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Oliver un trovatello che passa da un orfanotrofio all'angusta casa di un fabbricante di bare, prima di cadere nelle grinfie di un malvivente.

. Ma per fortuna c' anche altro: gentilezza, amicizia e una nuova famiglia.

Charles Dickens (Portsmouth, 1812 Gadshill, 1870) crebbe nelle difficolt, come molti personaggi dei suoi libri. Lavor in fabbrica, poi divenne stenografo e fu assunto da un giornale. Nel 1836 esord come scrittore con Il circolo Pickwick. Pubblic moltissimi romanzi, tutti di grande successo, tra cui Nicholas Nickleby, David Copperfield, Tempi difficili, Grandi speranze.

Propriet letteraria riservata 1987 Gruppo Editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas S.p.A. 2002 RCS Libri S.p.A., Milano

ISBN 978-88-58-60236-2

Prima edizione digitale 2010 da IV edizione Bur ragazzi giugno 2010

Titolo originale: The Adventures of Oliver Twist

Traduzione di Rossana Guarnieri

Illustrazione di Jeffrey Fisher Progetto grafico di Mucca Design

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Oliver Twist

Dove e come nacque Oliver Twist

In tutte le citt, grandi o piccole che siano, fin dai tempi pi lontani, tra gli edifici di utilit pubblica c sempre stato un ospizio di mendicit. E nellospizio di una certa citt, che per particolari ragioni preferisco non specificare e alla quale non dar nessun nome fittizio, nacque, in un giorno imprecisato, il protagonista di questa storia. Per un po di tempo, dopo che il chirurgo della parrocchia lo ebbe aiutato a venire alla luce, sembr che il neonato non sarebbe vissuto abbastanza da avere un nome; in tal caso questo libro non sarebbe stato scritto o, al pi, non sarebbe andato oltre un paio di paginette, meritandosi il titolo di biografia pi breve di ogni tempo e ogni paese. Quantunque sia difficile sostenere che nascere in un ospizio di mendicit sia il destino migliore cui possa aspirare un essere umano, bisogna dire che in questo caso particolare fu quanto di meglio potesse accadere a Oliver Twist. Dapprima sembr che il piccolo non volesse saperne di respirare, esercizio faticoso, certo, ma indispensabile alla sopravvivenza; per un po giacque annaspando su un sottile materasso, sospeso tra questo mondo e laltro e sembrava proprio che la bilancia pendesse verso il secondo e in quei momenti cruciali se Oliver fosse stato circondato da nonne, zie, bambinaie e medici specialisti, probabilmente non lavrebbe scampata; ma siccome non cera nessuno, a parte una povera vecchia quasi ubriaca e il chirurgo della parrocchia, costretto da un contratto ad assumersi le funzioni di levatrice, Oliver e la Natura se la sbrigarono tra di loro. Il risultato fu che, dopo qualche tentativo andato a vuoto, Oliver

riusc a respirare, starnut e con un urlo inaspettato in un esserino come quello avvert i ricoverati dellospizio del suo ingresso nel mondo. Proprio mentre Oliver dava questa valida dimostrazione del buon funzionamento dei suoi polmoni, la coperta logora gettata alla meglio sul letto frusci, il volto pallido di una giovane donna si sollev dal cuscino e una voce flebile articol a fatica queste parole: Lasciatemi vedere il bambino, poi posso anche morire. Il chirurgo, che si era seduto accanto al fuoco stropicciandosi le mani per riscaldarle, nel sentire quella frase si alz, si avvicin al letto e disse, con inattesa gentilezza: Oh, via, non proprio il caso di parlare di morte, ora. No, grazie al cielo! si intromise la vecchia, infilando frettolosamente in tasca una bottiglia di vetro verde da cui aveva bevuto lunghe sorsate, rannicchiata in un angolo, con evidente soddisfazione. Che Dio ti benedica, figliola! Quando avrai vissuto quanto me e avrai avuto tredici figli, tutti morti salvo due, ricoverati qui con me, la penserai diversamente. Ora, piuttosto, rallegrati di essere madre e guarda che graziosa creaturina hai messo al mondo. A dire il vero, linferma non sembr granch consolata da quelle parole. Scosse la testa e tese le braccia verso il bambino. Il chirurgo glielo affid, lei gli sfior la fronte con le labbra fredde ed esangui, si pass una mano sul viso, si guard intorno, ebbe un lungo brivido, cadde allindietro... e mor. La massaggiarono sul petto, sulle mani, sulle tempie, ma il sangue si era fermato per sempre. Le sussurrarono parole di speranza e di conforto che ormai non avevano pi senso. Se n andata, signora Thingummy disse alla fine il chirurgo. Proprio cos, povera creatura concord la vecchia, raccogliendo il tappo della bottiglia che era caduto sul cuscino mentre si chinava per prendere il neonato. Povera creatura! Non mi faccia chiamare se il piccolo piange riprese il chirurgo, infilandosi i guanti. Baster dargli un po di pappa nel caso diventasse troppo noioso. Calz il cappello con aria decisa e prima di uscire si ferm un istante accanto al letto. Era una bella ragazza disse. Come arrivata qui? Lhanno portata la notte scorsa rispose la vecchia per ordine del sovrintendente. Lavevano trovata per strada, senza conoscenza. Deve aver camminato a lungo, le sue scarpe erano in condizioni pietose; ma nessuno sa da dove venisse, dove intendesse andare. Il chirurgo si chin sul corpo immoto e ne alz la mano sinistra. La solita vecchia storia disse, scuotendo la testa. Non vedo nessun anello matrimoniale. Buona notte. E se ne and perch la cena lo aspettava. La vecchia, dopo aver bevuto qualche altro sorso dalla bottiglia, si sedette su una sedia accanto al fuoco e si mise a vestire il piccolo. Finch era stato avvolto nella coperta, Oliver Twist avrebbe potuto essere sia il figlio di un nobile che di un mendicante, sarebbe stato difficile anche per losservatore pi attento dargli una collocazione nella scala sociale. Ma non appena ebbe addosso quegli indumenti di cotonina stinta e ingiallita per aver ricoperto tanti altri piccoli sciagurati come lui, si trov classificato ed etichettato per quel che era: un figlio della parrocchia, lorfano di un ospizio di mendicit, un futuro misero servitorello mezzo morto di fame, destinato alle bastonate, disprezzato da tutti, da nessuno compatito. Oliver ora piangeva a pieni polmoni. Se avesse saputo di essere un orfano affidato alle tenere cure di una vecchia ubriacona e dei sovrintendenti dellospizio, forse avrebbe pianto anche pi forte. Come venne cresciuto e allevato Oliver Twist

Negli otto o dieci mesi seguenti, Oliver fu vittima di una serie di tradimenti e di frodi. Lo allevarono artificialmente; la situazione del povero orfano venne debitamente riferita dalle autorit dellospizio a quelle della parrocchia. Le autorit della parrocchia indagarono presso quelle dellospizio se per caso non ci fosse una donna l ricoverata in grado di poter offrire a Oliver le cure e il nutrimento necessari ed ebbero una risposta negativa. Decisero allora in uno slancio di magnanimit che il piccolo sarebbe stato allevato in una succursale dellospizio, lontana circa tre miglia, dove venti o trenta ragazzi trasgressori della legge sui poveri si rotolavano per terra tutto il giorno senza linconveniente di essere troppo abbondantemente nutriti o vestiti decentemente, sotto la materna sorveglianza di una donna di una certa et che si degnava di ospitarli al modico prezzo di sette pence e mezzo a testa per settimana, una discreta somma per il mantenimento di un bambino, sufficiente per procurargli cibo nella quantit necessaria. Ma quella donna, saggia e ricca di esperienza, non avrebbe mai permesso che i suoi pensionanti rischiassero unindigestione. Lei aveva un eccellente intuito per capire ci che ci voleva per i bambini e ci che ci voleva per lei stessa. Cos, si appropriava di gran parte della somma settimanale e somministrava ai protetti della parrocchia assai meno di quanto sarebbe spettato loro. C una storia che racconta di come un certo filosofo si fosse convinto che il suo cavallo poteva vivere senza mangiare e che, per dimostrare la validit della sua teoria, ridusse la brava bestia alla razione di un filo di paglia al giorno; era sul punto di togliergli anche quello se il cavallo non fosse morto proprio il giorno prima di iniziare la sua dieta fatta solo di aria pura. La donna cui era stato affidato Oliver Twist applicava ai suoi pensionanti pi o meno lo stesso sistema e, pi o meno, otteneva gli stessi risultati; infatti, quando un ragazzino aveva finalmente imparato a vivere con piccolissime razioni di cibo poco nutriente, nove volte su dieci si ammalava di stenti e di freddo o cadeva nel fuoco per la debolezza oppure finiva soffocato per disgrazia. In ogni caso, la povera creatura raggiungeva un mondo migliore e l ritrovava i genitori che non aveva mai conosciuto in questo.

Di tanto in tanto, quando cera unindagine pi severa del solito su un ragazzino caduto dal letto o inavvertitamente scottato a morte in uno dei rarissimi giorni di bucato, accadeva che qualche giurato ponesse delle domande indiscrete, oppure erano i parrocchiani stessi a firmare proteste ufficiali. Ma impertinenze del genere venivano subito soffocate dalla testimonianza del medico e da quelle del sagrestano. Il primo affermava di aver fatto lautopsia del corpo e di non aver trovato niente, il secondo invariabilmente giurava tutto quello che il parroco stesso gli suggeriva, il che era il massimo della devozione. Inoltre, il Comitato faceva visite periodiche al pensionato premurandosi di mandare il bidello, il giorno prima, ad avvertire dellarrivo. Cos trovavano i ragazzi puliti e in ordine. Insomma, che altro si poteva pretendere? Certo, con metodi del genere, non cera da aspettarsi una messe rigogliosa e lussureggiante. A nove anni, Oliver Twist era un ragazzino pallido e sottile, piuttosto scarso di statura e ancor pi di rotondit. Ma la natura o lereditariet gli avevano concesso uno spirito saldo che ebbe modo di espandersi abbondantemente grazie alla frugale dieta cui era sottoposto il corpo e forse fu per questo che riusc a toccare la non facile meta dei nove anni. Festeggi quel compleanno nel ripostiglio del carbone con altri due ragazzini, reduci come lui da una sonora bastonatura per aver osato dichiarare di aver fame. Il sagrestano, signor Bumble, scelse proprio quel momento per una visita non preannunciata. La signora Mann, la gentile padrona di casa, lo vide mentre cercava di aprire il cancello del giardino e, sporgendo la testa dalla finestra e fingendo una gran gioia, esclam: Oh, signor Bumble, proprio lei? E, sottovoce, aggiunse, rivolta a una delle inservienti: Susan, porta al piano di sopra Oliver e gli altri due mocciosi e dai loro una bella lavata. E di nuovo, rivolta al visitatore: Caro signor Bumble, sono proprio felice di vederla! Il signor Bumble era grasso e bilioso, cos, invece di rispondere con altrettanta gentilezza a quel saluto, dette un tremendo scossone al cancelletto a cui fece seguire un calcio altrettanto poderoso. Mi dispiace, come mi dispiace! disse la signora Mann, correndo fuori mentre i tre ragazzi venivano portati via dalla loro prigione con la massima discrezione. Mi ero dimenticata che il cancello era chiuso dallinterno.., sa, per via di quei cari bambini! Entri, signore, la prego. Linvito fu accompagnato da un profondo inchino, ma il sagrestano non se ne dette per inteso. Le sembra questo il modo giusto di comportarsi, signora Mann? chiese, agitando il bastone. Lasciare un funzionario della parrocchia ad aspettare davanti al cancello in questo modo quando viene a trattare questioni importanti! Ha forse dimenticato che anche lei una dipendente e una stipendiata della parrocchia stessa? Ero solo andata ad avvertire del suo arrivo un paio di quei cari bambini che le sono cos affezionati replic la signora Mann con grande umilt. Il signor Bumble aveva una grande opinione delle sue capacit oratorie e della sua importanza e ora che aveva sfoggiato sia le une che le altre, si rilass. Bene, bene, signora Mann riprese in tono pi calmo le credo. Ora mi faccia strada, la prego; la mia una visita di affari, ho qualcosa da dirle. La signora Mann introdusse il sagrestano in un salottino con il pavimento a mattoni, gli porse una sedia e depose solennemente il suo cappello e il bastone sul tavolo davanti a lui. Il signor Bumble si asciug la fronte sudata, lanci unocchiata compiaciuta al cappello e, incredibile a credersi, sorrise. Lei ha camminato molto, stanco e accaldato disse la signora Mann in tono accattivante. Non gradirebbe per caso qualcosa da bere, signor Bumble? No, proprio niente, grazie. E quella risposta fu accompagnata da un sussiegoso gesto di diniego. Ma la degna signora non si scoraggi. Solo un goccio, con un po dacqua e una zolletta di zucchero. Il signor Bumble tossicchi.

Be, un goccetto appena insist la signora Mann suadente. Di che cosa? chiese il sagrestano. gin, signor Bumble, gin. Ne tengo sempre in casa, per aggiungerlo alla crema che preparo per i bambini quando non stanno bene rispose la signora Mann. E intanto, da un armadietto, tirava fuori una bottiglia e dei bicchieri. E lei, signora Mann, tira su i ragazzini a crema? volle sapere il signor Bumble, seguendo con lo sguardo la preparazione della miscela. Lo faccio s, per quanto costoso sia. Non posso vederli soffrire, capisce? Gi approv il signor Bumble certo che non pu. Lei una donna di grande umanit, cara signora. Una vera madre, e io bevo di tutto cuore alla sua salute. Cos dicendo, rimescol il contenuto del bicchiere che gli era stato posto davanti e ne tracann una buona met in un solo sorso. Poi tolse di tasca un taccuino rilegato in pelle, lo sfogli e riprese: E ora parliamo di affari. Quel ragazzo cui stato dato il nome di Oliver Twist oggi compie nove anni. Che sia benedetto! lo interruppe la signora Mann, strofinandosi locchio sinistro con lorlo del grembiule. E nonostante lofferta di una ricompensa prima di dieci e poi di venti sterline, nonostante gli straordinari, potrei dire addirittura soprannaturali sforzi della parrocchia, non stato possibile scoprire niente di lui: n il nome dei genitori, n la condizione sociale della famiglia. Niente. La signora Mann alz le mani con aria esterrefatta ma subito dopo chiese: E com che ha un nome, allora? Il sagrestano tir fuori il petto e proclam in tono di orgoglio: Quel nome lho inventato io. Lei, signor Bumble! Proprio cos. Noi diamo un nome ai trovatelli seguendo lordine alfabetico. Lultimo era alla lettera S e lho chiamato Swubble. Questo era alla T ed diventato Twist. Il prossimo sar Unwin e dopo di lui verr Vilkins. E quando saremo arrivati alla Z, ricominceremo daccapo con A. Lei ha lanimo di un letterato, signore! disse la signora Mann. Il sagrestano a quel complimento si impett ancora di pi. Fin di bere il gin che restava e assent. Be, forse cos, gi, davvero. Ora, per tornare a quellOliver, il ragazzino troppo grande per restare ancora qui e la direzione ha deciso di accoglierlo nellospizio. Sono venuto di persona a prenderlo. Vuole chiamarlo, per favore? Glielo porter qui io stessa disse la signora Mann, lasciando la stanza. Oliver, che nel frattempo era stato sbarazzato di quel tanto di sudiciume che si pu togliere con una sola saponata alla faccia e alle mani, venne introdotto nella stanza dalla sua benevola protettrice. Inchinati davanti a questo signore ordin la signora Mann. Oliver fece un inchino che abbracciava sia il sagrestano seduto sulla sedia che il suo cappello a tricorno deposto sul tavolo. Vuoi venire con me, Oliver? chiese il signor Bumble con aria solenne. Oliver stava per rispondere che era disposto a seguire chiunque senza farselo ripetere quando, alzando lo sguardo, si accorse che, da dietro la sedia del sagrestano, la signora Mann agitava il pugno con la faccia feroce e cap al volo lantifona: quel pugno si era abbattuto troppe volte su di lui per potersene dimenticare. Chiese, con voce flebile: Verr con me anche la signora Mann? No, lei deve restare qui fu la magnanima risposta. Ma verr a trovarti spesso. Quella notizia era tuttaltro che consolatoria; comunque, per piccolo che fosse, Oliver riusc a fingersi molto dispiaciuto per la partenza. Non gli era difficile spremere qualche lacrimuccia, fame e

maltrattamenti lo avevano ben allenato e cos scoppi in singhiozzi con grande naturalezza. La signora Mann non la finiva pi di abbracciarlo ma, pi di quegli abbracci, Oliver grad la fetta di pane imburrato che sarebbe servita a non farlo arrivare allospizio troppo affamato. Con quel pane in mano e il berrettuccio di panno scuro della parrocchia in testa, Oliver segu il signor Bumble fuori da quella casa dove nessuno aveva rischiarato la sua infanzia con una parola buona, un gesto affettuoso. Pure, quando il cancello si chiuse alle sue spalle, si sent stringere il cuore da una grande angoscia. Per quanto sciagurati fossero i compagni di pena che lasciava dietro di s, pure erano i soli amici che aveva e per la prima volta nella sua breve vita prov un senso di terribile solitudine. Il signor Bumble camminava in fretta; il piccolo Oliver, aggrappato al polsino della sua giacca filettato doro, gli trotterellava a fianco e, ogni cento passi chiedeva: Siamo vicini? Il signor Bumble rispondeva brusco, secco; leuforia del gin stava passando e lui tornava a essere il solito scorbutico sagrestano di sempre. Non appena giunti allospizio, il signor Bumble affid Oliver a una vecchia. Un quarto dora pi tardi, il ragazzino aveva appena finito di divorare una seconda fetta di pane, torn per annunciargli che il Consiglio della parrocchia, riunito in seduta serale, chiedeva di vederlo subito. Oliver non aveva unidea molto chiara di che cosa fosse un Consiglio e non sapeva se ridere o piangere a quella notizia, comunque non ebbe molto tempo per star l a pensarci sopra perch il signor Bumble gli dette un colpetto in testa con il bastone per scuoterlo dalle sue riflessioni, un altro sulla schiena per restituirgli un po di vivacit e lo condusse in una grande stanza imbiancata a calce dove otto o dieci grassi signori erano seduti intorno a un tavolo. A capotavola troneggiava, su una poltrona a braccioli, un signore pi grasso degli altri con una faccia tonda e rossa. Inchinati davanti al Consiglio disse Bumble. Oliver si asciug una lacrimuccia che indugiava tra le ciglia, e fece un inchino al tavolo. Come ti chiami, ragazzo? chiese il signore seduto sulla poltrona. Oliver tremava di paura davanti a tutti quei gentiluomini, e non riusciva ad aprire bocca. Il sagrestano gli somministr un altro colpo di bastone e questa volta gli fece proprio male tanto che, quando finalmente si decise a rispondere, la sua voce risuon bassa ed esitante. Al che uno di quei signori con un panciotto bianco gli dette dello stolto, proprio quel che ci voleva per sollevargli lo spirito e metterlo a suo agio. Ragazzo disse il signore della parrocchia, ascoltami bene. Tu sei un orfano, vero? Come, signore? chiese il povero Oliver. Questo ragazzo proprio stolto come pensavo disse il signore in panciotto bianco. Silenzio! disse quello che aveva parlato per primo. Lo sai, tu, che non hai n padre n madre e che sei stato cresciuto dalla parrocchia? S, signore rispose Oliver, piangendo. Perch piangi, ora? riprese il signore dal panciotto bianco. Non ne vedo proprio la ragione. Spero che tu reciti le preghiere tutte le sere si intromise un altro signore con voce sgarbata e che, da buon cristiano, preghi per le persone che ti hanno allevato e si sono prese cura di te. S, signore balbett Oliver. Bene! Sei stato trasferito qui per essere educato e per imparare un mestiere utile disse il signore dalla faccia rossa che troneggiava sulla poltrona a braccioli. Perci domattina comincerai a sfilacciare stoppa alle sei in punto aggiunse quello dal panciotto bianco. Ludienza fin l. Oliver venne condotto in una grande camerata e l, disteso su un letto duro e angusto, singhiozz finch non riusc ad addormentarsi. Povero Oliver! Non immaginava certo che la decisione del Consiglio avrebbe avuto un grande peso nel suo futuro.

Ed ecco che cosa stava allorigine della decisione. Bisogna sapere che i membri del Consiglio della parrocchia erano gente molto saggia e navigata. Interessandosi allospizio di mendicit avevano capito immediatamente ci che la gente qualsiasi non avrebbe mai scoperto e cio che i poveri stavano volentieri in quel posto che era un vero e proprio luogo di divertimento per le classi inferiori, una taverna dove non si sborsava un soldo: colazione, pranzo, t e cena ogni giorno dellanno, gratis, un paradiso di mattoni e cemento dove ci si divertiva sempre senza mai lavorare. E pensarono che bisognava mettere fine a quel bengodi che era un vero scandalo. Cos stabilirono di offrire una scelta ai poveri (mai e poi mai avrebbero costretto qualcuno); o morire lentamente di fame dentro lospizio o molto pi in fretta fuori di esso. In questa ottica fecero un contratto con lacquedotto per la fornitura di una quantit illimitata di acqua potabile e un altro con i mugnai per lacquisto periodico di piccole quantit di farina davena. Stabilirono anche il menu per gli ospiti dellospizio: tre distribuzioni di farinata molto diluita al giorno, una cipolla due volte alla settimana e mezza pagnotta la domenica. Nei mesi che seguirono larrivo di Oliver, le leggi emanate dal Consiglio vennero rispettate rigorosamente. Crebbero gli interventi delle pompe funebri e ci fu un gran daffare per restringere gli abiti che pendevano dai corpi sfiniti dei poveri dopo qualche settimana di regime-farinata, ma il numero dei beneficati diminu considerevolmente e il Consiglio gongolava. La stanza dove i ragazzi prendevano i pasti era grande e disadorna, con una caldaia a una delle estremit. Il direttore, piazzato l davanti, allora dei pasti distribuiva la farinata, avvolto per loccasione in un grembiulone e aiutato da due donne. Ogni ragazzo ne riceveva una scodella e niente altro, salvo che per le grandi ricorrenze, quando venivano distribuite due once e un quarto di pane. Le scodelle non avevano bisogno di essere lavate; i ragazzi le pulivano con i cucchiai fino a che non erano perfettamente lucide, poi se ne stavano seduti fissando la caldaia con occhi famelici come se volessero divorare persino i mattoni del focolare e intanto si leccavano le dita con la ferma intenzione di spazzar via le minime tracce di farinata che potevano esservi rimaste. I ragazzi di solito hanno un ottimo appetito. Per tre mesi Oliver e i suoi compagni soffrirono le torture di una fame sempre pi insopportabile; alla fine erano cos esasperati e inferociti che uno dei ragazzi pi alto e sviluppato degli altri e non abituato a quel regime cos stretto perch suo padre un tempo aveva una piccola taverna, dichiar cupamente ai compagni di sventura: Se non raddoppiano il numero delle farinate, una notte o laltra finir per divorare il mio vicino di letto, che piccolo e debole. Ed era cos arrabbiato, cera tanta determinazione nella sua voce e nei suoi occhi che gli altri non stentarono a credergli. Venne tenuto consiglio e si tir a sorte il nome di colui che quella sera stessa, dopo la distribuzione della farinata, sarebbe andato dal direttore a chiedere laumento delle razioni. Venne estratto Oliver Twist. Giunse la sera. I ragazzi si misero a tavola, il direttore avvolto nel solito grembiulone prese posto accanto alla caldaia insieme alle due aiutanti. Venne servita la farinata, pi allungata del solito, condita da una lunga preghiera di ringraziamento. I ragazzi confabulavano sottovoce e sbirciavano Oliver, i due pi vicini lo presero a gomitate per sollecitarlo ad agire. Sebbene fosse solo un bambino, Oliver, esasperato dalla fame, riusc a trovare il coraggio sufficiente per alzarsi, con il cucchiaio e la scodella in mano, avvicinarsi al direttore e dirgli, un po stupito della sua audacia: Per favore, signore, ne vorrei ancora. Il direttore era un uomo robusto, grasso e ben piantato, con unaria decisa, tuttavia nel sentire quelle parole impallid. Per qualche secondo fiss, strabiliato, il piccolo ribelle, poi si appoggi alla caldaia per sostenersi. Le sue aiutanti erano come paralizzate dalla meraviglia; i ragazzi dallo stupore. Che hai detto? riusc finalmente a balbettare il direttore. Per favore, signore, ripet Oliver ne vorrei ancora: di farinata.

Il direttore assest un gran colpo di ramaiolo sulla testa di Oliver, poi lo afferr ben stretto e strillando come unaquila chiam il sagrestano. Il Consiglio era solennemente riunito per la seduta serale quando il signor Bumble si precipit nella stanza e rivolgendosi al signore che sedeva sulla poltrona a braccioli annunci, in tono eccitatissimo: La prego di scusarmi, signor Limbkins! Oliver Twist ne ha chiesta ancora! Tutti quanti trasalirono, orripilati. Ancora! esclam il signor Limbkins. Per favore si calmi, Bumble, e cerchi di essere pi chiaro. Lei intende dire che il ragazzo, dopo aver mangiato la farinata concessa dal regolamento, ne ha chiesta ancora? Proprio questo ha fatto, signore rispose Bumble. Quel ragazzo finir impiccato prima o poi disse il signore dal panciotto bianco. Ci giurerei che far quella fine. Nessuno contraddisse la profetica opinione. Subito dopo ebbe luogo unanimata discussione, al termine della quale Oliver venne condannato allimmediata segregazione e la mattina seguente venne appeso al cancello dellospizio un cartello nel quale si offriva una ricompensa di cinque sterline a chi avesse sbarazzato la parrocchia dalla presenza di Oliver Twist. In altre parole, Oliver e cinque sterline in contanti sarebbero state elargite a chi, uomo o donna, aveva bisogno di un apprendista per qualsiasi mestiere. Io riconfermo con tutta la mia convinzione che quel ragazzo diventer un pendaglio da forca disse il signore dal panciotto bianco quando la mattina dopo, recandosi allospizio, lesse il cartello. Eh, s, quella sar la sua fine. Il futuro dir se aveva torto o ragione. Unoccasione mancata

Per una settimana, dopo la scandalosa richiesta di un aumento della razione di farinata, Oliver rimase prigioniero in una stanza buia e solitaria a riflettere sui suoi misfatti. Se avesse preso in considerazione le parole del signore dal panciotto bianco, avrebbe preso un fazzoletto e, appendendolo a un gancio che sporgeva dal muro, si sarebbe impiccato. Ma al compimento di questa azione si frapponevano due ostacoli: Oliver non possedeva fazzoletti, considerati oggetti di lusso e come tali rigorosamente banditi dallospizio, e poi era troppo giovane. Perci non si impicc; si limit a piangere dalla mattina alla sera e, quando scendeva la notte, coprendosi gli occhi con le mani per respingere quelloscurit che lo terrorizzava, finiva per addormentarsi, rannicchiato in un angolo. Sarebbe per ingiusto credere che, durante la prigionia, a Oliver mancassero i benefici dellesercizio fisico, il piacere della compagnia o i vantaggi dellassistenza religiosa. Quanto allesercizio fisico, siccome faceva un gran freddo, gli era permesso di lavarsi ogni mattina alla pompa, in cortile, alla presenza del signor Bumble che, per evitargli di prendere un malanno, gli riscaldava le membra con energici colpi di bastone. Per quel che riguarda la compagnia, ogni due giorni veniva condotto nel refettorio e l frustato davanti a tutti come pubblico ammonimento ed esempio. Lassistenza religiosa consisteva invece nellesser spinto a calci ogni sera, sempre nel refettorio, per ascoltare, a sua consolazione, le preghiere dei compagni che, tra laltro, pregavano non solo di diventare buoni, virtuosi e modesti, ma anche di non somigliare mai a Oliver Twist, misero schiavo del demonio. Una mattina, per, ci fu una svolta a questa situazione. Accadde che un certo signor Gamfield, di professione spazzacamino, passasse con il suo asino dalle parti del ricovero almanaccando su come trovare cinque sterline che costituivano laffitto arretrato dovuto al suo padrone di casa e senza le quali si sarebbe presto trovato a dormire sotto le stelle, quando il suo sguardo cadde sul cartello affisso al cancello. Hhii! grid Gamfield allasino. Lanimale era distratto; probabilmente si chiedeva se avrebbe banchettato con un paio di torsoli di cavolo dopo che il padrone avesse scaricato i due sacchi di fuliggine ammucchiati sul carretto e cos non ud quellordine e prosegu. Il signor Gamfield lanci colorite imprecazioni contro gli asini in generale e il suo in particolare e, correndogli dietro, gli assest un tal pugno che avrebbe fracassato qualsiasi testa che non fosse quella di un asino, poi, afferrata la briglia, dette uno strattone alla mascella dellanimale, tanto per ricordargli chi era il padrone e infine torn indietro per leggere bene il cartello. Il signore dal panciotto bianco se ne stava sulla soglia con le mani dietro la schiena , godendosi un po di meritato riposo dopo una faticosa seduta del Consiglio. Aveva notato come lo spazzacamino aveva trattato lasino e quando lo vide avvicinarsi sorrise, convinto che quelluomo sarebbe stato il padrone ideale per Oliver Twist. Anche Gamfield sorrise nel leggere il cartello: cinque sterline erano giusto la somma di cui aveva bisogno e il ragazzo da prendere in consegna gli sarebbe stato certamente utile; conoscendo il regime dellospizio, sarebbe stato certo magro, molto magro, proprio lideale per calarsi gi per i camini. Per sicurezza rilesse tutto da capo a fondo, poi, toccandosi il berretto con atteggiamento umile, si rivolse al signore dal panciotto bianco. E qui il ragazzo che la parrocchia offre come apprendista? chiese. Proprio cos, bravuomo rispose il signore con un sorriso di condiscendenza. E allora? Se alla parrocchia va bene che impari un buon mestiere in una rispettabile impresa di pulizia dei camini, signore, io avrei bisogno di un apprendista e potrei prenderlo con me chiar Gamfield.

Entrate disse il signore dal panciotto bianco. Prima di obbedire, Gamfield dette un altro pugno in testa allasino e un altro strattone alle redini per ammonirlo, caso mai gli fosse venuta voglia di muoversi durante la sua assenza, poi segu il signore dal panciotto bianco allinterno dellospizio. un brutto mestiere disse il signor Limbkins, dopo che Gamfield ebbe ripetuto anche a lui la sua richiesta. Molti ragazzi sono rimasti soffocati dentro i camini aggiunse un altro membro del Consiglio. Questo accaduto perch i loro padroni avevano bagnato la paglia prima di accenderla nel camino, per avvertirli di tornare gi spieg Gamfield. Tutto fumo e niente fiamma, signori. Uno sbaglio, un grosso sbaglio, perch il fumo non serve a far scendere un ragazzo, lo stordisce, lo addormenta. Invece con una bella fiammata, allora s che volano gi in fretta; ci riescono anche se sono rimasti impigliati da qualche parte, nel sentirsi arrostire i piedi, credetemi, proprio cos. Il signore dal panciotto bianco si mise a ridere, ma unocchiataccia del signor Limbkins lo fece smettere subito. Gli altri membri del Consiglio parlottavano a bassa voce, ma di tanto in tanto era possibile captare qualche frase come: Sarebbe un risparmio sulle spese... quello spazzacamino sembra una degna persona... ma cosa ne penserebbe lopinione pubblica?... Finalmente tutto quel parlottio ebbe termine, il signor Limbkins si alz e disse allo spazzacamino: Abbiamo considerato la vostra proposta e non lapproviamo. Proprio per niente ribad il signore dal panciotto bianco. Il signor Gamfield, che gi era stato pi volte condannato sotto la trascurabile accusa di aver bastonato a morte tre o quattro ragazzi, si chiese se per caso una bazzecola come quella non fosse giunta alle orecchie del rispettabile Consiglio e, per quanto strano potesse sembrare, non avesse influito sulla decisione negativa. Comunque, pens, era meglio non rivangare il passato e, rigirando il berretto tra le mani, si allontan dal tavolo. Ma quando fu vicino alla porta si ferm e chiese: Le Signorie Vostre proprio non vogliono darmi il ragazzo? No rispose per tutti il signor Limbkins. O perlomeno, visto che si tratta di un affare sgradevole, pensiamo che dovreste accontentarvi di un premio minore di quello che abbiamo offerto. Gamfield cambi espressione e torn in fretta verso il tavolo, tutto sorridente, chiedendo: Quanto intendono darmi, le Signorie Vostre? Via, un po di generosit nei confronti di un poveruomo! Quanto? Io direi che tre sterline e dieci scellini siano sufficienti rispose il signor Limbkins. I dieci scellini sono di troppo disse il signore dal panciotto bianco. Oh, signori, signori, facciamo quattro sterline e vi sarete sbarazzati per sempre del ragazzo mercanteggi Gamfield, insinuante. Tre sterline e dieci scellini ribatt con fermezza il signor Limbkins. Andiamo, signori, veniamoci reciprocamente incontro insist Gamfield. Tre sterline e quindici scellini, eh? Neanche un soldo in pi di quanto ho detto ribad il signor Limbkins con durezza. Le Signorie Vostre sono molto cattive con me mormor Gamfield, che cominciava a tentennare. Oh, sciocchezze! si intromise il signore dal panciotto bianco. Fareste un affare anche prendendo il ragazzo senza nessun premio. Su, che aspettate a portarvelo via? proprio il ragazzo giusto per voi. Ha bisogno del bastone di tanto in tanto, cos diventa pi malleabile; e il suo mantenimento non vi coster molto perch non abituato a rimpinzarsi. Gamfield lanci unocchiata agli onorevoli signori del Consiglio, li vide sorridere e sorrise lui pure. Qualche istante dopo laffare era concluso e il signor Bumble fu avvertito che Oliver Twist,

munito di certificati e documenti, doveva comparire davanti al magistrato quello stesso pomeriggio per la firma e lapprovazione. In seguito a questa decisione, il piccolo Oliver, con sua grande meraviglia, venne liberato dalla prigione e gli fu ordinato di indossare una camicia pulita. Lo aveva appena fatto quando il signor Bumble in persona gli port una scodella di farinata e due once e un quarto di pane addirittura, come se fosse stata domenica. Davanti a un cos incredibile spettacolo, Oliver cominci a piangere a dirotto, pensando che il Consiglio doveva aver deciso di ucciderlo per qualche scopo pratico, altrimenti mai lo avrebbero ingrassato in quel modo. Ora non farti venire gli occhi rossi, Oliver, mangia piuttosto e sii riconoscente lo apostrof solennemente il signor Bumble. Stai per diventare un apprendista, sai? Un apprendista, signore? esclam Oliver, tremando. S, Oliver. Quei bravi signori, che sono stati per te come dei veri genitori, stanno per fare di te un apprendista e ti avviano alla vita per fare di te un uomo, anche se tutto questo coster alla parrocchia tre sterline e dieci scellini. Centoquaranta pezzi da sei pence, settanta scellini per un orfano buono a nulla a cui nessuno pu voler bene, pensa. Mentre il signor Bumble si interrompeva per riprendere fiato, Oliver continu a piangere amaramente. Oh, via, andiamo riprese il signor Bumble, in tono un po meno solenne, andiamo, Oliver, asciugati gli occhi col polsino e non innaffiare di lacrime la farinata che gi abbastanza ricca di acqua. Mentre si recavano dal magistrato, poco pi tardi, il signor Bumble avvert Oliver che tutto ci che doveva fare era dimostrarsi molto felice e, quando quel signore gli avrebbe chiesto se era contento di diventare apprendista, rispondere che lidea lo entusiasmava. Oliver promise di obbedire, anche perch il sagrestano aggiunse che, se non lo avesse fatto, se ne sarebbe amaramente pentito. Poi venne chiuso in una stanzetta angusta con lordine di restarci, calmo e tranquillo. E lui l rimase con il cuore che gli batteva forte. Dopo una mezzora, il signor Bumble si affacci alla porta e lo chiam: Caro Oliver, vieni da questo signore. E aggiunse, facendo una faccia feroce feroce, a voce pi bassa: E non dimenticare quello che ti ho detto, canaglia! Oliver, frastornato, lo segu nella stanza accanto, che aveva la porta spalancata. Era una sala spaziosa, con una grande finestra. Dietro una scrivania erano seduti due anziani signori con i capelli incipriati; uno stava leggendo il giornale, laltro, con un paio di occhiali sul naso, era intento a osservare un pezzo di pergamena che aveva davanti a s. Il signor Limbkins era in piedi davanti alla scrivania da un lato e il signor Gamfield, con la faccia ripulita alla meglio, dallaltro; due o tre uomini con stivali alti gironzolavano con aria da gradassi. Il vecchio signore con gli occhiali si era appisolato con la testa china sulla pergamena. Ci fu una breve pausa dopo che il signor Bumble ebbe trascinato Oliver accanto alla scrivania. Poi il sagrestano disse: Eccellenza, questo il ragazzo. Il vecchio signore che stava leggendo il giornale alz lo sguardo e tir per la manica laltro che subito si risvegli e disse: Oh, questo il ragazzo? Lui in persona rispose il signor Bumble. Inchinati al magistrato, mio caro. Oliver si riscosse e fece un inchino. Si stava chiedendo se i due importanti personaggi che lo fissavano fossero nati con quella roba bianca in testa e se questo avesse a che vedere con le loro cariche nel Consiglio. Bene disse il vecchio signore. Immagino che sia contento di fare lo spazzacamino. Ne entusiasta rispose Bumble.

E dette a Oliver un pizzicotto secco per ricordargli qual era la risposta giusta da dare. Intende dedicarsi a quel mestiere, dunque. Se oggi lo avessimo forzato a farne un altro, di sicuro sarebbe scappato, eccellenza. E questuomo che diventer il suo padrone... voi, buon uomo, lo tratterete bene, lo nutrirete e non gli farete mancare nulla? chiese il vecchio signore. Quando dico di fare una cosa, la faccio replic Gamfield caparbio. Siete piuttosto rozzo nel parlare, amico mio, ma avete laspetto di una persona onesta e leale riprese il vecchio signore con unocchiata sopra gli occhiali al futuro padrone di Oliver sul cui volto si leggevano brutalit e dura ostinazione. Ma il magistrato ci vedeva poco ed era mezzo rimbambito, per cui non ci si poteva aspettare che vedesse neanche le cose pi evidenti. Spero di esserlo, signore disse Gamfield con unocchiata torva. Non ne dubito, amico mio. E il vecchio magistrato, dopo essersi accomodato gli occhiali sul naso, si guard intorno alla ricerca di un calamaio. Fu in quel momento che il destino di Oliver si comp. Se il calamaio fosse stato dove il vecchio credeva che fosse, non ci sarebbero state difficolt a firmare il documento e lapprendista spazzacamino sarebbe stato portato via subito. Ma siccome il calamaio era proprio sotto il naso del degno signore, lui non lo vide e lo cerc invano sul piano della scrivania. Per caso il suo sguardo sfior il viso pallido e terrorizzato di Oliver che, nonostante le occhiate feroci e i ripetuti pizzicotti del signor Bumble, fissava il suo futuro padrone con unespressione talmente atterrita da non poter essere ignorata neanche da un magistrato mezzo cieco e mezzo rimbambito. Il vecchio sospese la ricerca del calamaio, pos la penna e guard alternativamente Oliver e il signor Limbkins il quale, per darsi un contegno, si sforzava di fiutare tabacco. Ehi, tu, ragazzo disse il vecchio signore, chinandosi sul piano della scrivania. Oliver trasal: quel ragazzo era stato pronunciato in un tono umano che alle sue orecchie suonava del tutto nuovo, e le novit fanno sempre paura. Cominci a tremare e scoppi in lacrime. Ragazzino! riprese il vecchio. Sei pallido e spaventato. Perch? Laltro magistrato alz la testa dal giornale, evidentemente interessato dalla piega che stavano prendendo le cose e disse, rivolto al sagrestano: Si allontani un po, lei. E tu, figliolo, parla pure liberamente, non aver paura. Oliver cadde in ginocchio e a mani giunte supplic di esser riportato nella stanza buia dove era disposto a morire di fame o di busse... tutto accettava, pur di non andarsene con quelluomo orribile. Bene! disse il signor Bumble, alzando le mani e gli occhi al cielo con aria cos solenne che di pi non si poteva. Bene! Di tutti i pi bugiardi e astuti orfani che ho conosciuto, Oliver, tu sei quello con la pi grande faccia tosta. Freni la lingua, sagrestano lo rimbecc subito e seccamente il magistrato. Il signor Bumble credette di aver frainteso. Chiedo scusa alla Signoria Vostra. Quelle parole erano rivolte proprio a me? Proprio a lei. Freni la lingua. Il signor Bumble era esterrefatto. Ordinare a un sagrestano di tenere a freno la lingua! Ma quella era una vera rivoluzione dei valori! Il vecchio dagli occhiali di tartaruga lanci unocchiata al collega ed ebbe in risposta un cenno significativo. Noi ci rifiutiamo di firmare i documenti disse. E, mentre pronunciava quelle parole, respinse la pergamena. Io spero balbett il signor Limbkins che i signori non credano le autorit colpevoli di qualche mancanza o di condotta errata solo per la testimonianza senza prove di un ragazzino qualsiasi. I magistrati non sono chiamati a pronunciare alcuna opinione in materia replic con asprezza

il secondo vecchio signore. Riconducete il ragazzo allospizio e trattatelo amorevolmente. Direi che ne ha bisogno. Quella sera stessa il signore dal panciotto bianco afferm con grande decisione che Oliver sarebbe finito non solo impiccato ma anche squartato. Il signor Bumble scosse la testa con aria di mistero e disse che sperava di vederlo diventare migliore. Il signor Gamfield replic che si augurava invece di poterlo avere tra le mani, anche per un poco soltanto. La mattina seguente, venne di nuovo appeso al cancello il cartello in cui si informava che Oliver Twist era ancora disponibile unitamente a un premio di cinque sterline per chi volesse prendersi cura di lui. Un altro posto per Oliver

Nelle grandi famiglie, quando non si pu offrire a un giovane rampollo una buona posizione n con propriet, n con eredit o altro, duso farlo arruolare in marina. Il Consiglio, imitando questo saggio esempio, discusse sullopportunit di imbarcare Oliver Twist su qualche piccola nave diretta verso porti non troppo salubri. Il progetto si presentava sotto i migliori auspici perch cera la possibilit che un giorno o laltro il capitano rompesse le ossa del ragazzino a suon di bastonate o lo accoppasse a forza di botte in testa, passatempi questi che, come si sa, sono tra i preferiti dai comandanti di marina. Dopo lunghe e laboriose riflessioni. Il progetto venne approvato allunanimit: Oliver sarebbe stato imbarcato al pi presto. Il signor Bumble si dedic alla ricerca di qualche capitano cui servisse un mozzo solo al mondo

e un giorno stava proprio tornando allospizio per comunicare i risultati della sua missione quando sulla porta si imbatt nel signor Sowerberry, impresario di pompe funebri della parrocchia. Il signor Sowerberry era un uomo alto e imponente, vestito tutto di nero, con un aria di circostanza stampata sul viso. Si avvicin al signor Bumble, sorridendo per loccasione, e gli strinse calorosamente la mano. Ho preso la misura di due donne morte la scorsa notte disse. Di questo passo lei si arricchir signor Sower-berry replic il sagrestano accettando il tabacco da fiuto che gli veniva offerto in una tabacchiera a forma di bara. Eh, s, si arricchir proprio. Lo crede davvero? chiese limprenditore di pompe funebri, per met scettico e per met speranzoso. I prezzi fissati dal Consiglio per la verit sono piuttosto bassi, signor Bumble. Ma anche le sue bare lasciano piuttosto a desiderare fu la risposta, accompagnata da una risatina. Anche il signor Sowerberry ridacchi, come di dovere, poi riprese: Davvero, signor Bumble, da quando allospizio c regime di economia nel vitto, le bare sono un po pi piccole e pi strette di quelle di un tempo, ma dobbiamo pur avere un margine di guadagno, no? Il legno ben stagionato costoso e le maniglie di ferro vengono da Birmingham. Bene, bene, disse il signor Bumble ogni medaglia ha il suo rovescio e un certo profitto lecito, naturalmente. Naturalmente, naturalmente ripet limprenditore e se non faccio un particolare guadagno su questo o quellarticolo, cerco di arrangiarmi alla distanza, capisce? Per devo dire che per mia disgrazia sono i pi robusti ad andarsene per primi; gente che ha vissuto bene, che ha pagato le tasse regolarmente per tanti anni, una volta entrata nellospizio si ammala subito. E dieci centimetri qua, quindici l, il guadagno si riduce. Io, poi, ho una famiglia da mantenere. A questo punto il signor Bumble prefer cambiare discorso e siccome in quel momento la sua idea fissa era Oliver Twist, proprio di lui si mise a parlare. A proposito, signor Sowerberry, lei non conosce nessuno che abbia bisogno di un ragazzo? Un apprendista della parrocchia che costituisce un vero peso per noi? Lo cediamo a ottime condizioni. E il signor Bumble indic con il bastone le parole cinque sterline scritte a grandi caratteri sul cartello. Limprenditore si strinse nelle spalle. Be, signor Bumble, io pago la mia parte di tasse per i poveri... E allora? Allora, visto che pago tanto per loro, sarebbe nel mio diritto di avere qualcosa in cambio. Ma s... prender io il ragazzo. Il signor Bumble fece discutere direttamente limprenditore con il Consiglio e la decisione fu presto presa: Oliver quella sera stessa sarebbe stato preso in prova come apprendista. Il che significava che se il ragazzo avesse lavorato abbastanza senza pretendere troppo cibo, sarebbe diventato di propriet del padrone per un numero imprecisato di anni. Pi tardi il piccolo Oliver venne portato alla presenza dei signori e informato che avrebbe assunto quella sera stessa il ruolo di tuttofare nellimpresa di un fabbricante di bare. Gli fu detto anche che se non fosse stato soddisfatto di quella sistemazione e avesse osato tornare di nuovo allospizio, sarebbe stato imbarcato su qualche nave dove morire, a scelta, o annegato o bastonato a morte. La sua mancanza di reazioni a quelle notizie fu considerata da tutti come una mancanza di sensibilit e di coscienza morale e il signor Bumble si incaric di portare via subito quel mascalzoncello incallito. Si sbagliavano in pieno. Oliver non mancava di sensibilit, anzi, ne aveva troppa, ma i cattivi trattamenti subiti lo stavano riducendo in uno stato di dolorosa apatia. Ascolt lannuncio della sua destinazione senza aprire bocca e quando gli venne consegnato il suo bagaglio, uno striminzito fagottello di carta da pacchi, si mise il berretto in testa e segu passivamente il signor Bumble verso il

suo nuovo destino che si profilava tuttaltro che allegro. I due fecero un tratto di strada in silenzio, ma quando furono vicini alla meta, il degno sagrestano volle dare unocchiata al ragazzo per accertarsi che avesse un aspetto presentabile e lo fece con aria di benevola protezione. Oliver! disse. S signore? rispose Oliver con voce flebile. Togliti il berretto dagli occhi e tieni la testa ben eretta. Oliver obbed subito e pass una mano sulla fronte e sugli occhi, ma quando guard la sua guida, una lacrima gli tremolava sulle ciglia e gli scivol silenziosamente lungo le guance. E poi unaltra e unaltra ancora, senza che lui riuscisse a trattenerle, sotto lo sguardo severo del signor Bumble. Allora liber laltra mano, si copr il viso con entrambe e pianse, pianse finch le lacrime non gocciolarono attraverso le dita scarnite. Benone! esclam il signor Bumble fermandosi e lanciandogli unocchiata fulminante. Di tutti i ragazzi ingrati e maldisposti che ho conosciuto, tu sei il... No, no, signore singhiozz Oliver, afferrando la mano che stringeva il bastone. Oh, no, sar buono, mi creda, sar buonissimo. Sono ancora piccolo, signore, e tanto... tanto... Tanto che cosa? si incurios il signor Bumble. Solo, signore! Tutti mi odiano. La prego, non sia severo con me! E Oliver si batt la mano sul petto e fiss il viso del suo accompagnatore con infinita angoscia. Per qualche istante il signor Bumble osserv, perplesso, quel viso pallido rigato di lacrime, poi toss tre o quattro volte borbottando qualcosa contro quel noioso disturbo, ammon Oliver di asciugarsi gli occhi e comportarsi da bravo ragazzo, poi lo prese per mano e se lo tir dietro, volente o nolente. Limprenditore di pompe funebri aveva appena chiuso bottega e stava scrivendo qualcosa sul libro mastro alla lugubre luce di una candela, quando entr il signor Bumble. Alz gli occhi dal libro ed esclam: Ah, lei, signor Bumble. Io in persona, signor Sowerberry. Le ho portato il ragazzino. Oliver si inchin. Limprenditore alz la candela per illuminare il nuovo acquisto e disse: Ah, questo qui, dunque. Poi chiam la moglie. Mia cara, vuoi venire qua un momento? La signora Sowerberry emerse dal retrobottega. Era una donna piccola e sottile dalla faccia da megera. Limprenditore le rivolse la parola con molta deferenza. Mia cara, questo il ragazzo dellospizio di cui gi ti ho parlato. Povera me! esclam la donna. molto piccolo. Gi, un po piccolo ribatt il signor Bumble guardando Oliver come se fosse il responsabile della sua statura. piccolo, vero, ma crescer, signora Sowerberry. Lo spero proprio rispose la donna in tono irascibile. Per crescer alla nostra tavola. Tutti cos i ragazzi della parrocchia: costano pi di quanto rendano. Ehi, tu, mucchietto dossa, scendi dabbasso, ora. Con queste parole la moglie dellimprenditore apr una porta e spinse Oliver gi per una scaletta ripida che portava a una stanza umida e buia che costituiva lanticamera del deposito del carbone e veniva pomposamente chiamata cucina. Seduta in un angolo cera una ragazza trasandata con le scarpe sfondate e un paio di calze di lana blu che erano tutto un rammendo. Charlotte ordin la signora Sowerberry, da a questo ragazzo un po degli avanzi che avevamo messo da parte per Trip. Non si fatto vedere da stamattina e potr farne a meno. Spero che il

ragazzo non sia troppo schizzinoso da rifiutarli. Oliver, che si era illuminato in viso a sentir parlare di cibo e che tremava dal desiderio di mettere qualcosa sotto i denti, si affrett ad annuire: non era per niente schizzinoso, lui. E si trov davanti un piatto colmo di rimasugli maleodoranti che erano stati rifiutati dal cane di casa ma che lui divor con rabbiosa avidit. Unavidit che la degna moglie dellimpresario di pompe funebri consider a dir poco preoccupante. Ne aveva di fame arretrata, quel ragazzino. Quando Oliver ebbe ripulito fino allultima briciola, gli chiese: Hai finito? Visto che non cera pi niente di commestibile a portata di mano, Oliver annu. Allora vieni con me disse la signora Sowerberry. Prese una lanterna dai vetri sudici che emanava un fioco riverbero, sal le scale e a Oliver che laveva seguita, spieg: Il tuo letto sotto il banco; spero che non ti disturbi dormire in mezzo alle casse da morto, ma anche se cos fosse, non c rimedio perch per te non c posto da nessunaltra parte. Su, muoviti, non intendo restar qui per tutta la notte. Oliver non esit pi e segu docilmente la sua nuova padrona. Gli sgradevoli affari di padron Sowerberry

Oliver, abbandonato a se stesso nella bottega di pompe funebri, depose la lanterna su un banco da falegname e si guard intorno, intimorito e spaventato. Una bara ancora in fase di lavorazione, appoggiata su cavalletti neri in mezzo alla stanza, aveva

un aspetto cos cupo e sinistro da dargli un brivido ogni volta che gli dava una sbirciatina. Gli sembrava che da un momento allaltro qualche spaventosa apparizione alzasse lentamente la testa per farlo impazzire di paura. Tutto intorno alle pareti erano appoggiate, a intervalli regolari, lunghe tavole di olmo, tutte della stessa forma che, nella penombra, assumevano laspetto di orribili fantasmi con le mani in tasca. Per terra giacevano trucioli, coperchi di bare, chiodi, frammenti di stoffa nera. La parete dietro il banco esibiva un affresco di due uomini vestiti di nero, a grandezza naturale, in attesa di un lugubre feretro che si stava avvicinando. La stanza chiusa era calda e laria sembrava impregnata dellodore delle bare. La nicchia ricavata sotto il banco, dove era stato sistemato un materasso per lui, assomigliava a un loculo. Ma non erano solo queste le ragioni del penoso stato danimo di Oliver. Era solo, in un luogo sconosciuto, non aveva amici a cui pensare o che pensassero a lui, non aveva ricordi di qualcuno che lo avesse trattato con un po di umanit. Mentre si rannicchiava sul materasso sottile e bitorzoluto, si sorprese a desiderare un sonno eterno e sereno tra le zolle del cimitero, con lerba che cresceva tutto intorno e frusciava al vento, e le campane dal suono profondo che lo cullavano. Oh, s, avrebbe voluto che quel cunicolo fosse proprio la sua tomba! Poi fame e stanchezza lo fecero scivolare in un sonno profondo. A svegliarlo, allalba del mattino dopo, fu un sonoro calcio sferrato contro la porta; prima che avesse finito frettolosamente di vestirsi fu seguito da un altro, ancor pi forte e rabbioso e da altri ancora, a raffica. Quando cominci a far scorrere il catenaccio, i calci cessarono e si alz una voce che certo apparteneva alle gambe che un istante prima sembravano far crollare la porta: Insomma, apri o no? Subito, signore rispose Oliver, tirando via il catenaccio e girando la chiave. Suppongo che tu sia il nuovo apprendista disse la voce attraverso il buco della serratura. S, signore. Quanti anni hai? Dieci, signore. Allora non appena esci ti picchier: vedrai se non lo faccio, brutto marmocchio cencioso. E con questa promessa la voce cominci a fischiettare. Oliver era stato picchiato troppe volte per illudersi che stavolta non sarebbe andata cos. Tremando fece scorrere fino in fondo la spranga e apr la porta, si affacci sulla strada, la pass velocemente in rivista e pens che lo sconosciuto che gli aveva lanciato quel minaccioso messaggio attraverso il buco della serratura se ne fosse andato a fare due passi per scaldarsi perch l intorno cera solo un ragazzo dellospizio occupato a mangiare una fetta di pane e burro che tagliava a pezzi con un coltello e che si cacciava in bocca con avidit. Chiedo scusa, signore disse Oliver alla fine, vedendo che la strada restava deserta, stato lei a bussare? Io non ho bussato, ho tirato calci rispose il ragazzo dellospizio. Lei desidera forse una bara, signore? chiese Oliver ingenuamente. A questa uscita il ragazzo dellospizio fece il viso feroce e disse che Oliver ne avrebbe avuta una sua personale ben presto se non la smetteva di rispondere in quel modo ai suoi superiori, e, scendendo dal paracarro su cui si era appollaiato, aggiunse: Suppongo che tu non sappia chi sono io, straccione. No, signore. Hai davanti a te il signor No Claypole e tu sei un mio sottoposto. Abbassa le imposte, tanto per cominciare, piccola canaglia. Cos dicendo il signor Claypole dette un calcio a Oliver ed entr in bottega con fare altero, come se fosse il padrone della baracca. Non facile per un giovinastro dalla testa grossa e gli occhi

piccoli, il corpo tozzo e laria poco sveglia avere unaria altera e dignitosa. Peggio ancora se alle precedenti attrattive personali si aggiungono un naso rosso e un paio di striminziti calzoni gialli. Oliver, dopo aver tirato gi le imposte e rotto un pannello di vetro mentre, sotto il peso delle prime, arrancava verso un cortile di lato alla casa dove venivano abitualmente riposte durante il giorno, venne garbatamente aiutato da No il quale, dopo averlo rassicurato dicendogli che quella lavrebbe pagata cara, si degn di dargli una mano. Subito dopo arrivarono il signore e la signora Sowerberry e Oliver, dopo averla pagata cara secondo le previsioni, segu No al piano inferiore per la colazione. Vieni vicino al fuoco, No disse Charlotte. Ti ho messo da parte un pezzetto di lardo della colazione del padrone. Quanto a te, Oliver, chiudi la porta e prendi quei pezzi di pane, l nella cesta. Qui c il tuo t; sbrigati a berlo, a momenti avranno bisogno di te, in bottega. Hai capito? Hai capito, straccione? le fece eco No Claypole. Via, No disse Charlotte. Non essere cos cattivo con quel ragazzino, perch non lo lasci in pace? Lasciarlo in pace! esclam No. Ma certo! Tutti lo lasciano in pace, compreso i genitori e i parenti che non ha! Questa s che bella, non ti sembra, Charlotte? La ragazza rise, imitata dal giovinastro e ambedue lanciarono unocchiata di scherno al povero Oliver che, seduto su una cassa nellangolo pi freddo della stanza, masticava in fretta il pane secco che costituiva la sua colazione. No era un ragazzo dellistituto di carit, non dellospizio, e non era un orfano; i suoi genitori vivevano nel quartiere, la madre era una lavandaia, il padre un soldato ubriacone con una gamba di legno, congedato dallesercito con una pensione di pochi spiccioli. I garzoni dei dintorni avevano coniato per lui una serie di epiteti ingiuriosi come calzoni gialli, carit pubblica e cose del genere. Lui non aveva mai reagito, ma ora che la fortuna gli aveva messo a portata di mano un disgraziato orfano che anche il pi miserabile dei miserabili poteva permettersi di schernire, era ben deciso a rifarsi su di lui con gli interessi. Trascorse circa un mese. Una sera, dopo aver cenato nella stanza sul retro, il signor Sowerberry disse alla moglie, in tono deferente: Mia cara, io... E subito si interruppe, leggendo sul viso della consorte unespressione tuttaltro che benevola. Allora? chiese la degna signora con voce stridula. Oh, niente, niente di importante. Oh, sei proprio un idiota! No, mia cara disse il signor Sowerberry, umilmente. Ho avuto la sensazione che non volessi ascoltarmi. Stavo solo per dire che... Puoi risparmiarti le tue chiacchiere lo interruppe la moglie. Io non ho voce in capitolo, perci non consultarmi. Non voglio essere messa a parte dei tuoi segreti. E la signora Sowerberry scoppi in una risata isterica che non prometteva niente di buono. Volevo solo chiederti un consiglio azzard, sempre pi umile, il signor Sowerberry. Risparmiatelo. Chiedi a qualcun altro. Quella risposta, accompagnata da unaltra risata ancor pi stridula della prima, atterr profondamente limpresario di pompe funebri. Il consiglio per gli premeva, cos come a sua moglie premeva darglielo, sotto sotto, cos alla fine il permesso venne accordato. Volevo parlarti del piccolo Oliver Twist esord timidamente il signor Sowerberry. Quel ragazzino se la cava proprio bene. Ci mancherebbe che non fosse cos, con quello che mangia! Ha sul viso unespressione sempre cos triste, malinconica! Non credi che figurerebbe benissimo come accompagnatore di funerali? La signora Sowerberry lanci unocchiata meravigliata al marito e questi prosegu in fretta, per

evitare di essere interrotto: Parlo di funerali di bambini, naturalmente, non di quelli degli adulti. Io credo che farebbe un effetto eccellente. La signora Sowerberry, che si piccava di avere un ottimo fiuto riguardo ai funerali, fu attratta dalla novit dellidea, ma per evitare che suo marito si montasse troppo la testa gli chiese con asprezza perch non ci avesse pensato prima. Il signor Sowerberry consider quella domanda come unapprovazione della sua proposta. Cos, decise che Oliver, per apprendere i segreti del mestiere, lo avrebbe accompagnato alla prima occasione. E loccasione non tard ad arrivare. La mattina dopo, era appena passata lora di colazione, il signor Bumble entr nel negozio e dopo aver appoggiato il bastone al banco tir fuori da un taccuino rilegato in pelle un foglio e lo consegn a Sowerberry. Questi lesse ci che cera scritto e la sua faccia si illumino. Lordinazione di una bara... bene, bene. Di una bara e anche di un funerale a spese della parrocchia precis il signor Bumble, riponendo in tasca il taccuino. Chi questo Bayton? chiese limprenditore, alzando lo sguardo dal foglio. Non lho mai sentito nominare. Bumble scosse la testa. Gente ostinata, mio caro, molto ostinata. E anche orgogliosa, temo. Orgogliosa? sogghign Sowerberry. Oh, via, questo troppo! S, disgustoso. Nauseante. Sono daccordo, signor Bumble. Abbiamo saputo di quella famiglia solo la notte scorsa riprese il sagrestano e avremmo ignorato tutto se una donna che abita nella stessa casa non avesse chiesto al comitato della parrocchia di mandare il chirurgo a visitare una donna che stava molto male. Il chirurgo era uscito per il pranzo ma il suo apprendista, un ragazzo molto sveglio, mand allammalata una medicina in una bottiglia di lucido nero da scarpe. Questa s che sollecitudine! comment limprenditore. Davvero. Ma sapete quale fu il risultato? Non ci credereste! Il marito della donna rimand indietro la medicina dicendo che non era quella giusta per la malattia di sua moglie e non glielavrebbe somministrata. Si pu essere pi ingrati? Una medicina che solo una settimana prima era stata somministrata a due operai irlandesi e a uno scaricatore di carbone con eccellenti risultati, offerta gratis e per giunta dentro una bottiglia di lucido da scarpe... e quel tizio manda a dire che sua moglie non lavrebbe presa! Il signor Bumble batt il bastone sul tavolo e riprese, rosso di stizza: Nessuno aveva mai osato una cosa del genere! Ora la donna morta e dobbiamo seppellirla. Questo lordine e, prima lo facciamo, tanto meglio sar. Poi si calz in testa il cappello alla rovescia e si precipit fuori della bottega. Il signor Sowerberry lo guard allontanarsi a grandi passi, poi disse a Oliver: Diamine, era cos arrabbiato che si dimenticato di chiedere di te. S, signore rispose Oliver che, durante il colloquio tra i due era rimasto prudentemente in disparte e che tremava come una foglia solo per aver sentito la voce del sagrestano. Avrebbe comunque potuto risparmiarsi tanta pena perch il signor Bumble pensava fosse meglio non stuzzicare il can che dorme. Presto Oliver sarebbe stato legalmente affidato allimprenditore per un periodo di sette anni, perch dunque preoccuparsi per lui? La questione era chiusa, o quasi, per fortuna della parrocchia. Il signor Sowerberry prese il cappello e disse: Bene, prima portiamo a termine il lavoro, meglio . Tu, No, sorveglia la bottega e tu, Oliver, metti il berretto e seguimi.

Oliver obbed e segu il padrone nella sua prima missione professionale. Attraversarono uno dei quartieri pi popolosi della citt, poi tagliarono per una stradina pi sudicia e squallida delle altre e si fermarono per cercare la casa della defunta. Quelle ai due lati della strada erano alte e imponenti ma cadevano in rovina ed erano abitate da povera gente. In giro si vedevano poche persone malvestite, curve ed emaciate, che gironzolavano senza meta. Cerano anche diverse botteghe, ma tutte sbarrate e in sfacelo, solo i piani superiori delle case erano abitati, ma le pareti esterne erano state puntellate con dei tronchi, mancavano le imposte, lintonaco cadeva a pezzi. Nella cunetta della strada scorreva un rivolo dacqua scura e maleodorante e qua e l si notavano carogne di topi scheletriti. La porta davanti alla quale si fermarono Oliver e il suo padrone non aveva n battenti n campanello; cos si inoltrarono lungo un corridoio buio e angusto, salirono una rampa di scala e si trovarono finalmente davanti a una porticina. Limpresario di pompe funebri buss con il pugno. Venne ad aprire una ragazzina di dodici o tredici anni e al signor Sowerberry bast dare unocchiata allinterno per rendersi conto di aver fatto centro al primo tentativo. Entr e Oliver lo segui. Non cera nessun fuoco acceso nella stanza, ma accanto alla stufa spenta stava rannicchiato un uomo; a pochi passi da lui su un basso panchetto era seduta una vecchia; in un angolo piagnucolavano due bambini con i vestiti a brandelli e proprio di fronte alla porta, sul pavimento, cera qualcosa coperto da un lenzuolo. Oliver rabbrivid a quella vista e si strinse al padrone: aveva capito che sotto quel lenzuolo cera un cadavere. Il viso delluomo era ossuto, livido, incorniciato da capelli grigi, gli occhi erano iniettati di sangue. Quelli della vecchia, invece, spiccavano lucidi e penetranti tra le rughe; con un brivido di ribrezzo Oliver pens che gli ricordavano quelli dei topi gi in strada. Nel vedere limprenditore, luomo balz in piedi e grido: Nessuno deve avvicinarsi a lei! Indietro, che siate maledetto, indietro se ci tenete alla pelle! Sciocchezze, buon uomo rispose limprenditore, abituato a ogni forma di dolore e di ribellione. Sciocchezze. Io vi dico che non voglio sia sotterrata proclam luomo stringendo i pugni e battendo i piedi sul pavimento con grande violenza. Non voglio, no. Non potrebbe riposare in pace. I vermi la morderebbero ma non potrebbero mangiarla... non ha pi unoncia di carne addosso. Limprenditore non si degn di rispondere; si inginocchi accanto al corpo immoto sotto il lenzuolo e tir fuori dalla tasca una cordicella. Luomo scoppi in un pianto disperato e a sua volta si inginocchi di lato al cadavere. Inginocchiatevi tutti! grid. E ascoltate quello che vi dico: lei morta di fame! Non immaginavo che fosse in condizioni cos miserevoli finch non fu colpita dalla febbre: le ossa le sporgevano dalla pelle! Non avevamo n carbone n candele, morta al buio, senza poter rivedere i suoi figli, e io la sentivo balbettare i loro nomi. Per lei ho mendicato lungo le strade e mi hanno chiuso in prigione. Quando ne sono uscito, era sul punto di morire: e stava morendo di fame, capite? Di fame! Quelle ultime parole erano state urlate con voce selvaggia. Poi luomo lanci un ultimo grido e cadde sul pavimento con gli occhi sbarrati e la bocca velata di bava. I bambini piangevano, terrorizzati, ma la vecchia, che fino a quel momento non aveva aperto bocca e sembrava del tutto estranea a ci che stava accadendo, li fece tacere minacciandoli. Poi allent la cravatta delluomo che era rimasto a terra e barcollando si avvicin allimprenditore. Era mia figlia disse, facendo un cenno con la testa in direzione del cadavere. strano, signore. Lei, tanto pi giovane di me, se n andata e io... Oh, Dio, che commedia... che bella commedia... E ridacchiava, come fuori di senno. Il signor Sowerberry, ignorandola del tutto, si avvi per

uscire, ma la vecchia lo fermo. Un momento, un momento; quando sar sepolta? Oggi? Stanotte? Domani? Io lho messa al mondo e io voglio seguirla. Datemi un bel mantello caldo per ripararmi da questo freddo terribile... e per il viaggio ci vorrebbe del vino, una focaccia, ma ci accontentiamo anche di un pezzo di pane e di un po dacqua. Eh, signore, potremmo avere un po di pane? E, cos dicendo, la vecchia aveva afferrato lorlo del pastrano di Sowerberry che tentava di nuovo di andarsene, e che si liber con uno strattone. S, buona donna, certo, tutto quello che vorrete! E si precipit gi per le scale, seguito da Oliver. Il giorno seguente (nel frattempo la famiglia era stata nutrita alla meglio con una pagnotta e un pezzo di formaggio portati dal signor Bumble in persona), Oliver e il suo padrone tornarono in quella casa miserabile dove il signor Bumble li aveva preceduti insieme a quattro uomini dellospizio in funzione di portatori. La vecchia venne avvolta in un mantello nero, poi i quattro inchiodarono la cassa, la misero in spalla e la portarono in strada. Ora bisogna muoversi in fretta, nonna disse il signor Sowerberry alla vecchia. Siamo in ritardo e non bisogna far aspettare il prete, non sta bene. Forza, voi, giovanotti, correte. Cos incitati, i portatori si mossero veloci, la bara pesava tanto poco, e la vecchia e luomo li seguirono arrancando penosamente. Oliver faceva del suo meglio per non restare indietro e procedeva trotterellando a fianco dei suo padrone e del signor Bumble. Tutta fretta sprecata. Quando il gruppetto raggiunse langolo pi sperduto del cimitero dove le ortiche crescevano in abbondanza e dove venivano seppelliti i morti a spese della parrocchia, il prete non era ancora arrivato e, a detta del suo assistente, non cera da aspettarselo prima di unora o due. La bara venne deposta sullorlo della fossa, il marito e la madre della defunta attesero pazienti sotto la pioggia che cominciava a cadere; il signor Bumble e il signor Sowerberry, amici personali dellassistente del prete, si crogiolavano vicino al fuoco, nel vestibolo della cappella, intenti a leggere il giornale. Il prete arriv in capo a unora; si diresse verso la fossa seguito dallassistente, dal sagrestano e dallimprenditore, cacci via dei ragazzini cenciosi che giocavano tra le tombe, impart una frettolosa benedizione e in fretta se ne and. Bene, Bill disse Sowerberry al becchino. Riempi pure la fossa. Non ci volle molto tempo; la fossa era cos poco profonda che la bara si trovava a pochi centimetri dalla superficie. Quattro palate di terra pestate con i piedi e il becchino lasci il cimitero, pala in spalla. Il signor Bumble si rivolse al vedovo e battendogli un amichevole colpetto sulla spalla gli disse: Su, andiamo, buon uomo, devono chiudere il cimitero. Il poveretto, che non si era mosso da quando aveva raggiunto la fossa, sussult, alz la testa, fissando il suo interlocutore, fece qualche passo e cadde a terra svenuto. La vecchia pazza era troppo occupata a lamentarsi per la perdita del mantello che limprenditore le aveva tolto per porgli attenzione; cos gli gettarono addosso un secchio dacqua gelida e quando ebbe ripreso i sensi lo trascinarono fuori del cimitero, chiusero il cancello e ciascuno se ne and per la propria strada. Bene, Oliver disse Sowerberry, mentre tornavano a casa, ti piaciuto? Ecco, signore, s signore rispose Oliver, esitando. Ecco, no, non molto. Ti ci farai labitudine, col tempo, ragazzo mio. Gi, col tempo niente ti turber pi. Oliver si chiese quanto tempo avesse impiegato il signor Sowerberry ad abituarsi, ma si guard bene dal porre la domanda e torn alla bottega immerso in riflessioni non certo allegre. Anche la pazienza ha un limite

Trascorso il mese di prova, Oliver venne formalmente elevato al ruolo di apprendista. Era un periodo in cui le malattie prosperavano e cera grande richiesta di casse da morto, cos in poco tempo Oliver acquist una notevole esperienza. Unepidemia di morbillo lo mobilit per una gran quantit di funerali cui partecipava con un lungo nastro nero appeso al cappello, ma pi volte il signor Sowerberry lo fece partecipare anche a funerali di adulti perch la sua preparazione fosse il pi possibile profonda e completa. In poco tempo niente ebbe pi segreti per lui: il comportamento dei parenti specialmente lo incuriosiva e lo interessava. Unattivit cos intensa e prestigiosa suscit la gelosia di No Claypole che non sopportava di vedere il nuovo arrivato paludato con nastro al cappello e bastone nero mentre lui restava fermo al berretto a visiera e ai pantaloni gialli. Perci i suoi sgarbi si moltiplicavano e si inacerbivano. Charlotte maltrattava Oliver per seguire la condotta di No, la signora Sowerberry lo maltrattava per far dispetto al marito; insomma, tra un funerale e laltro, Oliver non aveva certo la vita facile fino al giorno in cui accadde qualcosa che l per l sembr di poca importanza, ma che in seguito avrebbe causato un grande cambiamento nel suo futuro. Una mattina Oliver e No erano scesi in cucina come al solito per consumare un pranzo scarso a base di pessimo montone quando Charlotte venne chiamata fuori. No ne approfitt per qualche dispetto supplementare. Prima tir i capelli del compagno, poi le orecchie, gli dette del verme, gli pronostic una prossima impiccagione e altre piacevolezze del genere. Non riusc a farlo piangere come sperava e rincar la dose. Ehi, tu, straccione, come sta tua madre? morta rispose Oliver. Lascia perdere.

Arross nel rispondere, il suo respiro si fece pi affrettato. No pens che, finalmente, sarebbe scoppiato in lacrime e torn alla carica. Di che cosa morta, straccione? Di crepacuore, mi ha detto la vecchia che lassist rispose Oliver a bassa voce. E aggiunse, come parlando a se stesso: Credo di sapere che cosa significa morire di crepacuore! E una lacrima gli scivol lungo la guancia. No se ne accorse e ridacchi. Perch ti sei messo a frignare, moccioso? Non per causa tua e Oliver asciug in fretta la lacrima. Proprio per niente. Ah, no? sghignazz No. No replic seccamente Oliver. Ma ora ne ho abbastanza. Non parlare pi di mia madre, meglio. Davvero meglio! esclam No. Non diventare impudente, ora, straccione. Tua madre! Una mendicante, ecco cosera. E non era solo una mendicante ma anche una donnaccia, ecco! Che cosa hai detto? chiese Oliver, alzando lo sguardo sul suo antagonista. Una donnaccia, proprio cos. Ed meglio che sia morta, altrimenti sarebbe finita in prigione, o deportata o impiccata, ci giurerei. Non sei daccordo? Paonazzo di rabbia, Oliver balz in piedi, rovesci la sedia e il tavolo, afferr No per la gola scuotendolo con tutte le sue forze poi, con un tremendo strattone, lo fece rovinare a terra. Un minuto prima era un essere quieto e spento dai maltrattamenti, apatico, ma linsulto rivolto alla madre morta lo aveva dun tratto risvegliato, trasformato. Ansante, con gli occhi scintillanti, ben eretto, fissava il suo persecutore raggomitolato sul pavimento, lo dominava, sfidandolo, con unenergia mai posseduta prima. Vuole ammazzarmi! strillava No. Charlotte! Padrona! Oliver vuole ammazzarmi... diventato pazzo... Charlotte! A quelle grida fecero eco la serva e la signora Sowerberry. La prima si precipit in cucina da una porta secondaria, la seconda si ferm sui gradini e non si mosse finch non fu sicura che non ci andasse di mezzo la sua sicurezza personale. Piccola canaglia! url Charlotte, afferrando Oliver e tirando con tutte le sue forze. Oh, tu, ingrato, miserabile, carogna, assassino! E ogni epiteto era accompagnato da un pugno. I pugni di Charlotte equivalevano a quelli di un uomo robusto e non erano certo da prendere alla leggera ma, per paura che non bastassero ad aver ragione della rabbia di Oliver, la signora Sowerberry si affrett a scendere gli ultimi gradini per tenerlo fermo con una mano mentre con laltra gli graffiava la faccia. Approfittando del momento favorevole, No si alz da terra e cominci a colpire lavversario alle spalle. Lesercizio era troppo violento per poter durare a lungo. Quando i tre non ebbero pi la forza di graffiare e picchiare, trascinarono Oliver, che continuava a dibattersi energicamente, nello stanzino dellimmondizia e ce lo chiusero dentro. Dopo di che la signora Sowerberry si accasci su una sedia e scoppi in pianto. La signora sta per svenire! grid Charlotte. Presto, No, un bicchiere dacqua! Quando ebbe ripreso fiato, la degna signora balbett: Charlotte, stata una fortuna che non ci siamo trovati tutti assassinati nei nostri letti! Una gran fortuna davvero rispose la ragazza. Io spero solo che quanto accaduto insegni al padrone a non portarsi pi in casa queste orribili creature destinate fin dalla nascita a essere ladri e assassini. Povero No, stava per lasciarci la pelle, quando sono entrata. Povero ragazzo! le fece eco la signora Sowerberry con unocchiata impietosita alla vittima che per la circostanza riusc a spremere qualche lacrimuccia e a simulare un paio di singhiozzi. E ora, che facciamo? riprese la signora Sowerberry. Mio marito non in casa, non ci sono

altri uomini e tra qualche minuto quel pazzo abbatter la porta. E non era unipotesi da scartare, a giudicare dai vigorosi colpi di Oliver che facevano tremare i battenti. Oh, proprio non lo so, signora disse Charlotte. Forse potremmo chiamare la polizia. O i soldati sugger No. No, meglio di no. No, corri a chiamare il signor Bumble e digli di correre qui immediatamente. Lascia perdere il berretto, applica piuttosto la lama di un coltello su quel livido che hai sotto locchio, impedir che si gonfi. No non perse tempo e corse via a gran velocit. In strada, molti passanti si volsero a guardare quel ragazzo dellistituto di carit che correva come una lepre senza berretto in testa e con la lama di un coltello premuta su un occhio. La fuga

Claypole corse senza riprendere fiato finch non ebbe raggiunto la porta dellospizio. Allora si ferm per un minuto per fare scorta di lacrime e singhiozzi, torse il viso in una smorfia di terrore e buss. Il vecchio portinaio che venne ad aprire, per quanto fosse abituato a non vedere altro che facce sconvolte intorno a s, rimase colpito da quella del ragazzo. Eh, che cosa ti ha ridotto in quel modo? chiese. Il signor Bumble, devo vedere il signor Bumble! grid No con ben imitato spavento e con

una voce cos stridula che non solo venne udita dal sagrestano che si trovava poco lontano da l, ma lo preoccup talmente da farlo correre nel cortile senza cappello in testa, avvenimento a dir poco straordinario. Oh, signore, signore! esclam No quando lo vide. Oliver, signore... Oliver ... Che cosa, che cosa? lo interruppe il signor Bumble, con un lampo di gioia negli occhi. Non sar scappato, per caso? No, signore, non scappato, ma impazzito! Ha tentato di assassinare me e poi ha tentato con Charlotte e la signora Sowerberry! Che terribile spavento, signore! A questo punto No cominci a gesticolare e a lamentarsi per far capire al signor Bumble che quella violenta e sanguinaria aggressione gli aveva procurato ferite e lesioni interne che lo facevano soffrire terribilmente. E quando si accorse che il signor Bumble era come paralizzato dallatroce notizia, moltiplic i lamenti. Ne aument ancora lintensit nel vedere che un signore dal panciotto bianco stava attraversando il cortile e riusc ad attirare la sua curiosit. Il signore in questione si avvicin, chiese perch quel piccolo cane bastardo piangesse e mugolasse e perch il signor Bumble non intervenisse con qualche bastonata, tanto da rendere giustificati pianti e mugolii. un povero ragazzo dellistituto di carit, signore rispose il sagrestano, ed stato pestato, quasi ammazzato, dal giovane Twist. Per Giove! esclam il signore dal panciotto bianco, fermandosi. Lo sapevo! Ho avuto lo strano presentimento, fin dalla prima volta che lo vidi, che quella selvaggia creatura sarebbe finita sulla forca. Ha anche tentato di uccidere la cameriera aggiunse il signor Bumble, pallidissimo. E pure la padrona intervenne No. Mi sembra che tu abbia parlato anche del padrone, vero, giovanotto? riprese il signor Bumble. No, il padrone non cera, altrimenti sarebbe toccata la stessa sorte anche a lui rispose No... Comunque Oliver ha detto che a lui penser non appena ne avr loccasione. Ah, ha detto proprio cos? insist il signore dal panciotto bianco. Parole sue. Lor signori mi scusino, ma la padrona vorrebbe sapere se il signor Bumble pu venir subito alla bottega per frustare Oliver, visto che il padrone non pu farlo perch assente. Ma certo, ragazzo, ma certo disse il signore dal panciotto bianco accarezzando con fare paterno la testa di No che svettava di diversi centimetri sulla sua. Sei un bravo ragazzo, tu, davvero, ecco, questo penny per te. Quanto a lei, Bumble, vada subito da Sowerberry e faccia giustizia. Non si lasci commuovere, mi raccomando. No, signore rispose il sagrestano, impugnando il bastone che usava per le punizioni corporali decretate dalla parrocchia. E dica a Sowerberry che non abbia piet neanche lui. Senza le maniere forti non sar possibile cavare niente di buono da quel Twist. Riferir, signore, riferir rispose il sagrestano. Si accomod in testa il cappello a tricorno, mise il bastone sottobraccio e, accompagnato da No Claypole, si avvi in fretta verso la bottega dellimprenditore di pompe funebri. L la situazione non era per niente migliorata. Il signor Sowerberry non era ancora tornato e Oliver continuava a tempestare di calci la porta dello stanzino. Quanto a Charlotte e alla signora Sowerberry, la descrizione delle feroci imprese del prigioniero fu cos impressionante che il signor Bumble prefer parlamentare prima di aprire la porta. Sferr un gran calcio contro il legno per annunciare il suo arrivo, poi avvicin la bocca al buco della serratura e chiam con voce fonda e autorevole: Oliver!

Presto, fatemi uscire! rispose il ragazzo dallinterno. Riconosci la mia voce, Oliver? chiese il signor Bumble. Certo che la riconosco! E non hai paura? Non tremi nel sentirla? No! Una risposta cos decisa e sicura, del tutto diversa da quella che si aspettava e che era solito ricevere, lasci a dir poco perplesso il signor Bumble che fece un passo indietro, si drizz in tutta la sua altezza e pass lo sguardo dalluno allaltro dei tre astanti senza aprir bocca. Devesser diventato matto, quel ragazzo disse la signora Sowerberry. Altrimenti mai e poi mai avrebbe osato risponderle in quel modo, signor Bumble. No, non pazzia la sua replic il signor Bumble dopo qualche istante di profonde meditazioni. cibo. Come? Cibo, sissignora. E nella voce del sagrestano cera una cupa enfasi. Lei gliene ha dato in abbondanza, ha risvegliato in lui uno spirito che non si conf a una persona nelle sue condizioni, come le confermer anche il Consiglio che fatto di gente pratica ed esperta nonch versata nelle scienze filosofiche. Un povero non pu avere spirito, e neanche anima, pi che sufficiente che abbia un corpo. Se lei avesse cresciuto quel ragazzo a farinate, signora, questo non sarebbe accaduto. Dio mio! esclam la signora Sowerberry alzando gli occhi al cielo. Ecco che cosa succede a essere troppo generosi! La generosit della pia signora nei confronti di Oliver era consistita nel somministrargli copiose quantit di nauseabondi avanzi che chiunque altro si sarebbe rifiutato di mangiare; per questo la sua reazione allaccusa del signor Bumble aveva avuto accenti abbastanza miti. Cos come stanno le cose riprese il signor Bumble, lunica decisione da prendere lasciare Oliver chiuso nello stanzino per una giornata o pi, in modo che senta i morsi della fame, poi restituirgli la libert e nutrirlo a farinate per tutto il periodo del suo apprendistato. Viene da una cattiva famiglia, signora, gente arrogante e dura. Tanto la vecchia che fa le funzioni di infermiera che il dottore mi hanno detto che sua madre giunse allospizio dopo difficolt e sofferenze che avrebbero piegato e ucciso qualsiasi altra donna prima di arrivare alla meta. Oliver, che al di l della porta chiusa riusciva a captare buona parte di quello che si diceva allesterno, quando cap che si facevano brutti commenti su sua madre riprese a tirare unaltra gragnuola di calci. Il signor Sowerberry scelse proprio quel momento per rincasare. Sua moglie gli fece un resoconto dellaccaduto esagerandone la portata e lo esasper a tal punto da indurlo ad aprire subito la porta dello stanzino. Oliver venne tirato fuori per il colletto. Aveva i vestiti a brandelli per i colpi ricevuti, il viso graffiato e pieno di lividure, i capelli gli spiovevano sulla fronte, ma non aveva perso niente della sua combattivit. Non appena fuori della prigione, lanci a No unocchiata da incenerire e mantenne un atteggiamento impavido. Sei conciato proprio benino disse il signor Sowerberry. E accompagn quelle parole con uno strattone e un pugno. Lui ha insultato mia madre replic Oliver. E anche se lavesse fatto, che importanza ha? interloqu la signora Sowerberry. Si meritata quello che ha detto e anche peggio. No, non vero! verissimo. una menzogna! La signora Sowerberry scoppi in lacrime e davanti a quelle lacrime a suo marito non rimasero alternative. Se avesse esitato a punire Oliver nel modo pi severo, sarebbe stato accusato di essere un bruto, un marito disumano, un essere senza cuore, un uomo di bassa lega e altri piacevoli appellativi del

genere. Per la verit, Sowerberry non era eccessivamente mal disposto nei confronti del suo apprendista, forse perch gli era utile o forse perch sua moglie lo detestava, ma quel torrente di lacrime non gli permetteva vie duscita perci somministr a Oliver una tal quantit di botte da soddisfare la signora Sowerberry e rendere inutile lintervento del signor Bumble. Per il resto della giornata Oliver rimase chiuso nel retrocucina in compagnia di una pompa e di un pezzo di pane. La sera la signora Sowerberry, dopo essersi lanciata in una serie di apprezzamenti non certo benevoli sulla memoria di sua madre, gli ordin di salire al piano di sopra e di cacciarsi nel suo miserabile letto, tra i lazzi e gli scherni di No e Charlotte. Non appena rimasto solo, nel buio e nel silenzio della bottega, Oliver dette sfogo ai sentimenti che quanto era accaduto quel giorno aveva risvegliato nel suo animo. Aveva accolto le beffe con disprezzo, non aveva pianto sotto i colpi perch il suo cuore era intriso di un orgoglio che non gli avrebbe permesso un lamento neanche se lo avessero bruciato vivo; ma ora che nessuno poteva vederlo o udirlo, cadde in ginocchio sui pavimento e con il viso nascosto tra le mani pianse senza ritegno lacrime di amarezza e disperazione. Quando si rialz, la candela era quasi consumata. Si guard intorno, tese lorecchio, poi apr cautamente la porta e guard fuori. Era una notte fredda e buia, le stelle sembravano lontanissime, non cera un filo di vento e le ombre degli alberi, nella loro immobilit, avevano un aspetto senza vita, cupo, sepolcrale. Oliver richiuse piano la porta; al lume della candela che mandava gli ultimi guizzi raccolse in un fazzoletto le sue poche cose e si sedette sul banco aspettando il mattino. Quando un po di luce cominci a filtrare dagli spiragli delle imposte, Oliver si alz e apr di nuovo la porta. Unocchiata furtiva alla strada, un attimo di esitazione, ed eccolo fuori. Si ferm un attimo, incerto sulla direzione da prendere; poi ricord di aver visto i carri che passavano dirigersi verso le colline e and da quella parte. Arrivato a un sentiero attraverso i campi che, se non si sbagliava, dopo un certo tratto si congiungeva alla strada maestra, lo imbocc senza esitazioni. Ricordava di averlo percorso in senso inverso trotterellando alle calcagna del signor Bumble quando questi lo aveva portato per la prima volta dallasilo allospizio. E lui proprio allasilo era diretto, adesso! Quando se ne rese conto, sent il cuore battergli forte nel petto e fu sul punto di tornare indietro, poi ci ripens: aveva gi fatto molta strada e avrebbe perso troppo tempo. Fortuna che a quellora mattutina non cera il rischio che qualcuno lo vedesse. E cos prosegu. Raggiunse lasilo. Non cera nessuno fuori, allalba. Si ferm, dette una sbirciatina al giardino. Un bambino stava strappando delle erbacce e quando alz il viso Oliver riconobbe in lui uno dei suoi compagni di un tempo, un amico e compagno di giochi pi giovane di lui. Insieme erano stati picchiati, insieme avevano sofferto la fame e la prigionia in qualche buio sgabuzzino. Fu felice di rivederlo e lo chiam: Ehi, Dick! Il bambino corse al cancello e pass le braccia smagrite tra le sbarre per salutarlo. Dick, c qualcuno gi alzato? chiese Oliver. Nessuno a parte me rispose il piccolo. Non dire a nessuno che mi hai visto, Dick. Io scappo. Mi picchiano di continuo e mi fanno morire di fame, cos voglio andare a cercar fortuna lontano da qui, non so dove. Come sei pallido! Ho sentito il dottore dire che morir presto replic il piccolo con un debole sorriso. Sono contento di averti rivisto, ma non fermarti, vattene da qui. Si, lo far, ma prima voglio salutarti. Addio Dick, ci rivedremo ancora, ne sono sicuro. Guarirai, presto starai bene. Lo spero, Oliver, dopo che sar morto, per, non prima. So che il dottore ha ragione perch sogno spesso il paradiso, gli angeli, e volti gentili che non vedo mai quando sono sveglio. Dammi un bacio, ora. E, arrampicatosi sul basso cancello, il bambino gett le braccine al collo di Oliver e mormor:

Addio, che Dio ti benedica. Quella era la prima benedizione che veniva invocata su Oliver e attraverso le lotte, le sofferenze, turbamenti e variare di situazioni, lui per tutta la sua vita non lavrebbe pi dimenticata. Uno strano incontro

Oliver raggiunse la palizzata che delimitava il sentiero e da l prese la strada maestra. Erano le otto ormai. Sebbene si trovasse quasi a cinque miglia dalla citt, continu a correre e a nascondersi tra i cespugli fino a mezzogiorno per paura di essere inseguito e ripreso. Poi si sedette a riposare accanto a una pietra miliare e cominci a pensare, per la prima volta, a dove andare per cercare di guadagnarsi da vivere. La pietra miliare indicava a grandi caratteri che Londra distava da quel punto settanta miglia. Quel nome, Londra, risvegli in lui una quantit di idee. Una citt enorme dove nessuno, neppure il signor Bumble, sarebbe mai riuscito a scovarlo. Spesso aveva sentito dire dai vecchi dellospizio che un ragazzo ardimentoso poteva cavarsela bene, l, che cerano possibilit mai sognate dalla gente di provincia. Proprio il posto adatto per uno come lui, senza casa, senza protezioni, senza amicizie. Con la testa in tumulto Oliver balz in piedi e riprese il cammino; rallent solo quando riflett che settanta miglia erano tante, tantissime e chiss cosa mai avrebbe dovuto sopportare prima di giungere a destinazione. Nel fagotto aveva, oltre a due paia di calze e a una camicia logora, un pezzo di pane raffermo e, in tasca, un penny ricevuto in dono dal signor Sowerberry come premio per essersi comportato meglio del solito a un funerale. Tutte cose utili, senza dubbio, ma che non lavrebbero

aiutato granch a percorrere tutte quelle miglia nel cuore dellinverno. Riflett a lungo, ma non trov il modo di migliorare la situazione, cos pass il fagotto da una spalla allaltra e torn ad affrettare il passo. Quel giorno percorse una ventina di miglia e tutto il suo nutrimento fu il pane raffermo e qualche sorso dacqua; quando scese la notte, si inoltr in un campo e strisci vicino a un pagliaio, deciso a restare l fino al mattino. In principio aveva paura perch il vento ululava lamentosamente sui campi aperti, era affamato e infreddolito e si sentiva solo come non mai; poi si addorment, esausto, e dimentic cos tutti i suoi problemi. Si svegli allalba, intorpidito e cos affamato che fu costretto a spendere il suo prezioso penny per comprare una pagnotta nel primo villaggio che attravers. Aveva percorso appena una ventina di miglia quando cal di nuovo la notte e la stanchezza si stava trasformando in sfinimento; altre ore trascorse allaperto, sotto le stelle, lo stremarono ancora di pi e quando al mattino si alz era cos debole da trascinarsi appena. Attese ai piedi di una collina finch non giunse una diligenza e poi chiese lelemosina ai viaggiatori ma senza successo e non gli rest che riprendere il cammino, con i piedi dolenti e il fiato corto. In alcuni villaggi erano affissi grandi cartelli in cui si leggeva che chiunque fosse stato sorpreso a mendicare sarebbe stato messo in prigione. Oliver, atterrito da quella prospettiva, se li lasci alle spalle prima che poteva. In un altro si ferm davanti a unosteria, guardando i passanti con aria implorante finch lostessa non intim al garzone di cacciar via quel ragazzino stracciato che certo era un ladruncolo in attesa di unoccasione favorevole. Prov a chiedere lelemosina in qualche fattoria e la maggior parte delle volte minacciarono di sguinzagliargli contro i cani. Se non fosse stato per il buon cuore del custode di una strada a pedaggio e di una brava vecchia, i guai di Oliver avrebbero avuto fine come quelli di sua madre, sarebbe cio stramazzato a terra morente. Ma il custode gli offr un pasto a base di pane e formaggio e la vecchia, che aveva un nipote vagante per il mondo, ebbe piet del povero orfano e gli dette ci che poteva con tanto calore e affetto da farlo piangere di riconoscenza. Allalba del settimo giorno di viaggio, Oliver raggiunse zoppicando la piccola citt di Barnet. Le finestre delle case erano sbarrate, le strade vuote e deserte; il sole stava sorgendo in tutto il suo splendore ma Oliver neanche se ne accorse mentre, con i piedi sanguinanti, si sedeva sui gradini di una casa. Intanto le imposte si aprivano, una a una, la gente cominciava a circolare. Qualcuno si volse per dare unocchiata a Oliver, ma nessuno gli offr aiuto, nessuno gli chiese chi fosse e come fosse giunto fin l. Lui non aveva il coraggio di tendere la mano, immobile sui freddi gradini. Se ne stava l gi da qualche tempo osservando distrattamente le diligenze che passavano e riflettendo sul fatto che una diligenza poteva compiere agevolmente in poche ore il percorso che a lui era costato giorni e giorni di cammino e fatiche, quando not un ragazzo che gli era passato accanto con aria distratta poco prima e che ora, tornato sui suoi passi, lo stava osservando dallaltro lato della strada. Dapprima non ci bad, ma siccome il ragazzo continuava a fissarlo con interesse, alla fine ricambi i suoi sguardi. Subito quello attravers la strada, gli and vicino e disse: Ehi, mingherlino, in che acque navighi? Oliver lo guard a lungo. Doveva avere circa la sua stessa et e una faccia abbastanza comune con il naso schiacciato, la fronte piatta, le guance sporche. Gli occhi erano piccoli e penetranti, le gambe arcuate, la statura lasciava piuttosto a desiderare. Quello che pi colpiva in lui erano laria e i modi da adulto, accentuati dal cappello troppo grande che gli ricadeva di continuo sulla fronte e che lui ricacciava indietro con un movimento spavaldo, dalla giacca da uomo che gli arrivava fin quasi alle ginocchia e di cui aveva rimboccato le maniche per poter muovere liberamente le mani e infilarle nelle tasche dei pantaloni a coste, troppo lunghi e sformati. Insomma, un tipo inconsueto, dallaria spavalda e

matura insieme. Esaurito lesame, Oliver rispose alla domanda che gli era stata rivolta. Navigo in brutte acque. Ho fame e sono stanco morto. Sono sette giorni che cammino. Sette giorni! strabili il ragazzo. Ah, capisco, devessere per ordine del becco. Poi, notando locchiata sorpresa di Oliver, aggiunse: Scommetto che non sai cosa sia un becco, eh, vagabondo? Oliver rispose che, per quel che ne sapeva, il becco era la bocca degli uccelli. Accidenti, come sei ingenuo! esclam il monello. Becco sta per magistrato e quando si cammina per ordine del becco non si va mai avanti diritto ma sempre in su senza mai tornare indietro. Sei mai stato al mulino? Quale mulino? si stup Oliver. Il mulino, perbacco. Il mulino che prende cos poco posto da poter lavorare dentro una brocca di pietra e che va meglio quando il vento basso sulla gente piuttosto che alto perch in questo caso non si trovano operai. Avanti, ora vieni con me, tu hai bisogno di vettovagliamenti e li avrai. Io sono in secca, ho solo uno scellino e pochi altri spiccioli ma una volta tanto posso pagare per tutti e due. Su, che aspetti? Muovi quelle gambe-stecco! Il ragazzo aiut Oliver ad alzarsi e lo guid da un droghiere l vicino dove compr una discreta porzione di prosciutto e due libbre di pane. La tappa seguente fu unosteria. E l, finalmente, davanti a un boccale di birra, Oliver pot fare un pasto decente con pane e prosciutto, sotto lo sguardo attento di quello strano anfitrione. Vai a Londra? chiese il ragazzo, quando Oliver ebbe mangiato. S. Hai un posto dove dormire? No. E denaro? Neanche. Il ragazzo lanci un fischio significativo e infil le mani in tasca per quel che gli permetteva la lunghezza delle maniche. Tu vivi a Londra? chiese Oliver. S, quando sto a casa. Penso che dovrai trovare un posto dove dormire stanotte, no? Proprio cos. Da quando mi sono messo in viaggio ho sempre dormito allaperto. Be, non hai di che preoccuparti; io devo essere a Londra stasera e conosco un vecchio molto perbene che ti ospiter senza chiederti niente, basta che tu gli sia presentato da qualcuno che conosce. Uno come me. E, sorridendo, il ragazzo tracann quel che restava della birra. Quellinattesa offerta di ospitalit era troppo allettante per respingerla e divent ancor pi allettante quando lo strano ragazzo assicur che il vecchio avrebbe procurato a Oliver un buon posto di lavoro e al pi presto, perch era una persona molto influente. Nel corso del colloquio, Oliver conobbe finalmente il nome del suo nuovo amico: si chiamava Jack Dawkins. Laspetto di Jack non deponeva granch a favore degli agi che il vecchio signore procurava ai suoi protetti, ma siccome il ragazzo aveva un modo di parlare colorito ed estroso e inoltre aveva confessato di essere meglio conosciuto tra gli amici pi intimi con il soprannome di Furbacchione, Oliver concluse che a causa del suo carattere cos speciale i precetti morali del suo benefattore non avevano trovato terreno favorevole. Dunque, sarebbe stato meglio per lui coltivare la conoscenza del vecchio signore e non legarsi troppo a Furbacchione se questi si fosse dimostrato, come gi sospettava, incorreggibile. Jack Dawkins si rifiut di entrare in Londra prima che si facesse buio, cos erano quasi le sette quando giunsero alla barriera di Islington e, attraverso un tortuoso percorso, si inoltrarono in citt.

Oliver seguiva la sua guida da vicino, attento a non perdere il contatto, ma si guardava anche intorno. Non aveva mai visto una strada pi sporca e miserabile di quella che stavano percorrendo, stretta, fangosa, maleodorante, con bottegucce squallide dalle vetrine vuote e una gran quantit di ragazzini laceri che, anche a quellora, giocavano allaperto. I soli luoghi che sembravano prosperare in quellatmosfera di miseria e di squallore erano le osterie dove popolani irlandesi litigavano a pi non posso. Nei passaggi coperti e nei cortili che si diramavano dalla strada si vedevano uomini e donne ubriachi fradici e se qualche portone si apriva era per lasciar passare degli energumeni dallaria assai poco raccomandabile. Oliver stava chiedendosi se non avrebbe fatto meglio ad abbandonare il compagno e darsela a gambe quando giunsero ai piedi della collina. La sua guida, dopo averlo afferrato per un braccio, spinse la porta di una casa accanto a Fear Lane e lo spinse dentro, chiudendo la porta dietro di s, poi lanci un fischio. Chi ? chiese una voce dallinterno. Prugne e botte fu la risposta. Quella sembrava una parola dordine o il segnale che tutto filava liscio; la luce di una candela illumin debolmente lestremit di un corridoio e il viso di un uomo comparve l dove un tempo cera stata la balaustrata ora in rovina della scala di servizio di una vecchia cucina. Siete in due disse luomo alzando la candela e riparandosi gli occhi con la mano. Chi laltro? Un nuovo amico rispose Jack Dawkins spingendo avanti Oliver. Da dove viene? Dal paese di Cielo Stellato. Fagin di sopra? S, sta riordinando i fazzoletti. Entrate pure. E faccia e candela scomparvero. Oliver, aggrappato al compagno e procedendo a tentoni nel buio, sal con grande difficolt le scale strette e diroccate mentre laltro si muoveva con disinvoltura dimostrando di conoscere quel posto alla perfezione. Giunto in cima alla rampa, spalanc una porta e fece entrare Oliver in una stanza con le pareti affumicate e sporche. Davanti al fuoco acceso nel caminetto cera una grande tavola con sopra una candela infilata in una bottiglia di birra, due o tre tazze di stagno, una pagnotta, del burro e un piatto. Un vecchio che sembrava un ebreo, con i capelli rossi e la faccia truce ricoperta di rughe, girava con un forchettone delle salsicce che rosolavano in una padella appesa per una fune alla cappa del focolare. Luomo indossava una palandrana di flanella unta e bisunta che gli lasciava scoperto il collo e sembrava dividere la sua attenzione tra la padella e un attaccapanni da cui pendeva una quantit di fazzoletti di seta. Sul pavimento erano disposti diversi rozzi giacigli fatti con vecchi sacchi. Seduti intorno al tavolo quattro o cinque ragazzi fumavano pipe di gesso e tracannavano liquori con aria da uomini fatti; subito si fecero incontro a Furbacchione che stava confabulando con lebreo; il vecchio si volse con un sogghigno a osservare Oliver. Questo il mio amico Oliver Twist, Fagin annunci il ragazzo. Fagin ridacchi, si inchin davanti a Oliver e disse che sperava di aver lonore di approfondire presto la sua conoscenza; poi furono i ragazzotti con le pipe ad avvicinarlo, stringendogli la mano, specialmente quella con cui teneva il fagottello. Uno di loro volle per forza togliergli il berretto, un altro spinse la sua cortesia fino a frugargli nelle tasche per risparmiargli, disse, la fatica di vuotarle prima di andare a letto. E quelle cos calorose attenzioni si sarebbero spinte anche oltre se lebreo non avesse provveduto a troncarle con unimparziale scarica di forchettate sulle teste e le spalle dei suoi protetti. Siamo molto lieti di conoscerti, Oliver, molto davvero disse lebreo. Furbacchione, porta uno sgabello e delle salsicce per Oliver, qui accanto al fuoco. Stai osservando tutti quei bei fazzoletti,

eh, giovanotto? Sono proprio tanti, eh? Li abbiamo messi l per lavarli, tutto qui, giovanotto. Il vecchio concluse il discorso con una risata a cui fece eco il resto della brigata e cos, in grande allegria, tutti si misero a tavola. Oliver mangi pane e salsiccia, poi lebreo gli porse una tazza colma di gin e acqua, raccomandandogli di bere subito perch un altro aspettava il suo turno. Lui obbed. Subito dopo si sent adagiare delicatamente su un sacco e sprofond nel sonno. Lebreo e i suoi promettenti allievi

Oliver si svegli la mattina tardi. Nella stanza cera solo il vecchio ebreo che rimestava il caff in una brocca, fischiettando, e si interrompeva di tanto in tanto per ascoltare se non giungessero rumori dal basso, per poi riprendere a fischiettare e rimestare. Oliver, per quanto sveglio, non era ancora lucido, tutto gli appariva velato, ovattato, non riusciva a mettere ordine nei suoi pensieri, gli sembrava di galleggiare nellaria. Quando il caff fu pronto, lebreo mise la brocca sul bordo del fornello e poi si volse, chiamando Oliver per nome. Non ottenne risposta e questo sembr rassicurarlo. Raggiunse la porta, la chiuse a chiave con cautela. Osservandolo tra le palpebre socchiuse Oliver lo vide tirar fuori da una specie di botola sul pavimento una scatola scura e deporla sul tavolo. I suoi occhi luccicavano mentre alzava il coperchio e guardava nellinterno. Prese una sedia spagliata, si sedette e trasse dalla scatola uno splendido orologio doro scintillante di pietre preziose. Scroll le spalle e un orribile smorfia gli si stamp sul viso. Ah! mormor. Ragazzi intelligenti, ragazzi intelligenti! E fedeli fino alla fine! Non hanno

detto niente, non hanno tradito il vecchio Fagin. E perch poi avrebbero dovuto farlo? Questo non li avrebbe salvati dalla forca. No certo! Ragazzi in gamba davvero. Continuando a far commenti a bassa voce, lebreo ripose lorologio nella scatola e ne tir fuori unaltra mezza dozzina, insieme ad anelli, spille, braccialetti, uno pi bello dellaltro. Oliver era come abbacinato. Poi, dopo aver cercato invano di decifrare qualcosa, forse una dedica, su un medaglione cos piccolo che quasi gli scompariva nella mano, Fagin sussurr: Gran bella cosa la pena capitale! I morti non si pentono mai, non rivelano faccende scottanti. Unottima cosa per il mio commercio. Cinque di loro impiccati luno dietro laltro e nessuno rimasto vivo per giocarmi brutti scherzi, travolto da un attacco di codardia. Mentre lebreo pronunciava queste parole, il suo sguardo si pos casualmente su Oliver e vide che il ragazzo lo stava fissando, incuriosito; fu solo un attimo, ma bast a fargli capire che era stato osservato. Chiuse il coperchio della scatola con un colpo secco, afferr un coltello che era sul tavolo e balz in piedi. Tremava talmente di rabbia repressa che anche la lama tremava nellaria. Che fai, ragazzo? grid. Perch mi stai spiando? Dunque eri sveglio! Che cosa hai visto? Avanti, parla, e alla svelta, se ci tieni alla vita! Non potevo pi dormire, signore replic umilmente Oliver. Mi dispiace di averla disturbata. Eri sveglio unora fa? chiese lebreo, fissandolo con aria minacciosa. No, no davvero, signore. Ne sei sicuro? grid lebreo. E il suo sguardo era ancor pi minaccioso della voce. Sul mio onore, s, signore rispose Oliver di slancio. Be, meglio per te disse lebreo, tornato calmo. E intanto giocherellava con il coltello, prima di rimetterlo sul tavolo, come per far credere che lo aveva impugnato solo per scherzo. Naturalmente lo sapevo, ho voluto solo spaventarti. Sei un ragazzo in gamba, s, un bravo ragazzo, tu. Il tono delle parole era rassicurante, cos come la risatina che segu e si sarebbe potuto dire altrettanto dello sguardo che il vecchio indirizz alla scatola. Ci fu una pausa di silenzio, poi una domanda: Dimmi, Oliver, hai visto qualcuna di quelle belle cose chiuse l dentro? S, signore. Lebreo impallid. Sono tutte cose mie, sai? Il mio piccolo patrimonio, accumulato per la vecchiaia. La gente dice che sono avaro, sai? Oliver pens che doveva esserlo davvero se, possedendo tanti gioielli, si adattava a vivere in quella topaia, poi riflett che forse mantenere Furbacchione e gli altri ragazzi gli costava molto; lanci allebreo unocchiata deferente e chiese: Ora posso alzarmi? Certo, mio caro, certo. Ah, un momento. C una brocca piena dacqua nellangolo vicino alla porta, dammela: ne verser un po in una bacinella, cos potrai lavarti. Oliver si alz, attravers la stanza, prese la brocca. Quando torn verso il tavolo, la scatola era scomparsa. Si lav, gett lacqua sporca fuori della finestra come gli aveva detto lebreo e stava riavviandosi alla meglio i capelli quando arriv Furbacchione in compagnia di uno di quei ragazzi che la sera prima fumavano la pipa e che gli venne presentato ufficialmente come Charley Bates. I quattro si sedettero e fecero colazione con pane e prosciutto. Quando ebbero finito, lebreo si rivolse a Furbacchione e disse: Spero che abbiate lavorato stamattina, figlioli. Oh, s, duramente rispose Furbacchione. Come negri aggiunse Charley Bates. Bravi ragazzi, bravi! esclam lebreo. Che cosa mi hai portato, tu, Furbacchione?

Io? Un paio di portafogli. Ben riempiti? chiese precipitosamente lebreo. Abbastanza rispose Furbacchione, mostrando due portafogli, uno verde, laltro rosso. Non sono poi tanto pesanti replic lebreo, dopo averne esaminato coscienziosamente linterno, ma molto ben fatti, usciti dalle mani di un bravo operaio. Non sembra anche a te, Oliver? Proprio cos signore rispose Oliver. E si meravigli molto quando il giovane Bates scoppi in una fragorosa risata. Che cosa aveva mai detto di strano? Poi Fagin si rivolse a Bates. E tu, che cosa hai rimediato di buono? Fazzoletti. Quattro. Lebreo esamin da vicino i fazzoletti e sorrise. Bene, sono belli, solo le iniziali lasciano a desiderare, perci bisogner disfarle con un ago. Insegneremo a Oliver questo lavoro; che ne dici, eh, Oliver? Se le fa piacere, signore, imparer. Ti piacerebbe confezionare fazzoletti da taschino con la stessa perizia di Charley? Eh, ti piacerebbe? Mi piacerebbe molto, ma lei dovr insegnarmi come fare. Charley Bates dovette trovare qualcosa di molto umoristico in quella risposta perch scoppi di nuovo a ridere; e siccome in quel momento stava bevendo il caff, per poco non fin soffocato. Quando ebbe ripreso fiato, esclam: Mai conosciuto un ingenuo pi ingenuo di questo! Furbacchione non disse niente, l per l, poi tese la mano, arruff i capelli di Oliver e afferm che, s, il ragazzo era ancora acerbo, ma col tempo sarebbe maturato. Oliver arross, il vecchio se ne accorse e cambi subito argomento, chiedendo ai suoi due pupilli se quella mattina cera molta gente ad assistere allesecuzione. Dalla loro risposta Oliver cap che entrambi cerano stati e se ne stup. Come, oltre a lavorare come negri avevano anche trovato il tempo per altre cose? Finita la colazione, il vecchio, Furbacchione e Charley si dedicarono a un gioco molto strano e a dir poco originale che procedeva cos: il vecchio infil una tabacchiera nella tasca dei pantaloni, un portafogli nellaltra e nel taschino del panciotto un orologio assicurato al collo da una catenella, appunt una spilla di diamanti falsi sulla camicia, si abbotton completamente la giacca e dopo aver messo lastuccio degli occhiali e un fazzoletto nelle tasche di questultima, afferr un bastone e cominci a camminare su e gi per la stanza con landatura di un buon vecchio sfaccendato. Di tanto in tanto sostava davanti al focolare o vicino alla porta, fingendo di osservare una vetrina, o si fermava di botto guardandosi intorno come se temesse qualche brutto incontro e si tastava le tasche per assicurarsi di non essere stato derubato. E tutto questo lo faceva con tanta spontaneit, tanta naturalezza, che Oliver rideva fino alle lacrime. E Furbacchione e Charley? I due lo seguivano come ombre, sfuggendo cos in fretta agli sguardi dellebreo, quando si girava, che era impossibile seguire i loro movimenti. Poi Furbacchione dun tratto gli calpestava un piede o gli assestava un calcio come per caso, mentre Charley lo urtava alle spalle. E in quel momento, i due, con rapidit incredibile, lo alleggerivano della tabacchiera, del portafogli, dellorologio con la catena, della spilla, del fazzoletto e perfino dellastuccio per gli occhiali. Se il vecchio sentiva una mano frugargli le tasche, lo diceva e il gioco ricominciava daccapo. Questo scherzo era gi stato ripetuto pi volte quando arrivarono due ragazze a far visita a Furbacchione e Charley. Una si chiamava Beth, laltra Nancy. Avevano chiome abbondanti e piuttosto arruffate e ci sarebbe stato qualcosa da ridire sulle loro calze e scarpe. Forse non erano proprio delle bellezze, ma non mancava loro un bel colore acceso sulle guance e avevano in complesso un aspetto

solido e ben nutrito, oltre a una disinvoltura di atteggiamento notevole. Oliver pens che erano proprio graziose. La visita si protrasse a lungo; a un certo punto cominciarono a circolare i liquori perch una delle ragazze si lamentava di aver freddo e la conversazione divenne ancor pi allegra e animata. Alla fine Charley Bates disse che era tempo di mettersi in moto, Furbacchione espresse la sua opinione positiva in proposito e i quattro se ne andarono insieme dopo esser stati gentilmente riforniti dallebreo di un po di spiccioli da spendere. Rimasti soli, Fagin si rivolse a Oliver. Che te ne sembra, ragazzo mio? Non una bella vita? Per oggi Furbacchione e compagnia hanno finito. Intende finito di lavorare, signore? S. A meno che, mentre sono fuori, non gli capiti qualcosa proprio sottomano, nel qual caso, credi a me, si daranno di nuovo daffare, eccome. E tu dovrai imitarli, s. E ascoltare i loro consigli. Specialmente quelli di Furbacchione che proprio un tipo speciale. Diventer un granduomo e far diventare un granduomo anche te, vedrai, se farai tutto quello che lui ti dice di fare. E per dar forza alle sue parole, Fagin batteva lattizzatoio sul pavimento, camminando su e gi. Dun tratto si ferm e chiese: Per caso mi sporge il fazzoletto dalla tasca? Sissignore rispose Oliver. Vedi se riesci a sfilarmelo senza che io me ne accorga, come facevano gli altri quando stavamo giocando, poco fa. Oliver tenne il fondo della tasca con una mano come aveva visto fare a Furbacchione, e con laltra tir garbatamente il fazzoletto. Fatto? chiese lebreo. Eccolo qui, signore disse Oliver, mostrandoglielo. Il vecchio rise e gli dette un buffetto sulla testa. Sei un ragazzo ingegnoso, mai visto niente di meglio. Ecco qui uno scellino per te. Se continui su questa strada, diventerai un granduomo davvero. E ora vieni qui, ti insegner come togliere le iniziali dai fazzoletti. Oliver si chiese in che modo uno che riusciva a portar via un fazzoletto dalle tasche di un vecchio potesse diventare un granduomo; ma siccome quel vecchio doveva avere esperienza da vendere sui fatti della vita, accanton quellinterrogativo, e si avvicin al tavolo, pieno di buona volont, pronto a imparare come togliere le iniziali dai fazzoletti. Esperienze a caro prezzo

Per diversi giorni Oliver rimase nella stanza dellebreo, occupato a scucire iniziali dai fazzoletti che arrivavano in quantit davvero notevole. Di tanto in tanto prendeva parte ai giochi di destrezza a cui Furbacchione e Charley si dedicavano ogni mattina insieme allanziano maestro. Ma alla lunga cominci a languire per mancanza di aria fresca e in pi occasioni supplic di poter andare a lavorare con i compagni. La sua ansia di rendersi utile era dovuta anche ad altre ragioni: aveva notato quanto il vecchio fosse severo con i suoi compagni. Ogni volta che Furbacchione e Charley tornavano a mani vuote, lui si metteva a imprecare violentemente contro lozio e la negligenza e per dar maggior risalto alle sue parole, mandava i due a letto senza cena. Una volta li fece addirittura ruzzolare gi per le scale, ma fu un episodio isolato. Finalmente, una mattina, Oliver ottenne il permesso tanto a lungo desiderato. Da due o tre giorni non cerano pi fazzoletti a cui togliere le iniziali e i pasti erano piuttosto magri. Forse fu per questo che il vecchio dette il suo consenso, affidando per Oliver alla stretta custodia di Furbacchione e Charley. I tre ragazzi uscirono; Furbacchione con le maniche rimboccate e il cappello con la falda rialzata come al solito, Bates con le mani in tasca e landatura dinoccolata, Oliver curioso di sapere quale fosse la meta e in quale nobile mestiere avrebbe esercitato le sue capacit. I suoi compagni camminavano tanto lentamente che a un certo punto si chiese se non avessero intenzione di ingannare Fagin e di non lavorare per niente. Furbacchione si limitava a far volar via il berretto a tutti i ragazzini che incontrava, e Charley arraffava mele e cipolle dai chioschi allineati ai lati della fossetta di scolo. Oliver ben presto trov indegno quel comportamento e progettava di tornarsene indietro con qualche scusa, quando un improvviso cambiamento nel contegno di Furbacchione gli fece cambiare idea. Erano appena sboccati da uno stretto vicolo in una piazza quando il ragazzo si ferm dimprovviso e tir indietro i compagni con aria circospetta. Che succede? chiese Oliver. Taci replic Furbacchione. Avete notato quel vecchio curvo, davanti al chiosco dei libri? Quel vecchio signore laggi? S, lho notato disse Oliver. Fa proprio al caso nostro afferm Furbacchione. Lo sistemeremo per le feste aggiunse Charley. Oliver guard prima luno poi laltro, con la massima sorpresa, ma non ebbe il tempo di fare domande perch i due ragazzi, attraversata la strada, erano gi alle spalle del vecchio signore che aveva attirato la loro attenzione; non sapendo che fare, come comportarsi, rimase a osservarli. Il vecchio aveva un aspetto di un personaggio molto rispettabile, con i capelli incipriati e gli occhiali montati in oro. Indossava una giacca verde con il colletto di velluto nero e calzoni bianchi, teneva sottobraccio un bastone di bamb dalla punta aguzza ed era intento a leggere un libro preso dal

banco come se fosse seduto su una comoda poltrona. Con orrore e sgomento Oliver vide Furbacchione affondare la mano in una delle tasche dellaccanito lettore, tirarne fuori un fazzoletto e passarlo poi a Charley che subito se la dette a gambe scomparendo dietro langolo del vicolo. In quel momento il mistero dei fazzoletti, degli orologi e dei gioielli dellebreo non fu pi un mistero per lui. Per un istante rimase immobile, come paralizzato, poi se la dette a gambe. Tutto questo accadde nello spazio di un minuto. Contemporaneamente alla precipitosa fuga di Oliver, il vecchio signore, infilata una mano in tasca, non trovando pi il fazzoletto, si guard intorno e, vedendo quel ragazzino che correva, pens secondo logica che lautore del furto fosse lui. E gridando: Fermate quel ladro!, con il libro ancora in mano si lanci allinseguimento. Al suo grido se ne unirono altri. Furbacchione e Charley, da quelle birbe che erano, per non attirare lattenzione della gente correndo per la strada, si erano nascosti dentro il primo portone trovato dietro langolo. Non appena udirono quel grido e videro Oliver scappare, compresero subito che cosera accaduto e uscirono fuori con una gran faccia tosta urlando anche loro: Fermate il ladro! E si buttarono allinseguimento. Oliver, sebbene cresciuto tra asili pubblici e ospizi ignorava quel detto secondo il quale il primo prossimo se stesso e, vedendosi perseguitato dai compagni, si spavent ancora di pi; strinse i denti e cerc di aumentare la velocit. Intanto, il numero degli inseguitori cresceva; bottegai, operai, carrettieri, richiamati dalle grida, abbandonavano tutto, si precipitavano in strada, urlando e travolgendo ignari passanti. Al ladro... fermate il ladro! Oliver correva, quasi senza fiato ormai, con il terrore dipinto sul volto, la disperazione negli occhi, il cuore che sembrava saltargli nel petto. Qualcuno finalmente lo raggiunse. Un colpo, e si ritrov a terra. La folla fece cerchio intorno a lui; la gente si faceva avanti a gomitate per vederlo, i commenti fioccavano. Fatevi da parte, lasciatelo respirare! Sciocchezze, non lo merita. Dov il signore derubato? Eccolo, sta arrivando. Lasciatelo passare. Ehi, signore, questo il ragazzo? Oliver si guardava intorno, atterrito, coperto di polvere e fango, la bocca insanguinata e non vedeva che volti chini su di lui. Poi quella specie di muro vivente si apr per lasciar passare il vecchio signore e di nuovo la domanda echeggi nellaria: Signore, questo il ragazzo? S. Temo proprio che sia lui. Qualcuno disse: Che strano tipo! Perch ha detto temo? Poveretto riprese il derubato, lanciando unocchiata compassionevole a Oliver. ferito. Sono stato io disse uno zoticone grande e grosso facendosi avanti. Gli ho dato un pugno in bocca e cos lho fermato. Se si aspettava dei ringraziamenti si sbagliava. Il vecchio signore fece una smorfia di disgusto, poi si guard intorno con ansia, come se volesse scappar via. E forse lo avrebbe fatto se in quel momento una guardia non si fosse fatta strada tra la folla afferrando Oliver per il colletto. Su, in piedi, tu disse con rudezza. Non sono stato io, signore, glielo giuro, mi creda, ma altri due ragazzi afferm Oliver, torcendosi disperatamente le mani. Devono essere poco lontani, li cerchi. No, non ci sono ribatt ironicamente la guardia. E, senza saperlo, diceva la verit: Furbacchione e Charley, infatti, se lerano filata per il primo vicolo che avevano trovato.

Non faccia del male a quel ragazzo disse il vecchio signore. Oh, no, non gli far del male rispose la guardia. E, a conferma di quelle parole, dette un tale strattone a Oliver da strappargli a met la giacca; poi aggiunse: Andiamo, io ti conosco, a me non la dai a bere. Insomma, piccola canaglia, vuoi tenerti ritto sulle gambe? Muoviamoci. Oliver, che a malapena riusciva a reggersi, fece uno sforzo per alzarsi e fu subito trascinato via per il colletto lungo la strada. Il vecchio segu i due affiancandosi alla guardia. Buona parte della folla che aveva partecipato alla cattura, li precedeva, eccitata e incuriosita. Un modo molto singolare

di amministrare la giustizia

Il reato era stato commesso nelle immediate vicinanze di un ben noto posto di polizia cittadina. La folla ebbe la magra soddisfazione di accompagnare Oliver solo per due o tre vie fino a un luogo chiamato Mutton Hill. L il ragazzo venne condotto, passando attraverso un cortile e una porta di servizio, in una stanza sporca alla presenza di un tizio corpulento con baffi a cespuglio e un mazzo di chiavi in mano. Di che si tratta? chiese, in tono indifferente. Un ladruncolo di fazzoletti rispose la guardia. E lei, signore, il derubato? chiese luomo baffuto al vecchio signore.

S, s, certo. Per non sono sicuro che sia stato proprio questo ragazzo a rubarmi il fazzoletto. Perci preferirei lasciar perdere. Bisogna andare prima dal magistrato, signore replic luomo delle chiavi. Sua Eccellenza sar disponibile tra un minuto. Cammina, tu, canaglia. Linvito era stato rivolto a Oliver per fargli varcare la soglia di una porta che immetteva in una cella. Non appena dentro, venne perquisito e non essendogli stato trovato niente addosso, fu chiuso l dentro. Per forma e dimensioni, quella cella era simile a una cantina, ma pi buia e spaventosamente sporca perch era luned mattina e fin dal sabato sera vi erano stati ammucchiati sei ubriachi, poi trasferiti altrove. Il vecchio signore era addolorato quasi quanto Oliver quando la porta della cella si richiuse e sospirando girava e rigirava tra le mani il libro che era stato la causa involontaria dellaccaduto, intanto che camminava su e gi, meditabondo. C qualcosa nella faccia di quel ragazzo si disse, qualche cosa che mi commuove e desta il mio interesse. E se fosse innocente? Si ferm di scatto e alz gli occhi al cielo. Che il cielo mi illumini! Dove ho visto una faccia che gli assomigliava? Dopo aver meditato per qualche istante, il vecchio signore pass in una stanza deserta che dava sul cortile e pass mentalmente in rivista una quantit di volti che il tempo aveva sbiadito. Alla fine scosse la testa. No, mi sbagliavo, devessere stato uno scherzo della mia immaginazione. Ma non era convinto e riprese a rievocare facce di amici e di nemici, di conoscenti, risalendo lungo larco della sua vita. Niente, non riusc a farne emergere nessuno che avesse le stesse caratteristiche di quella del ragazzo. Sospir, rattristato da tanti ricordi, poi si distrasse e torn a sfogliare le pagine del libro. A riscuoterlo dalla lettura fu luomo delle chiavi che, con un colpetto sulla spalla, lo invit a seguirlo nellufficio. Chiuse il libro in fretta e subito dopo venne ammesso alla presenza del rinomato signor Fang. Lufficio si affacciava sulla strada, e aveva le pareti ricoperte da pannelli di legno. Il signor Fang sedeva al di l di una ringhiera allestremit della stanza. Aveva lineamenti duri e un colorito acceso dovuto alle abbondanti libagioni. Il vecchio signore si avvicin alla ringhiera, pose un biglietto sul tavolo del magistrato e disse: Ecco il mio nome e il mio indirizzo, signore. Indietreggi di qualche passo e, con un cortese cenno della testa, aspett di essere interrogato. In quel momento il signor Fang stava leggendo un articolo su un giornale del mattino in cui si parlava, criticandola, di una sua recente sentenza, era fuori di s e alz lo sguardo con aria inferocita. E lei, chi ? chiese. Il vecchio, sorpreso, indic il suo biglietto da visita. Con un gesto sprezzante, il signor Fang fece volar via il biglietto usando il giornale arrotolato, poi url: Guardia! Chi questo individuo? Il mio nome, signore disse il vecchio pacatamente, da quel gentiluomo che era Il mio nome Brownlow. E ora io vorrei conoscere quello del magistrato che offende gratuitamente, e senza provocazione alcuna, una persona rispettabile. E il signor Brownlow cerc con lo sguardo la guardia, come se da lui sperasse di ottenere quellinformazione. Il signor Fang fece volare in aria il giornale e disse: Guardia! Di che cosa accusato questo individuo? Non accusato di niente, Eccellenza rispose luomo. Lui la parte lesa.

Sua Eccellenza lo sapeva bene, ma aveva bisogno di un capro espiatorio per sfogare laggressivit scatenata da quellarticolo sul giornale. La parte lesa? ripet, squadrando il signor Brownlow con aria sprezzante. Che giuri! Un momento, prima di giurare avrei qualcosa da dire si intromise il signor Brownlow. E cio che, prima di questa esperienza, mai avrei creduto di... Lei tenga la lingua a posto lo interruppe il signor Fang con asprezza. No che non lo far! Che ha detto? Attento, o la faccio espellere immediatamente da questo ufficio! minacci il signor Fang. Lei un insolente e un impertinente. Come osa sfidare un magistrato? Come! esclam il vecchio gentiluomo, avvampando. Il signor Fang lo ignor e si rivolse al suo scrivano. Basta con le chiacchiere. Faccia giurare questo tizio! Lindignazione del signor Brownlow era al colmo. Ma, riflettendo sul fatto che se lavesse lasciata esplodere probabilmente avrebbe danneggiato il ragazzo, il vecchio gentiluomo si contenne e giur. Ora disse Fang qual laccusa contro il ragazzo? Voglio sapere tutto. Ero fermo davanti al chiosco dei libri... cominci il signor Brownlow. Lei taccia! disse il signor Fang. Guardia! Dov finita la guardia? Ah eccola. Che giuri immediatamente. Bene, dunque, com andata? La guardia rifer con la necessaria umilt come avesse arrestato Oliver e lo avesse perquisito senza risultati. Altro non sapeva dire. Ci sono dei testimoni? domand il signor Fang. Nessuno, Eccellenza rispose la guardia. Il magistrato rimase in silenzio per qualche istante, poi, rivolto alla parte lesa, tuon: Lei intende sporgere denuncia contro quel ragazzo o no? Ormai ha giurato e se pensa di non deporre sappia che sar punito per oltraggio alla giustizia. E lo far, per... Non pot proseguire perch proprio in quel momento lo scrivano e la guardia furono colpiti contemporaneamente da un attacco di tosse e il primo lasci cadere a terra un grosso libro impedendo cos la conclusione di quella folle minaccia. Sebbene pi volte interrotto e insultato, il signor Brownlow riusc a fare la sua deposizione; afferm di essersi messo allinseguimento del ragazzo solo perch lo aveva visto scappare via di corsa, azzard lipotesi che non fosse lui il ladro, forse solo un piccolo complice e invoc la clemenza della legge. E concluse, con grande energia, fissando negli occhi il magistrato: gi stato ferito e temo proprio che stia male. Ma certo, ma certo! replic il signor Fang con una sghignazzata. Poi si rivolse a Oliver che dalla cella era stato trascinato nellufficio. Andiamo, vagabondo, niente trucchi. Come ti chiami? Oliver tent di rispondere, ma aveva la lingua come paralizzata. Era di un pallore mortale e gli sembrava che tutta la stanza gli girasse vorticosamente intorno. Il signor Fang ripet la domanda. Allora, canaglia, come ti chiami? Non avendo ottenuto risposta, si rivolse a un vecchio funzionario grassoccio con il panciotto a strisce che se ne stava in piedi accanto a una scrivania. Questi si chin su Oliver chiedendogli il suo nome ma, rendendosi conto che il ragazzo era bloccato e che una mancata risposta avrebbe mandato ancor pi sulle furie il magistrato e inasprito la sua sentenza, dette una risposta inventata al momento. Dice che si chiama Tom White, Eccellenza. Oh, non vuol parlare, dunque? Magnifico, magnifico. Dove abita? Il vecchio finse di nuovo di chiedere a Oliver e rispose: Dove gli capita, Eccellenza.

Ha i genitori? Unaltra frase buttata l a casaccio. Dice che sono morti quando era piccolo. A questo punto dellinterrogatorio, Oliver alz la testa e guardandosi intorno con aria implorante chiese sottovoce un sorso dacqua. Sciocchezze! Tu, ragazzo, tenti di distrarmi! esclam il signor Fang. Io penso che ne abbia davvero bisogno, Eccellenza sugger la guardia. A me non sembra affatto e ne ho di esperienza. Tutte storie. Attenti, sta per cadere! grid il vecchio, allungando istintivamente le mani verso Oliver. Che cada pure se gli fa piacere grid Fang. E Oliver profitt di quel gentile permesso per accasciarsi a terra svenuto. La guardia e gli impiegati si scambiarono unocchiata, ma nessuno os muoversi. Oh, io lo sapevo che era tutta una simulazione disse Fang capovolgendo levidenza. Lasciatelo l, prima o poi si stancher di fingere. In che modo la Signoria Vostra pensa di trattare il caso? chiese lo scrivano a bassa voce. Con una procedura sommaria. Lo condanno a tre mesi... di lavori forzati, naturalmente. Sgombrate laula. Due carcerieri stavano per riportare in cella il ragazzo svenuto quando la porta si spalanc e un vecchio vestito poveramente ma in modo dignitoso irruppe nellufficio. Fermi, fermi! Non portatelo via! Per amore del cielo, aspettate un momento! grid, senza fiato per la gran corsa che aveva fatto. Il signor Fang, consapevole della sua alta posizione e del rispetto che gli era dovuto, si infuri per quellirruzione non richiesta. Chi costui? url. Portatelo via, sgombrate laula! Lei non pu, signore, prima deve ascoltarmi ribatt il nuovo venuto. Sono un testimone, ho visto tutto. Fatemi giurare e far la mia deposizione. Lei non pu rifiutare, signor Fang. Sono il proprietario del chiosco dei libri e la mia testimonianza servir a chiarire tutto. Il magistrato riflett che quelluomo era ben consapevole dei suoi diritti e ben deciso a farli valere; ignorarlo poteva essere rischioso. Fatelo giurare bofonchi di malagrazia. Dunque, che cosha da dire, lei? Ecco: ho visto tre ragazzi, questo qui prigioniero e altri due che gironzolavano sul marciapiede opposto mentre questo signore leggeva uno dei miei libri. Il furto stato commesso da uno di quei due ragazzi, non da questo, lho visto con i miei occhi. E il bravuomo continu a raccontare il fatto con abbondanza di particolari. Quando ebbe finito, il signor Fang lo aggred: Perch non venuto prima? Non avevo nessuno a cui affidare la sorveglianza del chiosco. Tutti quelli che avrebbero potuto darmi una mano si erano buttati allinseguimento del presunto ladro. Poi, qualche minuto fa, ho trovato un volenteroso e mi sono precipitato qui di corsa. Il signor Fang lasci cadere una pausa di silenzio, poi chiese: Il derubato stava leggendo? Proprio cos, signore: quel libro che stringe ancora in mano. Ah, davvero! E lo ha pagato, quel libro? Non ancora rispose il libraio con un sorriso. Oh, che distratto, me nero proprio dimenticato! comment il vecchio signore. Bene, benissimo! E il signor Fang gratific la parte lesa di unocchiataccia. Lei, signore, mi sembra la persona meno adatta per accusare un povero ragazzo! in possesso di un libro non pagato e pu considerarsi fortunato se il libraio si astiene dal denunciarla. Non si comporti mai pi cos se non

vuole incappare una volta per tutte nelle maglie della legge. Il ragazzo assolto. Sgombrate laula. Dannazione! grid il vecchio signore, lasciando libero sfogo alla rabbia che aveva dovuto ingoiare fino a quel momento. Dannazione! Io voglio... Guardie, sgombrate laula! url il signor Fang. Immediatamente! Lordine fu eseguito e il signor Brownlow venne trascinato fuori, livido in viso, recalcitrante. Ma non appena giunto nel cortile tutta la sua ira scomparve allistante. Oliver era steso a terra supino, con la camicia sbottonata, le tempie fradice dacqua, pallidissimo e scosso da un gran tremito. Povero figliolo! disse il signor Brownlow. Per favore, qualcuno chiami immediatamente una carrozza. La carrozza arriv, Oliver venne deposto con gran cura sul sedile e il vecchio signore si mise accanto a lui. Posso accompagnarvi? chiese il libraio. Oh, ma certo, caro signore, ma certo. Mi ero dimenticato di lei... e ho ancora il suo libro. Salga, presto, non c tempo da perdere. Il libraio sal e la carrozza si mosse. Una breve parentesi di pace

Dopo un percorso piuttosto lungo la carrozza si ferm davanti a una casa dallaspetto curato e dignitoso che si affacciava su una strada alberata, non lontano da Pentonville. La servit del signor Brownlow prepar un letto per lospite e tutti si alternarono con sollecitudine a curarlo.

Per molti giorni, per, Oliver non ebbe coscienza della bont dei suoi nuovi amici, divorato comera dalla febbre, in preda al delirio. Finalmente una mattina si svegli da quello che credeva un lungo sonno. Era debo1e, smagrito. Si alz a sedere sul letto e si guard intorno con ansia. Dove sono? Questa non la stanza dove dormivo di solito! Chi mi ha portato qui? mormoro. Aveva parlato con voce appena percettibile, ma le sue parole vennero ugualmente udite. Le cortine del letto si aprirono e una vecchia signora vestita sobriamente si alz dalla poltrona dove stava ricamando. Taci, caro disse con dolcezza. Non devi affaticarti, altrimenti ti ammalerai di nuovo. Sei stato molto male, sai? Malissimo. Perci ora torna a sdraiarti, da bravo. Con materna fermezza la signora costrinse Oliver ad adagiare la testa sul cuscino, gli liber la fronte dalle ciocche di capelli sudati e gli sorrise con tanta bont che il povero ragazzo non pot fare a meno di afferrarle la mano, piccola e fragile, e di accostarsela al viso, senza una parola. La vecchia signora aveva le lacrime agli occhi. Misericordia divina, come riconoscente questa povera creatura! Chiss che cosa penserebbe sua madre se gli fosse stata accanto come ho fatto io e potesse vederlo adesso. Forse mi vede bisbigli Oliver giungendo le mani. Forse stata seduta vicino a me. Mi sembra proprio di s. Era la febbre a procurarti quella visione, bambino mio! Oliver annu. Credo che lei abbia ragione. Il cielo tanto lontano e lass sono tutti troppo felici per venire gi al capezzale di un povero ragazzo. Ma se la mia mamma ha saputo che ero ammalato, anche dal cielo deve aver provato piet per me. Anche lei stata tanto male prima di morire. Oliver si interruppe, stremato, poi riprese: Ma forse lei ignora tutto. Se mi avesse visto cos ammalato ne avrebbe provato un gran dolore; invece quando mi appariva in sogno era sempre sorridente e serena. La vecchia signora non rispose. Si asciug prima gli occhi e poi gli occhiali, porse a Oliver una bevanda fredda e, accarezzandolo, gli raccomand di non agitarsi, se non voleva che la sua salute peggiorasse. Lui obbed, un po per far piacere a quella gentile persona che lo accudiva con tanta cura, un po perch si sentiva esausto. Pian piano scivol in un sonno leggero e quando si svegli, al lume di una candela posta sul tavolino da notte, vide un signore con un grosso orologio in mano che gli tastava il polso e lo sent affermare che il paziente stava molto meglio. Non cos, mio caro? aggiunse con un sorriso. S, grazie rispose Oliver. E hai appetito? No, signore. Gi, lo prevedevo. Il paziente non ha appetito, signora Bedwin. La vecchia signora annu in silenzio e abbozz un inchino davanti a un dottore cos perspicace. Il dottore prosegu nellinterrogatorio. Hai un po di sonno, vero, caro? No, signore disse Oliver. No ripet il dottore con aria molto perspicace e soddisfatta. Non hai n sonno n sete, eh? Veramente un po di sete ce lavrei azzard Oliver. Proprio come prevedevo, signora Bedwin esclam il dottore. pi che naturale che abbia sete. Pu dargli un po di t e qualche fetta di pane tostato senza burro. Non lo tenga troppo al caldo, ma non gli faccia soffrire il freddo, mi raccomando. La vecchia signora annu e il dottore, dopo aver assaggiato con aria di approvazione la bevanda fresca gi preparata in precedenza, se ne and. Subito dopo Oliver ricadde in un quieto dormiveglia e quando si svegli di nuovo era quasi

mezzanotte. La signora Bedwin lo salut e lo affid a una vecchia donna grassa arrivata proprio in quel momento con una voluminosa cuffia da notte in testa e un libriccino di preghiere in mano che annunci di essere uninfermiera. La sua assistenza fu per piuttosto limitata; si sistem vicino al fuoco e si abbandon a una serie di dormitine accompagnate da un ronfare sommesso. Oliver rimase sveglio a lungo contando i piccoli cerchi di luce proiettati sul soffitto dal paralume della lampada accesa; poi segu con lo sguardo gli intricati disegni della tappezzeria che ricopriva le pareti. Infine, nella quiete e nella sicurezza di quella stanza confortevole, riandando con il pensiero a tutte le sue disgrazie, si mise a pregare con fervore. Pian piano scivol in quel sonno profondo e ristoratore caratteristico delle convalescenze e quando riapr gli occhi era gi giorno fatto. Si sentiva felice. La crisi era passata, apparteneva di nuovo al mondo. Tre giorni pi tardi poteva gi sedersi in poltrona, sostenuto da una pila di cuscini, ma non era ancora in grado di camminare; allora la signora Bedwin lo fece trasferire al piano inferiore nella stanza che occupava in qualit di direttrice di casa. E prov una tale soddisfazione nel vederlo ben sistemato vicino al fuoco, con le guance rosee e lo sguardo di nuovo vivo, che cominci a piangere. Non temere spieg tra i singhiozzi. Il mio un pianto di gioia. Ecco, ora finito e mi sento davvero bene. Lei molto gentile, molto buona con me, signora disse Oliver. Non parliamo di queste cose, pensa piuttosto a bere il brodo; il dottore ha detto che forse il signor Brownlow verr a farti visita, stamattina, e deve trovarti con un buon aspetto. Il brodo era caldo, denso, profumato; Oliver pens che allospizio con una scodella di brodo come quello, debitamente allungato con acqua di fonte, avrebbero nutrito a dir poco trecentocinquanta persone. Lo aveva appena bevuto quando la sua attenzione fu attirata da un quadro appeso alla parete proprio davanti alla sua poltrona. Ti piacciono i quadri? domand la vecchia signora, che aveva notato il suo interesse. Mah, non lo so rispose Oliver, continuando a guardare la tela. Ne ho visti cos pochi che non saprei dirlo. Che bel viso dolce ha quella signora! I pittori, quando fanno un ritratto, rendono sempre pi belle le signore, altrimenti perderebbero la clientela replic la signora Bedwin. Quello ... un ritratto? chiese Oliver. S. Di chi? Non lo so. Di certo di una persona che n tu n io abbiamo mai conosciuto. Ha colpito la tua fantasia, vero? cos bello! Non ne sei anche un po spaventato? disse la vecchia signora che con grande sorpresa aveva notato lo sguardo pieno di soggezione con cui il ragazzo osservava il dipinto. Oh, no replic Oliver in fretta Ma i suoi occhi sono cos tristi e da qui mi sembra che mi fissino. Questo mi fa battere il cuore. Che Dio ci liberi! esclam la signora Bedwin, sussultando. Non parlare in questo modo, figliolo. stata la malattia a renderti cos debole e nervoso. Adesso giro la poltrona, cos non vedrai pi il ritratto. Ma Oliver continuava a vedere la bella signora con la mente, non riusciva a cambiare il filo dei suoi pensieri. Poi si sent bussare alla porta ed entr il signor Brownlow che a grandi passi, le mani incrociate dietro le falde della veste da camera, gli occhiali rialzati sulla fronte, si avvicin a Oliver per esaminarlo da vicino. Oliver fece uno sforzo per alzarsi dalla poltrona e rendere omaggio al suo benefattore, ma ricadde nuovamente a sedere. Il suo viso pallido ed emaciato fece una grande impressione a quelluomo di buon cuore, tanto da fargli salire un groppo di lacrime alla gola.

Povero ragazzo, povero, caro ragazzo! disse, con voce rauca. E, rivolto alla signora Bedwin: Devo aver preso il raffreddore. Spero di no, signore. I suoi abiti erano ben areati e asciutti quando li ha indossati stamattina. Gi, ma forse il tovagliolo che ho usato ieri sera a tavola era umido. Comunque non ha importanza. Come ti senti, figliolo? Sono felice e molto riconoscente per la bont che mi ha dimostrato. Bravo, bravo. Gli ha dato da mangiare, signora Bedwin? Qualcosa di caldo e sostanzioso? Una scodella di buon brodo ristretto, signore. Il signor Brownlow scroll le spalle. Un paio di bicchieri di vino di Porto gli avrebbero giovato di pi. Tu che ne dici, Tom White? Io mi chiamo Oliver, signore rispose il convalescente, stupito. Oliver? ripet il signor Brownlow. E poi? White, se ben ricordo. Oliver White. No, signore: Oliver Twist. Che nome singolare! Allora perch hai detto al magistrato di chiamarti White? Io non glielho mai detto, signore! trasecol Oliver. Il signor Brownlow pens che il ragazzo mentisse, chiss per quale ragione, ma gli bast dare unocchiata a quel viso pallido e affilato per convincersi che si sbagliava. Devesserci stato un errore mormor. Ora non aveva pi motivo di continuare a fissare Oliver, pure non riusciva a distogliere lo sguardo da lui: la sensazione che assomigliasse a qualcuno, provata al primo incontro, tornava a farsi strada nella sua mente. Oliver, che sentiva pesare su di s quello sguardo, disse, in tono supplichevole: Spero che lei non sia arrabbiato con me, signore. No, no certo. Oh, ma com possibile? Guardi, signora Bedwin! E, cos dicendo, il vecchio gentiluomo indic prima il ritratto e poi Oliver; i due volti erano identici in ogni particolare: la forma della testa, la bocca, il taglio degli occhi! Colpito da quellesclamazione inattesa, debole comera, Oliver svenne. Che cosaera accaduto, nel frattempo, a Furbacchione e Charley? I due, dopo essersi uniti agli inseguitori dellinnocente compagno, al momento opportuno avevano svicolato e, dopo una lunga corsa per stradette e cortili, si erano fermati davanti a un buio e basso passaggio a volta. Non appena riprese fiato, Charley Bates fu colto da unirrefrenabile crisi di risa e si gett a terra rotolandosi. Che succede? chiese Furbacchione, ansando. Ma Charley non rispondeva e continuava a sghignazzare. Smettila di far tanto rumore lo ammon Furbacchione, guardandosi intorno. Vuoi essere catturato, stupido? Non posso rispose Charley. Non ce la faccio proprio a trattenermi. Vedere Oliver che scappava a gambe levate con tutta quella folla urlante alle calcagna e io... io che avevo il fazzoletto rubato in tasca lo inseguivo come gli altri.., oh, che spettacolo! E le risa e i contorcimenti si moltiplicarono. Che cosa dir Fagin? disse Furbacchione, profittando di un momento in cui lamico stava immettendo un po daria nei polmoni. Che cosa? ripet Charley Bates. Gi, che cosa? Che vuoi che dica? borbott Charley, frenando bruscamente il riso perch quella domanda gli aveva messo una certa inquietudine. Be, tra poco lo sapremo. Andiamo. Furbacchione raddrizz la falda del cappello, gir sui tacchi e si avvi. Bates lo segu, pensieroso.

Qualche minuto pi tardi i due ragazzi salivano le scale cigolanti che portavano alla stanza dellebreo. Il vecchio se ne stava seduto vicino al fuoco con una fetta di pane e lardo in una mano e un coltello nellaltra. Tese lorecchio a quello scricchiolio e un sorriso astuto si disegn sulla sua faccia pallida, ma subito si spense. strano mormor Sono in due soltanto. E il terzo dov? Che sia incappato in qualche guaio? I passi si avvicinavano, facendo risuonare le tavole del pianerottolo. Poi la porta si apr lentamente e Furbacchione e Charley Bates entrarono, chiudendosela alle spalle. Entrano in scena altri personaggi

Dov Oliver? Dov finito il vostro compagno? chiese lebreo in tono minaccioso, alzandosi. I due ladruncoli, investiti da quella domanda rabbiosa, si scambiarono unocchiata piena di imbarazzo e non aprirono bocca. Che ne stato di lui? insist lebreo, afferrando Furbacchione per il colletto della giacca e scuotendolo forte tra una raffica e laltra di imprecazioni. Parla o ti strangolo! E sembrava cos deciso a farlo che Charley, terrorizzato al pensiero di subire prima o poi la stessa sorte, si gett a terra con un possente lamento che stava a met tra la nota di una tromba e il muggito di un toro. Allora, vuoi parlare? url lebreo.

E continuava a scuotere Furbacchione con tanta violenza da fargli battere i denti. Dimprovviso il ragazzo cedette. Lo hanno preso in trappola, ecco tutto disse. Con uno strattone riusc a liberarsi, lasciando la giacca nelle mani dellantagonista e, afferrato un forchettone, vibr in direzione del suo panciotto un colpo tale che, se fosse andato a segno, avrebbe procurato danni non indifferenti. Fagin fece un salto allindietro con unagilit insospettabile in un uomo della sua et, poi afferr un boccale colmo di birra e stava per scagliarlo contro Furbacchione. Charley scelse proprio quellistante per prodursi in un altro dei suoi ululati, con la conseguenza che il volo del boccale cambi direzione. Eh, c vento di tempesta da queste parti! grugn una voce profonda. Chi mi ha tirato addosso quella roba? Fortuna che mi ha colpito solo il contenuto e non il contenitore, altrimenti qualcuno se la sarebbe vista brutta. Non avrei mai immaginato che un vecchio ebreo dannatamente ricco, ladro e profittatore, si permettesse il lusso di gettar via della buona birra. Che succede, Fagin? Dannazione, sono tutto fradicio. E tu, bestiaccia, vieni dentro, perch resti sulla soglia come se ti vergognassi del tuo padrone? A pronunciare quelle parole era stato un uomo tarchiato, sui trentacinque anni, con una giacca di velluto nero, calzoni grigi molto sporchi, stivali bassi e calze di cotone che aderivano a un paio di polpacci muscolosi. Aveva in testa un cappello scuro e intorno al collo un fazzoletto dagli orli sfilacciati di cui usava i lembi per asciugarsi la faccia grondante birra mentre parlava. E quella faccia era larga, dai lineamenti grossolani, con una barba di tre giorni e due occhi accigliati, uno dei quali sembrava aver ricevuto un colpo di recente. Entra, che aspetti? grugn di nuovo quello strano personaggio. Un cane bianco, irsuto, con il muso graffiato in pi punti scivol nella stanza. Perch ci hai messo tanto a deciderti? lo apostrof luomo. Sei diventato cos insolente da non volermi riconoscere davanti alla gente? A cuccia! Lordine fu accompagnato da un calcio che fece volare allaltro lato della stanza lanimale, che per sembr non farci caso, doveva essere abituato a quel trattamento; si rannicchi in un angolo, senza un guaito, guardandosi intorno con occhi per niente benevoli. Luomo si mise a sedere senza chiedere il permesso, come se fosse stato a casa sua e sogghign. Che fai, Fagin, maltratti i ragazzi? Vecchio furfante avido e insaziabile! Mi meraviglio che ancora nessuno di loro ti abbia fatto scomparire da questa terra. Io, nei loro panni, lo farei; se fossi stato uno dei tuoi apprendisti ti avrei ammazzato da un pezzo e... Piano, piano, signor Sikes, abbassa la voce disse lebreo, tremando. Lascia perdere il signore ribatt il furfante. Quando mi dici signore, significa che vuoi imbrogliarmi. Il mio nome lo conosci, chiamami con quello. Quando verr il momento, sapr fargli onore. Bene, bene, Bill Sikes disse lebreo con abietta umilt. Mi sembri di cattivo umore, oggi. Lo sarai tu, piuttosto, a meno che scagliare boccali di stagno in testa alla gente sia da considerare una sciocchezza, cos come tradire un... Sei pazzo? esclam lebreo, tirando luomo per la manica e indicando i ragazzi. Il signor Sikes si limit a stringere un nodo immaginario sotto lorecchio sinistro, piegando la testa sulla spalla destra: una silenziosa pantomima che lebreo sembr capire perfettamente. Poi, in un gergo stretto, a malapena comprensibile, chiese un bicchiere di liquore. E bada bene di non avvelenarmi concluse, lanciando il cappello sul tavolo. La sua era stata solo una battuta, ma se avesse visto il ghigno satanico che si stamp sulla faccia dellebreo mentre si girava verso la credenza, avrebbe pensato che quellavvertimento non era poi tanto superfluo.

Dopo aver tracannato un paio di bicchieri, il signor Sikes si degn di informarsi delle avventure capitate ai due ladruncoli e, naturalmente, venne tirata in ballo lavventura di Oliver, di cui Furbacchione dette una versione piena di modifiche e abbellimenti. Ho paura che si lasci sfuggire qualcosa, mettendoci nei guai disse lebreo, preoccupato. Niente di pi probabile conferm Sikes con un sogghigno. Sei in brutte acque, Fagin! Lebreo sembr non far caso a quella interruzione e riprese, fissando Sikes: Il fatto che se le cose vanno male per me, andranno male anche per molti altri, te compreso, caro mio. Anzi, direi che la tua posizione anche peggiore. Luomo trasal e si volse verso lebreo, ma quello, la testa affondata tra le spalle, fissava la parete con aria vacua, e non riusc a incontrare il suo sguardo. Cadde una lunga pausa di silenzio. Ciascun membro della nobile compagnia sembrava sprofondato nelle proprie riflessioni, compreso il cane che, passandosi di tanto in tanto la lingua sulle labbra, pensava forse ad attaccare i polpacci della prima persona che avrebbe incontrato una volta tornato in strada. Alla fine, Sikes disse, con una voce assai meno roboante di quella usata fino a quel momento: Qualcuno deve scoprire ci che successo nellufficio della polizia. Lebreo annu in silenzio. Se non ha fatto la spia, se lo hanno condannato, siamo al sicuro finch non uscir riprese Sikes. Allora interverremo e in un modo o nellaltro ci impadroniremo di lui. Lebreo torn ad annuire. Lidea in s era valida, ma quanto a metterla in atto il discorso cambiava: n Furbacchione, n Charley, n Sikes n tantomeno Fagin intendevano avvicinarsi a un ufficio di polizia, per nessuna ragione, neanche la pi importante. I quattro stavano silenziosamente riflettendo, e chiss per quanto tempo ancora avrebbero continuato a farlo, se non fossero entrate le due ragazze, Beth e Nancy, allegre e cicalanti. Nel vederle, lebreo si rischiar in viso. Ecco! esclam Ho trovato. Andr Beth. Lo farai, vero, carina? Andare dove? chiese la ragazza. Solo fino allufficio di polizia, tesoro disse lebreo, mellifluo. Che io sia maledetta se ci metter solo la punta del piede fu la risposta. Lebreo si afflosci; distolse lo sguardo dalla damigella che inalberava un abito rosso, scarpe verdi e riccioli gialli e si rivolse allaltra. E tu, Nancy, che ne dici? le sussurr con dolcezza. Che questa storia non mi va affatto. Inutile insistere, Fagin. Che cosa intendi dire con questo? si fece avanti minacciosamente Sikes. Niente di pi di quello che ho detto ribatt la ragazza con calma. Via, tu sei proprio la persona adatta insist Sikes. Nessuno ti conosce da queste parti. E voglio che continuino a non conoscermi, caro Bill. cos che la penso. Vedrai che andr, Fagin disse Sikes, rivolto allebreo. Vedrai che non andr proprio, Fagin ribad Nancy. S, andr, invece insist Sikes. E lebbe vinta. A forza di minacce, blandizie, promesse e regalucci, la signorina in questione venne alla fine persuasa ad accettare la commissione. E in questa decisione gioc il fatto che, al contrario dellamica, si era trasferita da poco in quella zona e non aveva paura di essere riconosciuta da qualche conoscente. Lebreo tir fuori dal suo inesauribile magazzino un bel grembiule bianco e un cappello di paglia; Nancy allacci il grembiule sopra il vestito, calc il cappello sui riccioli e fu pronta a partire per la delicata missione.

Aspetta un momento, mia cara disse lebreo, porgendole un paniere per la spesa. Prendi questo, avrai unaria ancor pi rispettabile. Per completare lopera, Nancy dovrebbe avere in mano una chiave sugger Sikes. La chiave salt fuori, una grossa, pesante chiave da portone e Nancy la infil nellindice della mano destra. Lebreo contempl linsieme e si freg le mani, soddisfatto. Magnifico! Inganneresti chiunque, bellezza. Nancy strinse al petto paniere e chiave e dimprovviso scoppi in lacrime. Sembrava limmagine della disperazione mentre esclamava: Oh, il mio povero fratellino! Il mio caro, innocente fratellino! Che ne stato di lui? Vi supplico, signori, abbiate piet di me e ditemi che cosa avete fatto di quella creatura! Vi supplico, vi scongiuro! Pronunciate quelle parole nel tono pi straziante, con grande compiacimento della compagnia, Nancy si guard intorno con gli occhi perfettamente asciutti, fece un bel sorriso e scomparve. Ragazza in gamba, attrice consumata, gente disse lebreo, rivolto agli amici. Da prendere a esempio. Fa onore al suo sesso disse Sikes, riempiendosi il bicchiere e battendo con forza il pugno sul tavolo. Beviamo alla sua salute e auguriamoci che tutte le ragazze siano come lei. Ignara delle lodi che con tanta abbondanza piovevano sul suo capo, Nancy intanto si dirigeva verso lufficio di polizia. E ci arriv sana e salva, senza aver fatto cattivi incontri. Una volta l, entr dalla porta posteriore, batt leggermente con la chiave alla porta di una delle celle e si mise in ascolto. Non ci fu nessuna reazione. Tossicchi e ascolt ancora. Niente. Allora si decise. Olly caro! mormor con voce dolce. Olly! Nella cella cera solo un disgraziato mendicante che, per aver suonato il flauto con la speranza di racimolare qualche spicciolo, era stato arrestato e condannato dal signor Fang a un mese di casa di correzione, condanna accompagnata da unacuta osservazione: se un tizio aveva tanto fiato da sprecare, meglio che lo utilizzasse nei lavori forzati piuttosto che su uno strumento musicale. Il mendicante era cos preoccupato per la confisca del flauto e per la prospettiva dei lavori forzati che non si degn di rispondere. Nancy pass a bussare alla porta accanto. Che c? rispose una voce debole e rauca. C un ragazzino cos? chiese Nancy con un singhiozzo preliminare. No, che Dio ce ne guardi rispose la voce. Quella voce apparteneva a un altro vecchio mendicante sorpreso per strada mentre tendeva la mano ai passanti, senza neanche scomodarsi a suonare il flauto. Nella terza era imprigionato un venditore ambulante che aveva smerciato pentole e padelle senza licenza, frodando di conseguenza il fisco. Nessuno di quei criminali sapeva niente di Oliver, cos Nancy and direttamente dal capo carceriere e tra pianti e lamenti dei pi convincenti chiese notizie del caro fratellino. Non lho pi in custodia, mia cara disse luomo. E dov allora? domand Nancy, inalberando unaria sconvolta. Lha portato via un signore. Quale signore! Oh, mio Dio! Quale signore? In risposta a quella domanda, il capo carceriere inform la disperata sorella di Oliver che il ragazzo si era sentito male nellufficio del magistrato, era stato assolto in seguito a una testimonianza comprovante che il furto era stato compiuto da un altro ragazzo sfuggito alla giustizia e che il derubato lo aveva portato a casa sua ancora svenuto. Dove fosse questa casa di preciso lui non lo sapeva, dalle parti di Pentonville, gli sembrava, ma non ne era ben sicuro. Nancy usc barcollando come sotto un peso tremendo ma, non appena varcato il cancello, si raddrizz e procedette rapida e sicura verso la casa dellebreo.

Non appena Bill Sikes ebbe udito il resoconto della spedizione, chiam il suo cane, si cacci il cappello in testa e se ne and senza perdere tempo in convenevoli. Lebreo si rivolse a quelli che restavano, tutto eccitato: Bisogna sapere dove Oliver si trova, dobbiamo ritrovarlo. Charley, mettiti in giro e vedi di scoprire qualcosa! Nancy, ragazza mia, voglio quel ragazzo a tutti i costi! Confido in te e in Furbacchione, sono certo che ve la caverete egregiamente. Aspettate, ecco qui dei soldi. Stasera chiuder bottega, ma voi sapete dove trovarmi. Via, ora, via! Non fermatevi neanche per un istante, miei cari! Con queste parole spinse tutti fuori della stanza, poi chiuse la porta con il catenaccio alle loro spalle e tir fuori dal nascondiglio sotto il pavimento la scatola con gli orologi e i gioielli che si distribu nelle tasche della giacca, del panciotto, dei pantaloni. Un colpo alla porta lo distrasse da quelloccupazione. Sussult e chiese: Chi ? Sono io. La voce di Furbacchione filtrava soffocata dal buco della serratura. Che vuoi? chiese lebreo, spazientito. Nancy vuole sapere se dobbiamo portare Oliver nellaltra tana. S, ma prima bisogna prenderlo, questo limportante. Al resto penser io, non preoccupatevi. Il ragazzo borbott una risposta di assenso e si affrett gi per le scale per raggiungere i compagni. Lebreo riprese a sistemare i gioielli nelle tasche e mormor tra s e s: Oliver non deve averci traditi per ora. E se ha lintenzione di confidarsi con i suoi nuovi amici, be, allora gli chiuderemo la bocca per sempre. In casa del signor Brownlow

Oliver si riprese in fretta dallo svenimento procuratogli dallimprovvisa esclamazione del signor Brownlow; quanto al padrone di casa e alla sua governante, si guardarono bene dal parlare del quadro e dirottarono la conversazione su altri argomenti che potessero essere di svago per il ragazzo senza eccitarlo. Il giorno dopo, quando Oliver venne portato come al solito nel salottino della signora Bedwin, il suo primo sguardo fu per la parete sopra la poltrona, nella speranza di vedere il ritratto. Ma rimase deluso: non cera pi. Perch lo hanno portato via? chiese alla vecchia signora. Il signor Brownlow ha detto che ti rattristava e che avrebbe potuto ostacolare la tua guarigione. Oh, non mi rattristava affatto, anzi, mi piaceva moltissimo guardarlo. Ne ero addirittura innamorato. Bene, bene! disse con un sorriso la vecchia Ora tu pensa a guarire, poi rimetteremo il ritratto al suo posto. E ora parliamo daltro. Per il momento, quelle furono le uniche informazioni che Oliver riusc a ottenere riguardo al ritratto e, per non infastidire quella donna cos buona che si prendeva amorevolmente cura di lui, evit di fare altre domande. Il pomeriggio trascorse tranquillo, tra una partita a carte e uno spuntino. La signora Bedwin parl a lungo della sua famiglia; aveva una figlia sposata che viveva in campagna e un figlio trasferito da anni nelle Indie Occidentali, impiegato in unazienda commerciale. Suo marito, una gran brava persona, che Dio lavesse in gloria, era morto ventisei anni prima. La convalescenza di Oliver continu serena nei giorni seguenti, in un ambiente ricco di pace e di affetto, tanto diverso da quelli che il povero orfano aveva conosciuto fin dalla nascita. Non appena si fu irrobustito a sufficienza, tanto da potersi vestire da solo, il signor Brownlow gli regal un vestito, un paio di scarpe e un cappello nuovi. Quelli vecchi, siccome il suo protettore lo aveva autorizzato a disporne come voleva, li dette a uno dei domestici che era stato particolarmente gentile con lui perch li vendesse a uno straccivendolo e tenesse per s il denaro. Quando, dalla finestra, vide lo straccivendolo infilare la sua roba nel sacco e andarsene, si sent felice al pensiero che non lavrebbe pi rivista, che mai pi lavrebbe indossata. Una sera, circa una settimana dopo lepisodio del quadro, Oliver stava chiacchierando con la signora Bedwin quando un cameriere venne ad avvertirlo che il signor Brownlow avrebbe gradito vederlo, se si sentiva abbastanza in forze, e parlare un poco con lui. Lavati le mani e vieni qui, che ti do una ravviata ai capelli disse la vecchia signora, in agitazione. Se avessi saputo prima di questa chiamata ti avrei messo un colletto pulito e tirato a lucido come si deve! Oliver obbed e per quanto la signora Bedwin si lamentasse di non avere il tempo di rinfrescargli i pizzi della camicia, il suo aspetto era cos bello e raffinato che di pi non si sarebbe potuto immaginare. Poi, seguito da una valanga di raccomandazioni, si rec nello studio del suo benefattore. La stanza aveva una finestra che si apriva su un bel giardino. Non era grande, ma luminosa e piena di libri. Quando Oliver entr, il signor Brownlow, seduto a un tavolo davanti alla finestra, stava leggendo; alz lo sguardo e disse: Avvicinati, figliolo, e siediti.

Lui obbed, e intanto si guardava intorno, meravigliato, chiedendosi se ci fosse al mondo gente in grado di leggere tanti libri. Il signor Brownlow not quellocchiata e sorrise. Sono tanti, vero? disse, indicando i volumi che gremivano gli scaffali alti fino al soffitto. S, signore. Non ne avevo mai visti tanti tutti insieme. Li leggerai se ti comporterai bene, Oliver. E ti divertirai pi che a guardare le rilegature... perlomeno in alcuni casi. Sai, ci sono dei libri che valgono solo per la bella rilegatura e per niente altro. Quelli laggi, forse? E Oliver indic un gruppo di grossi volumi con le costole in pelle e fregi dorati. Non giudicare mai dallaspetto replic il vecchio con un sorriso. E aggiunse: Ti piacerebbe diventare una persona istruita, da grande, e scrivere libri? Io credo che mi piacerebbe molto di pi leggerli, signore rispose Oliver. Come! Non ti piacerebbe essere uno scrittore? Prima di rispondere Oliver riflett un poco, poi disse: Io credo che la cosa migliore di tutte sia essere un libraio. Il signor Brownlow rise. Hai detto una cosa giustissima. E Oliver si sent molto contento, anche se non sapeva perch la sua risposta fosse giusta. Poi il signor Brownlow riprese: Non aver paura, non dovrai fare lo scrittore se preferisci imparare qualche onesto mestiere. Oh, grazie, signore! Quella risposta cos spontanea suscit unaltra risata nel suo interlocutore e un commento un po oscuro sullistinto il cui senso sfugg completamente al ragazzo. E ora disse il signor Brownlow in tono ancor pi affettuoso del solito ma anche pi serio, ora, figliolo, ascolta con attenzione ci che sto per dirti. Ti parler a cuore aperto, come se tu fossi un adulto. Oh, signore, non mi dica che intende mandarmi via! proruppe Oliver, impressionato. Non mi faccia vagabondare di nuovo per le strade come facevo un tempo! Posso rendermi utile, diventare un buon domestico, ma, la supplico, non mi abbandoni, abbia piet di me. Mio caro ragazzo disse il vecchio gentiluomo, commosso dal calore di quellimplorazione, non aver paura, io non ti abbandoner, a meno che tu non mi costringa a farlo. Questo non accadr mai, signore! Lo penso anchio. Sono gi stato deluso pi volte da gente che ho cercato di beneficare, ma sono disposto a riporre fiducia in te e il tuo destino mi interessa in un modo tale che neanchio riesco a spiegarmi. Le persone che ho amato sono tutte morte ormai e con loro morta la mia felicit, per il mio cuore ancora sensibile ai sentimenti. Oliver ascoltava, in silenzio, quasi con raccoglimento. Dopo una breve pausa il signor Brownlow riprese, in tono pi allegro: Bene, ti ho confidato questo perch tu, sapendo che ho molto sofferto, eviti di farmi soffrire ancora. Mi hai detto di essere orfano e solo al mondo e le ricerche che ho fatto confermano queste tue affermazioni. Ora raccontami la tua storia per esteso: da dove vieni, da chi sei stato allevato, come sei finito in compagnia di quei ladruncoli. Parla sinceramente e finch vivi avrai la mia amicizia, la mia protezione. Per qualche istante Oliver, scosso da singhiozzi irrefrenabili, non riusc ad aprire bocca; quando, calmatosi, stava per cominciare a raccontare come era stato allevato allasilo e poi trasferito allospizio dal signor Bumble, un servitore buss alla porta annunciando il signor Grimwig. Sta salendo? chiese il signor Brownlow. Sissignore conferm il domestico. Ha chiesto se in casa cerano delle focaccine dolci e

quando gli ho risposto di s ha detto di essere venuto a prendere il t. Il signor Brownlow sorrise e, rivolto a Oliver, spieg che il signor Grimwig era un suo vecchio amico, una carissima persona, nonostante i modi un po bruschi. Devo andarmene? domand Oliver. No, resta pure. In quel momento entr nella stanza, appoggiandosi a un nodoso bastone, un vecchio corpulento, claudicante; indossava una giacca blu, un panciotto a righe, pantaloni giallo canarino come le ghette e aveva in testa un cappello bianco a larghe falde orlato di verde. Dal panciotto spuntava la gala finemente pieghettata della camicia, e la cravatta, estrosamente annodata, era di dimensioni notevoli. Ma ci che pi colpiva era lestrema mobilit del suo viso. Aveva un modo tutto particolare di piegare la testa e di guardare di traverso che lo faceva somigliare a un pappagallo. E proprio un pappagallo sembrava quando entr con un pezzo di buccia darancia tra le dita e laria corrucciata. Possibile che io non possa andare a far visita a qualcuno senza trovare sulle scale di questa roba? Fu una buccia darancio a storpiarmi, tanto tempo fa, e una buccia darancio sar la mia morte. Sono disposto a mangiarmi la testa se sbaglio! Questultima frase costituiva lintercalare preferito del signor Grimwig e faceva un certo effetto sentirgliela pronunciare. A parte le difficolt tecniche che chiunque troverebbe se volesse mangiare la propria testa, quella del signor Grimwig era cos grossa che neanche luomo pi affamato sarebbe riuscito a divorarla in una volta sola...Senza contare lo spesso strato di cipria che la ricopriva. Sissignori, sono pronto a mangiarmi la testa ripet il nuovo arrivato battendo il bastone per terra. Poi fece un passo indietro, guard Oliver ed esclam: Ehi! E questo che cos? Oliver Twist, il ragazzo di cui abbiamo gi parlato rispose il signor Brownlow. Oliver si inchin. Non vorrai darmi a intendere che questo il ragazzo che stato ammalato! esclam il signor Grimwig, indietreggiando di un altro passo. Un momento... Un momento... scommetto che stato lui a mangiare larancia e a lasciar cadere sulle scale questo pezzo di buccia! Se mi sbaglio, voglio mangiare la mia testa e anche la sua. No, Oliver non ha mangiato arance ribatt il signor Brownlow ridendo. Ora, Grimwig togliti il cappello, mettiti a tuo agio e di qualcosa al mio piccolo amico. Lirascibile vecchio si sfil i guanti, si sedette senza abbandonare il bastone, inforc un paio di occhiali appesi a un nastro nero e lanci una lunga occhiata a Oliver che arross e si inchin di nuovo. Poi chiese: Come stai, ragazzo? Molto meglio, signore, grazie. Il signor Brownlow, temendo che il suo bizzarro amico facesse qualche commento poco felice, preg Oliver di scendere e avvertire la signora Bedwin di portare il t. Non appena la porta si fu richiusa alle sue spalle, disse, rivolto allospite. un bel ragazzino, non ti sembra? Non lo so. Per me tutti i ragazzi si somigliano. Io li divido in due sole categorie: quelli di buona razza e quelli con la faccia di bue. E Oliver a quale categoria appartiene? Alla prima, direi. Io ho un amico con un figlio dalla faccia di bue. Dicono che sia un bel ragazzo, con la testa tonda, le guance rosse e gli occhi scintillanti. Per me orribile. Ha la stazza di un torello, la voce di un marinaio e lappetito di un lupo. Oh, lo conosco bene, io, quel birbante! Ora calmati disse il signor Brownlow. Oliver non ha nessuna di queste caratteristiche, no? Per potrebbe averne di peggiori. A questo punto il signor Brownlow tossicchi di proposito, ma il suo amico non se ne dette per inteso e continu la requisitoria.

Gi, di peggiori. Da dove viene? Chi ? Che cosa fa? Ha avuto la febbre, certo, ma questo non significa che sia una persona per bene, anche i furfanti ce lhanno a volte, no? Ho conosciuto un uomo che fu impiccato per aver assassinato il suo padrone, in Giamaica. Aveva avuto la febbre sette volte! Ma non per questo scamp alla forca. Per la verit, il signor Grimwig, nel profondo del cuore, era disposto ad ammettere che i modi e laspetto di Oliver erano particolarmente attraenti, ma aveva un forte spirito di contraddizione, inasprito quel giorno dalla faccenda della buccia darancia, che lo induceva pi del solito a contrastare le opinioni dellamico. Quando poi ebbe appreso che le ricerche per stabilire la verit su Oliver non avevano dato risultati soddisfacenti e che il ragazzo, per i postumi della malattia, non era ancora in grado di dare risposta a tanti interrogativi, sogghign e chiese se la signora Bedwin avesse labitudine di contare largenteria; perch se una mattina si fosse accorta della mancanza di un paio di cucchiaini, lui era disposto a credere che... Il signor Brownlow aveva un carattere piuttosto impetuoso, ma sopport senza batter ciglio le battute del suo bizzarro amico; latmosfera si distese molto durante il t, anche per merito delle squisite focaccine e Oliver cominci a sentirsi pi a suo agio davanti allo scorbutico ospite. Quando avrai un resoconto completo e particolareggiato della vita e delle avventure di Oliver Twist? chiese il signor Grimwig allamico, dopo che ebbero preso il t. E lanci a Oliver unocchiata in tralice. Domattina rispose il signor Brownlow. Vieni qui domattina alle dieci, caro Oliver, e parleremo a quattrocchi, noi due soli. Sissignore balbett Oliver, un po a disagio perch lo sguardo del signor Grimwig se lo sentiva pesare addosso con poca benevolenza. E non aveva tutti i torti, perch il gentiluomo zoppo, chinandosi verso il padrone di casa, gli sussurr allorecchio: Non verr. Hai sentito come ha risposto? Balbettando, esitando. Non ci credo ribatt con calore il signor Brownlow. Se non cos, voglio mangiarmi la testa! E la frase fu accompagnata da un colpo di bastone sul pavimento. Risponderei con la mia vita della sincerit del ragazzo esclam il signor Brownlow, battendo il pugno sul tavolo. E io scommetterei la testa sulla sua doppiezza! Vedremo! S, vedremo! La discussione venne interrotta dalla signora Bedwin che portava un pacchetto di libri acquistati proprio quella mattina dal libraio che era stato testimone del furto. Li depose sul tavolo e stava per lasciare la stanza quando il signor Brownlow la richiam. Signora Bedwin, trattenga il fattorino, ho dei libri da restituire. Se n gi andato rispose la signora Bedwin. Lo richiami, importante. Non lho ancora pagato per la sua commissione e ho anche dei libri da restituire. Oliver scese a precipizio in strada e corse da una parte, una giovane domestica dallaltra e la signora Bedwin rimase sulla soglia chiamando a gran voce il fattorino. Sembrava scomparso nel nulla. Oliver e la ragazza tornarono dopo un po annunciando di non averlo trovato. Mi dispiace si rammaric il signor Brownlow, volevo che questi libri fossero restituiti entro stasera. Perch non li fai portare da Oliver? propose il signor Grimwig con un sorrisetto sarcastico. Li consegner sani e salvi. Oh, s, la prego esclam Oliver. Mi sbrigher in fretta.

Il signor Brownlow stava per rispondergli che non era proprio il caso che uscisse, ma un colpetto intenzionale di tosse del suo amico gli fece cambiare opinione: adempiendo presto e bene la commissione, Oliver avrebbe dimostrato linfondatezza di certi sospetti. Vai pure, mio caro acconsent. I libri sono sulla sedia accanto al tavolo. Prendili. Felice di rendersi utile, Oliver prese i libri, se li mise sottobraccio e attese, con il cappello in mano, il messaggio da riferire al libraio. Devi dirgli cominci il signor Brownlow, con unocchiata significativa allamico, devi dirgli che gli restituisci questi libri e che saldi il mio debito di quattro scellini e sei pence. Eccoti un biglietto da cinque sterline; dovrai riportarmi indietro un resto di dieci scellini. Ci impiegher dieci minuti rispose Oliver, traboccante di buona volont. Infil il denaro nella tasca della giacca, salut e, con i libri stretti sottobraccio, usc. La signora Bedwin lo segu sulla porta per dargli indicazioni sulla strada da seguire e sul nome e lindirizzo del libraio. Hai capito bene? chiese. Sissignora. Stai attento a non prendere freddo e a non affaticarti troppo. Nossignora. Oliver si mise in cammino e la governante lo segu con lo sguardo, mormorando: Che Dio lo benedica! Vorrei averlo sempre qui accanto a me! In quel momento Oliver si volse e agit allegramente la mano in segno di saluto, prima di girare langolo. La vecchia signora ricambi, sorridendo, poi chiuse la porta e torn nella sua stanza. Oliver sar di ritorno tra una ventina di minuti disse il signor Brownlow, tirando fuori dalla tasca il suo orologio e posandolo sul tavolo. Far gi buio, a quellora. Credi davvero che ritorner? domand il signor Grimwig. E tu non lo credi? chiese a sua volta il signor Brownlow, sorridendo. Quel sorriso stuzzic lo spirito di contraddizione dellospite. No! proruppe. Non lo credo affatto. Quel ragazzo indossa un vestito nuovo, ha un biglietto da cinque sterline in tasca e dei libri di un certo valore sottobraccio. Torner dai suoi amici ladri e rider della tua credulit. Se ritorna, giuro che mi mangio la testa. Cos dicendo, il signor Grimwig avvicin la sua sedia al tavolo e i due amici sedettero, in silenziosa attesa, con lorologio tra loro. Il signor Grimwig non era affatto cattivo, ma pur sapendo che una delusione avrebbe addolorato moltissimo il suo vecchio amico, in quel momento sperava ardentemente che Oliver non tornasse. Si fece buio, le cifre quasi non si distinguevano pi sul quadrante dellorologio. I due erano sempre in attesa, in silenzio, seduti accanto al tavolo. Catturato!

Sikes stava meditando davanti a un bicchiere di liquore nella buia saletta di una taverna nella zona di Little Saffron Hill, un posto lurido e tetro dove non entrava mai un raggio di sole, malamente illuminato da una lampada fumosa. Ai suoi piedi era accucciato il cane bianco, impegnato ad ammiccare al suo padrone e a leccarsi una lacerazione allangolo della bocca, risultato di una recente zuffa. A cuccia, bestiaccia, a cuccia! borbott Sikes, come se quel silenzioso ammiccare disturbasse le sue riflessioni. E accompagn lordine con un calcio e unimprecazione. Di solito i cani non reagiscono alle punizioni, per quanto ingiuste, dei padroni. Ma il cane di Sikes aveva in comune con il suo proprietario certi difetti di carattere e reag, eccome, conficcando i denti nella sua scarpa. Strinse le mascelle pi forte che poteva, poi si nascose mugolando sotto una panca, giusto in tempo per evitare la brocca di stagno che il padrone gli aveva lanciato addosso. Ah, vuoi mordere? url poi Sikes, afferrando lattizzatoio con una mano e brandendo con laltra il coltello a serramanico da cui non si separava mai. Vieni qui, creatura del demonio! Vieni qui! Hai sentito? Il cane aveva sentito di sicuro, ma siccome non era nei suoi progetti ritrovarsi con la gola tagliata, rimase dovera mugolando pi furiosamente che mai. Contemporaneamente afferr tra i denti lestremit dellattizzatoio mordendola selvaggiamente. Quella resistenza fece infuriare ancor pi Sikes che, inginocchiatosi sul pavimento, cominci a menare tremendi colpi allimpazzata. Il cane saltava da destra a sinistra e da sinistra a destra, abbaiava, mordeva, mugolava. Luomo tirava stoccate e bestemmiava, colpiva e urlava. La lotta era a un punto critico per ambedue i contendenti quando la porta si spalanc dimprovviso. Il cane ne approfitt per balzare fuori, lasciando Sikes con lattizzatoio e il coltello in mano. Dice un vecchio proverbio che per litigare bisogna essere in due. Rimasto senza contendente, Sikes trasfer la sua rabbia sul colpevole della fuga del cane, che stava entrando, ignaro. Perch diavolo ti intrometti tra me e la mia bestia? chiese in tono minaccioso. Non sapevo, mio caro, non sapevo rispose laltro che, guarda caso, era Fagin, lebreo. Non sapevi, vigliacco di un ladro! grugn Sikes. E il rumore, non lhai sentito? No, assolutamente, quanto vero che sono vivo, Bill. Tu non senti mai nulla ribatt Sikes con un bieco sogghigno. Strisci ovunque, viscido, silenzioso, infido! Oh, se per un minuto ci fossi stato tu al posto del cane!

Perch? chiese lebreo con un sorriso forzato. Perch il governo, mentre si prende cura di individui come te che valgono meno della met di un cane bastardo, non fa una piega se qualcuno uccide una di quelle bestie replic Sikes, chiudendo il coltello a serramanico con unocchiata molto espressiva. Ecco perch. Lebreo si freg le mani e si mise a sedere ostentando unaria divertita ma, sotto sotto, era tuttaltro che a suo agio. Smettila di ridacchiare! lo apostrof Sikes in tono di profondo dispetto, intanto che posava lattizzatoio. Non potrai mai ridere di me finch non sar steso in una bara. Io ho il sopravvento su di te, Fagin, e, maledizione, intendo mantenerlo. Se va male a me, a te andr anche peggio, perci attento a quello che fai. Ma certo, mio caro, ma certo, lo so bene disse lebreo. Noi siamo legati da un reciproco interesse... Bill, gi, proprio cosi... un reciproco interesse. Uffa! borbott Sikes, come per sottolineare che linteresse era assai pi dalla parte dellebreo che dalla sua. Be, hai qualcosa da dirmi? Tutto andato liscio ed ecco qui la tua parte. un po pi di quello che ti spetterebbe, mio caro, ma so che mi ricambierai la prossima volta... Basta con le fandonie lo interruppe Sikes, impaziente. Dov? Molla! S, Bill, certo, dammi il tempo replic lebreo, con aria insinuante. Ecco qui, tutto a posto. Tir fuori da una tasca interna della giacca un lacero fazzoletto di cotone, sciolse una delle cocche annodate e ne estrasse un pacchetto di carta scura. Sikes lo gherm, lo apr e cominci a contare le sterline doro. tutto qui? chiese. Tutto rispose lebreo. Per caso non hai aperto il pacchetto per strada e ingoiato un paio di pezzi? riprese Sikes, sospettoso. Non fare quella faccia offesa, avanti, gi successo altre volte. Ora suona il campanello. Lebreo obbed e alla chiamata accorse un altro ebreo, pi giovane di Fagin, ma dallaspetto quasi altrettanto sgradevole. Sikes si limit a indicargli la brocca vuota e quello, ugualmente in silenzio, la prese per andare a riempirla ma, prima di allontanarsi, scambi unocchiata in tralice con Fagin che la ricambi e poi scosse la testa. Sikes, che si era chinato per allacciarsi un laccio dello stivale probabilmente strappato dal cane, non si accorse di niente, altrimenti avrebbe pensato che quello scambio di segnali non prometteva niente di buono per lui. Linserviente torn con la brocca piena e Fagin, parlando a testa bassa ora che Sikes poteva vederlo, gli chiese: C qualcuno qui, Barney? Nemmeno unanima, signore assicur laltro, con una sgradevole voce nasale. Proprio nessuno? Be... c la signorina Nancy. Nancy! esclam Sikes. Dov? Che mi prenda un colpo se quella ragazza non mi piace. Ha talento da vendere. Sta mangiando un piatto di bollito al banco precis Barney. Dille di venire qui ordin Sikes, versandosi un bicchiere di liquore. Barney sbirci Fagin, come per chiedere lautorizzazione, e visto che lebreo non diceva niente e non alzava lo sguardo da terra, si allontan tornando subito dopo con Nancy. La ragazza aveva ancora il cappello di paglia, il grembiule, il panierino e la chiave. Sei su una buona pista, vero, Nancy? disse Sikes, offrendole del liquore. La ragazza lo butt gi dun fiato. S, Sikes, sono su una buona pista e sono anche piuttosto annoiata da questa storia. Il marmocchio stato ammalato, confinato a letto per un bel po di tempo e...

Cara, carissima Nancy! la interruppe lebreo, alzando gli occhi e corrugando le rosse sopracciglia in modo significativo. Nancy capt il segnale: stava parlando troppo. Cambi subito argomento e si mise a civettare con Sikes. Dopo una decina di minuti lebreo fu preso da un attacco di tosse; subito Nancy si gett lo scialle sulle spalle e disse che doveva andarsene. Sikes espresse il desiderio di accompagnarla per un tratto di strada e i due uscirono, seguiti a distanza dal cane che si era nascosto in un angolo del cortile. Fagin si affacci sulla soglia non appena Sikes fu uscito, lo segu con lo sguardo mentre percorreva il corridoio oscuro, lo minacci col pugno chiuso imprecando fra i denti e poi, sogghignando, torn a sedersi al tavolo per sfogliare le pagine di un giornale bisunto. Intanto Oliver Twist, senza immaginare neanche lontanamente di essere cos vicino al vecchio ebreo, proseguiva per la sua strada diretto verso il chiosco dei libri. A Clerkenwell volt per sbaglio in un vicolo che non era quello giusto; si accorse dellerrore solo quando lo aveva percorso a met e, siccome conduceva nella stessa direzione, pens che non valeva la pena tornare indietro e prosegu, di passo svelto, i libri stretti sottobraccio. Stava pensando a quanto il destino era stato benevolo con lui negli ultimi tempi quando il grido di una ragazza lo fece sussultare. Alz lo sguardo per vedere che cosa stava succedendo e subito si sent afferrare per il collo e stringere in un energico abbraccio. Poi un grido: Oh, mio caro fratellino! Mi lasci andare, signora! esclam Oliver, divincolandosi. Chi lei? Perch mi ha fermato? Lunica risposta che ottenne furono altre grida e lamenti da parte della ragazza che lo aveva abbracciato e che in una mano stringeva un cestino e in unaltra una grossa chiave. Fra un singhiozzo e laltro, la ragazza strill: Oh, tesoro, finalmente ti ho ritrovato! Cattivo bambino, farmi soffrire tanto! Ora vieni a casa, grazie a Dio ti ho ritrovato! E scoppi in un pianto dirotto che sembrava rasentare un attacco isterico, tanto che due donne di passaggio chiesero al garzone di un macellaio, fermo a guardare la scena, se non fosse il caso, a suo parere, di cercare un dottore. Il giovanotto dallaria tranquilla e sonnolenta rispose che, a suo parere, non era necessario. No, proprio non importa intervenne la ragazza, afferrando Oliver per la mano, ora sto meglio. E tu, cattivo bambino, vieni subito a casa. Subito, ho detto! Che successo? volle sapere una delle donne. Ecco, signora, lui scappato un mese fa dai genitori, brave persone, rispettabili, e si unito a una banda di ladri, di furfanti. Sua madre quasi morta di dolore. Piccolo sciagurato! esclam la donna. Corri subito a casa, birbante! rincar la sua compagna. Io questa signorina non la conosco disse Oliver, spaventato. Non ho famiglia, sono orfano e abito a Pentonville. Bugiardo! strill la ragazza. Oliver si divincol e sfugg alla stretta quel tanto da poterla guardare in faccia per la prima volta. Indietreggi, esterrefatto. Oh, ma lei Nancy! farfugli. Avete visto? E Nancy lanci uno sguardo trionfante agli astanti. Mi conosce, non pu negarlo. Aiutatemi a farlo tornare a casa, brava gente, o sua madre e suo padre moriranno e io avr il cuore spezzato. Che diavolo succede? disse un uomo uscendo da una birreria con un cane bianco e ispido alle calcagna. Oh, il piccolo Oliver! Torna subito a casa da tuo padre, canaglia! Io non ho rapporti con loro, non li conosco! grid Oliver. E grid ancora quando luomo lo afferr stringendolo forte: Aiuto... aiuto!

Aiuto! ripet luomo. S, ti aiuter io, furfante. E questi libri, da dove vengono? Li hai rubati, vero? Dammeli. Strapp i libri di mano a Oliver e glieli sbatt sulla testa. Bravo! approv un tale, affacciato alla finestra di un abbaino. lunico modo per farlo rinsavire. Giusto conferm un falegname fermo sulla soglia della bottega. Un po di botte fanno sempre bene aggiunsero le due donne. E ne avr anche delle altre disse luomo picchiando di nuovo i libri sulla testa di Oliver e aumentando la stretta. E ora muoviti, canaglia. Qui, Occhiodibue, tieni docchio il ragazzo. Ancora debole per la recente malattia, stordito dai colpi e dalla repentinit dellattacco, terrorizzato dai feroci mugolii del cane e dalla brutalit delluomo, che cosa poteva fare il povero Oliver, in quella strada solitaria, dove i pochi passanti erano tutti solidali con i suoi nemici? Non gli rest altro che lasciarsi trascinare via in un labirinto di vicoli bui. Le lampade a gas erano gi accese. La signora Bedwin attendeva sulla porta, divorata dallansia. La domestica era scesa uninfinit di volte in strada senza vedere traccia di Oliver. Seduti in salotto, nella penombra, i due vecchi continuavano caparbiamente ad aspettare e lorologio sul tavolo ticchettava, implacabile.

Ancora Fagin

Finalmente i vicoli bui terminarono. Lultimo sboccava in un largo spiazzo aperto con recinti per animali tutto intorno, forse un mercato di bestiame. Sikes rallent il passo perch Nancy stentava a seguire la sua andatura veloce e, rivolto a Oliver, gli ordin di dare la mano alla ragazza. Vedendo che si guardava intorno, esitante, ringhi: Mi hai sentito? Erano in un angolo buio e solitario, fuori dallitinerario dei passanti. Oliver si rese chiaramente conto che sarebbe stato inutile resistere e porse la mano a Nancy che subito glielafferr con forza. Laltra dalla a me riprese Sikes, afferrandogliela. Qui, Occhiodibue. Il cane guard in su, ringhiando. Guarda, Occhiodibue continu Sikes, stringendo con laltra mano la gola di Oliver, se sussurra anche una sola parola, fermalo! Il cane riinghi di nuovo e si lecc le labbra come se fosse impaziente di azzannare la gola del ragazzo. Che io sia accecato se questa bestia non capisce come un cristiano! disse Sikes, con una smorfia di feroce approvazione. E ora, giovanotto, sai quel che ti aspetta: prova pure a gridare, penser il mio cane a farti smettere. Avanti, dunque. Occhiodibue agit la coda e, con un altro ringhio ammonitore a beneficio di Oliver, precedette il gruppetto.

Attraversarono unaltra piazza; la notte era buia e nebbiosa, le luci delle botteghe rischiaravano appena quella nebbia che si alzava sempre pi fitta e avvolgeva case e strade in un silenzioso sudario rendendo ancor pi misterioso e angoscioso il percorso. Si erano inoltrati di poco quando la campana di una chiesa batt le ore. Al primo colpo Sikes e Nancy si fermarono ad ascoltare. Sono le otto disse Nancy quando la campana tacque. Non cera bisogno di dirmelo. Le orecchie le ho anchio ribatt Sikes. Mi chiedo se loro hanno sentito riprese Nancy. Certo che hanno sentito! Era il giorno di San Bartolomeo quando mi arrestarono e dalla mia cella sentivo suonare anche le trombette da un penny vendute alla fiera. E la situazione non migliorava neanche di notte, il fracasso che proveniva da fuori era cos forte da farmi quasi impazzire. Poveri ragazzi disse Nancy, con il viso rivolto nella direzione dello scampanio. Oh, Bill, erano dei cos bei ragazzi. Gi, voi donne pensate solo a questo rispose Sikes. Bei ragazzi! Ma ormai sono morti e la bellezza poco importa. E come se quella riflessione avesse cancellato un principio di gelosia, Sikes dette uno strattone al polso di Oliver prima di rimettersi in cammino. Un momento lo richiam Nancy, un momento. Io non me ne andrei cos in fretta se, allo scoccare delle otto, fossi tu a venire impiccato. Continuerei ad aggirarmi qui intorno fino a cadere a terra, esausta, anche se nevicasse e non avessi neppure uno scialletto con cui coprirmi. E che ne verrebbe di buono? domand Sikes che non indulgeva certo ai sentimentalismi. A meno che tu non potessi passarmi una lima e un rotolo di buona corda, per me non farebbe differenza se tu camminassi per cinquanta miglia o non ti muovessi affatto. Andiamo avanti e lasciamo perdere i discorsi oziosi. La ragazza scoppi a ridere, si avvolse meglio nello scialle e riprese il cammino. Ma Oliver sent che le tremava la mano e, quando passarono sotto una lampada a gas, not che era pallidissima. Percorsero strade sporche e semideserte per una mezzora incrociando poche persone che avevano laria di appartenere alla stessa classe sociale del signor Sikes, poi scantonarono in un vicolo pi sporco e maleodorante degli altri, pieno di botteghe e di rigattieri. Il cane correva avanti come se sapesse che non era pi necessario fare la guardia al prigioniero e si ferm davanti alla porta di una bottega chiusa e apparentemente abbandonata. La casa andava in pezzi e sulla porta era inchiodato un cartello con la scritta Affittasi, appena leggibile, probabilmente vecchia di anni. Sikes si guard cautamente intorno e mormor: Bene, benissimo. Nancy armeggi sotto unimposta e Oliver ud il suono di un campanello. Si portarono sullaltro lato della strada e rimasero qualche istante sotto una lampada, bene in vista. Si ud uno scricchiolio, come di una finestra che viene socchiusa con cautela e subito dopo la porta si apr. Sikes afferr Oliver per il colletto e tutti e tre varcarono la soglia. Il corridoio era immerso in un buio totale. Attesero in silenzio mentre la persona che li aveva fatti entrare chiudeva la porta alle loro spalle, sprangandola. C qualcuno? chiese Sikes. No rispose una voce che suon vagamente familiare alle orecchie di Oliver. E il vecchio? S, lui c, ma finora non ha aperto bocca. Credete che sar contento di vedervi o no? Di nuovo Oliver ebbe la sensazione di conoscere quella voce; aguzz lo sguardo, ma in quel buio non riusc a distinguere niente. Fa un po di luce disse Sikes, altrimenti finiremo per romperci il collo o pestare il cane. In quel caso, attento alle gambe! Restate qui un momento e porter una candela disse la voce.

Un rumore di passi che si allontanavano e dopo un poco tornavano ad avvicinarsi di nuovo, ed ecco apparire la sagoma del giovane Jack Dawkins, meglio conosciuto come Furbacchione. Aveva nella mano destra una candela fissata allestremit di un pezzo di legno. Lunico segno che il signorino dette di aver riconosciuto Oliver fu una strizzatina docchi; poi fece segno ai visitatori di seguirlo gi per una rampa di scale. Attraversarono una cucina vuota, oltrepassarono una porta e giunsero in una stanza angusta dal soffitto basso in cui aleggiava un forte odore di muffa. Il loro ingresso fu accolto da uno scoppio di risa. Oh, eccolo qui! esclam Charley Bates, sforzandosi di soffocare quella risata Eccolo qui, quanto buffo! Non vero che buffo, Fagin? Non ce la faccio pi, troppo divertente! Trattenetemi, qualcuno di voi, o finir per scoppiare. E ridendo di nuovo come un pazzo lallegro Charley si lasci cadere sul pavimento scalciando a pi non posso. Poi balz di nuovo in piedi, strapp la candela dalle mani di Furbacchione e si avvicin a Oliver, osservandolo da capo a piedi mentre Fagin, dopo essersi tolto il berretto da notte, si inchinava pi volte davanti al ragazzo sbalordito. Furbacchione, intanto, che aveva un carattere piuttosto riflessivo e non si permetteva distrazioni quando si trattava di affari, stava vuotando con calma e con metodo le tasche di Oliver. Ehi, gente, avete visto che abiti? disse Charley, avvicinando la candela alla giacca di Oliver a rischio di arrostirla. Stoffa magnifica, tagliata come Dio comanda. Oh, gente, che scherzo! E anche i libri! Proprio un giovane gentiluomo, eh, Fagin? Felice di vederti cos ben messo, ragazzo mio disse lebreo, rivolto a Oliver, inchinandosi con aria beffarda. Furbacchione ti dar un altro vestito in modo che tu non sciupi questo cos bello. Perch non ci hai scritto, bello mio, per annunciarci il tuo arrivo? Ti avremmo fatto trovare qualcosa di caldo per la cena. A queste parole Bates riprese a sghignazzare cos forte che lo stesso Fagin ne fu contagiato e anche Furbacchione si permise un sorriso. Ma siccome in quello stesso momento aveva pescato in una delle tasche di Oliver il biglietto da cinque sterline, resta il dubbio se quel simulacro di allegria fosse provocato dalla battuta dellebreo o da quella gradita scoperta. Mentre lo passava allebreo, Sikes fece un passo avanti, minaccioso. Ehi, quella roba mia reclam. Eh, no ribatt il vecchio. mia. Tu hai preso i libri. Bill Sikes si calc il cappello in testa con un gesto deciso. Allora se non mia di Nancy, Fagin. Cio, mia e di Nancy. Se me la neghi, riporto indietro il ragazzo. Lebreo sussult. Sussult anche Oliver, ma per una ragione ben diversa: sperava che quel litigio finisse davvero con il suo ritorno a casa. Su, Fagin, molla quel biglietto torn alla carica Sikes. Non ti comporti affatto bene, Bill, proprio per niente si lament lebreo. Non vero, Nancy? Che io mi comporti bene o no non ha importanza. Voglio quel biglietto ribad Sikes. Pensi forse che Nancy e io ce ne andiamo in giro a dare la caccia ai ragazzini per la tua bella faccia? Avanti, dai qua, vecchio avaro scheletrito. E, cos dicendo, Sikes strapp la banconota dalle dita dellebreo e, con una gelida occhiata, la pieg e la ripose dentro al fazzoletto. Questa la nostra quota per il disturbo che ci siamo presi disse e non neanche la met di quello che ci sarebbe dovuto. In compenso ti lascio i libri, leggili se ti piace, oppure vendili. Sono molto belli intervenne Charley Bates che facendo smorfie a pi non posso aveva finto di leggere uno dei volumi in questione. Molto ben scritti, non vero, Oliver? E davanti allespressione smarrita con cui il ragazzo guardava i suoi tormentatori, il degno

giovincello, che era dotato di un gran senso dellumorismo, si abbandon a uno scroscio di risa pi rumoroso ancora del precedente. Appartengono al vecchio signore disse Oliver torcendosi le mani, a quel buon vecchio signore che mi ha accolto in casa sua e mi ha curato quando la febbre stava per uccidermi. Oh, vi prego, restituitegli tutto, i libri e il denaro, e giuro che rester con voi per tutta la vita. Ma rendetegli tutto, altrimenti penser che io sia un ladro. Anche la signora Bedwin e tutti quelli che sono stati tanto buoni con me crederanno che abbia rubato sia i libri che il denaro. Vi prego, vi supplico! E Oliver cadde in ginocchio ai piedi dellebreo, con le mani giunte, laria sconvolta. Il ragazzo ha ragione afferm Fagin guardandosi intorno e corrugando le cespugliose sopracciglia rosse. S, hai proprio ragione, Oliver. Tutti penseranno che sei stato tu a compiere il furto. Poi sogghign, fregandosi le mani. Non avrebbe potuto andar meglio se fossimo stati noi a organizzare la cosa. Oliver fino a quel momento aveva ascoltato quei commenti con aria esterrefatta, come se non riuscisse a ragionare con lucidit, a trarre delle conclusioni. Ma alle ultime parole di Bill Sikes si riscosse, balz in piedi e si precipit fuori della stanza chiamando aiuto cos forte che le sue urla echeggiarono per tutta la casa. Tieni indietro il cane, Bill! grid Nancy, raggiungendo in fretta la porta e chiudendola mentre lebreo, Charley e Furbacchione si lanciavano allinseguimento del fuggiasco. Trattienilo o far a pezzi il ragazzo! Gli servirebbe di lezione! ringhi Sikes, cercando di liberarsi dalla stretta della giovane donna. Scostati o ti rompo la testa contro il muro. Non me ne importa, Bill, non me ne importa! grid la ragazza, lottando con tutte le sue forze per mantenere la presa. Il cane non azzanner il ragazzo se prima non uccidi me. Ah, cos? borbott Sikes tra i denti. proprio quello che ti succeder se non ti levi dai piedi. E con uno spintone scagli la ragazza allangolo opposto della stanza proprio nel momento in cui lebreo e i suoi due accoliti tornavano trascinandosi dietro Oliver. Che sta succedendo? chiese lebreo guardandosi intorno. La ragazza impazzita rispose Sikes, furibondo. Non sono impazzita per niente, Fagin afferm Nancy, pallida e ansante. Proprio per niente. E allora mettiti tranquilla disse lebreo, in tono minaccioso. Non ci penso neanche url Nancy. Andiamo, che cosa intendete fare, ora? Il signor Fagin conosceva troppo bene i tipi come Nancy per non rendersi conto che sarebbe stato pericoloso continuare a discutere con lei. E per deviare il corso della conversazione, si rivolse a Oliver. E cos volevi scappare, eh? disse, prendendo dallangolo del camino un grosso bastone nodoso. Non cos? Oliver non rispose, ma alla vista del bastone il suo respiro si fece pi affrettato. Volevi chiedere aiuto, far accorrere la polizia, vero? sogghign lebreo afferrando Oliver per un braccio. Ci penser io, ora, a toglierti simili idee dalla testa. E con il bastone colp Oliver sulla schiena, violentemente. Stava per farlo ancora quando Nancy balz avanti, glielo strapp di mano e lo scagli sul fuoco con tanta forza che dei pezzi di carbone incandescente schizzarono sul pavimento. Non posso starmene a guardare cose del genere, Fagin grid. Hai ritrovato il ragazzo, no? Che cosa vuoi di pi? Lascialo in pace, lascialo... o perder la testa al punto da finire sulla forca prima del tempo. E, nel pronunciare quelle parole, la ragazza batt violentemente il piede per terra lanciando occhiate di fuoco allebreo e a Sikes, livida di rabbia.

Suvvia, Nancy intervenne lebreo in tono pacato, dopo aver ammiccato al compare, perplesso quanto lui. Tu sei molto combattiva stasera, pi in gamba che mai... oh, s, mia cara, ti stai comportando magnificamente. Proprio cos grid la ragazza. E attento, Fagin, che non finisca per esagerare. Se lo facessi sarebbe peggio per te e cos tavverto di tenerti lontano da me. Lebreo cap che lesasperazione di Nancy era difficile da frenare e, indietreggiando di qualche passo, guard Sikes con unaria a met implorante, a met spaventata, come per fargli capire che era ora di intervenire. Sikes sent che erano in gioco il suo orgoglio personale e la sua credibilit: doveva a tutti i costi riportare Nancy alla ragione. Esord con una sfilza di coloritissime imprecazioni che rendevano onore alla sua fantasia, ma che non produssero alcun effetto. Allora ricorse ad argomenti pi tangibili. Che cosa vuoi dire? url. Diavolo, lo sai chi sei, tu? S che lo so rispose la ragazza con una risata isterica. E allora taci riprese Sikes ringhiando come quando si rivolgeva al suo cane o penser io a tapparti la bocca per un bel pezzo. La ragazza rise di nuovo ancor pi istericamente, lanci unocchiata a Sikes, volse il viso e si morse le labbra a sangue. Sei davvero convincente aggiunse Sikes, sprezzante, nella parte della fanciulla pietosa, dal cuore tenero. Proprio lamica che ci vuole per il ragazzino. S, certo, sono sua amica, Dio lo sa grid appassionatamente la ragazza, e preferirei esser caduta morta per strada o trovarmi al posto di quei disgraziati che hanno impiccato stasera, piuttosto di aver dato una mano a portarlo qui. Ora diventer un ladro, un bugiardo, un demonio, quel che di peggio c sulla terra. Tutto questo non abbastanza per quel vecchio spregevole, senza aggiungervi anche le bastonate? Andiamo, andiamo, Sikes intervenne lebreo, rivolgendosi al compare con aria di rimprovero e facendo un cenno dintesa ai ragazzi che osservavano la scena, bisogna esprimersi in tono civile... gi, civile. La furia di Nancy continuava a montare. Parlare da persone civili, voi! E come potreste? Ho cominciato a rubare per voi da bambina, non avevo neanche la met degli anni di questo ragazzo e Nancy indic Oliver. Sono dodici anni che faccio questo lavoro, che vi rendo servigi. Non forse vero, Fagin? Be rispose lebreo sforzandosi di sdrammatizzare, in fondo se lhai fatto stato per assicurarti la sopravvivenza. S, certo! Ora Nancy pi che parlare, urlava. E che bel modo di sopravvivere! Le strade fredde e fangose sono la mia casa e voi, Fagin, siete il miserabile che mi ci ha spinta tanto tempo fa e che mi costringer a restarci, giorno e notte, notte e giorno fino alla morte! Potrebbe capitarti di peggio se non taci esclam lebreo, esasperato. Nancy non rispose, ma, strappandosi i capelli e i vestiti in un parossismo dira, si lanci sullebreo e gli avrebbe lasciato sul viso i segni della sua vendetta se Sikes non lavesse afferrata per i polsi, immobilizzandola. Lei cerc di lottare ancora per un momento, poi svenne. Ora tutto a posto disse Sikes, adagiandola in un angolo. Certo che quando ha questi accessi di collera difficile controllarla, la sua forza diventa terribile. Lebreo si asciug la fronte e sorrise, sollevato per la fine della lite, ma n lui, n Sikes, n i ragazzi e neppure il cane sembravano considerare quella scenata come qualcosa di pi che non un normale incidente del mestiere. Avere a che fare con le donne la cosa peggiore che possa capitare bofonchi lebreo riponendo il bastone, ma nel nostro mestiere sono molto abili e non si pu fare a meno di loro. Charley, conduci Oliver a letto.

Penso che domani sar meglio non fargli indossare i suoi begli abiti disse il ragazzo con un ghigno. E con un ghigno lebreo rispose: Certo che no. Charley, che sembrava molto soddisfatto del suo incarico, prese il candeliere e condusse Oliver nella cucina vicina dove erano stati sistemati i soliti giacigli fatti di sacchi e qui, ridendo a pi non posso, tir fuori quei vecchi vestiti di cui Oliver era stato cos felice di sbarazzarsi quando era in casa del signor Brownlow. Lo straccivendolo che li aveva comprati li aveva rivenduti per caso a Fagin offrendogli cos degli indizi preziosi. Togliti di dosso quella roba disse Charley. La dar a Fagin perch te la custodisca. Oh, proprio divertente! Il povero Oliver obbed, riluttante, e Charley, con gli abiti nuovi sottobraccio, se ne and lasciandolo al buio. I problemi del signor Bumble

Il signor Bumble usc di buonora dallospizio e si inoltr con andatura solenne e compassata lungo High Street. Aveva un aspetto imponente quella mattina, il cappello a tricorno e labito rilucevano sotto i raggi del sole e impugnava il bastone con aria risoluta e sicura di s. Come al solito non si ferm a scambiare due chiacchiere con i negozianti e gente del genere, che lo salutavano con deferenza, limitandosi a rispondere con un cenno della mano. Rallent il passo solo quando giunse alla

fattoria dove la signora Mann allevava i ragazzi poveri per conto della parrocchia. Accidenti a quel seccatore! disse la signora Mann riconoscendo il ben noto bussare del sagrestano alla porta. A questora non pu essere che lui. Oh, che piacere vederla signor Bumble! Prego, si accomodi in salotto. Le prime frasi erano rivolte a Susan, la cameriera, le esclamazioni di piacere al signor Bumble che venne scortato allinterno della casa con i segni del massimo rispetto. Signora Mann esord il sagrestano, adagiandosi lentamente su una poltrona, le auguro il buongiorno. Buongiorno a lei, signore. Spero che stia bene. Insomma, cos e cos, signora Mann. La vita parrocchiale non un letto di rose. Eh, no davvero, signor Bumble disse la signora. E tutti gli orfani, se avessero avuto voce in capitolo, avrebbero affermato la stessa cosa con grande cognizione di causa. La vita parrocchiale riprese il signor Bumble dando un colpetto al tavolo con il bastone piena di preoccupazioni, di difficolt, e un uomo come me, un personaggio pubblico, ha una quantit di noie. La signora Mann annu con aria di solidariet e sospir. Il signor Bumble riprese: Sa che domattina devo andare a Londra? La signora Mann sussult:Dio mio, davvero? Gi, a Londra, con la diligenza. Io e due poveri, signora Mann. C unazione legale in corso circa una transazione, e il Consiglio ha incaricato me di deporre in materia davanti al tribunale di Clerkenwell. E penso proprio che, quando avr finito, i giudici saranno alle corde. Non sia troppo severo con loro disse la signora Mann, in tono di adulazione. Sono stati i giudici di Clerkenwell a portare le cose fino a questo punto, signora, e sar colpa loro se usciranno da questa faccenda peggio di quanto immaginassero. Cera tanta decisione e risolutezza di intenti nei modi del sagrestano che la signora Mann prov un senso di soggezione. Alla fine disse: Va in diligenza, signore? Credevo che per i poveri si usassero i carri. S, quando sono ammalati li mettiamo in carri coperti se il tempo piovoso, per impedire che prendano freddo. Oh! disse la signora Mann. stata la parte avversa a proporre la diligenza per quei due che ha preso a buon prezzo spieg il signor Bumble. A noi conviene perch sono piuttosto malridotti e, a conti fatti, ci sarebbe costato meno trasferirli in unaltra parrocchia che seppellirli. A meno che, per farmi dispetto, non muoiano per strada. Il signor Bumble si concesse una risatina, ma subito dopo riprese il suo aspetto grave. Ci stiamo dimenticando degli affari, signora disse. Ecco qui il suo stipendio mensile inviato dalla parrocchia. Porse alla signora Mann alcune monete dargento avvolte in un pezzo di carta e chiese una ricevuta che la signora Mann compil subito dicendo: La carta un po macchiata, ma oserei dire che sulla forma non c niente da eccepire. Grazie, signor Bumble, le sono molto grata. Il sagrestano rispose con un cenno benevolo della testa e chiese come stavano i ragazzi. Che Dio li benedica esclam la signora Mann con aria commossa. Non potrebbero stare meglio, a parte, naturalmente i due che sono morti la settimana scorsa e il piccolo Dick. Non sta un po meglio il ragazzo? domand il signor Bumble. La signora Mann si strinse nelle spalle. un bambino viziato, malevolo e mal disposto afferm con decisione il signor Bumble.

Dov? Glielo porto qui subito, signore rispose la signora Mann. Ehi, Dick, dove sei? Dopo ripetuti appelli, Dick venne trovato, lavato sotto la pompa, asciugato alla meglio e condotto alla presenza del sagrestano. Era pallido e magrissimo, i miseri cenci della parrocchia gli pendevano di dosso e gli davano laspetto di un vecchietto. Sotto lo sguardo severo del mazziere si mise a tremare, con gli occhi fissi sul pavimento. Non puoi guardare in faccia questo signore, bambino testardo? lo rimprover la signora Mann. Dick alz docilmente gli occhi e fiss il signor Bumble che, ridacchiando, gli disse: Che cosa c che non va, Dick? Niente, signore mormor il bambino. Ma certo, va tutto per il meglio si intromise la signora Mann. Dick non ha bisogno di nulla. Io vorrei... balbett il bambino. Come? proruppe la signora Mann. Tu, piccolo miserabile, osi desiderare qualcosa? Calma, signora Mann, calma disse il sagrestano alzando la mano con aria autorevole. Sentiamo, Dick, che cosa vorresti? Ecco... signore... se qualcuno che sa scrivere buttasse gi qualche frase dettata da me su un foglietto, lo piegasse e lo sigillasse e lo tenesse da parte quando io sar sottoterra, mi renderebbe un grande favore. Nonostante fosse abituato alla vista di ragazzini macilenti e denutriti, il signor Bumble era impressionato dallaspetto di Dick. Chiese: Diamine, figliolo, che cosa intendi dire? Spiegati meglio. Ecco... signore... vorrei lasciare un saluto al mio amico Oliver Twist, fargli sapere che ho pensato tanto a lui, che ho pianto immaginandolo sperduto nella notte, solo e senza aiuto. Dick fece una pausa, giunse le mani e aggiunse con accresciuto fervore: Vorrei dirgli che sono contento di morire ora che sono cos giovane; se fossi vissuto e diventato vecchio, forse la mia sorellina che gi in cielo si sarebbe dimenticata di me, cos molto meglio se la raggiungo subito. Il signor Bumble lanci unocchiata di sbalordimento al bambino e, rivolto alla signora Mann, esplose: Sono tutti uguali, ed stato quello sciagurato Oliver a sobillarli! Non lo avrei mai creduto, signore disse la signora Mann, alzando le braccia al cielo e lanciando unocchiata maligna a Dick. Non ho mai visto un piccolo miserabile cos indurito. Lo porti via, adesso. Questo episodio verr riferito al Consiglio. Spero che quei signori capiranno che io non ho colpa piagnucol la signora Mann. Ma certo, ma certo, tutto verr riferito nel modo giusto assicur il signor Bumble. Ma ora, la prego, porti via questo furfantello, non posso sopportare la sua presenza. Dick fu trascinato via e chiuso nello stanzino del carbone. Il signor Bumble se ne and, doveva fare i preparativi per il viaggio. La mattina seguente, sostituito il cappello a tricorno con uno a falde tonde, intabarrato in un cappotto blu con cappuccio, prese posto sullimperiale della diligenza, accompagnato dai due criminali il cui trasferimento era in discussione e con loro giunse a Londra in perfetto orario. Durante il viaggio non ebbe altre noie che quelle causate dalla deplorevole condotta dei due poveri che continuavano a lagnarsi e a tremare per il freddo e lo facevano con tanta convinzione che lui stesso, per quanto ben coperto, cominci a battere i denti e a sentirsi tutto intorpidito. Dopo aver sistemato per la notte i due sciagurati, il signor Bumble si sistem a sua volta in un confortevole albergo e si fece servire un pasto alla buona a base di bistecche, intingolo dostriche e birra. Poi, con un bicchiere di gin e acqua a portata di mano, si sedette vicino al fuoco e si mise a leggere il giornale. Il suo sguardo fu subito attratto da un avviso a grandi caratteri:

CINQUE GHINEE DI RICOMPENSA A chi dar notizie di un ragazzo di nome Oliver Twist che la sera di gioved si allontanato o stato rapito dalla sua casa a Pentonville. La cifra verr pagata a chiunque sia in grado di dare informazioni utili al ritrovamento del suddetto Oliver Twist o che porti alla luce particolari della sua storia precedente. Seguiva la descrizione degli abiti indossati da Oliver al momento della scomparsa, della sua persona e del suo aspetto. Lavviso si concludeva con il nome e lindirizzo del signor Brownlow. Il signor Bumble, con gli occhi sgranati, lesse lavviso per due o tre volte di seguito; qualche minuto dopo era gi in strada, diretto verso Pentonville. Non aveva neanche assaggiato il bicchiere di gin e acqua. Alla ragazza che venne ad aprire la porta chiese: Il signor Brownlow in casa? La risposta fu evasiva. Non lo so. Che cosa desidera, signore? Il sagrestano aveva appena pronunciato il nome di Oliver quando la signora Bedwin, che ascoltava dalla porta del salotto, si precipit nel corridoio. Entri, signore, entri! esclam. Oh, io lo sapevo che prima o poi avremmo avuto sue notizie, sia lode a Dio! Lo sapevo, lho sempre detto. Poi torn in salotto, si accasci su un divano e scoppi in lacrime. La domestica, meno influenzabile, sal al piano di sopra e torn dopo qualche istante pregando il signor Bumble di seguirla. Il sagrestano venne introdotto nello studio dove il padrone di casa e il suo amico Grimwig erano seduti davanti a un tavolo con bicchieri e bottiglie. Non appena Grimwig vide il nuovo arrivato, esclam: Un sagrestano, un sagrestano parrocchiale! Se non lo , giuro che mi mangio la testa. Taci, Grimwig lo apostrof seccamente il signor Brownlow. Poi, rivolto al signor Bumble, riprese: Prego, si accomodi. Il sagrestano si sedette, un po scombussolato dagli strani modi del signor Grimwig. Il signor Brownlow gir la lampada in modo da poter illuminare bene lospite e chiese, con impazienza: Dunque, signore, lei ha letto lavviso? S. Ed un sagrestano, non vero? si intromise il signor Grimwig. Un sagrestano parrocchiale fu lorgogliosa risposta. Hai visto? Non mi ero sbagliato! disse il signor Grimwig rivolto allamico, che scosse la testa per imporgli il silenzio e poi chiedere al signor Bumble: Lei sa dove si trova quel povero ragazzo? No, non ne ho la pi pallida idea. Allora sa qualche altra cosa di lui? La prego, parli. Il signor Grimwig, dopo aver osservato con occhi penetranti il sagrestano, monopolizz di nuovo la conversazione. Lei, signore, non ha nessuna buona notizia da comunicare, vero? Niente di buono riguardo allo scomparso. Il signor Bumble annu con aria solenne. Ha visto? esclam il signor Grimwig, trionfante, rivolto allamico. Il signor Brownlow con unocchiata apprensiva alla faccia accigliata del signor Bumble, sollecit le rivelazioni che questi intendeva fare, buone o cattive che fossero. Il signor Bumble depose il cappello, si sbotton la giacca e, dopo aver meditato per qualche istante, cominci la sua storia dalla quale emergeva che Oliver era un trovatello nato da genitori viziosi e di bassa estrazione sociale, che

fin dalla nascita era stato un ingrato, un traditore e una canaglia, che aveva siglato la sua breve permanenza in citt con il codardo attacco a un povero ragazzo inoffensivo e con una fuga notturna dalla casa del padrone che lo aveva accolto con tanta benevolenza. Come prova della sua identit e, di conseguenza, della veridicit delle sue affermazioni, esib i suoi documenti e, incrociando le braccia, attese i commenti degli ascoltatori. Il signor Brownlow, dopo aver osservato le carte, si lasci sfuggire un doloroso sospiro. Non erano queste le notizie che mi aspettavo mormor. Avrei volentieri triplicato il compenso, signore, se fossero state favorevoli al ragazzo. Se il signor Bumble lo avesse saputo, probabilmente avrebbe raccontato tuttaltra storia, ma ormai era fatta, cos, con un po di rimpianto, incass le cinque ghinee e se ne and. Il signor Brownlow si mise a passeggiare su e gi per la stanza; aveva un aspetto cos afflitto, era cos turbato dalle parole del sagrestano da mettere a tacere anche labituale petulanza dellamico Grimwig. Alla fine si ferm e suon con violenza il campanello. Alla governante che subito comparve disse: Signora Bedwin, quel ragazzo, Oliver, un impostore. Impossibile, signore, non ci credo ribatt con energia la vecchia signora. Che cosa significa impossibile? Io so bene quel che dico. Abbiamo ascoltato proprio adesso una descrizione particolareggiata della sua vita fin dalla nascita: un furfantello, una piccola canaglia. Non lo creder mai, mai e poi mai ribad la signora Bedwin senza lasciarsi intimidire dal tono deciso del padrone. Le donne anziane credono solo ai ciarlatani e alle storie scritte nei libri borbott il signor Grimwig. Io lo sapevo fin dal principio che quellOliver era un tipo losco, Brownlow. E te ne saresti accorto anche tu, se non ci fosse entrata di mezzo la sua malattia. Era un caso interessante per te, vero? Be, altro che interessante! La signora Bedwin protest energicamente. Era un ragazzo buono, affettuoso, pieno di riconoscenza. Io li conosco bene i ragazzi, li conosco da quarantanni e chi invece non ha nessuna esperienza non dovrebbe avere il bench minimo diritto di parlare. Ecco come la penso io! E dopo quellallusione al signor Grimwig che era scapolo e naturalmente senza figli, la signora Bedwin si lisci il grembiule e tir il fiato, pronta a riprendere le difese del povero Oliver. Il signor Brownlow non glielo permise. Ora basta! esclam, simulando una collera che non provava affatto Non voglio pi sentir nominare quel ragazzo, capito? Mai, per nessuna ragione, signora Bedwin. Non lo dimentichi. Pu andare, adesso. Quella notte furono in pochi, in casa Brownlow, a dormire serenamente. Lunghe giornate di prigionia

Il giorno dopo verso mezzogiorno, quando Furbacchione e Charley furono usciti per realizzare qualcuna delle loro lucrose imprese, Fagin colse loccasione per fare una lunga predica a Oliver e dimostrargli quanto fosse stato ingrato e malvagio allontanandosi volontariamente dai suoi premurosi amici e, peggio ancora, cercando di sfuggirli con determinazione, dopo tutte le spese sostenute per lui. Lebreo insistette soprattutto sul fatto di aver accolto e aiutato Oliver quando, senza il suo intervento, sarebbe morto di fame. E raccont la triste storia di un ragazzo da lui aiutato in circostanze quasi identiche il quale, dimostrandosi indegno della fiducia e dellamicizia offertagli, aveva provato lirresistibile impulso di mettersi in contatto con la polizia. Ebbene, quel ragazzino una bella mattina era stato impiccato a Old Bailey. E, velatamente ma non troppo, Fagin fece capire di aver avuto una parte nellaccaduto, rendendo una testimonianza un tantino falsa ma indispensabile alla salvezza sua e a quella di qualche altro amico fidato. Concluse poi dipingendo un quadro non proprio gradevole della morte per impiccagione ed esprimendo, con aria afflitta, laugurio di non essere mai costretto a far provare anche a Oliver quella spiacevole esperienza. Oliver lo ascolt, tremando di terrore; anche se non capiva del tutto il senso di quelle parole, si rendeva conto che celavano una precisa minaccia. Sapeva, per averlo sperimentato di persona, che a volte la giustizia confonde il colpevole con linnocente ed era convinto che lebreo avesse pi di una volta architettato piani diabolici per sbarazzarsi di persone sgradite, troppo informate dei suoi loschi traffici o troppo ciarliere. Lebreo not il suo pallore, il tremito che lo scuoteva, sorrise, o meglio, sogghign, gli pass una mano sulla testa e bofonchi: Tu stai tranquillo e, se ti metterai al lavoro con buona volont, vedrai che torneremo pi amici di prima. Poi si calc in testa un cappello, si avvolse in un cappotto logoro e sudicio e se ne and, chiudendo la porta a chiave. Per tutto quel giorno e per gran parte dei seguenti, Oliver rimase solo dallalba alla mezzanotte, con la sola compagnia dei suoi pensieri tuttaltro che allegri. Dopo una settimana lebreo lasci aperta la porta della stanza e Oliver fu libero di girare per la casa. Era un posto sporco e pieno di polvere. Le stanze al piano superiore avevano caminetti con grandi cornici di legno intagliato, pannelli alle pareti e soffitti abbelliti da stucchi; anche se tutto quanto era corroso e incupito dal tempo si capiva che molto tempo prima, quando forse lebreo non era ancora

nato, quella casa era stata bella e confortevole e abitata da gente di buona estrazione sociale. I ragni avevano tessuto le loro tele negli angoli tra le pareti e il soffitto e talvolta, quando Oliver si inoltrava in una stanza, cera un rumoroso e orribile fuggi-fuggi di topi. A parte questo, non si vedeva n si sentiva in giro nessun essere vivente; al tramonto, stanco di quellinutile girovagare, Oliver si rannicchiava in un angolo del corridoio, vicino alla porta dingresso, per sentirsi pi vicino possibile alla gente e restava in attesa, contando le ore, del ritorno dellebreo o dei ragazzi. In tutte le stanze le imposte tarlate erano chiuse ermeticamente da sbarre avvitate al legno. Lunica luce che penetrava allinterno filtrava da fori rotondi praticati in alto, e rendeva le stanze ancor pi buie, popolate da strane ombre. Nella soffitta sul retro cera una finestrella senza imposte chiusa da inferriate rugginose e Oliver vi passava delle ore, guardando malinconicamente fuori, ma non vedeva altro che una selva di comignoli e di tetti. Qualche volta scorgeva la testa grigia di un vecchio al davanzale di qualche finestra lontana, ma erano apparizioni che duravano solo qualche attimo. E nessuno avrebbe mai visto lui perch i vetri erano coperti da una sporcizia vecchia di anni e le inferriate non gli avrebbero permesso di affacciarsi neanche se la finestra non fosse stata inchiodata come invece era. Un giorno in cui Furbacchione e Charley Bates avevano un impegno mondano per la sera, al primo dei due giovincelli venne voglia di tirarsi un po a lucido, preoccupazione piuttosto insolita, in lui, e pens bene di chiedere la collaborazione di Oliver. Oliver fu felice di poter rendersi utile in qualche modo, di non essere pi ignorato completamente come gli accadeva da giorni e giorni e ribad la sua pi completa disponibilit. Furbacchione si mise a sedere sul tavolo, gli appoggi i piedi in grembo e gli ordin con aria di benevolenza di lucidargli le scarpe. Quel giorno, fosse che il tabacco della pipa che fumava era particolarmente profumato, fosse per le precedenti, abbondanti libagioni di birra, si sentiva in ottimo stato danimo. Abbass lo sguardo su Oliver che si prodigava sul cuoio delle scarpe e, con un lieve sospiro, disse, rivolto a Charley Bates: un peccato che Oliver non sia un gratta-gratta. Non sai quanto sarebbe bello sospir il signorino Charley. Furbacchione torn a sospirare e tir una gran boccata di fumo dalla pipa, lamico lo imit e per qualche istante i due fumarono in silenzio. Poi Furbacchione mormor: Scommetto che il marmocchio non sa che cosa sia un gratta-gratta. Io penso di saperlo disse Oliver, alzando lo sguardo. un lad.... Si interruppe di botto, poi facendosi coraggio aggiunse: Tu lo sei, vero? S. E anche Charley e Fagin e Sikes e Nancy e Beth. Lo siamo tutti, compreso il cane che lultimo della lista. E il pi fidato di tutti aggiunse Charley Bates. Nella tribuna dei testimoni non abbaierebbe per paura di compromettersi neanche a legarlo e a lasciarlo digiuno per quindici giorni riprese Furbacchione. una bestia straordinaria. Bisogna vedere come guarda la gente che non conosce e come detesta gli altri cani, quasi non fossero della sua stessa razza. Un cristiano, n pi n meno conferm Charley. Bene, bene disse Furbacchione, tornando al punto di partenza con quella sollecitudine professionale che improntava tutte le sue azioni. Queste chiacchiere non hanno niente a che fare con il nostro Oliver. Giusto convenne Charley. Oliver, perch non ti metti agli ordini di Fagin? Diventeresti ricco in un batter docchio afferm Furbacchione con un sogghigno. E Charley: Al momento giusto potresti ritirarti nella tua propriet e fare il gentiluomo come far io il prossimo anno bisestile che cadr tra quattro anni il giorno trentaquattro maggio. Non mi piace azzard timidamente Oliver. Vorrei potermene andare, piuttosto...

Ma Fagin non approverebbe, ragazzo mio. Oliver lo sapeva bene e sapeva anche che poteva essere pericoloso svelare le sue speranze per lavvenire. Non rispose e continu a lucidare con impegno le scarpe di Furbacchione. Ma Furbacchione non intendeva affatto lasciar cadere largomento. Sei un pappamolla, figliolo! Non hai dignit, non hai orgoglio? Vorresti tornare dai tuoi amici e vivere alle loro spalle? Sarebbe una vigliaccata sentenzi Charley tirando fuori dalla tasca due o tre fazzoletti e gettandoli in un armadio. Una vera vigliaccata. Io non potrei mai farlo disse Furbacchione, con aria disgustata. Oliver si lasci sfuggire un mezzo sorriso. Per potete abbandonare i vostri amici e lasciare che vengano puniti al vostro posto. Furbacchione agit la pipa. Se lo abbiamo fatto stato solo per riguardo a Fagin. I poliziotti sanno che lavoriamo con lui e avrebbe potuto trovarsi nei guai se non ce la fossimo squagliata. Non cos Charley? Il signorino Bates fece un cenno di assenso. Voleva dire qualcosa ma il ricordo della fuga di Oliver gli suscit un attacco di risa, il fumo della pipa gli and di traverso e lo fece tossire per cinque minuti buoni. Guarda qui disse Furbacchione, mettendo sul tavolo una manciata di scellini. Questa s che vita! Perch chiedersi da dove vengono? Prendine quanti vuoi, Oliver, quando sono finiti ne troveremo altri. Ah, li rifiuti? Uffa, quante storie. Tu pensi che lamico finir appeso, eh, Oliver? disse Charley. Io... non capisco. Adesso te lo spiego meglio. Cos dicendo, Charley prese un fazzoletto, lo alz ben diritto sopra la testa, pieg la testa sulla spalla ed emise uno strano gorgoglio, fornendo una buona rappresentazione di un impiccato. Oliver sussult e Charley rise. Guarda come spaventato, Furbacchione! Non ho mai incontrato un marmocchio pi ingenuo di questo. Furbacchione lanci unocchiata di approvazione alle scarpe perfettamente lucide e sospir. Il guaio che sei stato allevato male, Oliver. Ma scommetto che Fagin caver qualcosa anche da te, altrimenti saresti il suo primo e unico fallimento. E se vuoi un consiglio, prima cominci a darti daffare, meglio . Mettiti bene in testa che se non prendi straccetti e tic-tac... Perch parli in quel modo? lo interruppe Charley. Lui il gergo non lo capisce. Se non prendi fazzoletti e orologi chiar Furbacchione, qualcun altro lo far al posto tuo. Perci, perch perdere delle buone occasioni e mettere brutte ipoteche sullavvenire? Proprio cos disse lebreo, che era entrato nella stanza alla chetichella. Verit sacrosante, figliolo, verit sacrosante. Ascolta i consigli di Furbacchione, lui s che sa come vivere. E il vecchio si freg le mani, soddisfatto delle belle teorie dellallievo. Per quella sera la conversazione non and oltre perch con lebreo erano arrivati anche Betty e un giovanotto che si present come Tom Chitling. Chitling era pi vecchio di Furbacchione, doveva essere sui diciottanni, aveva occhi piccoli e vivaci e il viso butterato dal vaiolo; indossava una giacca di velluto marrone, pantaloni di fustagno piuttosto unti e una specie di grembiule. Si scus della sua trascuratezza affermando che aveva finito il periodo appena unora prima e che, costretto a portare per sei settimane la divisa, non aveva potuto curare gran che il guardaroba personale. Aggiunse anche, con aria molto irritata, che il nuovo metodo per disinfestare gli indumenti era diabolico e incostituzionale perch li costellava di buchi e non cera pi rimedio. Ebbe parole dure anche sul modo in cui laggi tagliavano i capelli quasi a zero. E concluse:

Non ho ingoiato un goccio per quarantadue lunghissimi giorni e che possa finire squartato se non sono secco come un secchio di calce. Da dove pensi che venga questo giovanotto, Oliver? chiese lebreo con un sogghigno, mentre Furbacchione portava in tavola una bottiglia di acquavite. Io... io non lo so, signore. Chi quello? chiese Tom Chitling, lanciando a Oliver unocchiata sprezzante. un mio giovane amico rispose lebreo. Allora un ragazzo fortunato. Non cercare di indovinare il mio luogo di provenienza, tu, scommetto una sterlina che presto lo conoscerai di persona. A quelle parole i ragazzi risero, lanciarono qualche altra battuta sullargomento e si ritirarono in disparte a confabulare con Fagin. Poi lebreo sedette accanto al fuoco insieme ai suoi accoliti e, dopo aver invitato Oliver a far parte del gruppo, si mise a parlare di argomenti che potessero catturare lattenzione degli ascoltatori, vale a dire i grandi vantaggi del mestiere, lefficienza di Furbacchione, lamabilit di Charley e la sua propria grande generosit. Finita la conferenza per esaurimento di cose da dire, Tom Chitling, che si era esibito in una breve descrizione della casa di correzione, annunci che era giunta per lui lora di ritirarsi. Betty cap lantifona e se ne and, lasciando libera la compagnia di coricarsi. Da quel giorno Oliver fu raramente lasciato solo, e spesso assist ai giochi di addestramento tra lebreo e i ragazzi. Negli intervalli il vecchio raccontava storie di furti che lo avevano visto come protagonista quando era giovane, ricchi di particolari cos buffi e originali che Oliver non poteva fare a meno di ridere nonostante i suoi buoni sentimenti. Cos, pian piano, Fagin intrappolava Oliver e dopo aver fiaccato il suo spirito con la solitudine e la malinconia, tanto da fargli preferire qualsiasi compagnia piuttosto che quella dei suoi tristi pensieri, gli istillava nellanimo quel veleno che, sperava, lo avrebbe plasmato per sempre. Discussioni su un piano importante

In una notte fredda e ventosa lebreo usc dalla sua tana dopo aver infilato un cappotto pesante, tirandosi il bavero fin sopra le orecchie per nascondere il viso. Si assicur che la porta venisse chiusa e sprangata alle sue spalle, rimase un attimo in ascolto e usc in strada a passo svelto. La casa dove Oliver era stato portato si trovava nei pressi di Whitechapel. Lebreo si ferm un istante allangolo della strada, si guard attentamente intorno prima di attraversarla, poi prese la direzione di Spitalfields. Il lastricato era viscido di fango, una nebbia fitta stagnava nellaria, pioveva e tutto era umido e freddo. Proprio una notte adatta per le misteriose uscite di un furfante. Strisciando furtivo accanto ai muri, nellombra protettrice delle case, il vecchio si inoltr per vicoli e stradine secondarie fino a Bethnal Green, poi volt a sinistra in una specie di budello scuro e fangoso traboccante di immondizie. Procedeva spedito, evidentemente aveva familiarit con la zona e si districava molto bene, nonostante loscurit, in quel dedalo di viuzze. Si ferm in fondo a un vicolo illuminato da una sola lampada, buss alla porta di una casa e dopo aver scambiato poche parole a bassa voce con la persona che venne ad aprire, si avvi su per le scale. Un cane ringhi quando abbass la maniglia di una delle porte interne e una voce rauca chiese: Chi ? Sono io, Bill. E sono solo rispose lebreo, socchiudendo i battenti. Entra pure disse Sikes. E tu, stupida bestia, a cuccia. Non riconosci pi il diavolo quando indossa il cappotto? E aveva ragione, perch quando Fagin si fu sbarazzato del pesante indumento gettandolo su una sedia, il cane si accucci in un angolo, agitando la coda. Allora? disse Sikes. Bene, mio caro... cominci lebreo. Si interruppe ed esclam: Oh, Nancy! Nella sua voce cera una velatura dimbarazzo. Lui e la ragazza non si erano pi incontrati dal giorno in cui lei era intervenuta in difesa di Oliver. Ma limbarazzo svan quando Nancy tir via i piedi dagli alari, spinse indietro la sedia e invit lebreo a farsi avanti. Fa un gran freddo, cara Nancy disse Fagin, scaldandosi alla fiamma le mani ossute. Penetra dappertutto aggiunse. Deve essere pungente come un pugnale per arrivare fino al tuo cuore comment ironicamente Sikes. Offrigli qualcosa da bere, Nancy, e alla svelta, maledizione! Mi d la nausea vedere quella vecchia carcassa tremare come se fosse appena uscita dalla tomba. Nancy prese una bottiglia dalla credenza dove ne erano allineate molte altre che, a giudicare dai diversi colori, dovevano contenere liquori di varie qualit. Sikes riemp dacquavite un grosso bicchiere e lo porse allebreo che si bagn appena le labbra e torn a deporlo sul tavolo dicendo: Basta cos, grazie. E che, hai forse paura che ti avveleniamo? proruppe Sikes con unocchiata di disprezzo. Afferr il bicchiere, ne gett il contenuto tra le fiamme, lo riemp di nuovo e bevve tutto dun fiato. Mentre Sikes tracannava un secondo bicchiere, lebreo osservava la stanza, non per curiosit, perch laveva gi vista altre volte, ma per quella sospettosa cautela che faceva parte delle sue abitudini. Era ammobiliata sommariamente e non cera niente che facesse sospettare le delittuose

attivit di chi labitava, salvo due o tre pesanti randelli appoggiati in un angolo e un bastone animato appeso alla mensola del caminetto. Sikes fece schioccare la lingua e annunci: Ecco, ora sono pronto. Pronto a discutere di affari? S. Parla pure. Lebreo gli and vicino e disse, a voce bassissima: Si tratta del colpo a Chertsey, Bill. C qualcosa di nuovo? Lebreo si gir verso Nancy. Scommetto che lei ne sa qualcosa, vero, figliola? Lei non sa niente sogghign Sikes. Oppure non vuole saperlo, il che fa lo stesso. Perci parla chiaramente, senza problemi. Allora, che c di nuovo? Piano, Bill, piano! Non vorrai che qualcuno ti senta, eh? lammon lebreo, piuttosto preoccupato. E lascia che sentano, per quel che me ne importa! ribatt Sikes. In realt, per, gliene importava; abbass la voce e si fece pi calmo. Dunque cominci lebreo in tono accattivante, dunque, mio caro, per quel che riguarda il colpo di Chertsey, quando avr luogo, eh? Dimmi. Che argenteria, mio caro! E, fregandosi le mani, alz gli occhi al cielo con aria estatica. Niente da fare rispose freddamente Sikes. Nulla da fare? ripet lebreo, tirandosi indietro sulla sedia. Gi. O, perlomeno, non quel lavoro facile che credevamo. Allora questo vuoi dire che il colpo non stato studiato come si deve replic Fagin livido di rabbia. Non raccontarmi storie. E invece voglio raccontarti tutto lo aggred Sikes. Anche tu devi assumerti la tua parte di responsabilit. Sappi che Toby Crackit si aggirato sul posto per una quindicina di giorni e non riuscito a tirare dalla sua neanche un servitore. Intendi dire che nessuno dei due pu essere corrotto? chiese lebreo, che andava calmandosi via via che laltro si arrabbiava. Gi, proprio cos. Sono al servizio della vecchia da ventanni e anche se offrissi loro cinquecento sterline, non accetterebbero. E non c niente da fare neanche con le cameriere, Sikes? No. Neanche impiegando il bel Toby? Le donne stravedono per lui. Ha fallito anche Toby. Dice che si messo addirittura le fedine finte e un panciotto di raso giallo; si aggirato da quelle parti per un bel po, ma non ha concluso niente. Poteva provare con i baffi e ununiforme militare, no? Lo ha fatto. Fiasco su tutta la linea. Lebreo aveva una faccia perplessa. Dopo aver riflettuto qualche istante su quelle informazioni, col mento chino sul petto, alz la testa, sospir e disse: Se Toby Crackit ha riferito giusto, ho paura che laffare andr davvero a monte. Oh, triste dover rinunciare quando gi sentivo quellargenteria tra le mani. Gi. Un affare andato a monte, Fagin. Nella stanza si diffuse un silenzio totale; lebreo era immerso in pensieri profondi, il viso contratto da una smorfia demoniaca. Sikes di tanto in tanto gli scoccava unocchiata; Nancy se ne stava seduta con lo sguardo fisso sul fuoco, come se non udisse e non vedesse niente di quello che succedeva intorno a lei.

Dun tratto Sikes ruppe il silenzio. Fagin, saresti disposto a buttare cinquanta sterline se si potesse condurre laffare con sicurezza dallesterno? Lebreo si riscosse. S, s, certo. Affare concluso, allora? S, mio caro ribad lebreo con lo sguardo scintillante, i muscoli del viso che fremevano per leccitazione, tendendo la mano al socio come per sigillare il patto. Sikes finse di non accorgersene. Allora ci si pu muovere quando vorrai. Toby e io, la notte scorsa, abbiamo scavalcato il muro dei giardino per accertarci della solidit delle porte e delle finestre. Quando si fa buio la casa viene sbarrata come una prigione, ma c un punto che pu essere forzato senza rumore e senza correre rischi. Quale, Bill? domand lebreo con precipitazione. Ascoltami bene: prima bisogna attraversare il prato... si interruppe perch con la coda dellocchio aveva visto Nancy volgere quasi impercettibilmente la testa e lanciare una rapida occhiata allebreo, poi riprese, a bassa voce: Non importa che ti spieghi tutto. Abbiamo bisogno della tua collaborazione, certo, ma senza di me non potresti fare nulla. E cos, meno ne sai, meglio . Come vuoi, come vuoi concesse lebreo. Avete bisogno di qualcosa o tu e Toby ve la sbrigherete da soli? Mi servono un trapano e un ragazzo, Fagin, niente altro. Il primo ce lo siamo gi procurato, ai secondo devi provvedere tu. Un ragazzo! esclam lebreo. Ah, ora capisco: si tratta di una finestrella, eh? Lascia perdere i particolari. Ho bisogno di un ragazzo, e magro, per giunta. Sarebbe andato a pennello il ragazzino di Ned, lo spazzacamino, secco come unacciuga perch non mangiava mai abbastanza; ma suo padre venne arrestato e allora intervenne la Societ contro la delinquenza giovanile, lo strapp a Ned che ne traeva buoni guadagni e lo mise a scuola per farne un apprendista. Cos vanno le cose, maledizione! Meno male che quei signori della Societ non hanno molto denaro a disposizione, altrimenti in un anno o due non avremmo pi ragazzi da avviare al nostro mestiere. Sicuro approv distrattamente lebreo. Poi mormor: Eh, Bill! Che c? Lebreo accenn con la testa in direzione di Nancy sempre ferma sulla sua sedia accanto ai fuoco e fece capire che avrebbe fatto volentieri a meno della sua presenza. Sikes scosse le spalle, come se giudicasse inutile quella precauzione, ma poi cedette e disse alla ragazza di andare a prendergli una bottiglia di birra. Io dico che non hai sete per niente lo sfid Nancy, senza accennare a muoversi, incrociando tranquillamente le braccia. Invece s, diavolo. Sciocchezze. Continuate pure la vostra conversazione, senza preoccuparvi di me, ne so gi a sufficienza sullargomento. Lebreo appariva perplesso, Sikes guardava la ragazza, sbalordito da tanta audacia. Alla fine Fagin si spazient. Maledizione, Bill, non avrai paura della ragazza, no? La conosci abbastanza da poter avere fiducia in lei. Non un tipo ciarliero, proprio per niente. Non cos, figliola? Direi proprio di no, Fagin. No certo, lo so. Ma... A questo punto lebreo si interruppe. Che altro c, ora? lo sollecit aspramente Sikes.

Non vorrei che madamigella fosse maldisposta nei nostri confronti come laltra sera, ecco. A quella confessione Nancy scoppi in una gran risata; poi butt gi un bicchiere di acquavite, scosse la testa con aria di sfida ed esclam, in tono rassicurante: Andate pure avanti, voi due, pensate a risolvere i vostri problemi e non badate a me. Lebreo, rassicurato, accost la sedia al tavolo, facendosi pi vicino a Bill. E ora, Fagin riprese Nancy, sempre ridendo, raccontate a Bill di Oliver. Sei pi furba di una volpe, tu, bella mia! esclam lebreo, dandole un buffetto sulla testa. La ragazza pi furba che abbia mai conosciuto. proprio a Oliver che stavo pensando, sicuro! Che centra il ragazzo? chiese Sikes. la persona giusta per te, caro mio fu la risposta, accompagnata da un sogghigno. Come? Prendilo, Bill disse Nancy. Te lo consiglio spassionatamente. Non molto sveglio, ma questo non ha importanza, visto che il suo compito consister nellaprire una porta. Proprio quello che ci vuole per questa impresa, garantito. Giusto conferm Fagin. In queste ultime settimane lho ammorbidito a dovere ed ormai tempo che cominci a guadagnarsi la pagnotta. E poi, gli altri sono troppo grandi. Gi, ha proprio la corporatura giusta riflett Sikes ad alta voce. E far tutto quello che vuoi aggiunse lebreo. Basta mettergli un po di paura e sar come cera nelle tue mani. Mettergli paura! sbott Sikes. Bada, Fagin, io intendo andarci gi duro con lui e se qualcosa non quadra durante il lavoro non lo rivedrai vivo. Pensaci bene, prima di mandarmelo, ricordati di quel che ho detto. E il furfante afferr una sbarra di ferro nascosta sotto il letto. Ho riflettuto su tutto quanto disse lebreo, deciso. Io... io lho tenuto docchio a lungo, lo conosco. Se riusciamo a fargli sentire che uno dei nostri, se gli facciamo capire che un ladro anche lui, ormai, sar nostro per tutta la vita. Oh, non potrebbe andar meglio di cos. E, a conclusione del discorso, incroci le braccia sul petto, rinsacc il capo tra le spalle e si abbracci letteralmente per la soddisfazione. Uno dei nostri! disse Sikes. Vuoi dire uno dei tuoi! Be, come preferisci tu, caro mio. Sikes guard lebreo che ridacchiava e corrug la fronte. E allora spiegami perch la tua scelta caduta su quel marmocchio pallido quando sai benissimo che basterebbe un giretto intorno a Common Garden per trovare una cinquantina di ragazzi giusti per quei compito? Lebreo esit un poco, prima di rispondere. Be, quelli non varrebbe la pena di prenderli, non mi servirebbero. Se le cose non vanno lisce, il loro aspetto li tradisce subito e finiscono in guardina. Oliver diverso, con quella sua aria beneducata da ragazzino di buona famiglia vale pi lui di venti degli altri. E poi, se per caso riuscisse a svignarsela ora, saremmo tutti nelle sue mani. Invece bisogna coinvolgerlo, fargli capire che siamo tutti nella medesima barca. Poco importa come ci arrivi, a me basta solo coinvolgerlo in qualche furto, per poterlo dominare. Sar sempre meglio che farlo fuori, no? Questultima soluzione tra laltro sarebbe anche pericolosa. Quando avverr il colpo? domand Nancy. Gi, quando, Bill? chiese a sua volta lebreo. Ho fissato con Toby per dopodomani notte, salvo contrordini. E avete pensato a come portar via la roba? S.

E per... A te basti sapere che abbiamo pensato a tutto, i particolari non ti riguardano. Tu limitati a portare qui il ragazzo domani sera, a tenere a freno la lingua e a preparare il crogiolo. Durante la discussione che segu fu deciso che Nancy la sera dopo, al buio, sarebbe andata a casa dellebreo a prendere Oliver. Fagin aveva astutamente osservato che se il ragazzo si fosse mostrato riluttante a mettersi al lavoro, avrebbe seguito pi volentieri di chiunque altro la ragazza che aveva preso le sue difese. Fu stabilito pure che, una volta nelle mani di Sikes, sarebbe dipeso totalmente da lui e trattato in conseguenza del suo comportamento e che, se le cose non fossero filate giuste, nessuno si sarebbe intromesso per risparmiargli la giusta punizione. Esaurito largomento, Sikes cominci a tracannare acquavite a garganella facendo roteare pericolosamente la sbarra di ferro con accompagnamento di imprecazioni miste a frammenti di canzonacce da taverna. Alla fine, in un accesso di orgoglio professionale, tir fuori la sua scatola con gli arnesi da scassinatore; ma aveva appena cominciato a decantarne i pregi e il valore quando cadde lungo disteso a terra in preda a un sonno fulminante. Lebreo si avvolse di nuovo nel cappotto e augur la buona notte a Nancy, scrutandola con attenzione, ma la ragazza non batt ciglio mantenendosi disinvolta e sicura di s. Allora allung un calcio al corpo immobile dellubriaco e usc dalla stanza, scese le scale a tentoni e si avvi verso casa, borbottando: Sembra impossibile, ma anche una ragazza navigata come Nancy a volte prova sentimenti dimenticati da chiss quanto. Fortuna che la faccenda dura sempre poco. Quando giunse alla sua tana, trov Furbacchione ancora alzato, in attesa del suo ritorno. Oliver dorme? gli chiese subito. Devo parlargli. Furbacchione spalanc la porta della cucina. Eccolo l. a letto gi da un bel po di tempo. Il ragazzo dormiva, raggomitolato su un rozzo giaciglio, per terra, cos pallido e immoto da sembrare morto. Lebreo lo guard un momento, poi si allontan e richiuse la porta senza far rumore. Non ora mormor, posso aspettare domani. Nelle mani di Bill Sikes

Quando Oliver si svegli, la mattina seguente, not con stupore che, accanto al giaciglio, al posto delle sue vecchie scarpe scalcagnate ce nera un paio nuove, con la suola spessa e robusta. Sulle prime si rallegr, pensando che quella sostituzione fosse un preludio alla liberazione, ma le sue speranze caddero quando lebreo gli comunic che quella sera sarebbe stato condotto a casa di Bill Sikes. Dovr... dovr rimanere l? chiese ansiosamente. No, no, mio caro. Non ci rimarrai rispose lebreo. Non aver paura, tornerai da noi, non vogliamo perderti, oh, no di certo. Non siamo cos crudeli da cacciarti via, eh! Neanche la pensiamo, una cosa simile! E il vecchio, che chino sul fuoco arrostiva una fetta di pane, sghignazz. Una risata che diceva come la sapesse lunga sui segreti pensieri del povero Oliver, sui suoi altrettanto poveri sogni di libert. Poi riprese: Forse ti farebbe piacere sapere che cosa vai a fare da Bill, eh? Oliver avvamp: quel vecchio gli leggeva nella mente come in un libro aperto e, balbettando un poco, disse: S, signore, mi farebbe piacere. Hai per caso qualche idea in proposito? No, signore, nessuna. Lebreo osserv attentamente il viso di Oliver, deluso dalla sua espressione e borbott: Be, allora aspetta che sia Bill a spiegarti tutto. Oliver era troppo confuso dalle occhiate di Fagin e anche da certe idee che gli frullavano nella testa per fare altre domande in quel momento. E non ebbe altre opportunit di tentare perch lebreo si chiuse in un ostinato silenzio fino a sera, quando si prepar a uscire come al solito. Allora disse, mettendo sul tavolo una candela: Accendila e leggi un libro, finch non verranno a prenderti. Buonanotte. Si avvi verso la porta lanciando occhiate a Oliver da sopra la spalla. Dimprovviso si ferm e lo chiam per nome. Il ragazzo alz la testa e lebreo, indicando la candela, gli ripet di accenderla. Quando lo ebbe fatto, torn a guardarlo, questa volta con minacciosa insistenza. Attento, Oliver, attento disse, scuotendo la testa in atteggiamento minaccioso. Quello un uomo violento e quando si scatena diventa addirittura sanguinario. Qualunque cosa accada, taci e fai ci che ti ordina. Ricordalo! Poi, un po meno accigliato, fece un cenno con la testa e usc. Non appena lebreo fu scomparso, Oliver appoggi la testa sulla mano e, con il cuore in subbuglio, si mise a riflettere su quel che aveva udito. E pi rifletteva sul significato delle parole del vecchio, meno riusciva a capire. Per quale scopo veniva mandato a casa di Sikes? E perch poteva correre dei pericoli se non si comportava nel modo giusto? Alla fine, dopo aver meditato a lungo, concluse di essere stato scelto per qualche servizio domestico in casa dello scassinatore finch un altro ragazzo, pi adatto alla bisogna, non fosse venuto a sostituirlo. Era troppo abituato alla sofferenza e

aveva troppo sofferto da quando si trovava in quel posto per spaventarsi di quello che poteva aspettarlo altrove. Sospir, smoccol la candela, prese il libro avuto dallebreo e si mise a leggere. Dapprima sfogli le pagine distrattamente, poi cominci a interessarsi. Era una storia delle vite e dei processi di famosi criminali e vi si narravano delitti cos atroci da far gelare il sangue nelle vene. Omicidi commessi in luoghi solitari, cadaveri nascosti in pozzi profondi o in precipizi, che prima o poi tornavano alla luce facendo provare agli assassini un tal terrore da far loro desiderare il patibolo. Stragi dove il sangue correva a fiumi... Le terribili descrizioni erano cos precise e reali che le pagine giallastre e logore sembravano imporporarsi di sangue, le parole risuonare in un funebre mormorio, come se pronunciate dalloltretomba. In un parossismo di paura, Oliver chiuse il libro e lo gett via, poi cadde in ginocchio sul pavimento e preg il cielo di risparmiargli simili esperienze e di farlo morire subito piuttosto che destinarlo a crimini tanto orrendi. Pian piano si calm e con voce pi ferma preg per la sua salvezza presente. Solo dal cielo poteva venire aiuto a una povera creatura come lui, orfano e solo al mondo, senza difesa in mezzo alla scelleratezza e alla crudelt. Aveva terminato la preghiera, ma era ancora in ginocchio quando ud un lieve cigolio. Balz in piedi e vedendo unombra accanto alla porta aperta grid: Chi ? Sono io. Da sola rispose una voce tremante. Oliver alz la candela e illumin la figura misteriosa. Era Nancy. Metti gi quella candela disse la ragazza volgendo la testa. Mi ferisce gli occhi. Oliver not che era pallidissima e le chiese con dolcezza se si sentisse male. Lei si abbandon su una sedia volgendogli le spalle, si torse le mani ma non rispose. Poi, dopo qualche istante, esclam: Che Dio mi perdoni! Non avrei mai immaginato niente di simile! Ti accaduto qualcosa? chiese Oliver. Posso aiutarti? Lo farei volentieri. Nancy si dondol avanti e indietro, si pass una mano sulla gola e gemette, come se le mancasse il respiro. Nancy! grid Oliver Che succede? La ragazza abbandon le mani sulle ginocchia e batt i piedi sul pavimento, poi si irrigid, stringendo al petto lo scialle. Batteva i denti. Dopo che Oliver ebbe ravvivato il fuoco, trascin la sedia vicino al caminetto, alz la testa e si guard intorno. Non so che cosa mi succeda, di tanto in tanto disse, fingendosi affaccendata a rassettare il vestito. Forse la colpa di questa orribile stanza buia e sporca. Dunque, Olly, sei pronto? Devo venire con te? volle sapere Oliver. S. Mi ha mandato Bill. Oliver fece un passo indietro. Perch? Perch? Nancy abbass gli occhi per evitare quelli di Oliver fissi su di lei. Be, per niente di male. Non ci credo ribatt Oliver con lucidit, nonostante fosse molto teso. Come vuoi disse Nancy con una risatina forzata. Per niente di buono, allora. Oliver intu di poter fare in qualche modo leva sui migliori sentimenti della ragazza e per un attimo ebbe la tentazione di chiederle aiuto. Ma subito dopo pens che erano solo le undici, a quellora le strade erano ancora piene di gente, in caso di bisogno avrebbe potuto rivolgersi a qualche passante. Fece un passo avanti e disse, con una certa precipitazione: Sono pronto. Sembr che Nancy avesse letto nei suoi pensieri, perch lo guard fisso e scosse la testa. Taci gli sussurr allorecchio, indicandogli la porta. Non puoi fare niente per salvarti. Io ho tentato, ma stato inutile, sei circondato da ogni parte e se mai riuscirai a fuggire non sar certo

stasera. Oliver non stent a crederle: era pallida, agitata, tremante e nella sua voce cera un disperato accento di verit. Ti ho gi salvato una volta dalle bastonate e lo far ancora riprese Nancy, alzando un poco la voce. Se al posto mio fossero venuti a prenderti gli altri, lo avrebbero fatto con modi assai pi rudi. Ho promesso che saresti stato tranquillo e in silenzio e, se non lo sarai, nuocerai non solo a te stesso ma anche a me. Potrebbero uccidermi, sai? Guarda: ho gi sopportato tutto questo per te. Dio testimone che dico la verit! Mostr in fretta dei grossi lividi che le deturpavano il collo e le braccia e continu: Non dimenticare e non farmi soffrire pi di quanto ho sofferto. Se potessi aiutarti lo farei, ma impossibile. Non hanno intenzione di farti del male e, se succeder, sar solo per colpa tua. Ora dammi la mano! Oliver gliela porse distinto, e lei, dopo aver spento la candela, lo guid gi per le scale. Qualcuno dal di fuori apr il portone e subito lo richiuse non appena furono usciti. In strada cera una vettura da nolo, la ragazza ci spinse dentro Oliver, sal a sua volta e tir le tendine. Il cocchiere, senza chiedere indicazioni sulla direzione da prendere, frust il cavallo e part a spron battuto. Nancy continu a stringere la mano di Oliver e a sussurrargli avvertimenti alternati a parole rassicuranti, fino a quando la carrozza si ferm davanti a una casa. Oliver lanci unocchiata alla strada vuota e per un attimo ebbe la tentazione di urlare per chiedere aiuto, ma Nancy continuava a parlargli con tono cos angosciato che non ne ebbe il coraggio. Un istante dopo la porta della casa si chiudeva dietro di lui, cancellando esitazioni e speranze. Da questa parte mormor Nancy, lasciando la mano di Oliver. Bill, ehi, Bill! Ohil! rispose Sikes stagliandosi in cima alle scale, illuminato da una candela. Siete puntuali. Venite avanti. Cera una benevolenza insolita in quellaccoglienza da parte del rude scassinatore e Nancy si sent rassicurata. Occhiodibue andato con Tom riprese Sikes, mentre i due salivano. Meglio non averlo tra i piedi. Benissimo approv Nancy. Sikes li precedette nella stanza e, mentre chiudeva la porta, bofonchi. Dunque, Nancy, hai portato il ragazzo? Certo: eccolo qui. Si comportato bene? Un agnellino. Lieto di saperlo disse Sikes con unocchiata truce a Oliver. E tanto meglio per la sua carcassa che, altrimenti, ci sarebbe andata di mezzo. Vieni qui, giovanotto, ho qualcosa da dirti ed meglio farlo subito. Cos dicendo, Sikes strapp il berretto dalla testa di Oliver, gettandolo in un angolo, poi lo afferr per le spalle e lo fronteggi. Prima di tutto, conosci questo aggeggio? chiese, afferrando una pistola abbandonata sul tavolo. Oliver fece cenno di s. Bene, allora guarda: questa la polvere, questo il proiettile e questo un pezzetto di feltro di un cappello che serve da stoppaccio. Oliver torn ad annuire in silenzio e Sikes cominci a caricare larma con cura. Quando ebbe finito, disse: Ecco, ora pu fare fuoco. S, certo, signore concord timidamente Oliver.

Sikes strinse forte il polso di Oliver, gli avvicin la pistola a un centimetro dalla fronte, facendolo sussultare di paura e riprese: Bene: se quando sei fuori con me dici una sola parola di troppo, ti ritroverai con una pallottola in testa. Devi aprire bocca solo per rispondermi e se hai intenzione di disobbedirmi, sar meglio che tu dica prima le tue preghiere. Per quel che ne so, nessuno si preoccuperebbe della tua scomparsa se dovessi eliminarti, perci se ti fornisco tanti buoni consigli solo per il tuo bene, hai capito? Insomma proruppe Nancy, ammiccando a Oliver come per invitarlo a star bene attento a quel che diceva, insomma Sikes, il succo delle tue raccomandazioni questo: meglio che Oliver fili liscio se non vuole procurarsi una pistolettata in testa. Tu non puoi correre il rischio di finire impiccato perch un ragazzetto non ha saputo tenere la bocca chiusa. Proprio cos conferm Sikes. Voi donne siete bravissime a condensare in poche parole il succo di un discorso, quando volete. E ora che il marmocchio ha avuto tutte le istruzioni necessarie, che ne diresti, Nancy, di darci qualcosa da mettere sotto i denti? Poi faremo un sonnellino e infine ci metteremo in marcia freschi e riposati. Nancy si affrett ad apparecchiare la tavola, poi si allontan per qualche minuto e torn con una bottiglia e un piatto di testine dagnello che Sikes attacc baldanzosamente intanto che spiegava, ridendo, come ci fosse un ingegnoso strumento molto usato dagli scassinatori, chiamato proprio testa dagnello. Il degno furfante, forse stimolato dal pensiero di essere tra poco in piena attivit, era di ottimo umore; trangugi la birra in pochi sorsi e, durante tutta la cena, non arriv a pronunciare pi di unottantina di imprecazioni. Finito il lauto pasto a cui Oliver fece ben poco onore, Sikes bevve un paio di bicchieri di acquavite e si sdrai sul letto ordinando a Nancy di svegliarlo alle cinque in punto. Non vorrei essere nei tuoi panni, se te ne dimentichi concluse con unultima bestemmia. E ora dormi anche tu, ragazzo. Oliver rimase sveglio a lungo, con la speranza che Nancy cogliesse quelloccasione per sussurrargli qualche altro avvertimento, ma la ragazza rimase seduta accanto al fuoco, alzandosi solo per smoccolare la candela. Alla fine, nonostante la paura e la tensione, si addorment. Quando si svegli, la tavola era apparecchiata per il t e Sikes stava sistemando vari oggetti nelle tasche del suo pastrano abbandonato sullo schienale di una sedia mentre Nancy era affaccendata intorno ai fornelli. Lalba non era ancora sorta, la candela ardeva sul tavolo, e fuori il cielo era scuro e nuvoloso. Una pioggia insistente batteva sui vetri. Muoviti! grugn Sikes mentre Oliver si alzava. Sono gi le cinque e mezzo e se non ti sbrighi dovrai rinunciare alla colazione. Oliver si dette una ravviata frettolosa, butt gi qualche boccone e quando Sikes lo sollecit di nuovo, rispose a bassa voce: Sono pronto. Nancy, senza guardarlo in faccia, gli annod un fazzoletto intorno alla gola, Sikes gli dette una giacca pesante e troppo grande per lui, poi con un gesto minaccioso gli indic il calcio della pistola che sporgeva dalla tasca del suo cappotto, lo afferr per la mano e lo trascin via. Sulla soglia Oliver si volse, sperando di incontrare lo sguardo di Nancy, ma la ragazza aveva ripreso il suo posto accanto al fuoco, immobile. La spedizione

Il vento sibilava, fuori, e la pioggia continuava a cadere a rovesci, larghe pozzanghere luccicavano alla luce dei lampioni, i rigagnoli traboccavano. Il cielo cominciava appena a schiarirsi ma quella luce grigiastra aumentava lo squallore del mattino perch faceva solo impallidire quella dei lampioni senza portare un minimo di calore o di colore ai tetti bagnati, alle strade deserte. Non cera nessuno in giro a quellora, porte e finestre erano sprangate, il silenzio totale. Quando Sikes e Oliver giunsero a Bethnal Green Road, faceva gi giorno. Qualche lampione era spento, qualche carro proveniente dalla campagna cigolava avviandosi verso il centro della citt. Di tanto in tanto una diligenza coperta di fango saettava veloce. Le osterie, illuminate da lampade a gas, erano gi in attivit. A poco a poco altre botteghe si aprirono, comparve qualche passante; poi ecco gruppi di operai che andavano al lavoro, donne che si recavano a fare la spesa, fornitori affaccendati carichi di ogni genere di vettovaglie. Via via che i due si avvicinavano alla citt il trambusto cresceva e raggiunse il culmine nelle strade tra Shoreditch e Smithfield; il cielo si era un po rischiarato e la mattinata operosa di buona parte della popolazione di Londra era cominciata. Dopo essersi fatto strada per vicoli e piazze, Sikes guid il suo compagno in un grande spiazzo aperto cos rumoroso e affollato da stordire. Era giorno di mercato; il terreno era coperto di uno strato di sudiciume e di fango che arrivava alle caviglie, il vapore maleodorante che si alzava dai corpi del bestiame si confondeva con la nebbia che ondeggiava nellaria e sembrava impigliarsi nei comignoli. Tutti i recinti al centro dello spiazzo, pi altri tirati su provvisoriamente negli spazi liberi, traboccavano di pecore; ai bordi esterni, legati ai pali, cerano numerosi buoi. Contadini, mandriani, macellai, venditori ambulanti, ladri e vagabondi si aggiravano ovunque. I fischi di richiamo dei mandriani, i latrati dei cani, i muggiti dei buoi, i belati delle pecore si univano al rumore delle risse, alle voci avvinazzate che uscivano dalle osterie. Proteste, spintoni, insulti, tutto questo contribuiva al terribile strepito che si alzava dal mercato, cos forte da far vacillare la ragione. Sikes, tirandosi dietro Oliver, avanz a gomitate tra la folla senza badare a quel che succedeva

tutto intorno e che invece stupiva grandemente il ragazzo. Due o tre volte, passando, salut qualche conoscente, altrettante rifiut la proposta di un sorso allosteria e continu per la sua strada finch non si furono lasciati alle spalle la babele del mercato e, attraversato Hosier Lane, non ebbero raggiunto Holborn. Allora si ferm un momento per dare unocchiata allorologio di St. Andrew che segnava le sette e accompagnando le parole con uno strattone disse: Siamo in ritardo, muoviti, tartaruga, e non restare indietro. Oliver allung il passo, quasi correva cercando di seguire come poteva il compagno che procedeva a lunghe falcate. Proseguirono in fretta finch non ebbero superato langolo di Hyde Park, diretti verso Kensington. Allora Sikes rallent landatura finch un carro vuoto che procedeva alle loro spalle non li ebbe raggiunti. Su una delle fiancate era scritto Hounslow e Sikes chiese al conducente, con tutta la buona grazia di cui era capace, se poteva portarli fino a Insleworth. Salite acconsent luomo. Poi, rivolto a Sikes, e indicando Oliver: Il ragazzo suo figlio? S. Sikes accompagn la risposta con unocchiata significativa al figlio. Tuo padre cammina un po troppo in fretta per te, vero, giovanotto? disse il conducente, notando che Oliver ansava forte, a corto di fiato. Per niente si interpose subito Sikes. Lui ci abituato. Avanti, Olly, dammi la mano e tirati su. Oliver sal sul carro e il conducente, indicandogli un mucchio di sacchi vuoti, lo invit a stendersi e riposare. Via via che il carro procedeva, Oliver cominci a chiedersi con una certa preoccupazione dove volesse condurlo il suo compagno. Avevano gi oltrepassato Kensington, Hammersmith, Kew Bridge, Brentford e non si parlava ancora di scendere. Alla fine il carro si ferm davanti a unosteria. Sullinsegna cera scritto Carrozza e cavalli. Dietro losteria, poco lontano, si diramava unaltra strada. Sikes scese frettolosamente tenendo sempre Oliver per mano e aiutandolo a scendere. Addio, ragazzo disse il carrettiere. un tipo scontroso borbott Sikes, dando uno spintone a Oliver. Meglio perderlo che trovarlo. Davvero? Be, buon proseguimento. una bella giornata, oggi. Il conducente risal sul carro e ripart. Sikes attese che si fosse allontanato, poi riprese il cammino. Girarono a sinistra dellosteria e dopo un mezzo miglio voltarono a destra, proseguendo per un bel tratto. Percorsero strade fiancheggiate da parchi e case signorili, si fermarono a bere un boccale di birra e ripresero il cammino finch giunsero in vista di una citt. Sul muro di una casa Oliver vide scritto Hampton. Si aggirarono per un poco nei dintorni, poi entrarono in citt e in una vecchia osteria dallinsegna scrostata ordinarono qualcosa da mangiare, sedendosi accanto al fuoco, in cucina. Sikes e Oliver mangiarono carne fredda, poi Sikes tir fuori la pipa e si mise a fumare tranquillamente; tanto tranquillamente che Oliver si chiese se quella non fosse la destinazione definitiva del loro viaggio. Stanco per la levataccia e per la lunga camminata a piedi, dapprima si assop, poi fin per addormentarsi. Era buio quando Sikes lo svegli scrollandolo forte. Oliver si alz in piedi barcollando, non ancora del tutto lucido, si guard intorno e vide Sikes che conversava con un contadino davanti a un boccale di birra. Dunque, amico, tu vai a Lower Halliford? stava chiedendo in quel momento Sikes. S rispose laltro che non sembrava del tutto sobrio. E intendo partire subito. Il carro vuoto e il cavallo filer veloce. Potresti dare un passaggio a me e a mio figlio? domand Sikes, versando altra birra nel

bicchiere vuoto del contadino. S, se siete disposti a partire immediatamente. Andate a Halliford? La nostra meta finale Shepperton rispose Sikes. Sono luomo che fa per voi, amici, almeno fino a Halliford bofonchi laltro. Poi, rivolto alla ragazza che si affaccendava dietro al bancone: tutto pagato, Becky? S, ha pagato tutto il signore. Per! esclam il contadino, con la gravit caratteristica di certi stadi di ubriachezza. Non avresti dovuto farlo, amico. E perch no? Sikes rise. Tu ci fai un piacere, io contraccambio come posso con qualche boccale di birra. Il carrettiere medit a lungo su quelle parole, poi afferr la mano di Sikes, la scosse con energia e dichiar: Tu sei proprio una brava persona. Non scherzare, amico. E diceva una cosa giusta. Solo i fumi dellubriachezza potevano far passare Sikes per una brava persona. Dopo uno scambio di complimenti, i due augurarono la buonanotte agli avventori e uscirono, tallonati da Oliver. La ragazza raccolse bottiglie e bicchieri e si affacci alla porta per vederli partire. Il cavallo era gi attaccato al carro, davanti alla porta, tenuto per le briglie dallo staffiere dellosteria; il carrettiere, salito a cassetta, ordin al giovanotto di mollare la presa e lanimale fece un uso piuttosto singolare della libert concessagli: cominci a scuotere la testa con forza, poi si precipit contro le finestre dellosteria che si affacciavano sulla strada, si alz sulle zampe posteriori impennandosi e, dopo aver compiuto tutte queste prodezze, si calm e part a un galoppo moderato. La notte era buia. Una nebbia appiccicosa saliva dal fiume e dai vicini terreni paludosi, si stendeva sui campi, il freddo era pungente, latmosfera triste e cupa. Nessuno parlava a bordo del carro; il conducente si era addormentato e Sikes non era dellumore giusto per far conversazione. Oliver, rannicchiato in un angolo, tremava di freddo e di paura e in ogni albero spoglio con i rami mossi dal vento vedeva figure sinistre. Stavano oltrepassando la chiesa di Sunburry quando lorologio batt le sette. Dalla capanna del traghetto, di fronte alla chiesa, una luce si spandeva sulla strada rendendo ancor pi cupa lombra di un tasso che si alzava sopra una serie di tombe. Poco lontano echeggiava il suono sordo di una cascata che si mescolava al fruscio del vento tra i rami del tasso. Linsieme dava la sensazione di una pacata musica per il riposo dei morti. Oltrepassata Sunburry, il carro imbocc una strada solitaria. Dopo due o tre miglia, il carrettiere tir le redini del cavallo che docilmente si ferm. Sikes scese, afferr Oliver per il polso e ripresero il cammino. La vista di una casa, nelle vicinanze di Shepperton, indusse Oliver a sperare in una sosta; era cos stanco che a malapena riusciva a portare un piede avanti allaltro. Ma le sue speranze furono deluse. Continuarono ad andare avanti, nel buio e nel fango, attraverso zone buie, fredde e fangose, sentieri appena accennati finch allorizzonte, non molto lontano, emersero le luci di una citt. Guardando attentamente, Oliver not che sotto quelle luci scorreva dellacqua. E quando furono pi vicini vide anche un ponte. Sikes si diresse da quella parte, poi volt improvvisamente verso la sponda sinistra. Un fiume! pens Oliver, terrorizzato. Sikes mi ha portato in questo luogo solitario per affogarmi! Stava per gettarsi a terra e fare un ultimo tentativo per salvarsi quando not, a pochi passi di distanza, una casa in rovina che si ergeva solitaria. Cera una finestra su ciascuno dei lati dellentrata diroccata, altre se ne vedevano al primo piano, ma non lasciavano filtrare nessuna luce. Ledificio era

buio, semidemolito e, allapparenza, del tutto disabitato. Sempre stringendo la mano di Oliver, Sikes si avvicin cautamente al basso portico e alz la maniglia. La porta cedette ed entrarono. Il furto

Ohil! url una voce rauca non appena Sikes e Oliver ebbero messo piede nellingresso buio. Non fare tanto rumore disse Sikes, chiudendo la porta. E illuminaci la strada, piuttosto, Toby. Ma certo, ma certo, carissimo! riprese la stessa voce. Ehi, Barney, un po di luce per il signore! Ma prima vedi di svegliarti, per piacere. Segu un rumore sordo, come se il proprietario della voce avesse contribuito al risveglio della persona addormentata con il lancio di qualcosa, forse un cavastivali. Segu un mugolio indistinto, come di un uomo strappato bruscamente al sonno. Mi hai sentito? torn a gridare la voce. C Bill Sikes nellingresso e nessuno a riceverlo da persone civili. Tu non riesci a svegliarti, neanche avessi bevuto del laudano al posto della birra. Hai ripreso conoscenza, adesso, o devo lanciarti addosso anche un candeliere? Sul pavimento della stanza ciabattarono un paio di pantofole; da una porta a destra emerse dapprima una candela, poi la figura del giovanotto che lavorava come cameriere in una bettola di Saffron Hill e aveva la caratteristica di parlare con il naso. Signor Sikes! esclam Barney con gioia autentica o, almeno, ben simulata. Entri, entri

pure. Prima tu disse Sikes, spingendo avanti Oliver. E alla svelta, se non vuoi che ti pesti i piedi. E allo spintone accompagn una sequela di imprecazioni. Entrarono in una stanza dal soffitto basso, rischiarata da un fuoco che faceva pi fumo che fiamme. Larredamento consisteva in due o tre sedie sgangherate, un tavolo e un divano decrepito sul quale, con le gambe pi in alto della testa, era steso un uomo intento a fumare in una lunga pipa di coccio. Indossava una giacca di buona fattura color tabacco, cravatta arancione, panciotto a colori sgargianti e pantaloni grigiastri. Il signor Toby Crackit, perch era proprio lui, non brillava per abbondanza di chiome n di barba, ma i pochi ciuffi rossicci che gli restavano in testa erano arricciolati a cavatappi nei quali di tanto in tanto infilava le dita sudice cariche di anelli da poco prezzo. Era un po pi alto della media e, a quel che sembrava, piuttosto fiacco di gambe, ma questo non gli impediva di ammirare con manifesta soddisfazione le scarpe che teneva levate in alto. Non appena girata la testa verso la porta, vide Sikes ed esclam con vivacit: Bill, ragazzo mio! Sono contento di vederti. Temevo che avessi cambiato idea. In tal caso avrei tentato da solo. Si interruppe, vedendo Oliver alle spalle di Sikes, lo fiss per un secondo, balz a sedere sul divano e chiese: Ehi, e quello chi ? Il ragazzo rispose Sikes, avvicinando una sedia al fuoco. Uno dei ragazzi del signor Fagin aggiunse Barney con quella sua voce chioccia da eterno raffreddato. Di Fagin, eh? Mi sembra lideale per frugare in tasca alle vecchie signore durante le funzioni religiose, con quella faccetta da ingenuo. Ne far di strada, se vuole, il marmocchio. Taci! lo interruppe rudemente Sikes. Poi si chin sullamico e gli sussurr qualcosa allorecchio. Toby Crackit scoppi in una gran risata e scocc a Oliver unocchiata di meraviglia. E ora disse Sikes, riprendendo il suo posto accanto al fuoco, se ci offri qualcosa da mangiare e da bere ci farai un gran piacere, o ameno lo farai a me. Siediti qui, vicino al caminetto, giovanotto, e riposati. Stanotte dovrai venire con noi; fortuna che il posto non molto lontano. Oliver obbed in silenzio, avvicin uno sgabello al caminetto e sedette, stringendosi tra le mani la testa dolente, senza quasi rendersi conto di dove si trovava e di che cosa stava accadendo intorno a lui. Ecco disse Toby, mentre Barney posava sul tavolo un piatto con del cibo e una bottiglia. Al successo dellimpresa. Si alz, dopo aver deposto in un angolo la pipa spenta, si avvicin al tavolo, riemp un bicchiere di acquavite e lo vuot in un sorso, subito imitato da Sikes. Poi riemp a met un altro bicchiere, questa volta con del vino e lo porse a Oliver: Un goccio anche per te, ragazzo. Buttalo gi. Io, veramente... cominci Oliver, fissando luomo con un aria miseranda, io... Butta gi ripet Toby. Credi che non sappia che cosa ti fa bene e che cosa no? Diglielo anche tu di bere, Sikes. Sikes batt la mano sulla tasca dove era riposta la pistola e sogghign. Lo far, se non vuole passare dei guai. Dannazione, d pi pensieri questo moccioso che unintera famiglia di Furbacchioni. Bevi dunque, perverso marmocchio! Terrorizzato dallatteggiamento minaccioso dei due uomini, Oliver trangugi in fretta il contenuto del bicchiere e immediatamente cominci a tossire, il che divert molto Toby Crackit e Barney e strapp un sorriso persino allarcigno Sikes. Dopo di che Sikes mangi dappetito (Oliver riusc a buttar gi solo una crosta di pane che gli avevano messo in bocca a forza) e infine i due compari si misero a sonnecchiare sulle sedie. Oliver non

abbandon il suo sgabello accanto al fuoco e Barney, avvolto in una coperta, si sdrai per terra. Dormirono, o almeno cos sembrava, per un po di tempo. Solo Barney si alz un paio di volte per gettare legna sul fuoco. Oliver cadde in un profondo torpore popolato di sogni orribili; stava percorrendo i sentieri di un cimitero quando fu svegliato da Toby Crackit. In piedi, marmocchio, luna e mezzo. Anche Sikes e Barney si alzarono e tutti si immersero nei preparativi. Sikes e il suo compagno si avvolsero ampi scialli neri intorno al mento e al collo e sopra indossarono i cappotti mentre Barney porgeva loro una quantit di cose da riporre nelle tasche. Le mie pistole, Barney disse Toby. Eccole, signore, gi cariche. Bene approv Toby, infilandole in tasca. I pugnali? Li ho io disse Sikes. Fazzoletti per coprire il viso, chiavi, trapani, lanterne cieche. Abbiamo dimenticato niente? chiese Toby, legando una piccola sbarra di ferro a un laccio che pendeva sotto la falda della sua giacca. Tutto a posto assicur Sikes. Bene, Barney, ora il momento dei bastoni. Prese dalle mani del giovanotto un pesante randello e dopo averne dato un altro a Toby, avvolse Oliver nel mantello, e gli porse la mano. Andiamo, ora, marmocchio. Oliver, stravolto dalla stanchezza, dalla lunga camminata allaria aperta, dal vino che lo avevano costretto a bere, afferr meccanicamente la mano che Sikes gli porgeva. Tu prendilo per laltra, Toby ordin Sikes. E tu, Barney, da unocchiata fuori. Barney si affacci cauto alla porta e annunci che tutto era tranquillo. I due malfattori uscirono tenendo Oliver in mezzo. Barney, dopo aver sprangato accuratamente la porta, torn a raggomitolarsi nel suo angolo e riprese il sonno interrotto. Fuori il buio era profondo, la nebbia cos fitta che, sebbene non piovesse, pochi minuti dopo aver lasciato la casa Oliver si ritrov con i capelli e le sopracciglia stillanti goccioline gelate. Attraversarono il ponte e proseguirono in direzione delle luci intraviste mentre si dirigevano verso la casa di Crackit. Non erano molto lontane e, camminando di buon passo, raggiunsero in poco tempo Chertsey. Attraversiamo la citt sussurr Sikes. A questora le strade sono deserte. Toby annu. Percorsero la via principale senza incontrare unanima. Di tanto in tanto una luce brillava a qualche finestra, un cane latrava in lontananza. Si erano gi lasciati alle spalle la cittadina quando lorologio della chiesa batt le due. Affrettando il passo, imboccarono una strada a sinistra e dopo aver percorso qualche centinaio di metri si fermarono davanti a una casa isolata circondata da un muro. Toby prese fiato per un momento, poi lo scal velocemente. Ora il ragazzo disse quando fu a cavalcioni in cima. Sollevalo in modo che possa prenderlo, Sikes. In un batter docchio Oliver si sent afferrare sotto le ascelle e proiettare in alto. Un secondo pi tardi lui e Toby cadevano sullerba dallaltra parte del muro; Sikes li segu subito e tutti e tre strisciarono cautamente verso la casa. Fu allora che per la prima volta Oliver, stravolto dallangoscia e dal terrore, cap quali erano gli scopi della spedizione notturna: lo scasso, il furto, forse anche lomicidio. Un gemito soffocato gli sal alle labbra, un sudore gelido gli corse gi per il viso, si sent mancare le gambe e cadde in ginocchio. Alzati! sussurr Sikes con la voce strozzata dalla rabbia. Sfil la pistola di tasca e ripet: Alzati, o ti faccio saltare le cervella. Per piet, lasciatemi andare! supplic Oliver a mani giunte. Lasciatemi morire in questi

campi. Non torner mai pi a Londra, lo giuro, mai pi, ma abbiate piet di me, non costringetemi a rubare! In nome di tutti gli angeli del paradiso, vi supplico! Sikes imprec e punt la pistola alla tempia di Oliver. Intervenne Toby che gliela strapp di mano, tapp la bocca a Oliver e lo trascin verso casa. E ora taci, marmocchio ammon. Se osi pronunciare unaltra parola ti riduco io stesso al silenzio con un pugno in testa, intesi? Niente rumori! E tu, Bill, forza pure la finestra, garantisco io sulla malleabilit del marmocchio. Ho visto gente pi matura ed esperta di lui comportarsi allo stesso modo per qualche minuto prima dellazione, in notti buie e fredde come questa. Sikes, imprecando orribilmente contro Fagin che aveva scelto Oliver per una simile impresa, mise in funzione il pi di porco con energia ma senza il minimo rumore e poco dopo, con laiuto di Toby, limposta pendeva sui cardini. La finestra era a circa un metro e mezzo dal suolo, era piccola, protetta da una grata e ubicata sul retro della casa; probabilmente dava luce a qualche ripostiglio o a un corridoio. Per le sue minime dimensioni gli abitanti della casa non avevano creduto opportuno rinforzarla; e tuttavia un ragazzo della corporatura di Oliver, sia pure a fatica, avrebbe potuto passarci attraverso. Alla grata pens Sikes, come aveva fatto per limposta; pochi colpi da professionista e giacque a terra, scardinata. Poi il ladro si tolse di tasca una lanterna cieca e ne diresse il raggio proprio sul viso di Oliver. Ora ascoltami bene, ragazzo: a farti passare per la finestra ci penso io. Poi tu prendi la lanterna, sali in punta di piedi la scala che ti troverai davanti, attraversi lanticamera, raggiungi la porta dingresso e la apri per lasciarci entrare. In alto c un saliscendi che ti sarebbe ben difficile raggiungere aggiunse Toby. Prendi una sedia dellanticamera e salici sopra. Ce ne sono tre, con lo stemma dorato della proprietaria sullo schienale: un bel liocorno azzurro e una forca dorata. Meno chiacchiere! sussurr Sikes, minaccioso. Piuttosto, Toby, la porta dellanticamera aperta? Il ladro sbirci dalla finestra e sorrise, soddisfatto. Spalancata, come mi aspettavo. Non la chiudono mai in modo che il cane, che dorme qui, possa muoversi lungo il corridoio quando si sveglia. Ah, Barney lo ha messo fuori combattimento stanotte. Un lavoretto con i fiocchi. Ah, ah! Sebbene il degno Crackit parlasse a voce bassissima e ridesse ancor pi piano, Sikes lo zitt imperiosamente, ordinandogli di mettersi al lavoro. Lui obbed. Prima di tutto pos a terra la lanterna, poi si inginocchi davanti alla finestrella in modo da formare con la schiena una specie di sgabello. Subito Sikes gli mont addosso, afferr Oliver come se fosse una piuma e lo alz fino al davanzale della finestra; tenendolo per il colletto, lo fece scivolare attraverso lapertura e lo depose sano e salvo allinterno della casa. Poi gli chiese: Ora prendi la lanterna. Vedi la scala davanti a te? Pi morto che vivo Oliver bisbigli: S. Sikes indic con la canna della pistola la porta dingresso. Ricorda che sei sotto tiro e che, alla minima esitazione, ti uccido. Non aver paura, questione di un minuto riprese, sempre mantenendo la presa sul colletto. Appena ti lascio, fai quello che ti ho ordinato. Un momento... silenzio! Che c? chiese il suo compagno, preoccupato. Ascoltarono a lungo. Niente mormor Sikes. E lasci libero Oliver. Vai, presto! Nei pochi istanti che aveva avuto a disposizione per riflettere, Oliver aveva deciso che, ne andasse della vita, avrebbe tentato di raggiungere il piano superiore e dare lallarme. Ma aveva fatto

appena pochi passi quando, alta e forte nel silenzio, echeggi la voce di Sikes. Torna indietro! Torna indietro! Preso alla sprovvista, disorientato dal grido acutissimo che segu allordine di Sikes, Oliver lasci cadere la lanterna, incerto se proseguire o scappare. Un secondo grido. Poi apparve una luce e in quella luce si stagliarono due uomini vestiti a met, in cima alle scale. Una vampata, uno schiocco, fumo, rumori confusi da qualche parte. A Oliver sembr che tutto gli girasse intorno e barcoll allindietro. Sikes per un attimo era scomparso, ma subito riapparve, e afferr Oliver per il colletto prima che il fumo si dissipasse. Scaric la pistola contro i due uomini che gi stavano indietreggiando e tir su il ragazzo. Aggrappati al mio braccio disse mentre lo aiutava a passare attraverso la finestrella. Dammi qui lo scialle, presto, ti hanno ferito. Dannazione, guarda qui come sanguini! Alle loro orecchie giunsero i rintocchi di una campana, rumore di colpi darma da fuoco, grida. Oliver ebbe la sensazione di esser trasportato su un terreno accidentato. Poi i rumori si fecero pi lontani, pi ovattati, un freddo mortale gli strinse il cuore e perse conoscenza. La suscettibilit del signor Bumble

La serata era rigidissima. La neve ricopriva la terra formando una crosta gelata e il vento la faceva da padrone solo sui mucchi che si erano formati agli angoli delle vie meno frequentate, alzando fitti turbini bianchi.

In una serata come quella, chi aveva una casa se ne stava al calduccio davanti al fuoco ringraziando il cielo di essere al riparo; i poveri, i senzatetto, non avevano altra alternativa che buttarsi a terra e lasciarsi morire. La signora Corney, la direttrice dellospizio dove Oliver Twist aveva visto la luce, aveva chiuso al di l delle imposte quel mondo freddo, squallido e buio. Seduta davanti a un bel fuoco scoppiettante osservava la tavola apparecchiata per un abbondante e gustoso spuntino: era giusto lora del t. Poi il suo sguardo sfior la minuscola teiera che fischiava dolcemente sul fornello e la sua aria soddisfatta si accentu fino a sfociare addirittura in un sorriso. Bene disse la degna signora, appoggiando il gomito sul tavolo e guardando il fuoco con aria meditabonda. Dobbiamo provare una grande gratitudine per tutto questo, se solo ci pensiamo un po. E scosse mestamente la testa, come per deplorare la cecit mentale di quei poveri che non ci pensavano; poi immerse un cucchiaino dargento (sua propriet personale) nel barattolo del t e cominci a preparare la profumata bevanda. Come la pi piccola cosa pu disturbare il nostro equilibrio interiore! La teiera che era molto piccola e un po troppo colma, trabocc nel momento meno opportuno e la signora Corney si scott leggermente la mano. Accidenti a questa teiera! disse, affrettandosi ad appoggiarla sulla mensola del caminetto. Accidenti a questo trabiccolo che contiene solo due tazze. Non serve a nessuno salvo... e qui la signora Corney fece una pausa e sospir. Salvo una povera creatura solitaria come me. Con queste sconsolate parole la direttrice torn a sedersi sulla sedia, i gomiti appoggiati al tavolo, meditando sulla sua triste sorte. La minuscola teiera e lunica tazza avevano risvegliato nel suo animo tristi ricordi del signor Corney mancato al mondo dei vivi da oltre venticinque anni. Ricordi che montarono, montarono, sopraffacendola. Non ne trover mai un altro come lui! esclam, stizzita. Riemp la tazza, cominci a bere, ma non aveva ancora finito quando fu disturbata da un colpo sommesso alla porta. Avanti disse con voce aspra. Scommetto che c qualche vecchia che sta per morire. Muoiono sempre quando prendo il t. Su, avanti, chiunque sia, che entri. Voglio sapere che cosa succede. Niente, signora, niente rispose una voce maschile. Oh, povera me, il signor Bumble e la voce della direttrice si addolc immediatamente. Ai suoi ordini, signora disse il signor Bumble che aveva indugiato un po fuori della porta per pulirsi le scarpe e scuotere la neve dal cappotto e che faceva ora il suo solenne ingresso con il cappello a tricorno in una mano e un pacchetto nellaltra. Devo chiudere la porta, signora? La direttrice esit pudicamente a rispondere, chiedendosi se non fosse sconveniente concedere un colloquio al signor Bumble a porte chiuse. Il sagrestano, infreddolito, approfitt di quellesitazione per chiudere la porta senza aspettare il permesso. Un gran brutto tempo, signor Bumble disse la direttrice. Davvero, signora. Un tempo per niente favorevole agli interessi della parrocchia. Abbiamo distribuito venti razioni di pane e una forma e mezzo di formaggio questo pomeriggio, e, ci crederebbe? I poveri non sono ancora contenti. Certo che non lo sono. Quando mai si riesce ad accontentarli? replic la signora Corney, finendo di sorseggiare il suo t. Proprio cos. Guardi, voglio farle un esempio: c un uomo con moglie e molti figli a carico che riceve una pagnotta e una libbra abbondante di formaggio. Crede che ce ne sia grato? Neanche per sogno! Torna subito alla carica per chiedere del carbone! Quel tanto che basta a riempire un fazzoletto, dice. Carbone! A che gli serve? Probabilmente per abbrustolire il formaggio e poi chiedercene ancora. Ecco come si comporta la gente, cara signora. Dategli oggi un grembiule colmo di carbone e domani

torneranno a chiederne ancora, questi sfacciati impudenti. La direttrice approv con un caloroso cenno della testa e il sagrestano riprese: Non ho mai visto niente di simile. Laltro ieri un uomo cencioso va dal nostro sovrintendente proprio nel momento in cui aveva ospiti a pranzo e dice di aver bisogno di aiuto, e insiste, insiste sfacciatamente. Il sovrintendente, allora, per non mettere a disagio i commensali, gli fa avere una libbra di patate e mezza pinta di farina di avena. Per lanima mia! grida quellingrato cialtrone. Che me ne faccio di questa roba? come se mi regalaste un paio di occhiali. Ah, cos? dice il sovrintendente. Sappi allora che non avrai niente altro. E quel miserabile: Devo dunque morire per strada? No, non morirai risponde il sovrintendente. Una gran bella risposta, una battuta degna del signor Grannett! esclam la direttrice. E poi, signor Bumble, che successo? Ci crederebbe, signora? Il cialtrone se ne and e mor davvero per strada. Si pu essere pi ostinati? Non avrei mai immaginato niente di simile afferm enfaticamente la direttrice. Ma lei non crede, signor Bumble, che offrire aiuti fuori dallospizio sia una cosa nociva? Che cosa le dice la sua profonda esperienza in merito? Il signor Bumble inalber un sorriso di circostanza, come se fosse sul punto di dire qualcosa di molto, molto significativo. Signora Corney, gli aiuti fuori dallospizio, quando sono distribuiti con intelligenza, e sottolineo questa parola, sono la salvezza della parrocchia. Il principio su cui ci basiamo di dare ai poveri ci che assolutamente non serve loro, cos ben presto si stancano di venire a chiedere. Una splendida trovata, signor Bumble. S, detto tra noi, signora, il principio ottimo. Ed la ragione per cui, come alcuni impudenti giornali hanno scritto con vergognosa parzialit, le famiglie con degli ammalati in casa sono state aiutate con fette di formaggio. E il principio ormai adottato in tutta la regione. Tutto questo, naturalmente, glielho detto in confidenza, dato che siamo ambedue dei funzionari parrocchiali. Il signor Bumble si interruppe, e pos linvolto che teneva in mano sul tavolo. Questo, signora, vino di Porto che il Consiglio ha destinato allinfermeria. Delizioso, fresco vino di Porto, travasato dal barile questo pomeriggio, chiaro come il rintocco di una campana, senza il minimo residuo. Dopo aver alzato la prima bottiglia controluce e averla scossa un poco per comprovare le sue affermazioni, il signor Bumble la pos su una credenza, ne aggiunse unaltra, ripieg accuratamente il fazzoletto in cui le aveva avvolte, se lo mise in tasca e prese il cappello come per andarsene. Immagino che lei sia molto infreddolito, signor Bumble disse la direttrice. Altro che, signora. Soffia un vento che sembra mozzare le orecchie. La direttrice guard prima la minuscola teiera, poi il sagrestano che si avviava verso la porta augurandole tra un colpo di tosse e laltro la buonanotte, e poi gli chiese timidamente se avrebbe gradito una tazza di t. Il signor Bumble subito abbass il bavero del cappotto, depose su una sedia cappello e bastone, avvicin una sedia al tavolo, si esib in un ultimo colpetto di tosse e sorrise. La signora Corney si alz per prendere unaltra tazza e un altro piattino dalla credenza e, mentre tornava a sedersi, il suo sguardo incroci quello del galante sagrestano. Arross e si dette daffare per preparare altro t. Il signor Bumble toss di nuovo, e pi forte, questa volta. Gradisce dello zucchero, signor Bumble? chiese la direttrice, prendendo la zuccheriera. S, a me il t piace molto dolce. Il signor Bumble torn a fissare la signora Corney e se mai un sagrestano riusc ad assumere unaria tenera, quel sagrestano fu proprio il signor Bumble, in quel momento. Il t venne preparato e offerto in silenzio. Il signor Bumble prima spieg un fazzoletto sulle

ginocchia in modo che le briciole non offuscassero lo splendore dei suoi pantaloni, poi si mise a mangiare e bere, inserendo tra un boccone e laltro dei lievi sospiri. A un certo punto, dando unocchiata alla gatta che, circondata da una mezza dozzina di cuccioli se ne stava accucciata vicino al fuoco, disse: Lei ha una gatta, a quel che vedo. Oh, a me i mici piacciono moltissimo, non pu neanche immaginare quanto rispose la direttrice. Sono cos allegri, affettuosi, espansivi, proprio una grande compagnia. Il signor Bumble approv con un cenno della testa. Animali graziosi, davvero, e poi, cos domestici! Oh, s replic la signora con entusiasmo, cos attaccati alla casa, anche. Innamorati addirittura. Signora Corney disse il sagrestano a bassa voce, battendo il tempo sul piattino con il cucchiaino da t, signora Corney, io dico che un gatto, adulto o cucciolo che sia, che vivesse con lei e non si innamorasse di questa casa, non sarebbe un gatto ma un asino nato e sputato. Oh, signor Bumble! balbett la direttrice, arrossendo. Proprio cos. Io un gatto del genere lo annegherei con le mie mani riprese il signor Bumble, agitando il cucchiaino con una sorta di amorosa dignit che lo rendeva doppiamente solenne. Lei dunque un uomo crudele, dal cuore insensibile! ribatt vivacemente la direttrice, tendendo la mano per prendere la tazza vuota del sagrestano. Io un cuore insensibile, signora? ripet il signor Bumble. Senza aggiungere altro, restitu la tazza e, nel farlo, sfior il mignolo della signora Corney, poi si spazzol con la mano aperta il panciotto e allontan un poco la sedia dal fuoco. Il tavolo era rotondo e siccome la signora Corney e il signor Bumble avevano preso posto luno di fronte allaltra e di fronte al fuoco, con uno spazio relativamente piccolo tra di loro, il signor Bumble, allontanandosi dal fuoco e restando comunque vicino al tavolo, aveva aumentato la distanza tra s e la gentile signora. E tutto questo per non cedere alla tentazione di lasciarsi sfuggire qualche tenera sciocchezza, compatibile forse sulle labbra di gente leggera e spensierata, ma non su quelle di un severo e irreprensibile sagrestano quale lui era. Ma, nonostante le sue ottime intenzioni, a un certo punto la sedia invert il suo movimento e, seguendo il profilo del tavolo, cominci ad avvicinarsi a quella della signora Corney. Solo quando le due sedie si toccarono, il movimento cess. Riepilogando, se la direttrice avesse spostato la sua sedia verso destra, sarebbe stata bruciacchiata dal fuoco, se lavesse spostata a sinistra sarebbe caduta tra le braccia del signor Bumble. Cosicch, dopo aver rapidamente valutato tutte le conseguenze con un solo colpo docchio, la gentile signora rimase seduta dovera e porse unaltra tazza di t al signor Bumble, il quale, intanto che lo rimescolava, la fiss intensamente. Un cuore insensibile, io? mormor. E il suo non lo , forse? Oh, cielo! esclam la signora. Che strana domanda da parte di uno scapolo. Perch vuole saperlo, signor Bumble? Il sagrestano ingoi lultimo sorso di t, fin una tartina, spolver le briciole che gli erano cadute sulle ginocchia, si asciug le labbra e deliberatamente baci la direttrice. Signor Bumble! gemette lei, con voce strozzata. Signor Bumble, adesso grido. Laltro non rispose, e con un gesto lento e dignitoso le cinse la vita con un braccio. La signora Corney, che gi si era dichiarata disposta a urlare per un bacio, avrebbe sicuramente dato seguito a quella minaccia dopo questa nuova, peccaminosa confidenza, ma non ce ne fu bisogno perch in quel momento si sent bussare alla porta. Immediatamente il signor Bumble balz in piedi, si precipit verso la credenza e cominci a spolverare energicamente le due bottiglie di vino di Porto. Con voce tagliente, la direttrice chiese: Chi ?

Una vecchia ricoverata, brutta come il demonio, il viso vizzo e rugoso sporse la testa dalla porta socchiusa. Mi scusi, signora, ma la vecchia Sally sta morendo. E io che centro? chiese irosamente la direttrice. Posso forse impedirglielo? No, no, signora disse la vecchia. Ormai non c pi niente da fare per lei e nessun aiuto le gioverebbe. Ho visto morire troppa gente, bambini piccoli e uomini robusti, per non capire quando la megera con la falce si avvicina. Ma la povera Sally fuori di s e quando riesce un po a calmarsi, il che accade di rado perch fa fatica a morire, borbotta che ha qualcosa da dirle. Credo proprio che non se ne andr tranquilla, se lei non viene. La signora Corney mormor qualcosa contro le vecchie che non riescono neanche a morire senza procurare noie ai loro superiori, poi si mise sulle spalle uno scialle pesante, preg il signor Bumble di trattenersi fino al suo ritorno, nel caso ci fosse stato bisogno di qualche intervento speciale, ordin alla vecchia di allungare il passo e di non starsene a gironzolare tutta la notte per scale e corridoi e la segu, di pessimo umore, continuando a borbottare. La condotta del signor Bumble, non appena rimasto solo, fu piuttosto strana. Apr la credenza, cont i cucchiaini da t, soppes le molle dello zucchero, osserv con attenzione una lattiera dargento per assicurarsi che fosse veramente dargento e dopo aver soddisfatto la sua curiosit, si mise il cappello a tricorno sulle ventitr e, con aria grave e dignitosa, fece quattro giri di danza intorno al tavolo tondo. Dopo di che si tolse di nuovo il cappello e si allung sulla sedia con le spalle rivolte contro il fuoco e sembr immergersi in un accurato esame, per non dire inventario, del mobilio del salotto. Le rivelazioni della vecchia Sally

La vecchia rugosa che aveva bussato al salotto della signora Corney come messaggera di morte precedette la direttrice per i corridoi e su per le scale, borbottando risposte indistinte ai rimproveri che continuavano a pioverle addosso. Al secondo pianerottolo si arrest, a corto di fiato, cedette la candela e pass alla retroguardia. La stanza della moribonda era una nuda soffitta, malamente illuminata da una luce che ardeva in un angolo. Una vecchia vegliava accanto al capezzale e lapprendista del farmacista della parrocchia se ne stava vicino al fuoco affilando uno stuzzicadenti. Una notte davvero fredda, signora Corney disse il giovanotto alla direttrice che entrava e che gli rispose abbastanza affabilmente: Eh, s, fredda davvero. Dovrebbe pretendere del carbone migliore dai suoi fornitori riprese lapprendista, spezzando un pezzo che non voleva saperne di prender fuoco con lattizzatoio arrugginito. Questa non la qualit che ci vuole per una notte simile. Lo ha scelto il Consiglio replic la signora Corney. Dovrebbero aver maggior cura di tenerci un po al caldo, con tutto il duro lavoro che siamo costretti a svolgere. La conversazione fu interrotta da un gemito della morente. Il giovanotto si volse verso il letto con aria assente, come se si fosse del tutto dimenticato della poveretta. Quella non ne ha pi per molto sentenzi. agli sgoccioli. Agli sgoccioli? ripet la direttrice. Mi meraviglierei se durasse ancora un paio dore riprese lapprendista, continuando ad affilare lo stuzzicadenti. Sono le ultime reazioni dellorganismo prima della fine. Dorme? La vecchia che vegliava vicino al letto annu. Allora forse morir nel sonno, se non facciamo rumore; mettete la candela sul pavimento, cos la luce non la disturber sugger lapprendista. La vecchia obbed, ma scosse la testa, come per fare intendere che la malata non sarebbe morta cos alla svelta. Poi porse una sedia allaltra vecchia che nel frattempo era arrivata, ansante e senza fiato. Soffocando unesclamazione di impazienza, la direttrice si strinse addosso lo scialle e si sedette ai piedi del letto. Lapprendista farmacista, dopo aver finito di perfezionare la punta allo stuzzicadenti, si mise davanti al fuoco e si lasci piacevolmente abbrustolire per una decina di minuti, poi, evidentemente annoiato, visto che niente di nuovo succedeva, salut la direttrice e se ne and in punta di piedi Anche le due vecchie, dopo esser rimaste sedute in silenzio per un po di tempo, si avvicinarono al fuoco tendendo le mani rugose per godere di un po di calore. Le fiamme illuminavano sinistramente quei volti avvizziti, evidenziandone la bruttezza. Poi cominciarono a bisbigliare tra loro. Anny, lei ha detto qualcosa mentre ero assente? chiese la vecchia che era andata ad avvertire la direttrice. Neanche una parola. Ha avuto dei sussulti e poi ha cominciato a torcersi le braccia, ma io lho tenuta ferma per i polsi e si subito acquietata; stato facile, perch ormai non ha pi forze. Quanto a me, per essere cos vecchia e malnutrita, sono meno debole di quanto credessi. Ha bevuto il vino caldo che le ha ordinato il dottore, Anny? Ho cercato di farglielo inghiottire, ma lei teneva la bocca chiusa e i denti cos ostinatamente serrati che non ci sono riuscita. Allora lho bevuto io e devo dire che mi ha fatto bene. Le due vecchie si guardarono cautamente intorno per assicurarsi che nessuno le udisse poi si avvicinarono ancora di pi al fuoco, ridacchiando.

Un tempo anche lei avrebbe fatto lo stesso disse la prima ridendoci allegramente sopra. Gi aggiunse laltra. Non ci avrebbe pensato su neanche un momento, era un tipo allegro. E quanti bei cadaveri ha messo sottoterra, bianchi e lisci come cera. Me ne ricordo bene perch qualche volta lho aiutata. I miei vecchi occhi li hanno visti, le mie vecchie mani li hanno toccati. Cos dicendo, la vecchia allarg le dita rinsecchite e tremanti, se le pass sul viso, poi tir fuori da una tasca una tabacchiera scolorita dal tempo e lasci cadere qualche briciola di tabacco sul palmo teso della compagna. La direttrice scelse proprio quel momento per avvicinarsi al fuoco e chiedere con malgarbo quanto tempo ancora dovesse restare l; lei ne aveva abbastanza di aspettare che la morente si riscuotesse dal torpore. Non ci vorr molto, signora rispose la seconda vecchia con unocchiata in tralice. Nessuno di noi aspetta a lungo la morte; un po di pazienza e verr abbastanza presto per tutti. Taci, tu, stupida la redargu la direttrice. Tu, Martha, dimmi, piuttosto: gi stata altre volte in queste condizioni? S, spesso rispose Martha. Ma questa lultima garant Anny, la sua compagna. Si sveglier ancora una volta, signora, e non per molto. Molto o poco replic seccamente la direttrice, quando si sveglier io non sar pi qui. E voi due non osate disturbarmi unaltra volta per niente. Non fa parte dei miei compiti assistere tutte le vecchie che muoiono nellospizio, n io ho intenzione di farlo. Bada bene, Martha, se questa storia si ripetesse, avresti a pentirtene, tu e la tua degna compagna. Stava per uscire quando le due donne, che erano tornate accanto al letto, la fermarono con un grido. La morente si era alzata a sedere sul letto e le tendeva le braccia. Chi c? grid con voce arrochita. Zitta, zitta lammon una delle due vecchie. Sdraiati, su. Non mi sdraier finch sono viva disse la donna, dibattendosi. Voglio parlarle, signora Corney, venga qui! Pi vicino! Devo parlarle allorecchio! Afferr la direttrice per un braccio, la costrinse a sedersi su una sedia accanto al letto e stava per cominciare quando vide le due vecchie chine in avanti, ansiose anche loro di ascoltare. Loro devono andarsene mormor. Subito. Le due cominciarono a lamentarsi, dicendo che la poveretta era cos fuori di s da non riconoscere pi neanche le sue migliori amiche e che non lavrebbero lasciata mai e poi mai; la direttrice, senza complimenti, le spinse fuori della stanza chiudendo la porta. Allora cambiarono atteggiamento e dal buco della serratura urlarono che la vecchia Sally aveva bevuto; cosa questa non del tutto inesatta perch, oltre a una moderata dose di oppio prescritta dal farmacista, era anche sotto lazione di un bicchierone di gin e acqua calda che le due amiche le avevano procurato seguendo i loro generosi impulsi. Chiusa la porta, la direttrice torn a fianco del letto e linferma, facendo grandi sforzi per raccogliere le ultime energie, finalmente parl. Mi ascolti bene, signora Corney. Proprio in questa stanza, in questo stesso letto, anni fa ho assistito una donna giovane e bella con i piedi feriti e contusi per il gran camminare, coperta di polvere e sangue. Dette alla luce un bambino e mor. Mi lasci pensare... non ricordo che anno fosse. Lanno non ha importanza la interruppe la direttrice. Che altro hai da dirmi di lei? Gi... che altro? mormor la vecchia, ripiombando nel sopore. Che altro ho da dire di lei? Ah, ecco! E si tir a sedere dimprovviso sul letto, il viso acceso, gli occhi fuori della testa. Io lho derubata, s proprio questo ho fatto. Non era ancora fredda... capisce... e io la derubai. Di che cosa, in nome di Dio? esclam la direttrice, alzando le braccia al cielo in un gesto di esasperazione. Dellunica cosa che avesse. Era stracciata, mezza morta di fame, ma quello lo aveva

conservato e se lo nascondeva in petto. Era doro, ne sono sicura. Oro, le dico, e avrebbe potuto salvarle la vita! Oro! ripet la direttrice, chinandosi sullinferma che era ricaduta sul cuscino. Avanti, continua, Sally. Che cosa avvenuto dopo? Chi era quella donna? Quando successo? Mi supplic di metterlo al sicuro riprese la vecchia con un lamento, ebbe fiducia in me perch cero io sola al suo fianco. E io gi in cuor mio avevo progettato di rubarglielo fin dallistante in cui glielo avevo visto appeso al collo. Forse quel bambino morto e la sua morte grava sulla mia coscienza. Sarebbe stato trattato meglio se avessero saputo tutto... Saputo che cosa, Sally? Avanti, parla. La donna sembr non aver udito n la domanda n la sollecitazione. Il bambino crebbe simile a sua madre come una goccia dacqua riprese, divagando. Ogni volta che lo vedevo, mi ricordava quel giorno. Povera figliola! Povera figliola! Era cos giovane, cos inesperta e indifesa, un agnellino... Aspetti, devo dirle unaltra cosa. Non le ho ancora detto tutto, vero? No, no rispose la direttrice, chinando la testa per afferrare le parole che uscivano sempre pi fioche dalle labbra della morente. Sbrigati, Sally, o sar troppo tardi! La donna fece un ultimo sforzo. La madre... la madre, quando si accorse che stava per morire, mi sussurr che, se il suo bambino fosse vissuto, sarebbe venuto il giorno in cui... in cui non si sarebbe vergognato del nome di sua madre. E poi? Poi giunse le mani e grid: Dio misericordioso, maschio o femmina che sia, concedigli di avere degli amici in questo mondo oscuro e abbi piet di una creatura sola e abbandonata Come si chiamava quel bambino? incalz la direttrice. Lo chiamarono Oliver articol a fatica la donna. Loro che rubai era... Che cosa, Sally? Su, parla, un ultimo sforzo. La direttrice si era chinata ansiosamente sulla vecchia per captare la risposta, ma si tir indietro istintivamente quando laltra si alz di nuovo a sedere, lenta e completamente rigida. La vide afferrare le coperte con ambedue le mani, borbottare qualcosa di incomprensibile e cadere allindietro, senza vita. Morta stecchita! disse una delle due vecchie, irrompendo nella stanza non appena la porta fu aperta. E non ha neanche detto nulla di interessante comment la direttrice, andandosene. Le due vecchie erano troppo occupate nei loro funebri doveri per fare qualche commento e furono lasciate sole a occuparsi del cadavere. Il signor Fagin e compagni

Mentre nellospizio si svolgevano questi avvenimenti, il signor Fagin se ne stava seduto nella sua tana, la stessa dalla quale Oliver era stato portato via da Nancy, immerso in meditazioni accanto a un focherello. A un tavolo dietro di lui erano seduti Furbacchione, Charley Bates e il giovane Chitling, impegnati in una partita a carte. Furbacchione giocava col morto contro Bates e Chitling ed era abilissimo nel lanciare occhiate furtive alle carte degli avversari. Poich la notte era fredda e anche per unabitudine inveterata, teneva il cappello in testa e stringeva tra i denti una pipa di gesso che deponeva solo quando, per dissetarsi, rivolgeva la sua attenzione a una brocca piena di gin e acqua calda. Anche Charley Bates poneva attenzione al procedere del gioco, ma siccome era di natura molto pi eccitabile del suo inappuntabile amico, ricorreva al gin assai pi di frequente e si lasciava andare a scherzetti e battute assolutamente in contrasto con una partita seria. Pi di una volta Furbacchione, profittando della loro consolidata amicizia, aveva rimproverato il compagno per simili scorrettezze, ma senza successo. Di volta in volta Bates, dopo esser scoppiato in una risata irriverente, pregava lamico di andare allinferno, di ficcare la testa in un sacco e cose del genere, suscitando in Chitling una profonda ammirazione per tanto e ben riposto senso dellumorismo. Per la verit, Chitling e Bates, in coppia, perdevano invariabilmente ma questa circostanza, invece di far arrabbiare Bates, sembrava procurargli un gran divertimento. Ecco qua, sono due doppie e la bella borbott Chitling estraendo da una tasca del panciotto mezza corona. Non ho mai visto uno come te, Jack, tu vinci sempre. Il suo tono sconsolato provoc un altro uragano di risa che riscosse lebreo dai suoi pensieri. Che succede? domand. Diavolo, Fagin, avresti dovuto seguire il gioco. Tommy Chitling e io giocavamo contro Furbacchione e il morto e non abbiamo vinto neanche un punto. Ecco come stanno le cose. Lebreo ghign, come se la sapesse lunga sui retroscena delle partite. Ah, s? Tenta ancora, Tom, tenta ancora. Eh no, ne ho avuto abbastanza, signor Fagin. Furbacchione ha una fortuna sfacciata, inutile battersi con lui. Mio caro ridacchi lebreo, dovresti alzarti molto presto la mattina per battere Furbacchione. La mattina? Dovrebbe mettersi le scarpe fin dalla sera prima, avere un telescopio in ciascun

occhio e un cannocchiale sulle spalle per sperare di vincere con lui aggiunse Charley con unaltra risata. Jack Dawkins il Furbacchione accolse quei complimenti con signorile distacco e propose agli altri due di giocare a chi alzava la prima figura a uno scellino a colpo, ma ricevette un netto rifiuto; allora, siccome gli si era spenta la pipa, si mise a disegnare sul tavolo una pianta della prigione di Newgate usando il gesso con cui aveva segnato i punti delle partite. E intanto fischiettava; poi si interruppe e, indicando Chitling, chiese a Fagin: Che cosa star pensando il nostro Tommy? E come potrei saperlo, bello mio? rispose lebreo, riponendo il mantice e guardandosi intorno. Forse ai soldi che ha perso o a quel grazioso posticino in campagna che ha appena lasciato. Errore! disse Furbacchione, precedendo Chitling che voleva ribattere. E tu, Charley, che ne dici? Io dico che innamorato cotto di Betty. Eh, guardate come arrossisce! Oh, gente, non buffo! Tommy Chitling innamorato! E Charley, esilarato, si butt allindietro sulla sedia con tanta violenza che perse lequilibrio e cadde a terra, ma non per questo smise di ridere; solo quando si fu calmato un poco, riprese la posizione verticale. Non far caso a lui, bello mio disse lebreo a Tommy, intanto che dava un colpetto a Charley con il mantice. Betty una bella ragazza, non mollarla, sarebbe un peccato. Io ho una cosa da dire, Fagin ribatt Chitling, avvampando, e cio che in questa faccenda nessuno ha il diritto di metter bocca. No, certo ammise lebreo. Charley chiacchiera troppo, non badargli. Betty una bella ragazza, segui i suoi consigli e sarai fortunato. Io seguo i suoi consigli disse Chitling. Se non lo avessi fatto non sarei finito dietro le sbarre. A me andata male ma andata bene a lei, Fagin, non vero? E poi, che cosa sono sei settimane? Deve pur accadere, una volta o laltra, e allora meglio in inverno quando non si ha tanta voglia di andarsene in giro, non vero, Fagin? Gi, figliolo, proprio cos. E non ti importerebbe neanche di tornarci se Beth fosse gentile con te, vero Tom? aggiunse Furbacchione, ammiccando allebreo. Io dico che non mi farebbe n caldo n freddo borbott Tom. E scommetto che nessuno oserebbe dire altrettanto, eh, Fagin? Nessuno, mio caro, nessuno. Non conosco nessun altro a parte te, capace di comportarsi cos. Avrei potuto uscirne mettendo lei nei guai, vero, Fagin? Sarebbe bastata una sola parola, eh? S, una soltanto. Ma io non lho detta quella parola, eh, Fagin? No, proprio no. Eri troppo coraggioso per farlo. Lo credo anchio. Ma allora, se sono stato tanto coraggioso, che cosa c da ridere? Lebreo, notando che Chitling si eccitava sempre pi, si affrett ad assicurare che nessuno rideva di lui e con unocchiata severa chiese conferma al principale indiziato. Il quale, invece di confermare quelle parole, non riusc a reprimere un ennesimo e ancor pi fragoroso scoppio di risa. Chitling attravers la stanza a grandi passi e gli sferr un pugno. Charley con un repentino movimento si chin per evitarlo e lo fece con tanto tempismo che il pugno colp in pieno petto lebreo, che barcoll e si addoss al muro sotto lo sguardo sconcertato del povero Chitling. Ascoltate! grid allora Furbacchione. Il campanello! Prese la candela e scese silenziosamente gi per le scale. Il campanello suon ancora, violentemente. Dopo qualche minuto Furbacchione ricomparve e sussurr qualcosa allorecchio di Fagin che sussult, chiedendo: Come! solo?

Furbacchione fece un cenno di assenso e, riparando con la mano la fiamma oscillante della candela, lanci unocchiata a Charley, un silenzioso consiglio a non mostrarsi troppo allegro in quel momento. Lebreo stava riflettendo; si mordeva le dita giallastre e aveva unespressione tirata, come se temesse qualcosa e avesse paura di apprendere il peggio. Alla fine alz la testa. Dov? chiese. Furbacchione indic il piano superiore e fece un gesto. S disse lebreo, come rispondendo alla sua inespressa domanda, portalo qui. Smettila di ridere, Charley, e tu, Tom, fatti da parte. I due obbedirono in silenzio. E continuarono a tacere, rintanati in un angolo, quando Furbacchione scese seguito da un uomo malvestito che, dopo unocchiata alla stanza, si tolse la sciarpa che gli copriva il viso. Era Toby Crackit, sporco, irsuto, stravolto. Come va, Fagin? disse, con un cenno di saluto allebreo. Non guardarmi in quel modo, lo so che sono malridotto. Vorresti parlare subito di affari, eh? Ma io se prima non mi bagno il becco e non mi riempio un po lo stomaco, non ce la faccio. Tira fuori qualcosa e lascia che mi rifocilli in santa pace per la prima volta in tre giorni. Lebreo ordin a Furbacchione di mettere in tavola tutto quello che cera di commestibile, poi si sedette di fronte allo scassinatore, in attesa. A giudicare dalle apparenze, Toby non aveva nessuna fretta di dare inizio alla conversazione. Per un po di tempo lebreo si accontent di osservarlo pazientemente nella speranza di ricavare dalla sua espressione qualche anticipo sulle notizie che aspettava, ma invano. Toby sembrava esausto, ma il suo viso aveva laria di sempre, non lasciava trasparire niente. Allora Fagin cominci a fremere dimpazienza, a spiare ogni boccone che laltro portava alla bocca, senza riuscire a frenare la sua eccitazione. Toby non se ne dette per inteso e continu a mangiare finch non si sent sazio. Finalmente ordin a Furbacchione di uscire, chiuse la porta, si vers un bicchiere di gin e acqua calda e cominci a parlare. Prima di tutto, Fagin... S, s, dimmi lo incalz lebreo. Toby si interruppe per bere un sorso, fece degli apprezzamenti sullottima qualit del gin, poi, appoggiando i piedi allorlo del camino in modo da avere le scarpe allaltezza degli occhi, riprese: Prima di tutto, Fagin, dov Bill? Come? url lebreo. Ehi, non vorrai dirmi che... balbett Toby, impallidendo. Che cosa non dovrei dirti? url lebreo, pestando i piedi in un parossismo dira. Dove sono? Dove sono Sikes e il ragazzo? Da che parte si nascondono, perch non sono qui? Il colpo fallito mormor Toby. Lo so replic lebreo, tirando fuori dalla tasca un giornale e agitandolo nellaria. E poi? Hanno sparato ferendo il ragazzo. Abbiamo tagliato per i campi sul retro, scappando a gambe levate, saltando cespugli e fossati. Ci tallonavano, tutto il paese si era svegliato, ci hanno sguinzagliato dietro i cani. E il ragazzo? boccheggi lebreo. Bill lo aveva preso sulle spalle e correva come il vento. Poi ci siamo fermati perch lui da solo non ce la faceva pi: era freddo come il marmo e la testa gli ciondolava. Quelli stavano per raggiungerci, ciascuno doveva pensare alla sua salvezza personale. Ci siamo separati, lasciando il ragazzo in un fosso. Vivo o morto, tutto quello che so di lui. Lebreo non si ferm ad ascoltare altro. Imprec e, con le mani nei capelli, si precipit fuori della stanza.

Un misterioso personaggio

Prima di essersi un po rimesso dalleffetto causato dalle notizie di Toby, il vecchio era giunto allangolo della strada. Camminava di passo svelto e senza guardarsi intorno tanto che, senza il grido di avvertimento di un passante, sarebbe finito sotto una carrozza. Percorse un bel tratto di strada e rallent solo quando giunse in un vicolo stretto e oscuro dove si aprivano una quantit di bottegucce con le vetrine traboccanti di fazzoletti di seta di seconda mano acquistati dai ladruncoli. Per corto che fosse, quel vicolo malfamato offriva un po di tutto: un caff, una taverna, una friggitoria, botteghe di abiti usati, un ciabattino, uno straccivendolo. Quasi tutte le merci in vendita provenivano da furti e nei bui retrobottega era tutto un contrattare, un discutere, un litigare. Lebreo era ben conosciuto dagli abitanti del vicolo; alcuni di loro che oziavano sulle soglie o erano intenti a contrattare, lo salutarono familiarmente. Lui rispose, ma tir di lungo finch non fu giunto in fondo alla strada. L si ferm, proprio accanto a un bottegaio che fumava la pipa davanti al suo negozio, incastrato in una poltroncina da bambini. Come va Lively? disse. Oh, signor Fagin, vederla sempre una gioia. I dintorni si stavano facendo un po troppo caldi, Lively riprese lebreo inarcando le sopracciglia con aria significativa. Gi, lho sentito dire, ma presto torner a fare fresco. Fagin annu, poi chiese: C qualcuno, laggi, stasera?

Agli Zoppi, intende dire? S. Mi lasci riflettere un momento. S, trover certo qualcuno, ma non il suo amico, credo. E non ci sar neanche Sikes, immagino disse lebreo con aria seccata. Penso proprio di no concord lometto scuotendo la testa con unespressione di complicit. Ha qualcosa per me, signor Fagin? No, niente rispose lebreo, allontanandosi. Va agli Zoppi, signor Fagin? gli grid dietro lometto. Mi aspetti, vengo a bere un goccio con lei. Ma lebreo, continuando a camminare, gli fece un cenno come per dire che preferiva andare da solo. Laltro tent di alzarsi dalla poltroncina ma vi era incastrato cos bene che gli occorse un po di tempo per liberarsi e intanto lebreo era scomparso, cos si rassegn a restare a bocca asciutta e dopo aver scambiato unocchiata di disapprovazione con la donna della bottega vicina, riprese a tirar boccate dalla sua pipa. I Tre Zoppi o, come pi familiarmente veniva chiamata, Gli Zoppi, era la taverna abitualmente frequentata da Sikes. Fagin, dopo un frettoloso saluto alluomo del banco, sal al piano superiore, apr una porta, si introdusse cauto in una stanza e si guard intorno con ansia. Due lampade a gas illuminavano lambiente; le imposte erano chiuse e le tende di un pesante tessuto rossiccio, accuratamente tirate, impedivano che la luce filtrasse allesterno. Il soffitto era dipinto di nero per neutralizzare la fuliggine delle lampade e laria era cos satura di fumo di tabacco che non si riusciva a distinguere granch. Poi una parte del fumo usc attraverso la porta lasciata aperta dallebreo e apparvero sagome confuse di persone riunite attorno a una lunga tavola allestremit della quale, in qualit di presidente, sedeva un uomo con un martello in mano e un gran naso violaceo. In un angolo un tizio con la faccia bendata a causa del mal di denti strimpellava un pianoforte scordato. Nel momento in cui Fagin entr, qualcuno, gridando, impose il silenzio, un giovanotto si fece avanti e cant una breve ballata accompagnato dalluomo bendato che ora pestava sui tasti con energia. Finita lesibizione tra calorosi applausi, ci fu un brindisi generale. La compagnia riunita intorno alla tavola era quanto mai eterogenea e pittoresca. Il presidente, che era poi il padrone della taverna, era un uomo tozzo e tarchiato che, pur partecipando allallegria generale, non perdeva un particolare di quello che accadeva nella stanza; accanto a lui, i cantanti che si erano gi esibiti e che si rinfrescavano lugola con grandi bicchieri di acquavite costituivano un campionario notevole; sulle loro facce si leggevano tutti i vizi del mondo, crudelt, avidit, dissennatezza. Cerano anche delle donne, alcune abbastanza giovani, altre gi in et avanzata, altre giovanissime, tutte rese simili dal marchio del vizio. Fagin, per niente impressionato dallo spettacolo, osserv attentamente quella marea di volti velati dal fumo, arrossati dallubriachezza, ma senza trovare la persona che cercava. Alla fine riusc ad attirare lattenzione del presidente di quella sgangherata assemblea, gli fece un cenno furtivo e lasci la stanza silenziosamente comera entrato. Luomo lo segu subito. Che cosa posso fare per te, Fagin? Vuoi unirti a noi? Gli amici ne sarebbero lieti. Lebreo scosse la testa e chiese in un sussurro: Lui qui? No, non c. E di Barney nessuna notizia? Nessuna. Non si muover finch le acque non torneranno tranquille. Se si muovesse farebbe precipitare la situazione perch di sicuro sono sulle sue tracce. Ma non c niente da temere per lui, altrimenti avrei saputo qualcosa; sa come cavarsela, non preoccuparti. E lui sar qui, stasera? chiese lebreo, sottolineando quel lui.

Vuoi dire Monks? chiese, esitando, il padrone della taverna. Abbassa la voce! S, Monks. Certo rispose luomo, consultando un orologio doro che aveva preso dal taschino del panciotto. Lo aspetto gi da un po. Se rimani ancora una decina di minuti... No, no lo interruppe lebreo come se, per quanto desideroso di vedere il personaggio in questione, si sentisse tuttavia sollevato dalla sua assenza. Digli che sono venuto e che lo aspetto da me stanotte, anzi, domattina, meglio. Riferir, Fagin. Niente altro? No, per ora rispose lebreo, cominciando a scendere le scale. Un momento sussurr il padrone della taverna sporgendosi dalla ringhiera. C qui Phil Barker ubriaco fradicio, tanto che anche un bambino riuscirebbe a imbrogliarlo. Non sarebbe unoccasione per... Lebreo alz la testa e fece un gesto di diniego. Non ancora giunta lora di sbarazzarci di Phil, prima deve fare altre cose per noi. E ora torna pure ai tuoi amici e cercate di stare allegri... finch potete, ah, ah! Il taverniere fece eco alla risata dellebreo e torn ai suoi ospiti. Non appena rimasto solo, lebreo perse subito la simulata allegria e torn cupo e pensoso. Dopo aver riflettuto per qualche istante, chiam una carrozza da nolo e si fece condurre verso Bethnal Green. Scese a una certa distanza dalla casa di Sikes e fece il resto del percorso a piedi. Ora borbott, mentre bussava alla porta, se qui c sotto qualche imbroglio, riuscir a strapparti tutto quello che sai, ragazza mia, nonostante la tua ben nota furbizia. La donna che venne ad aprire disse che la ragazza era nella sua stanza. Fagin sal cauto fino al piano superiore ed entr senza bussare. Nancy era sola; teneva la testa abbandonata sul tavolo e i capelli le spiovevano sulle spalle, sciolti. ubriaca pens o forse in preda a una crisi di disperazione. Chiuse la porta e a quel rumore la ragazza si riscosse. Alz la testa e chiese: Ci sono notizie? Ascolt il racconto della storia di Toby senza mai distogliere lo sguardo dalla faccia dellebreo e quando fu finita abbandon di nuovo la testa sul tavolo senza pronunciare parola. Allontan solo la candela e strisci un paio di volte i piedi sul pavimento. Lebreo approfitt di quella pausa di silenzio per osservare attentamente la stanza e assicurarsi che non ci fossero indizi di un ritorno clandestino di Sikes. Soddisfatto dellispezione, tossicchi e cerc di riprendere la conversazione, ma la ragazza sembrava trasformata in pietra. Alla fine fece un ultimo tentativo chiedendo, in tono mellifluo: Dove credi che sia, adesso, il caro Bill? Non lo so. E quella risposta appena intelligibile fu soffocata da un singhiozzo. E il ragazzo? riprese lebreo aguzzando lo sguardo per vederla bene in faccia. Povera creatura abbandonata in un fosso, non un pensiero terribile, Nancy? La ragazza alz la testa. Il ragazzo sta meglio dov piuttosto che qui tra noi e se questo non dovesse nuocere a Bill, spero che sia morto e che le sue piccole ossa marciscano in pace in quel fossato. Eh? grid lebreo, sbalordito. S, lo spero davvero ribad la ragazza. Sar sollevata non vedendolo pi e sapendo che tutto finito. Non potrei sopportare di averlo ancora accanto. Solo a guardarlo mi farebbe rivoltare contro me stessa e contro tutti voi. Tu sei ubriaca disse lebreo in tono sprezzante. Ubriaca? ripet Nancy con infinita amarezza. E se fosse? A voi fa sempre piacere vedermi ubriaca, salvo in questo momento... il mio umore non vi piace per niente, vero?

No replic lebreo, beffardo. Non mi piace affatto. E allora perch non lo cambiate? disse la ragazza con una risata. Oh, s, lo cambier! proruppe lebreo, esasperato dallostinazione della ragazza e da tutte le contrariet sopportate in quella serata. Ascoltami bene tu, stupida: con quattro parole potrei strangolare Sikes proprio come se in questo momento gli stringessi la gola tra le mani. Se ritorna senza il ragazzo, se riesce a cavarsela e non me lo riporta, vivo o morto, ammazzalo tu stessa se vuoi salvarlo dalla forca, ammazzalo subito, non appena metter piede in questa stanza. Che cosa significa tutto questo? grid Nancy. Che cosa significa? proruppe lebreo folle di rabbia. Quel ragazzo vale per me centinaia e centinaia di sterline e io dovrei rinunciare a una fortuna di quel genere per colpa di una combriccola di ubriachi di cui posso sbarazzarmi quando ne ho voglia? E come se non bastasse dovrei legarmi a un figlio del demonio che desidera il potere e che pu... A corto di fiato, il vecchio indugi a cercare la parola giusta e immediatamente cambi atteggiamento, frenando la sua rabbia. Un istante prima agitava i pugni in aria, il viso livido, gli occhi fuori delle orbite. Ora, abbandonato su una sedia, tremava al pensiero di aver svelato un certo scottante segreto. Dopo una breve pausa di silenzio azzard unocchiata in direzione di Nancy e si sent rassicurato vedendola nello stesso atteggiamento atono che aveva al suo arrivo. Cara Nancy disse con il solito tono di voce untuoso, mi hai sentito? Lasciatemi in pace rispose la ragazza alzando appena la testa. Se Bill questa volta non ce lha fatta, andr meglio la prossima. Ha portato a termine tanti buoni lavori e ce ne saranno altri quando potr; ma quando non pu, non pu, inutile star qui a discutere. E per quel che riguarda il ragazzo? riprese lebreo, strofinandosi nervosamente le mani. Il ragazzo deve prendersi la sua parte di rischi come gli altri, Fagin. Io, io ripeto, spero solo che sia morto, lontano dalla via del male, lontano da tutto e da tutti... purch naturalmente non sia Bill a farne le spese. Se Toby riuscito a mettersi in salvo, ci sar riuscito anche lui perch Bill vale almeno due Toby. E riguardo a quello che ti ho detto qualche minuto fa, bella mia? insist lebreo, fissandola con intenzione. Se si tratta di qualcosa che volete farmi fare, dovrete ripetermelo... ma forse meglio aspettare fino a domani, in questo momento non mi sento per niente lucida. Fagin fece altre domande a Nancy allo scopo di accertarsi che la ragazza non avesse davvero compreso il senso delle sue imprudenti allusioni, e fin per tranquillizzarsi del tutto alle sue risposte: Nancy non fingeva, era ubriaca davvero. Il suo aspetto era disordinato, lintenso odore di acquavite che impregnava la stanza, il modo confuso di parlare lo confermavano in pieno. Ora stava singhiozzando e tra i singhiozzi mormorava parole senza senso sullincrollabilit della speranza, sui vantaggi della vita matrimoniale con un degno compagno... Eh, s, era proprio fuori di s. Rasserenato per non essersi tradito, convinto che davvero Sikes non era tornato, Fagin lasci la ragazza piangente e prese la strada di casa. Era luna di notte, il cielo era coperto e il vento pungente. Lebreo camminava di buon passo; il vento che turbinava per le strade aveva spazzato via non solo polvere e fango ma anche i passanti e non cera anima viva in giro, pronta a sfidare le raffiche sempre pi violente. Piegato in due per offrire meno resistenza possibile, lebreo aveva gi raggiunto langolo della sua strada e si stava frugando nelle tasche alla ricerca della chiave del portone quando una figura indistinta sbuc dal buio di un cortile e, attraversata la strada, lo raggiunse silenziosamente alle spalle, sussurrandogli in un orecchio: Ehi, Fagin! Il vecchio si volse di scatto. Ah! disse. Sei tu . Gi lo interruppe lo sconosciuto. Ti aspetto da quasi due ore; doveri andato?

Mi sono occupato dei tuoi affari rispose lebreo, rallentando il passo e guardando luomo con inquietudine. Non ho fatto altro per tutta la notte. Oh, benissimo. E che c di nuovo? Niente di buono. E neanche di cattivo, spero disse lo sconosciuto, fermandosi di botto, con unocchiata inquieta al compagno. Lebreo scosse la testa e stava per rispondere, ma laltro lo prevenne. Entriamo in casa tua, prima; a forza di aspettare, il sangue mi si gelato nelle vene, il vento mi penetrato fino alle ossa. Fagin non sembrava per niente entusiasta di introdurre un visitatore in casa sua a quellora. Borbott qualcosa a proposito di caminetti spenti e penuria di alcool, ma laltro insist con un tono cos perentorio da togliergli ogni velleit e cos cedette. Apr la porta e disse: Richiudila senza far rumore, mentre io vado a cercare una candela. Qui buio come una tomba disse luomo mentre saliva qualche gradino a tentoni. Sbrigati con quel dannato lume. Chiudi la porta disse Fagin, dal fondo del corridoio. Non aveva neanche finito di parlare che la porta sbatt rumorosamente. Non sono stato io esclam luomo, facendo ancora qualche passo nel buio. Sar stata una raffica di vento o si chiusa da sola. Allora, questa candela? Finir per rompermi la testa in questa dannata tana. Fagin scese cautamente le scale che portavano in cucina e ne riemerse poco dopo con una candela accesa e con la notizia che Toby Crackit si era addormentato nella stanza sul retro, mentre Furbacchione e Charley erano in quella davanti. Disse alluomo di seguirlo e si avvi al piano superiore. Possiamo dirci qui quello che c da dire mormor aprendo una porta, ma siccome ci sono dei buchi nelle imposte e siccome i vicini non vedono mai luci qui da noi, lasceremo la candela sulle scale. Con queste parole lebreo si chin e depose la candela sullultimo scalino proprio davanti alla porta, poi entr nella stanza priva di mobili, a parte una poltrona rotta e un vecchio divano senza rivestimento. L si sedette lo sconosciuto, che appariva stanchissimo. Lebreo trascin la poltrona e si sedette di fronte a lui; non era del tutto buio perch la porta era rimasta socchiusa e la candela sugli scalini gettava un debole chiarore sul muro di fronte. I due parlarono per circa un quarto dora, sottovoce. Lebreo sembrava sulla difensiva e dava spiegazioni allaltro che chiamava Monks, il quale a sua volta ribatteva in tono irritato. Dun tratto Monks alz la voce. Ti ripeto che c stato un errore nei piani. Perch non lo hai tenuto qui con gli altri per farne un piccolo tagliaborse qualsiasi? Oh, sentitelo! borbott lebreo con una scrollata di spalle. Intendi dire che non avresti potuto farlo se lo avessi voluto? chiese Monks con durezza. Ci sei riuscito con centinaia di altri ragazzi e se avessi avuto ancora un po di pazienza, magari un anno o due, saresti riuscito a farlo condannare o espellere a vita dallInghilterra. E a chi sarebbe servito tutto questo? chiese lebreo umilmente. A me disse Monks. Ma non a me. Avrei potuto averne bisogno per me. Quando ci sono due parti in gioco giusto badare allinteresse di entrambe, no? E allora, Fagin? Ho constatato che non sarebbe stato facile metterlo in affari. Non era come gli altri ragazzi nelle stesse sue condizioni.

Questo lo sapevo, maledizione borbott luomo altrimenti sarebbe diventato un ladro gi da tempo. Io non avevo sufficiente influenza su di lui per plasmarlo come volevo riprese lebreo fissando in faccia Monks. Non era tagliato per il mestiere, non avevo in mano nessun elemento per spaventarlo e senza la paura non si combina niente. Che cosa potevo fare? Mandarlo fuori con Furbacchione e Charley? Ne avevo gi avuto abbastanza la prima volta, quando ha messo in pericolo tutti quanti. Io non ho niente a che fare con quella storia osserv Monks. No, no, certo replic con forza lebreo. E ora non mi dispiace affatto perch, se non fosse successo quel che successo, non avresti visto il ragazzo e non avresti scoperto che era proprio la persona che cercavi. Bene, io sono riuscito a riportarlo indietro tramite la ragazza, ma adesso lei si messa in testa di proteggerlo. Devi strangolarla, allora! grid Monks, infuriato. Per ora non possiamo permettercelo rispose lebreo con un ghigno. Inoltre non trattiamo questo genere di affari, altrimenti un giorno o laltro lo avrei fatto volentieri. Io so bene che tipo di ragazze sono quelle, Monks. Non appena il moccioso comincer a indurirsi, lei perder ogni interesse. Tu volevi farne un ladro. Se ancora vivo ci riuscir e se... bada, dico se morto... Non colpa mia se morto! lo interruppe Monks con una smorfia di terrore sul viso, stringendo il braccio dellebreo con mani tremanti. Ricordalo, Fagin! Io sono del tutto estraneo. Te lho detto fin dal principio che non volevo spargimenti di sangue. Prima o poi si viene scoperti e poi ci sono i rimorsi a divorare lanima. Se lo hanno ammazzato io non ho nessuna colpa, nessuna! Monks si interruppe, tese lorecchio. Accidenti a questo posto infernale! Chi c l? Che dici? esclam lebreo, afferrando il compagno che, spaventato, era balzato in piedi. L rispose Monks con gli occhi sbarrati fissi sulla parete opposta. Ho visto lombra di una donna con mantello e berretto stagliarsi per un istante contro i pannelli di legno. Lebreo moll la stretta e ambedue si precipitarono fuori della stanza. La candela, consumata dalla corrente daria, era l dove lavevano lasciata e illuminava debolmente il pianerottolo e le loro facce pallide. Oltre si stendeva il buio compatto. Ascoltarono a lungo, tesi, ma un profondo silenzio regnava in tutta la casa. Lebreo raccolse la candela da terra e, rivolto al compagno, disse: stata la tua immaginazione. Eppure giurerei di averla vista replic Monks, tremando. Si stava chinando in avanti e quando ho lanciato quel grido scomparsa. Lebreo dette alluomo unocchiata di disprezzo e cominci a salire le scale invitandolo a seguirlo. Esplorarono tutte le stanze: erano fredde, prive di mobili e vuote di qualsiasi presenza umana. Scesero nel corridoio dabbasso e da l passarono nelle cantine. Una muffa verdognola copriva le pareti, strisce argentee testimoniavano il passaggio di numerose lumache e scintillavano al lume della candela. Ovunque regnava un silenzio di morte. E ora che ne pensi? chiese lebreo quando furono tornati nel corridoio. Oltre a noi non c anima viva in questa casa, salvo Toby e i ragazzi, e quelli sono al sicuro. Vedi questa chiave? Quando sono sceso la prima volta lho usata per chiuderli dentro e impedire cos che ci disturbassero durante il colloquio. Tutte quelle prove sembrarono convincere Monks. Man mano che procedevano nellesplorazione le sue proteste si erano fatte meno vibrate e alla fine scoppi a ridere ammettendo che forse aveva avuto le traveggole, che la donna misteriosa era solo frutto della sua fantasia eccitata. Per non volle riprendere la conversazione. Si era fatto tardi, disse, luna passata, doveva andarsene. E se ne

and. Una proposta allettante

Il signor Bumble aveva contato di nuovo i cucchiaini dargento, soppesato di nuovo le molle da zucchero e ispezionato pi a fondo la lattiera; aveva stabilito al centesimo il valore dei mobili e controllato addirittura limbottitura di sedie e poltrone, e la signora Corney non era ancora tornata. Ripet daccapo loperazione e poi, visto che un profondo silenzio continuava a regnare ovunque, pens che non ci sarebbe stato niente di male a concedersi unocchiatina ai cassetti e allarmadio della suddetta signora. Prima guard dal buco della serratura per accertarsi che non ci fosse nessuno in giro poi, iniziando dal basso, cominci a ispezionare coscienziosamente i cassetti il cui contenuto, consistente in indumenti di buona qualit e fattura conservati tra due strati di vecchi giornali e profumati alla lavanda, sembr soddisfarlo molto. Nel cassetto di destra, chiuso a chiave (ma niente paura, la chiave era nella serratura) cera un cofanetto. Il signor Bumble lo scosse e il rumore metallico che ne usc, come di monete che cozzavano luna contro laltra, fece fiorire un sorrisetto sul suo viso. Poi torn con passo fermo al caminetto e disse, con aria grave e decisa: S, lo far. Dopo questa sibillina affermazione scosse la testa con aria faceta e si immerse nella contemplazione delle proprie gambe. Le stava ancora fissando, sempre pi compiaciuto, quando la signora Corney irruppe nella

stanza, si lasci cadere ansando su una sedia, si copr gli occhi con una mano, port laltra allaltezza del cuore e gemette. Bumble corse al suo fianco, si chin su di lei. Signora Corney, che successo? La prego, mi risponda! Io sono su... sui.. Era cos preoccupato che invece di dire, come aveva intenzione, sui carboni ardenti, balbett: Sono sui cocci di bottiglia! Oh, signor Bumble sospir la signora. Ho ricevuto una scossa terribile! Una scossa? E chi mai ha osato... oh, lo so! Sono stati quegli svergognati dei ricoverati proclam il signor Bumble, riacquistando il suo atteggiamento solenne. terribile il solo pensarci rabbrivid la direttrice. E lei non ci pensi consigli il sagrestano. Non posso farne a meno piagnucol la signora. Allora prenda qualcosa. Un po di vino magari, eh? Oh, no, per niente al mondo! Assolutamente non potrei. L, sullultimo scaffale nellangolo a destra... La signora Cornev indic distrattamente la credenza e rabbrivid di nuovo. Il signor Bumble si precipit alla credenza, prese una bottiglia verde dallo scaffale nellangolo a destra, riemp del suo contenuto una tazza da t e la avvicin alle labbra della direttrice che dopo aver bevuto due o tre robusti sorsi si abbandon sulla spalliera della sedia mormorando: Ora mi sento meglio. Il signor Bumble alz gli occhi al cielo in segno di devoto ringraziamento, torn a riabbassarli sulla tazza che sollev poi fino al naso. Menta piperita disse la signora Corney in un sussurro, rivolgendo al sagrestano con un sorriso appena accennato. La provi, ne rimasta ancora un po. Il signor Bumble obbed con aria dubbiosa. Si lecc le labbra, bevve un altro sorso e depose la tazza vuota. Fa molto bene disse la signora Corney. Ha proprio ragione, signora ammise il signor Bumble. Poi avvicin la sedia a quella della direttrice e con molto garbo le chiese che cosa lavesse tanto sconvolta. Oh, niente di speciale. Sono solo una persona debole, eccitabile! Debole proprio no replic il signor Bumble, avvicinando la sedia ancora un poco. Lei non lo , signora. Siamo tutti creature deboli disse la signora Corney enunciando dignitosamente un principio universale. S, vero conferm il sagrestano. Per qualche minuto i due tacquero. Poi il signor Bumble tolse il braccio sinistro dallo schienale della sedia della signora Corney e cominci a giocherellare con i lacci del suo grembiule. Siamo tutti deboli ripet. La signora Corney sospir. Non sospiri cos, signora Corney disse il signor Bumble. Non posso farne a meno. E la degna signora sospir di nuovo. Questa stanza molto confortevole disse il signor Bumble guardandosi intorno. Con laggiunta di unaltra formerebbe un appartamentino vero e proprio. Due stanze sarebbero troppe per una persona sola, signor Bumble. Ma non per due, mia cara. Il signor Bumble chin la testa per guardare dritto in viso la signora Corney, la quale abbass il suo con verginale riservatezza, liber la mano che laltro aveva imprigionato nelle sue, prese il

fazzoletto, ma poi ci ripens e gliela abbandon di nuovo. Il Consiglio le fornisce gratuitamente il carbone, vero, signora Corney? chiese il sagrestano, stringendole teneramente la mano. Lei ricambi la stretta e sussurr: S. E anche le candele. Carbone, candele e affitto gratuito. Oh, signora Corney, che angelo lei! La signora in questione non seppe resistere alla piena di tanto affetto e si abbandon tra le braccia del signor Bumble che, al colmo dellagitazione, le impresse un bacio sul casto naso. Poi, travolto dallestasi, disse: Mia affascinante amica, lo sa che oggi il signor Slout peggiorato? S, lo so rispose la direttrice, arrossendo. Il dottore dice che non ha pi di una settimana di vita. il direttore dellospizio e alla sua morte dovr essere nominato un successore. Oh, mia cara, quante prospettive si aprono! Quale opportunit di riunire due cuori e due direttori di ospizio! La signora Corney si lasci sfuggire un singhiozzo. Mi dica la parola che aspetto riprese il signor Bumble facendosi ancor pi vicino. Ununica, piccola parola, mia cara. S...s... s! sussurr lei. E ora unaltra... unaltra parolina... importante, importantissima per me: quando uniremo i nostri destini? La signora Corney per due volte cerc di parlare e per due volte non ci riusc. Alla fine, radunando tutto il suo coraggio, gett le braccia al collo del signor Bumble ed esal: Quando lei vorr, mio irresistibile amico! La reciproca promessa venne solennizzata con unaltra tazza di menta piperita, resa necessaria dallagitazione gioiosa della futura sposa, la quale, quando ebbe riacquistato un po della sua calma, comunic al signor Bumble la morte della vecchia. Bene disse il sagrestano, sorseggiando quel che restava della menta. Sulla via del ritorno passer da Sowerberry e gli dir di venire qui, domattina. stata quella morte a sconvolgerla tanto, mia cara? Be, non c stato un motivo particolare fu la risposta piuttosto evasiva. Ma qualcosa deve pur essere accaduto insist il signor Bumble. Non vuole confidarsi con me? Non in questo momento. In seguito, quando saremo sposati. Quando saremo sposati? sobbalz il signor Bumble. Cielo, non si tratter di qualche impudente ricoverato maschio che... No, no, amore mio lo interruppe subito la signora. Se il motivo di tanto turbamento fosse questo, se uno di quegli sciagurati avesse osato alzare lo sguardo sul suo volto adorabile, io... Nessuno avrebbe mai osato farlo assicur la signora, arrossendo. Buon per loro replic il signor Bumble agitando il pugno. Chiunque, appartenente o no alla parrocchia, facesse una cosa simile, non si azzarderebbe pi una seconda volta. E il signor Bumble offriva davvero uno spettacolo bellicoso, con i pugni serrati, gli occhi rivolti al cielo, il viso distorto dalla collera; la signora Corney fu profondamente commossa da tanta dedizione e comment che il suo futuro sposo era proprio una persona squisita. La persona squisita infil il pastrano rialzando bene il bavero, si calc il tricorno in testa e dopo aver abbracciato a lungo la donna dei suoi sogni, affront di nuovo il vento freddo della sera; si ferm allospizio solo per pochi minuti e nel reparto maschile, per strapazzare a dovere i ricoverati e dimostrare a se stesso e agli altri che sarebbe stato pi che degno di assumere la carica di direttore.

Rassicurato sulla sua grinta, lasci ledificio fantasticando piacevolmente sulla sua futura promozione e si rec nella bottega dellimprenditore di pompe funebri. Il signore e la signora Sowerberry stavano cenando, e No Claypole, nonostante lora tarda, non aveva ancora chiuso la bottega, preferendo rifocillarsi prima di compiere quellultima fatica. Il signor Bumble picchi pi volte sul banco con il bastone ma nessuno comparve, allora, vedendo brillare una luce dietro i vetri della stanza del retrobottega, dette una sbirciatina allinterno. Quello che vide lo lasci a dir poco di sasso. Sulla tavola apparecchiata facevano mostra di s pane, burro, un boccale di birra e una bottiglia di vino. A capotavola il signor No, semisdraiato con indolenza su una poltrona, le gambe accavallate su un bracciolo, si dondolava con aria soddisfatta stringendo in una mano un coltello e nellaltra una grande fetta di pane e burro. Charlotte, accanto a lui, lo imboccava amorevole, porgendogli delle ostriche che toglieva da un barilotto. La tonalit rosso vivo del naso del giovanotto e una specie di contrazione nervosa dellocchio destro denotavano uno stato di discreta ubriachezza. Guarda com grossa e grassa questa, No caro! stava dicendo Charlotte, tutta vezzi e moine. Avanti, buttala gi. Il signor Claypole obbed con piacere, poi farfugli: Che cosa deliziosa sono le ostriche! Peccato che a mangiarne troppe si finisca per sentirsi male. Un gran peccato davvero, mio caro. Eh, s. A te piacciono le ostriche, Charlotte? Mica tanto. Preferisco vederle mangiare a te piuttosto che mangiarle io. Quellaffermazione colp No. Sai che strano tutto questo? Avanti lo sollecit la ragazza. Prendine unaltra. Questa, guarda, uno splendore. Eh, no, basta, non ce la faccio pi, mi dispiace. Piuttosto avvicinati, Charlotte, voglio darti un bacio. A quel punto il signor Bumble irruppe nella stanza. Che cosa hai detto? url. Ripetilo, se ne hai il coraggio! Charlotte lanci uno strillo acuto e si nascose il viso nel grembiule. No Claypole rimase come paralizzato, non riusc neanche a tirar gi le gambe dal bracciolo e fiss il sagrestano con aria terrorizzata. Ripetilo, vile spudorato! riprese il signor Bumble. Come puoi fare proposte simili? E tu, svergognata, come osi incoraggiarlo? Baci. incredibile! E la voce del signor Bumble vibrava di sacro sdegno. Io non volevo farlo disse No, tremando. lei che vuole sempre baciarmi. Oh, No! gemette Charlotte, in tono di rimprovero. Sei tu, s, proprio tu! esplose No. Dico la verit, signor Bumble. Non fa che accarezzarmi sotto il mento, sdilinquirsi in mille moine... Basta, silenzio! impose severamente il sagrestano. Tu, Charlotte, scendi dabbasso, e tu, No, chiudi la bottega. Se dici unaltra parola prima che arrivi il tuo padrone, mal te ne incoglier. E quando sar arrivato, digli da parte mia di mandare una cassa per una vecchia, domattina subito dopo colazione. Hai capito bene? Poi il signor Bumble alz le braccia al cielo, profondamente scandalizzato. Baciare... baciare! La perversit e la corruzione in questa parrocchia raggiungono punte inimmaginabili. Se le autorit non prendono provvedimenti, questo paese andr in rovina, la moralit della popolazione scomparir per sempre. Poi, con aria cupa e meditabonda, il sagrestano lasci la bottega. Si torna un passo indietro

Che i lupi vi azzannino alla gola! imprec Sikes digrignando i denti. Se fossi l, urlereste pi forte! E continuando a imprecare con disperata ferocia, appoggi il corpo del ragazzo ferito sulle ginocchia e si gir per guardare i suoi inseguitori. La nebbia e loscurit permettevano di vedere ben poco, ma le grida stridule degli uomini echeggiavano nellaria e i latrati dei cani dei dintorni, svegliati dai rintocchi della campana a stormo, risuonavano da ogni parte. Fermati, codardo! url Sikes, rivolto a Toby Crackit che per merito delle sue lunghe gambe era gi lontano. Fermati! A quellordine ripetuto con veemenza Toby si immobilizz; non era per niente sicuro di trovarsi fuori tiro della pistola e il compare non sembrava per niente in vena di scherzi. Dammi una mano a portare il ragazzo! grid Sikes facendogli cenni disperati. Torna indietro! Toby fece qualche passo ma, mentre si avvicinava lentamente, si arrischi a esprimere, ansando, la sua gi manifesta riluttanza. Sbrigati lo sollecit Sikes, deponendo Oliver in un fossato e tirando fuori di tasca la pistola E non cercare di fare il furbo. Intanto i rumori si erano avvicinati. Con unocchiata rapidissima, Sikes si rese conto che gli inseguitori stavano gi scavalcando lo steccato del campo in cui si trovavano e che i cani li

precedevano di qualche passo. finita, Bill! url Toby. Molla il ragazzo e scappa. E con questo consiglio volse le spalle e se la dette a gambe: preferiva il rischio di essere colpito dalla pistola del complice alla certezza di venire catturato. Sikes strinse i denti, dette unocchiata attorno, gett sul corpo immoto di Oliver il suo mantello, poi costeggi correndo la siepe per distrarre lattenzione degli inseguitori dal fossato, ne scavalc unaltra e scomparve. Ehi, ehi, qui! grid dietro di lui una voce vacillante. Pincher, Nettuno, ehi, qui! I cani, che come i loro padroni non sembravano per niente entusiasti dellimpresa in cui erano impegnati, accorsero subito al richiamo. Tre uomini, che gi si erano inoltrati nel campo, si fermarono per prendere una decisione. Il mio consiglio, o meglio, il mio ordine disse il pi grasso dei tre di tornare subito indietro. Tutto quello che il signor Giles dice ben detto afferm un ometto magro, di bassa statura e dallaria piuttosto frastornata. Sono anchio dello stesso parere conferm il terzo, quello che aveva richiamato i cani. Il signor Giles sa come comportarsi in ogni occasione. Sicuro riprese il mingherlino. Qualunque cosa il signor Giles decida, non sta a noi contraddirlo. No di certo! Io, grazie al cielo, so stare al mio posto. E, a quel che sembrava, il suo non doveva essere un posto invidiabile, visto che, parlando, tremava e batteva vistosamente i denti. Tu hai paura, Brittles disse il signor Giles. Io? No, signore. S che ce lhai. Lei si sbaglia signor Giles, davvero. Tu menti. Il signor Giles in quel momento era molto nervoso, sentiva la responsabilit di aver ordinato linterruzione dellinseguimento e doveva pur scaricare su qualcuno i suoi problemi. Il terzo uomo pose fine alla disputa con una decisa affermazione. Il fatto , signori, che abbiamo paura tutti e tre. Lei parli per s lo rimbecc il signor Giles, che era il pi pallido e stravolto di tutti. quello che faccio rispose laltro. naturale aver paura in circostanze come queste e io non mi vergogno di ammetterlo. Anchio convenne Brittles. Solo che non bisogna dire cos bruscamente a un onestuomo che ha paura. Quelle sincere ammissioni addolcirono un poco il signor Giles il quale a sua volta confess di essere spaventato; dopo di che tutti e tre volsero le spalle e tornarono indietro. Fatti pochi passi il signor Giles, che ansava pi degli altri ed era inoltre impacciato da un forcone, insist per fare una piccola sosta, per scusarsi, disse, della sua precedente irritabilit. davvero strano concluse ci che un uomo potrebbe fare quando il sangue gli va alla testa. Io avrei commesso un assassinio... s, so che lo avrei commesso... se avessi acciuffato una di quelle canaglie. Gli altri due ammisero di aver avuto lo stesso presentimento e poi, dato che nessuno aveva pi il sangue alla testa, seguirono alcune profonde meditazioni sulle cause di quellimprovviso mutamento del loro carattere. Io so che cos stato disse il signor Giles. Lo steccato. Non me ne meraviglierei affatto concord subito Brittles. Oh, potete giurarci riprese il signor Giles. stato lo steccato a frenare la nostra eccitazione.

Mentre lo scavalcavo il sangue mi si gelato nelle vene. Per una straordinaria coincidenza, anche gli altri due avevano provato la stessa sgradevole sensazione proprio nello stesso momento. Era dunque ovvio che la colpa era stata dello steccato, e il fatto che proprio allora avessero scorto i ladri non aveva niente a che fare con il congelamento del sangue. Questo dialogo avveniva tra i due uomini che avevano sorpreso i ladri e un calderaio girovago che dormiva in un fienile e che, svegliato dal trambusto, aveva preso parte allinseguimento con i suoi due cani bastardi. Il signor Giles ricopriva il doppio incarico di sovrintendente e maggiordomo presso la vecchia signora padrona della casa presa di mira dai ladri; Brittles era un garzone tuttofare il quale era entrato al servizio quando era ancora un ragazzo e che continuava a esser trattato come tale sebbene avesse passato da un pezzo la trentina. Incoraggiandosi a vicenda con quelle riflessioni, ma tenendosi a stretto contatto di gomito e guardandosi furtivamente attorno ogni volta che una foglia stormiva o un cespuglio si muoveva, i tre uomini tornarono in tutta fretta ai piedi di un albero dove avevano lasciato la lanterna per paura che la sua luce indicasse ai ladri in quale direzione sparare. La presero e, correndo, si diressero verso la casa. Con lavvicinarsi dellalba, laria diventava sempre pi fredda; la nebbia si alzava dal terreno in gelide spire, lerba stillava acqua, sentieri e depressioni erano invischiati di fango, un vento umido gemeva tra gli alberi. Oliver, immoto, giaceva sempre l dove Sikes lo aveva abbandonato. Arriv il mattino. Laria si fece ancor pi pungente mentre una luce grigia e spenta rischiarava debolmente il cielo. Le cose che nel buio avevano assunto aspetti cupi e paurosi ripresero le loro forme consuete. Poi cominci a piovere. Oliver tuttavia non sentiva lacqua scorrergli sul corpo, giaceva ancora privo di sensi, sul suo letto di fango. Alla fine, con un gemito soffocato, il ragazzo torn in s. Il braccio sinistro, avvolto alla meglio in uno scialle, gli pendeva sul fianco, pesante e inerte. Lo scialle era intriso di sangue. Si sentiva cos debole che a fatica riusc a mettersi a sedere; si guard intorno cercando aiuto e grid di dolore. Tremando per il freddo e la sfinitezza, fece uno sforzo per alzarsi in piedi ma, scosso da un gran brivido, ricadde a terra. E l rimase per qualche istante, di nuovo preda del torpore, finch non si rese conto che se non avesse reagito sarebbe morto sicuramente. Lott per alzarsi, ci riusc, si mise a camminare. Procedeva barcollando come un ubriaco, senza una meta precisa, la testa reclinata sul petto, ma procedeva. Idee agitate e confuse gli si affollavano alla mente. Gli sembrava di camminare ancora tra Sikes e Crackit che litigavano, gli sembrava addirittura di sentire chiaramente le loro parole e di rispondere alle loro raccomandazioni. Poi, ecco che era rimasto solo con Sikes, e Sikes gli stringeva forte il polso; dun tratto, al rumore di uno sparo faceva un gran salto indietro... e grida nellaria, e luci abbaglianti e trambusto... Sikes lo trascinava via... e lui provava un dolore lancinante che non gli dava tregua. Raggiunse lo steccato, ci scivol attraverso a fatica, super dei cespugli e raggiunse una strada, come in trance. Fu la pioggia, che ora cadeva a scrosci violenti, a farlo tornare in s. Si guard intorno e vide, poco lontano, una casa. Forse ce lavrebbe fatta a raggiungerla. Forse l qualcuno avrebbe avuto compassione di lui. Comunque, preferiva morire tra esseri umani che non nella solitudine, in mezzo a una strada. Raccolse le energie che gli restavano e si diresse da quella parte. Quando fu pi vicino alla casa gli sembr di averla gi vista. Non ne ricordava i particolari, ma la forma e laspetto gli erano familiari. Il muro di cinta del giardino! Di l da quel muro, era caduto in ginocchio sullerba, la notte precedente, supplicando Sikes e Crackit di avere piet di lui. Quella era la casa che avevano tentato di svaligiare! Riconoscendola, Oliver si sent invadere da un terrore tale che per un attimo dimentic il dolore della ferita e pens solo a fuggire. Gi, fuggire! E come, se a malapena si reggeva in piedi? E, anche se

fosse stato in possesso di tutte le sue forze, dove sarebbe potuto andare? Il cancello del giardino non era chiuso a chiave e si apr non appena lo sfior; Oliver barcoll attraverso il prato, sal i gradini, buss debolmente alla porta e, sfinito, si accasci contro una delle colonne del piccolo porticato. In quel momento il signor Giles, Brittles e il calderaio stavano rifocillandosi, dopo le fatiche e le paure della notte, con t e pasticcini, in cucina. Di solito il signor Giles non concedeva tanta familiarit a persone di livello sociale inferiore al suo, ma la morte e la paura rendono gli uomini uguali e cos il maggiordomo se ne stava seduto con le gambe distese davanti al caminetto, il braccio sinistro appoggiato al tavolo mentre con il destro illustrava un particolareggiato racconto del furto, ascoltato con grande interesse dalluditorio costituito, oltre che dai due compagni dellavventura notturna, anche dalla cuoca e dalla cameriera. Erano circa le due e mezzo... o forse le tre meno un quarto quando mi svegliai e, girandomi nel letto, cos a questo punto il signor Giles si gir sulla sedia e tir a s langolo della tovaglia come se fosse una coperta mi sembr di udire un rumore. A quelle parole la cuoca impallid e preg la cameriera di chiudere la porta; la cameriera pass lordine a Brittles il quale a sua volta si rivolse al calderaio che finse di non sentire. Mi parve di udire un rumore continu il signor Giles. Dapprima pensai: Mi sono sbagliato, e gi stavo per riaddormentarmi quando lo udii di nuovo, e stavolta proprio forte e chiaro. Che tipo di rumore? chiese la cuoca. Come se qualcosa andasse in pezzi rispose il signor Giles, guardandosi intorno. No, io direi che assomigliava al rumore prodotto da un pezzo di ferro passato sopra una grattugia sugger Brittles, Sar stato cos quando lo hai sentito tu ribatt il signor Giles. Ma quando lho sentito io, somigliava a qualcosa che andava in pezzi. Buttai gi le coperte, balzai a sedere sul letto e mi misi in ascolto. Misericordia! esclamarono allunisono la cuoca e la cameriera. E accostarono ancora di pi le loro sedie. Ora lo sentivo distintamente riprese il signor Giles e pensai che qualcuno stava forzando una porta o una finestra. Che fare, mi chiesi? Sarei andato subito a svegliare quel povero ragazzo di Brittles che rischiava di finire assassinato con la gola tagliata da un orecchio allaltro senza neanche accorgersene. Gli sguardi delluditorio si volsero verso Brittles il quale a sua volta fissava il maggiordomo con unespressione di terrore stampata sul viso. Gettai via le coperte continu il signor Giles, dando unenergica strappata alla tovaglia e guardando con aria fiera la cuoca e la cameriera, scesi dal letto in silenzio, infilai un paio di... Signor Giles, ci sono delle signore gli sussurr il calderaio. Un paio di scarpe prosegu il signor Giles, rivolgendogli unocchiataccia e ponendo laccento sullultima parola. Poi afferrai una pistola carica che tengo sempre a portata di mano, scesi nella stanza di Brittles, lo svegliai e subito gli dissi a bassa voce di non spaventarsi. Proprio cos conferm Brittles. Brittles gli sussurrai, temo che siamo in punto di morte, ma non spaventarti. E lui non si spavent? chiese la cuoca. Per niente. Rimase tranquillo e impassibile quasi quanto me. Io sarei morta subito, se fossi stata al suo posto comment la cameriera. Lei una donna replic Brittles, riscuotendosi un poco. Il signor Giles approv con un cenno della testa. Brittles ha ragione, una donna non avrebbe potuto comportarsi altrimenti in simili circostanze. Ma noi eravamo uomini! Prendemmo una lanterna dalla mensola del camino e scendemmo le scale a

tentoni, nel buio totale... cos... Il signor Giles si alz e stava muovendo qualche passo con gli occhi chiusi, le mani tese in avanti, quando dimprovviso sussult violentemente, e come lui tutti gli altri, e torn precipitosamente al suo posto. La cuoca e la cameriera lanciarono un grido. Hanno bussato disse il signor Giles ostentando una calma perfetta. Qualcuno vada ad aprire. Nessuno si mosse. strano che qualcuno bussi a questora del mattino constat il signor Giles, pallidissimo, rivolto agli altri pi pallidi di lui. Ma bisogna pur aprire. Mi avete sentito? Cos dicendo lanci unocchiata significativa a Brittles, ma il giovanotto nella sua grande modestia non credette che una richiesta di tanta importanza fosse rivolta a lui e non rispose. Il signor Giles guard allora con aria significativa il calderaio, ma quello si era addormentato. Le due donne erano fuori questione. Dopo un attimo di riflessione, il signor Giles avanz una proposta: Se Brittles disposto ad aprire la porta in presenza di testimoni, io sono pronto ad accompagnarlo. Il calderaio si svegli allimprovviso, cos come si era addormentato, per affermare: Anchio. A questa condizione Brittles capitol e la compagnia, un po rassicurata dalla scoperta fatta socchiudendo le imposte, che ormai era giorno, sal al pianterreno con i cani in prima fila e le donne, che avevano paura a restare sole dabbasso, alla retroguardia. Su consiglio del signor Giles, tutti parlavano ad alta voce per avvertire leventuale malintenzionato fuori della porta che erano in molti. Unaltra brillante pensata del maggiordomo fu di torcere le code ai cani, una volta raggiunta lanticamera, per farli abbaiare selvaggiamente. Prese queste precauzioni, il signor Giles strinse forte il braccio del calderaio (per impedire che fuggisse, comment in tono scherzoso) e ordin di aprire la porta. Brittles obbed; il gruppo, occhieggiando sopra le sue spalle, vide solo il povero Oliver, esausto e pallidissimo che alz lentamente lo sguardo implorando compassione. Un ragazzo! esclam il signor Giles, tirando da parte il calderaio. Per quale ragione... eh?... Brittles, guarda... Non lo riconosci? Brittles, che, dopo aver aperto la porta era rimasto al riparo dei battenti, non appena vide Oliver grid forte. Il signor Giles afferr Oliver per una gamba e per un braccio, fortuna che non era quello ferito, lo trascin nellanticamera e lo deposit lungo disteso sul pavimento. Poi eccitato, grid verso la tromba delle scale: Signora, signorina, abbiamo trovato uno dei ladri! ferito, devo averlo colpito io con la pistola. S, gli ho sparato mentre Brittles reggeva una candela! Una lanterna, signorina! corresse Brittles, urlando a sua volta. Le due domestiche corsero di sopra a portare la notizia che il signor Giles aveva catturato un ladro, Brittles si mise a strusciare i piedi per terra e il calderaio si dette daffare intorno a Oliver cercando di rianimarlo, per il timore che morisse prima che le autorit potessero impiccarlo. In mezzo a tutta quella confusione si alz una dolce voce femminile che fece tacere tutti. Giles! sussurr la voce dalla cima delle scale. Sono qui, signorina rispose il maggiordomo. Non si preoccupi, non ho corso troppi rischi. Il ladro non ha opposto una resistenza proprio disperata, signorina, sono riuscito a sopraffarlo quasi subito. Silenzio! impose la giovane donna. Altrimenti voi tutti spaventerete mia zia quanto lhanno gi spaventata i ladri. ferito gravemente quel poveretto?

Direi che in condizioni disperate replic il signor Giles. A me sembra in agonia aggiunse Brittles. Non vuole scendere a vederlo, signorina, prima che renda lanima a Dio? Taci, non cos che parla un bravuomo rispose la ragazza. Ora aspettate un momento tranquilli mentre io parlo con la zia. E si allontan con un passo leggero e gentile come la sua voce. Torn qualche minuto pi tardi con lordine di trasportare cautamente il ferito al piano di sopra, nella stanza del signor Giles. Brittles, nel frattempo, avrebbe sellato il cavallo per correre alla ricerca di una guardia e di un dottore, in citt. Non vuole dargli unocchiata, prima, signorina? insist il signor Giles, pieno di orgoglio come se Oliver fosse stato una preda preziosa. Neanche una? No, ora no disse la ragazza. Povera creatura! Voglio che sia trattato bene, Giles. Ve ne prego, fatelo per me. Il vecchio maggiordomo guard la padroncina che si allontanava con aria ammirata e orgogliosa come se fosse stata sua figlia. Poi si chin su Oliver e aiut a portarlo nella sua stanza, con pietosa sollecitudine.

I soccorritori di Oliver

Due signore erano sedute davanti a una tavola apparecchiata per unabbondante colazione in una stanza confortevole i cui mobili rispondevano pi alla comodit che alleleganza. Vestito di nero da capo ai piedi, il signor Giles era impegnato a servirle, con laria compassata e compiaciuta di chi ben responsabile della propria importanza. Delle due signore, una era molto vecchia, ma si teneva ben eretta sulla sedia; indossava un abito fuori moda, teneva le mani appoggiate sul tavolo e i suoi occhi vivi erano fissi sullaltra commensale che invece era giovanissima e dallaspetto angelico. La ragazza aveva circa diciassette anni, una figura sottile, quasi eterea, occhi di un profondo azzurro che riflettevano intelligenza e maturit, lespressione aperta e sorridente. In quel momento era indaffarata nel rito quotidiano del t; dun tratto alz lo sguardo e, incrociando quello della vecchia signora fisso su di lei, si scost dalla fronte una ciocca di riccioli e nei suoi occhi luminosi comparve unespressione cos tenera da far invidia agli angeli del paradiso. Brittles partito da unora, vero? chiese la vecchia signora. Da unora e dodici minuti precis Giles, dopo aver dato unocchiata allorologio dargento che teneva in tasca, appeso a un nastro nero. un po indolente not la vecchia signora. Lo sempre stato precis il maggiordomo. E mi sembra che col tempo peggiori riprese la padrona di casa.

Sarebbe imperdonabile se si fermasse a perdere tempo con qualche altro servitore aggiunse la ragazza. Il signor Giles stava per rispondere quando un calesse si ferm davanti al cancello del giardino. Ne scese un signore grasso che buss alla porta e che qualche istante dopo si precipit in salotto rischiando di travolgere sia il signor Giles che la tavola apparecchiata. Mai sentito niente di simile! ansim il grassone. Mia cara signora Maylie... che Dio ci aiuti... nel cuore della notte... cose incredibili! Con aria compunta il nuovo arrivato strinse la mano alle due signore e, presa una sedia, chiese notizie della loro salute. Dovrete essere morte di paura! prosegu. Perch non mi avete fatto chiamare? Il mio domestico sarebbe giunto in un minuto e anchio. Il mio assistente, poi, sarebbe stato felicissimo di rendersi utile... be, come chiunque, naturalmente, in simili circostanze. Oh, mie care, una cosa tanto inaspettata... e nel cuore della notte, per giunta! Il dottore appariva impressionato soprattutto dal fatto che il furto fosse avvenuto proprio nel cuore della notte, come se i ladri fossero abituati a darsi daffare in pieno giorno e dopo aver spedito per posta un cortese preavviso. E lei, signorina Rose? disse il dottore, rivolto alla ragazza. Oh, certo lo interruppe Rose ma c una povera creatura, al piano di sopra, che la zia vorrebbe farle visitare. Gi, gi. A quel che ho sentito, stata opera sua, Giles riprese il dottore. Il signor Giles, che stava nervosamente rimettendo a posto le tazze da t, arross e ammise di aver avuto quellonore. Onore, eh? disse il dottore. Be, non so se colpire un ladro nel corridoio della cucina sia onorevole quanto colpire uno sfidante a dodici passi. Immagini di aver avuto un duello e che il suo avversario abbia sparato in aria, caro Giles. Il signor Giles pens che liquidare quella faccenda con tanta leggerezza era un ingiusto tentativo di diminuire la sua gloria e rispose rispettosamente che non toccava a lui giudicare, ma era convinto che lavversario non fosse da prendere per niente alla leggera. Gi, forse ha ragione ammise il dottore. Dov il ferito? Voglio vederlo. Torner a salutarla quando avr finito, signora Maylie. quella la finestrella da cui entrato? Incredibile. E senza tacere un minuto, il dottore segu il maggiordomo al piano superiore. Ansava, salendo le scale, ma il grasso che lo appesantiva non influiva sul suo buonumore. Si chiamava Losberne, era un bravo chirurgo conosciuto da tutti nei dintorni, era scapolo e piuttosto eccentrico. Si trattenne nella stanza del ferito pi a lungo di quanto le due signore non si aspettassero, chiese e ottenne una valigetta piatta che aveva lasciato nel suo calesse, fece piovere altri ordini che costrinsero la servit a correre uninfinit di volte. Alla fine torn in salotto e, in risposta alle domande che gli venivano fatte, assunse unaria di mistero e chiuse la porta, appoggiandoci le spalle come per assicurarsi che non si riaprisse di nuovo. una cosa veramente straordinaria, signora Maylie esord. Quel poveretto non in pericolo, spero disse la vecchia signora. Non sarebbe poi tanto strano, date le circostanze, comunque direi che non lo . Lei, signora Maylie, ha visto questo ladro? No. E non sa niente di lui? No. Mi scusi, signora si intromise Giles. Stavo per parlargliene quando arrivato il dottor Losberne. La verit che il signor Giles non aveva avuto il coraggio di confessare di aver sparato a un

ragazzo per non privarsi di quei deliziosi minuti di gloria che, tacendo su quel particolare, aveva assaporato. Rose voleva vederlo disse la signora Maylie, ma io non glielho permesso. Non c niente di terribile nel suo aspetto, signore mie. Sareste disposte a vederlo, con me al fianco, naturalmente? Se necessario, non ho niente in contrario. Credo proprio che sia necessario ribad il dottore. E poi, signora Maylie, a che servirebbe rimandare? In questo momento tranquillo, dorme. Non c alcun pericolo, glielo assicuro sul mio onore. Un colloquio chiarificatore

Il dottore offr il braccio alla signora Maylie, prese Rose per la mano e con aria grave e cerimoniosa guid le due donne al piano superiore. Si ferm davanti alla porta della camera e, mentre girava la maniglia, mormor: Ora mi direte le vostre impressioni sullinfermo, signore. Non si certo rasato la barba di fresco, ma direi proprio che non ha un aspetto molto feroce. Un momento: lasciatemi controllare se in grado di ricevere visite. Precedette zia e nipote nella stanza, dette unocchiata al letto, poi fece loro cenno di venire avanti, chiuse la porta e scost le cortine. Invece dellincallito furfante che si aspettavano, la signora Maylie e Rose videro un ragazzino

sfinito dalla sofferenza e dalla stanchezza, profondamente addormentato. Il braccio ferito, bendato e immobilizzato con delle stecche, era piegato sul petto, la testa era reclinata sullaltro e i lunghi capelli spiccavano sul cuscino. Il dottore contempl il ferito pensosamente, in silenzio, per qualche istante. Rose scivol dietro di lui, si sedette accanto al letto e scost una ciocca di capelli dalla fronte di Oliver. Aveva gli occhi colmi di lacrime. Oliver si mosse e sorrise nel sonno, come se quella lieve carezza avesse suscitato in lui qualche bel sogno. Che cosa significa tutto questo? esclam la vecchia signora. Un ragazzino cos non pu essere stato complice dei ladri. Il dottore lasci ricadere le cortine e sospir. Laspetto a volte non significa nulla, signora. Ma un bambino! esclam Rose. Ragazza mia e il dottore scosse la testa, ragazza mia, il delitto, come la morte, non appannaggio solo dei vecchi. Spesso anche le creature giovani e belle ne sono vittime. Ma lei non pu credere che un ragazzino come questo sia stato complice dei peggiori rifiuti della societ proclam dimpeto Rose. Il chirurgo scosse la testa, come a confermare che credeva la cosa molto probabile, poi aggiunse che era meglio lasciare che il paziente riposasse il pi possibile e guid le due donne in una stanza attigua. Anche se fosse colpevole riprese subito Rose, pensate a quanto giovane; pensate che forse non ha mai conosciuto lamore di una madre, il calore di una casa; che i maltrattamenti, la solitudine, la fame, possono averlo portato a frequentare cattive compagnie. Poi Rose si rivolse alla signora Maylie. Zia cara, pensa a tutto questo, prima di permettere che il povero ragazzo sia trascinato in una prigione dove non ci sar per lui nessuna speranza di redenzione. Pensa che anchio sono orfana e che, se non fosse stato per il tuo affetto, la tua presenza, avrei potuto trovarmi abbandonata e indifesa come quella povera creatura. Abbi piet di lui, zia, prima che sia troppo tardi! La vecchia signora strinse al petto la nipote piangente. Mia cara mormor, credi forse che sarei capace di torcergli un capello? Oh, no, zia, no! E allora? Il mio tempo terreno sta per concludersi e possa io ottenere misericordia cos come lho concessa agli altri! Dottore, che cosa devo fare per salvarlo? Lasciatemi pensare disse il dottore. Si infil le mani in tasca e cominci a passeggiare su e gi per la stanza; di tanto in tanto si fermava, con la fronte corrugata, oscillava sulla punta dei piedi, riprendeva il suo andirivieni borbottando frasi incomprensibili. Alla fine si ferm di botto e disse: Se mi concedete di mettere un po di paura in corpo a Giles e a Brittles, potr sistemare questa faccenda. Giles un bravuomo ed al servizio in questa casa da tanto tempo ma lei, signora Maylie, pu trovare mille modi per risarcirlo della paura e compensarlo per lottima mira. Ha qualcosa in contrario? No, se questo lunico modo per salvare il ragazzo rispose la vecchia signora. Non ce ne sono altri, sul mio onore. Allora mia zia la investe di pieni poteri intervenne Rose, sorridendo tra le lacrime, ma la prego, dottore, non sia pi duro del necessario con i nostri due fedeli servitori. Lei, signorina, sembra pensare che tutti, salvo lei, siano maldisposti, stamattina replic il medico. Spero solo che sia altrettanto dolce e piena di comprensione con il primo giovanotto che lamer, e vorrei essere giovane per poter subito approfittare di una simile opportunit.

Lei un grande ragazzo, proprio come quel poveretto di Brittles rispose Rose, arrossendo. Il dottore rise cordialmente. Forse ha ragione, non ho difficolt ad ammetterlo. Ma ora torniamo al ragazzino della stanza accanto e stendiamo il nostro piano. Tra unora o poco pi si sveglier e sebbene abbia detto a quellottusa guardia di citt rimasta dabbasso che non possibile n trasportarlo n interrogarlo senza mettere la sua vita a repentaglio, in verit potremo parlare un po con lui in tutta tranquillit. E allora ecco ci che propongo: io lo interrogher in vostra presenza, signore, e se dalle sue risposte dedurremo che veramente una piccola canaglia (cosa che ritengo molto probabile) verr abbandonato al suo destino senza altri interventi da parte mia. Oh, no, zia! supplic Rose. Oh, s, zia! le rifece il verso il dottore. E aggiunse: Affare fatto? Non pu essere un delinquente incallito disse Rose. Non lo creder mai. Una ragione di pi per accettare la mia proposta controbatt il dottore. Finalmente il patto fu concluso e i tre si sedettero, aspettando con una certa impazienza il risveglio di Oliver. Lattesa si protrasse pi a lungo di quanto il dottor Losberne avesse previsto. Le ore scorrevano e Oliver continuava a dormire profondamente. Era gi sera quando il medico port la notizia che il paziente era abbastanza lucido da poter essere interrogato. Aggiunse che il ragazzo stava male ed era molto debole per la gran quantit di sangue perduto, ma cos ansioso di poter dare delle spiegazioni che era meglio dargli la possibilit di parlare subito piuttosto che lasciarlo riposare fino alla mattina seguente come sarebbe stato logico. La conversazione dur a lungo. Oliver raccont la sua storia, interrompendosi di tanto in tanto per la stanchezza e il dolore. Faceva un grande effetto udire, nella penombra della stanza, la voce fioca dellinfermo elencare i mali e le sciagure che uomini malvagi gli avevano procurato. Quella sera mani premurose spianarono il cuscino di Oliver, anime gentili vegliarono al suo capezzale. E lui si sentiva cos calmo e felice che sarebbe morto senza un lamento. Il racconto si era appena concluso e il narratore si era di nuovo assopito quando il dottore, dopo essersi asciugato furtivamente gli occhi, scese dabbasso a cercare il signor Giles. Non trov nessuno e allora si diresse verso la cucina. E l erano riunite la cuoca e la cameriera, Brittles, il signor Giles, il calderaio a cui era stata offerta ospitalit per tutta la giornata in ricompensa dei suoi servigi e la guardia di citt. Questultima aveva una grande testa, una grande bocca e grandi stivali e doveva aver bevuto una quantit di birra altrettanto grande in proporzione, a giudicare dal suo aspetto. Le avventure della notte erano ancora largomento principale della conversazione; il signor Giles stava appunto dilungandosi sulla sua presenza di spirito quando il dottore entr. Brittles, con un bicchiere di birra in mano, confermava con cenni di assenso ogni parola. Restate seduti, prego disse il dottore, entrando. Grazie, signore disse Giles. Le signore hanno avuto la gentilezza di distribuire un po di birra e siccome non volevo restarmene solo nella mia stanza e desideravo compagnia, sono venuto qui a consumare la mia parte con gli altri. Brittles dette il via a un sommesso coro di gratitudine per tanta benevolenza e il signor Giles si guard intorno con aria da protettore, come a significare che finch tutti si fossero comportati bene, il suo atteggiamento non sarebbe cambiato. Poi chiese: Come sta linfermo stasera? Cos e cos rispose il dottore. Ho paura che lei si sia cacciato in un bel guaio, caro Giles. Non vorr dire che il ragazzo sta morendo, vero? esclam il maggiordomo, impallidendo. Non potrei mai perdonarmelo. Non sparerei a un ragazzo per tutto loro del mondo, io, mi creda.

Non questo il punto replic misteriosamente il dottore. Giles, lei di religione protestante? Certo signore balbett il poveruomo, sempre pi pallido. E tu, Brittles? torn a chiedere il dottore. Il giovanotto sussult violentemente. Io? Che il cielo mi guardi, io sono come il signor Giles, certo, s, proprio cos. Allora ditemi, voi due: siete disposti ad affermare, sotto giuramento, che il ragazzo ferito, al piano di sopra, lo stesso che la notte scorsa passato attraverso la finestrella? Avanti, parlate, vi ascolto. Il dottore, universalmente considerato luomo pi bonario del mondo, aveva fatto quella domanda con un tono cos secco e autoritario che Giles e Brittles, gi confusi dalle libagioni e dalleccitazione, si scambiarono unocchiata esterrefatta. Lei, signora guardia, ascolti bene la loro risposta riprese il dottore, agitando lindice con grande solennit e battendolo poi sulla punta del naso come per alludere alla grande perspicacia del personaggio chiamato in causa. La guardia assunse unespressione molto compresa e afferr la mazza che aveva abbandonato accanto al caminetto. Come lei avr ben capito, si tratta di un semplice riconoscimento di identit disse il dottore. Proprio cos, signore, proprio cos rispose la guardia, tossendo a pi non posso perch le era andato di traverso lultimo sorso di birra trangugiato troppo in fretta. Dunque, riepiloghiamo. Qualcuno tenta di introdursi in questa casa e due uomini vedono per un attimo un ragazzo; lo vedono nelloscurit, tra il fumo delle pistolettate, mentre sono sconvolti dalla paura. La mattina seguente un ragazzo bussa a questa stessa casa e, per il solo fatto che ferito a un braccio, i due gli si gettano addosso, mettendone a repentaglio la vita... e giurano che il ladro. Ora, il nocciolo della questione : la condotta dei due giustificata dai fatti? E, in caso contrario, in quale situazione vengono a trovarsi? La guardia approv solennemente e disse che, se quella non era legge, avrebbe voluto sapere che cosaltro era. Torno a chiedere tuon il dottore, voi due, Giles e Brittles, vi sentite in grado di identificare questo ragazzo sotto giuramento? Brittles guard il signor Giles con aria dubbiosa; il signor Giles guard non meno dubbiosamente Brittles. La guardia civica port una mano dietro lorecchio per non perdere niente della risposta; la cuoca, la cameriera e il calderaio si chinarono in avanti, tesi e attenti, mentre il dottore fissava ora luno ora laltro dei presenti con aria severa. Dimprovviso si sent uno squillo di campanello e, contemporaneamente, un rumore di ruote. la polizia! grid Brittles, sollevato. Che cosa? esclam il dottore, strabiliato. La polizia di Bow Street spieg Brittles, afferrando una candela. Labbiamo fatta chiamare il signor Giles e io, stamattina. In che modo? chiese il dottore, senza fiato. Abbiamo mandato una lettera per mezzo della diligenza e mi meraviglio che non siano arrivati prima, signore. Ah cos? Maledizione a tutte le diligenze, allora! sbott il dottore. E lasci la stanza. Una situazione critica

Chi ? chiese Brittles, socchiudendo appena la porta senza togliere la catena e sbirciando fuori, mentre schermava con la mano la fiamma della candela. Aprite rispose una voce maschile. la polizia di Bow Street che avete fatto chiamare stamattina. Rassicurato, Brittles spalanc la porta quanto era larga e si trov davanti un uomo corpulento avvolto in un pastrano scuro che entr senza dire una parola e si pul le scarpe sullo stuoino, disinvolto e a suo agio come se si trovasse a casa propria. Giovanotto, per favore mandi qualcuno a sostituire il mio collega rimasto sul calesse a badare al cavallo disse. C qui una stalla dove metterlo per cinque o dieci minuti? Brittles rispose di s e indic la scuderia; luomo corpulento usc di nuovo, raggiunse il cancello del giardino e aiut il collega a far entrare il calesse mentre Brittles faceva luce, ammirato. Dopo di che i due tornarono in casa e, introdotti in salotto, si sbarazzarono dei pastrani e dei cappelli. Luomo che aveva bussato alla porta era massiccio, di media statura, sui cinquantanni, con capelli neri e folti tagliati molto corti, mezze fedine, viso rotondo e sguardo tagliente. Laltro era magrissimo, aveva i capelli rossi, il naso rincagnato e, nel complesso, unaria piuttosto sinistra. Giovanotto, dica al suo padrone che Blathers e Duff sono arrivati ordin luomo corpulento gettando sul tavolo un paio di manette. Oh, buonasera, signore. Posso scambiare due parole con lei in privato, per favore? La domanda era stata rivolta al dottor Losberne, comparso in quel momento. Il dottore con un cenno licenzi Brittles, poi invit le due signore a entrare e chiuse la porta. Questa la padrona di casa disse, indicando la signora Maylie. Il signor Blathers si inchin, poi, invitato a sedersi, depose il cappello per terra, prese una sedia

e fece segno allossuto Duff di imitarlo. Costui aveva laria di non trovarsi a suo agio in societ; si contorse a lungo prima di trovare una posizione sulla sedia e con aria imbarazzata si mise in bocca il pomo del bastone. Dunque, signore disse Blathers, vogliamo parlare del furto e delle circostanze in cui avvenuto? Il dottor Losberne, che sembrava desideroso di guadagnare tempo, si inoltr in un racconto lunghissimo e particolareggiato. I due poliziotti ascoltavano con laria di persone molto esperte e di tanto in tanto si scambiavano un cenno dintesa. Non posso dire niente di preciso finch non ho visto come stato fatto il lavoro disse Blathers ma cos a occhio e croce posso anche azzardare unopinione: questa non stata opera di uno zotico. Che ne dici, Duff? No di certo rispose Duff. Per zotico intendete, immagino, un contadino dei dintorni disse il dottore. Proprio cos, signore. Ha qualcosaltro da dirci riguardo al furto? No, niente altro. E quel ragazzo di cui parlano i domestici? Oh, niente si affrett a replicare il dottore. Uno dei servi, spaventato, si messo in testa che abbia qualcosa a che fare con il tentativo di scasso, ma una sciocchezza, unassurdit. A me non sembra il caso di liquidare la faccenda in questo modo disse Duff. Blathers approv. Gi, un po troppo spiccio. Chi questo ragazzo? Che cosa ha raccontato di s? Da dove viene? Non sar mica piovuto dal cielo, eh? No, certo rispose il dottore, scambiando unocchiata apprensiva con la signora Maylie e la nipote. Conosco tutta la sua storia, ma possiamo parlarne in seguito. Immagino che prima desideriate vedere il luogo da cui i ladri hanno tentato di penetrare in casa. Certo disse il signor Blathers. Per prima cosa dobbiamo esaminare tutti gli elementi, poi interrogare la servit. questa la procedura per casi del genere. Vennero portate delle candele e i signori Blathers e Duff, accompagnati dalla guardia di citt, da Brittles e da Giles, dal calderaio, la cuoca e la cameriera, raggiunsero lo stanzino in fondo al corridoio e guardarono fuori della finestra; poi uscirono sul prato e guardarono dentro la finestra; poi presero una candela per osservare le imposte e poi una lanterna per seguire le tracce dei passi e infine un forcone per esplorare i cespugli. Fatto questo in mezzo a un pubblico che seguiva le loro mosse trattenendo il respiro, rientrarono in casa. Il signor Giles e Brittles dovettero dare una melodrammatica rappresentazione della parte avuta nelle avventure della notte precedente e lo fecero pi volte, contraddicendosi a vicenda, la prima su un particolare importante, lultima almeno su una dozzina. A questo punto Blathers e Duff chiesero a tutti di lasciare la stanza e si immersero in un laborioso conciliabolo, neanche fossero stati celebri chirurghi chiamati al capezzale di un morente. Intanto il dottor Losberne passeggiava su e gi nel salotto contiguo e la signora Maylie e Rose seguivano ansiosamente il suo andirivieni. A un certo punto Losberne si ferm di botto. Sul mio onore borbott, non so proprio che fare. Io credo che quei signori siano convinti dellinnocenza del povero ragazzo e pronti a lasciarlo libero disse Rose. Il dottore scosse il capo. Ne dubito, mia cara, ne dubito. Non credo che lo assolverebbero. N loro n funzionari di grado pi elevato. Giudicata obiettivamente, la sua storia poco attendibile. E... Ma lei ci crede, vero? lo interruppe Rose. S, forse sono pazzo, ma ci credo. Per non mi sembra la storia migliore da raccontare a dei

poliziotti. E perch no? Perch, ragazza mia, presenta una quantit di punti oscuri. Il ragazzo pu provare solo le parti che depongono a suo sfavore e non quello a suo favore. La polizia vuole fatti e non parole. Lui stesso ha ammesso di aver vissuto per qualche tempo in compagnia di ladri, di esser stato trascinato in tribunale sotto laccusa di aver derubato un vecchio signore e di esser stato sottratto alla condanna dal vecchio signore stesso che lo ha portato a casa sua, in un luogo del quale ancora non ricorda molto bene il nome. Uomini che sembravano molto interessati a lui lo hanno condotto qui a Chertsey e costretto a passare attraverso una finestrella per svaligiare questa casa. E proprio nel momento in cui stava per dare lallarme e fare lunica cosa che avrebbe potuto chiarire la sua situazione, ecco che un maggiordomo troppo precipitoso e spaventato gli spara addosso! Come se lunico suo scopo fosse quello di impedirgli di riscattarsi. Non c una strana concatenazione in tutti questi fatti? C sicuramente rispose Rose, sorridendo dellimpetuosit del dottore, ma io non vi trovo niente che possa incriminare quel povero ragazzo. No, naturalmente! Che Dio benedica voi donne! Nel bene e nel male vedete solo un lato di qualsiasi problema e sempre quello che vi viene presentato per primo. E, con questo lapidario giudizio, il dottore riprese a camminare su e gi per il salotto, con le mani in tasca. Dopo un po disse: Pi ci penso e pi mi convinco che, se raccontiamo a quei due poliziotti la vera storia del ragazzo, andremo incontro a una quantit di guai. Di sicuro non ci crederanno ma, anche se alla fine non potranno fargli nulla, il tirare avanti questa faccenda e il diffondere certi punti oscuri impediranno, signora Maylie, qualsiasi suo tentativo di salvarlo dalla misera condizione in cui si trova. E allora, che cosa dobbiamo fare? chiese concitatamente Rose. Oh, ma perch hanno fatto chiamare quei due? Gi, perch? esclam la signora Maylie. Darei chiss che cosa perch non fossero qui. Tutto quello che so disse il dottore Losberne, sedendosi, con unespressione di calma forzata, che dobbiamo cercare di tirare avanti con la massima impudenza. Il fine giustifica i mezzi, non vero? Il ragazzo ha una febbre violenta e non pu essere interrogato e questa gi una consolazione; vediamo se da un male ricaviamo un bene. Si interruppe udendo bussare, poi disse ad alta voce: Avanti. Blathers entr nella stanza seguito dal collega e si chiuse la porta alle spalle. Bene, signore proclam, non stata una cosa messa su. E che diavolo significa messa su? chiese il dottore con impazienza. Blathers si rivolse alle signore come per dimostrare che compativa la loro ignoranza ma non quella del dottore. Ecco, noi diciamo che un furto stato messo su quando vi implicata la servit. Ma nessuno ha mai sospettato di loro in questo caso ribatt la signora Maylie. Evidentemente no, signora, ma potevano esservi implicati ugualmente disse Blathers. E subito Duff aggiunse: Proprio perch non erano sospettati, tanto pi erano sospetti. Abbiamo stabilito che si tratta di ladri di citt riprese Blathers continuando il suo rapporto. Lo stile del lavoro senza dubbio di prima qualit. Davvero ottima comment Duff a bassa voce. Erano in due precis Blathers e avevano con s un ragazzo: lo si deduce dalle dimensioni della finestra. Questo tutto quello che si pu dire per adesso. Ora vorremmo vedere il ragazzo che avete portato al piano di sopra, se non vi dispiace. Forse, signora Maylie, i nostri ospiti vorranno prima bere qualcosa disse il dottore, illuminandosi in viso come se avesse avuto unidea improvvisa.

Oh, ma certo disse in fretta Rose. Provvediamo subito. Grazie, signorina e Blathers si pass la manica della giacca sulla bocca. un lavoro duro il nostro, e mette sete. Va bene qualsiasi cosa, non si disturbi per noi. Che cosa preferisce? domand il dottore, seguendo Rose alla credenza. Un goccio di liquore qualsiasi, non c problema. Di freddo ne abbiamo preso in quantit per venire qui da Londra e un po di roba forte migliora lo stato danimo. Questa interessante informazione fu rivolta alla signora Maylie che ne prese atto con un sorriso. Intanto il dottore era scivolato silenziosamente fuori della stanza. Il signor Blathers afferr il bicchiere che gli veniva offerto e riprese. Ho visto una quantit di affari come questo, in vita mia, care signore. Come quel furto nel vicolo sul retro a Edmonton disse Duff. Gi. Quello fu un lavoretto di Conkey Chickweed aggiunse Blathers. Tu attribuisci tutto a lui replic Duff, ma io dico che invece fu la famiglia. Pet Conkey non ci ha avuto niente a che fare, garantito. Taci lo rimbecc Blathers. Io ne so pi di te. Ricordi quando Conkey fu derubato? Che caso straordinario! Pi affascinante di un romanzo. Come successe? domand Rose, ansiosa di incoraggiare qualsiasi accenno di buonumore da parte dei due poliziotti. Fu un furto, signorina, a dir poco incredibile. Questo Conkey Chickweed... Conkey vuol dire Nasone, signorina intervenne Duff. Naturalmente la signorina lo sa, smettila di interrompermi per favore protest Blathers. Dunque, questo Conkey aveva una taverna sulla strada di Battlebridge e in cantina organizzava combattimenti di galli, gare di tassi e cose del genere, frequentati da molti giovani dellaristocrazia, che gli rendevano un bel mucchio di soldi. A quei tempi non era ancora diventato un ladro. Una notte venne derubato di trecentoventisette ghinee che teneva in un sacchetto. A portargliele via, disse, era stato un uomo grande e grosso con una benda sullocchio che si era nascosto sotto il letto e che, dopo aver commesso il furto, era saltato gi dalla finestra, visto che la stanza era al primo piano. Ma Conkey era un tipo sveglio; svegliato dal rumore, balz dal letto, spar al fuggiasco un colpo di pistola che mise in allarme tutto il vicinato, e si lanci allinseguimento. Tracce di sangue sul terreno indicavano che il malvivente era ferito, ma poi si perdevano. Insomma, Conkey non riusc a raggiungere il ladro e la perdita di quella somma ingente lo port sul bollettino dei fallimenti. Non le dico quanto si disperasse, sembrava sul punto di impazzire. Un giorno si present alla stazione di polizia e disse di aver visto il ladro passare proprio davanti alla sua taverna; un poliziotto, un certo Spyres, si offr di catturarlo. Segu Conkey fino alla taverna, si appost dietro una finestra, in attesa e, dopo lunghe ore, il taverniere gli grid che il malfattore era in vista. Si precipitarono ambedue, ma quello riusc a far perdere le sue tracce. La faccenda si ripet altre volte, sempre con lo stesso risultato e la gente cominci a dire che quelluomo era il diavolo in persona e che nessuno mai avrebbe potuto prenderlo. Il povero Conkey era sul punto di diventare matto, davvero. E quello Spyres che diceva? chiese il dottore che era rientrato nella stanza poco dopo linizio del racconto. Spyres non faceva commenti riprese Blathers. Poi, un giorno, disse a Conkey: Sai, ho scoperto chi ha fatto il colpo. Davvero? disse Conkey. Oh, se potessi vendicarmi, morirei contento. Non fare scene, a me non la dai a bere replic Spyres, il colpo lhai fatto tu! E aveva proprio ragione. Conkey aveva raggranellato un bel gruzzolo ma voleva che tutti continuassero a crederlo povero e cos aveva messo su quellimbroglio, ma aveva finito per strafare concluse Blathers posando sul tavolo il bicchiere e facendo tintinnare le manette. Davvero una storia interessante disse il dottore. E ora signori, se volete, possiamo salire di sopra.

Volentieri acconsent Blathers. E seguendo il dottore, seguito a sua volta da Duff, raggiunse la stanza di Oliver. Giles precedeva il gruppetto reggendo una candela. Oliver aveva dormito un po ma sembrava peggiorato, la febbre doveva essere aumentata ancora. Aiutato dal dottore, riusc a sedersi sul letto per un minuto, ma si guardava intorno con aria smarrita. Questo ragazzo disse il dottore con voce bassa ma vibrante stato casualmente ferito da un fucile a molla mentre giocava con dei compagni in un podere qui vicino. Si trascinato fin qua per chiedere aiuto ed stato immediatamente afferrato e bistrattato da questo signore con la candela in mano che ha messo a repentaglio la sua vita, come posso attestare con sicurezza nella mia qualit di medico. I due poliziotti lanciarono unocchiata a Giles e Giles guard prima loro, poi Oliver, infine il dottore con unaria insieme spaventata e perplessa. Penso che lei non intenda negarlo, Giles disse il dottore, mentre aiutava il ferito a coricarsi di nuovo. Io io ho agito cos perch credevo di far bene, signore balbett il maggiordomo. Ero sicuro che si trattasse di quel ragazzo altrimenti lo avrei lasciato stare non sono senza cuore, signore. Quale ragazzo? chiese Blathers. Il ragazzo degli scassinatori, signore rispose Giles. Ce ne doveva proprio essere uno con loro. E ne ancora sicuro, adesso? incalz Blathers. Sicuro di che? mormor Giles, sempre pi frastornato. Che si tratti dello stesso ragazzo, testa dura! insist il poliziotto con impazienza. Non lo so, signore... non lo so... non potrei giurarlo. Ma forse non lo ... ecco, sono quasi sicuro che non lo . Non potrebbe essere lui, vero? Blathers si rivolse al dottore. Questuomo non sar ubriaco, per caso? Se non ubriaco, certo un gran pasticcione rincar Duff, sprezzante. Durante quel breve dialogo il dottore aveva controllato il polso di Oliver; poi si alz dalla sua sedia a fianco del letto e disse ai due poliziotti che, se avevano ancora qualche chiarimento da chiedere, potevano passare nella stanza accanto e interrogare Brittles. Il che fu fatto immediatamente. Brittles dette risposte tanto aggrovigliate e contraddittorie sul suo operato e su quello del suo rispettabile superiore che peggio non avrebbe potuto. Dichiar che non sarebbe riuscito a riconoscere il vero ladruncolo neanche se lo avesse visto a faccia a faccia; aveva creduto che Oliver lo fosse perch cos aveva detto il signor Giles, per il signor Giles poco prima, in cucina, aveva ammesso di esser stato un po troppo precipitoso nel riconoscimento, forse. Tra le numerose ipotesi venne allora sollevata anche la questione se il signor Giles avesse veramente ferito qualcuno e dopo aver esaminato una pistola identica a quella con la quale aveva sparato, si constat che era caricata solo con polvere da sparo e carta scura, una scoperta che meravigli moltissimo tutti salvo il dottore che aveva tolto il proiettile appena dieci minuti prima. Il pi sbalordito di tutti fu il signor Giles il quale, dopo aver temuto per qualche ora di aver mortalmente ferito un essere umano, si aggrapp a questa nuova possibilit e la difese a spada tratta. Finalmente i poliziotti, senza pi preoccuparsi di Oliver, lasciarono nella casa la guardia di citt e annunciarono che sarebbero andati a dormire a Londra per tornare la mattina seguente. La mattina seguente circol la voce che due uomini e un ragazzo erano stati imprigionati a Kingston dopo esser stati arrestati durante la notte in circostanze sospette. I signori Blathers e Duff si misero in viaggio per Kingston ma quando, a coronamento di diligenti indagini, scoprirono che le

circostanze sospette si risolvevano nel fatto che i tre erano stati sorpresi a dormire in un fienile, delitto grave, certo, ma che non aveva niente a che fare con un furto con scasso, se ne tornarono da dove erano venuti. Dopo altri interrogatori e tentativi di chiarimento, un magistrato dei dintorni accett la garanzia della signora Maylie e del dottor Losberne che si impegnavano a far comparire Oliver in tribunale se fosse stato necessario. Blathers e Duff, addolciti da un paio di ghinee, tornarono a Londra mantenendo ciascuno le proprie opinioni. Blathers era disposto a giurare che a fare il colpo era stato Conkey Chickweed, Duff lo attribuiva invece alla famiglia Pet. Intanto, con il passare dei giorni, Oliver migliorava e si rimetteva in salute grazie alle amorevoli cure della signora Maylie, di Rose e del buon dottor Losberne. Se le fervide preghiere che sgorgano dai cuori colmi di gratitudine sono udite in cielo, quelle che lorfano innalzava per i suoi benefattori scesero sulle loro anime diffondendovi pace e serenit. Giorni felici

Le condizioni di salute di Oliver erano tuttaltro che buone. Oltre al braccio ferito e rotto, la lunga esposizione allumido e al freddo gli aveva causato una febbre ricorrente che lo perseguit per diverse settimane riducendolo a mal partito. Poi, lentamente cominci a migliorare fino a poter esprimere a parole tutta la gratitudine che provava per le due buone signore e la speranza di poterle ricambiare in qualche modo, in futuro, e di dimostrare che tanta bont non era andata sprecata e che il povero ragazzo, salvato dalla morte e dalla

miseria grazie alla loro carit, era pronto a servirle con tutto se stesso. Povera creatura! disse Rose un giorno, mentre Oliver ribadiva faticosamente quei suoi propositi. Avrai molte opportunit di renderti utile, se vorrai. Stiamo per partire per la campagna e mia zia vuole che tu ci accompagni. La tranquillit del luogo, laria pura e la bellezza della primavera ti risaneranno in pochi giorni. E, quando ti sarai rimesso, ti impiegheremo in mille modi, vedrai. Oh, signora, se potessi lavorare per lei e per sua zia! esclam Oliver. Innaffiare i fiori, prendermi cura degli uccellini, sbrigare commissioni! Ne sarei cos felice! Darei qualsiasi cosa per sdebitarmi. Non dovrai dare nulla replic sorridendo la ragazza. Come ti ho detto, sapremo impiegarti in mille modi e se mostrerai solo la met dello zelo che ora dimostri, ci farai davvero felici. Oh, signorina, come buona, lei! disse Oliver, commosso. S, mi farai felice pi di quanto tu possa immaginare riprese la ragazza. Pensare che la mia buona zia ha potuto salvare qualcuno dai tormenti che ci hai descritto per me una gioia grande; ma sapere che loggetto della sua compassione le sinceramente grato e affezionato, mi riempie di una gioia ancor pi grande. Mi capisci? Oh, s, certo rispose Oliver. Per stavo pensando che con qualcuno mi sono mostrato ingrato. Nei confronti di chi? chiese Rose. Di quel gentile signore e della sua buona governante che si presero tanta cura di me, signorina. Chiss come sarebbero contenti se sapessero che adesso sono cos felice. Certo, certo approv la ragazza e il dottor Losberne stato cos comprensivo da promettere che, non appena ti sarai rimesso abbastanza da poter sopportare il viaggio, ti porter a salutarli. Davvero? esclam Oliver, raggiante di gioia. Non so che cosa far quando potr rivederli! Non trascorsero molti giorni e Oliver fu abbastanza in forze da affrontare le fatiche della spedizione. Una mattina lui e il dottore si misero in viaggio su una piccola carrozza di propriet della signora Maylie. Stavano costeggiando Chertsey Bridge quando Oliver dimprovviso impallid e lanci un grido. Che succede, figliolo? chiese il dottore che quel giorno appariva pi effervescente del solito. Hai visto o udito qualcosa? Ti senti male? Rispondi! Oliver sporse il braccio dal finestrino. Quella casa laggi, signore... quella casa! Be, che cosha? Cocchiere, si diriga da quella parte! grid il dottore. Ma che casa , Oliver? Quella... quella dove mi hanno portato i ladri. Diavolo! imprec il dottore. Ehi, cocchiere, si fermi. E tanta era la fretta che salt gi dalla carrozza prima che il cocchiere scendesse da cassetta; raggiunse di corsa ledificio e si mise a bussare con veemenza alla porta. I battenti si spalancarono dimprovviso e il dottore, trascinato dal suo impeto, rischi di finire lungo disteso sul corridoio che gli si spalancava davanti. Un uomo apparve sulla soglia, piccolo, brutto, gobbo. Ehi! gracchi. Che succede? Di che si tratta? Di che si tratta? ripet il dottore, afferrando impetuosamente il gobbo per il colletto. Di parecchie cose. E, prima di tutto, di furto. Anche di omicidio se lei non mette gi le mani ribatt freddamente il gobbo. Mi ha sentito? S disse il dottore, continuando a scrollarlo. Dov... come diavolo si chiama quella canaglia?Ah, s, Sikes. Dov Sikes? Me lo dica subito! Il gobbo sussult con aria insieme stupita e sdegnata, poi con uno strattone si liber dalla stretta

del dottore, ringhi una sequela di orribili imprecazioni e indietreggi. Ma prima che potesse chiudere la porta il dottore riusc a entrare nella stanza. Si guard ansiosamente intorno: non un solo mobile, non un particolare che rispondesse alla descrizione di Oliver. E ora? chiese il gobbo che lo guardava, sarcastico. Ora che cosa vuole fare, signore, dopo essere entrato in casa mia con la forza? Vuole derubarmi o uccidermi? O che altro? Lei ha mai visto un uomo animato da simili intenzioni che raggiunga il luogo del delitto con una carrozza, vecchio pipistrello? sbott rabbiosamente il dottore. E allora che vuole? domand il gobbo osservandolo con attenzione. Se ne vada, prima che perda la pazienza, maledizione! Non appena lo riterr opportuno replic il dottore, sbirciando in unaltra stanza che, come la prima, non aveva niente a che fare con quella descritta da Oliver. Un giorno o laltro la coglier in fallo, amico. Davvero? sogghign lorribile gobbo. Bene, quando mi vuole io sono a sua disposizione. Non sono vissuto qui solo e pieno di rabbia per venticinque anni per farmi spaventare da lei. Questa dovr pagarmela, eccome! E cos dicendo quel piccolo demonio deforme cominci a battere i piedi sul pavimento in preda a un furioso accesso di rabbia. Questa faccenda piuttosto seccante mormor tra s e s il dottore. Il ragazzo deve essersi sbagliato. Poi, ad alta voce, aggiunse: Ecco, buon uomo, prenda questa e si calmi. Gett al gobbo una moneta e torn alla carrozza. Laltro lo segu, imprecando e maledicendo e, mentre il dottore si volgeva verso il cocchiere, lanci a Oliver unocchiata cos feroce, cos furiosa e vendicativa che il povero ragazzo lavrebbe ricordata a lungo come un incubo e continu a bestemmiare finch il cocchiere non fu salito a cassetta, a pestare i piedi e a strapparsi i vestiti di dosso in un parossismo di rabbia crescente anche mentre la carrozza si allontanava. Sono un asino disse il dottore dopo una lunga pausa di silenzio. Lo sapevi, Oliver? No, signore. Ora lo sai e non dimenticarlo mai pi. Tacque di nuovo per un po, poi riprese: Anche se quella fosse stata la casa giusta, se avessi trovato l gli uomini che cercavo, che cosa avrei potuto fare da solo? E anche con laiuto di qualcuno, non vedo che cosa avrei potuto combinare di buono salvo che smascherarmi da solo rivelando in che modo ho messo a tacere la faccenda. E lo avrei meritato. Mi lascio trasportare dallimpulso e finisco sempre per mettermi nei pasticci. Per qualche minuto, comunque, prov una certa delusione per non aver trovato nessuna prova a sostegno del racconto di Oliver, poi si calm, riprese a interrogare il ragazzo e le sue risposte cos immediate e sicure, fatte con accento sincero, lo convinsero che, prove o meno, diceva la verit. Oliver ricordava bene lindirizzo del signor Brownlow e non fu difficile raggiungere la strada giusta. Non appena il cocchiere ebbe girato langolo, il cuore del ragazzo cominci a battere con violenza. Allora, figliolo, qual la casa? gli chiese il dottor Losberne. Quella laggi rispose Oliver, indicando fuori dal finestrino. La casa bianca. Oh, presto, per favore, sbrighiamoci! Mi sembra di morire, tremo Calmati gli raccomand il buon dottore dandogli un colpetto sulla spalla. Tra poco rivedrai i tuoi amici e chiss come saranno contenti di saperti sano e salvo. Lo spero proprio, dottore. Sono stati cos buoni e comprensivi con me. La carrozza si ferm, ma non davanti alla casa giusta. Prosegu per qualche metro ancora e torn a fermarsi. Oliver guard le finestre; lacrime di felicit gli scendevano lungo le guance. Ma la sua felicit dur solo un attimo: la casa bianca era vuota e a una delle finestre era appeso un cartello:

Affittasi. Bussiamo alla porta vicina consigli il dottore, prendendo Oliver per mano. Alla domestica che venne ad aprire chiese che cosa ne fosse del signor Brownlow che abitava nella casa accanto. La donna non lo sapeva: sarebbe andata a informarsi. Torn qualche minuto pi tardi. Il signor Brownlow ha venduto tutto e sei settimane fa partito per le Indie Occidentali. Oliver giunse le mani, in silenzio, disperato. partita anche la governante del signor Brownlow? chiese il dottore, dopo un attimo di riflessione. S, signore rispose la domestica. Sono partiti tutti: il vecchio signore, un suo amico e la governante. Allora non c altro da fare che tornare da dove siamo venuti constat il dottore con un sospiro, risalendo in carrozza. E al cocchiere ordin: Nessuna sosta, neanche per ristorare i cavalli, finch non saremo a destinazione. Ne ho abbastanza di Londra. Il libraio, signore! esclam Oliver. Io so dove abita. Andiamo da lui, la prego. Ragazzo mio, ho avuto abbastanza delusioni per oggi ribatt il dottore. E tu pure. Se andassimo dal libraio, scopriremmo che morto, che il suo chiosco ha preso fuoco oppure che scappato. No, torniamo subito a casa. Quellamara delusione rattrist Oliver, offusc un poco la sua felicit presente; troppe volte, durante la malattia, aveva sognato il momento in cui si sarebbe di nuovo incontrato con il signor Brownlow e la signora Bedwin per spiegar loro tutto quello che era accaduto dal momento della sua scomparsa e per giustificarla. Ora lidea che fossero partiti per un paese tanto lontano, credendolo un ladro e un impostore, era pi di quanto potesse sopportare. Quellepisodio, tuttavia, non cambi il comportamento dei suoi benefattori. Una quindicina di giorni pi tardi, quando il tempo si addolc e le prime gemme comparvero sugli alberi, la signora Maylie e sua nipote si prepararono a lasciare la citt per qualche mese. Largenteria che aveva destato la cupidigia di Fagin venne messa al sicuro in banca e Giles e un altro domestico ebbero lincarico di custodire la casa. La signora Maylie possedeva una villa in campagna in un luogo tranquillo tra verdi colline e folte foreste, accanto a un villaggio. Oliver, che era sempre vissuto in luoghi squallidi e malsani, in mezzo a furfanti, in unatmosfera di litigi e di imbrogli, credette di trovarsi in un altro mondo. Le mura della villa erano coperte di rose rampicanti e agrifoglio; ledera si avvolgeva ai tronchi degli alberi, i fiori del giardino profumavano laria. Poco lontano cera un piccolo cimitero privo di monumenti pretenziosi, con tanti semplici tumuli ricoperti derba e muschio. Oliver vi andava spesso e, pensando alla misera tomba sotto la quale riposava sua madre, a volte si sedeva in un angolo e piangeva; ma gli bastava alzare gli occhi al cielo limpido per non immaginarla pi sepolta sotto le zolle e allora il suo dolore si addolciva. Per Oliver quello fu un periodo felice. I giorni erano tranquilli e sereni, le notti non pi popolate da incubi. Il ricordo della prigionia, delle disgrazie, si faceva sempre pi nebuloso. Ogni mattina andava da un vecchio signore canuto che abitava vicino alla chiesa e che gli insegnava a leggere e scrivere con tanta affettuosa sollecitudine da spronarlo a fare sempre meglio. Nel pomeriggio passeggiava con la signora Maylie e con Rose, sedeva con loro in qualche angolo tranquillo e, finch cera luce, la ragazza gli leggeva qualche bel libro. Poi rientrava in casa e si impegnava diligentemente nelle lezioni per il giorno dopo. Pi tardi le due signore uscivano di nuovo per una passeggiata e lui le seguiva, ascoltando felice le loro conversazioni, cogliendo ogni occasione per rendersi utile. Quando il buio era completo, i tre rientravano e Rose suonava al pianoforte vecchie canzoni gradite alla zia, cantando con voce bassa e dolce. Oliver ascoltava, seduto vicino alla finestra, lo sguardo fisso sul cielo dove comparivano le prime stelle.

E la domenica, comera diversa da quelle che Oliver aveva trascorso fino ad allora! Al mattino cera la funzione religiosa nella chiesetta con le finestre ombreggiate dal verde degli alberi e odorosa di fiori. La povera gente che la frequentava era cos pulita, si inginocchiava con tanto fervore da far apparire la funzione non un noioso dovere, ma un piacere profondamente sentito. E gli inni, sebbene rozzi, risuonavano alle orecchie del ragazzo come i pi armoniosi di tutti quelli mai uditi in una chiesa. Pi tardi cera la passeggiata e poi le visite alle case dei contadini. La sera Oliver leggeva un capitolo o due della Bibbia che aveva studiato durante la settimana e lo faceva con orgoglio e profonda concentrazione, come se fosse stato un sacerdote lui stesso. Al mattino si alzava alle sei, usciva nei campi e raccoglieva fasci di fiori selvatici che portava a casa e disponeva con cura per rallegrare il tavolo della colazione. Coglieva anche lerba calderina per decorare con gusto le gabbie degli uccellini della signora Maylie. Poi cerano le piccole commissioni da sbrigare al villaggio, le benefiche visite ai poveri e, qualche volta, una partita di cricket sullerba. Il giardiniere gli aveva insegnato a prendersi cura delle piante e lui si dedicava con entusiasmo a quel lavoro, tanto che pi volte Rose gli aveva fatto i suoi complimenti. Cos trascorsero tre mesi. Tre mesi che sarebbero stati piacevoli per chiunque, ma che per Oliver furono di felicit perfetta. La signora Maylie e sua nipote lo trattavano con affetto e generosit, lui ricambiava con la pi profonda gratitudine. Insomma, fra i tre si era stabilita una calda atmosfera di completa familiarit. La felicit non dura a lungo

La primavera pass e giunse lestate, il villaggio si fece ancor pi bello. I grandi alberi che nei mesi precedenti apparivano spogli e come rimpiccioliti avevano ripreso vita e vigore e offrivano fresca ombra. Lerba cresceva fitta nei prati emanando un acuto profumo. Nella villa la vita scorreva serena e tranquilla. Oliver era cresciuto e irrobustito ma niente nel suo cuore era cambiato; la sua gratitudine cresceva di giorno in giorno, provava gli stessi sentimenti di quando era stato raccolto, sempre pi affezionato e riconoscente alle sue benefattrici. Una sera i tre avevano fatto una passeggiata pi lunga del solito; la giornata era stata molto calda ma, con il sorgere della luna, si era alzato un piacevole venticello. Rose, di ottimo umore, conversava allegramente e, parlando, avevano superato il limite delle consuete gite; poi la signora Maylie si era sentita stanca e avevano fatto ritorno a casa di passo tranquillo. Non appena arrivata, Rose si tolse il berretto e si sedette al piano come sempre; trasse qualche accordo dallo strumento, poi inton unaria lenta e solenne. Mentre suonava, a un certo punto sospir profondamente, come se stesse piangendo. Rose, mia cara! disse la vecchia signora. Lei non rispose e acceler il tempo, come se quellesclamazione lavesse riscossa da qualche triste pensiero. La signora Maylie si alz, le and vicino e si chin su di lei. Rose, tesoro, che cosa succede? Piangi! Oh, mia cara, che cos che ti turba? Niente, zia, niente rispose la ragazza. Non saprei come spiegartelo. Ecco, mi sento come... Ti senti male, amore mio? la interruppe la zia. No, non mi sento male rispose Rose, rabbrividendo come investita da un soffio gelido. E poi ora va meglio, sta passando. Chiudete la finestra, per favore. Oliver si affrett a eseguire la richiesta. Rose, facendo uno sforzo per recuperare la sua spensieratezza abituale, cominci a suonare un pezzo pi allegro, ma dun tratto abbandon le dita sulla tastiera, si copri la faccia rigata di lacrime e corse a rifugiarsi su un divano. Bambina mia, esclam la vecchia signora, stringendola tra le braccia non ti ho mai vista in questo stato. Non avrei voluto allarmarti, zia rispose Rose ma, per quanto abbia tentato, ora non posso pi nascondertelo: temo di essere ammalata. E aveva ragione. Alla luce delle candele, il suo colorito abitualmente roseo era diventato di un pallore di marmo. Lespressione del viso non aveva perso niente della sua bellezza, ma era come offuscata da un senso di pena. Poi le sue guance tornarono ad accendersi, uno strano furore incup i dolci occhi azzurri, ma solo per un attimo. Il rossore scomparve come lombra di una nube di passaggio per lasciare di nuovo il posto a un pallore mortale. Oliver not che la vecchia signora era agitatissima, cos come lo era lui daltronde, ma vedendo che cercava di mostrarsi allegra la imit. E ambedue ci riuscirono cos bene che quando Rose si lasci convincere a salire nella sua stanza, appariva serena e di buon umore, al punto da affermare che lindomani mattina, dopo una notte di riposo, si sarebbe sentita benissimo. Quando la signora Maylie ridiscese in salotto, Oliver le disse: Spero che non sia niente. La signorina Rose non stava bene, stasera, ma... La vecchia signora gli fece cenno di tacere, si sedette in un angolo buio della stanza e per un po rimase immersa nelle sue riflessioni. Alla fine disse, con voce tremante: Lo spero anchio, Oliver. Sono stata molto felice con lei per diversi anni troppo, forse. E forse verr il momento in cui dovr affrontare qualche disgrazia. Prego solo che non sia adesso. Quale disgrazia? chiese Oliver. La perdita di quella dolce creatura che cos a lungo stata per me fonte di conforto e di felicit.

Dio non lo permetter! proruppe Oliver. Cos sia, ragazzo mio. Perch temere una cosa cos tremenda? riprese Oliver. Due ore fa lei stava benissimo. Ma adesso molto malata replic la signora Maylie e sicuramente peggiorer. La mia cara, adorata Rose! Che cosa far senza di lei? La povera donna era cos angosciata che Oliver, dominando la propria emozione, os rimproverarla, pregandola di calmarsi, proprio per amore di Rose. Ma, mentre parlava, lui pure non riusciva a frenare le lacrime. Sua nipote giovane, buona, signora, trabocca di amore per il prossimo. Sono sicuro che per amore della zia a cui vuole tanto bene, per amore di tutti coloro che rende felici, trover la forza di guarire. Il cielo non permetter mai che muoia cos giovane. Taci, ora disse la signora Maylie, accarezzando la testa di Oliver. Sebbene tu sia solo un ragazzo, hai saputo richiamarmi ai miei doveri per un momento dimenticati. Ma sono da giustificare e da perdonare: alla mia et ho perso tante persone care, so tutto sulle malattie, la morte. E so anche che non sempre i pi giovani, i pi buoni, vengono risparmiati. Ma il cielo giusto, a chi se ne va prepara un mondo migliore e questo deve servire a consolarci un poco. Sia fatta la volont di Dio. Oliver si meravigli nel vedere che, dopo quello sfogo, la signora Maylie stava gradatamente riprendendo la sua compostezza. E si sarebbe meravigliato ancora di pi nei giorni a venire, pieni di affanni e di dure prove, constatando come la vecchia signora affrontava tutto con prontezza, con serenit. La notte fu lunga e piena di ansia. Al mattino le previsioni della signora Maylie si erano avverate, Rose stava male, aveva la febbre alta. Dobbiamo restare lucidi e non lasciarci travolgere dal dolore disse la signora Maylie a Oliver, porgendogli una lettera. Questa missiva va spedita al dottor Losberne prima possibile. Bisogna portarla al villaggio, sono solo quattro miglia tagliando per la scorciatoia attraverso i campi e da l spedita a Chertsey per mezzo di un corriere a cavallo. Ci penser il personale dalla locanda, ma tu sorveglia perch tutto sia fatto al pi presto. Oliver non riusc a rispondere, aveva un groppo alla gola, ma appariva ansioso di muoversi. Ho scritto anche unaltra lettera riprese la signora Maylie, dopo un attimo di riflessione ma non so se spedirla subito o aspettare finch non sappiamo qualcosa di preciso sulle condizioni di Rose. Solo se si temesse il peggio dovrei spedirla. indirizzata a Chertsey anche questa? chiese Oliver, impaziente di agire, tendendo la mano tremante per prendere la seconda lettera. No fu la laconica risposta. Oliver dette una sbirciatina allindirizzo e vide che era diretta al signor Harry Maylie presso la casa di qualche notabile della regione, ma non pot distinguere altro. Chiese: Devo spedire anche questa, allora? La signora Maylie tese la mano e gliela riprese. Meglio di no. Aspetter fino a domani. Ecco qui il mio borsellino. Ora vai e fai pi in fretta che puoi. Oliver non se lo fece ripetere. Corse lungo la scorciatoia tra i campi biondi di grano maturo e formicolanti di mietitori, tagli per sentierini appena accennati e si ferm solo quando, sudato e impolverato, ebbe raggiunto la piazza del villaggio. Si guard intorno, cercando la locanda. Cera una banca con i muri bianchi, una birreria rossa, un municipio giallo e, in un angolo, una grande casa con le imposte verniciate di verde e una vistosa insegna dipinta. Si diresse subito da quella parte e chiese informazioni a un postiglione che lo indirizz allo stalliere; questi, a sua volta, lo introdusse presso il padrone della locanda, un uomo alto con un cappello bianco in testa, pantaloni di fustagno e stivali alti che se ne stava appoggiato alla porta della stalla pulendosi i denti con uno

stuzzicadenti dargento. Alla richiesta di Oliver costui and al banco della locanda per fare il conto e ci impieg un tempo piuttosto lungo; quando il conto fu fatto e pagato ordin che venisse sellato un cavallo e un corriere andasse a vestirsi, e cos passarono altri dieci minuti almeno. Oliver scalpitava, avrebbe voluto salire lui stesso a cavallo e partire al galoppo. Finalmente tutto fu pronto, la lettera venne consegnata con la raccomandazione di portarla al destinatario a gran velocit. Il messaggero spron il cavallo, attravers la piazza lastricata del villaggio e due minuti pi tardi galoppava lungo la strada a pedaggio. Dopo aver assistito alla partenza, convinto di aver fatto del suo meglio per ottenere al pi presto un aiuto, Oliver torn nel cortile della locanda con il cuore pi leggero. Stava per varcare la soglia quando accidentalmente fin contro un uomo alto, avvolto in un mantello nero che stava uscendo. Questi lo guard, fece un passo indietro ed esclam: Ehi, che diavolo succede? Le chiedo scusa, signore disse Oliver. Andavo di fretta e non lho vista. Dannazione! sibil luomo, fissandolo con due occhi neri e minacciosi. Chi lavrebbe mai creduto? Che il diavolo lo riduca in cenere... uscito dalla tomba per sbarrarmi la strada! Mi scusi ripet Oliver, balbettando, sconcertato dallaspetto stravolto dello sconosciuto. Spero di non averle fatto male. Che tu sia maledetto esplose luomo a bassa voce. Se solo avessi avuto il coraggio di dire una parola, mi sarei liberato di te in una notte, piccolo demonio. Che cosa fai qui? Stringendo i pugni, avanz di un passo verso Oliver come se volesse picchiarlo, ma cadde a terra contorcendosi, con la bava alla bocca, in preda a un attacco di convulsioni. Oliver stette a guardarlo per un istante, poi si precipit allinterno della locanda invocando aiuto; e solo dopo che due inservienti si furono presi cura dello sciagurato prese la via del ritorno correndo per recuperare il tempo perduto, ancora stravolto da quellincontro cos strano. Ma dimentic tutto non appena raggiunta la villa perch cerano altre cose a cui pensare. Rose era molto peggiorata e verso mezzanotte cominci a delirare. Un medico che abitava nelle vicinanze non lasciava per un momento il suo capezzale e, fin dal suo arrivo, aveva avvertito la signora Maylie che le condizioni dellinferma erano gravissime, concludendo: Sar un vero miracolo se riuscir a salvarsi. Quante volte Oliver balz gi dal letto, quella notte, e scendendo le scale in punta di piedi, origli con il cuore in tumulto alla porta della stanza di Rose! Quante volte rabbrivid quando un rumore improvviso di passi affrettati gli fece temere che, al di l di quella porta, stesse accadendo qualcosa di irreparabile! E con quale fervore preg per la salvezza di quella gentile creatura che vacillava sullorlo della tomba! Venne il mattino, la villa era silenziosa, come spenta. La servit parlava a bassa voce, facce ansiose si affacciavano al cancello di tanto in tanto, donne e bambini se ne andavano in lacrime. Per tutta la giornata, e anche quando cominciarono a calare le tenebre, Oliver passeggi su e gi nel giardino, alzando ogni momento gli occhi verso la camera dellammalata, tremando alla vista di quella finestra buia, funebre come se la morte gi avesse fatto la sua apparizione. Il dottor Losberne arriv a notte fonda; al termine della visita usc scuotendo la testa, gli occhi bassi. duro da accettare mormoro. Cos giovane, cos amata da tutti... ma ci sono ben poche speranze. Sorse di nuovo il sole, brillante e splendido, e mentre i fiori si aprivano al suo calore, le foglie si lasciavano accarezzare dai suoi raggi, mentre tutta la natura vibrava di vita e di gioia, la bella fanciulla agonizzava. Oliver corse al vecchio camposanto, si sedette su un tumulo verde derba, pianse e preg in

silenzio. Cera tanta pace e bellezza tutto intorno, tanta luce nella campagna assolata, tanta gaiezza nel canto degli uccelli, tanta libert nel volo veloce dei corvi, cera tanta vita ovunque che quando Oliver alz gli occhi pieni di lacrime e si guard intorno, non pot fare a meno di pensare che Rose non sarebbe morta, che le tombe erano fatte per linverno freddo e buio, non per la luce del sole, i profumi dellestate. Pens che i sudari erano solo per i vecchi e gli invalidi e non per le fanciulle nel fiore della vita. Il cupo rintocco di una campana interruppe le sue riflessioni. E poi un altro e un altro ancora. Stava suonando per un servizio funebre. Un gruppo di persone in lacrime varc il cancello del cimitero; portavano nastri bianchi perch il defunto era una persona giovane e si fermarono a testa scoperta accanto a una tomba; cera una povera madre in lacrime tra loro. Ma il sole continuava a brillare, gli uccelli cantavano. Oliver torn a casa pensando alle tante gentilezze ricevute da Rose e desiderando di tutto cuore di poterle ancora dimostrare la sua gratitudine, il suo affetto. Non aveva niente da rimproverarsi perch si era dedicato interamente al suo servizio, ma ora gli venivano alla mente mille occasioni in cui avrebbe potuto essere pi zelante, pi pronto, e se ne mortificava. Quando entr in casa, la signora Maylie era seduta in salotto e, nel vederla, Oliver sent il cuore battergli forte nel petto: fino a quel momento non aveva lasciato neanche per un istante il capezzale della nipote, che cosa laveva fatta allontanare, ora? Seppe che linferma era caduta in un sonno profondo da cui si sarebbe risvegliata solo per guarire e vivere o per morire. Insieme i due rimasero seduti per ore, in attesa. I cibi vennero portati via intatti. Il sole cominciava a declinare, i suoi ultimi raggi doro rosso accarezzavano la terra quando dei passi si avvicinarono al salotto. Allunisono la signora Maylie e Oliver si precipitarono verso la porta nel momento stesso in cui entrava il dottor Losberne. Come sta Rose? grid la vecchia signora. Parli, dottore, non posso sopportare lincertezza. Mi dica tutto, in nome di Dio! Si calmi, mia cara rispose il dottore, sostenendola. Si calmi ora, la prego. Mi lasci andare! La mia piccola morta o sta morendo! No grid il dottore con voce vibrante demozione. Dio buono e giusto e Rose vivr per molti anni ancora, per la nostra gioia. La signora Maylie cadde in ginocchio, tentando di giungere le mani, ma le forze che lavevano sostenuta fino a quel momento labbandonarono e si accasci tra le braccia amiche che si erano tese a sostenerla. Larrivo di Harry

Oliver era rimasto come fulminato dalla meravigliosa notizia e per un po non riusc n a piangere, n a parlare, in preda a una tempesta di sentimenti; solo dopo aver fatto una lunga passeggiata nella quiete della sera estiva, con uno scoppio di pianto riacquist finalmente lucidit ed equilibrio. Torn verso casa quasi a notte fonda con le braccia traboccanti di fiori che aveva colto per disporre nella camera dellammalata ed era ormai vicino quando sent un rumore alle sue spalle che si avvicinava; si volse, vide una diligenza lanciata al galoppo e siccome la strada era stretta, per non farsi travolgere, si fece da parte. Mentre gli sfrecciava davanti, not allinterno un uomo con un berretto bianco da notte in testa il cui volto gli sembr familiare, ma, per la gran velocit, non riusc a identificarlo. Un attimo dopo il berretto da notte si sporse dal finestrino e una voce stentorea ordin al cocchiere di fermarsi, poi lo chiam per nome. Ehi, Oliver, che notizie ci sono della signorina Rose? lei, signor Giles? esclam Oliver, precipitandosi verso la diligenza. Il maggiordomo, proprio di lui si trattava, stava per rispondere, quando qualcuno lo tir indietro e al finestrino comparve laltro occupante della vettura, rimasto fino a quel momento in ombra. Sta meglio o peggio? grid. Meglio, molto meglio rispose precipitosamente Oliver. Grazie al cielo! esclam lo sconosciuto. Ne sei sicuro, ragazzo? Sicurissimo, signore. La situazione si risolta solo qualche ora fa e il dottor Losberne afferma che non c pi pericolo. Il signore apr lo sportello, scese dalla diligenza e afferr Oliver per un braccio. Ne sei sicuro? Non ti sbagli? disse con voce tremante. Non ingannarmi, non darmi false speranze! Non lo farei mai e poi mai replic Oliver. Pu credermi, signore: il dottor Losberne ha detto che la signorina Rose vivr ancora molti e molti anni per la nostra gioia. Sono sicuro. Lho sentito proprio con le mie orecchie. Il signore volse il viso e rimase per qualche istante in silenzio; a Oliver sembr di sentirlo singhiozzare e non volle turbarlo oltre con altre notizie; commosso lui pure fino alle lacrime si fece da parte, fingendo di occuparsi del suo mazzo di fiori. Intanto il signor Giles, con il berretto da notte di traverso, si era seduto sul predellino della diligenza, con i gomiti appoggiati sulle ginocchia e si asciugava gli occhi con un fazzolettone azzurro a pallini bianchi. E la sua commozione era autentica, a giudicare dagli occhi arrossati e lucidi. Il suo compagno gli disse: meglio che lei mi preceda da mia madre con la carrozza, Giles. Io la seguir a piedi, cos

avr un po di tempo prima di vederla. Gli dica che sto per arrivare. Giles si pass ancora una volta il fazzoletto sul viso. Mi scusi, signor Harry, ma le sarei grato se incaricasse il cocchiere di questa incombenza. Non vorrei che le domestiche mi vedessero in questo stato: perderei ogni ascendente su di loro, signore. Harry Maylie sorrise. Bene, faccia come preferisce. Dica al cocchiere di precederci con i bagagli, e venga pure con noi. Per sostituisca quel berretto da notte con un cappello, altrimenti ci prenderanno per pazzi. Il signor Giles concord sulla stranezza del suo abbigliamento, infil il berretto in tasca e si calc in testa un cappello preso dallinterno della diligenza. Poi il cocchiere and avanti e Giles, il signor Maylie e Oliver lo seguirono senza fretta. Mentre camminavano, Oliver osservava di sottecchi, interessato e incuriosito, il nuovo venuto. Era giovane, sui venticinque anni, di media statura, con un volto bello e aperto, disinvolto nei modi e assomigliava talmente alla signora Maylie che non ci si poteva sbagliare sullo stretto grado di parentela che legava i due. Quando giunsero alla villa, la vecchia signora era in ansiosa attesa del figlio. Si abbracciarono, commossi. Mamma mormor il giovane, perch non mi hai scritto prima? Lo avevo fatto rispose la signora Maylie, poi, riflettendo, ho preferito non spedire la lettera prima di aver avuto un parere dal dottor Losberne. Perch correre un rischio simile, mamma? Se Rose fosse non posso neanche pronunciare quella parola se la malattia si fosse risolta diversamente come avrei potuto perdonarti? Non ci sarebbe pi stata felicit per me. Se questo fosse accaduto, Harry rispose la signora Maylie, la tua felicit sarebbe stata distrutta per sempre ugualmente e il tuo arrivo qui un giorno prima o uno dopo non avrebbe avuto nessuna importanza. proprio cos, mamma, tu lo sai bene. Io so che Rose merita lamore pi grande e puro che il cuore di un uomo pu offrire, Harry. So che la devozione e la dolcezza del suo carattere richiedono di essere contraccambiati nel modo pi profondo e duraturo. Se non ne fossi convinta, se non sapessi che un comportamento diverso nella persona da lei amata le spezzerebbe il cuore, non troverei tanto difficile il mio compito, non dovrei lottare tanto con me stessa quando prendo quelle decisioni che mi sembrano pi giuste, pi doverose. Questa una valutazione poco gentile, mamma disse Harry. Credi ancora che io sia un ragazzo incerto, suscettibile di fraintendere gli impulsi del mio animo? Io, figlio mio, credo che la giovent ha impulsi generosi ma poco durevoli rispose quietamente la signora Maylie. E credo che, pi questi impulsi vengono soddisfatti, prima svaniscono. Penso anche che se un uomo di temperamento entusiasta e ambizioso sposa una donna sul cui nome pesa una macchia, di cui tuttavia essa non ha nessuna colpa, la gente gretta e meschina finir per trasferire questa macchia anche sui suoi figli e la rinfaccer anche alluomo, ne far oggetto di scherno, tanto pi se una persona di alto ceto sociale. E lui, per quanto buono e generoso, potrebbe pentirsi, un giorno, di quel legame stretto in giovent mentre lei soffrirebbe molto nellaccorgersene. Mamma ribatt il giovane con impazienza un uomo che agisse in questo modo sarebbe un bruto egoista, indegno di appartenere al genere umano e alla donna di cui parli. Tu lo credi adesso sospir sua madre. Lo creder sempre afferm il giovane con forza. Le angosce mentali che ho sofferto negli ultimi due giorni mi spingono a confessare una passione che, lo sai, divampa in me intensamente e da lungo tempo. Il mio cuore appartiene a Rose, a quella dolce, cara fanciulla e le apparterr per sempre. Non ho altro pensiero, altro scopo nella vita, altra speranza se non lei; opporsi ai miei sogni, ai miei progetti, sarebbe come gettare al vento la mia futura felicit. Rifletti su tutto questo, mamma, e non

disprezzare i sentimenti di chi sembri considerare cos poco. Harry disse la signora Maylie, proprio perch stimo molto le persone sensibili e di temperamento ardente che vorrei risparmiare loro umiliazioni e ferite. E ora basta, abbiamo discusso fin troppo su questo argomento. Lasciamo che sia Rose a decidere allora la interruppe Harry. Non vorrai spingere tanto avanti le tue opinioni da mettere degli ostacoli sulla mia strada. No, no, Harry, ma vorrei che tu considerassi Ho considerato tutto fu limpaziente risposta. Lho fatto per anni, mamma, fin da quando ho avuto let della ragione. I miei sentimenti non sono cambiati e non cambieranno mai. Perch dovrei continuare a tenerli segreti, soffrendone? Prima di ripartire, parler a Rose. Dovr ascoltarmi. Lo far disse la signora Maylie, a bassa voce. C qualcosa nella tua intonazione che mi fa pensare che mi ascolter con freddezza, mamma si allarm il giovanotto. No, no certo, Harry. E allora? forse innamorata di qualcun altro? No davvero. Se non mi sbaglio, hai un ascendente fin troppo forte sul suo cuore. Quello che voglio dire... no, non interrompermi, ti prego... quello che voglio dirti che, prima di rischiare tutto, prima di lasciarti trascinare dalla speranza, rifletti un momento sulla storia di Rose e considera leffetto che pu avere sulle sue decisioni il sapere che ci sono delle ombre sulla sua nascita. Lei ci devota fino al sacrificio, ci ama con tutta se stessa, con uno slancio che sublima le cose grandi come le piccole. Che cosa intendi dire, mamma? Sarai tu stesso a scoprirlo replic la signora Maylie. Ora devo tornare da lei. Che Dio ti benedica. Ci vedremo ancora, stasera? chiese Harry ansiosamente. Pi tardi, quando Rose non avr pi bisogno di me. Le dirai che sono qui? Certo. Dille quanto sono stato in ansia, quanto ho sofferto, quanto desidero vederla. Lo farai, vero? Non puoi rifiutarmelo. No, le dir tutto assicur la vecchia signora. Poi strinse affettuosamente la mano al figlio e lasci la stanza. Mentre in salotto aveva luogo questa conversazione, il dottor Losberne e Oliver si erano tenuti da parte, in unaltra stanza; quando la signora Maylie fu uscita, il dottore and a salutare Harry e, in risposta alle sue tante domande, dette un preciso resoconto delle condizioni dellinferma, un resoconto ottimista che confermava le notizie date da Oliver. Il signor Giles fingeva di essere indaffaratissimo con i bagagli, ma non perse una parola di quel colloquio. Ha sparato a qualcuno in particolare, in questi ultimi tempi, Giles? chiese il dottore al maggiordomo, quando largomento Rose fu esaurito. No, signore rispose laltro, avvampando. E non ha neanche catturato qualche ladro o riconosciuto qualche altro scassinatore? No, signore rispose Giles con gravit. Mi dispiace, perch lei in queste cose straordinariamente bravo. E Brittles, come sta? Benissimo, signore disse il maggiordomo, riacquistando il consueto tono di distaccata protezione. Sta benissimo e le manda i suoi rispettosi saluti. Bene, bene. A proposito, Giles, mi viene in mente che il giorno prima di esser chiamato qui con tanta urgenza, ho eseguito, su preghiera della sua buona padrona, una piccola commissione a suo favore. Vogliamo ritirarci un momento in quellangolo? Il signor Giles segu il dottore ed ebbe con lui una breve conversazione sottovoce, alla fine della

quale si inchin pi volte per poi allontanarsi con aria pi solenne del solito. Poi and in cucina con la scusa di bere un bicchiere di birra e annunci in tono compiaciuto e insieme distaccato che la padrona, per compensarlo delleroico contegno tenuto durante il furto, si era degnata di depositare in banca, a suo nome, la considerevole somma di venticinque sterline. A questa notizia le domestiche alzarono le braccia al cielo e dissero che ora il signor Giles avrebbe guardato tutti dallalto in basso. Lui rispose che no, non sarebbe successo, anzi, chiunque avesse notato nel suo comportamento un eccesso di alterigia, doveva farglielo notare, ne sarebbe stato davvero grato. Aggiunse anche altre considerazioni sulla sua umilt, sui pregi del suo carattere, che vennero accolte, come di dovere, con generali consensi. Al piano disopra la serata trascorse allegramente; il dottore era di ottimo umore e riusc a contagiare anche Harry, che in principio appariva teso e pensieroso, con una serie di battute e di barzellette davvero esilaranti. Oliver rideva, alla fine si mise a ridere anche il giovanotto e le ore filarono via veloci finch non fu ora di andare a letto per godere di un meritato riposo dopo tante incertezze ed emozioni. La mattina seguente Oliver si alz sereno e tranquillo e si dedic alle consuete occupazioni con una spensieratezza che non provava pi da tempo. Port fuori le gabbie degli uccelli, colse fiori per la camera di Rose, guard il mondo con occhi diversi. La rugiada sulle foglie sembrava pi luminosa, il cielo pi azzurro, il fruscio del vento pi musicale. Nei giorni seguenti, le sue spedizioni mattutine non furono pi solitarie. Harry Maylie, dopo aver incontrato Oliver, la mattina dopo il suo arrivo,con le braccia cariche di corolle in boccio, dimostr una tale passione per i fiori e un tale gusto nel disporli nei vasi da superare il suo giovane compagno, il quale, per, conosceva i luoghi dove nascevano i pi belli: cos il conto restava pari. I due uscivano insieme la mattina presto, girovagavano per la campagna e portavano a casa ricchi e colorati raccolti. Ora la finestra della camera di Rose restava aperta perch alla convalescente piaceva laria profumata e ritemprante dellestate e sul davanzale cera sempre un vasetto traboccante di fiori che venivano regolarmente sostituiti ogni giorno. Oliver non pot fare a meno di notare che quelli avvizziti non venivano mai gettati via e che il dottore, ogni volta che scendeva in giardino, volgeva inevitabilmente lo sguardo verso un certo angolo un po nascosto e poi scuoteva la testa in modo molto espressivo. Intanto il tempo passava e Rose stava rimettendosi rapidamente. A Oliver mancavano le belle passeggiate serali in sua compagnia, sostituite da qualche breve e raro giretto con la signora Maylie, ma non per questo si annoiava. Trascorreva gran parte del tempo studiando sotto la guida del vecchio signore dai capelli bianchi e i suoi progressi erano eccellenti. E proprio mentre studiava, da solo nella sua stanza, una sera accadde qualcosa che lo turb profondamente. La stanza che usava per dedicarsi alla lettura e ai compiti era al piano terreno sul retro della casa; la finestra era chiusa da una grata e incorniciata da rami di gelsomino e caprifoglio che si arrampicavano sulle mura esterne riempiendo laria di un profumo inebriante. Dava su un giardino che, attraverso una porta di legno, si apriva su un prato. Tutto intorno si stendevano campi e boschi. Non cerano altre case vicine e da l si poteva abbracciare un vasto panorama. Una sera, dunque, quando gi cominciava a imbrunire, Oliver se ne stava seduto davanti alla finestra con un libro sulle ginocchia; era stanco per aver studiato a lungo, la giornata era stata insolitamente calda e cos, pian piano, si addorment. Il suo, per, era un sonno leggero, di quelli che non distaccano del tutto dalla realt, che non si chiudono completamente al mondo esterno. Oliver aveva coscienza di trovarsi nella sua stanza, sapeva che cerano libri sul tavolo e sulle sue ginocchia, che il vento frusciava dolcemente tra i rami di gelsomino e di agrifoglio, fuori. Pure, dormiva. Dun tratto la scena cambi; laria divenne densa e pesante e Oliver, con un brivido di terrore,

credette di trovarsi ancora nella casa dellebreo. Lorribile vecchio era seduto nel suo solito angolo e lo indicava col dito parlando sottovoce a un altro uomo seduto davanti a lui, con la faccia voltata. Silenzio, amico gli sembr di sentir dire allebreo. lui di sicuro. Andiamocene. Lui, s lui! sembr rispondere laltro. Lo riconoscerei tra mille, senza sbagliarmi. Se anche fosse seppellito sotto un metro di terra e qualcuno mi facesse passare sulla sua tomba, io saprei che l! E cera un tale odio in quelle parole appena sussurrate che Oliver si svegli, atterrito e balz in piedi. Misericordia! Il sangue gli si gel nelle vene, il terrore lo paralizz. L, davanti alla finestra, cos vicino a lui da poterlo toccare, gli occhi scintillanti sotto le rosse sopracciglia cespugliose, cera lebreo. E accanto allebreo, pallido di rabbia e forse anche di paura, ghignante, il volto delluomo in cui era andato a sbattere sulla porta della locanda. Il tempo di unocchiata feroce e i due erano scomparsi. Ma avevano riconosciuto Oliver, cos come lui li aveva riconosciuti. Il loro aspetto si era stampato indelebilmente nella memoria del ragazzo, come se fosse stato inciso su una pietra. Per un istante Oliver rimase immobile, poi si precipit in giardino invocando aiuto con tutte le sue forze. Un colloquio penoso

Accorsero alcune persone. Trovarono Oliver, pallido da far paura, tremante, che indicava i prati dietro la casa e balbettava: Lebreo lebreo Il signor Giles non riusc a capire di che si trattasse ma Harry Maylie, che aveva udito da sua madre tutta la storia del ragazzo, comprese subito.

Da che parte scappato? chiese, afferrando un bastone abbandonato per terra. Oliver indic la direzione presa dai due. L. Ma sono scomparsi quasi subito. Allora si sono nascosti nel fossato disse Harry. Seguimi e restami pi vicino che puoi. Cos dicendo salt la siepe e si mise a correre tanto velocemente che gli altri faticavano a stargli alle calcagna. Gli altri erano Giles e Oliver; un paio di minuti pi tardi si un a loro il dottor Losberne che tornava proprio in quel momento da una passeggiata. Salt lui pure la siepe e si lanci allinseguimento, gridando a pieni polmoni per sapere che cosa mai era successo. Corsero tutti, senza fermarsi a riprendere fiato finch Harry, giunto a un angolo del campo indicato da Oliver, cominci a cercare nel fossato e lungo la siepe che lo costeggiava, permettendo cos agli altri della retroguardia di raggiungerlo e a Oliver di spiegare finalmente al dottore il perch di quellinseguimento furioso. La ricerca non dette esito. Non si notavano neanche tracce recenti di passi. Proseguirono su per una collina da cui si dominavano i campi tutto intorno per un raggio di due o tre miglia. In basso, a sinistra, si stendeva il villaggio ma, per raggiungerlo seguendo la direzione indicata da Oliver, i due uomini avrebbero dovuto fare un ampio giro allo scoperto ed era impossibile che ci fossero riusciti in un tempo tanto breve. A destra i campi erano delimitati da un fitto bosco, ma i fuggiaschi non potevano essersi rifugiati nemmeno l, sempre per mancanza di tempo. Forse hai sognato, Oliver disse Harry Maylie. Oh, no, signore rispose Oliver rabbrividendo al solo ricordo. Li ho visti tutti e due chiaramente, cos come vedo lei. E laltro chi era? chiesero allunisono Harry e il dottore. Lo stesso uomo di cui vi ho parlato, quello che mi aggred senza ragione alla locanda. Lho guardato da vicino e giurerei che era proprio lui. E hanno preso questa direzione? Ne sei sicuro? chiese Harry. Sicuro come sono sicuro di averli visti davanti alla finestra rispose Oliver, indicando la siepe che divideva il giardino della villa dal prato. Luomo alto saltato proprio l, in quel punto, lebreo invece si spostato pi a destra e ha approfittato di quel varco nella siepe. I due uomini lanciarono unocchiata penetrante a Oliver e sembrarono soddisfatti della precisione delle sue indicazioni. Pure, da nessuna parte cera traccia dei fuggiaschi. Sebbene lerba fosse alta non appariva calpestata in nessun punto, salvo dove erano passati loro stessi. I bordi del fossato erano argillosi, ma non rivelavano n orme di scarpe n altri sia pur piccoli indizi del passaggio di un essere umano. strano disse Harry. Strano? ripet il dottore. Io direi addirittura incomprensibile. Tuttavia non si dettero per vinti e continuarono a cercare finch non si fece buio e anche allora rinunciarono malvolentieri. Giles fu inviato in ispezione nelle osterie del villaggio, munito di una precisa descrizione degli abiti e dellaspetto dei due forestieri. Lebreo aveva un aspetto abbastanza caratteristico da farlo riconoscere subito, se si fosse fermato a bere o avesse vagabondato nei dintorni; ma Giles torn senza nessuna notizia in grado di attenuare o dissipare il mistero. Il giorno seguente vennero fatte nuove ricerche ma il risultato non cambi. Quello dopo ancora Oliver e Harry Maylie andarono al mercato del villaggio con la speranza di scoprire qualcosa sui due uomini, ma neanche questo tentativo ebbe successo. Poi, pian piano, lepisodio venne dimenticato. Intanto Rose si riprendeva rapidamente. Aveva lasciato la camera da letto, poteva uscire e unirsi al resto della famiglia con grande gioia di tutti. Voci gaie e risate echeggiavano di nuovo nella villa, ma a volte cera in Rose un atteggiamento di insolito riserbo che Oliver non poteva fare a meno di notare, e anche gli altri apparivano cambiati. La signora Maylie e suo figlio spesso si appartavano per lungo

tempo, talvolta sul viso di Rose cerano tracce di pianto. E latmosfera si incup ancora di pi quando il dottor Losberne annunci la sua imminente partenza. Una mattina, mentre Rose era sola nel salottino dove veniva abitualmente consumata la colazione, Harry Maylie entr e, con un certo impaccio, le chiese di poterle parlare per qualche istante. Pochi, pochissimi saranno sufficienti disse, avvicinando una sedia a quella della ragazza. Quello che ho da dirti non certo una novit e, anche se non ho mai affrontato largomento, prima doggi, tu sai quali speranze si nascondano nel mio cuore. Rose era impallidita, vedendo entrare il giovanotto, ma quel pallore poteva essere giustificato dalla recente malattia. Fece un cenno di assenso, e con lo sguardo fisso alle piante che ornavano il davanzale, attese. Io... io avrei dovuto essere gi partito cominci Harry. S lo interruppe la ragazza. E, scusa se te lo dico, avrei preferito che lo avessi fatto. Sono giunto qui in preda allansia pi angosciosa riprese Harry. Temevo di perdere la persona che mi pi cara, loggetto di tutti i miei desideri e delle mie speranze. Tu stavi per morire, eri come sospesa tra il cielo e la terra. E purtroppo la giovent, la bellezza e la bont sono spesso preda della malattia, come se lo spirito delle creature pi elette fosse attratto dallo splendore della pace eterna. Troppo spesso accade che i fiori pi belli appassiscano ancora in boccio. A quelle parole gli occhi di Rose si riempirono di lacrime; una cadde su una delle piante in fiore e mai una goccia di rugiada fu pi splendente. Una creatura continu Harry in tono appassionato, una creatura bella e innocente come un angelo fluttuava tra la vita e la morte, tra le miserie del mondo e la quiete serena dellaldil. Oh, Rose, che terribili momenti ho passato! E quanti rimpianti al pensiero che avresti potuto morire senza sapere quanto ti amavo! Poi sei guarita. Giorno per giorno la vita ha ripreso a fluire in te e io osservavo i tuoi miglioramenti con unintensit spasmodica, con tutto me stesso. Unesperienza come questa mi ha reso molto migliore e tu non puoi aver desiderato che mi venisse negata. Non volevo dire questo replic Rose, piangendo. Preferivo solo che tu te ne andassi da qui per tornare a occupazioni pi importanti. Non c occupazione pi importante che lottare per conquistare il tuo cuore disse Harry, prendendole la mano. Rose, Rose mia cara ti ho amata per anni, sperando di conquistare la fama e di tornare qui a dirti di esserci riuscito per amor tuo; ho sognato di ricordarti i tanti pegni del mio affetto che risale alla fanciullezza, di reclamare la tua mano in nome di un tacito accordo stipulato in tempi lontani. Non ho conquistato la fama, non ho realizzato i sogni giovanili, ma ti offro ugualmente il mio cuore che ti appartiene da sempre: la mia vita futura dipende da come accoglierai questa offerta. La tua condotta sempre stata nobile e leale rispose Rose, dominando lemozione e siccome non sono uningrata, ti debbo una risposta. Intendi dire che devo cercare di meritarti? No: devi cercare di dimenticarmi, non in veste di una tua vecchia, affezionata compagna, perch questo mi addolorerebbe, ma come oggetto del tuo amore. Guardati intorno, Harry, ci sono tante altre donne meritevoli delle tue attenzioni. Io sar sempre e solo la tua pi fedele amica. Rose si interruppe, sulle sue guance le lacrime scorrevano fitte e cerc di celarle con una mano; Harry le stringeva ancora laltra e, dopo un breve silenzio, disse a bassa voce: Quali ragioni ci sono alla base di questa decisione? Posso rivelartele rispose la ragazza, ma non cambier niente. Rifiutarti un dovere che devo sia agli altri che a me stessa. A te stessa? S, Harry. Io, diseredata, sola al mondo, con una macchia sul mio nome, non posso dare ai tuoi amici motivo di sospettare che ho approfittato dei tuoi sentimenti intralciando per sempre il tuo futuro, la tua carriera. Una specie di palla al piede, capisci?

Se i tuoi sentimenti si accordano con il tuo senso del dovere, Rose No! proruppe la ragazza, avvampando. Allora contraccambi il mio amore? Dimmi questo soltanto, Rose, per mitigare lasprezza della delusione! Harry, se potessi farlo senza danneggiare la persona amata, accoglierei Accoglieresti diversamente la mia dichiarazione? S. Ma ora basta, Harry. E Rose liber la mano dalla stretta del giovanotto. Perch prolungare questo colloquio per me penosissimo, anche se assicurer a te la felicit futura? E anchio sar felice dei tuoi successi, fiera di avervi contribuito con una rinuncia. Addio, Harry. Non ci incontreremo mai pi come ci siamo incontrati oggi, i nostri ruoli saranno diversi, anche se un sincero affetto ci unir sempre. Rose, io Hai davanti a te una vita brillante riprese con fermezza la ragazza. Ingegno e potenti relazioni non ti mancano per avviarti verso una grande carriera. Ma quelle relazioni passano attraverso gente piena di orgoglio di casta e io non intendo mescolarmi con chi potrebbe disprezzare la donna che mi ha dato la vita e meno che mai essere fonte di disgrazie per il figlio di colei che ha saputo cos bene prendere il posto di mia madre. Insomma, Harry, c sul mio nome una macchia che il mondo fa ricadere sugli innocenti. E voglio essere io sola a portarne il peso. Ora la voce di Rose tremava, la sua fermezza cominciava a sgretolarsi. Si alz per andarsene. Una parola ancora, Rose, ti prego! grid Harry, trattenendola. Dimmi: se fossi stato meno... meno fortunato, come direbbe la gente, se il destino mi avesse assegnato una vita oscura, se fossi stato povero, ammalato, solo... mi avresti rifiutato ugualmente? Oppure la ricchezza, gli onori che forse mi attendono, a dividerci? Non costringermi a rispondere sospir Rose. Questo problema non mai sorto e non sorger mai. Ed crudele sollevarlo. Se la tua risposta fosse quella che oso sperare disse Harry, pi calmo, getterebbe un raggio di felicit nella mia esistenza solitaria, illuminerebbe il mio cammino. E non sarebbe cosa da poco giungere a tanto pronunciando solo poche parole rivolte a un uomo che ti ama pi di qualsiasi altra cosa. Ti prego, Rose, in nome del mio amore cos tenace e appassionato, in nome di tutto ci che ho sofferto per te e delle altre sofferenze che forse mi aspettano, ti prego, rispondi alla mia domanda. Ecco... se il tuo destino fosse stato diverso rispose la ragazza, se tu fossi stato solo un poco al disopra di me, se io avessi potuto esserti di aiuto e conforto in un ambiente pi umile, senza mondanit, e non di peso e di ostacolo in un mondo ambizioso e raffinato, allora, ecco, mi sarebbe stata risparmiata questa prova. Io ho motivo di essere felice, molto felice, ora, Harry, ma se tu non fossi ci che sei ammetto che lo sarei molto di pi. Mentre si abbandonava a questa confessione, Rose tornava con il pensiero a ricordi di antiche speranze accarezzate molto tempo prima e fitte lacrime tornarono a sgorgare dai suoi occhi. Quel pianto le dette conforto. Tese la mano ad Harry e riprese: Sono debole, lo so, ma non cambier mai le mie decisioni. Ora debbo lasciarti. Addio. Ti chiedo una promessa supplic il giovanotto. Che mi permetterai di parlarti ancora di tutto questo. Una volta soltanto, magari tra un anno... o anche prima. Rose sorrise debolmente. Non intendo tornare sulle mie decisioni, Harry; sarebbe inutile e doloroso. No. Voglio che tu mi ripeta la tua risposta, ancora una volta, quella definitiva. Metter ai tuoi piedi quelle ricchezze, quegli onori che sar riuscito a ottenere, e solo allora, se mi confermerai la tua decisione, prometto che non cercher pi di cambiarla n con parole n con azioni. Come vuoi cedette Rose, anche se sar un dolore in pi. Ma, intanto, avr chiamato a raccolta le forze necessarie per sopportarlo.

Tese di nuovo la mano ad Harry, lui la strinse forte a s e, dopo averle sfiorato la fronte con un bacio, lasci la stanza. La partenza

Allora, Harry, ha deciso di partire con me, stamattina? chiese il dottore quando Harry Maylie sedette con lui e Oliver al tavolo della colazione. Cambia opinione molto in fretta, lei, ragazzo mio. La penser diversamente uno di questi giorni rispose il giovanotto, arrossendo senza nessuna apparente ragione. Me lo auguro rispose il dottore, ma ci credo poco. Solo ieri mattina lei aveva stabilito di restare qui e di recarsi al mare con sua madre, da bravo figlio premuroso e poi, oggi, prima di mezzogiorno, dichiara che mi far lonore di accompagnarmi a casa, tornando a Londra. Di conseguenza il povero Oliver se ne sta ancora inchiodato a questo tavolo quando invece dovrebbe gi correre per i prati alla ricerca di rari esemplari botanici. Brutta faccenda, vero, Oliver? Mi sarebbe proprio dispiaciuto non essere a casa al momento della partenza sua e del signor Maylie, dottore rispose molto semplicemente il ragazzo. Sei un bravo figliolo, Oliver. Vieni a trovarmi, quando farete ritorno in citt; per tornare a lei, Harry, mi dica, questa improvvisa smania di partire dovuta a qualche comunicazione da parte di importanti personaggi? Gli importanti personaggi rispose Harry, tra cui lei include sicuramente il mio nobile zio, non mi hanno comunicato proprio niente da quando mi trovo qui, ma pu darsi che nel frattempo sia

accaduto qualcosa che rende necessaria la mia presenza accanto a loro. Lei un tipo strano disse il dottore. Ma di sicuro la manderanno in Parlamento alle elezioni prima di Natale e il saper cambiare opinioni con disinvoltura non male, per un futuro uomo politico. Un allenamento di questo genere utile in qualsiasi competizione, sia che si tratti di un posto, di una coppa, di una scommessa. Harry Maylie sembr sul punto di controbattere quel discorso, poi ci ripens e si limit a dire: Vedremo. Poco dopo la carrozza era in attesa al cancello. Giles venne a prendere i bagagli e il buon dottore sorvegli loperazione perch tutto fosse sistemato al posto giusto. Harry Maylie si avvicin a Oliver e gli disse sottovoce, indicandogli il vano di una finestra: Vieni, ho qualcosa da dirti. Lui lo segu, meravigliato degli improvvisi sbalzi di umore del giovanotto che passava dalla tristezza allallegria senza particolari motivazioni. Tu hai imparato a scrivere bene, vero? gli chiese Harry. Direi di s, signore. Forse io non torner a casa per un lungo periodo e vorrei avere una lettera da te... diciamo ogni due settimane, un luned s e uno no. Indirizzerai le lettere allufficio postale centrale di Londra. Lo farai? S, signore, certo, ne sar felice afferm Oliver, orgoglioso di quellincarico. Vorrei sapere come stanno mia madre e la signorina Rose riprese il giovanotto e tu potresti descrivermi le passeggiate che fanno, quello che dicono e se lei... cio, loro... sono contente e in buona salute. Ne puoi riempire, di fogli, con questi argomenti. Hai capito? Oh, s, signore. Certo, signore. Preferirei che loro non ne sapessero niente aggiunse Harry in fretta, altrimenti mia madre potrebbe sentirsi in dovere di scrivermi pi spesso e si affaticherebbe. Tutto questo deve restare un segreto tra noi due, intesi? Mi fido di te. Oliver, euforico e onorato per quellincarico, promise di tacere con tutti e di scrivere a lungo. Il signor Maylie lo salut calorosamente, assicurandogli la sua riconoscenza e la sua protezione per il futuro. Il dottore aveva gi preso posto in carrozza; Giles, che sarebbe rimasto in campagna con le signore, teneva aperto lo sportello, le domestiche osservavano la partenza dal giardino. Harry lanci unocchiata a una finestra del primo piano e sal a sua volta in vettura. Via, al galoppo! grid. Oggi nessuno deve correre pi veloce di noi. Il dottore abbass in fretta il finestrino e disse, rivolto al cocchiere: Meglio non ascoltarlo. Io ci tengo alla mia incolumit! La carrozza si allontan tra uno sferragliare di ruote, in una nuvola di polvere. E solo quando fu scomparsa al di l di una curva tutti rientrarono in casa. Ma cera una persona che rimase a lungo con lo sguardo fisso sulla strada anche quando non ci fu pi niente da vedere: era Rose, seduta davanti alla finestra sulla quale Harry aveva alzato lo sguardo. Rose, nascosta dietro le tende. Sembra felice e spensierato sussurr. Temevo che le sue reazioni fossero diverse, ma mi sono sbagliata e ne sono contenta. Non mi ha neanche dato un ultimo saluto: meglio cos. Le lacrime possono essere sia di gioia che di dolore. Quelle che rigavano il viso della ragazza che continuava a fissare la bianca striscia della strada polverosa, sembravano appartenere alla seconda categoria piuttosto che alla prima. Peripezie coniugali

Il signor Bumble era seduto nel salotto dellospizio con lo sguardo fisso sul camino che, essendo estate, nessuno aveva acceso e che aveva unaria triste e squallida. Dal soffitto pendeva un acchiappamosche di carta appiccicosa e, mentre nuvole di insetti volteggiavano allegre intorno a quella trappola, il signor Bumble sospir profondamente e assunse unespressione cupa. Forse le mosche gli richiamavano alla mente qualche penoso momento della sua vita passata. Gi, perch la sua vita aveva subito negli ultimi tempi un vistoso cambiamento come si poteva arguire anche dai suoi vestiti. Non portava pi il cappello a tricorno, la giacca a larghe falde non era pi arricchita da galloni e passamanerie, era una giacca qualunque; anche la qualit delle calze e dei pantaloni era ben diversa da quella di un tempo. Ma il particolare che colpiva di pi era forse il modesto cappello a falde tonde che aveva sostituito il tricorno. Insomma, il signor Bumble non era pi un sagrestano. Vi sono nella vita cariche che, a parte le sostanziali ricompense che offrono, acquistano valore per il particolare abbigliamento che comportano. Un generale ha luniforme, un vescovo il mantello di seta, un magistrato la toga, un sagrestano il cappello a tricorno. Se si toglie al generale luniforme, al vescovo il mantello, a un sagrestano il tricorno e i galloni sulla giacca, che cosa diventano? Uomini, uomini qualsiasi. Il signor Bumble aveva sposato la signora Corney ed era diventato il direttore dellospizio. Un altro sagrestano era salito al potere munito di cappello a tricorno e giacca gallonata, nonch di bastone. E domani saranno due mesi disse il signor Bumble con un sospiro. Mi sembra un secolo. Quellosservazione avrebbe potuto anche significare che la felicit toglie la dimensione del tempo, che otto settimane possono racchiudere la felicit di tutta una vita, ma quel sospiro e

lespressione cupa del viso del novello sposo erano in netto contrasto con una simile ipotesi. Mi sono venduto riprese lex sagrestano, seguendo ad alta voce il filo dei suoi pensieri. Mi sono venduto per sei cucchiaini dargento, un paio di molle da zucchero, qualche mobile di seconda mano e venti sterline in contanti. Oh, non sono stato molto ragionevole. Mi sono venduto davvero a buon mercato. A buon mercato? url allorecchio del signor Bumble una voce stridula. Ti avrei pagato caro a qualsiasi prezzo, Dio lo sa! Il signor Bumble si volse e vide a un passo da lui il volto di sua moglie la quale, non avendo captato bene il senso del discorso, si era lanciata in unosservazione a casaccio. Signora Bumble! esclam il signor Bumble, con aria di disapprovazione. Che c? Guardami negli occhi. E, fissando la consorte, il signor Bumble pens che se lei era in grado di sopportare uno sguardo come quello, era in grado di sopportare tutto. Uno sguardo simile aveva sempre avuto leffetto di ridurre i ricoverati dellospizio in gelatina. Ma se lei non se ne dava per inteso, allora, be, allora sarebbero stati guai seri. Sia che quegli occhi avessero un potere solo su gente malnutrita e maltrattata, sia che lex signora Corney fosse insensibile anche a uno sguardo daquila, sta di fatto che la degna signora non si dimostr per niente domata da quello del marito, anzi lo sostenne con aria sprezzante e si permise addirittura di ridere. Una risata minacciosa, che sembrava sincera. Il signor Bumble apparve dapprima incredulo, poi sbigottito. A riscuoterlo fu la voce acida della compagna della sua vita. Hai intenzione di startene l a russare tutto il giorno? Ho intenzione di starmene seduto qui finch ne avr voglia ribatt subito il signor Bumble e sebbene non stessi affatto russando, russer, sbadiglier, starnutir, rider o pianger quanto e come voglio. Fa parte delle mie prerogative personali. Le tue prerogative! sogghign la signora Bumble in tono dispregiativo. Proprio cos, mia cara. La prerogativa di un uomo quella di comandare. E quali sono quelle di una donna, in nome del cielo? grid la nobile vedova del defunto signor Corney. Lobbedienza tuon il signor Bumble. Solo lobbedienza. Il tuo defunto e disgraziato marito avrebbe dovuto insegnartelo e allora, chiss, forse sarebbe ancora vivo. Quanto lo vorrei, poveruomo! La signora Bumble cap al volo che era arrivato il momento decisivo, che un colpo tirato per la supremazia, da una parte o dallaltra, sarebbe stato determinante. Non appena udita quellallusione al morto, si abbandon su una sedia e, tra lacrime e singhiozzi, url che il signor Bumble era un bruto, un uomo senza cuore. Ma le lacrime non erano la strada giusta per giungere al cuore dellex sagrestano, che era assolutamente impermeabile. Come i cappelli di castoro diventano pi belli quando la pioggia li bagna, lui attingeva nuova energia e nuova grinta dal pianto che considerava come un segno di debolezza e, indirettamente, un riconoscimento del suo potere. Compiaciuto e sicuro di s guard la moglie con profonda soddisfazione e la invit a piangere quanto voleva, tanto pi che i medici consideravano molto salutare quellesercizio. Dilata i polmoni, deterge il viso, fa esercitare gli occhi e addolcisce il carattere concluse. Continua pure, mia cara. Con queste parole, il signor Bumble stacc il cappello dallattaccapanni, se lo calc in testa un po di sghembo, da uomo che sa di aver confermato la propria superiorit, si infil le mani in tasca e si avvi verso la porta con un sorrisetto stampato sulla faccia.

La ex signora Corney, che aveva provato per prima cosa le lacrime, considerandole meno impegnative di unaggressione diretta, era per ben decisa a ricorrere anche a questultima risorsa e il signor Bumble non tard ad accorgersene. La prima avvisaglia fu un rumore sordo; immediatamente dopo il suo cappello, colpito in pieno, vol allaltra estremit della stanza. Poi la signora Bumble, ricca di precedenti esperienze, lo afferr per il collo, gli fece piovere addosso una gragnuola di pugni straordinariamente precisi ed efficaci, dopo di che si permise una piccola variazione graffiandogli la faccia e strappandogli i capelli. Solo quando fu convinta che la punizione era ormai pari alla colpa, scaravent lo sciagurato su una sedia e grid con aria di sfida: Prova ancora a parlare di prerogative maschili, se ne hai il coraggio. Si ferm un istante a riprendere fiato e prosegu: Ora alzati e vattene, se non vuoi che faccia qualche pazzia. Il signor Bumble si alz con aria afflitta, chiedendosi quale altra pazzia la sua dolce met poteva ancora fare; raccolse il cappello e guard verso la porta. Allora, te ne vai? strill la signora Bumble. S, cara, certo, certo. Non volevo... Vado, vado subito. Sei cos violenta che davvero io... In quellistante la signora Bumble fece un passo avanti per rimettere a posto il tappeto che si era arrotolato durante la lotta. Il signor Bumble si precipit immediatamente fuori della porta senza aggiungere altro, lasciando sua moglie padrona del campo. Lex sagrestano era stato aggredito di sorpresa e picchiato. Aveva una spiccata propensione alla prepotenza, provava un incommensurabile piacere a comportarsi con crudelt e, di conseguenza, era un vigliacco. Per quel giorno, la misura della sua umiliazione non era ancora colma. Dopo aver fatto un giro dispezione per il ricovero, pensando per la prima volta che le leggi sui poveri erano troppo dure e che gli uomini rei di aver abbandonato le loro mogli lasciandole a carico della parrocchia non avrebbero dovuto essere puniti ma piuttosto premiati per le sofferenze subite prima di arrivare a una simile decisione, il signor Bumble arriv a una stanza dove un gruppetto di donne dellospizio lavava abitualmente la biancheria e da cui provenivano delle voci. Quelle donne, perlomeno, rispettano le loro prerogative borbott acidamente. Spalanc la porta e con aria autoritaria esclam: Ehi, voi, sfacciate, che cos tutto questo rumore? Ma cambi immediatamente atteggiamento quando vide, tra le lavandaie, la sua gentile consorte in veste di sorvegliante. Oh, mia cara, non sapevo che fossi qui balbett. Ah, davvero non lo sapevi? E che ci fai da queste parti? Pensavo che le donne chiacchierassero un po troppo per far bene il loro lavoro rispose il signor Bumble, notando con rammarico laria canzonatoria con cui lo guardavano le due vecchie impegnate al lavatoio. Ti sembrava che chiacchierassero troppo ribatt subito la signora Bumble. Ti riguarda forse? Ecco, mia cara, io... Ti ho chiesto se ti riguarda. Be, la direttrice sei tu riconobbe umilmente il signor Bumble, ma non sapevo che tu fossi qui e allora... Sai che cosa ti dico? Che qui non voglio nessuna interferenza. A te piace troppo ficcare il naso in cose che non ti riguardano e tutti ridono di te, ti prendono in giro. Vattene immediatamente. Il signor Bumble vide, con il cuore straziato, che le due vecchie ridacchiavano soddisfatte alle sue spalle ed ebbe un attimo di esitazione; sua moglie, che non era un modello di pazienza, afferr un

mastello pieno di saponata e, indicandogli la porta, gli ordin di scomparire, se non voleva rischiare una copiosa innaffiatura. Che cosa poteva fare il poveruomo? Con unocchiata sgomenta obbed, mentre gli risuonava nelle orecchie la risata aperta delle vecchie. Che scorno! Era stato degradato, aveva perso dignit e autorit perfino davanti ai ricoverati. Altro che sagrestano! Adesso era solo un povero marito abiettamente maltrattato da unodiosa consorte. E pensare che due mesi fa, solo due mesi fa, ero non solo padrone di me stesso, ma di chiunque ruotasse nellorbita del ricovero parrocchiale. Adesso, invece... mormor il signor Bumble, oppresso da cupi pensieri. E, per reazione, schiaffeggi il ragazzo che era venuto ad aprirgli la porta dellospizio e usc in strada. Cammin per un bel tratto e, pian piano, il movimento smorz un poco la sua rabbia; poi, dun tratto, sent che gli era venuta sete. Pass davanti a diverse osterie e alla fine si ferm in una che si apriva su una stradina secondaria e che, dopo aver sbirciato dietro le imposte, gli sembr deserta, a parte un avventore rincantucciato in un angolo. Ordin da bere al banco ed entr nella sala che aveva visto dalla strada. Lunico avventore era alto, con i capelli scuri, avvolto in un ampio mantello. Aveva laspetto di uno straniero e i suoi abiti polverosi e spiegazzati lasciavano supporre che avesse viaggiato a lungo. Quando il signor Bumble entr, gli lanci unocchiata di traverso e rispose con un cenno della testa al suo saluto. Unaccoglienza decisamente fredda e lex sagrestano, gi offeso a sufficienza nella sua dignit, per quel giorno, decise di ignorarlo e si sprofond nella lettura di un giornale sorseggiando di tanto in tanto il suo gin con acqua calda. Ma dopo un po sent, irresistibile, il desiderio di osservare lo straniero. Alz lo sguardo, e con sua gran confusione, si accorse che anche laltro lo stava fissando. Tutto questo si ripet pi volte e ogni volta limbarazzo del signor Bumble cresceva, anche perch gli occhi di quelluomo, acuti, diffidenti e sospettosi, proprio gli pesavano addosso. Dun tratto lo sconosciuto ruppe il silenzio e disse, con voce rauca: Cercava me quando ha spiato dalla finestra? No, che io sappia, a meno che lei non sia il signor... Il signor Bumble si interruppe di botto: era curioso di conoscere il nome dello straniero e sperava di riuscirci con quel piccolo espediente. Allora non era me che cercava replic laltro, con aria sarcastica altrimenti saprebbe come mi chiamo. Invece non lo sa e sar meglio che non me lo chieda. Io non intendevo farle torto, giovanotto disse il signor Bumble in tono di maest offesa. E non me ne ha fatto. Proprio per niente. A questo breve dialogo segu una pausa di silenzio. Poi lo straniero parl di nuovo. Mi sembra di averla gi vista, signore, ma allora era vestito in modo diverso. Ci siamo incontrati fuggevolmente per strada, ma io lho ugualmente riconosciuto. Lei un tempo era sagrestano, se non mi sbaglio. Gi rispose il signor Bumble, meravigliato. Ero sagrestano parrocchiale. Laltro annu. Proprio cos. E ora, che cosa fa? Sono direttore dellospizio rispose il signor Bumble con il suo tono pi solenne per reprimere qualsiasi eventuale familiarit. S, direttore dellospizio, giovanotto. E sar attento ai suoi interessi ora come lo era un tempo, immagino. Il signor Bumble alz gli occhi, stupito da quella affermazione e vide che laltro lo scrutava, attento. Non rispose e quello riprese: Non abbia scrupoli a parlare liberamente: come vede, io la conosco molto bene. Il signor Bumble squadr il suo interlocutore da capo a piedi, perplesso e irritato insieme.

Credo che un uomo sposato non sia meno incline di uno scapolo a guadagnare onestamente qualche penny, quando se ne presenta loccasione. I funzionari parrocchiali non sono cos ben pagati da permettersi il lusso di rifiutare dei piccoli guadagni extra, quando vengono loro offerti in modo civile e corretto. Lo straniero sorrise e fece un cenno di ironico assenso, poi suon il campanello. Alloste che accorse ordin, porgendogli il bicchiere vuoto del signor Bumble: Lo riempia. Una mistura calda e ben forte. cos che le piace, vero, signore? Non troppo forte replic il signor Bumble con un colpettino di tosse. Loste sorrise, scomparve e riapparve poco dopo con un bicchiere fumante. Il signor Bumble assaggi un sorso e gli salirono le lacrime agli occhi. Era una bomba. Lo sconosciuto si alz, chiuse porta e finestra e disse, rivolto allex sagrestano: Ora mi ascolti: sono venuto da queste parti, oggi, proprio per cercare lei e, con laiuto del diavolo, ecco che la vedo arrivare. Devo chiederle delle informazioni e, anche se si tratta di cose di poco conto, non le voglio gratis, intendo pagarle. Intanto eccole un acconto. E mise sul tavolo due sterline doro, spingendole con cautela verso il compagno, come se temesse che il loro tintinnio attirasse lattenzione di qualcuno, fuori. Il signor Bumble le esamin con cura per accertarsi che non fossero false e finalmente le ripose nel taschino del panciotto con aria soddisfatta. Torni con la memoria indietro nel tempo riprese lo sconosciuto. E precisamente, vediamo... allinverno di dodici anni fa. Ne sono passati di anni! disse il signor Bumble. Va bene. Ci sono. La scena lospizio. S. notte. S. Il luogo un buco maleodorante dove delle sciagurate davano alla luce delle creature da affidare alla carit della parrocchia per poi morire portando la propria vergogna nella tomba. Linfermeria, suppongo disse il signor Bumble, che faticava a seguire la frammentaria esposizione del suo interlocutore. S, linfermeria. L nacque un bambino. Per la verit ce ne sono nati molti, l. E il signor Bumble scosse la testa, scoraggiato. Al diavolo gli altri! A me ne interessa uno solo: un ragazzino pallido e smunto che faceva lapprendista presso un fabbricante di bare... quanto desidererei usarne una per chiudercelo dentro... e che in seguito si pensa sia scappato a Londra. Oh, ma s, lei allude a Oliver, il piccolo Oliver Twist! esclam il signor Bumble. Eccome se mi ricordo di lui! Era la pi ostinata piccola canaglia che... Non voglio parlare di lui, ne so gi abbastanza lo interruppe laltro, impedendogli di dilungarsi sulla sfilza di vizi dellorfano. Ma piuttosto di una donna, di quella vecchia che assist sua madre durante il parto. Dov? Dov? ripet il signor Bumble, reso euforico dal gin. Difficile dirlo. Comunque, l dove si trova ora non c bisogno di levatrici, perci sar disoccupata. Un momento... si spieghi meglio. morta linverno scorso, giovanotto. Morta e sepolta. Da attento, penetrante comera, lo sguardo delluomo si fece assente, astratto, come perso in confusi pensieri. Il signor Bumble si chiese se quella notizia fosse stata o no gradita allo sconosciuto, poi si strinse nelle spalle; che gliene importava a lui? E si alz per andarsene. Ma un altro pensiero gli fece cambiare opinione: forse poteva sfruttare a suo vantaggio un segreto in possesso della sua gentile

consorte. Ricordava bene la sera in cui era morta la vecchia Sally; come avrebbe potuto essere altrimenti se proprio quel giorno si era dichiarato alla futura sposa? E, per quanto lei non avesse mai dato precise spiegazioni, aveva sentito abbastanza per capire che quel segreto riguardava la vecchia che aveva assistito la madre di Oliver. Cos, con aria di gran mistero, il signor Bumble inform il suo attento ascoltatore che una donna era rimasta sola con la vecchia poco prima che questa morisse e che, forse, chiss, aveva qualcosa da dire al riguardo. Dove posso incontrarla? chiese lo straniero, eccitato. Potr farlo solo col mio tramite. Quando? Domani. Alle nove di sera specific lo sconosciuto. Prese un pezzo di carta e vi scrisse un indirizzo sconosciuto, dalle parti del fiume, con una calligrafia che rivelava la sua agitazione. La porti da me, in questo posto, alle nove in punto. Non c bisogno di raccomandarle la segretezza. nel suo interesse. Poi si alz, pag le bevande al banco e raggiunse la porta; al signor Bumble che lo seguiva disse che le loro strade divergevano e si allontan, dopo avergli raccomandato lappuntamento della sera seguente. Il funzionario parrocchiale guard il foglio con lindirizzo, vide che non cera nessun nome e rincorse laltro per chiederglielo. Quando lo ebbe raggiunto, lo prese per un braccio. Quello si volse di scatto. Che c? Intende forse seguirmi? disse, irritato. No, voglio solo sapere di chi devo chiedere. Di Monks. E luomo si allontan a grandi passi. Un colloquio molto animato

Era una sera destate umida e afosa. Le nubi che si erano addensate nel cielo per tutta la giornata gi lasciavano cadere qualche goccia, probabile preludio di una burrasca, quando il signor Bumble, abbandonata la via principale, si inoltr in una zona costellata di casupole in rovina costruite lungo il fiume. Con lui cera la signora Bumble. I due indossavano abiti vecchi e logori, utili sia per ripararli dalla pioggia che per farli passare inosservati. Lui aveva in mano una lanterna da cui non trapelava la minima luce e precedeva la moglie lungo la stradina fangosa. Ogni tanto rallentava e si girava per assicurarsi che la donna lo seguisse. Poi, senza aprir bocca, riprendeva a camminare. La loro meta era un posto di dubbia fama dove viveva gente che, pur celandosi sotto apparenze rispettabili, era dedita al furto e al delitto; un cumulo di tuguri, alcuni tirati su alla meglio con mattoni a secco, altri fatti con vecchio legname tarlato, che si alzavano in ordine sparso in riva al fiume. Qualche barca marcita, ancorata ai bassi muretti dellargine, poteva dare a prima vista limpressione che gli abitanti di quelle catapecchie svolgessero qualche attivit sul fiume, ma bastava vedere in quali miserande condizioni erano ridotte per capire che erano state messe l solo per salvare le apparenze. Remi consunti, cordame marcito, tavole scheggiate. Al centro delle baracche si alzava un grande edificio che un tempo doveva esser stato adibito a fabbrica di chiss che, impiegando parte degli abitanti della zona, ma che ora cadeva in rovina. I topi, i vermi e lumidit avevano corroso le fondamenta e parte della costruzione era franata nellacqua, e anche il poco che restava, sembrava sul punto di precipitare nel fiume. Proprio davanti a quelledificio si fermarono i due Bumble, mentre il fragore di un tuono echeggiava nellaria e la pioggia cominciava a scrosciare forte. Il posto dovrebbe essere questo disse Bumble, dopo aver consultato il foglio che stringeva in mano. Ehi voi, l! grid una voce dallalto. Il signor Bumble alz la testa e vide un uomo che si sporgeva da una finestra del secondo piano. Un momento riprese la voce scendo subito. La testa scomparve e la finestra si chiuse. quella la persona che dobbiamo incontrare? chiese la signora Bumble. Lui rispose con un cenno affermativo. Allora non dimenticare quello che ti ho detto e cerca di parlare il meno possibile, o ti tradirai subito. Dopo unocchiata pi approfondita alledificio in rovina, il signor Bumble stava per esprimere i suoi dubbi sullopportunit dellimpresa, ma glielo imped larrivo di Monks che, aperta una porticina, ordin ai due di entrare. Venite avanti disse battendo un piede per terra con impazienza, non intendo restare qui allo scoperto. La donna, dopo un istante di esitazione, entr, senza farsi ripetere linvito. Suo marito, che si vergognava o aveva paura di restare indietro da solo, la segu; ma si vedeva bene che era a disagio e non ostentava pi quella pomposa dignit che era una delle sue principali caratteristiche. Perch diavolo ve ne stavate l fuori sotto la pioggia? disse Monks, rivolto a Bumble, mentre chiudeva la porta.

Noi... ecco... volevamo rinfrescarci un poco balbett laltro, guardandosi intorno, preoccupato. Rinfrescarvi? sogghign Monks. Tutta la pioggia del cielo non potr mai spegnere il fuoco infernale che ogni uomo si porta dentro. Rinfrescarsi, ah, questa s che bella! Poi Monks, sempre ghignando, si volse verso la direttrice e la guard fisso; lei, che pure non si lasciava intimorire tanto facilmente, non riusc a sostenere a lungo il suo sguardo. questa la donna? domand Monks. Eh, s... questa rispose Bumble, memore degli avvertimenti della moglie. Lei penser di sicuro che le donne non sanno mantenere un segreto disse la signora Bumble, trovando finalmente il coraggio di guardare in faccia il suo interlocutore. Io so che lo mantengono fino a quando non si scopre che ne sono le depositarie, cara signora. Allora la posta diventa alta. Quale posta? La perdita del loro buon nome. Per esempio, se una donna conosce un segreto che potrebbe portarla allimpiccagione o alla deportazione, sicuramente non ne parler con nessuno. Ho reso lidea, signora? No replic la direttrice, arrossendo. Gi, lo immaginavo. Con una smorfia Monks fece cenno ai due di seguirlo e attravers la stanza dentrata, molto ampia ma bassa di soffitto. Era sul punto di salire una ripida, rozza scala che portava al piano superiore quando il bagliore livido di un lampo filtr attraverso le imposte sconnesse e il rombo di un tuono sembr scuotere fino alle fondamenta ledificio cadente. Allora fece un salto indietro e grid, coprendosi il viso. Avete sentito? Avete sentito? Romba e risuona come se echeggiasse attraverso mille caverne abitate dai demoni. Io odio questo rumore! Tacque per in istante, poi tolse le mani dalla faccia. Sbigottito, il signor Bumble not che era pallidissimo, stravolto. Monks not il suo stupore e si giustifico: Ogni tanto ho di queste crisi per colpa dei tuoni, ma non si preoccupi, tutto passato. Sal la scala e, giunto nella stanza al piano di sopra, si affrett a chiudere la finestra, poi abbass una lanterna che pendeva allestremit di una corda arrotolata intorno a una delle travi del soffitto, che illumin blandamente un tavolo tarlato e tre sedie. Ora disse Monks quando tutti si furono seduti. non perdiamo altro tempo e concludiamo il nostro affare. Prima lo facciamo, meglio . La donna sa di che si tratta, vero? La domanda era stata rivolta a Bumble, ma fu sua moglie a rispondere, affermando che era al corrente di tutto. Dunque lei era con quella vecchia, la notte in cui mor, e la vecchia disse qualcosa... Riguardo alla madre del ragazzo che sappiamo lo interruppe la direttrice. S, cos. La prima cosa da chiarire : di quale natura fu la sua comunicazione? chiese Monks. Questa la seconda lo corresse la donna. La prima : quanto pu valere il segreto che custodisco? Non posso precisarlo, neanche il diavolo lo potrebbe, senza saperne di pi. Il diavolo no, forse, ma lei s replic la signora Bumble, in tono aggressivo. Monks le dette unocchiata di traverso. Be, forse vale un bel po di denaro, vero? Pu darsi ribatt la direttrice senza scomporsi. La madre del ragazzo aveva qualcosa che le fu sottratto, qualcosa che... Prima faccia unofferta propose la direttrice, sbrigativa. Ho gi sentito abbastanza per convincermi che lei la persona giusta con cui parlare.

Il signor Bumble, a cui la consorte non si era degnata di svelare niente di pi di quel che aveva appreso per caso, ascoltava quella conversazione con aria frastornata, guardando alternativamente Monks e la sua dolce met; il suo sconcerto crebbe quando luomo chiese bruscamente quale somma veniva richiesta per rivelare il segreto. Lei quanto disposto a offrire? chiese la direttrice, sempre calmissima. Dipende. Forse niente, forse venti sterline. Prima parli e poi ci accorderemo. Venticinque sterline doro e sono disposta a dirle tutto quello che so. Pagamento anticipato. Monks sussult. Venticinque sterline? Non poi una gran somma. Non una gran somma per un misero segreto che rimasto tale per quindici anni e che potrebbe anche non valere niente? ribatt Monks, rabbioso. Cose del genere si mantengono bene, anzi, spesso con il passare del tempo raddoppiano di valore, come il vino buono afferm la direttrice, con tranquilla indifferenza. E gli anni, che importanza hanno? Ci sono persone rimaste sepolte per migliaia e migliaia danni e che, una volta scoperte, sono in grado di raccontare ben strane storie. E se pago per qualcosa che non ha nessun valore? chiese Monks, esitando. Non avr difficolt a riprendersi il suo denaro rispose la direttrice. Io sono una povera donna sola e indifesa. No, mia cara, non sei n sola n indifesa proclam il signor Bumble, pur tremando. Ci sono qui io, mia cara. Inoltre, il signor Monks troppo gentiluomo per tentare violenze su dei funzionari parrocchiali. Lui sa che non sono pi nel fiore degli anni, ma sa anche, di sicuro, che ho un carattere deciso e una forza non comune, se mi si stuzzica. Basta una piccola provocazione e... E il signor Bumble afferr la sua lanterna con aria decisa, mostrando chiaramente, con lespressione spaventata che aveva sul viso, di aver davvero bisogno di una piccola, anzi di una grossa provocazione prima di dare dimostrazione della sua pericolosit latente, a meno che non si trattasse dei ricoverati o di qualche altra persona in condizioni di inferiorit. Tu sei uno sciocco lo rimbecc subito la signora Bumble e faresti meglio a tenere a freno la lingua. Avrebbe anche potuto tagliarsela prima di venire qui, se non riesce a parlare a voce pi bassa disse Monks, spazientito. suo marito? Proprio cos conferm la direttrice con un sorrisetto. Lho pensato dal momento in cui siete arrivati. Be, meglio cos, pi sicuro trattare con due persone animate da una comune volont. Bene, ecco qui. Monks si frug in tasca, da un sacchetto di stoffa tir fuori venticinque sterline, le depose sul tavolo e le spinse verso la donna, mentre un altro lampo bluastro si sovrapponeva alla luce fioca della lanterna, dicendo: Ecco, le prenda. E quando il dannato scoppio di tuono che sta per investire questa casa si sar estinto, mi racconti tutta la storia. Il tuono arriv, violento, vicino, come un rotolare di macigni su una lamiera di ferro. Non appena si fu dileguato, Monks si tese in avanti, per non perdere una parola di quello che gli sarebbe stato detto. Le tre teste quasi si toccavano perch Monks e Bumble si erano chinati sul tavolo, ansiosi di ascoltare e la donna aveva fatto lo stesso per farsi sentire senza bisogno di alzare la voce. La lanterna illuminava appena quei volti pallidi e tesi, lasciando in ombra il resto della stanza. Quando quella vecchia, di nome Sally, mor cominci la direttrice cero io sola al suo capezzale. Non cera proprio nessun altro? Nessuna ammalata in qualche altro letto che potesse udire o capire qualcosa? chiese Monks.

Neanche unanima replic la donna. Ero sola con lei quando sopraggiunse la morte. Bene, continui disse Monks. Sally mi parl di una giovane donna che anni prima aveva dato alla luce un bambino non solo in quella stanza ma addirittura in quello stesso letto in cui lei stava morendo. Monks, pallido, con le labbra tremanti, articol a fatica: Ah! E poi? Il bambino era quello che venne nominato da costui ieri sera continu la direttrice, indicando il marito con aria di sprezzo. E la madre fu derubata da Sally che le aveva fatto da infermiera. Derubata... da viva? Da morta. E la direttrice non pot reprimere un brivido. Strapp al cadavere ancora caldo quelloggetto che la donna, un attimo prima di spirare, le aveva raccomandato di conservare per la salvezza di suo figlio. E lo vendette? grid Monks con rabbiosa impazienza. Dove? A chi? Quando? Quanto tempo fa? Non lo so. Mi aveva appena confessato il furto quando cadde allindietro e spir. Senza dire altro? esclam Monks, con voce soffocata dallira. Non ci credo! Questa una menzogna. Di sicuro disse qualche altra cosa. E voglio sapere che cosa, dovessi uccidervi tutti e due. Le ho detto tutto ribad la direttrice, apparentemente calmissima. Sally non aggiunse altro ma mi afferr un lembo dellabito con un ultimo sforzo. Quando capii che era morta e allontanai a forza quella mano che mi artigliava, vidi che stringeva un pezzetto di carta sporco e spiegazzato. Che cosa cera scritto? sollecit Monks, sporgendosi in avanti. Niente. Era solo una polizza di pegno. Per che cosa? Questo glielo dir al momento opportuno. Io credo che Sally abbia tenuto quelloggetto per un po di tempo con la speranza di ricavarne qualche vantaggio e che poi lo abbia impegnato. Probabilmente avr raggranellato il denaro degli interessi anno per anno, in modo da poterlo riscattare se fosse stato necessario, ma mor prima di averlo fatto, con quel sudicio pezzo di carta stretto in mano. La polizza scadeva due giorni dopo e io la riscattai, convinta che prima o poi avrei tratto qualche beneficio da quel pegno misterioso. Dov ora? chiese Monks, ansando. Eccolo qui. La donna gett sul tavolo un sacchetto di pelle grande come un orologio, con laria di liberarsene volentieri. Monks lo afferr e lo apr con mani tremanti. Dentro cerano un medaglione che racchiudeva due ciocche di capelli doro, e un anello matrimoniale pure doro. Incisa nellinterno c la parola Agnes riprese la direttrice. Poi uno spazio vuoto per il cognome e una data: quella dellanno precedente la nascita del bambino. Ho fatto delle ricerche in proposito nellarchivio. Monks esamin con attenzione spasmodica il contenuto del sacchetto, poi chiese: tutto qui? S. Tutto. Il signor Bumble si lasci sfuggire un gran sospiro, sollevato e soddisfatto perch la faccenda si era conclusa senza che si parlasse della restituzione delle venticinque sterline. Trov addirittura il coraggio di asciugarsi il sudore che aveva lasciato gocciolare lungo il naso durante la conversazione. Non so niente altro di questa storia riprese sua moglie, rivolgendosi a Monks dopo un breve silenzio. E non voglio neanche sapere, mi sento pi tranquilla ignorando il resto. Ma posso chiederle due cose? Faccia pure rispose laltro, colto di sorpresa dalla domanda. Che poi risponda o no, questo

affar mio. Bene: le ho detto quello che lei si aspettava? S. La seconda domanda? Che cosa vuol farne adesso di queste informazioni? Servirsene contro di me? Non ci penso neppure. E non intendo servirmene neanche contro di me, questo certo afferm Monks con forza. E aggiunse: Ora guardate! Ma non fate un solo passo avanti se ci tenete ad andarvene da qui con le vostre gambe. Cos dicendo spinse da parte il tavolo, afferr un anello di ferro fissato al pavimento e lo tir, alzando il coperchio di una botola che si apriva proprio ai piedi del signor Bumble. E il signor Bumble, spaventato, si ritrasse. Guardate gi in basso disse Monks, spenzolando la lanterna nel vuoto. Niente paura... se avessi voluto, avrei potuto farvi precipitare laggi mentre eravate seduti intorno al tavolo. Avanti, guardate. Rassicurata, la direttrice si avvicin al bordo della botola e anche il signor Bumble, spinto dalla curiosit, os imitarla. In basso scorreva impetuoso un torrente di acqua fangosa ingrossato dalla pioggia che, con un gran frastuono, si infrangeva contro dei pilastri ricoperti di muschio. Un tempo l cera stato un mulino ad acqua e la corrente, abbattendosi contro quel che restava dei macchinari, si lanciava in avanti con furia come se volesse eliminare tutto ci che rallentava la sua corsa. Se si getta laggi il corpo di un uomo, dove lo si ritroverebbe domattina? disse Monks, facendo oscillare la lanterna nella buia voragine. Nel fiume, a una dozzina di miglia da qui, tutto maciullato balbett il signor Bumble, rabbrividendo. Monks raccolse un pezzo di piombo da terra, ci avvolse il sacchetto e lo gett nella corrente. I tre lo guardarono affondare nellacqua con un tonfo quasi impercettibile, e sembrarono respirare pi liberamente. Monks richiuse la botola e sogghign. Ecco fatto. Si dice che il mare restituisca sempre i corpi dei morti, ma si tiene sempre oro e argento, e cos sar anche per questo ciarpame. Ora non abbiamo pi niente da dirci ed giunto il momento di riprendere ciascuno la propria strada. Oh, s, s, certo si affrett a confermare il signor Bumble. Lei sapr tacere, vero? gli disse Monks, minaccioso. Quanto a sua moglie, non ha bisogno di raccomandazioni. Pu fidarsi di me, giovanotto rispose lex sagrestano e, inchinatosi con eccessiva cortesia, si avvi verso la porta. Per il bene di tutti non aprir bocca. Sono lieto di sentirglielo dire. Ora accenda la sua lanterna e andatavene, tutti e due, alla svelta. Con un altro inchino che per poco non lo fece cadere gi per la botola, il signor Bumble accese la sua lanterna a quella che Monks aveva staccato dalla fune e teneva in mano, e si precipit gi per la scala, seguito dalla moglie. Monks chiudeva la fila. Attraversarono cautamente, in silenzio, la stanza al pianterreno; Monks sussultava al minimo rumore, Bumble procedeva con un passo insolitamente leggero per un uomo della sua corporatura, guardandosi nervosamente intorno per paura di incappare in qualche altra botola-trabocchetto. Marito e moglie raggiunsero la porta, uscirono e furono inghiottiti dal buio e dalla pioggia. Non appena se ne furono andati, Monks, che sembrava non poter sopportare quella solitudine, chiam il ragazzo che era rimasto nascosto in una delle tante stanze del piano superiore, gli consegn la lanterna, ordinandogli di precederlo, e torn nella stanza che aveva appena lasciato. Si ritrovano vecchi personaggi

La sera dopo il memorabile incontro tra Monks e i coniugi Bumble, Bill Sikes si svegli da un sonnellino e chiese che ora fosse. La stanza in cui si trovava non era una di quelle in cui aveva abitato prima della fallita spedizione a Chertsey, ma era situata abbastanza vicino, nello stesso quartiere della citt. Allapparenza era pi squallida delle altre; piccola e male ammobiliata prendeva luce da una finestrella che si apriva sul soffitto spiovente, e dava su un vicolo oscuro e sporco. Altri indizi, oltre alla scarsit di mobili e allassenza di ogni minima comodit, testimoniavano lo stato di estrema indigenza di Sikes: gli abiti logori, la biancheria sporca e stracciata, il suo stesso volto, teso e smagrito. Lo scassinatore era sdraiato sul letto avvolto nel suo panciotto bianco che faceva le funzioni di veste da camera, un berretto da notte in testa, la barba di una settimana che non riusciva a mascherare il suo colorito cadaverico. Il cane, accucciato l accanto, ora guardava il padrone con aria meditabonda, ora drizzava le orecchie e mugolava piano come se qualche rumore proveniente dalla strada attirasse la sua attenzione. Seduta accanto alla finestra, intenta a rammendare una vecchia giacca, cera una donna cos pallida e smagrita dallinsonnia e dalle privazioni che a stento si sarebbe riconosciuto in lei quella stessa Nancy, gi apparsa in queste pagine, se non per la voce con cui rispose alla domanda di Sikes. Sono appena passate le sette disse la ragazza. Come ti senti stasera, Bill? Debole, debolissimo rispose Sikes, facendo seguire a quellaffermazione una raffica di bestemmie. Dammi una mano e aiutami ad alzarmi da questo dannatissimo letto.

La malattia non aveva migliorato certo il suo carattere e, mentre Nancy, sostenendolo, lo aiutava a raggiungere una sedia, lui continu a imprecare, rimproverandole la sua goffaggine, e, addirittura, la percosse. E ora che fai, piagnucoli? chiese irato. Andiamo, smettila! Dacci un taglio, hai capito? S, ho capito rispose la ragazza, tentando di rimediare un sorriso. Che ti prende, adesso? Brava, mi hai dato ascolto borbott Sikes, notando una lacrima che tremava tra le ciglia di Nancy. Tanto meglio per te. Oh, Bill, non vorrai essere duro con me, stasera mormor la ragazza, ponendogli una mano sulla spalla. E perch non dovrei? Per tante notti ti ho vegliato e curato come un figlio. Questa la prima in cui mi sembri tornato quasi quello di un tempo. Se avessi pensato alla dedizione che ho avuto per te, non mi avresti trattato come hai fatto, vero? Ti prego, dimmi che ti saresti comportato diversamente. E sia, lo ammetto. Non ti basta ancora, dannazione? Perch ricominci a piangere? Non niente rispose la ragazza abbandonandosi su una sedia. Non badare a me, mi passer subito. Come? grid Sikes, furente. Quali altre stupidaggini ti stanno passando per la testa? Alzati e fa qualcosa, non seccarmi pi con sciocchezze da donnicciola. Un tempo quelle rimostranze, il tono con cui erano state fatte, avrebbero colpito il segno, ma ora la ragazza era troppo debole, esausta, per reagire. Scivol sulla sedia e svenne prima che Sikes potesse lanciarsi, secondo il suo solito, in unaltra raffica di minacce e imprecazioni. Impreparato davanti a quellevenienza, azzard una bestemmia piccola piccola, poi, non sapendo proprio che fare, chiam aiuto. Fagin fece capolino nella stanza. Che succede? chiese. Dai una mano alla ragazza ringhi Sikes, invece di restare l a ridacchiare. Soffocando unesclamazione di sorpresa, lebreo si avvicin alla ragazza mentre Jack Dawkins, meglio conosciuto come Furbacchione, che aveva seguito il suo vecchio amico, deponeva a terra un fagotto che lo impacciava. Afferrata una bottiglia di vetro dalle mani di Charley Bates, che stava alla retroguardia, la stapp con i denti e ne vers parte del contenuto nella gola della ragazza dopo averne bevuto a sua volta un sorso, tanto per assicurarsi che si trattasse del liquido giusto. Perch non le fai aria con il mantice, Charley? disse Furbacchione. Fagin, strofinatele le mani, mentre Sikes le slaccia il vestito. Tutti questi soccorsi, portati con grande energia, specialmente da Charley che sembrava trovare piacevolissimo il suo incarico, non tardarono a produrre leffetto desiderato. Lentamente Nancy riprese i sensi, raggiunse barcollando una sedia accanto al letto e nascose la testa tra i cuscini. Sikes rimase a fronteggiare, con una buona dose di sorpresa, i nuovi arrivati. Quale cattivo vento vi ha portati qui? chiese, rivolto a Fagin. Non un cattivo ma un buon vento, mio caro. Ti ho portato qualcosa che sarai felice di vedere. Furbacchione, figliolo, apri il fagotto e dai a Bill quelle bazzecole che stamattina ci sono costate tutto il denaro che avevamo. Furbacchione apr il fagotto molto ingombrante, fatto con una vecchia tovaglia, e pass gli oggetti che conteneva, uno a uno, a Charley Bates il quale li pos sul tavolo magnificandone la bellezza e la qualit. Ecco qua, Bill, pasticcio di coniglio, il pi delicato e saporito che si possa desiderare, roba che si scioglie in bocca senza neppure masticarla; mezza libbra di t verde, cos forte che se ne metti un pizzico nellacqua bollente, fa saltare il coperchio della teiera; una libbra e mezzo di zucchero che, per diventare cos lucente e raffinato, ha fatto sputare fatica a chiss quanti poveri negri; due pagnotte di pane fragrante da due libbre, una libbra di carne della migliore qualit, un pezzo di formaggio piccante

di Gloucester e, per coronare il tutto, una delle cose pi prelibate che esistano al mondo! Cos dicendo, Charley tir fuori di tasca una bottiglia di vino ben tappata; contemporaneamente, Furbacchione offr un bicchiere dellacquavite che teneva in mano a Sikes il quale lo tracann senza fare una piega. Fagin si stropicci le mani, soddisfatto. Va meglio, eh, Bill? S, va proprio meglio. Meglio! ringhi Sikes. Avrei potuto morire venti volte prima che vi decideste a darmi una mano. Come hai potuto lasciarmi languire in questo modo per tre settimane, lurido vagabondo? Oh, ma sentitelo ragazzi! disse Fagin, rivolto ai suoi due accoliti, scrollando le spalle. E noi che siamo venuti a portargli tutta questa buona roba! Sulla roba non ho niente da dire si ammans Sikes, con unocchiata alle provviste allineate sul tavolo, ma come ti giustifichi di avermi abbandonato qui, malato, senza un soldo, senza niente? E non hai neanche mai chiesto mie notizie, come se fossi stato quel cane. Fagli fare la cuccia, Charley. Non ho mai visto una bestia pi divertente di questa disse il signorino Bates, eseguendo lordine. Annusa la roba da mangiare come una vecchia al mercato. Un cane del genere potrebbe fare una fortuna, a teatro. Chiudi quella boccaccia! url Sikes, mentre la bestia si nascondeva sotto il letto, uggiolando. Allora, Fagin, ladro matricolato, che hai da dire a tua discolpa? Sono stato assente da Londra una settimana e pi per preparare un piano, ragazzo mio. E gli altri quindici giorni? Che cosa hai da dire degli altri quindici giorni in cui mi hai lasciato qui come un topo malato nella sua tana? Non ho potuto agire altrimenti, Bill. Ora, davanti a tanta gente, non posso spiegarti meglio, ma giuro che non ho potuto agire altrimenti. Sul mio onore. Sul tuo che cosa? e il tono di voce di Sikes si fece pi alto e stridente. Avanti, ragazzi, datemi una fetta di pasticcio per togliermi di bocca il sapore di questa affermazione, o finir per esplodere. Non arrabbiarti lo blandi lebreo. Non ti ho mai dimenticato, sai? Neppure per unora. Certo che non mi hai dimenticato bofonchi Sikes con una smorfia di disgusto. Non hai fatto altro che almanaccare, mentre io me ne stavo qui a bruciare di febbre; Bill far questo, Bill far quello, Bill far tutto e a buon mercato, non appena sar di nuovo in piedi. troppo povero per rifiutarsi. Se non fosse stato per la ragazza, a questora sarei morto. Fagin colse al volo loccasione. Gi, se non fosse stato per la ragazza... ma chi, se non il vecchio, povero e bistrattato Fagin ti ha permesso di averla accanto? Ha ragione conferm Nancy facendosi frettolosamente avanti. Lasciamo stare, Bill, ti prego. Lintervento della ragazza dette una svolta alla conversazione, Furbacchione e Charley fecero girare bicchieri colmi, lebreo riprese la sua abituale vivacit e restitu un po di buonumore a Sikes, fingendo di considerare come millanterie le sue minacce, ridendo delle sue battute da ubriaco. Ora va meglio disse alla fine il furfante. Per, Fagin, devi darmi del denaro entro stasera. Non ho con me neanche un penny rispose lebreo. Ma a casa ne hai in quantit e io ne ho assolutamente bisogno. In quantit! gemette lebreo alzando le braccia. Non ne ho abbastanza neanche per Non so quanti soldi hai e forse non lo sai neppure tu, di preciso, perch ti ci vorrebbe troppo tempo per contarli ribatt Sikes , ma ti ripeto che devo averne un po per stasera. Tutto qui. Fagin sospir. E va bene; mander Furbacchione a prenderlo. Tu non farai niente del genere disse Sikes. Furbacchione troppo astuto; si dimenticherebbe

di tornare, o si smarrirebbe per strada, o verrebbe pedinato dai poliziotti chiss quante scuse inventerebbe per non farsi pi vedere se tu lo incaricassi di questa commissione. No, sar Nancy ad accompagnarti e io intanto far un sonnellino. Dopo aver mercanteggiato a lungo, Fagin ottenne di ribassare la richiesta di Sikes da cinque sterline a tre sterline, quattro scellini e sei pence, affermando con sospiri e lamenti che gli sarebbero rimasti in cassa solo otto pence, poi se ne and, seguito da Nancy, da Furbacchione e da Charley. A casa dellebreo, Toby Crackit e Chitling stavano disputando la quindicesima partita a carte e Chitling le aveva perdute tutte. venuto nessuno in mia assenza, Toby? chiese Fagin. Non unanima rispose il giovanotto rialzandosi il colletto. Una lagna da non credersi; meriterei un bel premio per esser rimasto qui chiuso tanto a lungo, Fagin, mi sento proprio abbattuto. Sarei andato a dormire chiss da quanto se non avessi avuto la bont di divertire un po il nostro giovane compare. E, cos dicendo, fece scivolare in tasca il denaro vinto con aria di grande condiscendenza, mentre Tom Chitling lo osservava, ammirato, e affermava di esser soddisfatto di aver perduto con un giocatore cos esperto. Sei proprio un individuo buffo, Tom! comment Charley Bates, divertito. Io non sono un individuo ribatt laltro. Vero, Fagin? Oh, no, mio caro, sei un ragazzo in gamba rispose lebreo, con unocchiata divertita agli altri due suoi discepoli. E il signor Crackit un vero gentiluomo, non cos, Fagin? disse Tom. Parole sante. Ed un onore conoscerlo insist Tom. Ma certo. Ed un grande onore perdere con lui. Un onore che gli altri ti invidiano. Gi, proprio cos. Ho perso tutto quello che avevo, ma posso guadagnare altrettanto, basta che lo voglia, no? Giusto. E prima lo farai, meglio sar tagli corto lebreo. Avanti, non perdere altro tempo se vuoi rifarti della perdita e anche voi, Charley, Furbacchione, al lavoro, sono quasi le dieci e ancora non avete combinato niente. Obbedienti, i ragazzi salutarono Nancy, presero i berretti e se ne andarono. Lebreo allora si rivolse alla ragazza. Ora vado a prendere i soldi. Questa la chiave di una credenza dove ripongo le poche cose che mi portano i ragazzi. Non chiudo mai a chiave il denaro perch ne ho cos poco che non ne vale la pena, sai? Il nostro un mestiere disgraziato, figliola, con poche gratificazioni, ma a me piace avere intorno dei giovani e cos sopporto tutto. Dimprovviso tacque, nascose la chiave in tasca e sussurr: Ascolta! Sta arrivando qualcuno. Nancy, che se ne stava seduta al tavolo con le braccia incrociate, non sembr per niente interessata finch non ud allesterno una voce maschile. Allora con la rapidit di un lampo si tolse il berretto e lo scialle e li nascose sotto il tavolo. Allebreo che la interrogava con uno sguardo perplesso, disse che improvvisamente sentiva un gran caldo. Laltro non le bad pi di tanto, aveva ben altro a cui pensare. Sta arrivando luomo che aspettavo mormor. Lo sento scendere le scale. Non parlare del denaro mentre qui, Nancy, tanto non si fermer a lungo, una decina di minuti appena. E portandosi lindice ossuto alla labbra, si avvicin alla porta con la candela in mano. Un istante dopo entrava un uomo: era Monks. Nel vedere la ragazza, fece un passo indietro. Non preoccuparti lo rassicur Fagin. Fa parte della mia scuderia. Resta pure, Nancy. Lei si fece ancor pi vicina al tavolo e, dopo aver dato unocchiata indifferente al nuovo

arrivato, distolse lo sguardo, per poi tornare a fissarlo con aria indagatrice non appena le volse le spalle. Novit? chiese Fagin. Grandiose. Buone? Eh? torn alla carica lebreo, ma esitando un poco, come se temesse di irritare il visitatore dimostrandosi troppo curioso. Non cattive, almeno per me rispose Monks sorridendo. Questa volta sono arrivato giusto in tempo. Vorrei parlarti. Nancy non si mosse, pur vedendo che Monks indicava lei, e lebreo, da parte sua, non accenn a mandarla via, forse temendo che parlasse del denaro destinato a Sikes. Si limit ad avviarsi verso il piano superiore. Mentre salivano le scale, la ragazza ud Monks che diceva: Non mi porterai in quel buco infernale dellaltra volta! Fagin rise e rispose qualcosa che lei non pot udire, perch gli scalini scricchiolavano rumorosamente. Prima che leco dei passi dei due si fosse dissolta, Nancy si sfil in fretta le scarpe, tir su la gonna e si avvicin alla porta, origliando. Rassicurata dal silenzio, scivol fuori dalla stanza, sal le scale con straordinaria leggerezza e si dissolse nel buio. Rientr solo dopo un quarto dora e subito dopo i due uomini scesero. Monks usc subito in strada, lebreo torn nella stanza perch doveva consegnare il denaro a Nancy. La trov che stava mettendosi lo scialle e il berretto e sussult, guardandola alla luce della candela. Ehi, figliola, sei pallidissima! Io? Proprio tu. Sembri uno spettro. Che ti successo? Niente, sono solo rimasta chiusa qui per troppo tempo, mi manca laria. Ora devo andarmene. Fagin le consegn il denaro, sospirando a ogni moneta che le metteva in mano, poi i due si salutarono augurandosi la buonanotte. Non appena in strada, Nancy si sedette sul gradino di una porta con aria sconvolta come se non ce la facesse a proseguire. Dimprovviso si alz e si diresse nella direzione opposta a quella della casa di Sikes, accelerando sempre pi il passo fino a spiccare la corsa. Dopo un po, sfinita, dovette fermarsi a riprendere fiato e come se dun tratto tornasse in s e si rendesse conto di non poter portare a compimento qualcosa che aveva in mente, si torse le mani e scoppi in pianto. Forse quelle lacrime le dettero sollievo o forse le dettero la certezza di quanto disperata fosse la sua situazione. Comunque sia, torn indietro in fretta e poco dopo entr nella casa dello scassinatore. Sikes non sembr notare il suo aspetto alterato; si limit a chiederle se aveva il denaro e alla sua risposta affermativa borbott qualcosa in tono soddisfatto, ricadde allindietro sul cuscino e riprese il sonno interrotto. E anche il giorno seguente, occupato a sperperare i soldi di Fagin in cibo e liquori, Sikes, insolitamente di buon umore, non si accorse dellaspetto stravolto della ragazza che certo non sarebbe sfuggito allocchio acuto dellebreo. Lagitazione di Nancy crebbe verso sera e al cader della notte, mentre aspettava che lo scassinatore si addormentasse, vinto dallubriachezza, era cos pallida e cera un tale fuoco nei suoi occhi che Sikes fin per stupirsene. Dannazione! esclam, mentre spingeva il bicchiere vuoto verso di lei per farselo riempire. Che succede? Sembri una morta resuscitata! Non succede niente replic Nancy. Perch mi guardi in quel modo? Sikes lafferr per il braccio e la scosse con violenza. Che storie sono queste? Che cosa vuoi fare? A che cosa pensi? A tante cose Bill e Nancy si copr gli occhi con le mani. Ma c forse qualcosa di strano da pensare?

Il tono di forzata allegria con cui erano state pronunciate quelle ultime parole sembr impressionare Sikes pi del pallore e dellaspetto teso della ragazza. Te lo dico io che cosa c sbott. O ti sei presa un febbrone o stai rimuginando qualcosa di strano, di pericoloso. Ehi, dico, non avrai intenzione di andare a... No, maledizione, non avresti il coraggio di farlo. Andare dove? sussurr la ragazza. Sikes torn a fissarla e scosse la testa. No, un tipo in gamba come te non ci andrebbe mai borbott tra i denti, altrimenti ti avrei gi tagliato la gola tre mesi fa. Hai addosso un bel febbrone, ecco che cos a stravolgerti tanto. Rassicurato da questa considerazione, Sikes vuot il bicchiere, imprec di nuovo e poi chiese la sua medicina. Nancy balz in piedi e piena di zelo gliela vers, volgendogli le spalle, poi gli accost il bicchiere alle labbra aiutandolo a inghiottirne il contenuto. Ora vieni qui disse il ladro. Siediti accanto a me e cancella quellespressione dalla tua faccia, se non vuoi che sia io a cambiartela e in modo definitivo. La ragazza obbed; Sikes ricadde sul cuscino, stringendole una mano e continuando a fissarla. Chiuse gli occhi, li riapr, per due o tre volte di fila, cambi posizione, sembr assopirsi per risvegliarsi subito dopo con unespressione di terrore stampata sul viso e, finalmente, dimprovviso, sprofond in un sonno pesante. La stretta della sua mano si allent, il braccio gli ricadde inerte; dalla bocca socchiusa usciva un ronfare sommesso. Il laudano ha fatto il suo effetto sussurr Nancy, alzandosi. Speriamo che non sia troppo tardi. Si mise in fretta lo scialle e il berretto, guardandosi intorno con unaria da animale braccato come se, nonostante il sonnifero, temesse di sentirsi acciuffare da Sikes; poi apr la porta cautamente, scese le scale e giunse in strada. Un guardiano notturno stava gridando che erano le nove e mezza mentre lei attraversava un vicolo buio che portava alla strada principale. passata da molto la mezza? gli chiese. Luomo alz la lanterna per guardarla in faccia e rispose: Tra un quarto dora scoccheranno le dieci. E a me occorrer almeno unora prima di giungere a destinazione mormor Nancy, preoccupata, affrettando il passo. Molti negozi erano gi chiusi nei vicoli e nelle strade che portavano da Spitalfields allestremit occidentale di Londra. Lorologio suon le dieci e Nancy si mise a correre, facendosi strada a gomitate tra i passanti, rasentando pericolosamente le carrozze. La gente si voltava a guardarla, chiedendosi se non fosse una pazza. Quando finalmente ebbe raggiunto il quartiere pi signorile della citt, le strade erano praticamente deserte e le poche persone che incroci si girarono a guardarla, perplesse; qualcuno pens bene di seguirla ma lei riusc a seminarli tutti ed era sola quando raggiunse il luogo dove era diretta. Si ferm davanti a un palazzo, in una strada quieta e signorile non lontano da Hyde Park. Indecisa, stava osservando il portone maestoso quando un orologio batt le undici. Allora si riscosse ed entr. Lo sgabuzzino del portiere era vuoto. Un altro attimo di incertezza, poi Nancy cominci a salire le scale. Una donna ben vestita si affacci a una porta alle sue spalle e la chiam: Eh, tu, ragazza, chi cerchi? Una signora che abita in questa casa rispose Nancy. Una signora! ripet laltra in tono beffardo. Chi, di preciso? La signorina Maylie. Alla donna non era sfuggito laspetto della visitatrice. Con una smorfia di sprezzo, chiam a

risponderle un uomo, forse un cameriere. Chi devo annunciare? chiese questi. Non c bisogno di annunciarmi replic Nancy. Come sarebbe? Io devo vedere la signorina, a qualsiasi costo. Ma il mio nome non le direbbe niente. Luomo la spinse verso la porta. Vattene, levati di torno. Dovrete impiegare la forza disse Nancy con decisione. E io vi dico che neanche in due riuscirete a farmi allontanare da qui. Poi aggiunse, implorante: Non c dunque nessuno che voglia riferire il messaggio di una povera infelice come me? Il suo appello fece breccia in un cuoco dallaria bonacciona che stava osservando la scena insieme ad altri servitori e che si fece avanti. Perch non laccontenti, Joe? disse al burbero cameriere. E perch mai? replic laltro. Credi che la signorina acconsentirebbe a ricevere questa stracciona, questa ragazza di malaffare? Il resto della servit si manifest solidale con luomo. Un gruppetto di cameriere, ammucchiato vicino alla porta, si esib in acidi commenti, concludendo che donne simili disonoravano il loro sesso e che la soluzione migliore sarebbe stata di gettare la postulante nel canale. Nancy le ignor e si rivolse agli uomini. Fate di me quello che volete, ma prima, per amore di Dio, portate il mio messaggio alla signorina Maylie. Il cuoco intercesse in suo favore e alla fine il cameriere cedette. Che cosa devo dire alla signorina? Che una persona implora di parlarle in privato. Baster che lei mi ascolti un momento per stabilire se vuol sentire anche il resto o se devo esser cacciata via come unimpostora. Mi sembra che tu stia alzando un po troppo la cresta, ragazza mia comment acidamente il cameriere. Lei porti il messaggio e mi faccia avere la risposta ribatt Nancy, decisa. Luomo sal al piano superiore e lei rimase nellatrio, bersaglio delle espressioni di sprezzo delle caste cameriere, espressioni che si moltiplicarono quando luomo torn dicendo che la ragazza sarebbe stata ricevuta. Non serve a niente mantenersi oneste a questo mondo sbott una delle cameriere. Lottone fa pi effetto delloro fino aggiunse la seconda. La terza si scagli contro la troppa condiscendenza delle signore, la quarta chiuse le rimostranze con uno squillante: Che vergogna! Sorda a qualsiasi offesa, tesa e tremante, Nancy segu luomo fino a un salottino blandamente illuminato. E l venne lasciata sola. Una dolorosa confessione

Nancy era vissuta nei quartieri pi malfamati di Londra, era passata attraverso le esperienze pi logoranti, ma era pur sempre una donna e non pot fare a meno di pensare, con un brivido, al profondo contrasto che cera tra lei e la persona che stava per incontrare. Sotto il peso della sua vergogna, si ritrasse in un angolo. Ma quel momento di debolezza dur poco; lei, miserabile compagna di ladri e di banditi, aveva vissuto la sua vita sciagurata con coerenza e con coerenza avrebbe cercato di riscattarsi. La porta si socchiuse. Nancy alz lo sguardo, vide una fanciulla esile e bella; lo riabbass, scosse la testa con ben simulata indifferenza e disse: molto difficile arrivare fino a lei, signorina. Se mi fossi scoraggiata e offesa, se me ne fossi andata come altri al posto mio avrebbero fatto, un giorno si sarebbe pentita, posso assicurarglielo. Mi dispiace che qualcuno sia stato scortese rispose Rose. Ora non ci pensi pi e mi dica perch ha chiesto questo colloquio. Il tono gentile della risposta, la voce dolce, la disponibilit della ragazza, colsero di sorpresa Nancy che scoppi in un pianto dirotto. Oh, signorina, se ci fossero pi donne come lei, ce ne sarebbero meno, assai meno, come me! Si sieda disse Rose. Si calmi, ora. Far tutto quello che posso per aiutarla. Preferisco restare in piedi singhiozz Nancy. E non sprechi la sua benevolenza finch non mi avr conosciuta meglio. Quella porta... ben chiusa? S rispose Rose. E indietreggi di qualche passo, come pensando che, se la situazione si metteva al peggio, quella porta avrebbe potuto essere per lei unancora di salvezza. Poi chiese: Perch? Perch sto per mettere nelle sue mani la mia vita e quella di altre persone. Io sono la ragazza che a forza ricondusse il piccolo Oliver da Fagin, la sera in cui il ragazzo usc dalla casa di Pentonville. Lei? esclam Rose. Io, quellessere spregevole di cui ha gi sentito parlare, che vive in mezzo alla feccia dellumanit; sono gli unici compagni che ho avuto fin dalla nascita. Oh, si allontani pure da me, sono abituata a queste reazioni, sa? Anche le donne pi umili si scostano da me quando mi vedono. Che cose terribili sono queste! mormor Rose e, sia pure involontariamente, si allontan di

qualche passo da Nancy. Ringrazi il cielo in ginocchio, signorina, di aver avuto persone amiche che lhanno protetta nellinfanzia, tenuta lontano dal freddo e dalla fame, dalla violenza e dallubriachezza da qualcosa di peggio, anche riprese Nancy. Io ho provato tutto questo fin dalla culla. Sono nata sul marciapiede e sul marciapiede un giorno o laltro morir. Lei suscita nel mio cuore una grande piet disse Rose con voce tremante. Rabbrividisco nellascoltarla. Il cielo la benedica per tanta bont. E ne proverebbe anche di pi se sapesse altre cose della mia miserabile vita. Per ora le dir che sono fuggita da gente che non esiterebbe a uccidermi se sapesse che sono venuta per riferirle ci che so. Lei conosce un uomo di nome Monks? No disse Rose. Lui invece la conosce e sa che abita qui: ho potuto raggiungerla, signorina, proprio perch avevo sentito da lui il suo indirizzo. Non ho mai udito questo nome ribad Rose. Allora lui conosce qualcun altro che vive qui. Gi lo sospettavo. Qualche tempo fa, poco dopo che Oliver era stato introdotto in casa sua, la notte del furto, io, che gi sospettavo di quelluomo, captai una conversazione tenuta al buio tra lui e lebreo Fagin. Seppi cos che questo Monks, luomo di cui le parlavo prima... S disse Rose, capisco. Seppi che Monks aveva visto per caso Oliver, in compagnia di due ladruncoli della nostra banda, il giorno stesso in cui lo perdemmo per la prima volta e che lo aveva subito riconosciuto per colui che stava cercando, non so per quali ragioni. Concluse un patto con lebreo: gli avrebbe sborsato una certa somma se avesse ripreso il ragazzo e unaltra pi consistente se fosse riuscito a fare di lui un ladro. Per quali ragioni? volle sapere Rose. Mentre ascoltavo, con la speranza di saperne di pi, la mia ombra si proiett sul muro. Riuscii a fuggire appena in tempo e ben pochi, oltre a me, ci sarebbero riusciti. Io sono ben allenata in queste cose. Da allora non ho pi rivisto Monks fino alla notte scorsa. Che cosa accadde allora? La notte scorsa tornato dallebreo, e insieme sono saliti al piano di sopra. Mi sono tolta le scarpe e nel massimo silenzio ho origliato alla porta. Le prime parole che Monks ha pronunciato sono state queste: E cos, le uniche prove dellidentit del ragazzo si trovano in fondo al fiume e la vecchia che le aveva ricevute dalla madre marcisce sottoterra. Poi hanno riso, congratulandosi a vicenda per il successo dellimpresa. Parlando di Oliver, Monks si eccitava sempre pi. Ha detto che, anche se ora poteva tenersi senza preoccupazioni il denaro di quel piccolo demonio, avrebbe preferito impossessarsene in altro modo, calpestare lorgoglio del padre che aveva steso il testamento facendo marcire il figlio in tutte le prigioni di Londra e magari, con la collaborazione dellebreo, tanto esperto in faccende del genere, spedirlo addirittura sulla forca. Non capisco... che cosa significa tutto questo? disse Rose. Io, signorina, non faccio che riferirle con esattezza tutto quello che ho sentito precis Nancy. E prosegu: Poi, imprecando, Monks disse che se avesse potuto uccidere il ragazzo senza rischiare lincolumit personale, lo avrebbe fatto; ma siccome questo era da escludere, sarebbe comunque riuscito a nuocergli in un modo o nellaltro. E ha concluso per quanto non sia ebreo come te, Fagin, sapr superarti nel tramare insidie per rovinare il mio fratellino. Suo fratello? trasecol Rose. Cos ha detto rispose Nancy, continuando a guardarsi intorno, sul chi vive. E non basta. Quando ha parlato di lei e dellaltra signora, ha detto che era stato il demonio a mettere Oliver sulla vostra strada e ha aggiunto, con un sogghigno, che avreste dato chiss quante migliaia di sterline per

conoscere la sua vera identit. Rose impallid. Non avr parlato seriamente, spero. Oh, parlava con la massima seriet, signorina, anche se trascinato dallira. E quando in quelle condizioni, non scherza proprio. Io conosco uomini ancora peggiori di lui, ma nessuno mi terrorizza tanto. Ma ora devo tornare a casa prima che la mia assenza susciti dei sospetti. E io, io che cosa posso fare? chiese Rose, agitatissima. In che modo posso servirmi di queste notizie senza coinvolgere lei? Vuole tornare a casa, mi dice! Perch, se la gente con cui vive cos terribile come mi ha descritto? Mi permetta di riferire tutto a un signore che nella stanza qui accanto. Penser lui a trovarle un rifugio sicuro. No, devo tornare rispose Nancy. Voglio tornare perch... come posso spiegare certe cose a una fanciulla innocente come lei? Vede... tra gli uomini di cui le ho parlato ce n uno, il pi sciagurato, che non potrei abbandonare, neanche per salvarmi dalla vita che conduco ora. Ma lei pu e deve salvarsi! esclam Rose in tono vibrante. Ha rischiato molto per venire qui a raccontarmi quello che ha saputo su Oliver; ha parlato con grande sincerit, si dimostrata pentita e vergognosa del suo passato. Deve lasciarselo alle spalle, ora! Rose piangeva, grosse lacrime le scivolavano lungo le guance. Giunse le mani e riprese: Mi ascolti, la prego, ascolti una donna come lei, la prima donna, forse, che le ha detto parole di piet e di comprensione. E mi permetta di salvarla, di indirizzarla a una vita migliore. Nancy cadde in ginocchio. Anche i suoi occhi erano lucidi di lacrime. Signorina, cara, dolce, angelica signorina, lei davvero la prima persona che mi abbia trattato come un essere umano. Se ci fossimo incontrate qualche anno fa, forse lei avrebbe potuto strapparmi a una vita di peccato e di dolore, ma ora troppo tardi troppo tardi! Non mai tardi per il pentimento e la redenzione ribad Rose. Lo invece! grid Nancy, contorcendosi in un convulso di angoscia. Non posso lasciare lui, non posso essere la causa della sua morte! Non capisco... Se dicessi ad altri quello che ho rivelato a lei, niente potrebbe salvarlo. Verrebbe sicuramente condannato a morte, insieme ad altri miei compagni di sciagure. il pi audace di tutti ed stato tanto crudele! Possibile che per un uomo del genere lei rinunci alla certezza di un immediato riscatto? proruppe Rose. Questa follia. Io non so definire che cosa sia; so soltanto che cos non solo per me ma per altre centinaia di sciagurate della mia stessa risma. Forse il rimorso di averlo tradito, chiss, ma sento di dover tornare subito da lui, anche se subir sofferenze e maltrattamenti. Ci tornerei anche se sapessi di dover morire per mano sua ribad Nancy. Io non posso lasciarla partire cos! gemette Rose. S che pu, signorina. E lo far. Non pu impedirmelo perch ho avuto fiducia nella sua bont e non le ho chiesto neanche promesse. Allora, in che modo posso usare le notizie che ho avuto? chiese Rose. Bisogna pur chiarire questo mistero, per il bene di Oliver. Lei conoscer pure qualche gentiluomo a cui confidare tutto in segreto, qualcuno che le consigli in che modo agire, no? Ma dove potr trovarla, se avr ancora bisogno di lei? disse Rose. Vorrei che stabilissimo un punto di incontro. Promette di mantenere il segreto e di venire da sola o in compagnia della persona cui avr confidato tutto? Promette che non sar spiata? Promesso.

Bene. Ogni domenica, dalle undici a mezzanotte, se sar viva, mi trover sul ponte di Londra disse Nancy avviandosi alla porta. Un momento la richiam Rose. Rifletta ancora su quello che sta per fare. Vuole tornare tra ladri e assassini, vuole tornare da quelluomo quando invece potrebbe iniziare una nuova vita? Possibile che non riesca a convincerla, a toccare qualche corda riposta del suo cuore? Signorina mormor Nancy, quando le fanciulle giovani, belle e buone come lei concedono il proprio cuore, lamore le conduce molto lontano. Ma quando le donne come me, logorate dal vizio, dalla solitudine, donano il loro a qualcuno che assomiglia loro, un cuore rimasto desolatamente vuoto per tutta la vita, chi pu sperare di guarirle? Mi permetta almeno di offrirle un po di denaro, tanto di che vivere onestamente fino a quando ci rivedremo ribatt Rose. Neanche un penny disse Nancy, indietreggiando. Perch respinge tutti i miei sforzi per aiutarla? mormor Rose, avvicinandosi. Io vorrei davvero esserle utile in qualche modo. Lei mi sarebbe pi utile se mi uccidesse subito replic Nancy, rabbrividendo, perch ho provato un dolore pi grande nel riflettere su quello che sono, stasera, che in tutta la mia vita. E sarebbe bello non morire nellinferno in cui ho vissuto. Che Dio la benedica, signorina! E, singhiozzando, Nancy lasci la stanza, mentre Rose si accasciava su una sedia chiedendosi se non avesse sognato quello strano colloquio, e sforzandosi di mettere un po dordine nei suoi pensieri. Sorprese e disgrazie non vengono mai sole

Rose si trovava in una situazione tanto difficile quanto singolare. Da una parte desiderava con tutta se stessa svelare il cupo mistero che avvolgeva Oliver, dallaltra non voleva tradire la fiducia riposta in lei dalla sciagurata creatura che aveva messo a rischio la sua vita con le rivelazioni fatte poco prima. Le parole e i modi di Nancy avevano toccato il cuore di Rose suscitando in lei la speranza di riuscire a redimerla. Ma come agire? Lei e la zia si sarebbero fermate a Londra ancora tre giorni per poi partire e trascorrere qualche settimana in una lontana zona della costa. Era gi la mezzanotte del primo giorno. Che cosa era possibile fare in quarantottore soltanto? Come rimandare il viaggio progettato da tempo senza suscitare sospetti? Il dottor Losberne soggiornava con loro e intendeva fermarsi fino alla partenza, ma Rose conosceva troppo bene il suo carattere impetuoso, prevedeva la rabbia e lo sdegno che avrebbe provato nei confronti della ragazza, strumento della seconda cattura di Oliver; non era la persona pi adatta a cui confidare un segreto tanto scottante. E, per ragioni diverse, non lo era neanche sua zia. La signora Maylie si sarebbe subito precipitata a chiedere consiglio allamico dottore. Quanto a rivolgersi a un avvocato, a parte le difficolt che comportava, non le sembrava il caso. Pens di coinvolgere Harry, ma il ricordo del loro ultimo incontro le fece salire le lacrime agli occhi: perch chiamarlo quando forse lui gi aveva cominciato a dimenticarla e a essere felice con qualche altra donna? Turbata da queste riflessioni, Rose trascorse una notte agitata e insonne. La mattina seguente, dopo aver meditato a lungo, giunse alla disperata decisione di consultare Harry. Se sar doloroso per lui venire qui pens lo sar altrettanto anche per me. Ma forse non verr; si limiter a scrivermi oppure pu darsi che venga ma che eviti di incontrarmi, come fece quando se ne and dopo il nostro ultimo colloquio. Non credevo che si sarebbe comportato cos, ma chiss che non sia stata la decisione migliore. Rose prese carta e penna, si mise alla scrittoio, ma il suo non era compito facile. Era ancora davanti al foglio bianco quando Oliver, di ritorno da una passeggiata con il signor Giles in veste di guardia del corpo, irruppe nella stanza cos trafelato e pallido da spaventarla. Che ti successo? chiese, andandogli incontro. Oh, non lo so, mi sembra di soffocare rispose Oliver, ansando. Signorina, potr rivederlo, pensi! E lei e sua zia finalmente sarete certe che ho detto la verit! Non ho mai pensato il contrario disse Rose, accarezzandolo. Ora, per, spiegati meglio. Di chi stai parlando? Ho visto quel signore che fu tanto buono con me il signor Brownlow. Ne abbiamo parlato tante volte, ricorda? E dove lhai visto, Oliver? Stava scendendo da una carrozza spieg il ragazzo, piangendo di gioia ed entrato in una casa. Non gli ho parlato... non potevo; lui non mi ha visto e io tremavo tanto che le gambe non mi reggevano. stato Giles a chiedere se abitava in quella casa, gli hanno risposto di s. Ecco, ho scritto in questo foglio lindirizzo. Andr subito da lui, ora. Oh, povero me, che cosa far quando lo vedr e lo sentir parlare ancora? Frastornata da quel diluvio di parole, Rose lesse lindirizzo: Craven Street, nello Strand. E subito decise di mettere a frutto quella scoperta. Presto disse a Oliver. Fai chiamare una carrozza e preparati a venire con me. Ti porter subito da quel signore. Alla zia penso io, le dir che usciamo per una passeggiata di unoretta. Pochi minuti pi tardi i due erano in carrozza, diretti verso Craven Street. Una volta giunti, Rose lasci solo Oliver, con la scusa di preparare allincontro il vecchio signore, consegn un suo biglietto da visita al domestico che era venuto ad aprire la porta e chiese di vedere il signor Brownlow

per una questione urgente. Luomo la fece entrare, si assent per un momento e torn, pregandola di salire al piano di sopra. Il padrone di casa aspettava la visitatrice in un salottino. Aveva unaria bonaria, disponibile e indossava un abito verde bottiglia. Poco lontano da lui, un signore in calzoni gialli e ghette, dallaspetto non proprio benevolo, se ne stava seduto con le mani strette intorno al pomolo di un bastone, appoggiandovi sopra il mento. Le chiedo scusa, signorina disse il signore in verde, affrettandosi ad alzarsi con squisita cortesia. Mi dispiace... pensavo che si trattasse di qualche importuno che... voglia scusarmi, la prego. Si accomodi. Lei il signor Brownlow? chiese Rose. In persona. E questo il mio amico, il signor Grimwig. Grimwig, vuoi lasciarci soli un momento, per favore? Il signore pu restare, se vuole disse Rose. Se sono stata ben informata, a conoscenza dellargomento che intendo chiarire. Il signor Brownlow fece un cenno di assenso; il suo amico Grimwig, che si era alzato per esibirsi in un rigido inchino, ne fece un secondo ancor pi rigido e torn a sedersi. Quello che ho da dirle la sorprender sicuramente, signore esord Rose, un po imbarazzata, ma lei una volta ha dimostrato grande umanit e benevolenza nei confronti di un mio piccolo amico e sono certa che le far piacere sentir parlare ancora di lui. Certamente! disse il signor Brownlow. Il suo nome Oliver Twist, signore. Rose non aveva neanche finito di pronunciare quelle parole che il signor Grimwig richiuse con un gran colpo il libro che aveva finto di leggere fino a quel momento e si rovesci allindietro sulla spalliera della sedia con unespressione di profonda meraviglia dipinta sul viso, lo sguardo fisso nel vuoto; poi, come vergognandosi di aver mostrato tanta emozione, riprese la posizione primitiva, tir un gran respiro ed emise un fischio profondo che sembrava nascere dallo stomaco piuttosto che dalla gola. Anche il signor Brownlow era molto sorpreso, ma non manifest cos rumorosamente la sua meraviglia. Avvicin la sedia a quella di Rose e disse: Lasciamo perdere la mia benevolenza e umanit, signorina, sulla quale ci sarebbe forse da discutere. Piuttosto, se lei ha qualche prova in grado di modificare la sfavorevole opinione che mi ero fatto su quel povero ragazzo, parli, in nome del cielo. Una piccola canaglia! Sono disposto a mangiarmi la testa se non una canaglia borbott il signor Grimwig. un ragazzo di nobile carattere e di cuore generoso ribatt Rose con forza, ricco di affetti e sentimenti che gli hanno permesso di superare prove durissime come altri, pi maturi ed esperti di lui, non sarebbero riusciti a fare. Io ho solo sessantun anni disse il signor Grimwig in tono inespressivo, e poich Oliver, se non mi sbaglio, ne ha dodici, non vedo a chi possa riferirsi questa osservazione. Non dia ascolto al mio amico, signorina intervenne il signor Brownlow. Non intendeva dire quello che ha detto. S che lo intendevo grugn il signor Grimwig. No! Non vero si accalor il signor Brownlow. Sono disposto a mangiarmi la testa se non cos url Grimwig. Meriteresti che qualcuno te la tagliasse, se davvero pensi quello che hai detto ribatt il signor Brownlow intestardito. Vorrei proprio vedere se c qualcuno in grado di farlo! E il signor Grimwig batt il bastone per terra, con forza. Giunti a questo punto, i due vecchi annusarono tabacco, poi si strinsero la mano: pace fatta

secondo le consuetudini. E ora, signorina Maylie disse il signor Brownlow, torniamo a colui che ha suscitato il suo nobile interesse. Mi riveli tutto ci che sa di quel povero ragazzo, ma prima mi permetta di spiegarle che ho fatto il possibile per ritrovarlo, dopo che era scomparso, e che da quando sono partito dallInghilterra lidea che fosse colpevole di un furto ai miei danni, ispirato dai cattivi compagni, diventata via via meno salda. Rose, che aveva avuto il tempo di raccogliere le idee mentre i due amici battibeccavano, raccont in poche parole quello che era accaduto a Oliver dopo aver lasciato la casa del suo benefattore e, tenendo da parte le notizie avute da Nancy per un futuro colloquio, concluse che lunico cruccio del ragazzo era stato di non poter incontrare il suo vecchio amico. Grazie a Dio! esclam il vecchio signore. Come sono felice! Dov ora Oliver, signorina Maylie? Non me lha ancora detto. E... non che intenda fargliene un rimprovero, ma... perch non lha portato qui? Aspetta in carrozza davanti alla porta rispose Rose. Alla porta! grid il vecchio gentiluomo. Si precipit fuori della stanza, corse gi per le scale, balz sul predellino della carrozza e ci si catapult dentro senza una parola. Quando la porta della stanza si fu richiusa alle sue spalle, il signor Grimwig alz la testa e, facendo perno sulle gambe posteriori della sedia, con laiuto del bastone descrisse tre cerchi uno dopo laltro restando seduto. Infine si alz e zoppic per una dozzina di volte su e gi per il salotto. Si ferm davanti a Rose e di scatto la baci. Lei si alz, sbigottita, stava per dire qualcosa ma laltro la prevenne. Zitta! Non abbia paura, potrei essere suo nonno. Lei una brava ragazza, dolce, e mi piace molto. Oh, ecco che arrivano. Torn a sedersi e in quello stesso momento fecero il loro ingresso il signor Brownlow e Oliver. Rose pens che la gioia di quel momento la ricompensava ampiamente di tutte le cure e laffetto riversate sul ragazzo. C qualcun altro che non dobbiamo dimenticare disse il signor Brownlow, suonando il campanello. Al domestico che accorse ordin: Avverti la signora Bedwin di venire subito qui, per favore. La vecchia governante accorse alla chiamata, si ferm sulla soglia della porta e si inchin, in attesa di spiegazioni. Lei, signora Bedwin, diventa pi cieca di giorno in giorno disse il signor Brownlow, piuttosto stizzito. Proprio cos, signore rispose la vecchia signora. Alla mia et gli occhi non migliorano certo. Lo so, lo so, ma inforchi gli occhiali, ora, e vediamo se scopre la ragione della mia chiamata. La signora Bedwin cominci a frugarsi nelle tasche alla ricerca degli occhiali ma a quel punto Oliver non riusc pi a frenarsi e dimpeto si slanci tra le sue braccia. Signore Iddio! esclam lei, stringendolo al petto. il mio ragazzo innocente! Cara, cara signora! esclam Oliver. Lo sapevo, io, che sarebbe tornato! disse la vecchia governante, continuando a stringerlo a s. E che bellaspetto ha! Vestito come il figlio di un gran signore, proprio. Dove sei stato per tutto questo tempo, figliolo? Hai lo stesso viso dolce di sempre ma non sei pi cos pallido; gli stessi occhi teneri, ma non pi cos tristi. Non li ho mai dimenticati, sai, il tuo viso e i tuoi occhi, me li vedevo sempre davanti, insieme a quelli dei miei bambini morti tanti anni fa. La buona signora piangeva e rideva, ora allontanava da s Oliver per vedere quanto fosse cresciuto, ora lo abbracciava forte.

Il signor Brownlow lasci che i due si godessero in pace quei meravigliosi momenti, condusse Rose in unaltra stanza e lei gli rifer tutto sul colloquio avuto con Nancy, suscitando sorpresa e perplessit, gli spieg perch non si era confidata subito con il suo amico, il dottor Losberne. Il vecchio signore afferm che era stata una saggia decisione e si dichiar disposto ad avere subito un colloquio con il dottore. Per non perdere tempo, fu deciso che quella sera stessa alle otto si sarebbe recato alla residenza della signora Maylie e, nel frattempo, Rose avrebbe informato la zia degli ultimi avvenimenti. Poi, la ragazza e Oliver tornarono a casa. Rose non si era sbagliata pensando a quanto il dottore si sarebbe arrabbiato non appena fosse stato messo al corrente della storia. Dopo che ebbe saputo delle confessioni di Nancy, esplose in una raffica di minacce terribili, afferm che a punire esemplarmente la ragazza avrebbero pensato i suoi avvocati, trascinandola in tribunale come meritava e si calc il cappello in testa, pronto a uscire per mettere in atto i suoi proponimenti senza pensare, travolto dallira comera, alle conseguenze, se non fosse intervenuto il signor Brownlow, che quanto a temperamento non era secondo a nessuno e che seppe trovare le parole e il tono giusto per frenarlo. E allora, che diavolo dobbiamo fare? disse impetuosamente il dottore, quando, pochi minuti pi tardi, lui e il signor Brownlow si riunirono alle signore. Dobbiamo ringraziare quei delinquenti vagabondi, maschi o femmine che siano e pregarli di accettare un centinaio di sterline ciascuno come segno della nostra stima e come modesto riconoscimento della loro bont nei confronti di Oliver? Il signor Brownlow rise. Non esattamente. Dobbiamo solo procedere con cautela. Con cautela? proruppe il dottore. Io vorrei vederli penzolare tutti dalla Lasciamo perdere si intromise il signor Brownlow. Riflettiamo piuttosto se, facendoli penzolare da qualche parte, abbiamo delle probabilit di raggiungere il nostro scopo. Quale scopo, signore? La scoperta dellidentit dei genitori di Oliver e il recupero delleredit che, se questa storia vera, gli stata sottratta. Ah! disse il dottore, facendosi vento con il fazzoletto. Me nero quasi scordato. Vede, dottore riprese il vecchio gentiluomo, mettendo del tutto fuori causa quella povera ragazza e supponendo che sia possibile consegnare i furfanti alla giustizia senza nuocerle, che cosa ce ne verrebbe di buono? Alcuni di loro verrebbero impiccati, altri deportati a vita, penso. S replic il signor Brownlow, sorridendo, ma senza dubbio alla forca e alla deportazione ci arriveranno, prima o poi, senza il nostro intervento. Ma se decidiamo di agire come lei ha proposto, andremo contro il nostro interesse e contro quello di Oliver, il che la stessa cosa. E allora? Bisogna ritrovare quel Monks, lui la chiave del mistero, ritrovarlo a qualsiasi costo, con uno stratagemma, magari, impadronendoci di lui in qualche posto isolato. la soluzione migliore perch, anche se lo facessimo arrestare, non ci sono prove contro di lui. Per quel che ne sappiamo, non si mai associato alla banda dei ladri. Ammesso che non venisse addirittura assolto, potrebbe essere imprigionato per qualche tempo come vagabondo pericoloso e in seguito non aprirebbe mai bocca con noi. Allora ribatt subito il dottore, mi dica, signor Brownlow: le sembra ragionevole la promessa fatta a quella ragazza? Dobbiamo mantenerla? stata fatta con le migliori intenzioni, per... Rose stava per intervenire, il signor Brownlow la prevenne. Non prendiamo neanche in considerazione lidea di voltare gabbana, mia cara signorina. La promessa sar mantenuta perch, tra laltro, non interferisce su ci che faremo. Ma prima di stabilire una precisa linea di condotta, dovremo incontrare questa Nancy, assicurarci che sia disposta a indicarci Monks, assicurandole che dovr vedersela solo con noi e non con la giustizia. Se questo le sembrasse

troppo pericoloso, che ci dia almeno informazioni sui luoghi che Monks frequenta, sul suo aspetto, per poterlo riconoscere. Non possiamo metterci in contatto con Nancy fino a domenica sera; oggi marted. Io suggerirei di starcene tranquilli in questi giorni e non rivelare assolutamente niente a Oliver. Sia pure a malincuore, il dottor Losberne dovette ammettere che quella era la soluzione pi giusta, anche se sarebbe stato duro restarsene per cinque giorni con le mani in mano. E siccome la signora Maylie e Rose erano daccordo con il signor Brownlow, la proposta venne accettata allunanimit. Mi piacerebbe chiedere la collaborazione del mio amico Grimwig disse il signor Brownlow. un uomo piuttosto strano ma molto perspicace e potrebbe darci un aiuto concreto. In giovent ha studiato legge, poi ha abbandonato la professione, disgustato dal modo in cui la legge veniva amministrata. Per me lintervento del suo amico va bene replic il dottor Losberne, a patto per che anchio possa rivolgermi a un amico fidato. Possiamo mettere la proposta ai voti disse il signor Brownlow. Di chi si tratta? Del figlio della signora Maylie, che anche un buon amico della signorina Rose rispose il dottore, indicando la vecchia signora e lanciando contemporaneamente unocchiata significativa alla nipote. Rose avvamp ma non fece obiezioni, probabilmente intuendo che un suo rifiuto avrebbe cozzato contro lopinione della maggioranza. E cos il signor Grimwig e Harry Maylie vennero aggiunti al comitato. Naturalmente mia nipote e io rimanderemo il viaggio e resteremo in citt finch ci sar la pi esile possibilit di portare a termine con successo la ricerca di Monks disse la signora Maylie. Anche se ci vorranno mesi e mesi, prometto che non risparmier n fatiche n denaro pur di raggiungere lo scopo che tanto ci interessa. Bene concluse il signor Brownlow. E ora, siccome penso che tutti voi desideriate sapere in che modo mi sono trovato qui a confermare il racconto di Oliver e perch dopo la sua scomparsa ho lasciato improvvisamente lInghilterra, permettetemi di chiedere che non mi sia fatta nessuna domanda finch io stesso non giudichi giunto il momento di raccontare tutto. Credetemi, ho le mie buone ragioni per avanzare questa richiesta perch altrimenti potrei suscitare vane speranze e aggiungere difficolt e delusioni a quelle che gi ci aspettano. Ecco, il cameriere ha appena annunciato che il pranzo servito e il nostro Oliver, abbandonato nella stanza qui accanto, comincer a pensare che ci siamo stancati della sua compagnia o che stiamo tramando alle sue spalle qualcosa per rispedirlo nel cupo mondo che un giorno fu il suo. Cos dicendo, il signor Brownlow porse il braccio alla signora Maylie guidandola verso la sala da pranzo, seguito dal dottor Losberne in coppia con Rose. E, per quel giorno, lassemblea si sciolse. Luminosa carriera di una vecchia conoscenza

La stessa notte in cui Nancy, dopo aver narcotizzato Bill Sikes, era corsa da Rose Maylie, lungo la grande arteria del Nord avanzavano verso Londra due pittoreschi personaggi. Erano un uomo e una donna o, per meglio dire, un maschio e una femmina; il primo era uno di quei tipi ossuti, allampanati, con le ginocchia sporgenti a cui difficile dare unet perch da ragazzi sembrano gi adulti e da adulti hanno laspetto di ragazzi cresciuti troppo. La donna era giovane, grassa e tozza e sembrava portare senza nessuno sforzo il pesante fagotto che teneva legato sulla schiena. Il suo compagno aveva come unico bagaglio un pacchettino avvolto in un fazzoletto che penzolava allestremit di un bastone appoggiato sulla spalla. Questa circostanza, unita al fatto che le sue gambe erano molto lunghe, gli permetteva di precedere di una dozzina di passi la compagna; di tanto in tanto quindi si fermava e le faceva un cenno impaziente con la testa, come per rimproverarle la sua lentezza e incitarla a procedere un po pi velocemente. Camminarono a lungo sulla strada polverosa, senza interessarsi a ci che li circondava, riscuotendosi solo per saltare di lato e dare il passo alle diligenze che venivano dalla citt e giunsero finalmente al voltone di Highgate. L il viaggiatore allampanato si ferm e sollecit, spazientito, la compagna. Insomma, non riesci a camminare pi in fretta? Sei proprio una tartaruga, Charlotte. Il fagotto pesa, non puoi immaginare quanto ans la ragazza, raggiungendolo. Pesa? Oh, quante storie. Non sei proprio buona a niente ribatt laltro, passando il suo fagottello da una spalla allaltra. Oh, ecco che vuoi riposarti di nuovo! Faresti perdere la pazienza a un santo. Manca ancora molto? chiese la ragazza, appoggiandosi al muretto della strada, madida di sudore. Non poi lontano rispose lo spilungone, indicando davanti a s. Guarda, quelle laggi sono le luci di Londra. Saranno almeno due miglia sospir la ragazza con laria sempre pi stanca. Non stare a contarle, due o venti che importa? replic No Claypole, perch era proprio lui. Alzati e cammina, se non vuoi che ti solleciti a calci. E siccome il naso di No si faceva di secondo in secondo pi rosso per la rabbia e il giovanotto si stava avvicinando con la ferma intenzione di passare dalle minacce alle vie di fatto, Charlotte si alz

senza protestare e gli si affianc. Dove hai intenzione di passare la notte? domand, dopo che ebbero camminato ancora per un po. Non lo so borbott il giovanotto, il cui carattere era piuttosto peggiorato per le fatiche del viaggio. Vicino, spero azzard Charlotte. No, no, davvero. Non sperarci. Perch? Quando dico che non intendo fare una cosa cos, inutile discuterci sopra. Be, potresti anche essere un po meno villano si lament la sua compagna. Sarebbe proprio da furbi fermarci alla prima osteria fuori citt che troviamo, in modo che Sowerberry, se ci insegue come credo, possa prenderci nel sacco e riportarci indietro con le manette ai polsi disse Claypole in tono di scherno. No, io mi inoltrer nel dedalo delle strade pi anguste che riesco a trovare e non mi fermer finch non avr trovato unosteria isolata, fuori mano. Ringrazia il cielo che sono un tipo con la testa sulle spalle, io. Se fin da principio non avessimo preso, e di proposito, la strada sbagliata per poi tornare indietro attraverso i campi, saresti gi dietro le sbarre da una settimana, signorina. E te lo saresti meritato perch sei troppo stupida. Lo so che non sono furba come te replic Charlotte. Ma non dare tutta la colpa a me e non dire che io sarei stata imprigionata: anche tu avresti subito la stessa sorte. Sei stata tu, se ben ricordi, a prendere il denaro dalla cassa. Ma lho fatto per te, No caro. Me lo sono forse tenuto, Charlotte? No, hai avuto fiducia in me e me lo hai dato in consegna, da quella brava persona che sei. E, cos dicendo, la ragazza accarezz la guancia del compagno e lo prese sottobraccio. Effettivamente, No aveva lasciato che fosse Charlotte a custodire la somma, ma non perch riponesse in lei una cieca fiducia quanto perch, se fossero stati presi, venisse trovata addosso a lei, scagionandolo da ogni responsabilit e permettendogli di cavarsela. I due continuarono a camminare finch non si furono lasciati alle spalle i sobborghi, inoltrandosi nel cuore della citt. Le strade erano affollate di gente e di veicoli e non facevano al caso dei due fuggiaschi. Proseguirono ancora, attraversarono St. John Road e sboccarono in un dedalo di viuzze buie e sudicie che costituivano la zona pi malfamata del centro di Londra. Tirandosi dietro Charlotte, No Claypole oltrepass certe osterie che non gli sembravano fare al caso suo e finalmente si ferm davanti a una dallapparenza pi sporca e squallida delle altre; la osserv a lungo e infine annunci che si sarebbero fermati l per la notte; poi disse a Charlotte: Dammi il fagotto e non parlare con nessuno se non sei interrogata. Come si chiama questa osteria? Non vedo bene: Tre... tre che cosa? Tre Storpi disse Charlotte. Tre Storpi... uninsegna che mi piace. Ora entriamo, seguimi. Al banco cera solo un giovane ebreo assorto nella lettura di un giornale spiegazzato. Alz lo sguardo e fiss a lungo No. No fece altrettanto. Se il nuovo arrivato avesse indossato, come il solito, luniforme di ospite dellistituto di carit, lebreo avrebbe avuto ragione a guardarlo in quel modo; ma siccome si era sbarazzato di quellabito cos riconoscibile sostituendolo con un camiciotto da contadino e pantaloni di cuoio, non sembravano esserci particolari motivi perch il suo aspetto suscitasse tanta curiosit in unosteria. questa la locanda dei Tre Storpi? chiese No. Gi rispose lebreo. Un signore che abbiamo incontrato per strada venendo dalla campagna, ci ha raccomandato di fermarci qui disse No, dando una gomitata a Charlotte sia per farle apprezzare la sua finissima

astuzia, sia per avvertirla di non mostrarsi sorpresa. Vorremmo dormire qui, stanotte. Non so se possibile rispose lebreo con un curioso accento nasale. Era Barney in persona. Posso chiedere. Intanto ci mostri la sala da pranzo e ci porti della carne fredda e della birra, giovanotto. Barney obbed, guidandoli in una saletta sul retro, poi serv quello che gli era stato chiesto; se ne and e torn dopo per avvertire la coppia che avrebbe potuto fermarsi per la notte. La saletta era situata subito dietro il banco e per giungervi bisognava scendere qualche scalino cos il personale della locanda, tirando una tenda che celava una lastra di vetro fissata al muro a una certa altezza da terra, poteva, non solo tenere docchio gli ospiti senza essere visto, ma ascoltare anche abbastanza distintamente i loro discorsi. Il padrone della locanda aveva appena raggiunto il suo posto di osservazione quando Fagin, in giro per i suoi affari serali, entr per chiedere notizie di uno dei suoi pupilli. Silenzio sussurr Barney, abbiamo degli ospiti stranieri! Stranieri? ripet il vecchio, sottovoce. S. Sembra gente in gamba; gente come lei, se non mi sbaglio. Fagin apparve subito molto interessato. Sal su uno sgabello, sbirci dal vetro, tese lorecchio e da quellosservatorio segreto pot vedere il signor Claypole che divorava arrosto freddo innaffiandolo copiosamente di birra e Charlotte che, seduta a una certa distanza con aria sottomessa, mangiava e beveva lei pure di gusto. Quel tizio mi piace mormor Fagin. Potrebbe essermi utile, sa gi come trattare le donne. Zitto, Barney, altrimenti non sento quello che dicono. Avvicin lorecchio alla fessura che si apriva tra la parete e il vetro e ascolt attentamente, mentre unespressione di malevola soddisfazione gli si stampava sul viso. Intendo diventare un signore diceva in quel momento Claypole, stendendo le gambe sotto il tavolo e continuando la conversazione con Charlotte di cui Fagin aveva perso il principio. Basta con le casse da morto, ma vita beata piena di agi. E se vuoi, potrai diventare una signora anche tu, Charlotte. Mi piacerebbe moltissimo rispose la ragazza, ma non tutti i giorni si trovano casse da vuotare e gente da ripulire. Al diavolo le casse sbott Claypole. Ci sono tante altre cose da vuotare. E cio, No caro? Tasche, borsette da signora, case, diligenze, banche replic il giovanotto, eccitato dalla birra. Ma tu non puoi fare tutto questo, mio caro disse Charlotte. Non da solo. Cercher di far lega con gente pratica, che sappia come utilizzarci in un modo o nellaltro. Tu da sola vali cinquanta donne: non ho mai conosciuto una persona falsa e astuta come te. Charlotte si sporse e gli schiocc un bacio sulla guancia. Oh, No, quanto bello sentirsi parlare cos! Ora basta con le smancerie, altrimenti mi arrabbio borbott No, scostandosi. Mi piacerebbe essere il capo di qualche banda, comandare tutti a bacchetta senza mai scoprirmi di persona, fare la spia. Scommetto che si guadagnerebbe bene. Se solo riuscissimo a trovare la persona giusta per introdurci nellambiente, sarei disposto a ricompensarla con questo assegno da venti sterline prelevato dalla cassa di Sowerberry del quale, tra laltro, non sappiamo come sbarazzarci. Concluso il suo ispirato discorso, Claypole si vers un altro bicchiere di birra, invit Charlotte a fare altrettanto e bevve un paio di sorsi con aria molto soddisfatta. Stava meditando se fare il bis quando la porta si spalanc e apparve uno sconosciuto. Lo sconosciuto era Fagin, che venne avanti tutto sorrisi e inchini, si sedette al tavolo vicino e ordin a Barney qualcosa da bere. Si stropicci le mani e con aria cordiale si rivolse a No. Bella serata, eh? Magari un po fresca per questa stagione. Lei e la gentile signora vengono

dalla campagna, a quel che vedo. E in che modo lo vede? chiese No, subito allerta. Qui a Londra non abbiamo tanta polvere rispose Fagin, indicando le scarpe dei due e i fagotti. Lei un buon osservatore sogghign Claypole. Hai sentito, Charlotte? In questa citt bisogna esserlo per forza afferm lebreo abbassando la voce. E accompagn quelle parole battendosi lindice della mano destra sul naso. No cerc di imitare il gesto ma con poco successo perch il suo naso non era abbastanza largo. Fagin, comunque, sembr considerare favorevolmente quel tentativo e in tono amichevole offr il liquore che Barney gli aveva appena portato. Eccellente disse Claypole facendo schioccare le labbra, dopo averlo assaggiato. Mio caro disse Fagin, per poterlo bere in abbondanza bisogna darsi sempre un gran daffare, svuotando casse o tasche, borsette da signora o case, diligenze o banche. Claypole a quelle parole impallid, scivol sulla sedia e rivolse allebreo e a Charlotte unocchiata spaventata. Non badi a me, mio caro riprese Fagin, avvicinando la sua sedia. Fortuna che vi ho sentito io soltanto. Eh, s, stata proprio una fortuna. Non sono stato io a prendere i soldi dalla cassa balbetto No, tutto rattrappito su se stesso. Ha fatto tutto lei. Diglielo, Charlotte, che i soldi li hai tu. Poco importa chi stato e chi li custodisce disse lebreo, con unocchiata furtiva ai due fagotti. Sono anchio del giro e voi due mi piacete per questo. Quale giro? chiese No, che si era un po ripreso. In questo giro daffari. E anche tutto il personale dellosteria. Avete avuto buon naso a fermarvi qui. Non c in tutta Londra un posto pi sicuro dei Tre Storpi, specialmente se si in mia compagnia. Lei e la ragazza mi siete simpatici, ho detto una parolina in vostro favore e non avete niente da temere. Garantito. Ma No non sembrava granch rassicurato; continuava a contorcersi sulla sedia e guardava lebreo con un misto di paura e di sospetto. Vi dir di pi riprese Fagin rivolgendosi questa volta a Charlotte con un sorriso amichevole. Ho un amico che forse potr esaudire il desiderio di entrambi e darvi la possibilit di scegliere quale ramo del mestiere vi interessa di pi, oltre che di impararne altri. Lei sembra sincero, signore disse No. E perch non dovrei esserlo? ribatt Fagin stringendosi nelle spalle. Che me ne verrebbe? Andiamo a fare due chiacchiere fuori da qui, ora. Non c bisogno di scomodarci disse No, allungando di nuovo le gambe sotto il tavolo. La ragazza andr a portare i bagagli al piano di sopra. Charlotte, pensa tu ai fagotti. Charlotte obbed immediatamente a quellordine impartito con tono perentorio e se ne and con i due pacchi mentre No le teneva la porta aperta e controllava che non si attardasse. La tengo bene sotto controllo, non le sembra? chiese a Fagin sedendosi di nuovo, con laria di un domatore che ha avuto ragione di qualche belva. Magnificamente rispose lebreo, battendogli sulla spalla. Lei un genio, mio caro. Gi, suppongo che se non lo fossi non mi troverei qui ribatt No. E ora sbrighiamoci a parlare, tra poco la ragazza torner. Allora, che ne pensa, mio giovane amico? Se lei andr a genio a quel mio conoscente, diventer suo socio? Il problema : questo tizio ben avviato negli affari? allapice della carriera. Impiega una quantit di persone, il meglio che c sulla piazza. Tutta gente di citt? Tra di loro non c neanche un campagnolo e non credo che prenderebbe lei, neanche con la

mia raccomandazione, se in questo momento non fosse un po a corto di aiutanti. Dovr pagare qualcosa? chiese Claypole, battendosi una mano sui pantaloni. Non sarebbe possibile fare altrimenti rispose Fagin con grande sicurezza. Io direi che venti sterline sono una discreta somma, no? No, quando si tratta di un assegno di cui non ci si pu sbarazzare ribatt Fagin. Di sicuro il proprietario avr annotato il numero e la data e fermato la riscossione in banca. No, quellassegno vale ben poco, bisogner portarlo allestero e venderlo sottoprezzo. Quando potr vedere quel tale? volle sapere No, poco convinto. Domattina. Dove? Qui. Uhm... quali sono le condizioni? Vita da gran signore, vitto e alloggio, tabacco e liquori gratis, met di quello che guadagna lei e met di quello che guadagna la ragazza. Se No Claypole, la cui rapacit era notevole, fosse stato completamente libero di decidere, probabilmente non avrebbe accettato quelle condizioni, ma ricordando che, in caso di rifiuto, la sua nuova conoscenza sapeva tanto di lui da consegnarlo nelle grinfie della giustizia, fin per cedere e disse che ci stava. Per aggiunse dovrei essere impiegato in lavori leggeri, per rendere al meglio. Qualcosa che richieda fantasia, magari sugger Fagin. Gi, qualcosa del genere conferm No. Niente di troppo faticoso e tantomeno pericoloso. Questo mi ci vorrebbe. Lei che ne pensa? Lho sentita parlare di spionaggio poco fa disse Fagin. Al mio amico servirebbe qualcuno che sapesse cavarsela bene, molto bene. Gi, ho fatto degli accenni e non mi dispiacerebbe dare una mano di tanto in tanto rispose Claypole, pesando bene le parole. Ma quello un lavoro che non rende. Gi concord lebreo, con aria meditabonda. E allora, a che cosa potrei dedicarmi? incalz il giovanotto. Non so, qualche furto, contrabbando, cosette sicure e poco rischiose. Che cosa ne pensa delle vecchie signore? propose Fagin. Si pu arraffare un bel po di denaro rubando loro borsette e pacchetti e svignandosela subito dietro langolo. Strillano troppo e a volte graffiano e No scosse la testa. Non credo vada bene per me. Non c qualche altra strada? S, ecco esclam Fagin battendo la mano sul ginocchio di No, furto ai danni di bambini. Che cos? volle sapere laltro. Si prendono di mira i bambini che la madre manda a fare acquisti con un bel mucchietto di scellini e altri spiccioli. Bisogna strapparglieli di mano con destrezza, poi farli ruzzolare a terra e allontanarsi tranquillamente come se la vittima non fosse stata derubata ma semplicemente inciampata e caduta a terra. Ah, ah! Splendido! esclam No, scalciando per lentusiasmo. Proprio quello che va bene per me. Certo conferm Fagin. Lei potr fare ottimi colpi in Camdem Town o a Battle Bridge e in altre zone come quelle dove ci sono sempre bambini in giro per commissioni. Avr solo limbarazzo della scelta. Cos dicendo Fagin sferr una gomitata nel fianco di No e ambedue scoppiarono in una gran risata. Bene, tutto a posto disse No quando si fu ricomposto, vedendo Charlotte che tornava. A che ora possiamo incontrarci domani? Alle dieci va bene? propose lebreo.

Claypole fece un silenzioso cenno di assenso. Con quale nome dovr presentarla al mio amico? volle sapere Fagin. Signor Bolter rispose No senza esitare perch si aspettava quella domanda. Signor Morris Bolter e signora. Servitor suo, signora Bolter disse Fagin, inchinandosi, sarcastico, davanti alla ragazza. Spero di approfondire presto la nostra conoscenza. Hai sentito il signore, Charlotte? tuon Claypole. Certo che lho sentito rispose la signora Bolter, tendendo la mano. Lho sentito benissimo, No caro. Lei mi chiama No nellintimit si affrett a precisare il signor Morris Bolter alias Claypole, capisce? Oh, s, capisco benissimo. E ora vi lascio. Buonanotte a tutti e due. Fagin se ne and, dopo essersi esibito in numerosi saluti e auguri e No confid a Charlotte gli accordi presi, sfoggiando tutta laria di superiorit e di arroganza che si conveniva non solo a un rappresentante del sesso forte ma anche a un gentiluomo che sapeva apprezzare in pieno la dignit di un incarico speciale come quello di derubare i bambini a Londra e sobborghi.

Furbacchione nei guai

E allora, lei e il suo amico siete la stessa persona! esclam il signor Claypole, ora Bolter, quando il giorno dopo, alle dieci, secondo i patti, venne condotto in casa di Fagin. Ognuno amico di se stesso, mio caro replic lebreo in tono insinuante. E nessuno ha amici pi fedeli. Salvo eccezioni rispose Morris Bolter assumendo laria di una persona navigata. C chi non ha peggior nemico di se stesso. Non sono daccordo, mio caro. Quando un uomo nemico di se stesso, significa che si vuole troppo bene, e non che si occupa pi degli altri che di s, capisce? Nella nostra piccola comunit ci consideriamo tutti dei numero uno, siamo cos legati, cos solidali nel tutelare i nostri interessi che non potrebbe essere altrimenti. Insomma, lei non pu prendersi cura di se stesso senza aver ugualmente cura anche di me. Un momento proruppe Bolter, (dora in avanti lo chiameremo sempre cos), un momento: lei una persona molto simpatica, sento di volerle addirittura bene, ma noi due non siamo cos legati come lei dice. Fagin si strinse nelle spalle e fece crocchiare le dita. Ah, no? Ci pensi sopra un attimo. Lei ha esordito nella vita criminale con un bel lavoretto pulito, derubando il suo padrone, per quel che ne so. Io lammiro molto per questo, ma quel lavoretto potrebbe metterle intorno al collo una solida cravatta facile da annodare ma difficilissima da sciogliere:

per essere pi chiari, un nodo scorsoio. Il signor Bolter si port la mano al fazzoletto che teneva annodato intorno al collo come se dimprovviso lo sentisse stringere e borbott qualcosa che era unapprovazione pi nel tono che nella sostanza. La forca, mio caro riprese Fagin la forca come un cartello stradale di pericolo e indica una brusca svolta che ha troncato la carriera di una quantit di gente in gamba. Perci la regola numero uno : scegliere una strada sicura e tenersi lontani dalla forca. Ma certo! ribatt Bolter con aria di sufficienza. Perch parlare di queste cose? Lebreo corrug le sopracciglia. Solo per farle capire con chiarezza le mie idee. E per ribadire che dobbiamo restare uniti, altrimenti va tutto a rotoli. vero ammise Bolter. Lei un gran volpone. Fagin not con piacere che quellomaggio alle sue qualit non era un semplice complimento e che, con quei discorsi, aveva fatto una grande impressione sulla nuova recluta. Per rafforzare ancora di pi la sua posizione, per mantenerla nel tempo sempre intatta, prese a descrivere, con abbondanza di particolari, la grandezza e lestensione delle sue operazioni, mischiando verit e fantasia come pi gli conveniva e servendosi di entrambe con tanta abilit che il rispetto del signor Bolter si fece ancor pi grande e crebbe anche il suo timore. Questa reciproca fiducia luno nellaltro concluse Fagin, mi consola di una grave perdita. Sono stato privato del mio braccio destro proprio ieri mattina. Non vorr dire che morto! si allarm Bolter. No, niente di cos grave. Allora sar stato... Prelevato precis Fagin. Prelevato soltanto. Con unaccusa grave? No, non molto. stato accusato di aver tentato di frugare in una tasca non sua e gli hanno trovato addosso una tabacchiera dargento. E quella s che era sua, mio caro. Al ragazzo piace moltissimo annusare tabacco. Lo hanno trattenuto perch credono di conoscere il proprietario. Il mio Furbacchione valeva almeno cinquanta tabacchiere dargento e sarei pronto a pagare lequivalente di cinquanta tabacchiere pur di riaverlo con me. Avrebbe dovuto conoscerlo, un ragazzo doro. Be, prima o poi potr conoscerlo, no? disse Bolter. Ne dubito. E Fagin sospir. Se non trovano nuove prove, gli infliggeranno solo una condanna sommaria e torner tra noi entro sei settimane circa. Ma se ne trovano, allora la faccenda andr per le lunghe, eccome. Loro sanno che Furbacchione un tipo in gamba e lo condanneranno allergastolo. Non ci posso pensare: Furbacchione detenuto a vita! Deportato chiss dove! Che cosa significa deportato? chiese Bolter, allarmato. Fagin stava per offrire una lezione ben qualificata sui problemi giudiziari quando la conversazione fu interrotta da Charley Bates che irruppe nella stanza. Aveva unaria sconvolta. finita, finita proruppe Charley, dopo che Fagin ebbe fatto delle frettolose presentazioni. Che intendi dire? Hanno trovato il proprietario della tabacchiera. Un paio di persone lo hanno identificato come tale e cos Furbacchione ha gi il posto prenotato per una traversata aggiunse Bates. Vorrei un abito a lutto e una fascia nera da mettere al cappello per andare a fargli visita prima della partenza. Non riesco a convincermi che Jack, il nostro caro Furbacchione, venga deportato per una volgare tabacchiera del valore di due penny e mezzo. Se almeno lo avessero beccato con un orologio doro completo di catena e ciondoli! Oh, perch non ha derubato di tutti i suoi averi qualche vecchio, ricco gentiluomo? Se ne andrebbe da signore e non da ladruncolo qualsiasi, senza onore n gloria. E, affranto, il giovane Bates si lasci cadere su una sedia.

Perch dici che se ne andr senza onore n gloria? chiese lebreo lanciando al suo allievo unocchiata di fuoco. Lui sempre stato il migliore di tutti. C forse qualcuno di voi che potesse stargli al pari? Nessuno ammise Bates con la voce spezzata dal dolore. Nessuno. Allora, che stai farneticando? esplose Fagin. Il suo caso non stato neanche registrato, capisce? disse Charley, talmente sconvolto da osare addirittura sfidare il suo signore e padrone. Non apparir neanche nel bollettino dei processi e nessuno sapr mai quanto valesse. Lo ignoreranno anche nei registri di Newgate! Oh, gente, che brutto colpo! Fagin si rivolse a Bolter, scosso da una risata che non riusciva a soffocare. Vede, amico caro, come i miei pupilli sono orgogliosi della loro professione? Non una bella cosa? Il signor Bolter annu, in silenzio, e Fagin, dopo aver contemplato per qualche istante il dolore di Charley Bates, si avvicin a lui e gli dette un buffetto sulla spalla. Non prendertela tanto disse in tono consolatorio. La cosa verr fuori, eccome, e tutti sapranno quanto era in gamba il nostro Furbacchione. Ci penser lui stesso a non disonorare i suoi compagni e i suoi maestri. Cos giovane e gi deportato! Questo non cosa di tutti i giorni, eh, no davvero! Gi, ha ragione si rasseren subito Charley. Avr tutto ci che desidera continu lebreo. E in prigione ci star da signore, da signore davvero. Avr birra tutti i giorni e soldi in tasca per giocarseli, se non potesse spenderli altrimenti. Davvero? esclam Charley. Proprio cos assicur Fagin. E affideremo la sua difesa a qualche parruccone importante che sappia imbrogliare bene le carte. E anche Furbacchione se la caver benissimo; se vuole. Vedrai, leggeremo sui giornali cose di questo genere: Furbacchione afferma... strilli e risate... la corte era sconvolta... Eh, Charley, che ne dici? Che scherzo sarebbe sghignazz Bates. Ma certo, se Furbacchione vuole, pu girarsi la corte intorno a un dito! Certo che vorr, io non ne dubito affatto disse Fagin. E Bates, di rincalzo: Sicuro, sicuro, andr cos. Mi sembra di vederlo esclam lebreo, con unocchiata significativa al suo allievo. Anche a me, Fagin, anche a me. Ho tutta la scena davanti agli occhi. Che divertimento, gente! Tutti i parrucconi che cercano di non ridere e Jack che si rivolge loro tranquillo e disinvolto come se fosse il figlio del giudice stesso che si esibisce in un brindisi alla fine del pranzo. Con la sua diabolica abilit, Fagin era riuscito a cambiare le carte in tavola e Charley, che al suo arrivo considerava Furbacchione una povera vittima della sfortuna, ora lo vedeva come il protagonista di una scena importante ed era impaziente di giungere al momento in cui il compagno di tante imprese avrebbe avuto lopportunit di manifestare quanto davvero valesse. In un modo o nellaltro, dobbiamo scoprire a che punto stanno le cose oggi disse Fagin. Devo rifletterci sopra. Devo andare a dare unocchiata? propose Charley. Neanche a parlarne. Tu sei matto da legare, figliolo. Andare proprio l dove... No, neanche a parlarne; ho gi perso Furbacchione, non voglio perdere anche te. Non vorr andarci lei di persona, immagino disse Charley con unocchiata maliziosa. Fagin scosse la testa. Io? Peggio che peggio. E allora, perch non manda questo nuovo arrivato? butt l Charley, mettendo una mano sul braccio di No. Nessuno lo conosce.

Certo, se lui volesse... E perch dovrebbe non volere? Che cosa avrebbe da opporre? torn alla carica Charley. Proprio niente, mio caro rispose Fagin, volgendosi verso il nuovo arrivato. Proprio niente. Io invece direi di s esclam No, allarmato, indietreggiando verso la porta. No, per favore, questa non roba di mia competenza. E quali sarebbero, allora, le competenze di questo tizio, Fagin? chiese Charley, guardando No con profondo disprezzo. Quelle di darsela a gambe quando qualcosa va male e farsi avanti per reclamare la sua parte quando tutto fila liscio? questo che sa fare? Tu non impicciarti, bamboccio replic aspramente No. Non prenderti delle confidenze con i tuoi superiori o ti troverai nei guai. Davanti a una simile, ampollosa minaccia, Charley scoppi in una risata fragorosa; solo dopo che si fu calmato, Fagin pot spiegare al signor Bolter che non cera nessun pericolo a fare una visitina allufficio di polizia. In citt nessuno era al corrente del furto perpetrato ai danni del fabbricante di bare, non cera in giro nessuna descrizione della sua persona e sicuramente nessuno sospettava che si fosse rifugiato proprio a Londra. Travestito a dovere, poteva introdursi nellufficio di polizia tranquillo e sicuro come in qualsiasi altro posto perch un ufficio di polizia era lultimo luogo in cui, di solito, uno andava di sua spontanea volont. Persuaso da queste ragioni ma ancor pi dalla paura che Fagin gli ispirava, il signor Bolter alla fine acconsent, sia pure a denti stretti, a intraprendere la spedizione. Frugando in armadi e cassetti, Fagin gli procur un camiciotto da carrettiere, pantaloni di velluto e ghette di pelle, oltre a un cappello di feltro con dei biglietti delle strade a pedaggio infilati nel nastro e una frusta. Cos equipaggiato, Bolter sarebbe entrato nellufficio di polizia con laria di un campagnolo qualsiasi desideroso di appagare la propria curiosit e siccome era goffo e rozzo quanto bastava, lebreo era sicuro che avrebbe recitato magnificamente la sua parte. Portati a termine questi preparativi, Bolter ebbe le necessarie indicazioni per poter subito riconoscere Furbacchione e fu condotto da Charley Bates, attraverso stradine buie e isolate, fin quasi a Bow Street. Dopo avergli spiegato nei minimi dettagli come raggiungere la sala del tribunale, Charley gli disse che a quel punto doveva andare avanti da solo: lui lo avrebbe aspettato l nei dintorni. No segu scrupolosamente le istruzioni ricevute che si rivelarono cos esatte da farlo giungere in presenza dei magistrati senza fare domande n incontrare ostacoli. Si trov spintonato in mezzo a una folla composta in gran parte da donne, stipata in una sala sporca e muffita in fondo alla quale cera una piattaforma sopraelevata delimitata da una ringhiera, con un banco per i prigionieri a sinistra, un recinto per i testimoni al centro e un tavolo per i magistrati a destra, questultimo dignitosamente nascosto agli occhi del volgo da un divisorio di legno, a dimostrazione della grande maest della giustizia. Sul banco degli accusati cerano solo due donne che scambiavano cenni di saluto con amici e ammiratori mentre il cancelliere leggeva alcune deposizioni a una coppia di poliziotti; un uomo dimessamente vestito se ne stava chino sul tavolo. Un carceriere era appoggiato alla ringhiera e si grattava distrattamente il naso con una grossa chiave interrompendosi solo per scoraggiare tentativi di conversazione tra il pubblico, imporre il silenzio o intimare a qualche donna di portare via il bambino quando la solennit della giustizia era turbata dal pianto di qualche sparuto lattante semisoffocato nello scialle materno. Laria nella sala era pesante, le pareti erano sporche, il soffitto fumoso. Sulla cornice del caminetto faceva mostra di s il busto di chiss quale vecchio personaggio e sopra il banco cera un orologio che sembrava lunica cosa funzionante in quellambiente saturo di miseria umana e sudiciume oleoso. No si guard intorno alla ricerca di Furbacchione; vide molte donne che avrebbero potuto essere madri o sorelle del noto personaggio e uomini che avrebbero potuto essere suo padre, ma non

riusc a vedere nessuno che somigliasse a Furbacchione. Attese con ansia finch le donne, rinviate a giudizio, uscirono pavoneggiandosi e subito dopo, finalmente, vide comparire un prigioniero che non poteva essere altri che loggetto delle sue ricerche. E non si sbagliava. Jack Dawkins entr nella sala con le maniche della giacca rimboccate come al solito, la mano sinistra in tasca, il cappello nella destra, precedendo il carceriere con unandatura dondolante e disinvolta. Dopo essersi seduto al banco chiese, con voce alta e chiara, perch mai si trovasse in quella spiacevole situazione. Tieni la lingua a posto! lo redargu il carceriere. Io sono inglese ed esigo che vengano rispettati i miei diritti lo rimbecc Furbacchione. Li avrai i tuoi diritti replic laltro. E ben pepati, vedrai. Voglio proprio vedere che cosa dir il Segretario di Stato del ministero degli Interni a quei nasi di becco dei giudici, se non mi vengono concessi disse Furbacchione. E allora? Che diavolo di faccenda questa? I magistrati dovrebbero usarmi la cortesia di piantarla con la lettura del giornale e sbrigare la faccenda che mi riguarda al pi presto: ho appuntamento nella City con un signore e siccome sono una persona di parola, e molto puntuale quando ci sono di mezzo gli affari, lui se ne andr se non mi vede arrivare allora stabilita. E allora, che cosa dovrei fare? Intentare causa contro coloro che mi trattengono? Oh, no! Certo che no! A questo punto Furbacchione, dimostrando una profonda conoscenza della procedura, chiese ai carcerieri di rivelargli i nomi di quei due imbroglioni che siedono al tavolo dei magistrati, scatenando grandi risate tra il pubblico. Silenzio! url il carceriere. Che succede? chiese uno dei magistrati. Di che si tratta? Furto con destrezza, Eccellenza. gi stato qui altre volte quel ragazzo? Dovrebbe esserci stato, e spesso rispose il carceriere. passato attraverso quasi tutti gli uffici di polizia, Eccellenza. Io lo conosco bene. Ah, lei afferma di conoscermi? salt su Furbacchione. Bene, benissimo: questa s che deformazione dei fatti! Ne prendo nota. La folla rise di nuovo. Di nuovo il carceriere grid: Silenzio! Allora, dove sono i testimoni? chiese il cancelliere. Gi, dove sono i testimoni? gli fece eco Furbacchione. Vorrei proprio vederli. Il suo desiderio fu subito esaudito. Venne avanti un poliziotto e afferm di aver visto il prigioniero infilare la mano in tasca a un signore tra la folla e tirare fuori un fazzoletto che per, essendo di poco valore, aveva rimesso a posto dopo essercisi soffiato il naso. Lui, disse, aveva preso in custodia il sopraddetto Furbacchione non appena era riuscito a mettergli le mani addosso e, perquisendolo, lo aveva trovato in possesso di una tabacchiera dargento con il nome del proprietario inciso sul coperchio. Questo signore era stato rintracciato consultando la Guida di Corte e in quel momento era presente in aula. Convocato, il signore giur che la tabacchiera gli apparteneva e che laveva perduta il giorno prima in un luogo molto affollato. Aggiunse di aver notato un giovanotto, tra la calca, abilissimo nel farsi strada e concluse che quel giovanotto era il prigioniero che se ne stava davanti a lui. Hai qualcosa da chiedere al testimone, ragazzo? chiese il magistrato. Non mi abbasserei mai a rivolgergli la parola replic Furbacchione. Hai qualcosa da dire al riguardo? Hai sentito? Sua Eccellenza ti ha chiesto se hai qualcosa da dire rincar il carceriere, scuotendo per il gomito laccusato. Furbacchione alz lo sguardo, con aria distratta ed esclam:

Chiedo scusa. Diceva a me, buon uomo? Non ho mai visto un vagabondo pi sfacciato di questo, Eccellenza not il carceriere con una smorfia. Insomma, canaglia, vuoi dire o no qualcosa? No ribatt Furbacchione, deciso, non qui, perch in questo posto non si amministra per niente la giustizia. Inoltre stamattina il mio avvocato a colazione dal vice presidente della Camera dei Comuni. Ma sia io che lui e anche altre rispettabili persone di mia conoscenza, tutti avremo da dire qualcosa in altra sede; qualcosa che far rimpiangere a questi nasi a becco di esser nati o di non esser stati impiccati agli attacca-panni dai loro servitori prima di venire qui a cercare di impiccare me. Io far... Basta! rinviato a giudizio si interpose il cancelliere. Che sia portato via immediatamente. Andiamo disse il carceriere. Oh, s, vengo, vengo rispose Furbacchione, spolverando il cappello con il palmo della mano. Poi, rivolto ai giudici: inutile fare quelle facce spaventate, signori. Non ci sar piet per voi, me la pagherete, carissimi. Non vorrei essere nei vostri panni per niente al mondo. Vi dir di pi: non vorrei essere liberato neanche se mi supplicaste in ginocchio. Avanti, portatemi in prigione, che aspettate? E con queste ultime parole, Furbacchione si lasci trascinare via per il colletto e continu a minacciare di portare il suo caso davanti al Parlamento, scoppiando poi a ridere, soddisfatto, in faccia al carceriere. Dopo averlo visto chiudere in cella, No usc alla ricerca di Bates e dovette aspettare un po prima di vederlo giungere; il giovincello, infatti, prima di uscire allo scoperto si era assicurato che nessuno seguisse la nuova recluta. I due tornarono insieme da Fagin per portargli la lieta novella: Furbacchione aveva reso giustizia alleducazione ricevuta creandosi una gloriosa reputazione. Lappuntamento mancato

Per quanto astuta e abile a dissimulare, Nancy non riusc a nascondere lagitazione per il passo intrapreso. Ricordava che sia lebreo che Sikes avevano confidato a lei e a nessun altro i loro piani, sicuri della sua lealt e considerandola al di sopra di qualsiasi sospetto. E per quanto vili fossero quei piani e violenti i loro ideatori, per quanto amari fossero i sentimenti nei confronti di Fagin che laveva trascinata per gradi in un abisso di colpa e di miseria, pure cerano dei momenti in cui provava per lui una specie di tenerezza, una punta di rimorso al pensiero che le rivelazioni fatte a Rose lo trascinassero in quella morsa di ferro che era riuscito a evitare per tanto tempo e in cui alla fine sarebbe caduto, pur avendolo ben meritato, proprio per colpa sua. Ma questi erano solo pensieri vaghi di una mente incapace di staccarsi del tutto dai vecchi soci e compagni eppure decisa a seguire una nuova via. La paura per Sikes avrebbe potuto essere un motivo valido per indurla a fermarsi quando era ancora in tempo. Per lei si era fatta promettere che il segreto sarebbe stato mantenuto e non aveva lasciato tracce che portassero alla scoperta di Sikes. Per amore di lui aveva rinunciato a cambiare vita, a liberarsi dallambiente orribile che la circondava. Che cosa avrebbe potuto fare di pi? Per quanto convinta di aver deciso per il meglio, Nancy era continuamente tesa e preoccupata e questo stato danimo si rifletteva sul suo fisico. In pochi giorni divenne ancor pi magra e pallida; a volte aveva unaria assente, non sembrava accorgersi di quello che avveniva intorno a lei, non prendeva parte alle conversazioni. Altre volte rideva senza allegria o, dimprovviso, senza motivo, diventava troppo ciarliera, poi si abbandonava in un angolo con la testa tra le mani, immersa in lunghe meditazioni. La sera della domenica Sikes e lebreo stavano chiacchierando; si interruppero quando sentirono lorologio della chiesa vicina battere le ore. Anche Nancy, seduta su un basso sgabello, alz la testa e ascolt a sua volta. Undici rintocchi. Tra unora sar mezzanotte disse Sikes, scostando la tenda della finestra per guardare fuori. Il cielo buio e nuvoloso, questa sarebbe una buona notte per lavorare. Purtroppo non abbiamo nessun progetto sospir Fagin. Una volta tanto hai ragione grugn Sikes. Peccato, sento che avrei potuto fare grandi cose. Fagin sospir di nuovo e scosse la testa. Quando le acque si saranno placate dovremo recuperare il tempo perduto riprese Sikes. Questo proprio il modo giusto di parlare, mio caro disse lebreo, arrischiandosi a dargli un colpetto sulla spalla. Mi piace sentirti dire cose del genere. Ti piace davvero? Meglio cos. Fagin rise, come sollevato da quella concessione. Stasera sei proprio il vecchio Bill di un tempo. Eh, s, davvero, sei proprio tu. Toglimi quella zampaccia dalla spalla borbott Sikes, respingendo la mano dellebreo. Ti innervosisce, Bill? Ti d la sensazione di essere stato agguantato, eh? ribatt Fagin, cercando di buttarla sullo scherzo. Gi, mi sembra di venir agguantato dal diavolo ribatt Sikes. Non mai esistito al mondo un uomo con una faccia come la tua eccetto tuo padre, forse, e suppongo che a questora star bruciacchiandosi la barba, a meno che tu non discenda dal diavolo direttamente. La qual cosa non mi meraviglierebbe per niente. Fagin non rispose al complimento ma, tirando Sikes per la manica, gli indic Nancy che aveva approfittato di quellanimato scambio di battute per alzarsi e mettere il berretto, pronta per andarsene.

Ehi Nancy, dove hai intenzione di correre, a questora? le url dietro Sikes. Qui vicino. Che risposta questa? Ti ho chiesto dove vai! Te lo ripeto: qui vicino. E io ti ripeto: dove? Be, non lo so. Allora lo so io disse Sikes, pi per spirito di contraddizione che per impedire alla ragazza di fare quel che voleva. Tu non vai in nessun posto. Siediti. Non sto bene, te lho gi detto poco fa, ho bisogno di prendere aria! Metti la testa fuori dalla finestra, allora. Non serve. Devo scendere in strada. In questo caso, niente aria esclam Sikes, deciso. Si alz, chiuse a chiave la porta, ripose la chiave in tasca, tolse il berretto a Nancy e lo fece volare sopra un armadio, poi sogghign. Ecco fatto. E ora mettiti tranquilla. Se credi che non osi uscire senza berretto ti sbagli. Che cosa vuoi, Bill? Lo sai quello che stai facendo? url Nancy. Se so quello che... oh! grid Sikes, rivolto a Fagin. La senti? Devessere impazzita, altrimenti non oserebbe mai parlarmi cos. Tu vuoi esasperarmi sussurr Nancy portandosi le mani al petto come per soffocare la rabbia che montava. Lasciami uscire, Bill... No fu la secca risposta. Fagin, diteglielo di lasciarmi andare, meglio. Meglio specialmente per lui. Hai capito? grid Nancy battendo i piedi per terra. Sikes gir la sedia per guardarla in faccia. Altro che se abbiamo capito. E vuoi saperne una? Aggiungi unaltra parola soltanto e il cane ti dar un tal morso alla gola da smorzare per un bel po quella tua vociaccia petulante. Insomma, donna, si pu sapere che cosa ti successo, eh? Lasciami andare supplic Nancy. Si sedette a terra davanti alla porta e continu: Bill, lasciami andare, ti prego, per unora soltanto. Non sai quello che stai facendo... ti prego! Che io possa essere impiccato se non sei diventata matta! grid Sikes, afferrandola brutalmente per un braccio. Alzati! No, finch non mi lascerai andare... No, no! url la ragazza. Sikes la fiss per un istante, in attesa del momento opportuno, poi lafferr per i polsi; vincendo la sua resistenza la trascin nella stanza accanto e, sempre tenendola stretta, la costrinse a sedersi su una panca. Lei continu a ribellarsi, a supplicare finch non scocc la mezzanotte; allora, sfinita, si arrese. Sikes le ordin tra unimprecazione e laltra di non tentare pi di uscire per quella notte e torn da Fagin. Dannazione, che demonio di ragazza! disse, asciugandosi il sudore dal viso. Giusto, Bill , giusto ammise Fagin con aria pensosa. Perch mai le sar saltato in testa di voler uscire, stanotte? Avanti, Fagin, tu la conosci meglio di me: che cosa significa tutto questo? Ostinazione femminile, e niente di pi, mio caro. Bene, supponiamo che sia cos borbott Sikes. Credevo di averla addomesticata e invece testarda come prima. Peggio di prima disse Fagin, meditabondo. Non lho mai vista cos agitata per una cosa tanto da poco. Neanchio concord Sikes. Forse ha ancora addosso un po di febbre che non vuole

andarsene, eh? Pu darsi. Se continua a comportarsi cos, giuro che le faccio un salasso senza bisogno di ricorrere al medico. Fagin approv gravemente. Mi ha assistito giorno e notte quando ero a letto malato mentre tu, dal quel vecchio lupo senza cuore che sei, ti tenevi alla larga riprese Sikes. Eravamo nella pi nera miseria e forse in un modo o nellaltro lei si affaticata troppo. E anche restarsene chiusa qui dentro per tanto tempo pu averle scosso i nervi, eh? Proprio cos rispose lebreo a bassa voce. Ehi, taci! Sta tornando. Infatti proprio in quel momento Nancy ricomparve e and a sedersi al suo solito posto. Aveva gli occhi gonfi e arrossati; si dondol avanti e indietro, scosse la testa e poi scoppi in una risata stridula. Ecco che ricomincia a fare la pazza! esclam Sikes sbalordito, rivolto al compagno. Fagin gli fece segno di non darvi importanza e dopo un po Nancy riprese il controllo di se stessa. Allora lebreo sussurr a Sikes che non cerano pi rischi di una nuova crisi, prese il cappello e augur la buonanotte. Davanti alla porta si ferm e chiese che qualcuno gli facesse luce mentre scendeva le scale. Pensaci tu, Nancy disse Sikes, occupato a riempire la pipa. Sarebbe un peccato che si rompesse il collo da solo quando c tanta gente che aspetta di vederlo penzolare da una forca. Nancy prese una candela e segu il vecchio al piano inferiore. Quando furono nel corridoio, lebreo si mise un dito sulle labbra, si accost alla ragazza e le chiese in un sussurro: Che cosa c, Nancy cara? Sottovoce, Nancy rispose alla domanda ponendone unaltra: Che intendete dire? Perch ti sei comportata in quel modo? Se Bill cos cattivo con te, un bruto, un vero bruto, perch... Che cosa dovrei fare? lo interruppe lei, mentre Fagin si faceva pi vicino, sfiorandole quasi lorecchio con la bocca e fissandola intensamente. Be, lasciamo perdere per ora borbott il vecchio ne riparleremo. Io sono un tuo devoto amico, Nancy, e dispongo di mezzi tranquilli e sicuri. Se vuoi vendicarti di chi ti tratta come un cane... peggio ancora, perch lui qualche volta il suo cane lo accarezza... allora vieni da me. Lui un capriccio passeggero, ma noi due ci conosciamo da lungo tempo, Nancy. S, Fagin, vi conosco bene rispose la ragazza senza manifestare nessuna emozione. Buonanotte. Indietreggi quando il vecchio tent di stringerle la mano tra le sue, salut di nuovo con voce ferma e gli chiuse la porta in faccia. Fagin si diresse verso casa con la mente affollata di mille pensieri. Si era formato unopinione, non da quello che era accaduto poco prima, che era stato solo una conferma, ma lentamente, a poco a poco; Nancy, nauseata dalle brutalit dello scassinatore, aveva forse trovato un nuovo amico. I suoi modi alterati, il moltiplicarsi delle sue uscite solitarie, lindifferenza che dimostrava per gli interessi della banda che un tempo le stavano tanto a cuore e infine i suoi disperati tentativi di uscire quella sera a una data ora, tutto confermava la sua supposizione, la trasformava quasi in una certezza. Fagin era convinto che il nuovo amore di Nancy non appartenesse alla banda e con laiuto della ragazza avrebbe potuto farne presto parte. Limportante era agire senza indugio. Questo non era il solo progetto che Fagin volesse condurre in porto: ce nera un altro, ben pi oscuro da realizzare. Sikes sapeva troppo e i suoi pesanti insulti irritavano profondamente Fagin per quanto non lo desse a vedere. La ragazza doveva sapere che, se avesse abbandonato lo scassinatore,

non avrebbe potuto salvarsi dalla sua ira che si sarebbe riversata sul nuovo compagno: Fagin poteva storpiarlo, forse addirittura ucciderlo. Con un po di persuasione pensava Fagin Nancy potrebbe acconsentire ad avvelenarlo. Per amore le donne fanno cose del genere e anche peggiori. Sarebbe un gran bel colpo sbarazzarsi di quel pericoloso furfante che odio, e averne un altro ben pi sicuro al suo posto. Inoltre avrei la ragazza nelle mie mani, essendo al corrente del suo delitto. Tutte queste riflessioni Fagin le aveva fatte nel breve tempo in cui era rimasto solo in casa dello scassinatore e pi tardi aveva colto loccasione per sondare le intenzioni della ragazza con qualche accenno prima di andarsene. Nancy non era sembrata sorpresa, non aveva finto di non capire; evidentemente aveva compreso tutto e con chiarezza. Ma forse si sarebbe rifiutata davanti a un complotto per uccidere Sikes. E questo era il primo scopo da raggiungere. Come aumentare la mia influenza su di lei? si chiedeva il vecchio, dirigendosi verso casa. Quali nuovi poteri potrei acquisire? Be, le possibilit non mancavano. Senza strapparle una confessione improbabile, avrebbe potuto scoprire lidentit del nuovo compagno di Nancy facendola spiare, minacciando poi di rivelare tutto a Sikes e facendo leva sul terrore che lui le ispirava. Cos si sarebbe assicurato la sua complicit. S, posso farlo disse Fagin a voce alta. E lei non oser rifiutarsi, no di certo, se tiene alla vita. Basta trovare il mezzo giusto e mi metter subito al lavoro. Sei nelle mie mani, Nancy! Lanci unocchiata minacciosa e agit il pugno in direzione della casa del ladro e prosegu per la sua strada stringendo tra le dita ossute un lembo del mantello come se si trattasse dellodiato nemico. Missione segreta per No

La mattina seguente Fagin si alz presto e attese con impazienza larrivo del nuovo discepolo che si present finalmente con grande ritardo e subito si lanci allassalto della colazione. Fagin prese una sedia, sedette di fronte al giovanotto e disse: Bolter? Eccomi qua rispose No. Di che si tratta? Non mi chieda di far qualcosa prima che abbia finito di mangiare. Questo posto ha un difetto: non si riesce mai a buttare gi un boccone in santa pace. Puoi parlare anche mentre mangi, no? borbott lebreo maledicendo in cuor suo lingordigia del nuovo amico. S, certo. Quando parlo, mi cresce lappetito replic No, tagliandosi unenorme fetta di pane. Dov Charlotte? uscita. Lho mandata fuori stamattina con laltra ragazza per parlare con te da solo. Oh! disse No. E prima non le ha detto di prepararmi qualche tartina imburrata? Pazienza. Parli pure, non mi disturba. E dal modo in cui macinava il cibo si sarebbe detto che niente, ma proprio niente al mondo, poteva distrarlo da quella occupazione. Ieri hai fatto un buon lavoro esord Fagin. Direi ottimo addirittura. Sei scellini, nove pence e mezzo penny subito il primo giorno. I ragazzini saranno la tua fortuna. Metta in conto anche tre boccali di birra e una brocca di latte aggiunse No a bocca piena. Li ha dimenticati? No, no certo. I boccali di birra sono stati una bella alzata dingegno, ma la brocca del latte la definirei un autentico capolavoro. Niente male, no, per un novellino fece notare il signor Bolter con aria compiaciuta. I tre boccali li ho presi da dietro linferriata di una finestra e la brocca del latte era appoggiata sulla soglia di unosteria. Stava per piovere e non potevo lasciarla l con il rischio che il latte si annacquasse. No rise, imitato a denti stretti da Fagin e con pochi morsi fin la prima razione di pane e burro preparandosi ad attaccare la seconda. Mio caro riprese Fagin, curvandosi sul tavolo oggi ho un altro lavoretto per te che richiede molta cura e altrettanta precauzione. Non dovr per caso tornare a spiare in qualche posto di polizia? protest Bolter. Non sono cose che vanno bene per me, glielho gi detto. No, no. Non c il minimo pericolo. Dovrai solo pedinare una donna. Una vecchia? No, una giovane. Posso farlo senza difficolt. Quando andavo a scuola ero una spia bravissima. Ma perch devo pedinarla? Non per... Non devi fare altro che riferirmi dove va, con chi si incontra e, se possibile, che cosa dice. Devi ricordare la strada se si tratta di una strada, la piazza se si tratta di una piazza, la casa se si tratta di una casa, e portarmi tutte le informazioni che hai raccolto. Che cosa avr in cambio? volle sapere Bolter, posando la tazza e fissando in faccia il suo datore di lavoro. Se te la cavi bene, una sterlina. Una sterlina, pensa. Non ho mai pagato nessuno cos bene, neanche per lavori pi importanti. Chi la persona da pedinare? chiese No. Una di noi.

Accidenti! esclam No con una smorfia. Dubita di lei, cos? Si fatta dei nuovi amici, mio caro, e voglio sapere chi sono. No annui, convinto. Capisco, vuole avere il piacere di conoscerli, vedere se sono persone rispettabili, vero? Io sono la persona giusta per un incarico del genere. Lo sapevo esclam Fagin, euforico per il successo della sua proposta. Bene, bene. E dov la ragazza? Dove dovr aspettarla? Quando? Ti dir tutto a suo tempo e te la far vedere al momento opportuno disse Fagin. Tu non devi fare altro che tenerti pronto, il resto lascialo a me. Per diverse sere No, travestito da carrettiere, si tenne a disposizione di Fagin. Passarono sei lunghe, interminabili notti. Ogni volta Fagin tornava a casa scuro in viso e diceva che non era ancora arrivato il momento giusto. La settima sera rincas prima e con aria esultante. Era domenica. Esce stanotte annunci, e sono sicuro che va proprio dove penso io. rimasta sola tutto il giorno e luomo che teme tanto non rincaser molto prima dellalba. Vieni con me, presto. No balz in piedi, contagiato dalleccitazione dellebreo. Uscirono subito, si inoltrarono in un labirinto di vicoli e arrivarono davanti a unosteria che No riconobbe per quella stessa in cui aveva trascorso la notte appena arrivato a Londra. Erano le undici passate e la porta era sbarrata, ma si apr silenziosamente non appena Fagin fischi. Entrarono e la porta subito si richiuse alle loro spalle. Senza una parola, a gesti, Fagin e il giovane ebreo che fungeva da portinaio indicarono a No la lastra di vetro e gli fecero segno di osservare la persona che si trovava nella stanza accanto. lei la donna? bisbigli Noe. Fagin annu in silenzio. Non posso vederla in faccia rispose No sempre a voce bassissima. Tiene la testa china e ha la candela alle spalle. Aspetta sussurr Fagin. Fece un cenno a Barney che subito si allontan per entrare un minuto dopo nella stanza attigua. Con la scusa di smoccolare le candele le cambi di posto e poi disse qualcosa alla ragazza. Lei per rispondere alz la testa. Ora la vedo disse No. Bene? La riconoscerei tra mille. Si allontan dalla lastra proprio mentre la porta si apriva e la ragazza usciva. Fagin e No si nascosero dietro una tenda trattenendo il respiro quando lei pass a pochi passi dal nascondiglio e, aperta la porta esterna, scomparve nel buio. Via, via, presto! sollecit Barney. No scambi unocchiata con Fagin e balz fuori. A sinistra mormor il giovane ebreo. Prendi a sinistra e cammina lungo il marciapiede opposto. No obbed. Alla luce delle lampade vide la figura sottile della ragazza gi a una certa distanza davanti a lui. Si avvicin per quanto poteva e prosegu sul marciapiede opposto come gli era stato consigliato. Lei di tanto in tanto si guardava nervosamente intorno, una volta si ferm per lasciar passare due uomini che la tallonavano da vicino. Sembrava acquistare coraggio via via che avanzava e camminare con passo sempre pi sicuro. No manteneva le distanze e non perdeva docchio la sua vittima. Lappuntamento

Gli orologi delle chiese suonavano le undici e tre quarti quando due persone apparvero sul ponte di Londra. Una era una donna che procedeva con passo rapido e leggero guardandosi ansiosamente intorno come se fosse alla ricerca di qualcuno; laltro era un uomo che profittava di tutte le zone dombra e seguiva la donna a una certa distanza, regolando il suo passo su quello di lei, fermandosi quando lei si fermava, avanzando quando riprendeva il cammino, attento a non raggiungerla. I due attraversarono il ponte per tutta la sua lunghezza da Middlesex a Surrey poi la donna, evidentemente delusa nella sua ansiosa ricerca, torn indietro. Lo fece con un movimento brusco, improvviso, ma il suo inseguitore non fu preso alla sprovvista: si nascose in una delle nicchie che sovrastano i pilastri del ponte e attese che la sua preda passasse sul marciapiede opposto; solo quando si fu allontanata un poco riprese silenziosamente a seguirla. A met del ponte, quando lei si ferm, fece altrettanto. La notte era molto buia, aveva fatto brutto tempo per tutta la giornata e il luogo a quellora era quasi deserto. I pochi passanti camminavano in fretta e nessuno dette segno di aver notato n la donna n luomo che la pedinava. Era povera gente senza tetto, alla ricerca di un riparo per la notte in qualche tugurio o magari sotto qualche arcata. Una fitta foschia si alzava dal fiume soffocando il bagliore rossastro dei fuochi che ardevano sui barconi da carico ormeggiati ai moli e rendendo indistinti i contorni degli edifici lungo le rive. La torre della vecchia chiesa di St. Savious e il campanile di St. Magnus, gigantesche sentinelle dellantico ponte, erano visibili nelloscurit, ma la foresta di imbarcazioni sotto il ponte e le numerose guglie

delle chiese disseminate tutto intorno erano come inghiottite dal buio. La ragazza aveva percorso pi volte il ponte, sempre sorvegliata dalluomo nascosto quando la cupa campana di St. Paul scocc la mezzanotte. Erano trascorsi appena due minuti quando una giovane donna accompagnata da un signore con i capelli grigi scese da una carrozza a poca distanza dal ponte. Il signore licenzi il cocchiere e la coppia si diresse da quella parte. La ragazza li vide, sussult e immediatamente corse verso di loro. I due camminavano guardandosi intorno con laria di chi non sperasse molto di trovare ci che cercava e quando la ragazza li raggiunse si fermarono con unesclamazione di sorpresa, ma subito tacquero perch in quello stesso momento un uomo vestito da contadino li raggiunse e quasi li sfior, passando. Non qui disse Nancy in fretta. Ho paura di parlare. Andiamo via, lontano dalla strada... andiamo gi per quelle scale. Mentre pronunciava quelle parole e indicava con la mano la meta prescelta, il contadino, con unocchiataccia, chiese in tono rude perch occupassero tutto il marciapiede e pass oltre. La scala che Nancy aveva indicato era quella che nella riva di Surrey, dallo stesso lato della chiesa di St. Savious, forma un imbarcadero dapprodo. Luomo vestito da contadino la raggiunse, si guard furtivamente intorno e cominci a scendere. Quella scala fa parte del ponte, ha tre rampe e proprio allestremit della seconda il muro a sinistra termina in un pilastro ornamentale di fronte al Tamigi. A questo punto gli scalini pi bassi si allargano in modo che una persona, girando langolo del muro, rimane nascosta a chiunque stia al di sopra, anche solo di un gradino. Non appena giunto in quel punto il contadino torn a guardarsi intorno e constat che non avrebbe potuto trovare un nascondiglio migliore visto che, data la bassa marea, cera molto spazio. Si addoss al pilastro e attese, sicuro che gli altri non sarebbero scesi pi in basso e che, se non poteva udire distintamente ci che avrebbero detto, gli sarebbe stato per possibile seguirli senza problemi quando se ne fossero andati. In quel luogo buio, umido e solitario, il tempo sembrava essersi fermato e la spia, sempre pi divorata dallansia, cominci a chiedersi se i tre non si fossero fermati sul ponte o avessero cambiato itinerario, alla ricerca di un altro luogo dove parlare. Stava per abbandonare il nascondiglio e tornare sulla strada quando ud un rumore di passi e, subito dopo, delle voci abbastanza vicine. Si aggrapp al pilastro e, trattenendo il respiro, si mise in ascolto. Qui siamo abbastanza lontani disse una voce che doveva essere quella del signore dai capelli grigi. Non permetter alla signorina di andare oltre. Altri, al posto nostro non si sarebbero fidati di venire fin qua, ma io ho acconsentito, come vede, proprio per assecondarla. Assecondarmi! replic la ragazza che era stata pedinata. Lei davvero gentile, signore. Assecondarmi... Be, non importa. Per quale ragione ci ha portati qui? riprese il signore in tono gentile. Questo posto cos strano! Avremmo potuto parlare sul ponte, dove c pi luce e c anche un po di movimento. Glielo ripeto: lass avevo paura rispose Nancy. E aggiunse, rabbrividendo: Non so perch, ma stasera ho tanta di quella paura che le gambe quasi non mi reggono. Paura di che cosa? chiese il signore con una venatura di compassione nella voce. Non lo so e vorrei saperlo... tutto il giorno che pensieri di morte mi torturano, ho visioni di lenzuola funebri insanguinate e la paura mi brucia nelle vene come fuoco. Stanotte, mentre aspettavo di venire allappuntamento, ho letto un libro dove erano descritte cose orribili. Immaginazione disse luomo, scuotendo la testa. Non immaginazione sussurr Nancy. Potrei giurare di aver visto la parola bara scritta in ogni pagina del libro a grandi lettere nere e poco fa, per strada, me n passata una accanto.

Non c niente di insolito in questo ribatt luomo. Ne sono passate anche accanto a me. Ma quelle erano reali, signore. La bara che ho visto io non lo era. Cera qualcosa di cos insolito nei modi della ragazza che lascoltatore nascosto, udendo le sue parole, rabbrivid. Si sent un po sollevato quando la voce dolce dellaltra fanciulla si alz per pregare Nancy di calmarsi, di non dare peso a quelle fantasie paurose, e per sollecitare il suo compagno a essere comprensivo. Sia gentile con lei, la prego. Povera creatura, deve avere un gran bisogno di comprensione. La gente bigotta trionferebbe nel vedermi in queste condizioni riprese Nancy con voce rotta, parlerebbe di fuoco eterno, di vendetta. Oh, signorina, perch tante persone non hanno nessuna comprensione per dei disgraziati, come fa lei che potrebbe essere orgogliosa della sua giovent, della sua bellezza, del suo ceto sociale e che invece mostra tanta umilt? Il signore cambi subito argomento, con la speranza che la cupa disperazione di Nancy si attenuasse. Domenica sera labbiamo aspettata invano disse. Non ho potuto rispose Nancy. Sono stata trattenuta a forza. Da chi? Dalluomo di cui ho parlato alla signorina. Lei non sar sospettata da quella persona di avere dei contatti con noi, spero disse lanziano signore. Nancy scosse la testa. No. Ma non facile lasciarlo senza dirgli il perch; cos, per recarmi la prima volta dalla signorina Rose gli detti del laudano. Si svegli prima del suo ritorno? No. Nessuno sospetta di me. Bene. Ora mi ascolti, Nancy. Sono pronta. La signorina Rose ha comunicato a me e a qualche altro amico fidato quello che lei le ha raccontato due settimane fa. Le confesso che dapprima diffidavo, ma ora sono sicuro che lei dice la verit. S disse Nancy, sottovoce. Ho fiducia in lei, dunque e, per provarglielo, le dico senza riserve che abbiamo intenzione di estorcere il segreto, quale che sia, a quel Monks. Ma se... se non riusciamo a catturarlo e se, pur catturandolo, non siamo in grado di farlo parlare, allora lei dovr consegnarci lebreo. Fagin! esclam Nancy, indietreggiando. S, lui ribad il signore. Non lo far mai! Mai! Sebbene sia un demonio e come tale si sia comportato con me, non lo far mai. Non vuole? No! Perch? Per una ragione che la signorina conosce. E so che lei sar al mio fianco, ho la sua parola. E per unaltra ancora: se lui ha condotto una vita malvagia anchio lho fatto; molti di noi hanno diviso lo stesso destino e io non li tradirei mai cos come nessuno di loro, per quanto malvagio, tradirebbe me. Allora obiett il signore, come se fosse quello il punto a cui voleva arrivare allora consegni nelle mie mani quel Monks e lasci che tratti io con lui. E se Monks si rivolta contro gli altri? Le prometto che in questo caso, se riusciamo a strappargli la verit, la faccenda non andr oltre. Nella storia di Oliver potrebbero esserci delle circostanze penose da non divulgare perci non

abbiamo interesse a coinvolgere altra gente. E se la verit non saltasse fuori? sugger Nancy. Allora questo Fagin non verr portato davanti alla giustizia senza il suo consenso. E spero di aver argomenti sufficienti per ottenerlo. La signorina Rose me lo promette? S rispose Rose. Ha la mia promessa. Nancy tacque per un momento, poi chiese: E Monks non sapr mai in che modo avete avuto queste notizie? Mai assicur il signore. E neanche con la pi fervida immaginazione riuscirebbe a supporlo. Sono stata una bugiarda e fin da bambina ho vissuto tra i bugiardi riprese Nancy, dopo unaltra pausa, ma credo alle sue parole, signore. E, rassicurata, cominci a parlare a voce cos bassa che la spia aggrappata al pilastro a stento riusciva a capire il senso delle sue parole. Dapprima descrisse losteria dalla quale era uscita quella sera, dandone il nome e lubicazione. Dal modo in cui di tanto in tanto si interrompeva, era facile arguire che il signore prendeva degli appunti. Poi descrisse il punto da cui si poteva osservare landirivieni degli avventori, le sere e gli orari in cui Monks abitualmente frequentava il locale e infine il suo aspetto. alto e ben costruito ma non grosso. Cammina di soppiatto, guardandosi continuamente alle spalle. Ha gli occhi profondamente incassati nellorbita, un segno caratteristico che vi render facile il riconoscerlo, capelli e occhi scuri, il viso abbronzato e rugoso, sebbene non abbia pi di ventisette, ventottanni, e scarno. Le sue labbra sono pallide e deturpate da morsicature perch a volte ha degli attacchi furiosi e si morde anche le mani che sono piene di piaghe. Dimprovviso Nancy si interruppe e chiese: Perch ha sussultato, signore? Laltro rispose in fretta di non essersene accorto e la preg di continuare. Parte di queste notizie riprese Nancy, le ho avute dalla servit dellosteria di cui le ho parlato perch Monks io lho visto solo un paio di volte e sempre avvolto in un mantello. Mi sembra di averle detto tutto... no, un momento, sulla gola, abbastanza in alto da non essere coperta dal fazzoletto, che tiene sempre intorno al collo ha... Unestesa macchia rossa, come una scottatura? esclam il signore. Come lo sa? domand la ragazza. Allora lo conosce? Rose lanci un grido soffocato e poi cadde un silenzio tale che la spia poteva udire con chiarezza il loro respiro. Credo di s disse dopo un po il vecchio signore. Dalla sua descrizione, mi sembra proprio di conoscerlo. Vedremo. Ci sono delle persone che si assomigliano lun laltra in modo straordinario. Pu darsi che non sia lui. Ma mentre si esprimeva cos, con voluta indifferenza, indietreggi di un paio di passi verso il pilastro e la spia lo ud sussurrare: Devessere lui! Poi torn ad avvicinarsi agli altri e disse: Lei ci ha dato un grande aiuto, figliola, e vorrei ricompensarla. Che cosa posso fare per lei? Niente rispose Nancy. Non persista in questo atteggiamento replic il signore con calore. Ci pensi e mi dica. Niente ripet Nancy tra le lacrime. Lei non pu far niente per me. Io non ho pi speranze. lei che vuol mettersi dalla parte del torto insist il suo interlocutore. Ha sperperato quei tesori che il Creatore concede una volta soltanto, finora; ma pu ancora sperare nel futuro. Non mio potere offrirle la pace della mente e del cuore, quella deve conquistarsela da sola, posso per trovarle

un asilo tranquillo in Inghilterra o, se ha paura di restare qui, in qualche paese straniero. Prima dellalba lei potrebbe essere lontana dai suoi compagni, senza lasciare tracce, come se fosse scomparsa dalla faccia della terra. Andiamo, su. Non deve pi scambiare una sola parola con i suoi compagni di un tempo, rivedere il suo vecchio rifugio, respirare ancora quellaria infetta. Abbandoni tutto finch ne ha il tempo e lopportunit. Sar persuasa, ora! esclam Rose. Non rifiuter, no di certo. Non ne sono affatto sicuro sospir il vecchio signore. Nancy esit prima di rispondere, come se lottasse con se stessa, poi proruppe: Non posso accettare, non posso! Sono incatenata alla mia vita di un tempo; la detesto, ora, ne ho la nausea, ma non posso lasciarla. Mi sono spinta troppo lontano per tornare indietro. E ora devo andare, ho paura... devo tornare a casa. A casa! ripet Rose, con dolorosa enfasi. S, a casa, signorina. La casa che mi sono costruita da sola con il lavoro di tutta una vita. Dobbiamo lasciarci, subito. Pu darsi che qualcuno mi stia spiando, che sia stata vista. Andate via, andatevene tutti e due! Se in qualche modo vi sono stata utile, tutto quello che vi chiedo di andarvene e lasciarmi al mio destino. inutile disse il vecchio signore con un sospiro. Forse venendo qui abbiamo messo in pericolo la sua vita, forse labbiamo trattenuta pi di quanto lei pensasse. S, cos incalz la ragazza. Ma allora potrebbe essere la fine di questa povera creatura gemette Rose. Quale fine? disse Nancy. Si guardi intorno, signorina. Guardi quellacqua scura che scorre a pochi passi da noi. Quante volte avr letto di sciagurate come me che si gettano nella corrente e non lasciano dietro di s nessuno a piangerle! Pu accadere tra anni o tra mesi, ma la mia fine certamente quella. Non parli cos, la prego! replic Rose, singhiozzando. Lei non lo sapr mai, signorina, Dio impedir che lei conosca orrori simili. Addio. Buonanotte. Il vecchio signore si volse. Prenda almeno questa borsa, la prenda per amor mio! supplic Rose. Cos avr qualche risorsa al momento del bisogno. Il rifiuto di Nancy fu deciso, secco. No. Non ho fatto tutto questo per denaro. Mi lasci almeno questa soddisfazione. Magari, mi dia qualcosa in ricordo... qualcosa di suo... no, non un anello... i guanti, o il fazzoletto, un piccolo oggetto che possa tenere solo perch appartenuto a lei, cara signorina. Ecco. Che siate benedetta. Buonanotte, buonanotte. Il signore non os trattenere Nancy per paura che un ritardo nel tornare le procurasse maltrattamenti. Si ud un rumore di passi che si allontanavano e le voci tacquero. Subito dopo la fanciulla e il suo accompagnatore comparvero sul ponte e per un attimo si fermarono in cima alla scalinata. Ascolti! disse Rose, rivolta al compagno. Ci ha chiamati! Mi sembrato di sentire la sua voce. No, mia cara rispose il signor Brownlow volgendosi indietro. Non si mossa e non lo far finch non ci saremo allontanati. Rose Maylie esitava, ma il signor Brownlow la prese per un braccio e la condusse via con dolce violenza. Quando li ebbe visti scomparire, Nancy si abbandon sugli scalini di pietra e sfog in un pianto dirotto langoscia che lattanagliava. Dopo un po si alz e con passo vacillante raggiunse la strada. La spia rimase al suo posto ancora per qualche istante poi, dopo essersi guardata cautamente

intorno, scivol fuori dal suo nascondiglio e si allontan, tenendosi allombra dei muri, diretta a gran velocit verso la casa dellebreo. Fatali conseguenze

Mancavano quasi due ore allalba, il buio era ancora totale, le strade silenziose e deserte. Fagin vegliava nella sua tana, il viso livido e stravolto, gli occhi iniettati di sangue, simile a un fantasma appena uscito dalla tomba. Se ne stava raggomitolato davanti al focolare spento, avvolto in una vecchia coperta, con la faccia rivolta a una candela che mandava gli ultimi guizzi di luce su un tavolo vicino. Immerso in profondi pensieri, si mordicchiava le unghie nere scoprendo tra le gengive vuote qualche dente superstite, aguzzo e guasto. No Claypole dormiva profondamente, sdraiato su un materasso, per terra. Di tanto in tanto il vecchio gli lanciava unocchiata, poi tornava a fissare la candela morente. Lebreo rifletteva e nei suoi pensieri cera di tutto: rabbia per il piano andato a male, odio per la ragazza che aveva osato confidarsi con degli estranei, completa sfiducia nella sua sincerit quando aveva rifiutato di tradirlo, delusione violenta per non poter vendicarsi di Sikes, paura di essere scoperto e finire sulla forca, furore nei confronti di tutto e tutti. Questi i sentimenti che turbinavano nella sua mente, insieme a truci propositi di vendetta. Da tempo se ne stava l accanto al focolare, immobile, ignaro dello scorrere delle ore quando gli sembr di udire un rumore di passi gi in strada.

Finalmente! mormor, passandosi il fazzoletto sulla bocca arida per la febbre. Finalmente! Il campanello suon con discrezione coprendo la sua esclamazione. Sal al piano di sopra per aprire e torn subito dopo accompagnato da un uomo avviluppato in un mantello fino al mento, con un fagotto sottobraccio. Era Sikes. Ecco disse, appoggiando il fagotto sul tavolo. Abbi cura di questa roba e cerca di ricavarne il pi possibile. stata pi dura del previsto, credevo di poter essere qui tre ore fa. Fagin prese il fagotto, lo ripose in un armadio e torn a sedersi senza dire una parola. Ma intanto non distoglieva lo sguardo dal ladro e quando furono seduti luno di fronte allaltro lo fiss intensamente e le sue labbra tremavano con tanta violenza, i suoi lineamenti erano cos sconvolti dalle emozioni che lo dominavano, che Sikes distinto tir indietro la sedia e lo guard, spaventato. Che c? chiese. Perch mi guardi in quel modo? Fagin alz la mano e agit lindice tremante. La rabbia repressa era tanta che non riusciva a parlare. Diavolo! borbott Sikes, frugandosi in tasca forse alla ricerca di un arma. impazzito... devo stare attento! No, no rantol Fagin, ritrovando la voce. Non ce lho con te, Bill. Non ho niente da rimproverarti. Ah, no? ribatt cupamente Sikes, passando con ostentazione una pistola da una tasca allaltra. una fortuna per uno di noi: quale dei due non ha importanza. Ho da dirti qualcosa riprese Fagin, avvicinando la sua sedia a quella di Sikes. Qualcosa che ti sconvolger cos come ha sconvolto me. E anche di pi. Davvero? disse lo scassinatore, con aria incredula. Sbrigati a parlare, altrimenti Nancy mi creder perduto. Perduto! ripet lebreo con un ghigno. In cuor suo ha gi deciso da un pezzo di perderti. Sikes lo guard, sbigottito, non lesse sulla sua faccia nessuna spiegazione, lo afferr per il colletto e lo scosse con violenza. Parla! grid. Parla o ti strangolo. Sputa tutto quello che hai da dire, vecchio cane bastardo, presto! Supponi che quel ragazzo addormentato sul materasso... cominci Fagin. Sikes si volse verso No Claypole, come se fino a quel momento non avesse notato la sua presenza, poi torn a fissare minacciosamente lebreo. Allora? sibil. Supponi che quel ragazzo ci abbia traditi, denunciati tutti quanti, dopo aver cercato le persone giuste per farlo ed essersi incontrato con loro, dandogli tutte le informazioni utili per riconoscerci e segnalando i luoghi abituali dove ci ritroviamo. Immagina che abbia fatto tutto questo e, in pi, svelato anche un piano a cui, pi o meno, abbiamo lavorato tutti. E che tutto questo sia avvenuto perch stato lui a volerlo, senza esser stato catturato, maltrattato o influenzato dai magistrati, messo in carcere a pane e acqua, ma solo perch intendeva nuocerci, gli faceva piacere. Supponi che sia uscito di notte, di nascosto, per incontrarsi con i nostri persecutori e denunciarci. Supponi che si sia comportato proprio cos: tu che faresti? Quelle ultime parole lebreo le aveva urlate, travolto dallira. Che farei? ripet Sikes con unorrenda bestemmia. Se lo avessi tra le mani, vivo, gli fracasserei la testa sotto i piedi. E se fossi io a farlo? chiese Fagin, furibondo. Io che conosco tante cose e che potrei mandare alla forca tanta gente oltre a me stesso? Sikes impallid e digrign i denti. Non lo so. Ma credo che, una volta in prigione, ne combinerei tante da esser messo ai ferri. E se venissi processato insieme a te, ti aggredirei davanti alla corte e ti romperei la testa in presenza di

tutti. Davvero oseresti? Senza esitare un secondo. E se il traditore fosse Charley o Furbacchione o Beth oppure... Sarebbe la stessa cosa... non farei differenze. Fagin fiss il ladro, poi, dopo avergli fatto cenno di tacere, si chin sul materasso steso sul pavimento e scosse il dormiente per svegliarlo. Sikes si protese in avanti, le mani appoggiate alle ginocchia, chiedendosi quale fine avessero tutte quelle domande, tutti quei preparativi. Bolter! Bolter, ehi, ragazzo! Bravo ragazzo! disse Fagin con un espressione diabolica sul volto, parlando a voce bassa, con enfasi. stanco per averla spiata tanto a lungo... Spiata, capisci, Bill? Che intendi dire? chiese Sikes, indietreggiando. Fagin non rispose. Si chin di nuovo sul dormiente e lo mise a sedere. Dopo aver sentito ripetere pi volte il suo falso nome in tono incalzante, No apr gli occhi, se li strofin, sbadigli e si guard intorno, ancora inebetito. Ripeti tutto quello che hai detto a me anche a questo signore disse lebreo, indicando Sikes. Ripetere che cosa? borbott No cercando di riscuotersi dal torpore. Quello che riguarda Nancy incalz Fagin, afferrando Sikes per il polso per costringerlo a restare. Lhai seguita Bolter, eh? Lhai seguita? S. Fino al ponte di Londra? S. E l ha incontrato due persone. Certo. Un signore anziano e una signorina che avevano un preciso appuntamento con lei e che le hanno chiesto di tradire i compagni, Monks per primo... e lei lo ha fatto. Le hanno chiesto di descriverlo e lei lo ha fatto... le hanno chiesto dove e a che ora ci riunivamo... lei lo ha fatto. E tutto questo senza esitazioni, senza che nessuno la minacciasse... cos? url Fagin, livido di rabbia. Gi rispose No grattandosi la testa. andata proprio cos. E che cosa hanno detto riguardo a domenica scorsa? Domenica scorsa? ripet No, meditabondo. Be, glielho gi detto, no? Ripetilo, ripetilo ancora una volta grid Fagin mantenendo la presa sul polso di Sikes e levando in alto laltra mano, con la bava alla bocca. No cominciava a risvegliarsi e doveva essersi reso conto dellidentit di Sikes. Hanno chiesto alla ragazza perch non era venuta la domenica precedente come aveva promesso e lei ha risposto che non le era stato possibile. E ora digli il perch... il perch! Era stata trattenuta a forza da Bill, luomo di cui aveva gi parlato a quei due durante il primo incontro, ecco perch. E che altro ha detto di quelluomo? incalz Fagin. Diglielo, avanti, al mio amico. Che aveva difficolt a uscire di casa se lui non sapeva dove era diretta... Ha detto anche che la prima volta che era andata dalla signorina aveva dovuto fargli... ehi, mi viene da ridere a ripensarci... aveva dovuto fargli bere del laudano. Per tutti i fuochi dellinferno! url Sikes, liberandosi dalla stretta di Fagin. Ci penser io a lei! E, respingendo il vecchio, corse fuori dalla stanza e si precipit su per le scale. Bill, Bill! grid Fagin arrancando alle sue calcagna. Una parola, una parola soltanto! Quella parola non sarebbe stata detta se il ladro non avesse trovato difficolt ad aprire la porta

contro la quale si accaniva senza successo, imprecando. Lebreo lo raggiunse, ansando forte. Lasciami uscire grid Sikes. Non dirmi niente, potresti pentirtene. Voglio uscire da qui immediatamente, capito? Ti prego, ascoltami supplic Fagin mettendo una mano sulla serratura. Non essere... Come? Non essere troppo... troppo violento, Bill. Ormai era lalba e cera luce a sufficienza perch i due uomini potessero vedersi chiaramente in viso. Si scambiarono unocchiata in cui si leggevano moltissime cose. Voglio dire riprese Fagin, ormai convinto che ogni finzione era inutile di non essere troppo violento per non compromettere la nostra salvezza futura. Sii prudente... non lasciarti trasportare dallira. Sikes non rispose, balz attraverso la porta che nel frattempo Fagin aveva aperto e corse in strada. Senza fermarsi un attimo a riflettere, senza guardarsi intorno, gli occhi fissi davanti a s con selvaggia decisione, i denti serrati a tal punto che la mascella sembrava bucare la pelle, il ladro correva, correva. Non sussurr una parola, non rilass i muscoli tesi allo spasimo finch non fu giunto a casa. Fece girare silenziosamente la chiave, apr la porta, la richiuse a doppia mandata e dopo avervi appoggiato contro una grossa tavola, tir le cortine del letto. La ragazza era coricata, semisvestita. Per quanto Sikes avesse usato delle precauzioni doveva averla svegliata perch si rialz subito a sedere, ansiosa e spaventata. Alzati! le ordin Sikes. Oh, sei tu, Bill esclam la ragazza, come se fosse contenta del suo ritorno. Gi, io in persona. Alzati. Una candela accesa emanava una luce tenue. Sikes la strapp con furia dal candeliere e la gett nel caminetto. Vedendo che ormai era giorno, Nancy si alz per tirare le tendine delle finestre. Lascia perdere disse Sikes afferrandola per un braccio. Per quel che ho da fare c luce a sufficienza. Bill, perch mi guardi in quel modo? chiese Nancy con la voce strozzata dalla paura. Lui rimase a fissarla, immobile, per qualche istante, con le narici frementi, il respiro corto. Poi lafferr per la gola, la trascin in mezzo alla stanza e dopo essersi assicurato che la porta non offriva nessuna possibilit di fuga, le pose una mano sulla bocca. Bill... Bill... ans la ragazza, lottando con tutte le forze perch intuiva che la sua vita era in pericolo non grider... non ci prover neanche, lo giuro, ma spiegati... dimmi che cosa mi rimproveri. Lo sai bene, demonio replic Sikes, chiudendole la bocca. Stanotte qualcuno ti ha spiata e ha udito tutto quello che hai detto. Allora risparmia la mia vita, per carit, come io ho risparmiato le vostre riusc ad articolare Nancy, aggrappandosi a lui. Oh, Bill, non possibile che tu voglia uccidermi. Pensa a che cosa ho rinunciato, stasera, per amor tuo. Pensaci e risparmiati questo delitto. Fermati, prima di versare il mio sangue, in nome del bene che ti ho voluto e che ti voglio. Io sono stata sempre sincera con te, te lo giuro sulla mia anima di peccatrice! Sikes lottava con forza per liberarsi dalla stretta delle braccia di Nancy, ma non ci riusciva. Bill supplic ancora la ragazza cercando di appoggiare la testa sul suo petto, quel signore e quella dolcissima signorina stanotte mi hanno offerto una casa in un paese lontano dove potrei finire in pace e in solitudine i miei giorni. Permettimi di tornare da loro; li supplicher in ginocchio di essere ugualmente buoni con te. Lasciamo tutti e due questo luogo orribile, andiamo lontano a rifarci una vita, ciascuno per suo conto, se vuoi, per dimenticare tutto. La signorina dice che non mai tardi per pentirsi e ora ci credo, ci credo con tutta me stessa... abbiamo bisogno di tempo... di un po di tempo soltanto. Sikes riusc a liberare un braccio e afferr la pistola. Ma per quanto sconvolto dallira non lo era

a sufficienza da non rendersi conto che, sparando, sarebbe stato immediatamente scoperto. Allora colp il viso della ragazza con il calcio. Due, tre colpi vibrati con tutta la sua forza su quel volto proteso quasi a toccare il suo. Nancy barcoll e cadde, quasi accecata dal sangue che scorreva da una profonda ferita alla fronte. A tentoni si frug in tasca, ne trasse il fazzoletto avuto in dono poco prima da Rose Maylie e con quello stretto tra le mani sussurr una preghiera chiedendo piet a Dio. Sembrava uno spettro risorto dalla tomba. Lassassino indietreggi fino al muro, coprendosi gli occhi con la mano, poi afferr un grosso bastone e lo abbatt sulla sua vittima. La fuga di Sikes

Di tutti i delitti compiuti quella notte a Londra con la complicit delle tenebre, quello fu il pi atroce, il pi crudele e il pi vile. Un raggio di sole illumin la stanza dove giaceva la giovane assassinata e la sua luce rese ancor pi sconvolgente lo spettacolo. Sikes tir le tende, ma, spietata, la luminosit solare filtrava ovunque. Luomo non aveva osato muoversi, era spaventato. Aveva percepito un gemito, una mano si era mossa; allora, folle di terrore e di rabbia, aveva colpito ancora e ancora. Sul corpo aveva gettato un tappeto, ma era peggio immaginare quegli occhi sbarrati e pensare che si volgessero verso di lui, piuttosto che vederli fissi sul soffitto come se osservassero il riflesso della pozza di sangue che tremolava sulla calce alla luce del sole. Cos aveva tirato via il tappeto lasciando il cadavere allo scoperto.

Accese il fuoco, lo attizz e vi gett sopra il bastone tenendolo sulla fiamma finch non si spezz, poi con mani tremanti us lattizzatoio per ridurre in cenere i frammenti. Si lav e strofin il vestito. Cerano macchie che non volevano saperne di andar via e quelle le elimin tagliando la stoffa e gettando i pezzi sul fuoco. Quante macchie deturpavano la stanza! Anche le zampe del cane erano insanguinate. Durante queste operazioni neanche per un attimo distolse lo sguardo dal corpo di Nancy. Quando ebbe finito, si avvicin alla porta camminando a ritroso, trascinando con s il cane per paura che si imbrattasse di nuovo le zampe e portasse fino in strada le tracce del crimine. Chiuse silenziosamente la porta a chiave e lasci la casa. Mentre attraversava la strada dette una sbirciata alle finestre per assicurarsi che niente si potesse vedere allesterno. Le tendine erano ancora tirate, quelle tendine che lei avrebbe voluto aprire per far entrare la luce che non avrebbe visto mai pi. Adesso giaceva l sul pavimento, immota, insensibile a tutto. Dio, come brillava il sole su quella finestra! Il terrore dur un attimo appena. Era un sollievo per lui aver lasciato quella stanza. Fischi al cane e si allontan in fretta. Attravers Islington, risal laltura di Highgate dove sorge il monumento a Whittington; scese gi per Highgate Hill senza tenere una direzione precisa e gir a destra subito dopo aver iniziato la discesa poi, preso un sentiero che costeggiava i campi, giunse ad Hampstead Heath, si butt nella brughiera e l si nascose sotto una siepe addormentandosi di colpo. Si svegli poco dopo e prese la strada maestra che portava a Londra, poi torn indietro, gir ancora, a casaccio, riposandosi nei fossati quando era troppo stanco per proseguire, frastornato, confuso. Dove avrebbe potuto rifocillarsi un poco? Cera un posto l vicino, tranquillo e poco frequentato: Hendon. Si diresse da quella parte, alternando corse sfrenate a tratti percorsi a passo lento, fermandosi talvolta a spezzare i cespugli con il bastone. Ma, una volta giunto l, gli sembr che tutta la gente che incontrava, anche i ragazzi che giocavano in strada, lo guardassero con sospetto. Torn di nuovo indietro senza osare varcare la soglia dellosteria per mangiare un boccone e bere un sorso e di nuovo si immerse nella vastit della brughiera senza sapere dove rifugiarsi. Macin miglia e miglia, girando in tondo. Il mattino e il pomeriggio si erano gi consumati, il sole stava per tramontare e Sikes continuava il suo andirivieni senza scopo. Alla fine prese la direzione di Hatfield. Erano le nove di sera quando luomo esausto e il cane zoppicante per linterminabile marcia, oltrepassata la chiesa del piccolo villaggio, puntarono verso una piccola osteria che aveva richiamato la loro attenzione con uninsegna fiocamente illuminata. Intorno al caminetto acceso cerano dei contadini che bevevano; fecero posto al nuovo venuto ma lui prefer rincantucciarsi in un angolo lontano e mangi e bevve con lunica compagnia del suo cane a cui, di tanto in tanto, gettava un boccone. La conversazione degli uomini intorno al caminetto si aggirava sul tempo, sul raccolto, sulla morte di un vecchio contadino. Sikes, dopo aver pagato, rimase silenzioso nel suo angolo, ignorato da tutti ed era sul punto di addormentarsi quando fu disturbato da un nuovo avventore. Era un tipo stravagante, mezzo merciaio e mezzo ciarlatano, che si aggirava per le campagne vendendo pietre per affilare, rasoi, saponette profumate, pasta per lucidare i finimenti, medicine per cani e per cavalli e roba del genere che portava in una cassetta sulle spalle. Il suo ingresso fu il segnale per uno scoppiettio di battute che non si esaurirono finch, finita la cena e aperta la scatola dei suoi tesori, lambulante non cerc di unire gli affari al divertimento. Che cos quella, Harry, roba da mangiare? chiese un contadino indicando dei dischetti di pasta scura. Questo, amico, un composto infallibile per togliere qualsiasi macchia. Niente gli resiste: ruggine, grasso, umidit, rimuove tutto da qualsiasi stoffa dal raso al cotone, dal lino alla seta. Spruzzi

di vino, sbavature di frutta o di birra, schizzi di vernice, scompaiono istantaneamente solo con una strofinatina di questo prodotto infallibile. Un penny al pezzo, signori miei! Non un prezzo imbattibile? I dischetti miracolosi trovarono subito due acquirenti; gli altri esitavano e il venditore accrebbe la sua eloquenza. Il prodotto freschissimo, non appena preparato viene subito venduto. Quattordici mulini ad acqua, sei macchine a vapore e una batteria galvanica lavorano senza sosta per fabbricarlo e non riescono ad accontentare tutti sebbene gli operai si diano tanto daffare da cadere morti. Un penny al pezzo, signori! Si accettano anche due mezzi pence e quattro quarti di penny. Macchie di vino, frutta, fango, birra, pece, sangue! Ecco, guardate, quel signore laggi ha una macchia sul cappello: la far scomparire prima che lui abbia il tempo di ordinare un boccale di birra. Ecco qua! Ehi! grid Sikes balzando in piedi. Ehi, tu, restituiscimi subito il cappello! Glielo restituir immacolato, signore, prima che lei abbia attraversato la stanza per recuperarlo replic lambulante che aveva preso le distanze. Signori, osservate bene questa macchia sulla falda, non pi grande di mezzo scellino, ma spessa come una mezza corona. Sia essa di vino, di pece, di vernice, di fango o di sangue... Non pot proseguire perch Sikes con una spaventosa imprecazione rovesci il tavolo, strapp di mano al ciarlatano il cappello e si precipit in strada. Di nuovo in preda a quel tumulto di sentimenti, quellincertezza che lo aveva tormentato per tutto il giorno, si volse indietro per vedere se qualcuno lo inseguiva. No, probabilmente lo avevano scambiato per un ubriaco. Si incammin e stava per superare una diligenza ferma a lato della strada quando si accorse che era quella diretta a Londra, in attesa davanti al piccolo ufficio postale del villaggio. Si ferm. Una guardia era sulla porta in attesa del sacco della corrispondenza. Un uomo vestito da guardacaccia sopraggiunse in quel momento e la guardia gli dette un cesto che aveva deposto ai suoi piedi. Questo per i tuoi disse. Insomma, voi l dentro, vedete di sbrigarvi con quel sacco, non siete mai pronti! Cos non si pu andare avanti. C niente di nuovo in citt, Ben? chiese il guardacaccia accarezzando uno dei cavalli. No, niente che io sappia rispose laltro infilandosi i guanti. Il grano cresciuto di prezzo, ma poco. Ah, c stato un assassinio dalle parti di Spiralfields, ma non ne so molto. Un signore allinterno della diligenza si sporse dal finestrino. Oh, proprio vero. Un assassinio orribile. Davvero? si interess subito il guardacaccia. Uomo o donna? Donna. Si suppone che... Allora, Ben? sollecit il cocchiere a cassetta, impaziente. Dannazione che fate con quel sacco? grid la guardia. Vi siete tutti addormentati l dentro? Sto arrivando grid in risposta lufficiale postale precipitandosi in strada. Sta arrivando! borbott la guardia. Anche una bella ragazza un giorno arriver chiedendomi di sposarmi, ma chiss quando. Avanti, datemi quella roba, presto. Un allegro squillo di corno e la diligenza part. Sikes rimase fermo sulla strada, impassibile in apparenza, interessato solo alla direzione da prendere. Alla fine torn di nuovo indietro, lungo la strada che portava da Hatfield a St. Albans. Cammin a lungo, caparbiamente, ma quando si ritrov nella solitudine dei campi si sent travolgere dal terrore. Ogni oggetto assumeva forme e movimenti paurosi e gli sembrava di essere inseguito dalla figura insanguinata che aveva abbandonato senza vita sul pavimento. Poteva scorgerne il profilo nel buio, riconosceva la sua andatura, sentiva il fruscio dei suoi abiti contro i cespugli, ogni soffio di vento gli ripeteva il suo grido. Se si fermava, anche il fantasma si fermava. Se correva, se lo sentiva scivolare rapido e silenzioso alle spalle.

Di tanto in tanto Sikes si voltava con disperata determinazione, deciso a cacciare via lo spettro a costo di morire. Ma sentiva i capelli drizzarglisi in testa e scorrergli ghiaccio invece di sangue nelle vene nellaccorgersi che la lugubre figura si voltava insieme a lui e si portava subito alle sue spalle. Quella mattina laveva avuta davanti agli occhi, ma averla dietro di s era infinitamente peggio. Si appoggi a una scarpata e la vide incombere sulla sua testa, chiara contro il cielo notturno. Si gett a terra, ed eccola, silenziosa e immobile, accanto a lui. Cera un capanno in un campo vicino che poteva dargli rifugio per la notte. Lo raggiunse. Davanti alla porta cerano tre alti pioppi che avvolgevano tutto nella loro ombra e il vento ululava, passando tra i rami. Ormai non ce la faceva proprio pi ad andare avanti, doveva aspettare che venisse lalba. Si sedette contro il muro. E il fantasma fu di nuovo accanto a lui, gli occhi fissi nella morte, il corpo insanguinato. Entr nel capanno, sbarr la porta, ma la tremenda visione continuava a tormentarlo. Si rannicchi in un angolo, madido di sudore gelido, scosso dai brividi, al limite della resistenza. Dun tratto il vento della notte gli port leco di voci lontane. Voci umane, vive, che per un istante ebbero il potere di riscuoterlo, ma subito dopo ecco un pensiero fulminante: uomini per lui significavano pericolo! Balz in piedi e usc dal capanno. Il cielo sembrava di fuoco; una pioggia di scintille si alzava nellaria, lingue di fiamma illuminavano la campagna per miglia intorno spingendo nubi di fumo acre. Le voci si avvicinavano, crescevano di intensit. Sikes ud chiaramente un grido: Al fuoco... al fuoco! E poi rintocchi di campane a stormo, tonfi di corpi pesanti, crepitii sinistri. Il rumore cresceva, cresceva. Cera della gente in lontananza, uomini e donne. Quella vista rinfranc Sikes, sembr infondergli nuova vita. Si lanci in avanti saltando siepi e steccati, superando fossi, allimpazzata, seguito dal cane che abbaiava forte. Giunse sul luogo dellincendio. Uomini vestiti a met si davano un gran daffare, cercavano di far uscire dalle stalle i cavalli pazzi di terrore, portavano al sicuro il bestiame, uscivano carichi di sacchi dalledificio in fiamme tra una pioggia di scintille e lo schianto delle travi che si infrangevano a terra divorate dal fuoco. Donne e ragazzi urlavano, gli uomini si incoraggiavano a vicenda con grida stridule. Ad accrescere il frastuono cera il rumore asmatico delle pompe e lo sfrigolio dellacqua che cadeva sui materiali incandescenti. Sikes, urlando pure lui, si fece strada tra la folla, dimentico di tutti i suoi problemi. Si prodig ovunque, quella notte, alle pompe, in mezzo a quellinferno di fiamme, su e gi per le scale, lungo i tetti, su pavimenti che tremavano sotto il suo peso, in mezzo a una grandine di pietre e mattoni. Era come protetto da una diabolica magia, non si fece n un graffio n un livido, non sent la stanchezza finch non giunse lalba a illuminare un cumulo fumante di rovine. Passata quella folle eccitazione, per, il rimorso per il suo delitto torn pi forte di prima. Si guard intorno, sospettoso, perch gli uomini si erano riuniti a parlare in gruppi e temeva di essere lui loggetto della loro concitata conversazione. Chiam il cane con un cenno e insieme se ne andarono furtivi. Alcuni uomini, seduti accanto a una pompa, lo chiamarono per offrirgli del cibo. Accett un po di carne e del pane; mentre beveva un sorso di birra, sent i pompieri giunti da Londra parlare del delitto. Sembra che lassassino si sia diretto verso Birmingham disse uno di loro, ma non sfuggir alla giustizia, gli hanno sguinzagliato dietro un bel po di gente e domani ci sar un bando di cattura in tutta la regione. Sikes si allontan in fretta e cammin, cammin finch non si sent sul punto di crollare. Allora si sdrai in un fossato e si addorment di un sonno popolato di incubi. Al risveglio riprese a vagare, indeciso, oppresso dal terrore di unaltra notte solitaria popolata di fantasmi. Dimprovviso prov un

intenso desiderio di tornare a Londra. Trover almeno qualcuno con cui parlare pens. E trover anche qualche tana dove nascondermi. Nessuno penser mai che, dopo la fuga in campagna, sono tornato a Londra. Rester nascosto una settimana, forse due, poi costringer Fagin a darmi del denaro per fuggire allestero. Dannazione, vale la pena di tentare. Senza riflettere oltre, scegliendo le strade meno frequentate, inizi il viaggio di ritorno. Sarebbe rimasto nascosto nei sobborghi fino a notte per poter raggiungere il suo vecchio rifugio con il favore delle tenebre. Per... cera il cane. Se la polizia aveva una descrizione di lui, laveva certo anche del cane e, notando la sua scomparsa, avrebbero pensato che aveva seguito il padrone. Questo poteva essere un indizio pericoloso. Non gli restava che annegarlo. Si mise alla ricerca di un torrente, uno stagno e, strada facendo, raccolse una grossa pietra e la leg nel fazzoletto. Occhiodibue osservava il padrone intento in quei preparativi e sia che fosse il suo istinto ad avvertirlo, sia che fossero le occhiate pi feroci del solito che lo bersagliavano, si tenne a distanza e quando Sikes rallent il passo, si accucci di lato al sentiero. Quando poi il padrone, giunto in riva a un piccolo stagno, lo chiam, finse di non sentire. Vieni! Vieni qua! grid Sikes. Il cane venne avanti per forza di abitudine, ma quando Sikes si chin per legargli il fazzoletto al collo, mugol e fece un salto indietro. Qui, maledetta bestiaccia! sibil il ladro. Il cane agit la coda ma non si mosse. Sikes fece un nodo scorsoio e lo chiam di nuovo. Il cane avanz, indietreggi, si ferm per un attimo, si volse e fugg via pi veloce che poteva. Sikes fischi pi volte, continu a chiamarlo, si sedette ad aspettare che tornasse. Non torn. Alla fine si rimise in cammino. Un incontro molto atteso

Stava scendendo il crepuscolo quando il signor Brownlow scese da una carrozza a nolo davanti a casa sua e buss piano alla porta. Non appena i battenti si schiusero, un uomo di taglia robusta usc a sua volta dalla carrozza e si mise di fianco agli scalini, a destra, mentre un altro, che era seduto a cassetta, prendeva posto di fronte a lui a sinistra. A un cenno del signor Brownlow i due fecero scendere un terzo uomo e, tenendolo tra di loro, lo spinsero in casa. Il terzo uomo era Monks. Il gruppetto sal le scale preceduto dal signor Brownlow che lo pilot in una stanza sul retro. Davanti alla porta Monks, che era salito con manifesta riluttanza, si ferm. I due uomini al suo fianco guardarono il padrone di casa, come a chiedere istruzioni. Lui conosce lalternativa disse il signor Brownlow. Se esita o muove un dito senza permesso, riportatelo gi in strada, chiamate la polizia e denunciatelo come criminale a mio nome. Come osa darmi del criminale? protest Monks. E lei, come osa costringermi a farlo, giovanotto? ritorse il signor Brownlow con unocchiataccia. Lei cos pazzo da volersene andare? Lo faccia! Sta a lei la scelta. libero di uscire di qui e noi siamo liberi di seguirla. Ma le giuro su ci che ho di pi caro che, non appena avr messo piede in strada, la far arrestare per truffa e furto. Sono irremovibile e se lei lo altrettanto, ne sconter le conseguenze. In nome di quale autorit sono stato rapito per strada e trascinato qui da questi due individui? chiese Monks. In nome della mia autorit replic il signor Brownlow. Queste persone agiscono per mio ordine. Se lei crede di esser stato privato abusivamente della libert, invochi pure la protezione della legge, ha lopportunit di farlo se esce da qui, ma rifletta se non sarebbe meglio restarsene tranquillo. Inoltre, se lei avesse optato per questa decisione, avrebbe potuto realizzarla mentre la portavano qui, non crede? Ci pensi bene. Se ricorre alla legge io far altrettanto e quando lei si sar avviato su una strada senza ritorno, quando il suo destino sar in mani ben pi severe delle mie, allora non venga a chiedere piet, non mi accusi di averla precipitata in un abisso dove si invece gettato da solo. Monks era chiaramente spaventato, sconcertato. Esitava. Si decida alla svelta riprese il signor Brownlow, in tono tranquillo. Se vuole che la denunci pubblicamente mandandola incontro a una punizione gravissima, sa come agire. Se invece preferisce fare appello alla generosit di coloro che lei ha cos gravemente danneggiato e offeso, allora si accomodi su quella sedia senza pi protestare. Monks balbett qualcosa di incomprensibile ma non si mosse. Si sbrighi lo sollecit il vecchio signore. Basta una sua parola e non avr pi alternative. Luomo esitava ancora. Non sono capace di contrattare continu il signor Brownlow, e siccome rappresento interessi altrui, non ne ho neanche il diritto. Non c... non c una via di mezzo? articol Monks, a fatica. No. Monks lanci al vecchio unocchiata ansiosa, non lesse nel suo viso altro che severa inflessibilit, varc la porta della stanza e si sedette. Chiudete la porta dallesterno ordin il padrone di casa ai domestici e tornate qui solo quando suoner il campanello.

Gli uomini obbedirono e i due rimasero soli. Davvero un bel trattamento bofonchi Monks, togliendosi cappello e mantello. Quanto di meglio potevo aspettarmi dal pi vecchio amico di mio padre. Proprio perch ero il pi vecchio amico di suo padre, proprio in nome degli anni felici che mi legarono a lui e a quella dolcissima creatura che sal al cielo nel fulgore della giovinezza lasciandomi qui solo e disperato... appunto perch suo padre si inginocchi, ancora ragazzo, davanti al letto di morte della sua unica sorella proprio il giorno in cui sarebbe diventata mia sposa se il destino non avesse disposto altrimenti... proprio perch il mio cuore inaridito si leg a lui da quel momento in poi fino alla morte nonostante le sue sventure e i suoi errori... per tutto questo, sir Edward Leeford, sebbene lei abbia macchiato un nome onorato, ho voluto trattarla con indulgenza. Il vecchio signore aveva parlato in tono agitato, convulso, il suo viso era diventato pallido. Monks lo guard stupito e chiese: Che cosa ha a che fare il mio nome con tutto questo? Niente, per lei. Ma quello della donna da me tanto amata, che ha il potere di commuovermi, di sconvolgermi ancora, sebbene sia passato tanto tempo. Sono contento che lei lo abbia cambiato prima di lanciarsi nei suoi malefici progetti. Monks assunse unaria di sfida, osserv per qualche istante il signor Brownlow che aveva nascosto il viso tra le mani, e disse: Tutto questo le fa molto onore ma lei che cosa vuole da me? Il signor Brownlow si riscosse dalle sue dolorose meditazioni. Lei ha un fratello. E il suo nome, che le ho bisbigliato quando lho abbordata in strada, bastato a indurla a seguirmi, allarmato e stupito. Io non ho fratelli asser Monks. Ero figlio unico e lei lo sa. Allora ascolti quel che ho da dirle e che forse ignora, giovanotto. Sar molto interessante. Io so che lei lunico e snaturato frutto di un matrimonio infelice che suo padre contrasse, giovanissimo, per stupida ambizione e per orgoglio, sollecitato da parenti altrettanto ambiziosi. I suoi insulti non mi toccano ribatt Monks con una risata di scherno. Lei sa come stanno realmente le cose e questo mi basta. Ma so anche riprese il vecchio gentiluomo, quanta infelicit nacque da quelle nozze, quante torture; so che i due disgraziati sopportarono come una pesante catena quel legame cos male assortito. So come alla fredda cortesia si sostituirono le liti, allindifferenza il disamore, al disamore lodio. Finch non fu pi possibile andare avanti e i due spezzarono quella catena, separandosi, e andando a vivere ciascuno per proprio conto. Fu una lacerazione profonda da cui sua madre guar presto, Monks, ma non si pu dire altrettanto di suo padre. Be, si separarono disse Monks. E con questo? Erano gi separati da tempo e sua madre, trasferitasi in continente, si era data alla vita mondana, del tutto dimentica di quel marito pi giovane di lei di ben dieci anni e senza pi speranze per il futuro, quando lui incontr delle persone con cui strinse amicizia. Di questa circostanza penso che lei sia al corrente, no? No disse Monks, battendo il piede a terra. E io invece sono sicuro che non ha dimenticato niente. Tutto nel suo atteggiamento sta a dimostrarlo. Tutto accadde una quindicina di anni fa quando lei ne aveva gi undici e suo padre appena trentuno perch, lo ripeto, era quasi un ragazzo quando il padre lo aveva costretto alle nozze. Devo continuare, parlando di eventi che gettano unombra sulla memoria di colui che le ha dato la vita o preferisce rivelarmi lei stesso la verit? Io non ho niente da rivelare ribatt Monks stringendosi nelle spalle. Continui pure, se lo desidera. Questi nuovi amici, dunque riprese il signore Brownlow, erano un ufficiale di marina non

pi in servizio attivo, rimasto vedovo da qualche tempo e la sua figliola maggiore, una bella ragazza diciannovenne. Cera poi unaltra figlia, una bimbetta di due, tre anni. E tutto questo, che interesse ha per me? disse Monks, ironico. Questo ufficiale e la sua famiglia vivevano in una regione dove suo padre pure si era stabilito, dopo lunghi vagabondaggi. Si conobbero, presto sbocci tra di loro unintima amicizia. Suo padre, Monks, assomigliava molto alla sorella defunta, aveva lo stesso bellaspetto, la stessa sensibilit danimo. Pi il vecchio ufficiale lo conosceva, pi lo stimava. E fosse almeno finita qui! Anche alla figlia accadde lo stesso. Il vecchio fece una pausa; Monks si mordeva le labbra, lo sguardo fisso a terra. Vedendo la sua tensione, subito riprese: Entro un anno, suo padre si trov seriamente impegnato con la ragazza. Lei era al suo primo amore... Il suo racconto va per le lunghe si intromise Monks, agitandosi sulla sedia, a disagio. una storia vera, intessuta di sventure e di dolori riprese il signor Brownlow e storie di questo genere di solito sono lunghe. Se fosse stata solo di gioie e di felicit, sarebbe stata brevissima. Alla fine, uno di quei parenti ricchissimi ai cui interessi suo padre, come tanti altri, daltronde, era stato sacrificato, mor e per rimediare al male provocato, lo lasci suo erede universale. Era necessario per recarsi a Roma dove quel parente risiedeva ed era morto lasciando i suoi affari in una gran confusione. Lui ci and, e poco dopo contrasse una malattia gravissima. Quando la notizia giunse a Parigi, sua madre, Monks, accorse immediatamente e la port con s. Suo padre mor il giorno dopo il vostro arrivo senza aver fatto testamento... cos lintero patrimonio and a voi due. Monks adesso era tutto orecchi, ma continuava a tenere lo sguardo fisso sul pavimento. Quando il signor Brownlow tacque per riprendere fiato, si pass le mani sul viso arrossato con un moto di sollievo. Ma laltro riprese, implacabile, fissandolo: Prima di partire per lestero, passando per Londra, suo padre era venuto da me. Non ne ho mai saputo niente lo interruppe Monks, con un tono che voleva sembrare incredulo ma che tradiva invece una malcelata sorpresa. Tra laltro mi port un ritratto di quella fanciulla che aveva dipinto lui stesso; non voleva che restasse incustodito e non poteva portarlo con s in viaggio. Era irriconoscibile, ridotto a unombra dallansia e dal rimorso. Mi parl in modo confuso di rovina e disonore da lui stesso provocati, mi confid il suo progetto di convertire in denaro liquido tutto il suo patrimonio, anche in perdita e, dopo aver assegnato alla moglie e al figlio parte delleredit, di lasciare lInghilterra per sempre. Compresi subito che non sarebbe partito solo ma per quanto grande fosse laffetto che ci legava in nome della sorella morta, lui non fu pi esplicito di cos e promise di scrivermi presto per spiegarmi tutto e di tornare a vedermi prima di andarsene allestero, per un ultimo saluto. Purtroppo, non ricevetti lettere n lo rividi mai pi. Ancora una volta il signor Brownlow si interruppe, poi continu: Quando tutto fu finito, mi recai nella localit del... come dire, del suo colpevole amore, cos la definirebbero i benpensanti. Se era accaduto quello che temevo, mi sarei preso cura io stesso della povera creatura senza padre. Ma la famiglia se nera andata dal paese una settimana prima del mio arrivo e nessuno seppe dirmi perch n dove fosse andata. Monks tir un gran respirone e si guard intorno con aria trionfante. Tirando la sedia pi vicino a quella del suo ascoltatore, il signor Brownlow riprese: Quando qualcosa di ben pi forte del destino mi fece imbattere in suo fratello, un ragazzino debole, cencioso, abbandonato, riuscii a salvarlo da una vita di vizio e dinfamia e... In che modo? lo interruppe Monks. Ah, ero certo di riuscire a risvegliare il suo interesse! disse il vecchio signore. Vedo che, per un eccesso di precauzione, il suo scaltro complice non le ha rivelato il mio nome! Dunque, quando

accolsi in casa il ragazzo e lo curai da una grave malattia, fui colpito dalla notevole rassomiglianza con il ritratto di cui le ho parlato. Anche quando lo avevo visto per la prima volta, in tutta la sua miseria, avevo notato sul suo viso unespressione che mi colp, come lapparizione di qualche vecchio amico balenata in sogno. Non c bisogno di aggiungere che venne rapito prima che io conoscessi la sua storia. Perch? chiese Monks, impaziente. Il perch lei lo conosce benissimo. Io? inutile negare... E le dimostrer che sono a conoscenza di molti altri particolari. Lei... lei non ha prove contro di me balbett Monks. Non pu accusarmi di niente. Lo vedremo. Ora mi lasci finire il mio racconto. Persi il ragazzo e, per quanti sforzi facessi, non riuscii a ritrovarlo. Sapevo che sua madre era morta, Monks, perci solo lei avrebbe potuto risolvere il mistero; siccome lultima volta che avevo sentito parlare di lei si trovava nei suoi possedimenti delle Indie Occidentali dove si era rifugiato per sfuggire alle conseguenze di imprese a dir poco scorrette, mi misi in viaggio. Ma lei era partito gi da qualche mese per Londra, mi fu detto. Rientrai precipitosamente, mi misi in contatto con i suoi agenti, nessuno conosceva il suo indirizzo. Mi dissero che lei andava e veniva senza preavviso, a volte a intervalli di pochi giorni, a volte di mesi e che frequentava gli stessi ambienti equivoci, le stesse infami compagnie a cui era legato fin dalla sua sciagurata adolescenza. Moltiplicai le domande, mi aggirai giorno e notte per le strade, ma senza successo. Finch due ore fa, finalmente, potei vederla. E ora che mi ha visto, che intende fare? esclam Monks in tono spavaldo, alzandosi. Tutto ci che ha in mano una banale somiglianza con un ritratto dipinto da un dilettante. Non sa neanche se davvero sia nato un figlio da quella stucchevole coppia. No, non lo sa. Non lo sapevo replic il signor Brownlow alzandosi a sua volta, ma in questultimo quarto dora ho colmato tutte le lacune. Lei ha un fratello e lo conosce personalmente. Cera un testamento che sua madre distrusse prima di morire e in quel testamento cerano di sicuro dei riferimenti a un bambino nato da una colpevole relazione. Lei per caso incontr quel bambino, anni dopo, e si insospett per la sua somiglianza con il padre, indag, seppe dovera nato e seppe anche che l cerano delle prove, a lungo nascoste, della sua nascita e della sua identit. Le distrusse e ora, per usare le sue stesse parole, sono in fondo al fiume e la vecchia che le ricevette dalla madre imputridisce nella bara. Lei un uomo indegno, vile e bugiardo, Monks, lei ha causato la morte violenta di una creatura che valeva mille volte pi di lei. Lei stato il tormento di suo padre, passato attraverso tutti i vizi e il suo viso marchiato come la sua anima. E tuttavia lei, Edward Leeford, osa ancora sfidarmi! No, no! esclam Monks, sopraffatto da quella raffica di accuse. Io conosco fin nei minimi particolari tutto quello che lei e il malefico ebreo avete tramato per trasformare in una canaglia un povero ragazzo abbandonato e perseguitato, senza riuscirvi, per fortuna. Come se non bastasse, lei anche responsabile di un assassinio, pur non avendovi partecipato di persona! No! grid Monks. Io non so niente di tutto questo! Andavo solo a informarmi dellandamento delle cose quando lei mi ha raggiunto. Credevo che si trattasse solo di una delle solite liti... Allora incalz il signor Brownlow, vuole rivelare tutto? S. Far una dichiarazione completa e la ripeter di fronte a dei testimoni? Lo prometto. Rester qui fino a quando non sar steso il documento? E mi seguir nel luogo che creder opportuno per confermare tutto? Se lei insiste, far anche questo.

Oh, dovr fare questo e molto di pi disse il signor Brownlow. Restituir al ragazzo ci che gli stato tolto secondo le clausole che cerano nel testamento distrutto. Poi libero di andarsene: non c bisogno che vi incontriate mai pi. Mentre Monks passeggiava su e gi per la stanza, cupo in viso, alla ricerca di qualche scappatoia, lacerato dalla paura e dallodio, la porta si apr ed entr il dottor Losberne, agitatissimo. Quelluomo verr arrestato entro stanotte! esclam. Lassassino? chiese il signor Brownlow. Lui! Hanno visto il suo cane aggirarsi nei dintorni di una vecchia tana di ladri e di certo o il suo padrone gi l, o vi andr con il calare delle tenebre. Sono state inviate spie ovunque. Ho parlato con gli uomini incaricati di catturarlo e mi hanno assicurato che non potr fuggire. Stasera il governo ha messo una taglia di cento sterline sulla sua testa. Io ne aggiunger altre cinquanta proclam il signor Brownlow. Dov il signor Maylie? Harry? Non appena ha visto che lei era riuscito a impadronirsi di Monks, salito a cavallo per unirsi agli inseguitori dellassassino. E Fagin? Si sa qualcosa di lui? Per ora non stato catturato ma lo sar presto; nessuno ne dubita. Il signor Brownlow si rivolse a Monks. Allora, ha deciso? gli chiese a bassa voce. S. Lei manterr il segreto per quel che mi riguarda? Certo. Rimanga fino al mio ritorno. la sua speranza di salvezza. Il vecchio signore usc dalla stanza insieme al dottore e, mentre chiudeva la porta a chiave, questultimo gli chiese: Allora, com andata? Bene. Ho messo Monks con le spalle al muro, confesser tutto. Indica una riunione per domani sera alle sette. Saremo l qualche ora prima, in modo da poter riposare un poco prima del momento culminante, specialmente la signorina Rose, che avr bisogno di tutta la sua fermezza. Ma ora pensiamo allassassino, muoio dalla voglia di vendicare quella povera ragazza assassinata. Che strada hanno preso gli uomini della legge? Voglio unirmi a loro. Vada allufficio di polizia e lo sapr. Io resto qui disse il dottor Losberne. I due si separarono, in preda entrambi a una grande eccitazione. Inseguimento e fuga

In una casa in rovina vicino al fiume, tre uomini sedevano in silenzio: uno era Toby Crackit, laltro Chitling, il terzo un ladro sulla cinquantina con il naso appiattito e il viso deturpato da unorribile cicatrice. Deportato per i suoi delitti, era riuscito a evadere. Si chiamava Kags. Dun tratto Toby ruppe il silenzio rivolgendosi a Chitling. Avresti dovuto scegliere un nascondiglio diverso da questo quando i primi due hanno cominciato a scottare; sarebbe stato meglio che non fossi venuto qui, amico. Perch non lo hai fatto, stupido? rincar Kags. Avevo sperato in unaccoglienza migliore borbott Chitling. E ti sbagliavi ribatt Toby. Quando una persona si tiene appartata come ho sempre fatto io, e ha un tetto sicuro sulla testa, non salta certo di gioia per la visita di un tizio nelle tue condizioni. Specialmente quando questo signore cos riservato ospita un amico che tornato dallestero prima del previsto ed troppo modesto per desiderare un altro incontro con i giudici rincar Kags. Toby ora sembrava aver perso buona parte della sua spavalderia. Chiese sottovoce, rivolto a Chitling: E allora, quando stato arrestato Fagin? Proprio allora di pranzo, oggi. Charley e io siamo riusciti a fuggire attraverso la cappa del camino. Bolter si infilato a testa in gi in una botte vuota, ma le sue gambe erano cos lunghe che spuntavano fuori e cos hanno catturato anche lui. E Beth? Povera Beth! andata a vedere il cadavere per riferire di chi fosse ed uscita urlando e farneticando, sbattendo la testa contro i muri... tanto che le hanno messo una camicia di forza e portata allospedale. E del giovane Bates, che ne stato? volle sapere Kags. Sta vagabondando per le strade per non arrivare qui prima che faccia buio, ma lo vedremo tra poco rispose Chitling. Ora non c nessun altro posto dove andare, salvo qui. Quelli dei Tre Storpi sono stati presi e la taverna... lho visto con i miei occhi... pullula di poliziotti. una catastrofe disse Tom mordendosi le labbra. Ci rimarranno coinvolti in molti. In questo periodo il tribunale in seduta permanente disse Kags. Se portano a compimento linchiesta e Bolter vuota il sacco fino in fondo, e di sicuro non c da aspettarsi altro da lui, potranno provare che Fagin coinvolto nel delitto come istigatore; lo processeranno venerd e sei giorni dopo pender dalla forca, dannazione! Avreste dovuto sentire le urla della gente riprese Chitling. Le guardie hanno dovuto lottare come diavoli per impedire che lo linciassero. Lo avevano gi gettato a terra, ma quelli lo hanno rialzato e preso in mezzo a loro, scortandolo per il resto del percorso. Comera ridotto! Sporco di sangue e di fango, si guardava intorno come un animale in trappola e si aggrappava ai poliziotti come se fossero stati suoi amici.

Chitling, rievocando quella scena orribile, si alz di scatto, sconvolto, e si mise a camminare su e gi per la stanza, le mani premute sugli orecchi, lo sguardo fisso a terra. I suoi compagni apparivano essi pure abbattutissimi. Nel silenzio che era sceso sulla stanza risuon un lieve scalpiccio, poi il cane di Sikes balz nella stanza. I tre corsero alla finestra, poi si precipitarono gi per le scale, uscirono in strada, guardarono ovunque. Il cane non li segu. E di Sikes neanche lombra. Che significa tutto questo? disse Toby, dopo che furono rientrati. Per caso Sikes non sar diretto qui? Mi auguro proprio di no. Se ne avesse avuto lintenzione, sarebbe venuto con il cane batt Kags, chinandosi per osservare lanimale che era stramazzato a terra, ansando forte. Qua, dategli un po dacqua, agli stremi. Il cane bevve avidamente dalla ciotola che gli era stata messa davanti. Non ne ha lasciato neanche una goccia mormor Chitling osservandolo soprappensiero. coperto di fango, deve venire da lontano. Gi, ma da dove? disse Toby. Vorrei proprio saperlo. Di sicuro stato negli altri nascondigli, li ha trovati pieni di poliziotti e si diretto qui, dove era stato molte altre volte. Ma perch Sikes non con lui? Non credo che Bill si sia ammazzato borbott Chitling. Se lo avesse fatto, il cane vorrebbe condurci sul luogo. No, io credo che lamico se la sia battuta dopo essersi liberato della bestia in qualche modo disse Kags. Tutti concordarono su quella ipotesi che sembrava la pi plausibile. Il cane si trascin sotto una sedia e si addorment, sfinito. Intanto si era fatto buio. Vennero chiuse le imposte e accesa una candela. I terribili eventi degli ultimi due giorni avevano prodotto sui tre un enorme impressione accresciuta da un senso di pericolo incombente. Se ne stavano cos da qualche tempo quando sentirono bussare alla porta. Devessere Bates azzard Kags, cercando di dominare la paura. I colpi ripresero violenti. No, non poteva essere Charley. Lui non avrebbe mai bussato in quel modo. Crackit si affacci cauto alla finestra, sussult e si ritrasse. Anche senza che dicesse una parola, gli altri capirono lidentit del visitatore, tanto era pallido e sconvolto. Il cane balz in piedi e corse uggiolando verso la porta. Dobbiamo lasciarlo entrare disse Crackit, prendendo la candela. Non si pu fare altrimenti? chiese Kags con voce rauca. No, deve entrare. Non lasciatemi al buio balbett Chitling. Prese unaltra candela e gli tremavano cos forte le mani nellaccenderla che i colpi si ripeterono per altre due volte prima che ci riuscisse. Crackit scese ad aprire e torn seguito da un uomo con la parte inferiore del viso nascosta da un fazzoletto e un altro legato intorno alla testa sotto il cappello. Il nuovo venuto se ne sbarazz in silenzio. Aveva il viso livido, le guance scavate coperte da una barba di diversi giorni, il respiro affannoso, lo sguardo allucinato. Pi che Sikes sembrava il suo spettro. Nessuno aveva aperto bocca. Sikes fiss i tre a uno a uno, ma non riusc a incontrare lo sguardo di nessuno. Quando la sua voce rauca ruppe il silenzio, ci fu un sussulto generale. Come arrivato qui, il cane? Da solo, qualche ora fa. Nei giornali della sera c scritto che Fagin stato arrestato. vero? S. Maledizione! Non avete niente da dirmi? sbott quindi Sikes. Nessuno rispose. Latmosfera si era fatta ancor pi tesa.

Tu che sei il padrone di casa, qui riprese Sikes, rivolgendosi a Crackit, hai intenzione di vendermi o mi permetti di restare finch la caccia sar finita? Be... se credi che sia un posto sicuro, puoi restare rispose. Sikes gir la testa verso il muro e disse tra i denti. Il... corpo... stato sepolto? I tre scossero la testa. Perch non lhanno fatto? Io mi chiedo... Sikes sinterruppe di botto. Chi che bussa? Crackit usc dalla stanza facendo un cenno rassicurante con la mano e torn poco dopo seguito da Charley Bates. Sikes era seduto davanti alla porta e, non appena entrato, lo vide. Anche Charley lo vide, indietreggi e disse a Toby: Perch non mi hai avvertito che lui era qui? Sikes, che era rimasto colpito dalla gelida accoglienza dei tre, cerc di accattivarsi almeno il nuovo arrivato. Fece un cenno amichevole con la testa e si alz per andare a stringergli la mano. Lasciatemi andare in unaltra stanza mormor il ragazzo, continuando a indietreggiare. Charley disse Sikes, venendo avanti. Charley, sono io... Non si avvicini! grid il ragazzo, guardandolo con orrore. Lassassino si ferm. Il suo sguardo incroci quello del ragazzo. E fu lui a distoglierlo per primo. Voi tre siete testimoni proclam Charley scuotendo il pugno serrato ed eccitandosi sempre pi mentre parlava, voi tre siete testimoni che non ho paura di lui... e se vengono qui a cercarlo lo consegner nelle mani della giustizia. Lo far, s. Lui pu anche uccidermi, se ne ha il coraggio, ma non cambier opinione. Lo consegner anche se dovessi essere bollito vivo. Assassino! Se tra voi c almeno uno che abbia il fegato di un uomo, aiutatemi! Diamo addosso allassassino! Gridando e gesticolando con violenza, il ragazzo si scagli contro luomo tanto pi robusto di lui, lo colse di sorpresa e lo fece cadere. I tre spettatori erano come pietrificati, non intervennero e Sikes e Charley rotolarono avvinti sul pavimento; Charley, senza curarsi dei colpi che gli piovevano addosso, si aggrappava alla giacca dellavversario e urlava chiedendo aiuto. La lotta per era troppo ineguale per durare a lungo. Sikes riusc a mettere il ragazzo con le spalle a terra e stava puntandogli un ginocchio sul petto quando Crackit lo tir indietro con unocchiata allarmata e gli indic la finestra. Gi nella strada lampeggiavano delle luci, si udivano voci animate, rumore di passi che rimbombavano sul vicino ponte di legno. Tra la folla doveva esserci un uomo a cavallo perch si sentivano gli zoccoli risuonare sul selciato sconnesso. Il bagliore delle fiaccole si fece pi intenso, il rumore dei passi pi forte e distinto. Poi la porta fu scossa da colpi violenti e contemporaneamente lurlo della folla inferocita divenne cos violento da far tremare luomo pi coraggioso. Aiuto! url Charley. qui! Buttate gi la porta! Aprite, in nome della legge! grid qualcuno dallesterno. Le grida raggiunsero il diapason. Non vi apriranno! url Charley. Abbattete la porta, salite subito nella stanza illuminata... abbattete la porta, presto! Le invocazioni del ragazzo scatenarono una raffica di colpi violenti e ripetuti sulla porta e sulle finestre del pianterreno. Dalla folla si alz un frastuono senza fine e solo allora gli uomini chiusi nella stanza si resero conto di quanto fosse numerosa, immensa. C un posto dove chiudere questo demonio scatenato? url Sikes, sbattendo Charley qua e l come se fosse un sacco vuoto. Ecco, l dentro! Spalanc la porta della stanza adiacente, catapult dentro il ragazzo recalcitrante, chiuse la porta a chiave e sibil:

Il portone solido? chiuso da un doppio lucchetto e da un catenaccio rispose Crackit che, come gli altri due compari, fino a quel momento era apparso sbigottito, assente. Le imposte... sono solide? Rinforzate con spranghe di ferro. E le finestre? Hanno le inferriate. In un parossismo dira, Sikes scardin il telaio della finestra e minacci la folla. Che siate dannati tutti! Provate a prendermi, ma non ci riuscirete! La folla rispose con un urlo agghiacciante. Qualcuno grid di incendiare la casa, altri suggerirono alle guardie di sparare e uccidere. Il pi infuriato di tutti era luomo a cavallo che a un certo punto balz a terra, si fece strada tra la moltitudine a gomitate e, giunto sotto la finestra, url con una voce che sovrast di gran lunga tutte le altre: Venti sterline a chi mi procura una scala! Le persone pi vicine ripeterono quel grido, cento altre gli fecero eco. Chi chiedeva una scala, chi un martello. Qualcuno corse a cercarli agitando le fiaccole, e torn indietro sempre urlando. Alcuni si limitavano a imprecare, altri si spingevano avanti freneticamente, creando solo una gran confusione. I pi audaci cercarono di arrampicarsi aggrappandosi ai tubi delle grondaie e alle fessure nel muro. E tutti ondeggiavano nel buio come un campo di grano investito dal vento e di tanto in tanto le grida dei singoli si univano in un solo, spaventevole boato. Sikes abbandon la finestra e torn al centro della stanza, barcollando. La marea! esclam con voce strozzata. Quando sono arrivato cera lalta marea e qui le finestre sul retro si affacciano sul fossato. E allora? azzard Crackit. Datemi una fune lunga a sufficienza. Sono tutti sul davanti, che mi aspettano: potrei calarmi nel Folly Ditch e fuggire da quella parte. Procuratemi una fune o vi uccido tutti e poi mi ammazzo. I tre, atterriti, indicarono a Sikes il ripostiglio dove si trovavano le funi e lassassino, scelta la pi lunga e solida, si affrett verso il tetto della casa. Tutte le finestre sul retro erano state murate, salvo una, molto piccola, che dava luce alla stanza in cui era stato chiuso Charley, cos piccola che neanche lui, con la sua corporatura smilza, avrebbe potuto passarci attraverso. Per anche da l il ragazzo aveva continuato ad arringare quelli che erano fuori, avvertendoli di sorvegliare anche quel lato della casa. Cos, quando Sikes comparve sul tetto strisciando fuori da un abbaino, un grido avvert coloro che stazionavano sul davanti e che subito si riversarono dallaltra parte, compatti, spingendo e premendo. Sikes sbarr la porta dellabbaino con una grossa tavola che aveva portato con s in modo che sarebbe stato estremamente difficile aprirla dallinterno poi, muovendosi con precauzione, scivolando tra le tegole, guard in basso. Lalta marea non cera pi, lacqua si era ritirata e il fosso era diventato un letto di fango. Per qualche istante la folla accorsa rimase in silenzio, osservando i movimenti del fuggiasco, incerta sulle sue intenzioni. Ma quando capirono e si resero conto che per lui non cera pi scampo, lanciarono un tale urlo di trionfo che gli altri, a confronto, avrebbero potuto definirsi dei blandi sussurri. Quellurlo si ripet pi volte. Coloro che erano a distanza troppo grande per comprenderne il significato lo ripresero ugualmente facendolo echeggiare ancora e ancora, come se tutta la popolazione della citt si fosse riversata sulla strada per maledire lassassino. La moltitudine incalzava sempre pi. I bagliori delle torce illuminavano visi ghignanti, sconvolti dallira. Le case sullaltra riva del fossato erano state occupate; divelti i telai delle finestre, da ogni vano, dai tetti adiacenti, si sporgevano grappoli di gente. I ponti, ce ne erano tre, si piegavano

sotto il peso di centinaia di persone. Dal pi vicino un uomo grid: una trappola! Evviva! La folla accolse la notizia lanciando in aria i cappelli. E di nuovo url, al culmine delleccitazione. Cinquanta sterline a chi lo prende vivo! annunci a gran voce un vecchio signore sul ponte. Non mi muover da qui prima di aver consegnato la ricompensa. Un urlo ancor pi alto dei precedenti gli rispose. Subito dopo pass voce tra la moltitudine che la porta era stata forzata e che luomo che aveva chiesto la scala era penetrato nella stanza. Mentre la notizia correva di bocca in bocca, dimprovviso il torrente umano cambi direzione. Quelli affacciati alle finestre vedendo la gente sui ponti tornare indietro lasciarono i loro posti di osservazione e si riversarono in strada unendosi agli altri in un caos indescrivibile. Tutti cercavano di arrivare in vista della porta per vedere lassassino trascinato via dalle guardie. Si alzarono urla di dolore da parte di chi rischiava di restare soffocato nella calca. Ora la folla si era divisa in due tronconi; chi cercava di allontanarsi, districandosi dalla massa, chi glielo impediva. E cos per qualche attimo la cattura del malvivente perse un po del suo morboso interesse. Ma per qualche attimo soltanto. Sikes si era accasciato sul tetto, distrutto dalla ferocia della folla e dalla impossibilit di fuggire ma, notando quellimprovviso cambiamento, balz subito in piedi, rapidissimo, pronto a un ultimo disperato tentativo: si sarebbe lanciato nel fosso a rischio di restare soffocato dal fango, cercando poi di squagliarsela con il favore delle tenebre e della confusione generale. I rumori provenienti dallinterno della casa lo avvertivano che i suoi persecutori erano riusciti a entrare e che tra poco lo avrebbero raggiunto. Senza pi esitare, con la forza della disperazione, punt i piedi contro un comignolo, vi avvolse strettamente un capo della corda e allaltro fece un nodo scorsoio. Con quella corda poteva calarsi fino a un paio di metri da terra, poi lavrebbe tagliata con il coltello, lasciandosi cadere nel fossato. Nello stesso istante in cui passava la testa nel nodo scorsoio per farlo scivolare sotto le ascelle, il vecchio signore che aveva promesso le cinquanta sterline e che era rimasto aggrappato al parapetto del ponte resistendo allimpeto della folla, grid a chi gli stava vicino: Sta per calarsi gi! Sikes dette unultima occhiata al tetto, dietro di s, alz le braccia e con una voce che non aveva niente di umano url: Ancora quegli occhi! Poi barcoll, come colpito da un fulmine, perse lequilibrio e precipit verso il basso, con il nodo scorsoio ancora intorno al collo. Cadde veloce come una freccia da unaltezza di oltre dieci metri. Uno strappo improvviso, una spaventosa convulsione delle membra e Sikes rimase l appeso, con il coltello ancora stretto tra le dita rattrappite. Il vecchio comignolo vibr per il colpo ma rimase in piedi. Ora il corpo dellassassino oscillava rasente al muro. Charley tese la mano per spostarlo e supplic che qualcuno andasse a liberarlo, per amor di Dio. Un cane, che fino ad allora era rimasto nascosto, si mise a correre su e gi lungo il cornicione del tetto, mugolando angosciosamente, poi fece un balzo cercando di saltare sulle spalle del morto ma sbagli il bersaglio e cadde nel fosso, sbatt la testa contro una pietra e l rimase, morto stecchito. Una proposta di matrimonio

Erano trascorsi un paio di giorni dalla morte di Sikes quando di pomeriggio Oliver sal su una vettura da viaggio, diretto verso la sua citt natale. Con lui cerano la signora Maylie, Rose, la signora Bedwin e il dottor Losberne; il signor Brownlow viaggiava invece su una diligenza postale insieme a una persona di cui non aveva confidato il nome a nessuno. Durante il viaggio nessuno parl molto. Oliver era talmente agitato che non riusciva neanche a raccogliere le idee e anche i suoi compagni sembravano condividere lo stesso stato danimo. Il signor Brownlow aveva rivelato a lui e alle due signore tutto quello che era riuscito a strappare a Monks e quel viaggio avrebbe dovuto essere il coronamento finale di unopera eccellentemente portata avanti, se non vi fossero stati ancora tanti misteri e tante incertezze, in quella vicenda, da giustificare lapprensione generale. Sempre il signor Brownlow, con laiuto dellamico dottore, aveva fatto in modo che gli altri non sapessero niente dei terribili avvenimenti verificatisi qualche giorno prima. Prima o poi ne verranno a conoscenza diceva, ma speriamo che ci avvenga in un momento pi opportuno di questo. Cos, tutti viaggiavano in silenzio, ciascuno immerso nei propri pensieri, diviso tra speranze e perplessit. Oliver, per, se non parl mentre la vettura correva lungo vie a lui sconosciute, si sent invadere da un groviglio di emozioni quando si trov a percorrere quella strada lungo la quale aveva camminato a piedi, povero, piccolo vagabondo, senza amici, senza un tetto sulla testa e improvvisamente afferr la mano di Rose, costrindendola a guardare fuori del finestrino. Guardi l! Quello lo steccato che scavalcai e pi avanti ci sono i cespugli dove mi nascosi per paura che qualcuno mi scoprisse e mi costringesse a tornare indietro! Quel sentiero l attraverso i campi porta alla vecchia casa dove ho vissuto da piccolo. Oh, se potessi rivedere Dick, il mio pi caro amico! Lo vedrai presto disse Rose ricambiando la stretta. Gli dirai quanto sei felice e ricco e che

vuoi dividere con lui felicit e ricchezza. S, s esclam Oliver. Lo porteremo via da qui, in un posto salubre, in campagna, dove possa rimettersi in salute, avr bei vestiti e bravi insegnanti, vero? Rose annu, commossa. una storia cos triste la sua riprese Oliver. Da far piangere chiunque. Quando fuggii mi disse: Dio ti benedica e ora sar io a dirglielo e a dimostrargli quanto bene gli voglio. Via via che la vettura si avvicinava alla citt, lagitazione del ragazzo cresceva. Quanti ricordi! Ecco laggi il negozio di Sowerberry, ecco il carretto di Gamfield fermo davanti a unosteria, ecco lospizio, la tetra prigione della sua infanzia con le inferriate alle finestre e, sulla porta, lo stesso portinaio allampanato. Tutto era uguale, come se il tempo non fosse trascorso. Sembrava un sogno quel che gli era accaduto, invece era una splendida, meravigliosa realt. Si fermarono davanti allalbergo migliore della citt e sulla soglia cera ad attenderli il signor Grimwig che baci zia e nipote, salut amichevolmente gli altri, senza minacciare neanche una volta di mangiarsi la testa. Il pranzo era pronto e anche le stanze, tutto filava liscio che era una meraviglia. Ma, passati i primi momenti di eccitazione, sulla comitiva torn a scendere lo stesso silenzio che laveva accompagnata lungo il viaggio. Il signor Brownlow non si un agli altri per il pranzo ma rimase in una stanza separata; gli altri due signori passeggiavano su e gi preoccupati, scambiandosi qualche frase sottovoce. Poi la signora Maylie fu chiamata nellaltra stanza e quando torn, dopo quasi unora, aveva gli occhi rossi e gonfi. Rose e Oliver, che non erano stati messi a parte di quei segreti, si sentivano sempre pi a disagio e tacevano. Alla fine, verso le nove, quando ormai pensavano che per quella sera non ci sarebbero state n novit n rivelazioni, il dottor Losberne e il signor Grimwig entrarono nella stanza seguiti dal signor Brownlow e da un uomo alla cui vista Oliver cerc di sottrarsi, sorpreso, indietreggiando. Gli spiegarono che era suo fratello, la stessa persona che aveva incontrato al mercato del villaggio e che poi lo aveva spiato insieme a Fagin nella sua stanzetta. Monks lo guard con un odio che non riusciva a dissimulare neanche in quel momento, e si sedette accanto alla porta. Il signor Brownlow, stringendo in mano delle carte, si avvicin a Rose e Oliver e disse: un compito penoso per me, ma queste dichiarazioni, che sono state ratificate a Londra davanti a molte persone, devono sostanzialmente essere ripetute qui. Avrei preferito risparmiarle questultima umiliazione, Monks, ma dobbiamo udirle dalla sua viva voce prima di lasciarci, e lei sa perch. Monks abbass lo sguardo. E allora si sbrighi borbott. Mi sembra di aver gi fatto abbastanza, non mi trattenga qui pi a lungo del necessario. Il signor Brownlow abbracci Oliver, gli pose la mano sulla testa e cominci. Questo ragazzo, Monks, il suo fratellastro, il figlio di suo padre, il mio caro amico Edwin Leeford e di Agnes Fleming, la giovane donna che mor di parto? S rispose Monks con unocchiata truce a Oliver che tremava. il loro figliolo bastardo. La parola che lei ha usato ribatt il signor Brownlow in tono di rimprovero suona di condanna per coloro che ormai sono al disopra delle critiche del mondo. E disonora lei, non loro. Ma andiamo avanti. Il ragazzo nacque in questa citt? S, nellospizio rispose Monks con durezza. Ma perch perdersi in particolari? Nelle carte che lei ha in mano c tutta la storia. Gli altri per devono udirla da lei precis il signor Brownlow, indicando luditorio che pendeva dalle sue labbra. Bene: allora che ascoltino! Il padre del ragazzo si ammal gravemente a Roma e l lo raggiunse da Parigi sua moglie, cio mia madre, che mi aveva portato con s. Erano ormai separati da

tempo e quel viaggio lei lo intraprese solo allo scopo di non farsi sfuggire il patrimonio. Mio padre non ci riconobbe, era gi in coma e mor il giorno dopo. Tra i documenti sparsi sul suo scrittoio cerano due lettere, con la data del giorno in cui si era ammalato e dirette al signor Brownlow, con due righe di accompagnamento per pregarlo di spedirle dopo la sua morte. Una era indirizzata ad Agnes Fleming, laltra era un testamento. Che ne fu di quella lettera? La lettera? Era un foglio spiegazzato, pieno di cancellature in cui mio padre, tra implorazioni e frasi di pentimento, spiegava a quella donna che motivi misteriosi gli impedivano di sposarla, almeno per il momento, nonostante la gravidanza ormai avanzata, le riferiva ci che aveva in mente per nascondere quella vergogna se fosse vissuto e la pregava, nel caso che morisse, di non maledire la sua memoria e di non credere che le conseguenze della loro colpa sarebbero ricadute su di lei e sul nascituro. La supplicava di tenere sempre con s il medaglione e lanello che le aveva donato con sopra inciso il suo nome di battesimo, seguito da uno spazio vuoto dove incidere il cognome che era sicuro di poterle dare, un giorno. Frasi confuse, farneticanti, ripetute pi e pi volte come se non fosse ormai pi in s. E forse non lo era proprio pi per davvero. E il testamento? chiese il signor Brownlow, accarezzando Oliver che piangeva a dirotto. Monks non rispose. Il testamento riprese al suo posto il vecchio gentiluomo era dello stesso tenore della lettera. Edwin parlava dei dolori sofferti per colpa della moglie, donna crudele e viziosa che aveva allevato il figlio nellodio del padre, contribuendo a indirizzarlo sulla strada del vizio e destinava a ciascuno dei due una rendita annua di ottocento sterline. Il resto del suo notevolissimo patrimonio lo divideva in due parti uguali: una per Agnes Fleming e laltra per il bambino, se fosse nato vivo e cresciuto. Se era una femmina, avrebbe ereditato senza condizioni, se maschio, solo se fino al raggiungimento della maggiore et non avesse macchiato il suo nome con azioni disonorevoli e vili. In questo caso, tutto il denaro destinato a lui sarebbe passato al figlio maggiore. Monks intervenne dimpeto. Mia madre ag come avrebbe fatto qualsiasi donna al posto suo: bruci il testamento. Conserv invece la lettera, insieme ad altre prove, per poter dimostrare in qualsiasi momento la colpevolezza di suo marito, e ne svel il contenuto, con tutte le malevole aggravanti che il suo odio le suggeriva, al padre della ragazza. Travolto dalla vergogna e dal disonore, costui si rifugi in un remoto villaggio del Galles, insieme alle figlie e cambi addirittura cognome perch nessuno, neanche gli amici pi fidati, potesse rintracciarlo. Poco tempo dopo fu trovato morto nel suo letto. Agnes, la ragazza, era fuggita qualche settimana prima e lui laveva cercata ovunque nei dintorni. La notte in cui torn a casa affermando che si era uccisa per nascondere la propria e la sua vergogna, mor di crepacuore. Monks si interruppe e fu il signor Brownlow a continuare il racconto. Molti anni dopo la madre di questuomo, Edward Leeford, venne da me. Suo figlio, appena diciottenne, laveva abbandonata dopo averla derubata di denaro e gioielli; aveva giocato perdendo tutto, falsificato, dilapidato, per poi trovare rifugio a Londra dove si era unito a una banda di furfanti matricolati. Quella donna era molto ammalata e voleva rivederlo prima di morire; vennero fatte delle ricerche che dopo lungo tempo ebbero successo. Ed Edward si trasfer in Francia dove sua madre viveva abitualmente. Lei mor laggi riprese Monks, e prima di lasciarmi mi mise a parte di questi segreti insieme al suo odio implacabile per tutti coloro che vi erano coinvolti. Ma quellodio io lo provavo gi, da sempre. Mia madre era convinta che quella Agnes non fosse morta, che avesse dato alla luce un figlio e che quel figlio vivesse. Le giurai che se mai un giorno avesse incrociato il mio cammino, lo avrei perseguitato fino allultimo respiro, avrei sfogato su di lui tutta la mia rabbia, profanando le clausole di quel testamento odioso, trascinandolo, se solo fosse stato possibile, ai piedi della forca. La fortuna fu dalla mia. Riuscii a individuarlo. Avevo cominciato bene e avrei finito ancora meglio se uno stupido

incidente non avesse vanificato tutto. Monks tacque di nuovo, come soffocato dallimpotenza della sua rabbia e fu il signor Brownlow a spiegare alluditorio sbigottito come lo sciagurato fin dallinizio avesse avuto come complice e confidente lebreo Fagin. Dietro lauta ricompensa, Fagin doveva tenere intrappolato Oliver e se il ragazzo fosse riuscito a liberarsi, avrebbe restituito gran parte della somma. Poi era sorta una disputa, Monks non era assolutamente certo dellidentit del ragazzo che Fagin aveva avuto tra le grinfie e i due erano andati alla villa di campagna per indagare. Poi il signor Brownlow chiuse quella parte del racconto con una domanda indirizzata a Monks: Che cosa ci dice del medaglione e dellanello? Li acquistai da quella coppia di cui ho gi parlato. Li avevano rubati allinfermiera che aveva assistito Agnes la quale a sua volta li aveva sottratti al cadavere. E ho gi detto dove sono finiti. Il signor Brownlow fece un cenno con la testa allamico Grimwig il quale lasci la stanza per tornare subito dopo spingendo avanti la signora Bumble e tirandosi dietro il suo recalcitrante marito. Questultimo, appena entrato, esclam, cercando senza successo di apparire entusiasta: Ehi, mi sbaglio o quello il piccolo Oliver? Oh, Oliver caro, che gioia vederti qui! Sapessi quanto sono stato in ansia per te! Taci, stupido sussurr tra i denti sua moglie. E come potrei, mia cara? protest il direttore dellospizio. Sono stato io a tirare su questo ragazzo nellambiente parrocchiale e vederlo qui, ora, in mezzo a una cos distinta compagnia... e lho sempre amato come se fosse stato mio... mio nonno, ecco. Oliver, figliolo, ricordi quellamabile signore che indossava sempre un panciotto bianco? salito al cielo la settimana scorsa dentro una bella bara di quercia con le maniglie dorate, pensa. Basta, signore intervenne Grimwig. Cerchi di trattenere la piena dei suoi sentimenti. S, s, certo. Ci prover. Poi il signor Bumble si rivolse al signor Brownlow con un sorriso strisciante. Come sta, signore? Bene, spero. Non ebbe risposta ma subito gli fu fatta una domanda diversa. Lei conosce quelluomo? chiese il signor Brownlow indicando Monks. Fu la signora Bumble a negare per prima e subito dopo anche suo marito dichiar: Neanchio ho mai visto questuomo in vita mia. Non gli avete per caso venduto qualcosa? No, mai fu la risposta allunisono. Neanche un medaglione e un anello, ambedue doro? Assolutamente no replic la signora Bumble con aria sdegnata. Perch siamo stati portati qui a rispondere a simili assurdit? Il signor Brownlow fece un altro cenno a Grimwig che di nuovo si precipit fuori con insospettata agilit e torn poi con due vecchie paralitiche che camminavano a fatica e che non si fecero pregare quando fu loro imposto di dire tutto ci che sapevano. Lei chiuse la porta la notte in cui mor la vecchia Sally cominci la prima, indicando con la mano scheletrita la signora Bumble, ma non pot n soffocare le voci n tappare le fessure. cos, cos ribad laltra, biascicando le parole tra le gengive sdentate. Noi sentimmo che Sally cercava di dirle quello che aveva fatto tanti anni prima. E vedemmo lei, signora Bumble, che le strappava un pezzo di carta dalle mani. Il giorno dopo labbiamo seguita fino allufficio dei pegni riprese la prima. Laltra, di rimando: In cambio della polizza le hanno dato un medaglione e un anello doro. Li abbiamo visti bene perch eravamo non lontane da lei quando glieli hanno consegnati. E ne sappiamo ancora di pi aggiunse la prima vecchia. Sally ci aveva confidato quello che

la giovane madre le aveva detto: convinta di non poter sopravvivere alla vergogna, si era messa in viaggio quando aveva sentito che il bambino era vicino a nascere, per morire almeno vicino alla tomba delluomo amato. Vuole sentire anche la testimonianza dellimpiegato dellufficio dei pegni? si intromise il signor Grimwig. No sibil la signora Bumble. Se quelluomo, quel Monks, stato cos vile da confessare, se dei signori si sono dati tanto daffare per scovare, tra le tante vecchie dellospizio, quelle giuste, non c altro da dire. S, ho venduto i gioielli e l dove si trovano adesso non potrete mai recuperarli. E allora? Allora, qualcosa possiamo pur sempre farla disse il signor Brownlow in tono pacato. Cio impedire che voi due possiate ottenere, finch vivrete, un pubblico impiego. Il signor Bumble si guard intorno con unaria da cane bastonato, mentre il buon Grimwig portava via le due vecchie; il signor Bumble disse: Spero che questa spiacevole faccenda non mi privi della mia carica parrocchiale. Ne sar privato, invece rispose il signor Brownlow e ringrazi il cielo di essersela cavata tanto a buon mercato. Il direttore dellospizio si guard intorno per assicurarsi che la sua consorte fosse uscita e disse in fretta: La colpa tutta di mia moglie. Questo non la giustifica affatto replic il signor Brownlow. Lei era presente quando i gioielli sono stati fatti scomparire e di fronte alla legge pi colpevole di sua moglie perch si suppone che lei abbia agito dietro sua istigazione. Se la legge a supporlo disse il signor Bumble, spiegazzando il cappello tra le mani, allora la legge stupida, inammissibile. Oh, ma perch mai mi sono sposato? Con queste parole il degno direttore si calc in testa il cappello ridotto a una massa informe e lasci la stanza. Il signor Brownlow si rivolse allora a Rose. Mia cara, mi dia la mano e non tremi cos. Tra poco avr finito. Se le parole che ha ancora da dire mi riguardano di persona, la prego, rimandiamo a unaltra volta supplic Rose. In questo momento non avrei la forza di ascoltarle. No, no, lei pi forte di quanto creda la rassicur il vecchio signore. Poi si rivolse a Monks: Lei conosce questa fanciulla. S. Io non lho mai visto protest debolmente Rose. Io s, invece, e spesso, signorina. Il padre della povera Agnes aveva due figlie riprese il signor Brownlow guardando fisso Monks. Quale fu la sorte dellaltra, la pi piccola? Quando suo padre mor in un luogo straniero, con un nome falso e nessun documento che potesse aiutare amici e parenti a rintracciarla, venne accolta da dei poveri contadini che lallevarono come fosse una loro figlia. Prosegua incit il signor Brownlow, facendo cenno alla signora Maylie di avvicinarsi. Lei non riusc a rintracciarla, signor Brownlow prosegu Monks ma dove lamicizia fallisce, spesso lodio trionfa. Mia madre cerc a lungo e finalmente, dopo un anno, trov la piccola. E la prese con s? Neanche per sogno. La lasci ai contadini i quali, tra laltro, cominciavano a pentirsi del loro gesto generoso e dette loro una piccola somma di denaro per il suo mantenimento, promettendo che ne avrebbe inviato ancora, cosa che si guard bene dal fare, naturalmente. E, per completare lopera, disse ai due che la trovatella veniva da una famiglia tuttaltro che raccomandabile: una sua sorella era stata disonorata e prima o poi anche lei sarebbe finita male.

E poi? Quelli ci credettero e le resero la vita impossibile fino a quando una signora vedova che allora viveva a Chester la vide, ne ebbe compassione e laccolse in casa sua dove, maledizione, ebbe unesistenza serena e felice. Io lavevo persa di vista anni fa e solo da pochi mesi lho riveduta di nuovo. E ora la vede? S, accanto a lei. Ma pur sempre mia nipote! grid la signora Maylie, correndo a sostenere Rose che era sul punto di svenire. E non labbandoner per niente al mondo. Su, piccola mia, coraggio! Rose le gett le braccia al collo. lunica amica che abbia mai avuto mormor. La pi cara, la migliore delle amiche. Oh, non posso pi resistere, mi si spezza il cuore. La signora Maylie la strinse forte a s. Hai superato prove ben pi dure eppure sei sempre stata una creatura dolcissima, hai riversato serenit su tutti coloro che ti hanno conosciuta. Vieni, mia cara, abbraccia questo povero fanciullo che ti ama tanto! Piangendo e ridendo Oliver strinse al petto Rose, mormorando frasi incomprensibili, senza rendersi conto che, a un cenno del signor Brownlow, tutti avevano lasciato la stanza per lasciarli in libert. Rimasero soli a lungo, poi un leggero colpo alla porta annunci che qualcuno, fuori, era in attesa. Oliver corse ad aprire, scapp via e al suo posto entr Harry Maylie che subito and a sedersi accanto a Rose. So tutto, mia cara mormor. Fece una pausa e riprese: E non da ora. Sono stato informato ieri sera. Naturalmente sono qui per ricordarti una promessa. Sai proprio tutto? chiese Rose in un sussurro. Certamente. E tu mi avevi promesso di tornare a considerare la mia proposta entro un anno dal nostro ultimo colloquio. S, Harry, ricordo. E io sono qui non per sollecitarti a cambiare le tue decisioni ma solo per udirtele ripetere. Non cambiato niente rispose Rose con decisione. So che mi aspettano lotte dolorose, ma le affronter serenamente. Le rivelazioni di questa sera... cominci Harry. Mi lasciano nella stessa condizione di prima. Possibile che tu respinga il mio amore? La ragazza scoppi in lacrime. Vorrei non farlo, risparmiarti questo dolore... E allora perch non cambi parere? Pensa a quello che hai saputo poco fa... Oh, Harry, ho saputo che mio padre fu cos sconvolto dalla disgrazia che lo aveva colpito da votarsi alla solitudine. Basta, ti prego, non parliamone pi! Rose si alz di scatto, ma Harry la trattenne. Ancora un istante, ti prego. Ascoltami. Tutto nella mia vita cambiato, speranze, desideri, progetti. Tutto salvo il mio amore per te. Ora non ti offro pi un posto nella migliore societ di Londra, tra malignit e maldicenze, ma solo una casa e il mio cuore, Rose. Niente altro. Che intendi dire? chiese la ragazza, sussultando. Dopo che ci siamo lasciati ho stabilito che chi accettava me, nel cosiddetto bel mondo, avrebbe dovuto accettare anche te. Bene, nessuno lo ha fatto: n i miei ricchi e nobili parenti, n i miei influenti amici, n i miei potenti protettori. Niente pi sorrisi, inviti, proposte, Rose. In un quieto villaggio tra il verde, nella regione pi bella dInghilterra, vicino alla chiesa, c una casa che aspetta solo noi due. Quello il mio regno, ora, e aspetta solo una regina: te!

Che seccatura dover ritardare la cena per le effusioni di due innamorati! borbott il signor Grimwig, facendosi vento con il fazzoletto. Infatti lora di cena era passata da un pezzo, ma quando la signora Maylie, Harry e Rose apparvero, non riuscirono a pronunciare una parola di scusa. Stasera pensavo proprio di dovermi mangiare la testa li aggred scherzosamente il signor Grimwig. In mancanza daltro... Per compensarmi, permettetemi almeno di congratularmi con la futura sposa. Il suo esempio fu calorosamente seguito dal signor Brownlow e dal dottor Losberne che abbracciarono con effusione la giovane donna. Oliver arriv pi tardi e, in mezzo allallegria generale, il suo viso rigato di lacrime fece sensazione. Dove sei stato, mio caro? gli chiese la signora Maylie. Perch sei cos abbattuto, perch piangi? Che successo? Dick morto rispose il ragazzo in un sussurro. Lultima notte di Fagin

Laula del tribunale era gremita e la folla non aveva occhi che per Fagin, lo fissava con curiosit morbosa. Lui se ne stava immobile con una mano appoggiata alla ringhiera e laltra allorecchio come per captare meglio ogni parola del presidente che stava elencando i capi daccusa ai giurati. A volte, quando saltava fuori qualche piccolo particolare a suo favore, li osservava con aria sollevata, ma

quando le accuse si facevano dure e precise, allora si volgeva verso il suo avvocato con aria supplichevole. Un lieve movimento nellaula lo fece riscuotere. Si guard intorno e vide che i giurati si erano riuniti per accordarsi sul verdetto. Lanci unocchiata vaga alle gallerie stipate di gente: su nessuno di quei volti capt la minima simpatia, la minima piet per lui. Tutti aspettavano e desideravano solo che fosse condannato. Poi il brusio cess. I giurati si stavano avvicinando al presidente, chiedevano di ritirarsi per decidere. Fagin li scrut a uno a uno, mentre gli passavano accanto, cercando di indovinare i loro proponimenti. Vuoto assoluto. Il carceriere gli batt sulla spalla; lo segu automaticamente fino allestremit del banco degli accusati e si sedette. Guard di nuovo su, verso la galleria, poi la sua attenzione si spost sul giudice, sulla foggia del suo vestito. Chiss quanto era costato, comunque lo portava male. Su uno scanno destinato ai giudici cera un vecchio gentiluomo grasso che tornava dopo essersi assentato per una mezzora. Fagin si chiese se era andato a fare uno spuntino, che cosa aveva mangiato e dove. Sotto quei vacui pensieri ce nera per un altro, nella mente dellebreo, anche se vago e generico, come restio a venire alla luce: quello della tomba che si apriva ai suoi piedi. E, per cacciare lidea sconvolgente della morte vicina, Fagin si mise a contare le sbarre di ferro della ringhiera davanti a lui, chiedendosi perch una di esse fosse spezzata e se qualcuno prima o poi lavrebbe riparata. E di nuovo, strisciante, ecco la visione della prigione, del patibolo... Finalmente qualcuno intim il silenzio. A quel grido tutti tacquero e fissarono la porta trattenendo il respiro. I giurati rientrarono e passarono vicino allimputato. Volti impassibili, di pietra. Ora il silenzio era totale. Colpevole! Nella sala risuon un grido altissimo, ne seguirono altri e altri ancora, pi intensi, come un tuono rabbioso, cui fecero eco quelli pi lontani della gente che stazionava in strada ed esultava alla notizia che il condannato sarebbe stato giustiziato il luned seguente. Pian piano il frastuono si attut. Qualcuno chiese a Fagin se avesse qualcosa da dire per evitare la condanna a morte. Lui fiss attentamente il suo interlocutore, sembrava non aver capito la domanda e fu necessario ripetergliela due volte. Allora si limit a balbettare che era un vecchio... un povero vecchio... finch il balbettio si spense del tutto. La sentenza diceva: morte. Ma Fagin continuava ad assomigliare a una statua; non muoveva un muscolo, la mascella gli pendeva penosamente, lo sguardo era fisso nel vuoto. Quando il carceriere gli mise una mano sul braccio sollecitandolo a muoversi, lo segu passivamente. Venne condotto in un cortile sul retro dellaula dove gli imputati aspettavano il loro turno chiacchierando con gli amici ammassati oltre un cancello e che subito si ritrassero in modo che tutti, dal di fuori, potessero vederlo. Lo aggredirono con urla, insulti, imprecazioni. Lui agit il pugno e avrebbe voluto sputargli addosso, ma i carcerieri lo trascinarono in un corridoio malamente illuminato che portava alla prigione. L fu perquisito per assicurarsi che non avesse qualche arma con cui anticipare il corso della giustizia, poi fu condotto nella cella dei condannati a morte. Fagin si sedette su una panca di pietra che serviva anche da letto, situata di fronte alla porta e cerc di riflettere, di chiarirsi le idee. Pian piano gli tornavano alla mente frammenti della sentenza, sebbene in quel momento gli fosse sembrato di non aver capito una sola parola. A poco a poco quei frammenti si saldarono e riusc a ricordare tutto. Anche la frase conclusiva: Appeso per il collo finch morte non sopravvenga. Cominciava a farsi scuro e Fagin si mise a pensare a tutti i suoi conoscenti finiti sulla forca, alcuni dei quali per causa sua. Una fitta schiera di fantasmi che sembrava riempire la cella. Due o tre li aveva visti morire e li aveva anche insultati perch erano morti recitando una preghiera.

Forse qualcuno di loro aveva occupato la sua stessa cella, si era seduto su quella stessa panca. In quello spazio scuro e angusto erano passati centinaia, migliaia di condannati. Perch non gli portavano una candela? Non poteva sopportare il buio, i fantasmi! Gliela port un uomo, quando gi si era ferito le mani a forza di picchiare. Una candela per Fagin e un materasso per s: avrebbe passato la notte nella cella perch da quel momento il prigioniero non doveva pi restare solo. E la notte pass, interminabile, come avvolta in una nebbia malefica e cos il giorno seguente. Venne la domenica. Solo allora si risvegli in Fagin una disperata voglia di vivere; abbandon limmobilit e cominci a camminare su e gi, in un parossismo di rabbia, tendendo lorecchio ai rintocchi delle ore, gli occhi iniettati di sangue, arso dalla febbre. Dalle prime ore del pomeriggio fino alla mezzanotte, gruppetti di persone si presentarono alla porta della prigione per chiedere se la sentenza sarebbe stata eseguita o se cerano contrordini. Ricevuta una risposta negativa, comunicarono ovunque la notizia. Alluna di notte, quando per strada non cera pi nessuno, il signor Brownlow e Oliver si presentarono al cancello con un documento che li autorizzava ad accedere alla cella del condannato. Il portiere li fece subito entrare e luomo che doveva far loro da guida, chiese, indicando Oliver: Viene anche il ragazzo? Non uno spettacolo per lui, signore. Lo so rispose il vecchio gentiluomo, ma necessario. Luomo si strinse nelle spalle e guid i due attraverso corridoi umidi e stretti che portavano alle celle. Da una finestrella in alto si vedevano degli operai che stavano drizzando la forca, sulla piazza. Poi si ferm davanti a una porta angusta e la apr dicendo: La cella questa. Entrate pure. Fagin, seduto sulla panca, stava rievocando la sua vita di un tempo perch continuava a borbottare e sembr non accorgersi dei nuovi venuti. Bravo Charley, ben fatto... E anche Oliver... diventato un signorino adesso... proprio... portate a letto il ragazzo... mi avete sentito? stato lui la causa di tutto... lascia stare la ragazza, Bill... pensa a Boiter, piuttosto... tagliagli la testa... se lo merita... Fagin! chiam il carceriere. Sono qui! esclam lebreo roteando gli occhi. C qualcuno che vuole vederti per chiederti qualcosa, credo. Avanti, comportati da uomo! Tra poco non sar pi un uomo rugg lebreo con una espressione di rabbioso terrore stampata sul viso. Ammazzateli tutti, tutti! Che diritto hanno di mandarmi al macello? In quel momento vide Oliver e il signor Brownlow; si rincantucci in un angolo e chiese che cosa volessero quei due. Fermo! gli ordin il carceriere, quando vide che tentava di alzarsi. Poi, rivolto a Brownlow: Si sbrighi a chiedergli quello che vuole, signore, non potr reggerlo a lungo, va peggiorando di continuo. Lei ha delle carte, Fagin disse il vecchio signore avanzando di un passo. Le sono state consegnate da un uomo di nome Monks. Bugie! grid lebreo. Io non ho niente, assolutamente niente! Per amore di Dio, Fagin, non neghi ora che sullorlo della tomba. Mi dica dove le ha nascoste. Sikes morto, Monks ha confessato tutto, per lei non ci sono pi speranze. Dove sono quelle carte? Il vecchio fece un cenno a Oliver. Vieni qui, ragazzo: lo confider a te in un orecchio. Oliver abbandon la mano del signor Brownlow che teneva stretta, e si avvicin. Fagin lo prese per un braccio e gli sussurr: Le carte sono in un sacco di tela nascosto in un buco, vicino al camino, nella stanza allultimo piano che d sulla strada. Devo parlarti ora, ragazzo. Devo proprio dirti qualcosa. S, s rispose Oliver, ma prima mi lasci recitare una preghiera. Recitiamola tutti e due

insieme, in ginocchio, poi potremo parlare. Fuori, vattene replic Fagin, spingendolo verso la porta, lo sguardo fisso nel vuoto. Di che sono andato a dormire... ti crederanno... Se mi obbedisci, riuscirai a farmi uscire. Su, sbrigati! Oliver scoppi in lacrime. Oh, Dio, perdona questo sventurato! Bene, bene continu a farneticare Fagin. Tutto questo ci sar di aiuto. Se mi agito e tremo quando passer davanti alla forca, non preoccupartene e vai avanti. Non ha niente altro da chiedere al condannato? chiese il carceriere al signor Brownlow. No. Se solo ci fosse una speranza di fargli capire qual la sua attuale condizione... Il carceriere scosse la testa. Impossibile, signore. E ora se ne vada, meglio. La porta della cella si apr ed entrarono due guardie. Presto, presto grid Fagin. In silenzio, ma pi in fretta! Gli uomini lo afferrarono, lui lott con la forza della disperazione, per un istante, poi lanci urla che si ripercossero perfino nel cortile. Pass un po di tempo prima che i due potessero lasciare la prigione. Oliver, dopo quella scena tremenda, era stato sul punto di svenire e per oltre unora si sent cos debole da non riuscire a camminare. Quando uscirono era lalba. Sul luogo dellesecuzione si era gi radunata una moltitudine di gente che fumava, giocava a carte, mangiava per passare il tempo, rideva e scherzava. La vita pulsava ovunque, salvo che al centro dello spiazzo dove si innalzava il pauroso apparato di morte. Conclusione

Tre mesi dopo gli avvenimenti narrati, Rose Fleming e Harry Maylie si sposarono nella chiesa del villaggio e nello stesso giorno si sistemarono nella nuova casa in cui avrebbero trascorso giorni sereni e felici. La signora Maylie and ad abitare con il figlio e la nuora per poter godere, negli ultimi giorni della sua vita, della loro felicit. Dopo accurate indagini risult che i resti del patrimonio rimasto in custodia a Monks, che non era stato certo un buon amministratore, ammontavano a circa seimila sterline. Secondo le disposizioni del testamento del padre, tutta la cifra sarebbe dovuta andare a Oliver, ma il signor Brownlow prefer dividerla in due parti per dare lopportunit al figlio maggiore di redimersi e rifarsi una vita onesta. Sottopose quel progetto a Oliver e il ragazzo acconsent con gioia. Il giovanotto riscosse il denaro e si ritir in una localit remota delle Americhe; l, dilapid tutti i suoi averi, ricadde nei soliti vizi, frod, ingann e dopo una lunga prigionia mor in carcere per un ultimo, violento attacco del suo male. La stessa sorte tocc anche a molti altri componenti della banda di Fagin. Il signor Brownlow adott Oliver e, insieme a lui e alla fedele signora Bedwin, si trasfer in una casa vicino a quella di Harry e Rose, appagando cos il pi fervido desiderio del figlio adottivo. Dopo il matrimonio dei due giovani il buon dottor Losberne torn a Chertsey ma quel posto, senza la presenza dei vecchi amici, non aveva pi attrattive per lui. Per qualche mese non fece che accusare disturbi e proclamare che laria di Chertsey non faceva pi per lui; alla fine si decise: affid la clientela al suo assistente, acquist una villetta nel villaggio accanto a quella di Harry e Rose e immediatamente riprese energie e allegria. Passava il suo tempo pescando, coltivando lorto e il giardino, lavorando da falegname e si impegnava con tanto entusiasmo, tanta impetuosit in tutto ci che faceva che ben presto i vicini cominciarono a considerarlo come il membro pi importante della piccola comunit. Prima di trasferirsi il dottore aveva stretto una grande amicizia con leccentrico signor Grimwig che prese labitudine di venire a trovarlo al villaggio pi volte lanno. In queste occasioni si dedicava al giardinaggio, alla pesca e alla falegnameria con grande ardore secondo metodi personalissimi e sempre affermando che si sarebbe mangiato la testa se quei metodi non fossero risultati i migliori in senso assoluto. Spesso il signor Brownlow lo punzecchiava ricordandogli la profezia nei riguardi di Oliver la sera in cui lo avevano atteso tanto a lungo, con lorologio sul tavolo che ticchettava, implacabile. Lui ribatteva di aver avuto ragione, dopotutto, perch il ragazzo non era tornato. E quelle piccole dispute si chiudevano con grandi risate da ambo le parti. Il signor No Claypole, ottenuto il perdono reale per aver testimoniato contro Fagin, considerato che il mestiere intrapreso sotto lebreo era meno sicuro e redditizio del previsto, finch ebbe qualche soldo in tasca visse senza fare niente, poi trov un lavoro come informatore della polizia, cavandosela egregiamente con la collaborazione della degna Charlotte. Il signore e la signora Bumble, privati del loro impiego, diventarono talmente poveri che vennero accolti in quello stesso ospizio dove avevano fatto il bello e il cattivo tempo per tanti anni, luno nel reparto maschile, laltra in quello femminile. E non era certo lex sagrestano a lamentarsi per la lontananza dalla moglie. Il signor Giles e Brittles mantennero il loro posto, dividendo tempo e servigi tra i signori Maylie, Oliver e il signor Brownlow e il dottor Losberne. Charley Bates, sconvolto dal delitto di Sikes, cominci a pensare di cambiare strada, volgere le spalle al passato e dedicarsi a qualche altra pi onesta attivit. Il cambiamento gli cost fatica e dure lotte ma alla fine raggiunse il suo scopo. Dapprima garzone di fattoria e poi aiutante di un carrettiere,

divent alla fine uno dei migliori allevatori di bestiame della regione.

ancora molto attuale, purtroppo

Quando Oliver apparve, per la prima volta, nel 1838 e fu molto letto e fece molto piangere e suscit proteste e voglia di cambiamento, non si pensava certo che sarebbe giunto fino a noi cos vivo, stimolante, collegato con le ultime notizie di cronaca sui giornali. invece accaduto e, al di l della gloria che questo fatto attribuisce al grande creatore di Oliver, lo scrittore inglese Charles Dickens, c in noi anche molta tristezza, nel constatarlo. Oggi, Oliver, in Asia, nellAmerica Latina e perfino in Europa, ha molti, troppi fratellini: li vediamo continuamente, nelle fotografie delle riviste, nei filmati televisivi, e anche in vari film, in altri romanzi, perfino in fumetti. Sono i bambini sfruttati, umiliati, costretti a lavorare per lintera giornata in condizioni orrende, indotti ad armarsi per combattere, nascosti nel buio di inverosimili grotte, sotterranei, fogne a cui si d il nome assurdo di abitazioni.

Dickens era un grande osservatore della realt sociale del suo paese, camminava spesso fra la folla della sua Londra, gi metropoli moderna in un mondo che si conservava antico in tante parti, in molti luoghi. Quanti veri Oliver avr incontrato, in queste sue passeggiate da scrittore, con un quadernetto degli appunti in mano? Di quante giovani vite avr avuto notizia? Di quanti morti? In quegli anni, Londra si accingeva a diventare la capitale di quello che presto sarebbe diventato lImpero Britannico, limmenso aggregato di popoli, culture, religioni, costumi, lingue che impressionava solo a guardarne la spropositata estensione su una carta geografica del mondo. Ma la lucente metropoli su cui si elevava, come nelle fiabe, la mole avveniristica del Palazzo di Cristallo, la citt piena di scienza, di teatri, di carrozze, di donne e uomini vestiti cos elegantemente da dettar legge ovunque in fatto di moda, aveva un ventre cupo, oscuro, malato, denso di sofferenza e di putredine. Dickens conosceva benissimo questo iniquo contrasto e, almeno un poco, i suoi libri nascevano anche dallintenzione di proporre una denuncia, dalla voglia accorata di far riflettere, ma anche da un convinto desiderio di cambiamento. Nei suoi primi anni aveva molto sofferto anche lui, Dickens, aveva condiviso la fame, lumiliazione, la barbarie, lingiustizia, la violenza che dominavano tanta parte della citt pi moderna del pianeta. Cos Oliver nasce da molte intenzioni, scaturisce da varie premesse, il frutto di una circostanziata meditazione. Per affascina soprattutto perch anche uno straordinario racconto avventuroso. Infatti stato molto amato dal cinema e dalla televisione: proprio in un film televisivo del 1982, Oliver Twist di Clive Donner, Fagin venne interpretato dal grande attore George C. Scott per sottolineare quanto questo personaggio sia mportante nella vicenda. Gi: Fagin, il terribile Fagin, tetro comandante di una banda composta di ladri e borseggiatori, oscuro signore assoluto di una dimora diroccata nel cuore nero della grande Londra, ricettatore che insegna il delitto come se fosse un maestro autentico e domina come un capo autentico pur nascosto com fra ogni tipo di sporcizia e lordure. stato spesso scritto e detto che senza i cattivi, senza quelli che vengono chiamati villain nessuna storia pu diventare davvero grande. Certo Fagin non pu essere dimenticato, va sulla forca ma resta ben fermo nella memoria. Linfame Monks, lo sciaguato Jacks, lomicida Sikes sono grandi villain nellinimitabile tradizione di Dickens, ma Fagin appare in certo senso unico perch tratteggiato con la cura sapiente di uno che non evitava certo di osservare e rammentare alcuni tremendi aspetti dellumanit. Cos bisogna pur dire che Oliver resiste tanto nella memoria, nella fantasia, nellimmaginario, anche perch la sua storia di bambino e di ragazzino lo vede in lotta con un antagonista che, nella turpe bassezza del male, per un grande personaggio e pu garantire al piccolo eroe un contrasto netto, vittorioso, incalzante.

Bumble, il guardiano della parrocchia che frusta Oliver con sadico godimento, un villain come Fagin ma rappresenta una diversa porzione di quel mondo delittuoso di cui Dickens ha disegnato la mappa: Bumble attuale anche lui perch ci rammenta quanto la perfidia sia spesso collegata con limbecillit. E ci domandiamo, naturalmente, quale tipo di fascino eserciti ancora, nel mondo doggi, una storia cos densa di atrocit e nequizie. Perch non attuale, in verit, solo perch, purtroppo, esistono additittura milioni di Oliver nel nostro pianeta. attuale anche perch mostra tutto litinerario di una avventurosa lotta per la sopravvivenza, per la crescita, per una positiva evoluzione anche in questa palude, anche in questa fangosa metropoli del male. Ai piccoli Oliver di oggi, moltissimi privati di libri e di tempo per leggerli, lOliver dickensiano dellOttocento sa suggerire di resistere, di tenere duro, di guardare avanti, di guardare alla vita con impegno e con coraggio, perch la vita comunque un bene prezioso, anche nella miseria pi bieca, proprio perch consente di battersi, di non piegarsi, di non buttarsi via. Oliver e Dickens ricordano poi che i Fagin, prima o poi, finiscono sulla forca, senza perdonismi, senza pietismi, senza vergognose attenuanti. I Fagin la pagano, prima o poi, e questo deve dar speranza anche alle loro vittime di oggi, a quei bambini smunti e atterriti che vediamo in tante immagini, in tanti filmati, in tanti servizi televisivi che ci stupiscono: possibile che i giornalisti, cos bravi, onesti, coraggiosi, non ci mostrino mai un Fagin?

ANTONIO FAETI, 2002

Indice

Dove e come nacque Oliver Twist Come venne cresciuto e allevato Oliver Twist Unoccasione mancata Un altro posto per Oliver Gli sgradevoli affari di padron Sowerberry Anche la pazienza ha un limite La fuga Uno strano incontro Lebreo e i suoi promettenti allievi Esperienze a caro prezzo Un modo molto singolare di amministrare la giustizia

Una breve parentesi di pace Entrano in scena altri personaggi In casa del signor Brownlow Catturato! Ancora Fagin I problemi del signor Bumble Lunghe giornate di prigionia Discussioni su un piano importante Nelle mani di Bill Sikes La spedizione Il furto La suscettibilit del signor Bumble Le rivelazioni della vecchia Sally Il signor Fagin e compagni Un misterioso personaggio Una proposta allettante Si torna un passo indietro I soccorritori di Oliver Un colloquio chiarificatore Una situazione critica Giorni felici La felicit non dura a lungo Larrivo di Harry Un colloquio penoso

La partenza Peripezie coniugali Un colloquio molto animato Si ritrovano vecchi personaggi Una dolorosa confessione Sorprese e disgrazie non vengono mai sole Luminosa carriera di una vecchia conoscenza Furbacchione nei guai Lappuntamento mancato Missione segreta per No Lappuntamento Fatali conseguenze La fuga di Sikes Un incontro molto atteso Inseguimento e fuga Una proposta di matrimonio Lultima notte di Fagin Conclusione ancora molto attuale, purtroppo