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DEWATERING MEDIANTE WELLPOINT E MONITORAGGIO DEI LAVORI DI SCAVO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLHOTEL ALEXANDER IN PESARO La creazione di nuovi volumi

interrati in aderenza e a quote inferiori rispetto alla struttura esistente dellHotel Alexander in Pesaro, entro terreni sabbiosi immersi nella falda, ha imposto il ricorso ad opere di presidio (provvisionali e/o definitive) per garantire la sicurezza delle maestranze che operano nellambito del cantiere, nonch la stabilit delledificio stesso e dei manufatti limitrofi. A seguito della realizzazione delle opere provvisionali tramite una paratia perimetrale a sostegno delle pareti di scavo ed una sottofondazione mediante micropali in aderenza alledificio esistente si proceduto con labbattimento della falda mediante un impianto wellpoint opportunamente studiato e progettato, per rendere praticabile il piano di posa fondale dei nuovi volumi interrati. La presenza di infrastrutture ed edifici di primaria importanza in adiacenza allarea dintervento ha imposto un accurato programma di monitoraggio della falda, che, protrattosi per tutto il tempo del drenaggio, ha consentito di operare nelle necessarie condizioni di sicurezza nei riguardi delle persone e delle cose, nonch dellecosistema, limitando lingressione del cuneo salino. Prof. Geol. Enrico Gennari, Dott. Geol. Donato Mengarelli, Dott. Geol. Federico Biagiotti LHotel Alexander situato sul lungomare di Pesaro, a poche decine di metri di distanza dalla linea di riva (vedi Figura 1), lungo la bassa fascia costiera che si estende al piede della falesia relitta del Monte Ardizio, ai margini del tratto terminale della valle del fiume Foglia (Figura 2).

Figura 1: Veduta area dellHotel Alexander (cerchio rosso) e della relativa fascia costiera. In virt della particolare posizione geomorfologica i terreni presenti nel sito sono costituiti da depositi di spiaggia attuali e recenti (Olocene) di natura prevalentemente sabbiosa, ai quali si alternano, in profondit, sedimenti alluvionali (limi argillosi con sabbie e ghiaie) attribuibili alle antiche fasi deposizionali pleistoceniche del corso dacqua sopra citato (vedi Figura 3), la cui foce attualmente si trova 2.700 m pi a Nord - Ovest.

AREA IN ESAME

sabbioso - ghiaiosi (OLOCENE)

Figura 2: Inquadramento geologico dellarea dintervento.

LEGENDA
sabbia sabbia ghiaiosa limo sabbioso - argilloso livello falda resistenza alla punta (Rp) angolo d'attrito

CPT3
Viale Trieste

S1 proiettato

CPT2

200

180

160

140

120

100

80

60

40

20

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 0 0 20 40 60 80 100 120 140 160

Rp (kg/cmq) 180 200

solaio seminterrato esistente


livello falda alta marea livello falda bassa marea

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 0 10 20 30 40 50

()

12 50 40 30 20 10 0

()

Figura 3: Ricostruzione litostratigrafica dellarea dintervento. Nellambito dellarea dintervento la falda stata individuata a profondit comprese tra 1.50 e 2.50 m ca. dal piano campagna originario (novembre 2004 - aprile 2005), con escursioni dellordine dei 3060 cm, in funzione sia dellaltezza di marea che di piena stagionale.

Considerata la modesta soggiacenza della falda e la natura incoerente dei terreni, nellintervento di ristrutturazione dellHotel Alexander hanno assunto carattere di fondamentale importanza le operazioni connesse alla realizzazione di un vano interrato esteso a tutto il perimetro della propriet, in aderenza al seminterrato della struttura esistente ad una quota pi bassa di ca. 0.80.9 m dello stesso, entro i terreni in falda, secondo lo schema illustrato in Figura 4 e Figura 5.

Figura 4: Schema esecutivo dellintervento. Al fine di rendere praticabile il piano di posa dellampliamento nelle necessarie condizioni di sicurezza per le strutture esistenti e persone si deciso di intervenire attraverso la seguente successione di fasi lavorative (opere di presidio e strutturali definitive): 1) realizzazione di una paratia perimetrale in setti di c.a. per il sostegno delle pareti di scavo ed il confinamento dei flussi idrici allinterno dello scavo stesso; 2) realizzazione di sottofondazione con micropali in aderenza alledificio esistente, collegati alla fondazione dellinterrato di progetto; 3) dewatering mediante impianto wellpoint.
LATO VIALE TRIESTE

HOTEL ALEXANDER

LATO MARE

Figura 5: Planimetria area dintervento (larea in scavo evidenziata dal tratteggio).

LA PARATIA Larea dintervento (1.300 m2 ca.) stata isolata dallesterno attraverso la realizzazione di una paratia perimetrale non ancorata, costituita da setti in c.a. gettati in opera entro scavi a sezione obbligata effettuati con benna mordente (vedi Figura 6).

Figura 6: Fase di getto della paratia lungo il fronte strada dellarea dintervento; in primo piano si pu notare la benna mordente utilizzata per lo scavo a sezione obbligata. Lopera di sostegno stata dimensionata sulla base di unattenta analisi delle condizioni idrauliche ed idrogeologiche del sito, con valutazioni quantitative e verifiche di calcolo riguardanti: a) le portate e i tempi di emungimento; b) il coefficiente di sicurezza nei confronti del sifonamento dei terreni allinterno dellarea di scavo; c) le dimensioni del raggio dinfluenza del cono di depressione, per valutare eventuali interferenze con gli edifici circostanti e con lingressione del cuneo salino. Le portate da emungere sono state calcolate mediante analisi parametriche con modellazione numerica agli elementi finiti (moto di filtrazione delle acque di falda in regime transitorio), simulando gli effetti delle verifiche di emungimento a gradini di portata appositamente studiate ed eseguite in fase dindagine entro fori di sondaggio opportunamente condizionati e strumentati, misurando gli abbassamenti in alcune verticali di controllo circostanti. La paratia, utilizzata anche come muratura definitiva esterna dellinterrato di progetto, si sviluppa per una lunghezza complessiva di ca. 150 m entro la profondit di 8 m dal piano campagna esterno; nel suo sviluppo verticale va ad intercettare alcune lenti eteropiche argillose impermeabili, di estensione e continuit laterale incerte, che hanno consentito di contenere, in fase di drenaggio, lentit degli afflussi idrici dallesterno verso linterno dellarea compartimentata. I MICROPALI Dopo aver effettuato un primo sbancamento di terreno allasciutto, fino alla quota del solaio del seminterrato esistente (vedi Figura 7) per la creazione del piano di lavoro su cui impostare limpianto wellpoint, si proceduto con la realizzazione della sottofondazione tramite micropali (Figura 8) collegati alledificio da salvaguardare tramite un cordolo perimetrale a garanzia degli scavi in terreni sabbiosi in falda (Figura 9).

Figura 7: Sbancamento di terreno fino alla quota della platea di fondazione esistente. I pali radice ( = 160 mm e lunghezza L = 6 m), oltre ad agire come opera di contenimento dei fronti di scavo al di sotto della fondazione esistente, hanno assolto anche la non secondaria funzione portante nei confronti delledificio esistente, al quale, a seguito dello sbancamento, venuto a mancare il contrasto del terreno laterale al di sopra del piano di posa fondale.

Figura 8: Micropali in fase di realizzazione in aderenza alledificio esistente.

Figura 9: Cordolo perimetrale inglobante i micropali.

IL PROGETTO DI DEWATERING E DI MONITORAGGIO Dopo aver accertato fattori di sicurezza sufficientemente cautelativi nei confronti dei pericoli di sifonamento ed aver raggiunto le necessarie condizioni di sicurezza riguardo la stabilit delle pareti di scavo, sia lungo il perimetro esterno dellarea dintervento che a ridosso delledificio da ristrutturare, stato progettato e messo in opera un impianto wellpoint costituito da 18 aghi della lunghezza di 4,5 m ciascuno, posti a poche decine di cm di distanza dalle paratie, lungo i lati Sud-Est e Nord-Est del perimetro (vedi Figura 10 e Figura 11), nella zona pi lontana dallarea di sedime dei manufatti limitrofi pi importanti; tale scelta stata voluta per limitare al massimo possibili interferenze negative con gli effetti indotti dagli abbassamenti della falda, nel caso anche di un insufficiente isolamento del sistema, eventualmente accertato in corso dopera (sulla base delle modellazioni e degli studi eseguiti preliminarmente, il raggio del cono di influenza, a seguito di un abbassamento della falda di c.a. 2,0 m ed in assenza di paratie, sarebbe stato di ca. 4050 m nel semispazio ricostruito con appositi sondaggi e controlli preventivi). Figura 10: Disposizione dellimpianto wellpoint.
LATO VIALE TRIESTE

Il sistema di drenaggio stato messo in opera e condotto dalla ditta Drena Ter di Sorci Giovanni e Umberto di Rimini per conto della ditta Sa.vi.m. Costruzioni di Fano, quale affidataria dei lavori di ristrutturazione dellhotel. Particolare attenzione stata posta al sistema di monitoraggio, appositamente studiato, progettato e diretto dallo Studio Consulenza & Progetto di Pesaro, per controllare e contenere entro il minimo indispensabile gli abbassamenti della falda durante la fase di pompaggio. Oltre a monitorare la quota della falda, sono state eseguite misure periodiche delle portate emunte e delle oscillazioni del livello del mare, al fine di verificare eventuali interferenze delle maree sulle escursioni della falda nellarea in esame, peraltro non molto lontana dalla linea di costa; il piano dei monitoraggi ha previsto anche dei controlli sulla salinit delle acque emunte.

Pz3
Pz5

HOTEL

Pz1

Pz4 LATO MARE

Pz2

Figura 11: Planimetria dellarea dintervento con ubicazione dellimpianto wellpoint (cerchietti verdi) e dei punti di misura (cerchietti rossi).

HOTEL NAUTILUS

Limpianto wellpoint stato messo in funzione a met dicembre 2006 e disattivato ai primi di aprile 2007; per tutta la durata dei pompaggi, con un paio di arresti temporanei per mancanza di corrente o cause accidentali, sono state eseguite numerose e periodiche misure dellaltezza della falda, i cui valori sono stati diagrammati in funzione del tempo (vedi Figura 12). Nella fase di monitoraggio ci si avvalsi per la raccolta dati della collaborazione della studentessa Tiberi Valentina, della Facolt di Scienze e Tecnologie dellUniversit di Urbino, nellambito di unattivit di tirocinio opportunamente convenzionato con lAteneo, di orientamento e completamento del percorso formativo della Laurea Specialistica in Scienze Geologiche applicate alle opere ed al territorio.
0.00 0,0 -1,0 h piezometrica (m) -2,0 -3,0 -4,0 -5,0 -6,0 tempo (ore) riduzione aghi arresto temporaneo pompa 480.00 960.00 1440.00 1920.00 2400.00 2880.00

Pz1

Pz2

Pz3

Pz4

Pz5

Figura 12: Diagramma cumulativo delle letture piezometriche. La falda, dopo i primi pompaggi, si abbassata di 1.11.3 m allinterno della paratia, mentre allesterno labbassamento stato di appena 13 cm; dopo una settimana circa dallattivazione dellimpianto forti mareggiate hanno provocato un sensibile innalzamento della falda, registrato soprattutto allesterno della paratia e sul lato mare, dove stato riscontrato un innalzamento della piezometrica di ca. 10 cm, con scarsi effetti allinterno dellarea dintervento. Dopo un paio di settimane di pompaggio, avendo ormai ottenuto un abbassamento della falda compatibile con loperativit del cantiere, stata opportunamente ridotta la portata di emungimento attraverso la diminuzione del numero e della quota dinfissione degli aghi. Le scelte di dimensionamento e rimodulazione in corso dopera del sistema di pompaggio, opportunamente tarate e monitorate nel corso dei prelievi, hanno consentito di portare il sistema esterno/interno in condizioni prossime allequilibrio; tale risultato ha permesso di contenere linfluenza dei fattori esterni sulle caratteristiche geotecniche ed idrogeologiche dei terreni e delle opere su essi insistenti, limitando in definitiva gli effetti indotti sullecosistema (suolo-sottosuolo). In condizioni di regime, come si pu ben vedere dallandamento delle curve di abbassamento rappresentate in Figura 12, il drenaggio dei terreni mediante limpianto wellpoint utilizzato ha consentito di abbattere la falda di quasi 2.5 m allinterno della paratia e di non pi di 40 cm allesterno dellopera stessa, in condizioni di assoluta sicurezza. Sulla base del monitoraggio effettuato solo negli ultimi giorni di pompaggio lacqua emunta risultata leggermente salata; con lintento di non arrecare eccessivo disturbo al cuneo salino, durante le operazioni di drenaggio la paratia ha svolto appieno la funzione di isolamento dellacquifero rispetto al dominio esterno, senza peraltro indurre effetti negativi sulle strutture esistenti e sul modello idrogeologico che caratterizza il semispazio in esame (falda dolce / falda salata). Il risultato pi importante ottenuto attraverso le attivit di monitoraggio stato pertanto quello di garantire le condizioni di sicurezza sia alle maestranze allinterno del cantiere, sia ai manufatti circostanti, nel rispetto dellecosistema suolo-sottosuolo. Ci avvenuto grazie ad un apposito progetto di dewatering e di monitoraggio, sia nelle fasi preventive che in corso dopera; una prassi questa

che purtroppo viene spesso disattesa, sottovalutando i problemi diretti ed indiretti che ne derivano, lasciando alla perizia delle ditte esecutrici ed al caso levoluzione degli eventi, salvo poi ritrovarsi in spiacevoli contenziosi per intervenire, a posteriori, sui danni provocati ai beni e allecosistema. In ambiti costieri delicati infatti, lingressione del cuneo salino nella falda dacqua dolce un fenomeno che andrebbe tenuto in debita considerazione ed evitato, per garantire la sostenibilit ambientale degli interventi sul territorio. DATI TECNICI Localizzazione Committente Progetto architettonico Studio geologico - geotecnico Progetto strutturale Progetto dewatering e monitoraggio Impresa costruttrice Opere di drenaggio - wellpoint Collaborazione-Tirocinio formativo Superficie intervento Enrico Gennari
Geologo libero professionista Professore a contratto di Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico Forestali Universit degli Studi di Urbino Studio Consulenza & Progetto e.gennari@consulenzaeprogetto.it

Pesaro - Viale Trieste Hotel Alexander Srl - Pesaro Arch. P. Marconi, Arch M. Tamino - Pesaro Consulenza & Progetto - Via Montello 4 Pesaro (PU) www.consulenzaeprogetto.it Ing. A. Bodini - Fano (PU) Consulenza & Progetto - Via Montello 4 Pesaro (PU) www.consulenzaeprogetto.it Sa.vi.m. Costruzioni S.r.l. - Bellocchi di Fano (PU) www.savimcostruzioni.it Drena Ter S.n.c. dei F.lli Sorci - Miramare di Rimini (RN) www.drena-ter.it Valentina Tiberi (Laureanda in Scienze Geologiche - Universit di Urbino) 1.300 m2

Donato Mengarelli
Geologo libero professionista Studio Consulenza & Progetto d.mengarelli@consulenzaeprogetto.it

Federico Biagiotti
Geologo libero professionista Studio Consulenza & Progetto f.biagiotti@consulenzaeprogetto.it

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