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Alberto Samon
possibile tornare a relazionarsi con i bambini in modo naturale e non seguendo i dogmi delle teorie positiviste e illuministe, che tanto hanno influenzato questi ultimi duecento anni di storia. S, perch il primato di una scuola laica e di una didattica autodefinitasi scientifica appare oramai soltanto il retaggio di una concezione del mondo e delluomo che ha fallito sotto molteplici piani, soprattutto in quello educativo, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. cos, a confronto con i disastri e le macerie contemporanee, ci si accorge che un altro mondo possibile e che anche la pedagogia pu ritornare a una concezione pi normale del vivere, in cui alle parole dordine del pensiero unico si possa sostituire una sensibilit di un altro livello verso il pianeta, gli esseri viventi e verso il prossimo. Un simile ritorno alla tradizione parte essenzialmente da un impulso interiore, che pu essere condiviso gi a partire dai bambini e dalleducazione.

DOMENICA 23 SETTEMBRE 2012

Web a scuola? S, no, forse


Marcia indietro sul Piano Scuola Digitale e sulle connessioni internet di cui dotare le scuole? S, no, forse. Il ministero dellIstruzione getta acqua sul fuoco delle polemiche sollevate dalla notizia che dal 20 ottobre 3.800 scuole resteranno senza internet. Obiettivo della circolare del ministero dello scorso 20 settembre, a cui hanno fatto riferimento le recenti notizie sul taglio della connessione internet, - spiega viale Trastevere rivedere contratti vecchi e onerosi e dare la possibilit alle scuole di dotarsi, autonomamente, di connessioni nuove e meno care. Anche grazie alle risorse per la gestione ordinaria degli istituti che, come comunicato di recente, sono state aumentate del 33%, passando da 200 a 240 milioni di euro. In passato, i 3.800 istituti in questione - prosegue il dicstero in una nota - potevano contare sulla connessione del Sistema Pubblico di Connettivit (Spc), che garantiva una connessione con un operatore a banda larga a spese del Miur. Questa convenzione, che copriva tra laltro solo il 30% delle scuole, riguardava le connessioni per le sole segreterie scolastiche ed stata stipulata nel 2006, a prezzi di mercato pi elevati degli attuali. Finora il costo sostenuto dal Ministero di sei milioni di euro lanno. La circolare del Miur dovrebbe garantire agli istituti maggiore autonomia e soprattutto maggiore flessibilit di spesa. Un meccanismo che, insieme allaumento dei fondi di funzionamento e alla possibilit di rivolgersi autonomamente al mercato, dicono a viale Trastevere, potr garantire condizioni pi vantaggiose di quelle assicurate da una convenzione ormai datata. Docenti e allievi scopriranno presto se le rassicurazioni del ministro Profumo e dei suoi dirigenti corrispondono al vero.

Una nuova concezione educativa Su queste linee-guida si muove il volume Non sapere formidabile! - Il modello educativo Etievan della pedagogista Nathalie de Salzmann de Etievan, pubblicato da Bonanno Editore (240 pagine, 18 euro) dopo linteresse riscosso in Sudamerica e negli Stati Uniti. Che non si tratti di un libro di pedagogia come tanti lo dimostra la storia personale dellautrice, nata in Russia nel 1919 e cresciuta fin da giovanissima a stretto contatto con linsegnamento del mistico armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff, di cui i suoi genitori Alexandre e Jeanne de Salzmann erano fra i principali allievi. E nel suo metodo pedagogico si ritrova proprio la visione esoterica di Gurdjieff, a cominciare da una nuova concezione educativa che lautrice propone, partendo da una decisa critica al mondo contemporaneo, che ha perso qualsiasi riferimento a una concezione verticale della vita: una caratteristica del giorno doggi sottolinea Nathalie de Salzmann de Etievan il permissivismo che ha preso piede in un mondo senza limiti n barriere. [] Questo mondo porta anche il segno di un rozzo materialismo, dove i valori imperanti sono il denaro, lacquisizione di cose e lavidit di potere. Ci che vale lessere umano, la persona, si stabilisce a partire da ci che possiede, da quanto spende o dal potere che ostenta. Pertanto, la vita vista come fonte di piacere, senza il quale non ha valore. questa ricerca del piacere, che si ottiene soltanto per mezzo del denaro, ci che regge le esistenze e, di conseguenza, qualunque mezzo lecito per ottenerlo. Dal 1950, Nathalie de Salzman (scomparsa cinque anni fa) si sposta in Sudamerica, dove a partire dal 1972 fonda numerose scuole e collegi in Venezuela, Per, Colombia, Ecuador, Brasile e Cile, in cui viene messo in pratica il suo modello educativo, ritenuto da pi parti rivoluzionario. Lo stesso, che adesso viene presentato anche in Italia grazie a questo libro che condensa decenni di esperienza pratica a contatto con i bambini, non tralasciando la dimensione spirituale della vita.

La pedagogista che teorizzava il sapere

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