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Angori

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I DISTURBI DELL’OLFATTO E DEL GUSTO IN MEDICINA GENERALE

20/02/09
Dott. Piero Angori

I SENSI CHIMICI

OLFATTO

GUSTO

Modificato da: Dr. Paola Perin Dipartimento di Scienze Fisiologiche-Farmacologiche Cellulari-Molecolari – Università di Pavia

I sensi chimici

Con il nome di “SENSI CHIMICI” si intendono indicare quei sensi:

OLFATTO E E GUSTO
i cui recettori sono eccitati attraverso uno stimolo di tipo chimico. Questo per differenziarli da

VISTA, UDITO, TATTO
nei quali il recettore viene stimolato con un meccanismo di tipo fisico.

I sensi chimici
• Gusto (Taste): Sensazione provocata dal cibo e dalle bevande nella nostra bocca, per eccitazione di recettori presenti sulla lingua e nella cavità orale • Comunque, ogni volta che mastichiamo o ingoiamo qualcosa molte molecole volatili si disperdono nell’aria all’interno della bocca e raggiungono la cavità nasali attivando i recettori olfattivi. Queste vengono definite “sensazioni olfattive retronasali”. • Sensazioni gustative e olfattive vengono allora unite insieme dal nostro sistema percettivo in una metasensazione che passa sotto il nome di Sapore (Flavor) GUSTO + ODORE = SAPORE

Il problema dei sensi chimici

COMPITO: • Riconoscere le molecole (qualunque esse siano) che arrivano a contatto con l’organismo • Tre categorie speciali di molecole: – Molecole nutritive – Molecole tossiche – Molecole “sociali”

Cosa e’ un sapore?
• • • Sapore: gusto + odore del cibo La componente olfattiva fornisce informazioni sull’identita’ del cibo La componente gustativa fornisce informazioni sul potere nutritivo o sulla possibile tossicita’ del cibo Recettori gustativi danno la stessa risposta a stimoli anche molto diversi

Il sistema gustativo

Papille gustative: • Fungiformi • Filiformi • Vallate • Foliate Bottoni gustativi: gruppi di cellule recettoriali (cellule gustative) – 1% delle cellule dell’epitelio linguale

PAPILLE LINGUALI
Aspetto vellulato della lingua, rimuovono il cibo dalla superficie del palato • Filiformi = epitelio squamoso cheratinizzato • Fungiformi = epitelio squamoso non cheratinizzato; ben vascolarizzate, calici gustativi sul dorso della parte espansa • Foliate = Margine posterolaterale della lingua • Circumvallate = epitelio squamoso cheratinizzato

Le cellule gustative
• Le singole cellule gustative rispondono a diversi stimoli Sostanze con struttura chimica diversa evocano simili percezioni (Es. Ca2+, chinino sono amari) Stati fisiologici influenzano la risposta gustativa Ciascuna papilla e’ piu’ sensibile a determinati stimoli ma alzando la concentrazione risponde anche agli altri

Trasmissione del segnale gustativo

• • •

Le cellule gustative sono cellule epiteliali (20-100/bottone) Giunzioni strette apicali: regione apicale gustativa, regione basolaterale sinaptica Le cellule basali costituiscono una popolazione di cellule staminali che garantisce il ricambio dei recettori gustativi (il ciclo vitale delle cellule gustative mature è di circa dieci giorni, nei mammiferi). I gustanti sono disciolti nella saliva e sono trasportati all’interno del sensore da proteine di trasporto

Modalita’ gustative

• • •

Sostanze gustate: finalita’ alimentare Distinguere sostanze nutrienti da sostanze tossiche 5 modalita’ gustative: •Dolce •Amaro •Salato •Acido (o Aspro) •Umami

AMARO ACIDO SALATO DOLCE

• • •

Input somatosensoriali (consistenza del cibo) Input di temperatura e dolore Input olfattivi

Modalita’ gustative

UMAMI UMAMI

Modalita’ gustative
• Questa compartimentazione non è netta; infatti, ogni zona della lingua è sensibile a tutte le qualità gustative, ma con diversa intensità della risposta. • Alcune sostanze a basso peso molecolare sono in grado di indurre stimolazione gustativa anche dopo iniezione nel torrente circolatorio, probabilmente per diffusione fino alla superficie apicale dei recettori.

“FUNZIONI” DEI SAPORI

Schematicamente, si possono associare ai 4 sapori fondamentali funzioni diverse: 1) assicurare le riserve energetiche (dolce), 2) mantenere l'equilibrio elettrolitico (salato), 3) monitorare il pH (acido), 4) evitare sostanze tossiche (amaro). Di norma, le sostanze dolci provocano una sensazione piacevole e l'innesco di riflessi di salivazione, di deglutizione e di preparazione del tubo digerente alla digestione e all'assorbimento. Invece, il sapore amaro provoca sovente il rifiuto del cibo o della bevanda e, se molto intenso, stimola il riflesso del vomito: questo è presumibilmente in relazione al fatto che la maggior parte delle sostanze tossiche presenti in natura ha sapore amaro.

NERVI CRANICI INTERESSATI
NERVO CRANICO VII (Faciale) INFORMAZIONE TRASPORTATA
Dai 2/3 anteriori della lingua raccolti da fibre del nervo linguale che, per mezzo della corda del timpano, si uniscono al nervo facciale per timpano terminare al ganglio genicolato. Le suddette fibre gustative passano nel tronco dell’encefalo e terminano nel nucleo dorsale del nervo facciale. Dal 1/3 posteriore della lingua e parte posteriore bocca

IX (Glossofaringeo)

X (Vago)

Dalle papille alla base della lingua alla stessa parete faringea

NERVI CRANICI INTERESSATI
• VII FACIALE

NERVI CRANICI INTERESSATI

• Pertanto, se la corda del timpano viene lesa (come può succedere in affezioni traumatiche, infiammatorie, neoplastiche dell’orecchio medio) il senso del gusto viene perso nei due terzi anteriori della parte omolaterale della lingua. • Il N. Facciale ha una costituzione complessa perché comprende, oltre alla parte MOTRICE, una componente SENSITIVA VISCERALE in rapporto con la sensibilità gustativa ed una componente EFFETTRICE VISCERALE rappresentata dal nucleo salivatorio superiore (che innerva le ghiandole salivari sottomandibolare e sottolinguale) e dal nucleo lacrimale (ghiandole lacrimali).

NERVI CRANICI INTERESSATI
IX GLOSSOFARINGEO

NERVI CRANICI INTERESSATI
IX GLOSSOFARINGEO
• E' un nervo misto. La porzione sensitiva é costituita da fibre che si distribuiscono al terzo posteriore della lingua (papille circumvallate) e alla mucosa faringea. La porzione motrice ha origine nel nucleo ambiguo del bulbo 1 (nucleo motore somatico del IX° X°XI° ed innerva vari , ) muscoli, i più importanti dei quali sono lo stilo faringeo, lo stilo glosso, il costrittore superiore della faringe. Il nervo esce dal bulbo a livello del solco laterale posteriore e dal cranio attraverso il foro lacero posteriore 2 contraendo rapporti di vicinanza molto stretti con X°e XI° Pertanto la lesione . isolata del glosso faringeo é assai rara ad osservarsi: essa più frequentemente si accompagna a paralisi del X°e del XI°nervo cranico costituendo sindromi di Avellis 3 e di Schmidt 4 per lesione traumatica o neoplastica, ma più spesso degenerativa, del nucleo ambiguo bulbare.
1 2
AVELLIS SCHMIDT

3 4

2

NERVI CRANICI INTERESSATI
X VAGO
• E' un nervo misto, costituito da fibre motrici, vegetative e sensitive. Come per il glossofaringeo, così per il vago le paralisi isolate del nervo sono molto rare essendo più frequentemente associate a paralisi del IX°e dell'XI° .

ALTRI NERVI
• Occorre inoltre ricordare che fibre trigeminali (V) innervano la maggior parte dei bottoni gustativi, oltre all'epitelio non specializzato dell'orofaringe. Anche se la loro funzione è in gran parte sconosciuta, queste fibre contribuiscono verosimilmente all' apprezzamento della temperatura e della consistenza del cibo.

Vie gustative centrali
• 3 4 • 2 6 • 5 1 • I rami centripeti delle fibre gustative primarie terminano a livello del bulbo nella parte rostrale del nucleo del tratto solitario 1 Da qui la maggior parte delle fibre gustative a partenza dal nucleo del tratto solitario raggiunge la porzione parvicellulare del nucleo ventrale posteromediale del talamo 2 3 Ci sono poi proiezioni corticali varie (insula anteriore, parte interna dell'opercolo frontale, corteccia granulare situata nella porzione inferiore del giro precentrale, sulla convessità laterale degli emisferi). 4 Dal nucleo del tratto solitario partono anche fibre dirette ai nuclei salivatori (riflesso di salivazione), e al complesso parabrachiale pontino, 5 da qui fibre vanno alla formazione reticolare del T.E. all’amigdala e all’ipotalamo, 6 implicati in riflessi quali sudorazione, vasocostrizione, e delle connessioni con i centri della fame, della sazietà e della sete.

Vie gustative centrali
• Ci sono connessioni con i centri del vomito, situati a livello della formazione reticolare e del pavimento del IV ventricolo (CTZ), responsabili dei riflessi del vomito causati da gusti particolari (amaro = veleno) Tutte queste connessioni sono probabilmente responsabili della memoria avversiva gustativa (disgusto verso cibi che ci hanno fatto male).
Nei primati, le vie gustative sono ipsilaterali fino a livello talamico. A livello corticale, la stimolazione gustativa determina potenziali evocati bilateralmente, anche se le risposte ipsilaterali sono più intense ed hanno latenza minore.

ALTRE FUNZIONI DEL GUSTO
• Sperimentalmente, è possibile notare che gli animali mantenuti ad una dieta priva di uno specifico nutriente hanno la capacità di scegliere il cibo più ricco di tale componente. Questo fenomeno è chiamato fame specifica. Un ESEMPIO la fame per il sale: per l’uomo è essenziale conservare nell’organismo una concentrazione costante di NaCl con la dieta. L'equilibrio idrosalino è mantenuto dall'azione di alcuni ormoni (aldosterone). L'aldosterone aumenta il trasporto di Na+ nella membrana delle cellule gustative (come del resto in quelle renali) con aumento della sensibilità dei recettori al gusto salato, con conseguente riduzione della assunzione di cibi salati In ratti surrenectomizzati, si può notare una riduzione della sensibilità dei recettori a sostanze dal gusto salato, e una netta preferenza compensatoria per i cibi ricchi di sale. Lo stesso fenomeno è riscontrabile in pazienti con deficienze surrenaliche. Le informazioni gustative sono biologicamente importanti anche per il controllo dei processi digestivi. Intatti, la secrezione di molte ghiandole (salivari, pancreatiche, gastriche, eccetera) viene attivata e modulata in via riflessa attraverso le connessioni tra centri gustativi e nuclei vagali.

INFLUENZANO IL GUSTO … ETA’
ETA’: Dopo i 40-45 anni il senso del gusto si può ridurre perché il turnover delle gemme gustative, che hanno una vita media di 10 giorni, si riduce, e ciò può essere aumentato dal declino del senso dell’olfatto, dal declino ormonale, dalla eventuale presenza della Barbara Fromm, MS, RD University of Washington, Sarah Washburn, MS, RD Seattle Cancer Care Alliance dentiera “Sensations of Tasting and Smelling” - 12th Annual RNFS Conference, March 14, 2008

INFLUENZANO IL GUSTO … ETA’
SOGLIA GUSTATIVA

Barbara Fromm, MS, RD University of Washington, Sarah Washburn, MS, RD Seattle Cancer Care Alliance “Sensations of Tasting and Smelling” - 12th Annual RNFS Conference, March 14, 2008

INFLUENZANO IL GUSTO …

QUADRO ORMONALE: il declino ormonale della MENOPAUSA riduce il trofismo tessutale e la sensibilità gustativa. La sensibilità al dolce, per esempio, aumenta con l'aumento dell'estradiolo, mentre la sensibilità all'amaro aumenta con il crescere dei livelli di progesterone (ciò perché in GRAVIDANZA una maggior sensibilità gustativa ai veleni, di solito amari, protegge il frutto del concepimento).

Salato

• • •
ENaC

Recettore predominante nell’uomo La deplezione salina riduce la risposta Trascrizione regolata dall’aldosterone •L’abilità di percepire il salato non è statica ma può variare per esempio con l’abitudine a regimi alimentari specifici. Fare una dieta povera di sodio fa in modo che successivamente i pasti salati in maniera opportuna vengano percepiti come molto salati •Potenziato da aumenti di temperatura

Acido

• • • • •

ENaC

Il canale amiloride-sensibile e’ permeabile agli H+! I recettori del salato amiloride-sensibili rispondono anche all’acido Acido e salato si sopprimono in parte tra loro Acido e salato sono distinti per differenza di popolazione Evitare alte concentrazioni di acido è fondamentale perché queste possono recare danno sia alle strutture esterne che a quelle interne del nostro corpo

Amaro

• •

Poter percepire il gusto amaro è fondamentale perchè questo è il gusto di molte sostanza velenose La sensibilità all’amaro è nelle donne influenzata dai livelli ormonali, infatti si intensifica durante la gravidanza e diminuisce dopo la menopausa (funzione di protezione per il nascituro). Non è possibile differenziare qualitativamente vari tipi di amaro, ma solo quantitativamente, differenziandone la quantità Sensibilita’ a PTC: sito altamente polimorfico nell’uomo

Dolce

•Sapore evocato dagli zuccheri, semplici carboidrati definiti dalla formula (CH2O)n con n uguale a 3 o 7 •Il glucosio uno degli zuccheri più dolci è la principale fonte di energia di quasi tutti gli animali •Come per l’amaro anche per la sensazione del dolce non si possono distinguere fra vari tipi di dolce (integrazione sensoriale). Quello che si può discernere è l’intensità di quanto dolce risulta una sostanza mangiata

Umami

• •

Umami (giapponese: 旨み、旨味、うまみ) è uno dei cinque gusti fondamentali percepiti dalle cellule recettrici specializzate presenti nel cavo orale umano (Gli altri gusti sono "dolce", "salato", "amaro" ed "acido"). In lingua giapponese significa "saporito" e indica per la precisione il sapore di glutammato, che è particolarmente presente in cibi come la carne, il formaggio ed altri alimenti ricchi di proteine.

Il Piccante
• • PEPERONCINO (Chili peppers): Il “PICCANTE” deriva dalla interazione fra recettori tattili, termici e dolorifici -- L’attrazione per il peperoncino è un fatto culturale e si manifesta per pressioni sociali (come studiato in Messico) – Solo gli umani sono attratti dal gusto del peperoncino, ma nei ratti si può indurre un consumo moderato di questo alimento se viene mostrato un altro ratto che lo mangia (stessa spinta sociale che negli uomini?) – La grande variabilità tra le varie persone può essere spiegata in termini di variabilità nel numero di papille che questi hanno. Al variare di questo varia anche il numero di connessioni che veicolano l’effetto “fuoco!” del chili – La capsaicina, l’agente chimico che produce la sensazione infuocata del chili può desensibilizzazare i recettori per il dolore. Se allora al ristorante vi portano un piatto troppo “hot” dovete attendere che la capsaicina faccia il suo lavoro prima di continuare a mangiare se non volete patire le pene dell’inferno!

INFLUENZA DELLA TEMPERATURA

Il Piacere del gusto

• La dimensione edonistica del gusto: – Diversamente di quello che abbiamo visto per l’olfatto, le risposte alle sensazioni del giusto sembrano stereotipate e implementate nel nostro hardware neurale, infatti determinati patterns di risposte sono eseguiti anche da bambini molto piccoli senza alcun apprendimento

Espressioni istintive del gusto
Dolce

Aspro

PREVALENZA DEI DISTURBI DI OLFATTO E GUSTO
• COME GIA’ DETTO NON E’ SEMPRE FACILE DISTINGUERE E SEPARARE I DISTURBI DEL GUSTO DA QUELLI DELL’OLFATTO • LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALL’OLFATTO SONO COMUNQUE CERTAMENTE DI GRAN LUNGA PREVALENTI

PREVALENZA DEI DISTURBI DI OLFATTO E GUSTO

Barbara Fromm, MS, RD University of Washington, Sarah Washburn, MS, RD Seattle Cancer Care Alliance “Sensations of Tasting and Smelling” - 12th Annual RNFS Conference, March 14, 2008

TERMINOLOGIA DEI DISTURBI DEL GUSTO
• AGEUSIA • IPOGEUSIA • DISGEUSIA • IPERGEUSIA • CACOGEUSIA
PERDITA COMPLETA DEL GUSTO

PERDITA PARZIALE DEL GUSTO
PARAGEUSIA durante
l’alimentazione

GUSTO “DISTORTO”
FANTAGEUSIA percezione
di sapori inesistenti

IPERSENSIBILITA’ GUSTATIVA

GUSTO “CATTIVO”

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali
LESIONI DEL NERVO LINGUALE
• L’estrazione dei terzi molari mandibolari può esitare in danni neurologici del ramo linguale del nervo trigemino, riportati in letteratura con percentuali valutate dallo 0.6 all’8% (Bruce 1980) I meccanismi più significativi sono riconducibili: • alla sezione causata dall’ago da anestesia • allo stiramento del fascio nervoso determinato dallo scollamento della mucosa linguale ad opera dello strumentario del Dentista Questa lesione può portare ad emiageusia (per lesione delle fibre del VII n.c.) ed a disturbi della sensibilità omolaterale, per lesione delle fibre trigeminali

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali
• Devono essere escluse cause locali della mucosa linguale
Quali XEROSTOMIA (bocca secca per atrofia da disfunzione delle ghiandole salivari) (S. di Sjogren, persone anziane, post-radioterapia, da farmaci)

Fuori tema: FARMACI CHE POSSONO RIDURRE LA SECREZIONE SALIVARE

• • • • • • • • •

Anticolinergici Antidepressivi: + triciclici, - SSRI Antipsicotici: Fenotiazine (Largactil ©), Butirrofenoni (Serenase ©) Antiparkinson: (Disipal ©) Antiistaminici Oppiacei Beta-bloccanti Diuretici Benzodiazepine

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali
GLOSSITE ATROFICA
CAUSE: 1. IDIOPATICA 2. NELLA ANEMIA PERNICIOSAPERNICIOSIFORME (glossite di Hunter) 4. IPOVITAMINOSI B 5. SENILITA’ 6. PLUMMER VINSON (da carenza di ferro) è presente disfagia dolorosa

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali

GLOSSITE DA CANDIDA

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali
LINGUA NERA VILLOSA
(Più spesso asintomatica) Ipertrofia papille filiformi che si allungano e assumono una colorazione nero-brunastra

per:
1. Azione del tabacco e/o caffè 2. Germi cromogeni 3. Utilizzo di farmaci a terapia cronica (soprattutto bismuto) 4. Abuso di Clorexidina (es. Dentosan colluttorio) 5. Igiene orale insoddisfacente 6. Antibiotici

AGEUSIA - IPOGEUSIA cause locali
GLOSSITE “A CARTA GEOGRAFICA” o glossite migrante benigna Comparsa di lesioni infiammatorie rotondeggianti e migranti sul dorso della lingua. Lesioni depresse centralmente per perdita di papille filiformi ed iperemia periferica.può dare bruciore. Può durare anni. Benigna, non si conoscono cause ne’ terapie efficaci.

Fuori tema: ALTRE GLOSSITI ASINTOMATICHE
• Cogliamo l’occasione per mostrare il quadro di altre forme di glossite che di norma non determinano disturbi del gusto, decorrendo per lo più in modo asintomatico
LINGUA FISSURATA O SCROTALE: si riscontra nel 5% della popolazione, è di norma asintomatica, salvo talvolta per problemi di irritazione linguale da Ristagno di materiali alimentari

Fuori tema: ALTRE GLOSSITI ASINTOMATICHE
GLOSSITE LOSANGICA (o romboide) MEDIANA
• E' un'alterazione di sviluppo embriologico della lingua che, pur essendo definita glossite, non ha carattere patologico particolare. Si riconosce per la presenza sul dorso della lingua di una zona mediana di colore rosso scuro a forma grossolanamente romboide.

CAUSE GENERALI DI TURBE DEL GUSTO

AGEUSIA DA LESIONE DEI NERVI CRANICI INTERESSATI
LESIONI DEL VII n.c. Dopo una violenta contusione cerebrale (dovuta ad esempio ad un impatto violento), è possibile che si verifichi una lesione delle fibre che portano la sensibilità gustativa. A seguito di ciò si può avere: • Una lesione completa con EMIAGEUSIA (2/3 ant. Lingua) • Un errato ricongiungimento delle fibre. Accade, allora, che le fibre delle ghiandole lacrimale vadano al ganglio sottomandibolare-sottolinguale, mentre le fibre destinate al ganglio sottomandibolare-sottolinguale vadano al ganglio sfenopalatino che innerva le ghiandole lacrimali. Di conseguenza, quando si mangia, si ha il riflesso della lacrimazione anziché quello della salivazione (Sindrome delle lacrime di coccodrillo).

AGEUSIA DA LESIONE DEI NERVI CRANICI INTERESSATI
Sindromi da lesione associata degli ultimi nervi cranici
Sono sindromi unilaterali dovute a lesioni per lo più tumorali o traumatiche che colpiscono contemporaneamente due o più nervi cranici dello stesso lato, nella fossa cranica posteriore o alla base del cranio. • Le più importanti sono: • La sindrome del foro lacero posteriore o di Vernet. Si ha lesione dei tre nervi che escono dal cranio attraverso tale forame: IX° X° XI° con conseguente , , , paralisi del costrittore superiore della faringe (IX° del velopendulo e dei muscoli ), la laringei (IX°e X° del trapezio e dello sternoc leidomastoideo (XI° ), ). La sindrome condilo-lacero-posteriore o emiplegia glosso-laringo-scapolofaringea o di Collet-Sicard. Sono presenti le stesse paralisi muscolari della Vernet con la paralisi dell'ipoglosso per lesione del XII° (che esce dal foro condiloideo). La sindrome di Tapia, dovuta per lo più a lesione traumatica del collo, nel punto in cui il XII°incrocia il vago. Si ha paralisi unil aterale della lingua e della corda vocale.

AGEUSIA DA LESIONE DEI NERVI CRANICI INTERESSATI
PARALISI ASSOCIATE • Il IX° ha importanza nei movimenti legati alla deglutizione con conseguente DISFAGIA che sarà molto lieve se la lesione del nervo é monolaterale, assai grave se é bilaterale: é deficitaria specialmente la deglutizione dei solidi. Caratteristico della paralisi monolaterale del IX° é il movimento a "tendina" verso il lato sano della parete posteriore della faringe quando il soggetto pronuncia a bocca aperta la lettera "a". Il riflesso faringeo (riflesso di vomito) manca. Se invece il difetto interessa prevalentemente i liquidi, con rigurgito dal naso, si tratta di paralisi del X° nervo cranico. Disfonia con immobilità della corda vocale omolaterale e voce bitonale. La voce diventa nasale nelle paralisi bilaterali, accompagnata da paralisi di entrambe le corde vocali, di tutto il velo pendulo oltre ai gravi disturbi della deglutizione con rigurgito dei liquidi dal naso. Si manifesta, inoltre la grave e complessa sintomatologia dovuta al disturbo funzionale dei visceri innervati dal vago: disturbi respiratori (dispnea, tosse) e del ritmo cardiaco (tachicardia e aritmia) sono i più tipici e manifesti. N. Laringei = rami del VAGO

• •

AGEUSIA, IPOGEUSIA E DISGEUSIA DA FARMACI
• La DISGEUSIA rappresenta la maggior parte dei casi di disturbi del del gusto. L’AGEUSIA è rara (circa il 3% dei casi) • I farmaci possono modificare la percezione dei 4 gusti base (amaro, dolce, salato e acido), secondo diversi meccanismi. • Molti farmaci che contengono gruppi sulfidrilici, come ad es. il propiltiouracile, il metimazolo, il captopril (nel 13% dei Pazienti), la penicillamina, chelano lo zinco e il rame aumentandone l'eliminazione. Questi farmaci inducono disgeusia con percezione di sapore amaro o metallico. Per il captopril è stata documentata una percezione persistente del gusto dolce, piuttosto che salato o metallico o amaro. Un'alterazione della percezione dei sapori per carenza di ioni zinco è stata associata anche a terapie prolungate con alti dosaggi di antibiotici beta-lattamici. • L'etidronato e gli altri bifosfonati chelano lo zinco a livello dei tessuti provocando disgeusia con retrogusto amaro o metallico.

ALTERAZIONE DEL GUSTO DA FARMACI
Tabella II. Farmaci dell'apparato cardiovascolare che hanno indotto turbe del gusto
Farmaco ACE-inibitori Calcio-antagonisti Beta-bloccanti Propafenone Amiodarone Anticoagulanti orali Eparine Molsidomina N.o report 45 10 10 6 4 9 3 1 Effetti osservati Ageusia, disgeusia, ipogeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia, ipogeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia Imputabilità 33 certe, 12 plausibili 9 certe, 1 plausibile 9 certe, 1 plausibile 2 certe, 2 plausibili, 2 verosimili 3 certe, 1 plausibili 6 certe, 1 plausibili, 2 verosimili 2 certe, 1 plausibili 1 verosimile

Tabella III. Farmaci antiinfettivi che hanno indotto turbe del gusto Farmaco
Terbinafina

N.o report
31

Effetti osservati
Ageusia, disgeusia, ipogeusia

Imputabilità
21 certe, 7 plausibili, 3 verosimili

Imidazoli Meflochina Macrolidi

12 2 11

Ageusia, disgeusia Ageusia Ageusia, disgeusia, ipogeusia

7 certe, 2 plausibile, 3 verosimili 1 certa, 1 plausibile 5 certe, 2 plausibili, 4 verosimili

Chinoloni Nitrofurantoina Zidovudina

11 1 6

Ageusia, disgeusia, ipogeusia Disgeusia Ageusia, disgeusia

8 certe, 1 plausibile, 2 verosimili 1 verosimile 5 certe, 1 plausibile

ALTERAZIONE DEL GUSTO DA FARMACI
Tabella IV. Farmaci antiinfiammatori che hanno indotto turbe del gusto Farmaco
D-penicillamina e simili (tioprolina e piritimol) Idrossiclorochina Sali d'oro FANS Aspirina Cortisonici

N.o report
17 4 2 7 3 6

Effetti osservati
Ageusia Ageusia, ipoegusia Ageusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, ipogeusia

Imputabilità
11 certe, 5 plausibili, 1 verosimile 3 certe, 1 plausibile 1 certa, 1 verosimile 5 certe, 1 plausibili, 1 verosimile 3 certe 6 certe

Tabella V. Farmaci del SNC che hanno indotto turbe del gusto Farmaco N.o report Effetti osservati Imputabilità

Zoplicone

18

Ageusia, disgeusia

3 certe, 9 plausibili, 6 verosimili

Zolpidem Carbamazepina Imipramina Apomorfina

3 6 3 3

Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Disgeusia Ageusia

3 certe 5 certa, 1 plausibile 3 certe 3 certe

ALTERAZIONE DEL GUSTO DA FARMACI
Tabella VI. Farmaci dei sistemi endocrino e metabolico che hanno indotto turbe del gusto Farmaco Carbimazolo Propiltiuracile Statine Fibrati Calciferolo Tetracosactide N.o report
10 4 5 5 1 1

Effetti osservati
Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, disgeusia Disgeusia Disgeusia

Imputabilità
6 certe, 4 plausibili 4 certe 3 certa, 2 plausibile 4 certe, 1 verosimile 1 verosimile 1 verosimile

Tabella VII. Farmaci antineoplastici ed immunosoppressori che hanno indotto turbe del gusto Farmaco N.o report Effetti osservati Imputabilità

Antineoplastici •Metotrexate •Ciclofosfamide •Epirubicina •Tamoxifene •Cloraminofene •Bleomicina

6 (con insorgenza tra 2 settimane e 3 anni)

Ageusia, disgeusia,

5 certe, 1 plausibile (3 casi sono regrediti spontaneamente)

Ciclosporina

3

disgeusia

3 certe

ALTERAZIONE DEL GUSTO DA FARMACI
Tabella VIII. Farmaci dell'apparato gastroenterico, del sistema respiratorio ed anestetici locali che hanno indotto turbe del gusto

Farmaco

N.o report

Effetti osservati

Imputabilità

Sulfasalazina

4 (con insorgenza tra 7 settimane e 5 mesi)

Ageusia, disgeusia

2 certe, 1 plausibile, 1 verosimile (3 casi regrediti spontaneamente)

Domperidone Beta2-stimolanti Teofillina e derivati Mucolitici

1 3 3 3 6 (con insorgenza da 24 ore a 4 giorni)

Ageusia Ageusia, ipogeusia Ageusia, disgeusia Ageusia, ipogeusia

1 verosimile 3 certe 3 certe 3 certe 2 certe, 4 verosimili (5 casi regrediti spontaneamente)

Anestetici locali

Ageusia, disgeusia

CACOGEUSIA

• Sensazione di gusto sgradevole, anche in assenza di stimoli • Forma soggettiva di parestesia ed è causata da infezioni purulente del naso, seni paranasali, denti, faringe o laringe, così come da infezioni broncopolmonari mucopurulente, gangrena polmonare • Talvolta espressione di epilessia temporale come aura gustativa • In psicopatie, talvolta associata ai deliri di persecuzione

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