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Quando Kayla arrivo` al castello, I ruggiti del drago si erano momentaneamente fermati, lasciando nell'aria soltanto il rumore dei respiri agitati degli abitanti di Narva. Re Rowan si schiari` la gola per l'ennesima volta, guardando con ansia crescente la porta della sala del trono. Aspettava l'arrivo dello Sterminatore di Draghi da giorni, ormai. La regina, intanto, aveva chiuso gli occhi da qualche minuto e stringeva un lembo del vestito come se lo dovesse strappare; le sue ancelle la guardavano dal fondo della sala, evidentemente preoccupate per la loro sovrana. Finalmente il rumore delle porte che si aprivano ruppero quel silenzio inquietante e lasciarono entrare un ragazzo: Kayla, il leggendario Sterminatore di Draghi. Indossava un'armatura talmente lucente da farlo sembrare un'allucinazione, portava I capelli lunghi raccolti dietro la testa e teneva l'elmo sotto un braccio. Dopo aver camminato lentamente verso il centro della sala, si inchino` con solennita` davanti ai sovrani, senza nascondere un evidente fastidio. Alfine ci conosciamo, Sterminatore. Il ragazzo alzo` la testa e guardo` con disprezzo il vecchio re, gli occhi verdi che brillavano di una luce irreale. Ebbene, cosa comanda, sire? Vedo che non ti piacciono I convenevoli, quindi verro` subito al punto. Un drago della peggior specie minaccia il regno di Narva ormai da mesi, e se non ci aiuti potremmo essere costretti a soccombere, o fuggire. Dove si nasconde la bestia che tanto vi spaventa? Al limitare del bosco, sulla montagna. Ma nessuno lo sa con certezza: mai nessuno e` tornato. Kayla sorrise. Ci andro` domattina, sire, per controllare lo stato delle cose, e poi progettero` un piano. La regina, che fino a quel momento aveva tenuto gli occhi chiusi, parlo`. Di quanti uomini necessitate? Quante vite dovremo sacrificare per questa impresa? Nessuno, mia regina. Soltanto la ma vita verra` messa a repentaglio. Ella degluti` rumorosamente, ma non ribatte`. Fu Re Rowan a continuare al posto suo. Meglio cosi`. Dunque, mi aspetto che porti a termine la sua impresa. A quel punto, il ragazzo si alzo` e, dopo aver rivolto un veloce saluto alla regina, si congedo` dai sovrani e la porta venne chiusa dietro di lui con uno stridio sordo. Fyona, durante quel colloquio, aveva piu` volte visto nello Sterminatore di Draghi qualcosa che andava oltre il semplice essere umano. Quel ragazzo, per quanto giovane poteva essere, sembrava ormai vecchio e stanco di vivere. L'ancella si accarezzo` I capelli rossi, pensierosa: avrebbe potuto uccidersi, piuttosto che uccidere un drago. Quella sera non faceva particolarmente freddo, cosi` aveva deciso di sgattaiolare fuori dalle stanze della servitu` e nascondersi nel boschetto dietro la reggia per contemplare il cielo. Proprio mentre stava per abbandonarsi ai propri pensieri, senti` dei passi dietro di lei, e poi qualcuno si sedette vicino a lei sul pavimento di foglie morte. Cosa ci fa una delle ancelle della regina in un bosco da sola? La ragazza rimase in silenzio e abbasso` velocemente lo sguardo.

Kayla le accarezzo` I capelli. Perche` non rispondi? Non voglio farti del male. Lei giro` il viso verso di lui, il volto coperto da un'espressione di stizza. So di non dover essere qui. Non ho intenzione di dire nulla a Re Rowan, se e` questo che ti stai chiedendo. Io non rispondo alle regole dei sovrani, rispondo soltanto alle mie. Fyona sorrise. L'hanno notato tutti, durante la tua udienza con il re. Il ragazzo smise di toccarle I capelli e la guardo` sospettoso. Il mio orgoglio precede la mia fama, e a quanto pare anche tu non ti fai mettere I piedi in testa. Sei perspicace, sterminatore. Eppure, tu non mi sembri tanto orgogliosa quanto, piuttosto, arrabbiata. Cerco di accarezzarle il viso, ma lei si sposto`. Intanto, non toccarmi. E poi, sei tu il motivo della mia rabbia. O meglio, quello che fai. Spiegati meglio. Trovo ingiusto che lei, domani, vada al limitare della foresta ad uccidere una creatura che non le ha causato alcun male. Kayla smise di sorridere e distolse lo sguardo. Se non lo facessi, per questo popolo sarebbe la fine, giusto? Non mi importa. Preferirei morire che veder soccombere qualcuno di innocente. Essendo figlia di un mago, so per certo che un drago non si adira senza motivo: sicuramente gli e` successo qualcosa di tanto grave da scatenarne la furia. La tua supposizione e` esatta. E allora perche` ucciderlo? Si guardarono. Gli occhi neri e stretti di lei affondarono nel mare di quelli di lui, che sorrise di nuovo. Infatti non ho in mente di ucciderlo. Lei spalanco` la bocca e ci fu silenzio, poi replico`: M-Ma il re lo scoprira`! Dove credi di poter nascondere un drago? Hai mai sentito parlare della valle di Viljandi e del ragazzo che vi abita? Si`, la leggenda del ragazzo-drago. Ma cosa c'entra con te? Non e` una leggenda. Fyona si senti` mancare e fu costretta ad appoggiarsi alla spalla di Kayla, che la sorresse. Non puo` essere...se fosse davvero cosi`, tutta la storia sarebbe diversa. Infatti nessuno dovrebbe saperlo. Ma ti rivelo un altro segreto: non ho una discussione cosi` con un essere umano da circa cent'anni, e ti posso assicurare... Non ebbe tempo di finire la frase perche` Fyona lo interruppe di nuovo. Cent'anni? Allora sei tu... ...il ragazzo-drago. Si`. completo` lui. La ragazza si alzo` di scatto, ma ricadde pesantemente per terra. Provamelo. Come faccio a provartelo? Non posso trasformarmi in un drago davanti ad una persona comune. Sarebbe troppo scioccante per te. Non mi importa come! esclamo` Fyona, ormai stanca. Voglio soltanto che mi dimostri che le tue parole sono vere. Lui annui`. Domani ti faro` vedere qualcosa che non puoi neanche immaginare. Ora pero` non posso. Aspetterai? Aspettero`. Tornero` qui domani sera. D'accordo. Credo che adesso tu debba tornare al castello. Vuoi che ti ci accompagni? No, torno da sola. Si alzo` lentamente e si avvio` verso il sentiero, ma Kayla la insegui`. Qual e` il tuo nome?

Fyona. Mi chiamo Fyona. A domani, Fyona. La sera dopo, quando Fyona arrivo` alla radura, Kayla la stava aspettando con due cavalli. Vieni, le disse, accomodandosi su quello bianco e lasciando a lei quello nero, e` ora che ti mantenga la mia promessa. Lei lo segui` in silenzio per tutta la valle, senza minimamente sapere dove la stesse portando. Uscirono dall'altra parte del bosco e si incamminarono verso la montagna, poi entrarono in un'enorme pineta, che percorsero tutta fino ad arrivare in un'enorme radura, al centro della quale, incredibile a dirsi, stava un enorme drago nero. Fyona sbarro` gli occhi e si fermo`, esterrefatta, mentre Kayla scendeva tranquillamente dal cavallo e le si avvicinava. Hai visto? Lei si ricompose. Mi hai portato dal drago, ma non ho ancora visto niente che ti ricolleghi alla leggenda. Ti ricordi cosa diceva la leggenda a proposito delle capacita` del ragazzo-drago, oltre ovviamente alla capacita` di trasformarsi in uno di essi? Ne aveva tante, poteva dare mentalmente degli ordini ad un drago per fargli eseguire determinati ordini... Il ragazzo la aiuto` a scendere. Ora ti faccio conoscere Myrna. Cosa pensi di fare? Kayla non rispose, ma il drago si alzo` dal suo enorme giaciglio. Era enorme e ricoperto da piccolissime scaglie nere che brillavano alla luce della luna. Aveva un enorme muso lungo e stretto, la testa era sovrastata da una cresta di pelle traslucida che faceva passare la luce, e il collo lungo e muscoloso si attaccava al corpo mastodontico. La coda, anch'essa enorme, fendeva l'aria violentemente. Si avvicino` a loro barcollando sulle zampe e spiego` le enormi ali nere, strappate e ancora sanguinanti in alcuni punti; poi, con una forza inaudita, emise un ruggito stridulo e potente, che fece tremare la terra. Fyona, che per la paura si era rannicchiata contro il petto di Kayla, lo senti` sussurrare frasi in una lingua che non conosceva e che sembrava molto antica, mentre lei pian piano si abbandonava alla sensazione di calma che emanava, quasi riuscisse a controllare le sue emozioni. Ciao, Myrna. Il drago avvicino` la testa al terreno fino a raggiungere l'altezza del ragazzo, poi squadro` Fyona con I suoi enormi occhi neri, tanto grossi da parer vuoti, e si blocco` in quella posizione. Ci credi, ora? le chiese Kayla, ma lei stava ancora godendo di quella calma apparente che le davano le sue braccia, per non soccombere alla paura che sentiva ormai alle porte del suo cuore. Vuole che lo accarezzi. continuo` lui. Stai scherzando, vero? Kayla scoppio` a ridere. Ti pare il momento di scherzare, questo? Lei sembro` irremovibile. Ti prometto che non ti fara` del male. Ora puoi fidarti di me. La fece avvicinare al muso del drago, che intanto rimaneva fermo immobile, con gli occhi fissi su Fyona. Lei allungo` una mano verso quelle scaglie lucidissime e provo` a sfiorarle. Le senti` calde sotto la sua mano, e sembrava pulsassero. Vedendo che l'animale non accennava a muoversi, Fyona inizio` ad accarezzargli il lungo muso e noto`

che, al contrario di quanto si aspettava, piu` lo faceva e piu` si sentiva a suo agio. La sensazione era talmente simile a quella che aveva provato pochi attimi prima tra le braccia di colui che credeva fosse un assassino di bestie innocenti, che per poco non crollo`. Ora non poteva fare altro che credere alla sua storia, senza dubbio. Senti` Kayla avvicinarsi. Come ti senti? Bene...e` come se avessi vissuto tutta la vita aspettando questo momento. Conosco perfettamente la sensazione. Il mio momento e` stato tantissimo tempo fa, e lo ricordo ancora come se fosse accaduto ieri. La ragazza lo abbraccio`, colta da un senso di sincera tenerezza verso di lui, e questa volta venne invasa da un'ondata di calore, tanto che credette di poter prendere fuoco da un momento all'altro. Cos'ha che non va? gli chiese. Kayla alzo` la testa verso il drago, che torno` nel suo giaciglio; poi, prese per mano Fyona e la porto` fin davanti al suo ventre. E` incinta. Senti` un brivido correrle lungo la schiena: era quello, dunque, il motivo dei suoi lamenti? Capisco. Perche` ha le ali ferite...? Il ragazzo, che aveva intuito I suoi pensieri, la strinse contro di se`. Non ti preoccupare, nessuno le ha ancora fatto del male. Ma dobbiamo muoverci a portarla via, prima che qualcuno ci riesca. Perche` parli cosi`? Cosa c'entro io con te? Non posso lasciarti qui, ora che sai il mio segreto. E` rischioso per te, per me e per lei. e cosi` dicendo, indico` Myrna, che intanto si era accoccolata sugli aghi di pino, ma aveva ancora le ali tese. Non rivelerei niente a nessuno... Non mi importa. Mi mancheresti troppo. Fyona si divincolo` dal suo abbraccio. Cosa intendi con questa frase? Io non ti conosco, non so chi tu sia, come fai a pretendere..., ma si zitti` subito, rendendosi conto che anche lei non avrebbe potuto vivere a lungo senza vivere la sensazione che aveva provato stando insieme a lui. Gli si avvicino` di nuovo. Perche` non posso smettere di toccarti? Non lo so, disse Kayla, girandosi dall'altra parte. Suppongo che ti piaccia toccare persone che nemmeno conosci, ho ragione? Vedendo che il ragazzo non accennava a girarsi, Fyona lo strinse contro di se`. Lui sorrise. Sapevo che sarebbe andata cosi`. Puoi percepire I miei pensieri? No, ma lo sapevo. Ho vissuto troppo a lungo da solo, sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe venuto a salvarmi. Una lacrima gli rigo` il viso, e quasi contemporaneamente Myrna si alzo` e inizio` ad annusare l'aria, evidentemente disturbata da qualcosa. Cosa succede, Kayla? Qualcuno ha sentito il suo ruggito e si stanno precipitando qui. Dobbiamo scappare, e in fretta. Prese Fyona per mano e la condusse vicino al drago, che si alzo` in piedi sulle zampe ed emise un ringhio gutturale che fece mancare un battito al cuore della poveretta. Sali. Non posso, non credo di poterlo fare. Il ragazzo si riavvio` I capelli indietro e la fulmino`. Questo non e` il momento di farsi prendere dal panico. Ti prego. La prese in braccio e Myrna si abbasso`, consentendogli di adagiarla sulla sua enorme schiena squamata. Fyona si aggrappo` al drago, che intanto aveva aperto le ali. Kayla! urlo`.

Non preoccuparti, cara, non ti succedera` niente. Ora devi fidarti di me. Non aveva neanche finito la frase, che Myrna spicco` il volo. Fyona serro` gli occhi terrorizzata e si morse la lingua. Li riapri` solo per vedere quello che a prima vista sembrava un esercito di fuoco, ma che in realta` era semplicemente un normalissimo esercito di uomini armati di dardi infuocati. Vide le frecce cercare di raggiungere il drago, che le schivava come se niente fossero e si lanciava in folli acrobazie nel vuoto, facendo sentire la morte piu` vicina alla sua improvvisata cavallerizza, che intanto sentiva di star perdendo sempre di piu` la presa. I dardi emettevano un acutissimo fischio piu` passavano vicini alle ali ferite di Myrna. Il drago, evidentemente infastidito, fece per prendere quota, ma le mani di Fyona cedettero, facendola precipitare giu`, verso quel nugolo di soldati senza vergogna. In quel momento, ogni cosa perse il suo originale senso. Come aveva fatto a fidarsi di una persona che nemmeno conosceva? Come le era venuto in mente di infilarsi in una situazione piu` grande di lei? Fyona inizio` silenziosamente a piangere ma non se ne accorse, perche` il vento che la assordava portava via le sue lacrime verso il cielo notturno, verso il drago nero che strillava, verso le stelle. Chiuse gli occhi e aspetto` di sentire il suolo inghiottirla. Proprio quando si era rassegnata al suo destino, senti` qualcosa di duro urtare il suo corpo e apri` gli occhi. Si trovo sulla schiena di un altro rettile alato, questa volta color rosso fuoco. La sua maestosita` superava di gran lunga quella di Myrna: la sua apertura alare era mastodontica, e le sue ali non erano semi-trasparenti, bensi` spesse e piu` chiare rispetto al corpo. La ragazza si aggrappo` al suo collo, che, a parita` di muscolatura, era piu` lungo e sottile di quello del nero reptante. Dapprima, Fyona non riusci` a capire da dove fosse arrivato, quell'animale, ma poi capi`: era Kayla nella sua forma piu` splendida e libera. Lo accarezzo`, commossa, e desidero` possedere anche lei un po' di quella liberta`.