Sei sulla pagina 1di 13

1

I Quaderni
di

idee e persone sul web 2.0

Buoni Esempi 2008

a cura di

Enrico Alletto
2

Introduzione ai Buoni Esempi


La rete puo’ essere usata per accorciare le distanze, aumentare la partecipazione dei
cittadini alla vita sociale e politica del paese, favorire la preparazione e l’aggiornamento
professionale e per molte altre applicazioni che potranno integrarsi alle normali attività già
presenti sul territorio. La condivisione delle esperienze è un punto di partenza importante
per favorire e diffondere un uso positivo delle nuove tecnologie.
I Buoni esempi hanno come obiettivo la divulgazione di pratiche positive sull’uso di internet
attraverso l’esperienza diretta dei protagonisti. E chissà che una bella iniziativa non sia
applicabile, magari con qualche piccola modifica anche ad altri contesti.

In questo Quaderno troverai:

1. Evasori.info
In molti casi la tecnologia puo’ certamente abbassare il costo di entrata per partecipare
civicamente alla nostra amministrazione. Ma c’e’ sempre una tensione tra uso e abuso, tra
trasparenza e privacy. – ACE, ideatore di Evasori.info

2. Nuovoecosistema.it
La rete puo’ aiutarci a ridurre le distanze: più senso civico e partecipazione alle scelte
politiche del proprio territorio… si verrebbe a creare così un circuito virtuoso dove tutti
potrebbero dare il loro contributo, creare nuovi posti di lavoro, sostenere le imprese locali, e
migliorare la vita nelle proprie municipalità.– Augusto Anselmo, Presidente Cooperativa N.E.

3. Progettokublai.net
In una community “calda” i rapporti umani hanno un ruolo importante. Lo constatiamo di
persona nei nostri viaggi per incontrare i creativi e vedere cosa stanno facendo. Alberto
Cottica - Project leader di Kublai
3

Evasori.info: un sito web per segnalare gli episodi di


evasione fiscale

Si cerca di far leva su piccoli sforzi da parte di tanta gente per fare
Si cerca di far leva su
massa critica.
piccoli sforzi da parte
Trascinato dall’ondata di discussioni attorno alla pubblicazione
di tanta gente per fare
online dei redditi degli italiani, mi sono imbattuto in Evasori.info,
un’idea web originale ed a mio parere degna di nota. Sul sito del massa critica.
progetto e’ possibile effettuare la propria segnalazione, in forma
anonima, relativa ad un episodio di evasione fiscale, controllare
quali sono le zone del paese di maggiore evasione e consultare una
pagina con informazioni aggiuntive. Dietro questo lavoro c’e’ un
italiano che lavora da molti anni come professore di informatica in
un’università estera, il quale ha cortesemente accettato di
rispondere a quattro domande, che riporto di seguito, sull’originale
iniziativa.

Come nasce evasori.info e con quali finalità?


Mi interesso nella mia ricerca di “Web sociale” come mezzo per
perseguire risultati difficili da ottenere “dall’alto”. Si cerca di far
leva su piccoli sforzi da parte di tanta gente per fare massa critica.
4

La tecnologia dell’informazione è utilizzata già per molte attività


Il problema e’ serio e
politiche, come organizzare movimenti di base, campagne di
informazioni e consapevolezza, raccolte di firme, etc. porta iniquità nella
Recentemente tecnologie di web 2.0 come le mappe sono utilizzate
pressione fiscale,
per visualizzare fenomeni statistici anche geograficamente, per
esempio per analizzare i risultati delle elezioni o studiare le servizi scadenti, e un
donazioni politiche in USA. Questo ha l’effetto di localizzare le pessimo rapporto tra
iniziative, ti interessa di più quello che succede nel tuo quartiere o
cittadini e stato.
la tua città rispetto a quello che succede a centinaia o migliaia di
chilometri di distanza.

Mi è sembrato che il fenomeno sociale dell’evasione fiscale in Italia


potesse avvantaggiarsi di questo tipo di approccio socio-
tecnologico. Il problema e’ serio e porta iniquità nella pressione
fiscale, servizi scadenti, e un pessimo rapporto tra cittadini e stato
(quindi tra i cittadini, dato che lo stato siamo noi nel bene e nel
male). In assenza di dati tangibili, è facile per gli evasori
giustificarsi dando la colpa ad altri o allo stato, invece che
assumersi le proprie responsabilità. Evasori.info nasce quindi come
un modo per responsabilizzarci e stimolare una “ribellione” da parte
dei cittadini che pagano le tasse: pretendiamo che le paghino tutti.

Hai avuto problemi nel portare avanti la tua iniziativa?


Nessuna minaccia o lamentela. Qualcuno mi ha contattato facendo
dei commenti molto sensati sulle cause che portano all’evasione,
per esempio la pressione fiscale alta per certe categorie che fanno
fatica a mantenere la loro attività autonoma in attivo in certi
periodi di crisi, o che subiscono la concorrenza sleale di coloro che
fanno prezzi più bassi evadendo l’IVA.

Altri hanno suggerito soluzioni al problema, come la detrazione di


una parte dell’IVA che creerebbe un incentivo a richiedere sempre
lo scontrino, oppure un premio misurato a chi denuncia gli evasori
al 117 permettendo allo stato di recuperare notevoli somme. E’
palpante la frustrazione di quelle persone oneste che appartengono
a categorie dove c’è molta evasione, e che si sentono così accusati
ingiustamente “per associazione”. Comunque tutti i commenti
5

E’ palpante la
finora sono estremamente civili: proprio il tipo di dibattito che
vorrei stimolare. Peccato che finora sia ancora limitato a poche frustrazione di quelle
centinaia di persone.
persone oneste che
Per la tua esperienza le persone segnalano maggiormente appartengono a categorie
con l’intento di fare un dispetto al prossimo o per tentare di
dove c’è molta evasione,
porre rimedio ad un’illegalità?
Non saprei dire. Difficile che si voglia fare un dispetto al prossimo e che si sentono così
tanto per farlo, dato che non si identifica l’evasore. Penso pero’ che accusati ingiustamente
tanta gente sia giustamente indispettita dall’evasione fiscale, e
“per associazione”.
frustrata per il “costo sociale” di fare una denuncia alla GdF:
vorresti che il prossimo pagasse le tasse come te, ma non lo vuoi
mettere nei guai grossi e non ti vuoi fare un nemico. Evasori.info
serve proprio a questo: una segnalazione “amichevole”. Quindi
credo che la maggior parte delle segnalazioni provengano da
persone frustrate dall’ingiustizia sociale causata dalla diffusa
illegalità fiscale.

Pensi che uno strumento di “segnalazione” telematica


potrebbe essere adottabile dalla pubblica amministrazione
digitale?
In molti casi la tecnologia puo’ certamente abbassare il costo di
entrata per partecipare civicamente alla nostra amministrazione.
Ma c’e’ sempre una tensione tra uso e abuso, tra trasparenza e
privacy.

Per esempio Evasori.info potrebbe essere piu’ visibile se si


permettesse ai cittadini di identificare gli evasori, ma la delazione
aprirebbe la porta ad abusi come la diffamazione e a lungo
termine, anche a prescindere da problemi legali, questo ne
diminuirebbe l’efficacia. Quindi ho dovuto raggiungere un
compromesso e rendere impossibile l’identificazione degli evasori.
Qualsiasi strumento di segnalazione telematica dovrebbe essere
progettato per massimizzarne l’efficacia nel rispetto dei diritti di
tutti.
6

Il progetto e’ stato segnalato anche da importanti organi di


stampa tradizionali come l’ Espresso e il Messaggero, da alcuni blog
e persino dall’enciclopedia telematica Wikipedia. L’idea base di far
leva su piccoli sforzi da parte di tanta gente per fare massa critica
e’ una strada che condivido e che trovo vincente a patto pero’ che
le persone prendano coscienza delle potenzialità che la rete offre e
che siano disposte a seguire e magari farsi coinvolgere
maggiormente in nuove iniziative. Anche per questo esiste
Enricoalletto.it e spero, con questa segnalazione, di contribuire alla

nascita di un sereno e costruttivo dibattito sull’argomento.

P.S.: E’ sempre disponibile il servizio di pubblica


utilita’ della GdF gratuito ed attivo 24 ore su 24 per tutta Italia
PRONTO 117

Nuovoecosistema.it: parte dal web un’iniziativa


nata allo scopo di fornire un punto d’incontro per
privati, piccole-medie imprese ed istituzioni

820 milioni di persone nel mondo muoiono di fame e altre 800


milioni mangiano come se di pianeti a disposizione ne avessero 5.
7

L’agricoltura industriale e chimica oggi è la causa di un terzo di


tutte le emissioni di gas serra che stanno uccidendo il pianeta. Se il
nostro futuro e quello della biosfera dipendono da come
produciamo e consumiamo quotidianamente cibo, questo carica
tutti noi di responsabilità, subito, ora. Tratto da “BUON
APPETITO!” - Report, 13 aprile 2008

Nuovo Ecosistema è una Società Cooperativa Imperiese che


La rete e’ un valido
vede nella rete un valido supporto per veicolare un processo di
sviluppo economico locale. Incuriosito ed interessato dall’approccio supporto per veicolare un
con cui questa organizzazione si occupa di argomenti che ci processo di sviluppo
riguardano ormai tutti da molto vicino ho chiesto ad Augusto,
Presidente e fondatore del progetto, di parlarmi un po’ meglio di
economico locale.
questa giovane iniziativa.

Come nasce Nuovo Ecosistema e con quali finalità?


A fronte delle crescenti difficoltà delle imprese e delle famiglie
Italiane l’informazione latita nel spiegarne le cause ai cittadini.

Per questo, il portale nuovoecosistema.it pubblica articoli giornalieri


su eventi e pratiche che possono migliorare o peggiorare tale
situazione dedicando un approfondimento sulle cause e sugli effetti
che tali eventi possono avere sulla nostra economia giornaliera.

La nostra Mission è quella di far capire alle persone che purtroppo


la globalizzazione ha creato un sistema complesso: economico,
politico, urbanistico, energetico…… che sfugge al nostro controllo, è
quindi naturale vedere un generale scoramento dovuto all’
impotenza che il cittadino sente di avere di fronte a questi eventi.

In che modo, secondo voi, potrebbero essere risolti questi


problemi?
Tutto questo può essere risolto riducendo le distanze: più senso
civico e partecipazione alle scelte politiche del proprio territorio,
filiere corte energetiche, risparmio energetico e di conseguenza
meno dipendenza energetica, filiere corte alimentari e di
conseguenza tutela della qualità alimentare e della biodiversità e
del territorio in cui si vive, maggiore attenzione verso gli agenti
8

inquinanti di aria, acqua e del terreno con coltivazioni che


rispettano la stagionalità e la rotazione delle culture, una riduzione
quindi sostanziosa dei rifiuti e dei costi annessi allo smaltimento e
ai danni ambientali.

In TV si sente sempre più spesso parlare di questi temi, ma


nel nostro paese è veramente possibile realizzare questi
progetti?
Crediamo di si, questo è possibile perchè l’Italia ha ancora dalla
sua un grande potenziale: migliaia di piccoli Comuni e migliaia di
artigiani e piccole e medie imprese che purtroppo oggi attraversano
mille difficoltà.

Questi interventi permetterebbero ai soggetti interessati di


Più senso civico e
recuperare fasce importanti di mercato, milioni di consumatori
critici sono oggi disposti a fare scelte di consumo responsabili e partecipazione alle
privilegiare aziende o luoghi che seguono quei codici etici che sono scelte politiche del
dettati da questi nuovi modelli economici.
proprio territorio
Nel portale nuovoecosistema.it è possibile trovare un’ampia
documentazione al riguardo.

Cosa fà in concreto Nuovo Ecosistema per questi soggetti?


La nostra Cooperativa vuol dare visibilità a quelle aziende che
vogliono iniziare questi percorsi per questo ha in costruzione un
motore di ricerca dedicato che ha il nome di : www.paginetiche.it.

Si verrebbe a creare così un circuito virtuoso dove tutti potrebbero


dare il loro contributo, creare nuovi posti di lavoro, sostenere le
imprese locali, e migliorare la vita nelle proprie municipalità.

Anche il semplice fruitore del sistema avrebbe nel tempo incredibili


vantaggi indiretti nel parteciparvi: qualità migliore dei prodotti,
partecipazione a gruppi di acquisto, riduzione dei prezzi, meno
costi sociali e la soddisfazione di partecipare a quella rivoluzione
che avviene a seguito del declino ormai certo di quella civiltà
industriale che tanti danni ha fatto e sta facendo alle economie
mondiali e all’ambiente.
La nostra Cooperativa
9
vuol dare visibilità a
Quello che mi ha colpito di Augusto, quando ci siamo conosciuti
quelle aziende che
di persona, è stato il forte entusiasmo che caratterizza il suo
impegno per i temi caldi di questo progetto.
vogliono iniziare questi
percorsi
Vorrei chiudere quindi invitando a leggere l’appello che
proprio l’amico Augusto Anselmo, Presidente di Nuovo Ecosistema, www.paginetiche.it
mi ha fatto avere per essere pubblicato sul blog.

Siamo disponibili a qualsiasi approfondimento, siamo disponibili per


qualsiasi collaborazione, siamo disponibili a programmare seminari
e incontri, siamo disponibili a supportare i Comuni ed a tracciare
progetti condivisi per lo sviluppo locale. Siate disponibili!
www.nuovoecosistema.it

PROGETTO KUBLAI: idee, persone e progetti sul


territorio nascono per mezzo della rete

L’obiettivo e’ quello di
promuovere lo sviluppo
locale puntando sulla
Il progetto Kublai, promosso dal Dipartimento per le politiche di
creatività delle persone e
sviluppo del Ministero dello sviluppo economico, nasce nel marzo
del 2008. L’obiettivo e’ quello di promuovere lo sviluppo locale sulla loro capacità di
immaginare e costruire
futuro per i territori in cui
vivono.
10

puntando sulla creatività delle persone e sulla loro capacità di


immaginare e costruire futuro per i territori in cui vivono. Sul web
si presenta con un sito/blog continuamente aggiornato e come
social network formato da creativi italiani supportati da un gruppo
qualificato di uomini e donne della pubblica amministrazione.

Alberto Cottica, project leader di Kublai, racconta ad idee e


persone… qualche particolare in piu’ sul progetto.

Perche’ in Italia c’e’ bisogno di un progetto come Kublai?


Lo sviluppo economico in Italia è a macchia di leopardo, con aree
più forti e aree in ritardo anche grave - gran parte del Mezzogiorno,
ma anche aree di fragilità nel nord - e questo dura dai tempi di
Cavour.

Per riequilibrare questa situazione sono state tentate molte ricette:


la Cassa per il Mezzogiorno, il trapianto forzato della grande
industria al sud (l’acciaio a Napoli, la chimica in Sardegna), la
distribuzione di incentivi alle imprese, i patti territoriali. Queste
ricette non hanno funzionato: anzi, hanno prodotto cattedrali nel
deserto, sprechi, clientele; hanno rinforzato élites locali
conservatrici e non sono state in grado di evitare che la criminalità
organizzata intercettasse denaro pubblico.

Ci rimane forse soltanto una carta, quella dei creativi: fare sviluppo
puntando sull’energia visionaria delle persone che hanno in testa
un sogno da realizzare. Alcuni di questi sogni - non tutti - hanno
implicazioni positive in termini di sviluppo.

Cosa vi fa pensare che i creativi siano in grado di


promuovere sviluppo dove le “corazzate” dell’intervento
statale hanno fallito?
I creativi hanno la capacità di pensare il loro territorio diverso da
come è. Guardano un paesino di montagna in via di spopolamento
e dicono “Sarebbe bellissimo fare qui un grande festival musicale”.
Oppure guardano una cittadina economicamente fragile, con
problemi di criminalità organizzata e sfiducia diffusa e dicono: “E’ il
posto perfetto per lanciare un giornale di impegno civile”.
Crediamo di potere
11
aiutare alcune di queste
Questi progetti fanno economia, fanno identità locale, promuovono persone a mettere a
rapporti con l’esterno: fanno sviluppo. Richiedono, però, una
fuoco le loro idee e
mentalità - appunto - da creativo - molto impegno, molta di quella
che gli americani chiamano “vision”, un po’ di divertimento, un po’ trasformarle in progetti
di sana incoscienza e moltissimo duro lavoro. Crediamo di potere solidi
aiutare alcune di queste persone a mettere a fuoco le loro idee e
trasformarle in progetti solidi, di quelli che si possono candidare a
essere finanziati da soggetti pubblici o privati.

A che punto siete? Considerazioni?


Ad aprile abbiamo lanciato il blog e un’isola su Second Life per gli
incontri “sincroni”: a maggio il social network su Ning, che oggi ha
più di 200 utenti registrati - noi li chiamiamo “Kublaiani” - e 26
progetti proposti. A giugno-luglio abbiamo fatto una prima
esperienza pilota su quello che noi chiamiamo “coaching”, cioè
lavorare sulle idee proposte dai kublaiani per rinforzarle e
promuoverle a progetti. Ad agosto abbiamo girato l’Italia per fare
un reportage video sulla creatività, che sarà pronto tra qualche
settimana. Ora stiamo lanciando un’attività di coaching a largo
raggio, quindi è il momento giusto per proporre nuove idee.

Stiamo facendo una cosa che, a quanto mi risulta, non è mai stata
fatta, quindi abbiamo ancora tantissimo da imparare. Sono
personalmente grato a tutti i kublaiani per credere in noi e
condividere con noi le loro intuizioni. Tra l’altro stanno diventando
una community abbastanza “calda”, in cui i rapporti umani hanno
un ruolo importante, lo constatiamo di persona nei nostri viaggi per
incontrare i creativi e vedere cosa stanno facendo.

Facendo un giro sul social network e parlando con alcuni


addetti ai lavori ci si rende subito conto che Kublai si alimenta col
calore delle idee e della buona volontà che nasce dalle persone e
trova il suo percorso di sviluppo attraverso il supporto offerto della
rete.

A giorni ricominceranno i lavori dopo la pausa estiva. Se


avete un’idea rimasta nel cassetto per tanto (troppo) tempo,
12

questa potrebbe essere l’occasione giusta per provare a realizzarla,


magari dopo aver dato un’occhiata all’interessante presentazione di
Alberto Cottica Dalla creatività allo sviluppo in 10 mosse.

Riferimenti utili per sapere di piu:


Laboratorio per le politiche di sviluppo
Progetto kublai
Social Network
Community diving nel Mezzogiorno
Kublai in due minuti
Il tuo progetto su Kublai
13

Riferimenti e contatti:
Evasori.info: evasori.info

Cooperativa Nuovo Ecosistema: a.anselmo@nuovoecosistema.it

Progetto Kublai: info@progettokublai.net

Si ringraziano per la disponibilità:


ACE, Ideatore di Evasori.info

Augusto Anselmo, Presidente Cooperativa Nuovo Ecosistema

Alberto Cottica, Project leader di Kublai

Cerca altri buoni esempi su:


idee e persone sul web 2.0

Segnala un Buon Esempio:


Enrico Alletto: info@enricoalletto.it

www.enricoalletto.it – idee e persone sul web 2.0


Il presente documento e’ pubblicato con Licenza Creative Commons