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medioevo: scheda riassuntiva

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sintesi schematica in forma di elenco numerato del medioevo, dal sacro romano impero al secolo XI
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Lezione Medioevo

Indice Capitolo 1 "Potere e strutture politiche nel Medioevo europeo" Capitolo 2 “Le Rivoluzioni Economiche dell'XI secolo” Galleria di immagini

Unità 1 - Il Medioevo
Capitolo 1 "Potere e strutture politiche nel Medioevo europeo" 1. CONDIZIONI MATERIALI DELL'EUROPA 1.1. Periodo: dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476 d.c.) all'incoronazione di Carlo Magno (800 d.c.) 1.2. Demografia: calo demografico dovuto a 1.2.1. invasioni, peste, saccheggi 1.2.2. da 67 MLN nel III secolo d.c. a 27 MLN del VI secolo fino a 20 MLN del VIII VIII secolo 1.3. Città e campagna 1.3.1. trasferimento popolazione e nobili nella campagne (villae) 1.3.2. città rimangono i vescovi, hanno dimensioni modeste, Roma, la più grande ha nel X secolo 20.000 abitanti 1.3.3. Bagdad capitale dell'impero arabo aveva 1.000.000 di abitanti 1.4. Economia: 1.4.1. non si coniano più monete d'oro perché 1.4.2. il commercio quasi scompare 1.4.3. da mezzo di scambio oro diventa strumento per glorificare la grandezza 1.4.3.1. di dio (cattedrali) 1.4.3.2. dei re e dei nobili (gioielli, corone, ecc. 1.4.4. agricoltura arretrata: 1.4.4.1. scarsità concime 1.4.4.2. resa 1 a 2 nel rapporto tra semente e raccolto 1.4.4.3. regime: economia curtense e servitù della gleba 2. NASCITA SISTEMA FEUDALE 2.1. La cavalleria: 2.1.1. nasce con il diffondersi della staffa in Europa nel VIII secolo 2.1.2. inventata in India nel II a.c. e perfezionata in Cina 2.1.3. rivoluziona ,le tecniche di combattimento 2.1.4. consentendo: armamento pesante cavaliere, uso spada, carica lancia in resta; 2.1.5. il cavaliere è: 2.1.5.1. un professionista della guerra 2.1.5.2. dotato di pesante e costoso armamento: scudo, armatura, lancia, spada, scudieri, ecc. 2.1.5.3. appartenente a una ristretta elite 2.2. Rivoluzione sociale 2.2.1. società germaniche da democratiche 2.2.1.1. tutti gli uomini liberi in grado di combattere sono uguali 2.2.2. diventano aristocratiche: 2.2.2.1. sono tripartite, costituite da tre ceti: sacerdoti, guerrieri, lavoratori 2.2.2.2. solo chi possiede terra a sufficienza (150 ettari) da potersi permettere il costoso equipaggiamento ha potere e conta qualcosa 2.2.3. tutti gli altri sono servi della gleba che: 2.2.3.1. pagano un affitto al signore, pagano la decima alla chiesa, prestano corvée, servizi gratuiti sulle terre del signore 2.3. Vassallaggio 2.3.1. rapporto tra il dominus e i suoi campagni armati 2.3.2. omaggio: giuramento di fedeltà e servizio al signore 2.3.3. in cambio di un beneficium, in genere un feudo e della protezione del signore

2.3.4. onore: sentimento fondante e principale = rispettare la parola data e l'obbligo di fedeltà e obbedienza 2.3.5. Fellonia: tradire il proprio signore mancando alla parola data > massima colpa 3. IL SACRO ROMANO IMPERO 3.1. Sintesi: Carlo nel secolo VIII: 3.1.1. conquista il regno dei Longobardi in Italia 3.1.2. sconfigge i Sassoni e occupa parte della Germania; 3.1.3. controlla i Pirenei; 3.1.4. crea un vasto impero nell'Europa centro - settentrionale 3.2. Sacro romano impero 3.2.1. sacro perchè cristiano 3.2.2. romano perchè restaurazione dell'impero dei Cesari 3.2.3. recupero eredità di Costantino e Teodosio 3.2.4. incoronazione: a san Pietro la notte di natale dell'800 da parte del papa Leone III 3.2.5. ambiguità della cerimonia: 3.2.5.1. papa e imperatore: è Leone a incoronare Carlo come a significare la superiorità del papa sull'imperatore, ma 3.2.5.2. nel seguito della cerimonia il papa si inginocchia di fronte all'imperatore (rituale bizantino), come a significare la superiorità dell'imperatore 3.3. Conflitto papa e imperatore 3.3.1. papa: potere spirituale 3.3.2. imperatore: potere temporale 4. ROMANO IMPERO GERMANICO 4.1. Dissoluzione impero carolongio 4.1.1. alla morte di Ludovico il pio, figlio di Carlo magno, l'impero viene diviso tra i suoi figli: 4.1.2. trattato di Verdun 843: Lotario, Ludovico il bavaro, Carlo il calvo 4.1.3. frammentazione politica e territoriale 4.2. ereditarietà dei feudi: 4.2.1. Carlo il calvo concede con il capitolare di Quierzy dell'877 4.2.1.1. l'ereditarietà dei feudi ai feudatari maggiori 4.2.1.2. il feudo è sottratto al controllo dell'imperatore 4.2.1.3. mentre prima tornava a lui alla morte del feudatario 4.2.1.4. l'impero cade nell'anarchia 4.3. rifondazione ottoniana 4.3.1. Ottone duca di Sassonia si proclama imperatore e forma 4.3.2. il Sacro Romano Impero germanico 4.3.3. si considera: 4.3.3.1. figura sacra che riceve da dio il potere 4.3.3.2. spirituale sulla chiesa e i fedeli 4.3.3.3. temporale su tutti i sovrani e nobili 4.3.3.4. che riceve da dio 4.3.3.5. il papa è a lui subordinato 4.3.4. nomina i vescovi 4.3.4.1. e li investe come suoi feudatari (conti) 4.3.4.2. non potendo avere figli legittimi 4.3.4.3. Ottone mantiene il controllo sui loro feudi 4.3.4.4. e riesce a affermare il suo potere a livello locale 4.4. Regno di Francia e Inghilterra
SACRO

4.4.1. Re figura sacra in Francia 4.4.1.1. consacrato diviene vicario di dio in terra 4.4.1.2. senza la mediazione del papa 4.4.1.3. capace di compiere miracoli guarendo la scrofola 4.4.1.4. ciò ne sancisce anche il ruolo di protettore dei suoi sudditi 4.4.1.5. tramite cui agiva dio stesso 4.4.2. Conquista Normanna 4.4.2.1. Aroldo e Guglielmo il conquistatore 4.4.2.2. Battaglia di Hastings 4.4.2.3. monarchia normanna 4.4.3. sacralità del re 4.4.3.1. riceve il potere direttamente da dio 4.4.3.2. chiesa e sacerdoti sono a lui sottomessi 4.4.3.3. in grado di guarire la scrofola 5. LOTTA PER LE INVESTITURE 5.1. periodo: dura 50 tra l'XI e il XII secolo 5.2. problema: papato tenta di affermare la propria supremazia sull'imperatore e sottrarsi al suo controllo 5.3. Niccolò II: 5.3.1. non riconosce a re e imperatore alcun carattere di sacralità e alcuna funzione sacerdotale, quindi: 5.3.1.1. proclama che l'imperatore non può intervenire nell'elezione del pontefice 5.3.1.2. egli viene designato dal collegio dei cardinali, approvato dal clero romano e acclamato dal popolo, imperatore nonpuò interferire 5.3.1.3. proclama inoltre l'investitura dei vescovi da parte dei sovrani 5.3.2. Gregorio VII papa dal 1073 si fa portatore di un programma inteso ad affemare la supremazia assoluta del papa, incentrato sul 5.3.2.1. Dictatus Papae: tutti i poteri, temporale e spirituale, appartengono al papa di Roma che è superiore a ogni altra autorità terrena 5.3.2.2. egli riceve tale supremazia da dio come suo rappresentante e può: 5.3.2.2.1. deporre e nominare re e vescovi, 5.3.2.2.2. convocare concili a cui è superiore 5.3.2.2.3. è superiore a tutti i vescovi 5.3.2.2.4. può deporre l'imperatore 5.3.2.2.5. le sue sentenze sono infallibili, ecc. 5.3.2.3. la chiesa da confederazione di comunità locali autonome si trasforma in 5.3.2.4. monarchia assoluta e il papa diviene fonte di diritto mentre prima lo erano solo i concili dei vescovi 6. LO SCONTRO TRA ENRICO IV E GREGORIO VII 6.1. L'imperatore Enrico IV ribadisce la supremazia dell'imperatore sul papa 6.1.1. e nel 1075 fa deporre Gregorio VII 6.1.2. che reagisce scomunicandolo: 6.1.2.1. Enrico è espulso dalla chiesa 6.1.2.2. nessuno gli deve rispetto e fedeltà 6.1.2.3. feudatari tedeschi ne aprofittano 6.1.2.4. e si rendono indipendenti dall'imperatore 6.1.2.5. che perde il controllòo della Germania 6.1.3. Enrico deve avere il perdono del papa 6.1.3.1. nel 1077 si reca a Canossa

6.1.3.2. dove Gregorio è rifugiato protetto dalla potente contessa di Toscana Matilde 6.1.3.3. dopo tre giorni di penitenza ricevette il perdono 6.1.4. Sacco di Roma 6.1.4.1. 1084 Enrico occupa Roma 6.1.4.2. I normanni intervengono chiamati dal papa 6.1.4.3. i normanni saccheggiano Roma che il papa deve abbandonare 6.1.4.4. Gregorio morirà l'anno successivo a Salerno, di fatto prigioniero dei Normanni

Capitolo 2 Le Rivoluzioni Economiche dell'XI secolo 1 Demografia e Risorse 1.1 XI sec: crescita demografica senza proporzionale crescita delle risorse 1.1.1 secoli VIII – X = costante, lenta crescita demografica > fine invasioni e peste 1.1.2 secolo XI = incremento demografico lento > popolazione cresce più delle risorse 1.1.3 XI sec. : 8 carestie generali + molte locali: 1.1.3.1 fame, morti, epidemie, 1.1.3.2 cannibalismo, cumuili cadevari nelle città e per le strade 1.1.3.3 segale cornuta > fungo tossico > fuoco di sant'Antonio 1.1.3.3.1 morte rapida 1.1.3.3.2 diventa epidemica in tutto il sec. XI 1.1.3.3.3 diffonde anche angoscia e paura 1.1.3.3.4 con la fine delle carestie diminuisce il consumo di segale e la malattia scompare 1.2 XII secolo: crescita risorse > sviluppo agricoltura Innovazioni Agricole tra XI e XIII secolo 2.1 aumento produzione risorse estensivo: 2.1.1 estensione aree coltivate: dissodamenti e disboscamenti 2.2 aumento propduzione risorse intensivo: resa passa da 2:1 a 4:1 2.2.1 strumenti in ferro e ferratura cavalli 2.2.2 aratro pesante detto carruca: con ruote, versoio e vomere 2.2.3 giogo per il cavallo > collare a spalla, aumenta forza di trazione e velocità di lavorazione e numero arature 2.2.4 rotazione triennale: sostituisce la rotazione biennale 2.2.4.1 aumenta produzione 2.2.4.2 raccolto due volte l'anno 2.2.4.3 diversificazione colture 2.2.4.4 migliora fertilità (legumi rilasciano azoto che è un fertilizzante) La Crociata 3.1 Premessa: occidente causa espansione demografica e sviluppo agricolo presenta uan società e un'economia fortie e comincia la sua espansione. Musulmani dal VII al XI secolo hanno occupato i territori dell'impero bizantino: Egitto, Siria, Palestina e minacciano la cristianità avendo occupato Spagna e Sicilia formando il vasto impero turco retto dalla dinastia dei Selgiuchidi 3.2 1095: Urbano II, papa, al concilio di Clermont, ordina una mobilitazione generale della cristianità contro l'Islam 3.2.1 per reprimere i nemici interno (eretici) ed esterni (infedeli) della chiesa 3.2.2 per affermare la propria superiorità come capo della cristianità 3.2.3 per indirizzare la violenza dei cavalieri verso l'esterno 3.3 Pellegrinaggio e liberazione di Gerusalemme e dei luoghi santi 3.3.1 espiazione dei peccati e affermazione morale cristiana 3.3.2 guerra santa 3.3.3 liberazione e pellegrinaggio al santo sepolcro 3.3.4 significato escatologico: lotta finale tra il bene e il male si sarebbe svolta a Gerusalemme 3.4 Prima Crociata

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3.4.1 crociata dei poveri: movimenti spontanei di contadini e popolani che compirono stragi di ebrei e infine furono massacrati dai turchi in Asia minore 3.4.2 crociata dei nobili e dei cavalieri parte da Franci, Fiandre e Italia meridionale (normanni) 3.4.2.1 guidata da Goffredo di Buglione 3.4.2.2 assedia Gerusalemme che viene espugnata nel 1099 3.4.2.3 la popolazione viene massacrata senza distinzione (ebrei, musulmani, arabi cristiani) 3.4.3 si formano dei piccoli regni cristiani in Siria, Libano 4 La rivoluzione commerciale del medioevo 4.1 Premessa: tra X e XI secolo si sviluppa una grande trasformazione economica che influenza e modifica la società europea, costituita dalla ripresa su larga scala dei commerci nel mediterraneo ad opera di città italiane 4.1.1 Amalfi - XI secolo: commercio triangolare > paesi islamici e bisanzio 4.1.1.1 materie prime e armi verso l'Islam per avere oro e comprare merci pregiate a Bisanzio 4.1.1.2 decade perchè conquistata dai Normanni (1070) e saccheggiata dai pisani (1135, 1137) 4.1.2 Venezia: ricca per commercio con oriente (prodotti di lusso) 4.1.2.1 si schiera con Bisanzio contro i Normanni, imperatore d'oriente concede libertà di commercio esente da tasse nell'impero bizantino 4.1.3 Genova e Pisa: emergono con la prima crociata perché aiutano i crociata nella conquista di Antiochia e Gerusalemme 4.1.3.1 Le repubbliche marinare italiane si arricchirono con le crociate perché: 4.1.3.2 ottennero basi e scali in Palestina e Siria 4.1.3.3 dove arrivavano le merci pregiate (spezie, tessuti, ecc.) dall'oriente Le città marinare italiane 5.1 Colonie: Siria, Palestina, Impero bizantino consentono alle città italiane di: 5.1.1 controllare il commercio di spezie e sete con oriente 5.1.2 controllare le vicende politiche dei paesi che ospitavano le loro colonie 5.2 Galea o galera: nome deriva da galèos, squalo, per la sua forma allungata. Principale imbarcazione utilizzata nei commerci che domina il mediterraneo fino al '700 5.2.1 dotata di velatura composita (vela latina e quadrata), un ponte e un solo ordine di remi dove remavano uomini liberi, solo in seguito schiavi 5.2.2 evoluzione delle navi romane, era di due tipi: 5.2.2.1 galee grosse o da mercato: più grandi per il commercio e il trasporto passeggeri 5.2.2.2 galee sottili (da guerra) più veloci e maneggevoli 5.2.3 le galee da mercato erano lunghe al ponte 40 metri, larghe 6 e alte 3, dotate di 150 remi, navigavano prevalentemente a vela raggiungendo i 5 o 6 nodi, imbarcavano 200 uomini circa 5.2.4 pericoli: presenza pirati (cristiani e musulmani) e tempeste, gaslea era molto fragile 5.2.5 Venezia: prodotte dallo stato nell'Arsenale dal 1104, il più grande complesso industriale dell'Europa medioevale, capace di produrne anche decine in un mese (25 nel periodo della battaglia di Lepanto) 5.3 associazioni di capitale: costo elevato galea che veniva spartito tra più finanziatori tra loro associati

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5.4 commenda: associazione tra mercanti e capitano nave cui venivano affidate le merci, al ritorno si saldavano i conti e l'associazione era sciolta. I fornitori di capitale in genere investivano in più commende per diversificare gli investimenti 6 Rinascita delle città 1.1 decadute e spopolate dopo la caduta dell'impero romano tranne che in Italia 1.1.1 si conservarono come centri amministrativi e artigianali, sede del vescovo 1.1.2 Dall'XI secolo ebbero un grande sviluppo economico e demografico 1.1.3 con la crescita dei borghi costruiti fuori dalle mura romane 1.2 Milano (200.000), Genova, Firenze e Venezia (100.000) erano le città più popolose in Europa occidentale 1.2.1 esempio Firenze: due ampliamenti murari (1172 e 1299) segno grande sviluppo di questi anni. 7 I comuni in Italia 7.1 rinnovamento istituzionale: si sottraggono al sistema feudale e al controllo dell'autorità imperiale e/o ecclesiastica (feudatari, nobili, vescovi – conte) in modo pacifico o anche violento 7.1.1 creando associazioni di liberi cittadini dette comuni 7.1.2 istituendo magistrature elettive e rompendo con la struttura gerarchica e dall'alto del feudalesimo 7.1.3 magistrature: 7.1.3.1 consoli: eletti, due o più (fino a 20), carica annuale, potere esecutivo e militare (amministrazione, giustizia, esercito) 7.1.3.2 consiglio: numerosi membri (a Firenze 100-150) assisteva i consoli 7.1.3.3 arengo: eleggevano i consoli e deliberavano su questioni importanti (guerre, alleanze, ecc.) 7.2 Espansione territoriale e conquista contado 7.2.1 esigenza di difesa, il controllo delle vie di comunicazione, approvvigionamento, spinsero le città italiane intorno al XII secolo a conquistare il territorio del contado 7.2.2 contado: indicava il territorio su cui si estendeva la giurisdizione di un conte, in seguito indicherà il territorio intorno alla città su cui si esercitava il suo dominio 8 La lotta politica all'interno dei comuni 8.1 lotta violenta tra fazioni contrapposte per il potere 8.2 podestà: chiamato a pacificare le città, imparziale perchè straniero, sostituisce i consoli ed ha competenze giuridiche e militari, carica limitata per evitare tirannide 8.3 conflitti tra famiglie nobili continuano e portano all'evoluzione del comune 8.4 nasce il comune del popolo: 8.4.1 formato dai cittadini membri delle corporazioni delle arti e dei mestieri 8.4.2 conquista il governo delle città e limita il potere dei magnati (nobili), estromessi da cariche pubbliche e discriminati (Ordinamenti popolo Firenze prevedevano per loro pene più gravi) 8.5 lotte politiche però continuano tra: 8.5.1 magnati e popolo 8.5.2 popolo grasso (grandi mercanti) e popolo minuto (artigiani e mercanti minori) 8.6 signore: viene nominato per riportare la pace 8.6.1 la sua carica è limitata e non ereditaria

8.6.2 ma in un secondo tempo certi signori riescono a imporre il loro potere assoluto sulla città 8.6.3 e a trasmetterlo ai loro eredi.

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