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RICETTA Tempo: preparazione, 1 pomeriggio fermentazione in damigiana: 1 mese e mezzo invecchiamento in bottiglie: 15 mesi (minimo) Ingredienti 1 kg di miele 3-4

litri di acqua 5 gr di lievito secco attivo (lievito di birra) Materiale Pentola da 4-5 litri Damigiana da 5 litri Mestolo Imbuto Colino Carta dalluminio Filtro da liquore / Panno di lino Tappo in sughero (forato) Gorgogliatore / Tubicino di gomma Tazza PULIZIA DEGLI STRUMENTI Il classico dettaglio che sembra superfluo invece obbligatorio (giuro)! Una pulizia non corretta ri-schia di rovinarvi tutta la produzione e, peggio ancora, di... causarvi una bella salmonella. Tutto il materiale va lavato con MOLTA cura e, se possibile (ma quasi indispensabile) sterilizzato. Si deve assolutamente evitare la presenza di batteri nel processo fermentativo, ne va del prodotto e della vostra salute. Lavate tutto bene (meglio con detergenti senza schiuma) e sterilizzate, con acqua bollente o con sterilizzanti specifici. Lo standard una soluzione di acqua fredda e metabisolfito di potassio. La sterilizzazione importantissima soprattutto per la damigiana e le bottiglie, ma io vi consiglio di farla anche per mestolo, pentola e imbuto. Bollitura Fate scaldare i 3 litri di acqua a una temperatura di circa 50. Scaldate un po dacqua di rubinetto nel pentolino, e immergetevi il barattolo di miele: fatelo scaldare un po a bagnomaria per ammorbidirlo. Sciogliete poi il miele nei 3 litri dacqua, lasciando la temperatura sempre sui 50 (non sotto i 40, non sopra i 60): fuoco basso e mescolate di continuo. Il miele far molta schiuma in superfi-cie: eliminatela usando un colino. Continuate a far scaldare per unoretta, il liquido si ridurr un po di volume, normale. Fate poi raffreddare il tutto, immergendo la pentola in un lavandino con acqua fredda, fintanto che raggiunge la temperatura ambiente. Riempite una tazza con la soluzione, e versatevi la bustina di lievito, mescolando bene, in modo da attivarlo. Poi versate il tutto nella pentola e mescolate nuova-mente MOLTO BENE, in modo da evitare grumi. Lattivit del lievito inizier dopo pochissimo tempo. Prima fermentazione (damigiana) Da qua in poi, comincia il bello. La fermentazione deve entrare poco in contatto con lossigeno (sempre per

evitare batteri). Dopo che lattivit del lievito iniziata, si comincer a formare una schiuma densa e sporca in gran quantit, che si arrester dopo 2-3 ore. normale, ma la schiuma non deve entrare in contato con aria (se no non si ferma pi!) e deve essere rimossa entro breve per aiutare la limpidezza del prodotto. Diciamo che ora potete adottare due accorgimenti, uno poco facile... e uno difficile. Non-facile. Travasate, servendovi dellimbuto, il tutto nella damigianetta e tappate bene con un po di carta dalluminio. La schiuma si former e dopo 2-3 ore potete rimuoverla usando un cucchiaio lungo, o quello che il collo/imboccatura della damigiana vi consente. Difficile. Dopo aver versato la tazza col lievito nella pentola e aver mescolato, coprite la pentola con la carta dalluminio. Dopo 2-3 ore, sar pi facile rimuovere la schiuma perch potrete usare il colino... ma dovrete travasare in damigiana evitando il contatto con troppo ossigeno e senza mettere troppo in attivit il tutto (senza agitarlo insomma), o la schiuma torna a farsi viva. Quindi dovrete ingegnarvi: o usate un tubicino e la tecnica dei vasi comunicanti ad altezze diverse (chi ha imbotti-gliato il vino sa benissimo come si fa...), oppure lasciate schiumare dentro a un contenitore con rubinetto... ecco, per questo difficile. Ora bisogna chiudere la damigiana in modo da lasciare sfogo al gas, ma senza far entrare ossigeno. Se avete un gorgogliatore, tappate la damigiana con il tappo di sughero con inserito il gorgogliatore con un po di soluzione di acqua e metabisolfito di potassio. Unimpermeabilit perfetta. Il gorgogliamento indicher lattivit del lievito. Altrimenti, inserite un tubicino di gomma sottile nel tappo e immergete laltra estremit in un bicchiere dacqua. Vedrete le bollicine salire nel bicchiere, segno che la fermentazione procede bene. La damigianetta va lasciata a riposare per circa 40 giorni. Le bollicine non si fermeranno mai veramente: la fermentazione non finisce mai, si riduce solamente. Durante questa fase, la damigiana va conservata immobile, in un luogo asciutto a 18-22 (al di sotto la fermentazione si interrompe; al di sopra, va a male) e al riparo dal sole. Durante la fermentazione, vedrete formarsi un discreto quantitativo di residui sul fondo della damigiana: normalissimo, il lievito. Non dovete assolutamente scuotere o aprire per rimuovere il residuo. Trascorso questo tempo (40 giorni, diciamo un mese e mezzo), lora di imbottigliare. Seconda fermentazione e riposo (bottiglia) Il travaso deve essere fatto in modo da eliminare un po di fondo. Travasare dalla damigiana a bottiglie servendosi di un imbuto, filtrando il tutto con filtri da liquori o con un panno di lino. Lasciare filtrare molto delicatamente, con pazienza: versare in imbuto e coprire immediatamente, per evitare il contatto con batteri o altro. Usate bottiglie di vetro spesso, scuro, e tappate (possibilmente tappi di sughero, da spumante; altrimenti, vanno bene anche a corona o a macchinetta). Mettete a riposare in cantina: temperatura medio-bassa e zero luce: altrimenti... BUM! Da qui in poi, questione di pazienza. Lidromele una bestiaccia, non smette mai di fermentare e pi invecchia pi diventa buono. Potete anche provare ad assaggiarlo dopo 6 mesi: far schifo, lo sputerete e penserete che se quello il risultato avete fatto una cazzata. Invece no: va lasciato l a lungo, almeno 15 mesi. Se volete, dopo 6-8 mesi potete fare un secondo travaso in atre bottiglie, con un nuovo filtraggio, per eliminare il fondo che si forma nelle bottiglie. In ogni caso, non abbiate fretta: tanto prima non bevibile, per cui non vi resta che attendere. Dopo gli eterni 15 mesi, il momento: assaggiate, e giudicate voi lo stato. Se vi piace, il momento di riempire i corni (o quello che usate per berlo...), altrimenti aspettate ancora un po. La pazienza sar ripagata.