Sei sulla pagina 1di 2

Rendere visibile linvisibile.

Raccogliere dati ed interpretarli Forse una degli aspetti pi importanti della grande rivoluzione digitale ed elettronica la crescente capacit di saper gestire grandi quantit di informazioni permettendo studi incrociati su di esse. Sensori, microprocessori, reti wireless, computer e monitor sono solo alcuni degli attori principali di questa tendenza in costante ascesa in tutti i campi del sapere. "Aspettatevi che gli organi elettronici, diventando sempre pi piccoli e sempre pi intimamente collegati a voi perderanno le loro tradizionali rigide scocche di plastica. Assomiglieranno sempre di pi a capi di abbigliamento e li indosserete [...] La vostra casa e la vostra stanza diventeranno parte di voi e voi diventerete parte di esse" (William J.Mitchell. La citt dei bits. Spazi, luoghi e autostrade informatiche. Electa, 1995) Flussi di dati provenienti dalle nostre case, dalle nostre citt, dalle nostre scarpe e dai nostri smartphones ci stanno gi aiutando a rendere visibile ci che invisibile ai nostri occhi. E' qui la vera rivoluzione. Quando qualcosa che prima non si vedeva diventa chiaro ai nostri occhi, un'esplosione di interazioni, pensieri ed idee nuove scatenano nuove riessioni. I passaggi per rendere produttivo questo nuovo modo di interagire con le nostre vite sono principalmente tre: Raccogliere i dati (sensori) Elaborarli e Visualizzarli (processori) Analizzarli (l'Uomo) Saper creare infograche efcaci, sviluppare capacit di analisi spiccate, saper trovare relazioni non visibili ad occhio umano sar pane quotidiano delle nostre giornate. Selezionare e mostrare capacit principale dell'uomo, e scrivere algoritmi in grado di fare automaticamente le connessioni che ci servono al momento giusto signicher essere in grado di prendere scelte ad una velocit e con una precisione mai viste prima. Molto interessante il lavoro cheCarlo Rattista portando avanti con il suo team alMIT SENSEable City Labdove cercano di applicare questo processo di raccolta-analisi di grandi ussi di dati fondamentalmente per mostrare in un modo mai visto prima, connessioni e traiettorie che

inuenzano la vita di tutti i giorni. L'obiettivo ovviamente quello di mostrare per migliorare. Come non citare l'ultimo prodottoNike+ FuelBandche ti monitora continuamente e come spiega Trevor Edwards, capo marketing Nike, "Leggere una stringa di dati bene organizzati che ti riguarda, ti porta per forza a volerli migliorare". Il concetto semplice, ma la portata di questa tendenza avr del rivoluzionario per le nostre giornate se sapremmo gestire tutte queste informazioni in maniera idonea, corretta e con uno spiccato senso critico. Rimane il fatto che per trasformare tutto ci in bene per la comunit dobbiamo formare persone intelligenti, studenti che leggono di tutto, che sanno spaziare e guardare dall'alto le cose. Perch per trovare le giuste connessioni, i giusti incroci, non c' nessun computer che tenga. Ci vuole quel qualcosa in pi che ci contraddistingue da sempre. E ricordiamoci che gli algoritmi a scriverli siamo noi. Concludo col citarvi la speciale conferenza di Carlo Ratti per TED dove spiega come le nostre citt possono cambiare grazie a questi nuovi approcci.