Sei sulla pagina 1di 1

Giustificazione di proposizioni

di Michele Parodi 18 luglio 2012 Una proposizione giustificata o in quanto conseguenza di altre proposizioni gi giustificate (sia tale conseguenza una deduzione logica o una derivazione pi complessa e logicamente debole: unanalogia, lesito di un intero sistema complesso di proposizioni includente la proposizione in questione, ecc.), oppure in quanto evidenza diretta. Unevidenza diretta, a sua volta, legittima: 1) quando lautore del testo che la compone sia un testimone diretto degli eventi che in essa sono descritti e menzionati. In tal caso bisogner che egli dichiari esplicitamente tale evenienza, accompagnando la sua testimonianza con opportune descrizioni aggiuntive che la rendano credibile e confermabile da una molteplicit di persone neutrali, ovvero estranee agli interessi in gioco nella sua conferma; oppure: 2) quando sia citata a sua conferma una fonte diretta, considerata dalla comunit scientifica di provata attendibilit: un documento ufficiale, una foto, un filmato, una lettera, un articolo dellepoca di testimoni diretti degli eventi descritti nella proposizione. In questo caso andr considerata anche la posizione nello spazio sociale degli autori citati (siano essi persone fisiche o istituzioni), i loro interessi e quindi le possibili distorsioni da essi eventualmente introdotte nel documento citato. Osserviamo che una data proposizione non pu essere correttamente giustificata dal fatto che un altro autore, anche di riconosciuta autorit, ma che non sia stato un diretto testimone degli eventi che in essa sono descritti, la menzioni. Bisogner in questo caso riportare anche le fonti di questultimo. Altrimenti si corre il rischio di partecipare alla costruzione di un insieme circolare di proposizioni che si legittimano lun laltra senza che nessuna di esse sia stata correttamente giustificata, o comunque alla costruzione di catene di giustificazioni molto lunghe che rendono difficoltosa la verifica delle fonti ultime di fatto attendibili.