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BRESCIAOGGI

Sabato 28 Aprile 2012

Cronaca 13

LEV ALUTAZIONI. Nella riunionedel 26 marzo unComitato haesaminato i 64candidati. Sceltalashort listda cuiAdrianoParoli potrpescarei nomi dellacontrollata

Rinnovovertici A2A, unapoltrona perotto


Tarantini ,Mattinzoli eBaiguera promossiperlaloroesperienza PetriccioneeMarella esclusi perchprividiadeguati titoli
Giuseppe Spatola Il comitato di valutazione, riunitosi a Palazzo Bianchini lo scorso 26 marzo, ha impiegato due ore e 55 minuti prima di chiudere la seduta ed esprimere un proprio giudizio (non vincolante) sui 63 candidati (di cui 25 ammessi dopo la riapertura dei termini) al Consiglio di sorveglianza di A2A. COS,SOTTOlegida dellavvocato Gustavo Orlando Zon, i cinque componenti della commissione hanno promosso otto nomi a pieni voti, segnalandoli in particolare. Inutile dire che tra i consigliati c Graziano Tarantini, accompagnato da Franco Baiguera, Giambattista Bruni Conter, Mario Cocchi, Carlo Fogliata, Luigi Maninetti, Enrico Giorgio Mattinzoli e Bruno Rinaldi. Sono loro quelli della short list da cui il sindaco Adriano Paroli dovr o potr pescare per le nomine di A2A. Naturalmente il lavoro del comitato di valutazione stato utile per scremare le candidature e indicare i cognomi pi idonei al ruolo. ma nessuna delle indicazioni sono da intendersi come perentorie. A parte i due esclusi dallidoneit dellincarico per cui stato dato parere contrario da tutti i membri del comitato. Si tratta di Maurizio Marella e Giovanni Petriccione, non adatti in quanto i titoli di esperienza segnalati non appaiono adeguatamente pertinenti. Discorso diverso, invece, per 16 candidati che hanno i titoli ma non lesperienza nel settore della sorveglianza e del controllo. Come dire che i requisiti e la professionalit sono ottime ma non lesperienza maturata. Cos Adriano paroli si trover a dover scegliere tra i magnifici otto i nuovi nominati della Loggia, tenendo conto anche di chi in A2A gi stato come Tarantini e Mattinzoli. Proprio su questultimo, per, si dovr chiarire lappartenenza politica. Se vero che lattuale presidente dellassociazione artigiani consigliere uscente in quota Pdl, potrebbe rientrare dalla finestra con la casacca della Lega Nord, andando a sostituire Bruno Caparini, leminenza padana che ha scelto di non ricandidarsi alla Sorveglianza mirando, forse, alla gestione di A2A. Giochi ancora tutti da scrivere e ratificare, aspettando anche le mosse di Palazzo Marino, dove la giunta milanese da settimane parla di cambi necessari per i vertici dellex municipalizzata. Il gioco di incastro, quindi, dovr tenere conto anche di questi equilibri. Unoperazione da portare a termine con il manuale cencelli alla mano e senza scontentare nessuno degli alleati in Loggia. Forse per questo i nomi dei magnifici otto sono rimasti inavvicinabili per giorni, quasi a non voler agitare le acque n a far scaldare troppo gli animi politici.
giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Ilcaso

Icompensi

AllOmb ilsocio delsindaco


Laquestione tantosemplice quantoantipaticada discuterenellaula delconsiglio comunale.ma ilsindaco AdrianoParoli dovr comunque affrontarele critichedellIdv, prontoa presentare uninterrogazioneurgente sulla legittimitdellanomina di MarcoOrazi a consiglieredella OmbInternational. Il nododella questione,sollevata nelle scorseore dai consiglieri dopposizioneinLoggia nei rapportistretticheci sono traOrazi eParoli. NO,NESSUNAparentele, ma solounlegame daffaritra idue. AdrianoParoli, infatti, titolare dellaAttiva Bresciasrl,dicui possiedeil98%, mentre proprioOrazi nonsolosuo sociodiminoranza(hail 2% dellequote)ma risulta essere ancheamministratoreunico dellasocietchehasedelegale alcivico 123 diBorgoPietro Wuhrer. Ecco,lIdvchieder al Sindaco seopportuno cheunsocio venga nominatoper nome eper contodelComune inuna sua controllata.Inquestosenso lopposizionesi far scudodello statutocomunale che impedisceaiparenti ea chi ha legamidaffari diricoprire carichefiduciarie. Unparticolarechesar chiaritoinaula, con Paroli che spiegher i suoilegami con Oraziela legittimit dellasua scelta. GI.SPA.
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Alpresidente delConsiglio 500milaeuro


Inunmomento difortecrisi economicaeprospettive cupesul futuro delsistema Italia,A2A manterr il sistema dualemadar unasforbiciata aglistipendi dei23componenti delconsigliodisorveglianza e diquellodigestione. Loaveva annunciatoilsindaco diMilano, GiulianoPisapia, dopo lincontrocon Adriano Paroli:Il sistemaduale devedurare ma inprospettivadobbiamo trovareil modo difar risparmiarela societsuspese cheriteniamo eccessive. Daremoindicazioni se ci dovr esseremaggioresobriet negli emolumenti.Parolechiare che miranoacontenere i costi. SOBRIET chenonha minatole previsionidi pagamentodel 2011-2012per iconsiglieribresciani della Sorveglianza. Cosscorrendoi datipubblicatisullalbo pretoriodelComune di scopre cheilcompenso lordo previsto perGraziano Tarantini, presidentedelconsigliodi Sorveglianza, di500 mila europi ungettone di300 euro perognisedutadei comitati. Trattamentodiversoper i sempliciconsiglieri:Franco Tamburini vale 90milaeuro, BrunoCaparini 85mila euro, AlbertoCavalli90 milaeuro, EnricoMattinzoli 85mila euro eNorbertoRosini 95milaeuro. Naturalmenteanche loro,come Tarantini, guadagnano 300 euroa seduta. GI.SPA.
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LINIZIA A. Ilterzo incontro-dibattitodedicato da Baronialromanzo TIV

Manzonie iPromessisposi animedel Meseletterario


Anche Tarantini presente nellaula gremita per la serata voluta dalla Fondazione San Benedetto
Federica Pizzuto Se il destino di un uomo pu cambiare nell'incontro di un istante con il viso di un altro, come Manzoni sembra voler sostenere pi volte ne I Promessi Sposi, allora gioved sera il destino di circa 500 bresciani cambiato nell'incontro con Paolo Baroni, docente di lettere nelle scuole secondarie di secondo grado e direttore de I colloqui fiorentini Nihil Alienum, che ha dedicato il terzo appuntamento del Mese Letterario 2012 proprio all'autore di uno dei romanzi pi studiati nelle scuole italiane, Alessandro Manzoni. Introdotto da Alessio Mariotti della Fondazione San Benedetto, organizzatrice dellevento, il professore Baroni ha subito spiegato che l'inquietudine dell'uomo si mostra quando egli si trova di fronte alla verit del suo destino perch in quel momento l'uomo si imbatte in un punto in cui si ren-

PaoloBaronie AlessioMariotti altavolo deirelatoridi giovedsera

Ildirettore deIcolloqui fiorentini haparlato dellinquietudine deldestino Analizzato anchelautore dellopera pistudiata daglialunni italiani

de conto esserci tutto il suo destino. Diversi momenti della vita di Manzoni, come l'incontro con Napoleone alla Scala di Milano e con Enrichetta Blondel che poi diventer sua moglie e lo porter alla conversione al cattolicesimo, sono la dimostrazione che soltanto gli anni e gli uomini avrebbero svelato il suo destino. A TTRA VERSO la lettura di alcuni scritti di Manzoni, attraverso un'analisi pi antropologica che letteraria de I Promessi Sposi, attraverso il disvelamento di significato di alcuni episodi centrali del romanzo e uno studio dei personaggi del tutto diverso da quello che s'insegna a scuola, Baroni ha por-

tato il pubblico a riflettere su tutti quegli incontri che ognuno di noi vive e che, in alcuni casi, cambiano la nostra vita e quella di chi ci circonda. Alessandro Manzoni, autore di cui forse i bresciani poco avevano capito, si mostrato alla platea per la prima volta sotto una nuova luce, come un autore a cui chiedere cos' il destino e come lo si riconosce soprattutto grazie al contributo di Paolo Baroni che ha insegnato ad amare l'autore, a guardarlo con gli occhi della concretezza come dice Sonia Torchio, 21 anni, che per il secondo anno consecutivo partecipa con passione al Mese Letterario della Fondazione San Benedetto perch - dice - tutto un altro modo di imparare la letteratura, qui si studia la realt. DI LETTERA TURA, forse, poco si tratta, ma pi di vita, di esperienza, di un vivo coinvolgimento che in alcuni casi riporta alla mente vecchi amori come Roberto Musoni descrive il romanzo; Musoni ha anche espresso apprezzamento per la serata: E stata una goduria partecipare a questo incontro, ha dichiarato. Tra i presenti all'incontro anche Graziano Tarantini, presidente della Fondazione San Benedetto, che ha sottolineato il timore di non riuscire a trasmettere ai figli l'amore per la letteratura che narra la realt.
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