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DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012

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la musica dei suoni []. Nel 1916, su incarico di Filippo Tommaso Marinetti, realizza il film Vita futurista, scritto da Giacomo Balla, Emilio Settimelli, dallo stesso Marinetti e da Corra e ritenuto non soltanto il primo film di chiara impronta futurista, ma anche la prima pellicola davanguardia nella storia del cinema. Dopo il suo trasferimento nella Capitale, collabora con la rivista Roma futurista e negli anni venti con LImpero. Nel 1933, scrive Luomo futuro con la prefazione di Marinetti, in cui Ginna sottolinea i profondi legami tra Futurismo e Fascismo, soprattutto alla luce delle comuni origini e finalit. Dirige anche Il Nuovo - quindicinale di energetica umana fascista e futurista, sulle cui colonne esprime la sua idea di natura, teorizzata soprattutto nel Manifesto del naturismo futurista che scrive ancora una volta insieme a Marinetti. Nel Manifesto e anche nellaltra sua pubblicazione Lidea presentista, viene sviluppata lidea delluomo naturista, che predilige la fisicit, la velocit, gli sport maschi e la guerra. La sua ultima esperienza futurista prima del secondo conflitto mondiale il Manifesto sulla cinematografia del 1938, dove sottolinea limportanza delle innovazioni nel cinema. Nel dopoguerra riprende gli studi esoterici, a dire il vero mai abbandonati, soffermandosi soprattutto sulla figura di Rudolf Steiner, dipingendo e sviluppando lidea di una pittura occulta gi a lui cara negli anni giovanili. I temi della sua arte del dopoguerra sono gli stessi di sempre: laccordo fra colore e temi musicali, i paesaggi fantastici e la realt supersensibile. Nel 1961, per rivendicare il proprio ruolo di precursore dellarte astratta, pubblica Arnaldo Ginna. Un pioniere dellastrattismo, con testi di Massimo Scaligero, filosofo esoterico e steineriano, amico di Julius Evola. Lultima produzione artistica quella cosiddetta dei Numeri magici, in cui si affaccia lidea dellAntipittura. Il suo ultimo lavoro, nel 1971, la stampa della serie di litografie Le quattro stagioni, preceduto lanno prima da un testo curato da Gianfranco De Turris.

Alberto Samon
rentanni fa, nel settembre del 1982, moriva Arnaldo Ginna, pittore, scultore e regista, il cui nome indissolubilmente legato allesperienza del Futurismo italiano, del quale uno dei principali esponenti, ma che interpreta in modo assolutamente personale. Al secolo Arnaldo Ginanni Corradini, da tutti conosciuto come Ginna, fratello dello scrittore e sceneggiatore Bruno Corra, pure lui futurista: gli pseudonimi dei due fratelli erano stati suggeriti da Giacomo Balla per indicare ginnastica e correre. Nel 1908 dipinge uno dei primi quadri astratti mai realizzati in Italia. Dagli scritti e i dipinti di quegli anni emerge una forte propensione verso la spiritualit, lesoterismo e la metafisica orientale, i cui temi sviluppa anche dopo la sua adesione al movimento futurista. Qualche anno dopo, grazie alla frequentazione con Balla, conosce Julius Evola, con cui, pur con differenze sostanziali, condivide una comune tendenza verso lAssoluto: Evola afferma Ginna dipingeva un astrattismo di stati danimo molto vicino a quello che facevo io, con quel pizzico di sentimento animico occulto A un certo punto constatai che le mie tendenze si distaccavano da quelle di Evola, che tendeva verso il superuomo, mentre io tendevo verso luomo minimo: [] direi lannientamento delluomo davanti a Dio. il teorico della cosiddetta cinepittura che, insieme al fratello Bruno Corra, sperimenta in alcuni cortometraggi, in cui il colore sovrapposto alla pellicola. Attraverso lo studio della dimensione cromatica e dei suoni, Ginna conferisce un impulso nuovo al Futurismo, nonostante il suo ingresso nel movimento sia visto con una certa diffidenza, a causa delle contaminazioni che la sua esperienza artistica porta con s: mentre i futuristi si tenevano al concetto della dinamica - scrive - noi eravamo convinti che coi colori si potesse fare della musica in concordanza con

Musica a , film davanguardia e antipittura

colori tutti i paradossi di Ginna

Al secolo Arnaldo Ginanni Corradini, da tutti conosciuto come Ginna, era fratello dello scrittore e sceneggiatore Bruno Corra, pure lui futurista: gli pseudonimi dei due fratelli erano stati suggeriti da Giacomo Balla per indicare ginnastica e correre

Trentanni fa moriva Arnaldo Ginna, pittore, scultore e regista, il cui nome legato allesperienza del Futurismo italiano

Nel dopoguerra si dedic quasi esclusivamente alla pittura, ma restando fuori dalle principali correnti artistiche