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"La Clairire", 7 ottobre 2009 Come in ogni avventura che si rispetti abbiamo un "cattivo"!

Trattasi di Prat figlio, uno dei pi ricchi agricoltori della zona, membro del con siglio comunale, gran bell'uomo tra i quaranta e i cinquanta, reo di essere prop rietario del campo a qualche centinaia di metri da noi, dove nasce la sorgente c he alimenta le nostre vasche di pietra, e ancora pi reo di essere passato con un pesantissimo trattore sopra un tratto dove la tubatura, per motivi di pendenza p oco profonda, e di averla rotta, causando il progressivo svuotamento delle vasch e stesse. E' successo tutto accidentalmente ? cosa di cui io, forse vittima del fascino di Prat, sono convinta, e come lascerebbero pensare il suo viso sorridente e la su a disponibilit o stato fatto invece apposta ? cosa di cui convinto Antoine, forse esasperato da quella che descrive come nota furbizia e doppiezza o magari mmore d i qualche torto subito dal padre o addirittura dal nonno ("Questi contadini, non sono mai contenti ! Hanno ettari e ettari di terra, ma non gli basta mai ! Lui v orrebbe abbattere il recinto attorno alla fonte per poter coltivare anche quei m iseri 20 mq in pi!!") A detta di Antoine quella sorgente, di cui conosce ogni millimetro quadrato e al la cui manutenzione deve aver dedicato qualche migliaia di ore in tutta la sua v ita, equivale al 50% del valore della casa. E' chiaro che la valutazione di Anto ine rimasta ferma al secolo scorso, ma chiunque viva in campagna sa che una font e d'acqua una fonte di vita Per farla breve, l'ipotesi pi probabile che il bel Prat abbia pi o meno coscientem ente sperato che noi non dessimo alla sorgente l'importanza che tutti i propriet ari precedenti le hanno dato nel tempo e abbia voluto sondare il nostro reale in teresse nella speranza di far guadagnare al suo mais qualche metro in pi. Noi, fi n da subito, non gli abbiamo celato n l'interesse per l'acqua, n l'identit del nost ro consigliere a riguardo. Se anche ci ha provato, ha ben presto capito che non era cosa E' intervenuta la sua assicurazione e nonostante qualche difficolt a farg li capire che volevamo essere presenti ad ogni intervento (la paura che qualcuno potesse avvicinarsi alla sua amata "source" in assenza del legittimo proprietar io ha fatto perdere non poche ore di sonno ad Antoine) alla fne la riparazione s tata fatta e l'acqua ha ricominciato a sgorgare. Avreste dovuto vedere la luce s ul viso di Antoine quando si avvicinato alle vasche e ha visto che ricominciavan o a riempirsi: si rimboccato le maniche e si lavato mani, avambracci e viso, qua si a battezzare il ritorno delle cose al loro posto. La chambre d'hotes "La Clairire" ha avuto i suoi primi clienti: Marco e Antonia, una coppia di Piacenza con le loro tre bimbe, conosciuti nel parcheggio di un su permercato di Aurilalc, capitati l senza sapere che in quei giorni c'era il festi val. Non avendo trovato posto da dormire per la sera, mi sono permessa di offri rgli la nostra ospitalit, forte della visita di qualche giorno prima dell'ispettr ice dei Gite de France che ci aveva sostanzialmente dato il benestare per partir e. Abbiamo preparato in fretta e furia la stanza e Ale si cimentato nella sua pr ima Table d'hotes e petit dejeuner "professionali". Anche sul fronte orto, le soddisfazioni non sono mancate. Anzi direi che le aspe ttative sono state superate. Probabilmente non sar sempre cos: la fortuna del prin cipiante abbinata al riposo di cui la terra ha goduto per anni, oltre alle gener ose innaffiate di Alessandro (qui innaffiano solo in caso di vera siccit - del res to l'omologo francese del genovese tirchio "l'auvergnat radin" ) ci hanno assicur ato un raccolto abbondante e vario: peperoni, broccoli, melanzane, fagiolini, du e tipi diversi di pomodori, zucche, cipolle, sedano, prezzemolo, abbondante basi lico con cui abbiamo preparato del pesto talmente buono da far produrre qualche lacrimuccia di commozione mista a malinconia ai miei occhi ex genovesi, e infine ben 120 chili di patate che Ale ha impiegato una giornata intera a raccogliere, dividere per dimensione e stoccare in cantina. L'altra attivit che ha inorgoglito non poco Alessandro stata la raccolta del miel

e. Antoine gli ha chiesto di assisterlo in quella che lui considera la sua vera passione e Ale era molto onorato. Si sono bardati entrambi e una mattina di fine agosto sono partiti verso le 15 arnie che si trovano a una cinquantina di metri dal confine che divide il suo bosco dal prato di casa nostra. Con un bilancio d i due punture Antoine e una Alessandro, a conclusione della varie operazioni il bottino stato quantificato in ben 142 chili di ottimo miele millefiori ! Antoine ha promesso che l'anno prossimo far due arnie anche per noi di cui si occuper per sonalmente Ale e la sensazione che oltre ad un valido assistente, voglia assicur arsi un successore. A proposito Antoine e Ded accettano ordinazioni Il francese di Blu e di Ale migliora ogni giorno. L'inizio della scuola in Francia, la fatidica "rentr", sembra un evento di dimens ioni epocali, no so perch tutti sembrano impazzitiNon c' pannello pubblicitario - a nche di formaggi o macchine agricole - che non la citi, non c' mamma che non si d ica esaurita ancora prima di cominciare, non c' rivista - dal gossip all'autmobil ismo - che non gli dedichi un servizio esteso e documentato ! In questo clima generale, il 3 settembre Blu ha cominciato la materna due mattin e a settimana. Ale, visti i precedenti di Aprile, era molto scettico. Io al cont rario confidavo nella nuova maestra nostra amica e nel fatto che ormai il livell o di comprensione di Blu davvero buono. All'inizio diceva: "E' stata dura, sono stata zitta tutta la mattina", adesso la sensazione che qualcosa cominci persino a dire. Ha imparato subito una canzoncina in francese che propina a chiunque in contri e quando esce alle otto e mezza con il suo zainetto in spalla sembra davve ro contenta ! Per quanto riguarda Ale Aurillac piccola, la gente mormora e la mairie di Marcole s fornisce il numero di telefono dei suoi abitanti: fatto sta che una signora di Aurillac, conoscente della nonna di origine italiana di una bimba che fa danza con Blu, ha saputo che esistiamo e ha saputo che Alessandro era disposto a scamb iare qualche ora di conversazione bilingue. Tutti i mercoled pomeriggio si trova al bar di un hotel del centro con tre simpatici e motivatissimi sessantenniun uom o e due donne, che vogliono migliorare il loro italiano. La cosa lo diverte, imp ara molto e ha un momento tutto per lui (anche perch se dovessimo farlo insieme s aremmo subito colti entrambi da attacchi di ilarit incontrollata) Con mia grande gioia, e con inattesa volenterosa adesione da parte di Alessandro che in realt si fatto addirittura promotore della cosa - chi sostiene che le pe rsone non cambiano, sbaglia!!! - la divisione dei tempi e dei compiti in casa o rmai risolta. Chi mi conosce da tempo sa della mia passione al limite del patolo gico per schemi, incastri e tabelle Ebbene, abbiamo messo a punto un programmino settimanale degno dei miei primi anni di vita da sola a Milano Funziona benissimo . Ognuno dei due beneficia di due mattine e due pomeriggi di lavoro mentre l'alt ro si occupa dei bambini. Le due mattine in cui Blu va alla materna, c' solo Lupo di cui occuparsi ed bello che almeno qualche ora a settimana il nostro "povero" secondogenito abbia l'attenzione indivisa di ognuno dei suoi genitori Ded viene c omunque un'ora e mezza quattro pomeriggi a settimana per stare con Lupo e ora ch e la capisce, anche Blu rimane spesso a giocare con loro. Il mercoled la giornat a dedicata alla citt (supermercato, danza di Blu, scambio linguistico di Ale, ce ntro sociale dove c' un pomeriggio di incontro libero per famiglie con bambini so tto i sei anni, biblioteca, etc,). Finora ci capitato spesso di andare a Aurillac anche varie volte a settimana in fondo a poco pi di mezz'ora da casa - ma diciamo che l'idea in futuro cercare di concentrare nella giornata di mercoled le varie commissioni Durante il week end, troviamo sempre qualcosa da fare: le manifestazioni stagion ali di Marcoles e dintorni non hanno deluso, a cominciare il Festival Internazio nale di Teatro di Strada di fine agosto. Non sono un'intenditrice, ma ho proprio avuto la sensazione di assistere a cose di qualit (del resto il festival di teat ro di strada pi importante di Francia). Da aprile a ottobre, non c' fine settiman a in cui in un raggio di 40, massimo 50 km da noi non vi sia una sagra di paese: dalla noce al grano saraceno, dai porcini al Bleu d'Augergne, dalla ciliega all

a fisarmonica. Questo andazzo "festaiolo" culmina a fine ottobre con la festa in onore della regina della gastronomia locale: la chataigne. Quest'anno purtroppo ce la perderemo ma, ci dicono, attira gente da ogni dove. Ad inizio agosto c' il criterium ciclistico di Marcoles, dive i professionisti ch e si sono distinti nel corso della stagione al giro e al tour, vengono invitati a gareggiare assieme ai dilettanti per il piacere di chi ama questo sport (non i o). Avevano chiesto ad Ale di fare il medico ufficiale della manifestazione, ma alla fine purtroppo non ha potuto perch non iscritto all'ordine dei medici france si. Lupo, dopo la strizza della pertosse, ci ha dato qualche altro motivo di preoccu pazione per un'infezione delle vie urinaire che ha richiesto qualche noioso acce rtamento, ma nel complesso in gran forma. Ride in continuazione e anche se ciucc ia altrettanto, a sette mesi ha cominciato i primi cibi solidi. Il suo appetito non smentisce il luogo comune sul suo omonimo del regno animale e quattro giorni fa gli spuntato il primo dentino. Abbiamo dovuto anticipare di qualche mese i v ari adattamenti della casa che avevamo previsto intorno all'anno nuovo (barriere per stufe e camini, cuscini, salva-prese, paraspigoli etc), perch il signorino, c he non ha ancora otto mesi, gi da qualche settimana approfitta di ogni minimo app iglio per mettersi in piedi e quando si appoggia a qualcosa, deambula ! Visto ch e lo spazio non manca, e che le nostre schiene dolgono, siamo ben contenti che c on tutta probabilit camminer presto: che fa davvero ridere vedere uno schicciolino di 69 cm aggirarsi per la stanza spingendo uno sgabello. Il 24 Luglio lo abbiamo battezzato. La famglia Scaccabarozzi arrivata apposta da ll'Italia e ci siamo incontrati in tarda mattinata a Le Puy en Velay per un pic nic prima della cerimonia. Il nostro pretino arrivato puntualissimo e ha officia to un battesimo informale, sentito e molto intimo, - del resto eravamo noi quatt ro, Monica con marito e due figli, Antoine, Dd e tre o quattro turisti stranieri i mbucati che hanno assistito al tutto con partecipazione discreta E' stato davver o molto bello, proprio come lo volevamo. Nella piccola cappella c'era una luce e un'atmosfera stupende e la commozione ci ha presi un po' tutti, non da ultimo i l sempre imperturbabile Antoine Monica, Guido, Tommaso e Daniele sono poi venuti ospiti da noi per un micro week end, che per quanto breve, stato molto piacevole. Prima di loro, avevamo avuto ospiti gli ormai habitu Alberto e Ornella, stavolta con Margherita, il collega di Ale Ostaldo, con la moglie Livia e il nipotino Gab riele (a Blu non parso vero di giocare "in italiano"!), in agosto tornata a trov arci mia madre, accompagnata da mia sorella maggiore Anna, che in 72 ore persino riuscita a giocare un po' a golf. Poi Bianca, una collega di reparto di Ale, c ol marito Edo e infine i miei amici Willy e Nicoletta Gli episodi piacevoli da ra ccontare per ciascuna di queste visite sarebbero tanti, ma mi limiter a qualchedu no Le corse di Blu dietro all'aquilone regalatole da Alberto e Ornella e i rocamb oleschi recuperi di Ale su per gli alberi, il recinto del pollaio approntato c on l'infaticabile Ostaldo, il campionato mondiale di fuochi d'artificio cui abbi amo assistito nell'anfiteatro naturale di una cava dismessa con madrina di Lupo e famiglia, Antoine affascinato dalla classe cittadina di mia sorella mentre mi a madre si ostina a tentare di convincerlo che qui siamo a 800 metri e non 700 p erch cos diceva il suo altimetro (poi ovviamente rivelatosi rotto), la scorpacciat a di "escargot" con Bianca ed Edo, io che redarguisco Ale perch secondo me il lor o numero rasenta l'immoralit, Ale che mi prende in giro, Edo e Bianca che ridacch iano e danno pi o meno ragione a me ma intanto il loro piatto si riempie di gusci vuoti , la nostra Toyota del 2005 trainata per una salita dal trattore del 1940 d el proprietario di un mulino visitato durante una passeggiata con Willy e Nicole tta perch la sottoscritta un po' stordita aveva lasciato il quadro elettrico acce so con aria condizionata inserita per due ore ed eravamo a 20 minuti di distanza dai cavetti pi vicini Tanto bello godersi ogni attimo della quotidianit noi quattro quanto bello vederl a scompigliarsi per effetto delle emozioni che entrano in gioco ad ogni nuovo ar

rivo ! La nostra curiosit per l'inverno aumenta di giorno in giorno e intanto scopriamo che qui l'autunno la stagione pi amata: in effetti per ora abbiamo avuto un tempo meraviglioso ! Non una goccia di pioggia, giornate terse, una luce splendida, a ria frizzante e per niente fredda La casa dotata di un efficiente sistema ad accumulatori elettrici a basso consum o, ma il nostro obiettivo, visto che Ale ha il tempo, la voglia e la forza di oc cuparsene, riuscire a scaldarla unicamente a legna. Per nostra fortuna Puech, l'altro vicino, detto "l'entrepreneur", oltre ad esser e l'incaricato della pulitura delle strade dalla neve - il che significa che noi saremo i primi in assoluto ad avere la strada pulita al mattino - anche il for nitore di legname del comune. Trovandoci noi a 500 metri da casa sua, ci fa un p rezzo super concorrenziale. Nonostante questo, Antoine, che sostiene di aver gi da parte pi legna di quanto gl iene serva prima di morire e che vuole assicurarsi che passiamo un inverno cald o e confortevole, ha gentilmente offerto ad Alessandro la legna di una ventina d i piccoli alberi secchi del suo bosco. Mentre scrivo i due stanno facendo la spo la col trattore dal bosco alla nostra legnaia e per ora la sensazione che quella che hanno fatto assieme sia di pi di quella che ci ha portato Puech.