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Analisi degli aspetti che caratterizzano la societ moderna (Parte III)

Il fortissimo potere persuasivo della Pubblicit


di Paolo Leone
Ti ammalia, ti convince, ti incolla al video o alla pagina di giornale. Si serve di calciatori, attori famosi e donne meravigliose. Usa parole, musica, immagini e gesti. E la pubblicit. Con la globale diffusione della comunicazione di massa, diventata una presenza fissa nella nostra esistenza ed invade gli aspetti pi profondi della nostra vita. Con la forza travolgente di un fiume in piena, la pubblicit entra nelle nostre menti e ci convince, senza via di scampo, che non esista problema, reale od immaginario, che non possa risolvere. Come un macchinario accuratamente programmato, come un computer che esegue una determinata operazione, i suoi accattivanti messaggi hanno un unico scopo: convincere lessere umano che quel prodotto il migliore di tutti quelli presenti sul mercato. Nella nostra societ di consumo, dove il circolo del produrre, consumare e buttare via senza riutilizzare o riciclare ha il sopravvento, la pubblicit il fattore dominante. Abbandonato presto il suo scopo originario, enunciare le qualit e le caratteristiche del prodotto, la pubblicit ha oggi un solo obiettivo: vendere sempre e comunque. Indipendentemente dal valore e dalla qualit dellofferta, trasforma la merce in un simbolo di potere, di status, di appartenenza ad una classe sociale pi elevata. Dietro le quinte dello spot, nascosto nellombra, un esercito di psicologi, sociologi, esperti di marketing e creativi mettono luomo (non pi essere umano ma consumatore medio) sotto la lente di ingrandimento, per studiare le sue attitudini ed i suoi comportamenti pi reconditi, in modo tale da adottare i mezzi pubblicitari pi idonei a propinargli il prodotto da vendere. Dallapparizione in Italia dei primi sketch televisivi a Carosello, nel lontano 1957, la pubblicit si evoluta ed ha assunto multiformi vesti. Spot, sketch, telemarketing, telepromozioni e sponsor ora invadono ogni angolo della nostra vita e ci convincono, addirittura anche inconsciamente, a spendere, ad acquistare. Per lungo tempo messaggi ingannevoli e subliminali hanno manipolato i consumatori, venendo in parte contrastati dallattivit della autorit Antitrust e dalla esperienza giurisprudenziale come, ad esempio, la sentenza del Tar del Lazio n.5450 del 2003 relativa alla pubblicit ingannevole e occulta. Attorno alla pubblicit, poi, ruotano interessi economici di portata mondiale, poich gli investimenti in marketing aumentano di anno in anno, mettendo in moto centinaia di milioni di euro che vengono impiegati per lacquisto di spazi pubblicitari sui mezzi di comunicazione, per la creazione degli spot, per le sponsorizzazioni e le promozioni. I consigli per gli acquisti costituiscono, infine, la fonte di sostentamento primaria per le televisioni commerciali, le quali, non potendo contare su un canone di abbonamento, affidano la propria sopravvivenza soprattutto agli introiti pubblicitari. Dalle prime reclame fino ad internet, passando per giornali e televisione, la mole di pubblicit aumenta continuamente, modificando modi e forme con i quali entra nelle menti dei consumatori, moltiplicando gli interessi che le ruotano dietro. Salvo alcuni casi particolari, non possibile fermarla, in quanto essenza stessa della nostra societ.

Secondo Edward Bernays, infatti, la pubblicit commerciale fa si che la nostra mente venga plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. Sono loro che manovrano i fili Ed ora, pubblicit!