Sei sulla pagina 1di 21

INEDITI DAUTORE Chiara Gamberale Lamore quando cera

Io sono quasi sempre triste, anche senza motivo e per questo spesso credo che la vita non ha proprio nessun senso, scrive Patrizia detta Izia, sul suo quaderno. Poi si ferma, succhia il cappuccio della biro. Che tema assurdo da fare ci ha dato oggi la professoressa, pensa. La guarda, seduta in cattedra, che sorride: beata lei. grande e dunque sempre convinta di quello che dice come chi ha gi tutte le risposte giuste. Izia sente di non avere ancora nemmeno le domande giuste. Ma continua: Per quando mi piace qualcuno sto un po meno triste, sopra a tutto se pure a lui gli piaccio io, scrive. Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 5-ott-2010 19:34 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: Un abbraccio Giusto cos. Perch ho saputo di tuo padre. Mi dispiace tanto, tanto, tanto. Un abbraccio a te, uno a tua madre, uno a Giovanna. Un altro a te, Amanda Da: tommaso_panella@tin.it Data: 16-ott-2010 00:04 A: ama.grimaldi@hotmail.it Oggetto: Re: Un abbraccio Amanda. Ma pensa. Fra tutte le decerebrate che mi hai portato a casa, lo sai che quella sempre stata la mia preferita? mi ha detto mio padre, proprio questestate, quando sono andato a trovarlo in ospedale. Stava male da pi di un anno: non vedeva lora di andarsene. stata lunica cosa che riuscito a fare senza dare nellocchio. Dolcemente, direi. Non sarebbe male per nessuno vivere ottantadue anni come li ha vissuti lui e morire cos. Mia madre purtroppo, invece, non si rassegna. Sono stato da lei in campagna fino a ieri, con i bambini, ma nemmeno i nipoti riescono a distrarla dal dolore che ha, o dal bisogno di stare male che ha che forse, chiss, a guardarlo bene comunque una forma di dolore atroce (Amanda a me, passeggiando per viale Europa, a proposito di mia madre, 1989 o 1990 comunque gi di l). Mia sorella rimasta da lei, ma la prossima settimana dovr ripartire per New York: tre mesi fa, in uno dei suoi viaggi, ha conosciuto un certo Ken o Kenny, quello che . Lha sposato e pare felice. Un abbraccio a te, spero ti vada tutto alla grande, Tommaso

Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 16-ott-2010 02:31 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: Sicuramente Ken Sicuramente Ken. Non so, non ce la vedo Giovanna con un Kenny. Pensieri e ancora un abbraccio per tutti e tre. Amanda

Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 20-ott-2010 03:54 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: AMANDA Scusa. Scusa e scusa e scusa. Lo so che non il momento, lo so, lo so, ti giuro che lo so. Per. Per, per: Tommaso! Non ci vediamo da dodici anni. Dodici! Non ci sentiamo da dieci e mezzo (te lo ricordi il mio squallido tentativo di assistere alla tua prima causa, io che te lo chiedo e tu che mi rispondi se ti fai vedere in tribunale, non ci vado io, fai un po te?). Le risposte che aspettavo alla mia mail: 1) Grazie. Ciao, 2) Amanda! Non mi dire! Fra tutte le decerebrate che mi hai portato a casa, lo sai che quella sempre stata la mia preferita? mi ha detto mio padre, proprio questestate, quando sono andato a trovarlo in ospedale. E tu, TU, Amanda, come stai? Non sai che cosa mi successo in questi dodici anni barra dieci: dunque, tanto per cominciare bla bla, e poi bla bla, come se non mancasse altro bla bla bla e bla. E poi ti ricordi che cosa mi avevi detto un giorno, passeggiando per viale Europa in cerca di saldi? Perch io s, me lo ricordo! Giovanna invece ha sposato un Ken o Kenny e adesso vive a New York e per tornare a me bla bla e ancora bla. E blabl. Ecco. Tu invece che fai? Mi rispondi un po 1), perch di fatto rimani l, come un ologramma, lontano e irreale e freddo, a dodici barra dieci anni e mezzo di distanza, ma un po anche 2), perch mi racconti cose vicine, precise, calde tuo pap che ha parlato di me questestate, Giovanna che pare felice e butti l che tua madre ha dei nipoti e mi permetti di dedurre che tu hai dei figli. Insomma, non il momento: lo so. So anche che gi te lho scritto. Per sar che questa notte non riesco a dormire, sar

che ieri notte lho sognato, tuo pap, sar che un periodo in cui tutto mi affatica e niente mi fa sorridere, ma la tua risposta, laltro giorno, c riuscita, be. Vorrei sapere se scegli 1) o 2). E se scegli 2) vorrei che mi raccontassi tutti i bla bla che puoi. Con particolare attenzione ai blabl. Amanda Da: tommaso_panella@tin.it Data: 21-ott-2010 06:17 A: ama.grimaldi@hotmail.it Oggetto: 2) Il 6 luglio 1998, tre giorni prima della nostra partenza per Cina che, al solito, avremmo girato rigorosamente con un solo bagaglio a mano per uno (perch lei andava sempre di fretta e perfino aspettare mezzora in pi in aeroporto larrivo delle valigie sembrava toglierle del tempo prezioso che poi prezioso per fare che cosa, nemmeno sapeva dirlo: andava velocissimamente da nessuna parte, lei), Amanda mi lascia. La sera prima avevamo fatto lamore da mesi per un motivo o per laltro non ci riuscivamo pi (sette mesi per lesattezza). Tre giorni dopo, non so se chiaro, avevamo due biglietti per Pechino. E lei mi lascia. Cos. Viene a prendermi in palestra, me la ritrovo l fuori e mi dice: E finita. Le chiedo perch, l per l credo che stia scherzando (aveva spesso la voglia di farlo). Lei resta zitta: capisco che no, non sta scherzando (non aveva bisogno di farlo sempre). Perch, Amanda? le ripeto. E lei: Perch finita. Quando? Io. Mentre non te ne accorgevi, ma io s. Fidati. Lei. Poi se ne andata. Non mi telefonare, ti prego ha fatto in tempo a dirmi, un attimo prima di sparire. Io ovviamente le ho telefonato unora dopo. Ha risposto sua madre, che appena ha sentito che dallaltra parte della cornetta cero io si messa a piangere e continuava a ripetere il mio nome: Tommaso-Tommaso-Tommaso diceva, come se fossi morto. Un po in effetti aveva ragione lei. Un po sono morto, quando mi ha lasciato Amanda. La vita, per, non ci ha creduto che fossi un po morto ed andata avanti lo stesso, senza il mio permesso. Finch a un certo punto glielho dato. successo un giorno di dicembre, poco prima di Natale. Sono passato di fronte a quel ristorante messicano vicino a Piazza di Pietra. Quello, s. E fatto sta che per prima cosa non ho pensato Qui sono stato a cena con Amanda per quello che mai avrei immaginato sarebbe stato il nostro ultimo anniversario, ma ho pensato Qui fanno delle tortillas davvero fenomenali, prima o poi ci devo portare Susanna.

Non che labbia mai amata, Susanna. Ma lei amava me. Lavevo conosciuta in Cina, dove comunque io sono andato lo stesso e, alla faccia di Amanda, con una valigia enorme. successo a Chengdu, nella riserva naturale dove sono protetti i panda in via destinzione. Io ero l, da solo, con la voglia disperata di Amanda. Susanna era l, con due amiche, con la voglia allegra di tutto. Siamo stati insieme per qualche mese, al rientro dalla Cina. Nel frattempo ho compiuto ventisette anni. Sono stato bocciato allesame per diventare avvocato a tutti gli effetti. Poi ne ho compiuti ventotto. Ho superato lesame e sono diventato avvocato a tutti gli effetti. Tre settimane dopo avrei avuto la mia prima causa vera e propria. La sera prima Amanda mi ha telefonato. Come se non fossero quasi due anni che non ci sentivano. Come se non fosse sparita da un giorno allaltro senza nemmeno dire scusa, grazie, mi dispiace, guarda che torno. Vorrei venire ad assistere alla tua causa, domani. Se ti fai vedere in tribunale, non mi faccio vedere io, fai un po te. Io. Lei ha riattaccato: non si fatta vedere in tribunale. Io per fortuna s. Lho raccontato a mio padre, quella sera: Sai che Amanda ieri mi ha telefonato per venire ad assistere alla causa? E perch non venuta? ha risposto lui. Come se non fossero quasi due anni che Amanda e io non ci sentivamo. Come se lei non fosse sparita da un giorno allaltro senza nemmeno dire scusa, grazie, mi dispiace, guarda che torno. Perch io non glielho permesso. Ancora io. Avrai i tuoi buoni motivi. Ancora lui. No, non avevo i miei buoni motivi, anzi, forse non ne avevo neanche uno. che proprio non mi andava di vederla, Amanda. che a furia di costringermi a trovarle dei difetti ci ero riuscito, ma mi sa che avevo esagerato. Insomma, fra tutte le stronze che infestavano il mondo, lei certamente non era la pi stronza: anzi, forse tecnicamente non si poteva addirittura nemmeno definire una stronza. Ma io ne avevo fatto la Regina, delle Stronze. Senza contare, poi, il fattore Maddalena. Non riusciva neanche a sentirla nominare, Amanda: la chiamava (senza troppa originalit, lo ammetto, ma con un gusto per la sintesi che io, l per l, sentivo di condividere) quella troia: figuriamoci che casino avrebbe alzato a vedersela comparire davanti. Stavo con Maddalena da circa un anno. Due secondi prima di fare lamore con lei ero certo che fosse la donna della mia vita, poi facevamo lamore e quella certezza passava. Era gelosa di tutti e di tutto, Maddalena. Ma pi che di tutti e di tutto era gelosa di quello che le era impossibile controllare. Il mio passato. Amanda. Si capisce da come parli e da come non parli di quella troia che lunica donna di cui sei stato davvero innamorato diceva. Chiss. Forse aveva ragione. Forse prima che arrivasse Tiziana era davvero cos. Dopo la prima causa c stata la seconda, poi ho perso il conto.

Sono passati cinque anni in cui Maddalena in un modo o nellaltro rimasta, ma senza bastarmi mai. Ogni tanto la tradivo, ogni tanto la lasciavo. Ero pi che altro preoccupato per Giovanna, che aveva scelto di dare a qualcun altro la responsabilit di rovinarle la vita e aveva preso a frequentare un brutto giro, come si dice. Mia madre faceva finta di non vedere, mio padre vedeva tutto fin troppo bene e le stava addosso troppo e male, al punto che c chi ipotizza si sia ammalato proprio per questo: da fratello maggiore io ho provato a trasformarmi nella madre e nel padre di Giovanna. Ho scoperto che aveva cominciato a farsi, e in maniera pesante. Lho trascinata per i capelli (in senso letterale) in una comunit. uscita, ma c subito ricaduta. Finch non ha incontrato una psicoterapeuta diversa da tutte, diversa da tutto. Tiziana. Lho sposata dopo nemmeno un anno che lho conosciuta. Abbiamo due figli, Paolo e Serenella. Paolo ha cinque anni, parla sempre, pi alto rispetto alla sua et, pi intelligente, pi simpatico, dicono le maestre. A me pare molto fragile e insicuro. Serenella ha tre anni, silenziosa, sorride anche mentre dorme, mi versa dentro una pace profonda come niente e nessuno mai riuscito a fare. Poi, un mese fa domani, morto mio padre. Dopo qualche giorno mi ha scritto Amanda. La Regina delle Stronze. Quella troia. In altre parole la prima donna che mi ha fatto davvero bene, lunica che mi ha fatto davvero male. Mi ha fatto piacere ricevere la sua e-mail, ma andavo troppo di fretta per farglielo capire. Da incantevole egocentrica che era, ed evidentemente rimasta, ha preteso pi attenzione e allora le ho scritto questa lettera, che adesso devo chiudere perch Paolo, di l, sta facendo casino in cucina per prepararsi la colazione. Prima che spalmi la maionese sui biscotti, come gli piace fare quando nessuno lo controlla, vado. Adesso mi piacerebbe sapere che cosa successo e che cosa non successo ad Amanda, in questi dodici barra dieci anni e mezzo. Tommaso Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 21-ott-2010 08:27 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: 335301340 sempre il tuo numero? Da: tommaso_panella@tin.it Data: 21-ott-2010 08:56 A: ama.grimaldi@hotmail.it Oggetto: Re: 335301340

S. 21 ottobre 2010 14:40 328565057 E se ti chiamo? 21 ottobre 2010 17:23 335301340 Rispondo, ma chi sei?

Pronto? Tommaso? S. Amanda. Non mi dire. S. che ho cambiato numero, non potevi riconoscer Comunque non ti avrei riconosciuta. Ma dai! Hai cancellato perfino il numero, della Regina delle Stronze. Scusa, hai ragione: come ho mai potuto osare e cancellarlo? Sono passati solo dodici anni Barra dieci e mezzo. Barra dieci e mezzo. Ti ho disturbato? No, figurati. Sono in piscina e sto aspettando che Paolo finisca la lezione. Paolo mio fig Tuo figlio, certo. Ho letto la tua mail. Certo. Certo. Quante cose ti sono capitate, eh? Be, in dodici anni barra dieci e mezzo capita che capitino. Certo. Certo. Per c una cosa che leggendo la tua mail mica ho capito. Sarebbe a dire? Stai bene? Perch mi sembra proprio di s, Tommaso. Tommaso? Che ti devo dire? S in effetti s, anche se

Ecco, lo sapevo: Tommaso, me lo devi confidare, allora. Ma che cosa, Amanda? Il segreto. Quale segreto? Come fai a stare bene. Tu eri come me, non ci riuscivi mai. E poi? E poi Amanda, non lo so. E poi uno ci riesce e magari non ha tempo neanche per capirlo. Credi? No. Ma Paolo ha finito la lezione. Se vuoi ci risentiamo e magari ci prendiamo n caff un giorno di questi, ok? Ok. Ciao, Amanda. Ciao, Tommaso. 21 ottobre 2010 18:07 335301340 Perdona la fretta! Mi ha fatto molto piacere sentirti, davvero. A presto. Tommaso Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 21-ott-2010 22:26 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: Il segreto Tommaso, scusa. Per averti disturbato, oggi, mentre eri in piscina con tuo figlio, e soprattutto per disturbarti adesso. Ma davvero non mi d pace questa cosa qui. Cio, mi spiego: non che non mi d pace sapere che tu sei sposato con una donna che ami, che hai due figli e che, nonostante tuo pap, resisti. ADORO PROFONDAMENTE TUTTO QUESTO. Ma il segreto devi dirmelo. Devi. Te lo ricordi quando mi insegnavi a usare la frizione? Linsegnante di guida e mio pap ci avevano provato a spiegarmelo, ma niente. Poi sei arrivato tu, mi hai detto metti un piede l e un altro qui, e tutto mi sembrato facilissimo. Che sar, la vita, rispetto a guidare una macchina? Niente. E allora forza. Spiegami come si fa. Te lo ordino in quanto Regina. Baci, Amanda

Da: tommaso_panella@tin.it Data: 27-ott-2010 06:10 A: ama.grimaldi@hotmail.it Oggetto: Re: Il segreto Cara Amanda, esco da giorni davvero incasinati per via di mia madre, che ha preso a non dormire la notte e non ne vuole sapere di venire a stare da noi. Allora sono andato io da lei, nel weekend, abbiamo fatto qualche passeggiata, abbiamo ascoltato un paio di dischi che piacevano a pap, e mi sembrata leggermente pi tranquilla. Fortuna che la settimana prossima torna Giovanna e si ferma da lei per un po. Ieri sera, tornando dalla campagna a casa, mi sei venuta in mente e ho pensato a quello che mi hai chiesto. Il segreto per stare bene, perch la vita funzioni. Ecco: mi sono accorto che erano anni che non mi interrogavo su quale fosse. E che forse, dunque, s: certe risposte possono arrivare solo se smetti di farti certe domande, come ti accennavo quel pomeriggio, per telefono. Non so se mi sono spiegato. Parlare in generale, tuttavia, non ha mai troppo senso, come mi ricorda sempre Tiziana. Non hai voglia di spiegarmi che cos che non va, di preciso? Magari stai ancora una volta confondendo il pedale del freno con quello della frizione. Non sarebbe un errore da poco. Cambia tutto. Buona giornata, Tommaso Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 27-ott-2010 16:12 A: tommaso@panella@tin.it Oggetto: Lamore meglio quando c Caro Tommaso, caro! Mi commuove che, fra tutto il faticoso, splendido, tommasissimo puzzle della tua vita, fra tua madre, il tribunale e i biscotti alla maionese, tu possa trovare del tempo per rispondere a me. Quella troia (anche se: posso dire? se dovessi scegliere preferirei di gran lunga la Regina delle Stronze). Che comunque dalla sua non ha mai smesso di considerarti un animale di razza preziosa e in via destinzione, come i panda cinesi che ti hanno fatto rimorchiare Susanna. Ma questa unaltra storia. O forse no. Comunque. Che cos che non va, di preciso?

Aiuto. Sai che non lo so? Credo che il problema della mia vita, ora come ora, non sia esattamente che qualcosa non va: magari. Significherebbe che c, nella mia vita, qualcosa di cos necessario, di cos urgente, da fare la differenza, se funziona bene o se funziona male. Invece quel qualcosa non c. Risparmiandoti i miei ultimi dodici anni barra dieci e mezzo, al momento vivo (dalle parte del ristorante messicano che oggi diventato una specie di caff letterario, pensa te) con Poirot, fedelissimo se pur lievemente nevrotico incrocio fra un setter irlandese e a detta di alcuni un Labrador, a detta di molti una capra. Fino a prima dellestate con noi cera anche Paolo. Non che abitassimo davvero insieme, ma era come se. E il problema, in parte, stato quello. Lui avrebbe continuato cos per sempre, o gi di l. Io mi ero messa in testa di volerlo sposare, di avere un figlio. Non gli parlavo daltro. Lui: Che facciamo, stasera?, io: Un figlio. Lui: Andiamo al cinema?, io: E se facessimo un figlio?. Quando mi sono accorta di essermi trasformata in un mostro, era troppo tardi. Paolo se nera accorto prima di me e mi aveva gi lasciata. Eppure non lui che mi manca. Allinizio ho creduto che s, che il buco che sentivo dentro, soprattutto un attimo prima daddormentarmi, soprattutto un attimo dopo essermi svegliata, lavesse scavato Paolo, andandosene via. Ora so benissimo che no. Che da qualche parte avevo smesso di amarlo molto prima che smettesse damarmi lui. Che mi ero trasformata in un mostro proprio per contagiarlo con il disamore. Non so se mi spiego. E allora, quel buco, che cos? Che cos che manca, alla mia vita? da mesi che mi tormento per capirlo. Finch non arriva la tua mail, oggi. Quando smetterai di tormentarti per capirlo, non lo saprai, ma in qualche modo lavrai capito, dici. Pensavo e pensavo alle tue parole, mentre i miei alunni erano piegati sui banchi, sui fogli. Cera il compito in classe ditaliano, stamattina. La campanella suonata, loro hanno consegnato il tema, io sono tornata a casa. Comincio a correggere i compiti. S: sono ormai nove anni che insegno. Zitto, zitto! Non lo voglio ascoltare quello che ti sta passando per la testa. Professoressa ditaliano in una scuola media? Amanda? Ma non era lei che non lasciava tregua a nessuno dei nostri amici, e prima di tutto non lasciava tregua a me, quando si parlava di futuro, in Sardegna, al campeggio di Bosa, subito dopo la maturit? Possibile non ci sia niente che vi piace fare al punto di scommetterci su tutta la vita? Come un mantra, lo ripeteva. E ancora, a me: E incredibile, Tommaso, incredibile. Tu e gli altri parlate delle facolt che avete scelto come di un altro posto di mare a caso dove andare a campeggiare, anzich per unestate, per un po di anni, che tanto una spiaggia vale laltra. Ma, cazzo, vi lascia cos indifferenti la prospettiva di un lavoro che non abbia precisamente a che fare con la roba che nel profondo vi rode dentro, con quello che nel profondo siete? Io se non far quello che voglio, se non diventer una scrittrice, se i miei libri non verranno tradotti in tutto il mondo, gi ho la piena consapevolezza, oggi e qui, che sar una donna infelice, con gli occhi tipo punte di spillo: ce lhai presenti, Tommaso? Le persone con quegli occhi l. Sono tantissime, tantissime. Non fanno quello che sono

nate per fare, non frequentano persone che mettono in gioco la loro parte pi fastidiosa, quella che per fa la differenza fra loro e il resto del mondo, quella che uno la guarda e dice io: e si trascinano, per le strade e per le giornate, con i loro occhi spenti, con i loro occhi tristi. Ti sta passando questo per la testa, vero, Tommaso? Non sai quante volte passa per la testa a me. Ma dopo che il mio primo e il mio secondo e il mio terzo manoscritto sono stati rifiutati da tutte le case editrici (tante, tante: fidati) a cui li avevo mandati, be: fra dedicare i miei giorni alla rabbia o a qualcosaltro ho scelto qualcosaltro. Quantomeno retribuito (anche se poco, ma questo un altro discorso), mentre la rabbia non paga. Non lo so se gli occhi mi siano diventati punte di spillo, a volte ho paura di s. Per due mesi fa ho finito di scrivere un altro romanzo: e mi pare fossero miei, gli occhi, mentre ci lavoravo. Non lho ancora spedito a una casa editrice forse proprio per tenerli ancora un po cos. Miei. Anche con Paolo, i primi giorni, sicuramente lo sono stati. Miei. E lo sono in certe mattine incantate, quando parlo magari solo per tre minuti, ma ho la sensazione che realmente in classe qualcuno mi stia ascoltando. Lo sono adesso che ho qui, vicino alla tastiera del computer, i temi di stamattina. Perch la vita ha un senso o perch non ce lha, secondo te? Era la traccia. S, s: vero, lo ammetto, Avvocato. Non del tutto corretto assegnare ai problemi alunni temi da svolgere su un problema che non certo di carattere internazionale, bens riguarda solo lei, la loro disgraziata professoressa. Ma le regole di buona civilt non sono fatte per chi passa un periodo di merda. E poi i ragazzi, per una volta, sembravano davvero presi da quello che scrivevano. Cosa? Senti qua. Anzi: leggi qua. Lorenzo, che da dopo le vacanze ha preso ad addormentarsi regolarmente fra la prima e la seconda ora perch di notte non riesce a prendere sonno dice lui, perch per colazione invece di un cornetto si fa due canne, credo io scrive: Per me, il senso della vita solo lAmore. bello innamorarsi, essere felici. Chi conosce lAmore sa quello che si prova: momenti difficili, momenti di piena felicit. LAmore una felicit indescrivibile, con lAmore cancelli tutto. LAmore anche sapersi fare amare. Amare dedicare del tempo a una persona: quando c in gioco lAmore tutto il resto secondario. Amare bello, chi non lo ha mai provato non sa cosa di tanto pu contenere. Lamore quel pizzico di vita che riempie la tua quotidianit di vita e di estrema felicit. Cos, parola per parola. E non possibile che Giuliano abbia copiato da lui, perch i loro banchi sono troppo lontani. Eppure sembra. Perch leggilo, il tema di Giuliano: Lamore secondo me d un senso alla vita e per questo lunica cosa che davvero meglio quando c. Perch ti scordi di tutti i problemi, non pensi a niente di brutto

perch sei pieno di emozioni. La mia storia stata cos, poi finita, mo io sono ancora innamorato e mi mancano tutte quelle cose piene di bene. Stava con Patrizia detta Izia, Giuliano, fino allanno scorso. Poi lei allimprovviso si stufata e non ne ha voluto pi sapere. Non lo dovrei dire, ma la mia preferita, Izia, anche se (proprio perch?) ha una specie di nuvola, fissa, che le pesa addosso. Leggi. Io sono quasi sempre triste, anche senza motivo e per questo spesso credo che la vita non ha proprio nessun senso. Per quando mi piace qualcuno sto un po meno triste, sopra a tutto se pure a lui gli piaccio io. Quando c lamore si sta ovviamente meglio perch sei felice, ti senti compreso e amato. Perch senti di poter essere veramente te stesso solo con lui. Stai bene perch vivi in un mondo tutto tuo o meglio vostro, fatto di sogni e desideri. Ti senti bene come non sei mai stato. Sei completo. E poi c Pagnotta. Si chiama Francesco, ma se lo sono scordati tutti, lui per primo. Anche i temi li firma cos. Pagnotta. La vita non ha senso secondo me. Giusto quando si innamorati si sta meglio perch hai qualcuno che ti riempie la vita in ogni momento tu voia. Solo una donna pu darti emozioni, sensazioni e sentimenti che nessun altro pu darti. Pagnotta. (Mi scusa prof se sono stato corto ma non ho altro da dire.) Claudio, ancora pi corto di Pagnotta, l per l sembra una voce fuori dal coro. Poi, per Il senso alla mia vita lo d Zarate quando segna, mia madre quando non arrabbiata e Alessandra quando andiamo a portare i cani fuori insieme e mi fa delle battute strane. Ieri per esempio ha detto: Secondo te io che taia di reggiseno porto?. Secondo lei professoressa perch me la detto? Basta, giuro. Altrimenti, Avvocato, si pu sentire in diritto di trascinarmi in tribunale con laccusa di aver violato qualsiasi codice di lunghezza epistolare. Tutto questo per dire che cosa, poi? Che s, certo, Tommaso, hai ragione: meno ci pensi (a te stesso, alla vita, alluniverso mondo tutto), meglio stai. Ma indubbio: come scrive Giuliano, lamore meglio quando c. Tu ce lhai: stai pi o meno bene. Io non ce lho: sto pi o meno male. Amanda P.S.: Se comunque quel processo ci sar, Avvocato, chiedo anticipatamente perdono alla Corte che mi processer: siamo sempre l. Le regole di buona civilt (anche per lettera, anche su Internet) non sono fatte per chi passa un periodo di merda.

Tommaso! Dormivi, Amanda? No, figurati Be, luna passata. Figurati, ripeto. Se non sono le tre, io non riesco a prendere sonno, ma tu Mia madre ha avuto un crollo, sono in macchina, sto andando da lei. Oddio. No, no. Niente di grave, Amanda, figurati. che si messa a sistemare le cose di mio padre e ha trovato una lettera di una tipa con cui evidentemente lui lha tradita Tuo padre! S, mio padre: ma si parla di trentanni fa Che differenza c? Dico solo che non mi sarei mai immaginata che tuo p Sembri mia madre. Che c? Niente, andata via per un attimo la linea. Dicevi? Di mia madre, ma non ti ho chiamata per parlare di questo. E? La tua mail. Lo sapevo. Avvocato, la prego, sono in grado di spigarle tutto, era troppo lunga, vero, contro ogni logica virtuale, un atto di maleducazione intollerabile, ma Dai, Amanda, su. Che tono serio. Che succede, Tommaso? Mi hanno messo in crisi. Chi? I tuoi alunni. I miei alunni? S. I loro temi. Ma come, Tommaso? Io te li ho trascritti perch a me hanno messo una strana allegria che Certo. E sai perch? Perch? Lhai scritto: perch tu, di fatto, hai la fortuna di non avercelo lamore, al momento. La fortuna, Tommaso? La fortuna, s. facile, per te. Ti pu dare speranza pensare che: comera? S. Che lamore meglio quando c: d speranza quando lo aspetti, lamore. Ma io ce lho. Tiziana, la psicanalista diversa da tutte, diversa da tutto. Tiziana, la donna della mia vita.

Gi. Gi. Allora perch quel buco di cu parli tu, alla fine della tua lettera, si aperto dentro anche a me? Ma come, Tommaso? Porca puttana. Dovevi aiutare me a trovare un senso e che succede? Che lo perdi pure tu? No, Avvocato, non pu farmi questo. Perch la cosa ti pare cos divertente, Amanda? Che c da ridere? La verit? La verit. Credo si tratti di un semplice delirio notturno. Il buio toglie i contorni alle cose e la mente lo segue, si fa prendere in giro: tu sei in macchina, stai andando da tua madre, sei stanco, hai lavorato tutto il giorno e di colpo credi di realizzare che forse anche la tua vita non proprio proprio perfetta. Ma Tommaso, nessuna vita lo ! Tu almeno ne hai una E tu invece, povera, disgraziata Amanda, no. Non ti passer mai, vero? Cosa? Il vizio di credere che sotto sotto i tuoi problemi siano pi reali e meritino molta pi attenzione di quelli degli altri. Non questo. E questo, Picco, questo. Come mi hai chiamata? Oddio, Amanda, scusa. Picco. Come a dire Piccola. Era il mio soprannome. M sfuggito, scusa. Ti ricordi come ti chiamavo io? Fumi. Come a dire Fumetto. Perch non mi sembravi proprio per niente davvero di questo pianeta, tu. Scusa, Tommaso, se ho sottovalutato quello che mi volevi dire. che da quando mi hai raccontato la tua vita in questi ultimi dodici barra dieci e mezzo anni per me siete diventati subito un metro di misura della felicit, che ci posso fare? Tu, Tiziana la superpsicologa che ha salvato Giovanna, il vostro bambino complicato, la vostra bambina serena. Che vuol dire metro di misura della felicit? Che da quel giorno penso a come poter sistemare la mia vita perch n giorno mi di quello che la tua ha dato a te. Un marito e due figli? Per esempio. Ma lo vedi che ti contraddici? Prima mi scrivi che a mancarti sai bene che non quel Paolo, o come si chiamava. E gi ci ricaschi! Lhai capito o no, che cosa hanno scritto i tuoi alunni? Che lamore meglio quando c, hanno scritto.

E scusami, Amanda: hanno scritto forse che Paolo meglio quando c? Che Tiziana meglio quando c? Che i figli sono meglio quando ci sono? Non sei pi innamorato di tua moglie, Tommaso? Come sei vestita, Amanda? Che centra? Dimmi come sei vestita. Ti prego. Pantaloni della tuta che uso sempre, per stare in casa. Di che colore? Blu. Poi? Una maglietta a maniche corte a righe bianche e verdi. Porti il reggiseno? Tommaso! Ho bisogno di saperlo. No. Poi ho dei calzini di lana grossa ai piedi. Viola. Contento? S. Buonanotte, Amanda. Buonanotte.

Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 28-ott-2010 02:28 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: ? Ti ho provato a richiamare, ma avevi il cellulare staccato. Se e quando vuoi e puoi chiama, dubito di riuscire a dormire, questa notte. Amanda. 28 ottobre 08:36 328565057 Sto per cominciare a fare lezione, stacco il telefono fino allora di pranzo. Mi chiami, dopo? 28 ottobre 14:42 328565057 Tommaso! Non mi chiami tu e nemmeno rispondi se ti chiamo io? Non ci si comporta cos con una Regina!

29 ottobre 00:48 328565057 Non ti disturbo pi, capisco che il tempo a disposizione per quella vecchia ciabatta della tua ex fidanzata sia esaurito. Buon tutto. Ti voglio bene. Amanda Da: tommaso_panella@tin.it Data: 31-dic-2010 20:18 A: ama.grimaldi@hotmail.it Oggetto: Da questo 2010 ho imparato che meglio non difendere un imputato che non crede, nella parte pi profonda di s, di meritare lassoluzione: perder. Ho imparato che i bambini possono imparare prima di te (che non lhai ancora imparato) a usare liPad. Che lisola pi bella di tutta la Grecia Astipalea. Che se aggiungi un bicchierino di latte nel pesto, il pesto ne guadagna. Che se prenoti un biglietto del treno, ma poi allultimo momento scegli di partire due ore prima, a bordo del treno devi comprare un altro biglietto con laggiunta di una penale. Che i padri muoiono, ma non per davvero. Ho imparato che, mentre noi credevamo che fossero i nostri padri e basta, sbagliavamo: perch nel frattempo erano persone, meravigliose e terribili, come tutte le altre. Meschine, inguaiate, alla ricerca. Infedeli. Ho imparato che anche le madri non sono madri e basta: ma possono nello stesso tempo essere state, per esempio, mogli tradite. E ho scoperto che una moglie tradita perdona con una fatica ancora maggiore, se il marito al quale potere urlare fai schifo! non c pi. Ma ancora meno perdona se quel marito che le fa schifo le manca da impazzire. Ho scoperto che alla mia, di moglie, non mai particolarmente piaciuto fare lamore con me. E ho scoperto quanto sarebbe stato meglio che rimanessi zitto invece di dirle: Finalmente ne parliamo, Tiziana. Anche io non sono mai riuscito a sentirmi del tutto naturale: come mai, secondo te?. Ho imparato che non solo i padri, non solo le madri, ma anche le mogli non finiscono l, nel ruolo che hanno o che gli abbiamo dato nella nostra vita. Proprio no: e questanno (giusto in tempo prima che finisse, cio ieri) ho anche scoperto che Tiziana, moglie e madre infinita, intelligente, originale e generosa, ha una relazione con il padre di un suo paziente adolescente. Ho imparato che ci sono tradimenti che non fanno poi cos male. Che tutto (tutto il bene, tutto il male) dipende da noi, mentre lo riceviamo. Perch da questo 2010 ho imparato, soprattutto, che lamore meglio quando c. E che se hai amato una sola persona nella tua vita, se solo una volta hai avuto quella certezza, ti conviene non entrare mai pi in contatto con quella persona.

O quantomeno, se ci entri in contatto, ti conviene, prima che sia troppo tardi, sparire di nuovo. Ma se adesso ti sto scrivendo mi sa che no: questo non lho davvero imparato. Buon anno, Amanda. Una carezza a Poirot. Tommaso 1 gennaio 09:34 328565057 Buon anno a te, Tommaso. Sar tutto il giorno a casa. Via delle Coppelle 13. Amanda 1 gennaio 23:48 335301340 Picco, stato bellissimo. Fumi Da: ama.grimaldi@hotmail.it Data: 2-gen-2011 00:06 A: tommaso_panella@tin.it Oggetto: Lamore meglio quando non cera Vero, Fumetto. stato bellissimo. Mai avevo fatto lamore cos con un uomo. Mai: nemmeno con te. Perch ricordi, vero? Non puoi avere dimenticato. Dodici anni fa. Anzi, tredici. Forse perfino quattordici. Quando i gesti, fra noi, cominciavano a inciamparci addosso. Quando sembrava, allimprovviso, ci fosse sempre qualcosa di pi urgente da fare, perch tanto avevamo gi fatto lamore ieri e allora, siccome ormai eravamo sicuri che avremmo passato insieme tutta la vita, potevamo anche aspettare fino a domani. Nel frattempo ieri diventava laltroieri, diventava una settimana fa: e domani diventava dopodomani, diventava fra un mese. Io sempre pi di corsa, sempre pi velocissimamente sempre pi da nessuna parte. Tu sempre pi vago, sempre pi distratto. Ma non per questo che mi chiami Fumetto? Perch non ti sono mai sembrato proprio per niente davvero di questo pianeta? E adesso esattamente questo: il non esserlo proprio per niente, che mi fai pesare. Tu. Non ho mai conosciuto nessuno come te, dicevi, che non riesce minimamente ad accettare che nella vita succeda poco o niente. Tu ti metti a rincorrerla, la vita, pur di farla muovere. unavventura starti vicino. E adesso? Sei una penosa isterica, dici. Io. Cose cos. Finch la paura di perderci ingoiava tutto il resto. Vieni qui, abbracciami. Tu. Amore mio. Io.

E ogni discorso finiva l, e con lui, ogni volta, finivano un po anche quel Fumi e quella Picco che potevano passare notti intere a discutere, senza che comunque nessuno dei due convincesse laltro di essere nel torto. Dov che andavano a finire? Dove andava a finire la nostra voglia di stare insieme, Tommaso? La paura di perderci sera ingoiata pure quella. per questo, Fumetto, che ti ho lasciato. di questo che io mero accorta, e tu no. Di come avremmo rischiato davvero di perderci solo rimanendo insieme. Mi sei mancato come pu mancare una gamba, un occhio, il naso. Passava il tempo, ma tu non mi passavi. Ecco perch dopo due anni e mezzo ti ho chiesto di potere assistere alla tua prima causa. Tu me lo hai impedito. Ho creduto che lo facessi perch a quel punto, mentre io cominciavo a vacillare, tu invece lavevi realizzato, te neri accorto. Ti eri accorto che s, certo: lamore meglio quando c. Ma che poi, quando c, quando vero, quando si ostina a voler durare, tira fuori il peggio di noi. dal momento in cui ho ricevuto la tua prima risposta alla mia mail che ho ripreso a pensarci. Non pi con il dolore di dodici anni barra dieci e mezzo fa, per. Con una specie di dolcezza profonda, direi. Pensaci anche tu. Davvero credi che quattordici anni fa avresti potuto parlarmi con la libert di oggi? Davvero credi che ne saresti uscito vivo, a scrivermi cose del tipo ieri mi sei venuta in mente? Che vuol dire ieri? Sempre, devo essere conficcata dentro a tutti i tuoi pensieri! ti avrei gridato. Per non parlare di espressioni del tipo spero che tutto ti vada alla grande: ti ricordi, quando stavamo insieme e, per telefono, ti sfuggiva di salutarmi con a presto? Ti ricordi le urla? Ma che cosa significa a presto? Si dice a una nonna, a presto, al dentista dopo una visita di controllo, non alla persona con cui scopi! E tu, Fumetti, a quel punto urlavi pi forte di me. Sei matta, vatti a rinchiudere urlavi. Mentre oggi, se esagero, al massimo per te divento unincantevole egocentrica. Poi, ancora: tua madre? Hai presente quando, lultima volta che mi hai telefonato, di notte, mentre andavi da lei in campagna, la mia voce sparita e io ti ho detto che forse era andata via la linea per un attimo? Ecco: non era vero. La linea cera. che mi avevi appena buttato l: Sembri mia madre. Amanda, da ex fidanzata di Tommaso, si limitata a restare senza parole. Picco, da fidanzata di Fumi, sarebbe esplosa: Tua madre? Io sembro tua madre? Ma sei scemo? Quella donna il male assoluto, manipola te e tua sorella da quando siete nati, come se in qualche modo laveste obbligata a mettervi al mondo. Perch credi che Giovanna abbia cominciato a farsi? Non puoi confondere me, che sono la tua occasione di libert, con quella stronza di tua madre che ti vuole sempre e da sempre esclusivamente schiavo della sua infelicit, dei suoi capricci, di tutto. Picco sarebbe arrivata a supporre che non sia stata la preoccupazione per Giovanna, ma sia stata tua madre, siano stati tutti gli anni passati con lei, a fare ammalare tuo padre. Ti avrebbe fatto balenare la

possibilit che tua madre, ora, sinventi il malessere per la morte di tuo padre solo per averti con s, quella penosa isterica di Picco. Mentre Amanda, da ex fidanzata, guarda un po, prova una misteriosa tenerezza perfino nei suoi riguardi. Per non parlare di cose del tipo quando facevo lamore con Maddalena: ovvio che questo, a una persona con cui stai insieme (tanto pi con quel malcelato sottinteso di come lo facevate bene lamore, tu e Maddalena) non lo avresti potuto scrivere mai. Mi capisci, Tommaso? Si pu diventare orrendi, a stare insieme. Nessuno rischia di farci esprimere la nostra bassezza e la nostra volgarit come chi pu considerare unabitudine vederci nudi. Mi capisci? Io valgo qualcosa solo se mentusiasmo. Ma nello stesso tempo, mentre mentusiasmo, proprio perch mentusiasmo, rovino tutto. Tu sei come me. Per non ti sei arreso alla tua natura. Ti sei sposato, hai fatto dei figli. Sei cos pazzo che li avresti voluti con me. Che addirittura, mi hai detto oggi pomeriggio, li vorresti adesso. A costo, ripeto, di perderci davvero. Sei tu, stavolta, Fumetto, che corri il pericolo di confondere il freno con la frizione. Persone come noi, persone incapaci di stare davvero bene mentre stanno bene, rendono perfetto solo quello che hanno gi vissuto o che potranno vivere. Quando mai siamo stati comprensivi e sinceramente cari luno con laltra come in questi mesi o come oggi pomeriggio? Quando mai? Non c verso: la nostalgia e la speranza, Fumi, sono le nostre uniche garanzie di felicit. E allora finalmente, grazie a te, capisco che cos, quel maledetto buco. un guasto lieve del cuore, con cui forse addirittura si nasce. Come una specie di soffio. I miei alunni sono troppo giovani per tenerne conto. Qualcuno di loro magari gi ce lha, lo incuba, ma ancora non se n accorto. Altri avranno la fortuna di non averlo. Per magari avranno il diabete, o la pelle che si arrossa facilmente. Ognuno, a modo suo, sar, fra tante cose, anche un problema per se stesso. Il nostro modo di esserlo questo. Un giorno qualcuno pubblicher il mio libro: lo spero, e il buco scompare. Ho amato Tommaso come non potr pi amare nessuno: mi manca Tommaso, e il buco scompare. A te magari sembro pi forte io, che in un modo o nellaltro cerco di conviverci, con il nostro guasto. A me sembri pi forte tu, che fai di tutto per combatterlo. Non lasciare andare via Tiziana, Fumetto. Da quello che mi hai raccontato oggi, evidente che ti ha tradito solo per sapere di essere in grado di farlo, per sentirsi ancora desiderabile: ma da te che vuole essere desiderata. Fidati. Ho gi, in questo preciso, esatto momento, voglia di passare non solo un pomeriggio, ma una giornata intera, un mese, un anno a letto con te: dammi retta, per. Entro la fine di quella giornata intera, di quel mese, di quellanno, ricomincerei a prendermela con tua madre e tu ricominceresti a darmi dellisterica penosa. Perch lamore, Fumi, sar senzaltro meglio quando c. Ma per persone come noi diventa perfetto solo quando cera. Picco

Quando c lamore si sta ovviamente meglio perch sei felice, ti senti compreso e amato, scrive ancora Izia. E ancora: Perch senti di poter essere veramente te stesso solo con lui. Stai bene perch vivi in un mondo tutto tuo o meglio vostro, fatto di sogni e desideri. Ti senti bene come non sei mai stato. Sei completo, conclude. Succhia di nuovo il cappuccio della biro e di nuovo guarda la professoressa. Chiss se un giorno sar capace di vivere come sono sicura che capace lei, si domanda. Poi si gira. Al banco dietro il suo, Giuliano piegato sul quaderno e nasconde con il braccio quello che sta scrivendo. Ha proprio delle mani bellissime, lavevo notato da subito, pensa Izia: eppure, negli ultimi mesi che stavamo insieme, di lui notavo solo i brufoli. Che strano.

Grazie a Pagnotta, Giuliano, Zevi e a tutti i ragazzi della comitiva del parco di Poggio Ameno, a Roma. I componimenti sul senso della vita e su quello dellamore sono opera loro. Tommaso e Amanda si sono messi a disposizione per fargli da cornice.

Chiara Gamberale nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha scritto Una vita sottile (Marsilio, 1999), Color lucciola (Marsilio, 2001), Arrivano i pagliacci (Bompiani, 2002), La zona cieca (Bompiani, 2008, Premio Selezione Campiello), Una passione sinistra (Bompiani, 2009) e Le luci nelle case degli altri (Mondadori, 2010). Autrice e conduttrice di programmi televisivi, come Gap (Rai Educational per Rai Uno) e Quarto piano scala a destra (Rai Tre), dal 2005 al 2008 ha condotto su Radio 24 Trovati un bravo ragazzo e da gennaio 2010 conduce su Radio Rai Due Io, Chiara e lOscuro.

Potrebbero piacerti anche