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Za Patrul Rinpoche, Jigme Chkyi Wangpo

Discorso virtuoso allinizio, nel mezzo e alla fine: il sublime gioiello essenziale della pratica di visione, meditazione e azione.

Namo Lokishwaraya! 1. Se anche solo una goccia di nettare del tuo nome cadesse nelle mie orecchie il suono del Dharma le riempirebbe per innumerevoli vite. Meraviglioso Triplice Gioiello, la luce della tua gloria possa portare ovunque perfetta felicit. 2. Come in autunno un frutto di mango sembra maturo allesterno ma allinterno acerbo, cos io sembro un praticante allesterno ma la mia mente non si integrata con il Dharma, perci i miei insegnamenti non saranno di gran valore. 3. Ma poich me lo chiedi con insistenza, caro amico, non posso rifiutare e parler con franchezza. Senza compromessi con questera degenerata parler con chiarezza e tu ascolta attentamente. 4. Il Signore dei Signori, vero Saggio, percorrendo il vero sentiero conquist il vero ottenimento, e con verit mostr agli altri questo vero sentiero eccellente. Non forse per questo che chiamato vero Saggio? 5. Poveri esseri senzienti di questera degenerata! La loro mente pura stata oscurata e vivono nella menzogna. Perci i loro pensieri sono confusi, le loro parole sono contorte. Con astuzia ingannano gli altri come potremmo fidarci di loro? 6. Quanto deprimente osservare gli esseri senzienti di questera degenerata, chi pu fidarsi delle parole di chiunque? E come vivere tra demoni violenti e carnivori. Riflettici e fatti un grande dono.

7. Non molto tempo fa la tua mente vagava solitaria. Poi, sospinta dal karma, ha preso questa attuale nascita. Tra non molto, come un capello che vien tolto dal burro, la tua mente abbandoner ogni cosa e torner a vagare solitaria. 8. Certo, tutti cerchiamo la nostra felicit. Perci dobbiamo essere onesti con noi stessi: se a nostro beneficio non realizziamo lessenza del Dharma, non stiamo forse distruggendo da soli la nostra stessa vita? 9. In questera degenerata le persone pensano e agiscono con meschinit, nessuno ti pu davvero aiutare: ti ingannano e ti imbrogliano. E anche per te molto difficile essere di beneficio per gli altri. Non sarebbe meglio abbandonare questa frenetica corsa? 10. Ti metti al servizio di quelli che ti stanno sopra, ma non sono mai soddisfatti; ti preoccupi per quelli che ti stanno sotto, ma non sono mai contenti; ti prendi cura di quelli che ami, ma raramente ti ricambiano cure e amore. Riflettici, e prendi una decisione irremovibile. 11. Essere erudito non reca giovamento agli insegnamenti, aumenta solo i dibattiti; avere poteri speciali non di beneficio agli altri, genera solo maggiori critiche. Avere una importante posizione non aiuta a governare, suscita solo rivolte. Rifletti con tristezza su questera degenerata. 12. Se dai spiegazioni, gli altri non le capiscono o non le accettano; se hai intenzioni sinceramente altruistiche, gli altri non ti credono. In questera degenerata il disonesto vede lonesto come disonesto, non puoi aiutare nessuno abbandona ogni speranza di riuscirci. 13. Il Vittorioso ha detto: Tutti i fenomeni sono come illusioni di un mago. In questi nostri giorni le illusioni sono pi illusorie che mai, seducenti illusionisti ordiscono inganni, stai attento alle illusioni di questera degenerata. 14. Il Vittorioso ha detto: Tutti i discorsi sono come uneco. In questi nostri giorni sono come uneco che riecheggia uneco, le parole riecheggiano significati diversi, non prestare attenzione a questi insidiosi discorsi che riecheggiano. 15. Ovunque guardi, non vedi esseri umani ma imbroglioni, chiunque ascolti, non senti parole vere ma falsit. In questera non c nessuno a cui puoi dare fiducia, perci vivi da solo e rimani libero. 16. Se le tue azioni si conformano al Dharma, chiunque ti far obiezioni, se le tue parole sono veritiere, la maggior parte delle persone si arrabbier con te, se la tua mente pura, penseranno che un tuo difetto. Questo il tempo di tenere nascosta la tua vera natura.

17. Nascondi il tuo corpo: stai da solo in luoghi isolati; nascondi la tua parola: evita i contatti e parla poco; nascondi la tua mente: guarda sempre e solo ai tuoi difetti. Questo significa essere uno yogi nascosto. 18. Disgusto, perch non puoi fidarti di nessuno; tristezza, perch niente ha senso; disillusione, perch non puoi mai realizzare ci che desideri. Tieni a mente queste tre parole, ti saranno di beneficio. 19. Non tempo di felicit, la felicit finita; se non vuoi la sofferenza, sradica la sofferenza praticando il Dharma. Qualsiasi felicit e sofferenza, riconoscile come il frutto delle azioni passate, e dora innanzi non riporre in qualcuno le tue speranze o i tuoi dubbi. 20. Riponi le tue speranze in qualcuno e gli fai salamelecchi; ti preoccupi di tante cose, hai tanti bisogni da soddisfare; pensi di fare questo e quello, la tua mente piena di speranze e paure. Dora innanzi evita di comportarti in questo modo, qualunque cosa accada. 21. Se dovessi morire oggi stesso, perch rattristarti? Questo il samsara. Se dovessi vivere centanni, perch rallegrarti? La giovent se ne sarebbe comunque andata da tempo. Che tu vivi o muori, che differenza fa? Pratica il Dharma per la prossima vita, questo il punto. 22. Oh fonte di compassione, mio guru radice, Signore Chenrezig, tu sei il mio unico protettore. Il mantra delle sei sillabe, essenza dei tuoi discorsi, il sublime Dharma, dora innanzi ripongo solo in te le mie speranze! 23. Tutto ci che so, sono solo teorie: ora non mi sono di alcun beneficio. Tutto ci che ho fatto, lho consumato per questa vita: ora non mi di alcun beneficio. Tutto ci che ho pensato, erano solo illusioni: ora non mi sono di alcun beneficio. Ora giunto il tempo di fare ci che veramente di beneficio: recitare il mantra delle sei sillabe. 24. Lunico rifugio che non delude sono i Tre Gioielli; e Chenrezig lessenza dei Tre Gioielli. Con fiducia incrollabile nella sua saggezza, con risoluta determinazione recita il mantra delle sei sillabe. 25. La mente dellilluminazione la radice del sentiero Mahayana; la sublime compassione lunico sentiero percorso da tutti i Buddha. Senza mai abbandonare questo nobile sentiero della mente dellilluminazione, con compassione spontanea per tutti gli esseri migratori, recita il mantra delle sei sillabe. 26. Da tempo senza inizio fino ad ora hai vagato nel samsara, qualunque azione compiuta era impura e ha condotto ad altro girovagare. Dal profondo del tuo cuore riconosci i tuoi misfatti e confessa le tue cadute, applica i quattro poteri opponenti e recita il mantra delle sei sillabe.

27. La mente che si afferra a un Io, si afferra a ogni cosa: questa la causa del samsara: agli esseri superiori nel nirvana e agli esseri migratori nel samsara dona ogni cosa: corpo, ricchezze e virt; e a tutti dedica i meriti. Getta via ogni attaccamento e recita il mantra delle sei sillabe. 28. Il guru radice lessenza di tutti i Buddha, la sua gentilezza pi grande della gentilezza di tutti i Buddha. Vedi il tuo guru radice inseparabile da Chenrezig, conserva una fede entusiastica e recita il mantra delle sei sillabe. 29. Purifica tutte le oscurazioni, inizia la pratica del sentiero e realizza i quattro kaya, Chenrezig il detentore delle quattro iniziazioni. Riconosci la tua stessa mente come il guru radice e le quattro iniziazioni saranno completate, Ricevi spontaneamente lautoiniziazione e recita il mantra delle sei sillabe. 30. Samsara il modo in cui le cose appaiono alla tua mente, nientaltro; se riconosci tutti i fenomeni come divini, il beneficio altrui sar perfettamente realizzato. Vedi la purezza di tutti i fenomeni e conferirai istantaneamente le quattro iniziazioni a tutti gli esseri; scandaglia le profondit del samsara e recita il mantra delle sei sillabe. 31. La mente non pu realizzare tutte le diverse pratiche di visualizzazione, se mediti su un solo Buddha, mediti sulla natura di tutti i Buddha. Qualunque fenomeno appaia, la forma del Grande Compassionevole, Chenrezig; dimora nel corpo di natura della divinit, inseparabile unione di vacuit e apparenza, e recita il mantra delle sei sillabe. 32. Recitazioni, mantra, invocazioni e sadhane sono solo complicazioni; il mantra delle sei sillabe tutto include, il suono stesso del Dharma. Tutti i suoni non sono altro che la parola del Sublime Chenrezig, riconoscili come mantra, inseparabile unione di suono e vacuit, e recita il mantra delle sei sillabe. 33. Se i pensieri e le due oscurazioni sono purificate, meriti e sapienza si accrescono; se le percezioni sono sotto controllo, i nemici e le ostruzioni sono soggiogate. Chenrezig che conferisce in questa stessa vita i siddhi ordinari e supremi; realizza naturalmente le quattro attivit e recita il mantra delle sei sillabe. 34. Qualunque fenomeno sorga, offrilo come torma agli ospiti della liberazione immediata, plasma largilla di tutto ci che appare come tza-tza in forma di vacuit; offri prostrazioni di non-dualit al Signore della natura della mente. Porta a compimento queste attivit di Dharma e recita il mantra delle sei sillabe. 35. Sconfiggi il tuo nemico, lodio, con larma dellamore; proteggi i tuoi familiari, tutti gli esseri dei sei reami, con i mezzi abili della compassione; coltiva le raccolte di meriti e sapienza sul terreno fertile della devozione. Porta a compimento ogni giorno queste attivit e recita il mantra delle sei sillabe. 36. Brucia nel fuoco del non-attaccamento questo vecchio cadavere dellafferrarsi alle cose, come cerimonia funebre settimanale per la vita ordinaria, pratica lessenza del Dharma; come offerta del fumo per i defunti, dedica i meriti accumulati per tutte le loro vite future. Porta a compimento tutte le pratiche per i defunti e recita il mantra delle sei sillabe.

37. La devozione, come fosse una tua creatura, ponila sulla soglia dingresso della tua pratica; la rinuncia, come fosse tuo figlio, donale il comando su tutte le faccende della vita ordinaria; la compassione, come fosse tua figlia, portala in sposa allo sposo dei tre reami. Porta a compimento i tuoi doveri per i vivi e recita il mantra delle sei sillabe. 38. Qualsiasi fenomeno illusione, non ha alcuna vera esistenza, samsara e nirvana non sono nientaltro che pensieri, nulla di reale; realizza lautoliberazione dei pensieri che sorgono, e cos realizzi tutti gli stadi del sentiero. Applica listruzione essenziale per lautoliberazione dei pensieri e recita il mantra delle sei sillabe. 39. La tua stessa mente, inseparabilmente vuota e consapevole, il Darmakaya; lascia ogni cosa cos com nella sua fondamentale semplicit, e la chiarezza sorger da s. Non fare nulla e senza sforzo realizzerai tutto ci che deve essere realizzato; lascia ogni cosa nella sua nuda consapevolezza e recita il mantra delle sei sillabe. 40. Lascia che la mente tranquilla recida il movimento dei pensieri che si inseguono, nel movimento dei pensieri vedi la natura stessa della mente tranquilla. Movimento e tranquillit sono la stessa cosa, mantieni la mente nel suo stato naturale; dimora in questa esperienza originaria e recita il mantra delle sei sillabe. 41. Esaminando la verit relativa, stabilisci la verit assoluta; dimorando nella verit assoluta, osserva come sorgono le verit relative. Lidentit non concettuale delle due verit la stato dellessenziale semplicit, con questa visione spontaneamente libera da concettualit, recita il mantra delle sei sillabe. 42. Guardando ai fenomeni, taglia la mente che si afferra; guardando alla mente, svuota dallinterno i fenomeni ingannevoli. Lidentit inseparabile della mente e dei fenomeni illimitata apertura non duale, con la realizzazione spontanea di questunico sapore, recita il mantra delle sei sillabe. 43. Nella natura della mente ogni cosa liberata nella semplicit della vuota consapevolezza, i pensieri che sorgono nella spontanea creativit della consapevolezza sono purificati nella propria natura. Lidentit inseparabile di mente e consapevolezza sono loriginaria essenza, dimorando nella naturale non-meditazione del Darmakaya, recita il mantra delle sei sillabe. 44. Riconoscere come divinit ogni forma che appare, questa lessenza dello stadio di generazione: lafferrasi alle apparenze come belle o brutte liberato nella sua propria natura. Liberi da attaccamento, i fenomeni che appaiono alla mente sono il corpo del supremo Chenrezig. Dimorando nei fenomeni auto-liberati, recita il mantra delle sei sillabe. 45. Riconoscere ogni suono come mantra, questa lessenza della pratica di recitazione: lafferrarsi ai suoni come piacevoli o spiacevoli liberato nella sua propria natura. Liberi da attaccamento, i suoni spontanei del samsara e del nirvana sono la parola delle sei sillabe. Dimorando nei suoni auto-liberati, recita il mantra delle sei sillabe. 46. Riconoscere ogni odore come non nato, questa lessenza dello stadio di completamento: lafferrarsi agli odori come gradevoli o sgradevoli liberato nella sua propria natura. Liberi da attaccamento, gli odori sono il profumo della moralit del supremo Chenrezig. Dimorando negli odori auto-liberati, recita il mantra delle sei sillabe.

47. Riconoscere ogni sapore come sacro banchetto, questa lessenza del fare offerte: lafferrarsi ai sapori come deliziosi o disgustosi liberato nella sua propria natura. Liberi da attaccamento, i sapori di cibi e bevande sono la delizia del supremo Chenrezig. Dimorando nei sapori auto-liberati, recita il mantra delle sei sillabe. 48. Riconoscere ogni sensazione come essenziale identit, questa lessenza dellequanimit: le sensazioni di attrazione e repulsione, di caldo e freddo, sono liberate nella loro propria natura. Libere da attaccamento, tutte le sensazioni e i sentimenti sono lattivit senza sforzo della divinit. Dimorando nelle sensazioni auto-liberate, recita il mantra delle sei sillabe. 49. Riconoscere ogni fenomeno come vuoto, questa il punto essenziale della visione: lafferrarsi ai concetti di vero e falso liberato nella sua propria natura. Libero da attaccamento, ogni fenomeno del samsara e del nirvana il continuum del Dharmakaya. Dimorando nei concetti auto-liberati, recita il mantra delle sei sillabe. 50. Non inseguire loggetto dellodio, osserva la mente che odia. Lodio, auto-liberato nel suo stesso sorgere, vuota luminosit; questa vuota luminosit non altro che saggezza simile ad uno specchio. Nellauto-liberazione dellodio, recita il mantra delle sei sillabe. 51. Non inseguire loggetto dellorgoglio, osserva la mente che si inorgoglisce. Lorgoglio, auto-liberato nel suo stesso sorgere, primordiale vacuit; questa primordiale vacuit non altro che la saggezza della essenziale identit. Nellauto-liberazione dellorgoglio, recita il mantra delle sei sillabe. 52. Non bramare loggetto del desiderio, osserva la mente che desidera. Il desiderio, auto-liberato nel suo stesso sorgere, vuota beatitudine; questa vuota beatitudine non altro che saggezza discriminante. Nellauto-liberazione del desiderio, recita il mantra delle sei sillabe. 53. Non inseguire loggetto della gelosia, osserva la mente che nutre gelosia. La gelosia, auto-liberata nel suo stesso sorgere, vuota attivit; Questa vuota attivit non altro che saggezza totalmente priva di ostacoli. Nellauto-liberazione della gelosia, recita il mantra delle sei sillabe. 54. Non inseguire le idee create dallignoranza, osserva la natura stessa dellignoranza. La moltitudine dei pensieri, auto-liberati nel loro stesso sorgere, sono vuota consapevolezza; questa vuota consapevolezza non altro che saggezza onnisciente. Nellauto-liberazione dellignoranza, recita il mantra delle sei sillabe. 55. La forma non nata, originariamente vuota come il cielo. Lessenza di questa vuota consapevolezza Chenrezig, altro non che il Sublime Re del Cielo. Dimorando spontaneamente nella visione della vacuit, recita il mantra delle sei sillabe. 56. Le sensazioni sono il laccio che lega la mente ai suoi oggetti. Riconosci la loro identit non duale, questo Chenrezig, altro non che il Sublime Generoso Laccio. Dimorando spontaneamente nellunico sapore, recita il mantra delle sei sillabe.

57. I giudizi presi per veri portano alla delusione. Rivolgiti a tutti gli esseri senzienti con compassione, questo Chenrezig, altro non che il Sublime che Scandaglia le Profondit del Samsara. Dimorando nella compassione equanime, recita il mantra delle sei sillabe. 58. Le passioni e le azioni samsariche ti tengono prigioniero, vagabondo nei sei reami. Riconosci che samsara e niravana sono identici, questo Chenrezig, altro non che il Grande Compassionevole Trasformatore degli Esseri. Beneficiando gli altri con equanimit, recita il mantra delle sei sillabe. 59. La coscienza della mente ordinaria ha otto funzioni. Riconosci che la mente originaria Dharmakaya, questo Chenrezig, altro non che il Sublime Oceano dei Conquistatori. Sapendo che la tua stessa mente Buddha, recita il mantra delle sei sillabe. 60. Considerare il tuo corpo come forma solida provoca schiavit. Riconosci il corpo come vuota forma della divinit, questo Chenrezig, altro non che il Sublime Khasarpani. Riconoscendo il corpo come vuota forma della divinit, recita il mantra delle sei sillabe. 61. Afferrarsi alla parola e ai suoni provoca delusione. Riconoscili come vuoto mantra divino, questo Chenrezig, altro non che il Sublime Ruggito del Leone. Riconoscendo ogni suono come vuoto mantra divino, recita il mantra delle sei sillabe. 62. Afferrarsi alle concezioni della mente e prenderle per vere ignoranza che causa samsara. Lascia la mente nel suo stato naturale libero da concettualizzazioni, questo Chenrezig, altro non che Il Sublime Sviluppo della Mente Originaria. Dimorando nella identit originaria della mente, nel Dharmakaya, recita il mantra delle sei sillabe. 63. Tutti i fenomeni esistenti sono il continuum originariamente puro del Dharmakaya. Osserva il volto immacolato del Dharmakaya, questo Chenrezig, altro non che il Sublime Sovrano dellUniverso. Rimanendo spontaneamente nel continuum della illimitata purezza, recita il mantra delle sei sillabe. 64. Chenrezig, unica divinit, essenza di tutti i Buddha, sei sillabe, unico mantra, essenza di tutti i mantra. Mente dellilluminazione, unico Dharma, essenza degli stadi di generazione e di completamento. Dimorando spontaneamente in questunico sentiero di liberazione, recita il mantra delle sei sillabe. 65. A che cosa serve tutto quello che hai fatto? Essere cos indaffarato solo causa di altro samsara. Guarda com senza senso tutto quello che hai fatto, ora faresti meglio a smetterla con i tuoi sforzi per compiere azioni senza senso. Lasciando perdere ogni attivit, recita il mantra delle sei sillabe. 66. A che cosa serve tutto quello che hai detto? E solo causa di inutili chiacchiere. Guarda quante inutili distrazioni hai provocato con le tue parole, ora faresti meglio a startene in silenzio. Cessando completamente i tuoi discorsi, recita il mantra delle sei sillabe.

67. A che cosa serve tutto il tuo affaccendarti? Andare e venire provoca solo stanchezza. Guarda quanto le tue faccende ti hanno portato lontano dal Dharma, ora faresti meglio a star tranquillo con la mente rilassata. Rimanendo tranquillo e rilassato, recita il mantra delle sei sillabe. 68. A che cosa serve tutto quello che hai mangiato? Si solo trasformato in escrementi. Guarda quanto sono insaziabili i tuoi appetiti, ora faresti meglio a nutrirti con il cibo del samadhi. Smettendo di mangiare e bere, recita il mantra delle sei sillabe. 69. A che cosa servono tutti i tuoi progetti? Hanno solo provocato ulteriori delusioni. Considera i pochi obiettivi che hai saputo raggiungere, ora, in questa breve vita, faresti meglio a non fare tanti progetti a lungo termine. Abbandonando i tuoi progetti, recita il mantra delle sei sillabe. 70. A che cosa servono tutti i tuoi beni? Le propriet sono solo attaccamento. Considera che presto dovrai lasciare tutto ci che possiedi, ora faresti meglio ad abbandonare il tuo attaccamento. Smettendo di accumulare cose, recita il mantra delle sei sillabe. 71. A che cosa serve tutto il tempo che hai trascorso a letto? E stato solo sprecato nel torpore. Considera quanto facilmente sprechi il tuo tempo senza far nulla, ora faresti meglio a impegnarti con ferma determinazione. Abbandonando giorno e notte tutte le distrazioni, recita il mantra delle sei sillabe. 72. Non c tempo, non c tempo! Non c tempo da perdere! Quando allimprovviso la morte sopraggiunge, che farai? Ora, proprio ora, sarebbe meglio se cominciassi a praticare il Dharma. Ora, veloce, affrettati: recita il mantra delle sei sillabe. 73. A che cosa serve pensare ai prossimi anni, ai prossimi mesi, ai prossimi giorni? Considera come le cose cambiano continuamente, ogni momento! Ogni momento che passa ti avvicina al momento della morte, ora, proprio ora, recita il mantra delle sei sillabe. 74. La vita scorre e si spegne come il sole che tramonta, la morte si avvicina come unombra che si allunga al tramonto. Ci che resta della tua vita svanir veloce come svaniscono le ultime ombre, non c tempo da perdere, recita il mantra delle sei sillabe. 75. Il perfetto Dharma, il mantra delle sei sillabe, non serve a nulla se lo reciti chiacchierando e guardando in giro distrattamente, pensare al numero di mantra recitati significa non aver capito proprio nulla. Osservando la mente senza distrazioni, recita il mantra delle sei sillabe. 76. Se continuamente, sempre di nuovo, esamini la tua mente, tutto ci che fai diventa un sentiero perfetto, tra tutte le centinaia di preziosi insegnamenti, questa listruzione essenziale. Concentrandoti univocamente su questunica istruzione, recita il mantra delle sei sillabe.

77. Nella prima parte, il mio impietoso attacco a questera degenerata un rimprovero che io ho rivolto a me stesso. Quelle dolorose parole mi hanno profondamente colpito, ora le offro a te, pensando che sortiscano lo stesso effetto. 78. Se cos non , se hai piena fiducia nellelevatezza della tua visione e riflessione, se hai idee sofisticate per conciliare le attivit mondane e spirituali, se sei in grado di affrontare e risolvere brillantemente i problemi tuoi e altrui, se hai tutte queste capacit, ti prego di scusarmi. 79. Nella seconda parte ho cercato di stabilire la corretta visione e meditazione: anche se non ho personale esperienza di alcuna speciale realizzazione, ho espresso quel che ho capito solo grazie alla gentilezza degli insegnamenti, trasmessi e conservati nel prezioso lignaggio degli onniscienti padre e figlio. 80. La terza parte, lesortazione a rinunciare a ogni cosa e a praticare, puoi anche non raccoglierla, si esaurisce da sola. Ma in nessun modo contraddice le parole dei Buddha e dei Bodhisattva, e sarebbe molto bene da parte tua se la mettessi in pratica. 81. Questo discorso, virtuoso allinizio, nel mezzo e alla fine, fu scritto nella grotta delleremita sul Picco Vittorioso della Roccia Bianca per le insistenti richieste di un caro amico dal vecchio cencioso Apu Hralpo [Patrul] infiammato dai cinque veleni. 82. Ho continuato a balbettare inutilmente. E allora? Largomento di grande valore, il significato veritiero e porta una cascata di meriti; li dedico a te, a tutti noi esseri migratori nei tre reami. Possano realizzarsi tutti i desideri ispirati dal santo Dharma!

Con il solo desiderio che possa essere di beneficio per tutti gli esseri senzienti, Gabriele Bonetti ha tradotto in italiano questo testo sulla base delle traduzione inglese di Thinley Norbu contenuta in The Practice of the Essence of the Sublime Heart Jewel, View, Meditation and Action: The Propitious Speech from the Beginning, Middle and End, New York 1984 (con testo tibetano a fronte), confrontata con la traduzione inglese dal tibetano a cura del Padmakara Translation Group, contenuta in Patrul Rinpoche, The Heart Treasure of the Enlighted Ones. The Practice of View, Meditation and Action, con commento di Dilgo Khyentse, Boston Massachusetts 1992 (testo radice e traduzione inglese).