Sei sulla pagina 1di 28

Nicola De Rosa

La prova di matematica
per i licei
Prove di matematica risolte e commentate
per lesame di stato nei licei
























ISBN 9788896354216 Matematicamente.it 5,00
2

Nicola De Rosa

La prova di matematica per i licei

Le prove di matematica risolte e commentate
per lesame di stato nei licei







Matematicamente.it marzo 2012
www.matematicamente.it www.studentville.it
libri@matematicamente.it
ISBN 9788896354216


3
Introduzione

Questo manuale nasce con lobiettivo di mettere a disposizione degli
studenti del Liceo Scientifico, di ordinamento e sperimentale P.N.I, e
del Liceo della Comunicazione, una serie di prove commentate e svolte
date negli ultimi anni agli esami di maturit in modo da facilitare
lapprendimento delle principali tecniche di calcolo, fornire gli
strumenti per saggiare la preparazione acquisita nel quinquennio di
studi ed agevolare lapproccio alla prova finale.
Con questo obiettivo vengono proposte e risolte le prove assegnate a
partire dallanno 2009-2010 alle sessioni ordinarie, suppletive e
straordinarie per le quali richiesta la risoluzione di un problema su
due proposti e di cinque quesiti su dieci proposti, nonch quelle relative
alle scuole italiane allestero, sia in Europa che nelle Americhe, per le
quali, invece, richiesta la risoluzione di un problema e di quattro
quesiti in quanto vengono proposti solo otto quesiti.
Con la nuova formula dellesame di maturit in vigore dallanno
scolastico 2000-2001 le prove desame richiedono conoscenze vaste e
diversificate riguardanti tutti gli argomenti oggetto di studio dellintero
quinquennio: geometria euclidea, geometria analitica, geometria solida,
luoghi geometrici, goniometria, trigonometria, calcolo combinatorio,
analisi numerica, dimostrazione di teoremi.
Per questo motivo leserciziario corredato da un formulario
comprendente i principali risultati teorici e pratici relativi ai suddetti
4
argomenti, tra cui le tabelle dei limiti, derivate e integrali di uso
frequente, i teoremi di continuit e derivabilit, i teoremi di esistenza
degli zeri, le formule per lintegrazione numerica e cos via.
Si consiglia di usare in modo intelligente questo manuale; ossia, dopo
aver letto la traccia bisogna mettersi dimpegno per cercare di risolvere
in modo autonomo gli esercizi; dopo averci combattuto un po si pu
confrontare il proprio lavoro con lo svolgimento che vi propongo.

Lautore
Nicola De Rosa

5
INDICE
Liceo scientifico corso di ordinamento sessione ordinaria 2010 p.7
Liceo scientifico sperimentale PNI sessione ordinaria 2010 p. 29
Liceo della comunicazione sessione ordinaria 2010 p. 59
Liceo sci. scuole italiane allestero (Americhe) ses. ord. 2010 p. 79
Liceo scientifico corso di ordinamento ses. straordinaria 2010 p. 99
Liceo scientifico corso di ordinamento ses. suppletiva 2010 p. 119
Liceo scientifico sperimentale PNI ses. straordinaria 2010 p. 139
Liceo della comunicazione sessione suppletiva 2010 p. 167
Liceo scientifico sperimentale PNI sessione suppletiva 2010 p. 187
Liceo scientifico corso di ordinamento sessione ordinaria 2011 p. 209
Liceo scientifico sperimentale PNI sessione ordinaria 2011 p. 239
Liceo della comunicazione sessione ordinaria 2011 p. 267
Liceo scientifico corso di ordinamento sessione suppletiva 2011 p. 289
Liceo scientifico scuole italiane allestero (Americhe) ses. ord. p. 311
Liceo scientifico sperimentale PNI ses. suppletiva 2011 p. 331
Liceo scientifico scuole italiane allestero (Europa) ses. ord. 2011 p. 353
Liceo scientifico scuole italiane allestero (Brasile) ses. ord. 2011 p. 373






6



L
L
I
I
C
C
E
E
O
O
S
S
C
C
I
I
E
E
N
N
T
T
I
I
F
F
I
I
C
C
O
O
DI ORDINAMENTO
SESSIONE ORDINARIA
2010









Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti scelti nel
questionario.
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
8
A B
P
C D
Q
E
PROBLEMA1
Sia ABCD un quadrato di lato 1, P un punto di AB e la circonferenza
di centro P e raggio AP. Si prenda sul lato BC un punto Q in modo che
sia il centro di una circonferenza passante per C e tangente
esternamente a .
1. Se x AP = si provi che il raggio di in funzione di x dato da
( )
x
x
x f
+

=
1
1

2. Riferito il piano ad un sistema di coordinate Oxy, si tracci,
indipendentemente dalle limitazioni poste ad x dal problema
geometrico, il grafico di ( ) x f . La funzione ( ) x f invertibile? Se s,
quale il grafico della sua inversa?
3. Sia ( ) R x
x
x
x g e
+

= ,
1
1
; quale lequazione della retta tangente al
grafico di ( ) x g nel punto ( ) 1 , 0 R ? E nel punto ( ) 0 , 1 S ? Cosa si pu dire
della tangente al grafico di ( ) x g nel punto S ?
4. Si calcoli larea del triangolo mistilineo ROS, ove larco RS
appartiene al grafico di ( ) x f o, indifferentemente, di ( ) x g .

RISOLUZIONE
Punto 1
La figura rappresenta la geometria del
problema.
Indichiamo con E il punto di contatto
delle due circonferenze; il segmento
PQ passer per E.Indicando con
, 1 0 , QE CQ < < = = y y il raggio
della circonferenza , si ha:
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
9
QP PB 1 QB 1 x y x y = + = =
Applicando il teorema di Pitagora al triangolo PQB si ha:
( ) ( ) ( )
( ) ( )
x
x
y
x x y
y y x x xy y x
y x y x
+

=
/ = + /

/
+ +
/
+ = +
/
+
/

+ = +
+ =
1
1
1 2 1 2
2 1 2 1 2
1 1
QB PB QP
2 2 2 2
2 2 2
2 2 2

Punto 2
Studiamo la funzione
x
x
y
+

=
1
1

Dominio: ( ) ( ) + e = = + , 1 1 , 1 0 1 x x x ;
Intersezione asse ascisse: 1 0
1
1
= =
+

= x
x
x
y ;
Intersezione asse ordinate: 1 0 = = y x ;
Simmetrie: la funzione simmetrica rispetto alla retta x y = cosa che
dimostrata anche per via algebrica dallequazione
( ) ( ) ( )
2 2 2
1 1 y x y x + = + ;
Positivit:
N:1 0 1
D:1 0 1
x x
x x
> <
+ > >


1
0 1 1
1
x
y x
x

= > < <


+

x 1
x + 1

1 1 +
x
-

+

+

+

-

+

-

+

-

N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
10
Asintoti verticali: + = =
+

= =
+


+
0
2
1
1
lim ,
0
2
1
1
lim
1 1
x
x
x
x
x x
per cui
1 = x asintoto verticale;
Asintoti orizzontali: 1
1
1
lim =
+


x
x
x
per cui 1 = y asintoto
orizzontale;
Asintoti obliqui: trattandosi di funzione razionale fratta, la presenza
dellasintoto orizzontale esclude la presenza di quelli obliqui;
Crescenza e decrescenza: la derivata prima
( )
2
1
2
'
x
y
+
= che
sempre negativa nel dominio ( ) ( ) + e , 1 1 , x ; quindi la funzione
strettamente decrescente
nel dominio;
Concavit e convessit: la
derivata seconda
( )
3
1
4
' '
x
y
+
= per cui la
funzione presenta
concavit verso lalto in
( ) + , 1 e verso il basso in
( ) 1 , ; non esistono
flessi.
Il grafico a lato
presentato.

Alternativamente avremmo potuto ricavare il grafico ricordando che la
funzione
x
x
y
+

=
1
1
rientra nellambito delle funzioni omografiche
d cx
b ax
y
+
+
= che si ottengono per traslazione di una iperbole equilatera
riferita ai propri asintoti, per cui definita per 1 = =
c
d
x , ha asintoto
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
11
verticale 1 = =
c
d
x ed orizzontale 1 = =
c
a
y , con centro di
simmetria in ( ) 1 , 1 C .
In altro modo effettuando la trasformazione

+ =
+ =
1
1
:
y Y
x X
o , la funzione
trasformata nel nuovo riferimento cartesiano ( ) Y X, sar
( )
( )
2
2 2
1
1 1
1 1
1 = =

=
+

= XY
X
Y
X
X
Y
X
X
Y , cio una
iperbole equilatera di asintoti 0 , 0 = = Y X ; applicando quindi la
trasformazione, la funzione di partenza sar una iperbole equilatera
traslata di asintoti 1 1 , 1 1 = = = = Y y X x .
Affinch una funzione
f f
C D f : sia invertibile deve essere
suriettiva ed iniettiva; la suriettivit dimostrata dal fatto che nel caso
in esame il dominio e il codominio della funzione
x
x
y
+

=
1
1
concidono ( ) ( ) + = = , 1 1 ,
f f
C D ; per liniettivit,
invece, poich la derivata della funzione
( )
2
1
2
'
x
y
+
= sempre
negativa, si potrebbe essere tentati di concludere che la funzione
strettamente decrescente e quindi iniettiva. Tale ragionamento, tuttavia,
si basa su un teorema che richiede tra le ipotesi che la funzione sia
definita su un intervallo, cosa che nel nostro caso non avviene.
Conviene allora usare direttamente la definizione di funzione iniettiva:
( ) ( ) + e , 1 1 , ,
2 1
x x da ( ) ( )
2 1
x f x f = ovvero
2
2
1
1
1
1
1
1
x
x
x
x
+

=
+


segue ( )( ) ( )( )
1 2 2 1
1 1 1 1 x x x x + = + da cui svolgendo i calcoli
ricaviamo
2 1 2 1 2 1 2 1 1 2
1 1 x x x x x x x x x x = + = + cio
liniettivit della funzione.
Per ricavare linversa poniamo ( ) x f y = e risolviamo nella variabile x
lequazione y
x
x
=
+

1
1
; si ha
y
y
x
+

=
1
1
, per cui ( ) ( ) x f
x
x
x f =
+

1
1
1

N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
12
cio linversa di f f stessa; quindi f ed
1
f hanno stesso grafico o
equivalentemente il grafico di
1
f il simmetrico di quello di f
rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante di equazione x y = .
Punto 3
La funzione ( )
x
x
x g
+

=
1
1
pu essere riscritta nel seguente modo:
( )

> v <
+

s <
+

=
+

=
x x
x
x
x
x
x
x
x
x g
1 1 se
1
1
1 1 se
1
1
1
1

il cui grafico lo si ricava da quello di
x
x
y
+

=
1
1
ribaltando verso le
ordinate positive le parti di grafico al di sotto dellasse delle ascisse.
In particolare la derivata prima sar:
( )
( )
( )

> v <
+
s <
+

=
x x
x
x
x
x g
1 1 se
1
2
1 1 se
1
2
'
2
2

Lequazione della tangente al grafico di ( ) x g in un punto generico
( )
P P
y x , ( )( )
P P P
x x x g y y = ' ; nel punto ad ascissa 0 =
R
x si ha
( )
( )
2
1
2
' , 1
0
2
=
(

+
= =
=
R
x
R
R R
x
x g y per cui lequazione della
tangente in ( ) 1 , 0 R 1 2 :
1
+ = x y t .
Per quanto riguarda la tangente al punto di ascissa 1 =
S
x , calcoliamo il
limite destro e sinistro della derivata ( ) x g' :
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
13
( )
( )
( )
( )
2
1 1
2
1 1
2 1
lim ' lim
2
1
2 1
lim ' lim
2
1
x x
x x
g x
x
g x
x

+ +


(
= = (
+
(

(
= = (
+
(


Essendo limite destro e sinistro finiti e differenti, deduciamo che in
1 =
S
x la funzione presenta un punto angoloso di non derivabilit, per
cui non ha senso parlare di tangente al grafico di ( )
x
x
x g
+

=
1
1
in
( ) 0 , 1 S ; in particolare, trattandosi di punto angoloso, possiamo parlare di
tangente a sinistra ed a destra del grafico di ( ) x g che hanno
rispettivamente equazioni
( )
( ) 1
2
1
:
1
2
1
:
3
2
=
=
x y t
x y t

Il grafico a lato raffigura la
funzione
( )
x
x
x g
+

=
1
1
e le tre
tangenti nello stesso
riferimento cartesiano.
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
14
Punto 4
Consideriamo il grafico a lato in cui
larea da calcolare colorata in grigio:
Larea vale

| |
|
.
|

\
|
= = =
= + =
|
.
|

\
|

+
=
|
.
|

\
|
+

=
} }
e
x dx
x
dx
x
x
A
4
ln 1 4 ln 1 2 ln 2
1 1 ln 2 1
1
2
1
1 1
0
1
0
1
0

Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
15
PROBLEMA2
Nel piano, riferito a coordinate cartesiane Oxy, si consideri la funzione f
definita da ( ) ( ) 1 , 0 = > = b b b x f
x
.
1. Sia
b
G il grafico di ( ) x f relativo ad un assegnato valore di b. Si
illustri come varia
b
G al variare di b.
2. Sia P un punto di
b
G . La tangente a
b
G in P e la parallela per P
allasse y intersecano lasse x rispettivamente in A e in B. Si dimostri
che, qualsiasi sia P, il segmento AB ha lunghezza costante. Per quali
valori di b la lunghezza di AB uguale a 1?
3. Sia r la retta passante per O tangente a
e
G (e = numero di Nepero).
Quale la misura in radianti dellangolo che la retta r forma con il
semiasse positivo delle ascisse?
4. Si calcoli larea della regione del primo quadrante delimitata
dallasse y, da
e
G e dalla retta dequazione e y = .
RISOLUZIONE
Punto 1
Al variare di b b 1 , 0 = > , il grafico
b
G sta sempre nel semispazio delle
ordinate positive e tutti i grafici passeranno per il punto ( ) 1 , 0 . Fissato
b b 1 , 0 = > , studiamo la funzione ( )
x
b x f = :

< < +
>
=

< <
> +
=

+
1 0 se
1 se 0
lim
1 0 se 0
1 se
lim
b
b
b
b
b
b
x
x
x
x

Dai limiti soprastanti deduciamo che ( )
x
b x f = presenta lasintoto
orizzontale destro 0 = y se 1 0 < < b , mentre presenta lasintoto
orizzontale sinistro 0 = y se 1 > b .
Le derivate prima e seconda sono rispettivamente:
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
16
( )
( ) ( )
x
x
b b x f
b b x f
=
=
2
ln ' '
ln '

da cui deduciamo che se ( ) 0 ln 1 > > b b la funzione strettamente
crescente, mentre se ( ) 0 ln 1 0 < < < b b strettamente decrescente; in
ambo i casi la funzione convessa in tutto R cio volge sempre
concavit verso lalto in quanto ( ) 1 0 0 ln
2
= . > > b b b .
Inoltre poich
x
x
b
b

=
|
.
|

\
|
1
, deduciamo che ( )
b
G y x
1
, e se ( )
b
G y x e , ,
in altre parole il grafico di
b
G
1
lo si ricava per simmetria intorno allasse
delle ordinate a partire da quello di
b
G .
Di seguito due grafici per
2
1
, 2 = = b b :


Punto 2
Consideriamo la figura a
lato, in cui si assunto
senza ledere la generalit
del problema 1 > b .
Il generico punto P ha
coordinate ( )
a
b a, P , per
cui il punto B avr
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
17
coordinate ( ) 0 , B a ; la tangente al grafico di ( )
x
b x f = in un punto
generico ( )
P P
y x , ( )( )
P P P
x x x f y y = ' ; nel punto ad ascissa
a x
P
= si ha ( ) | |
a
a x
x
P
b b b b x f
P
= =
=
ln ln ' per cui lequazione della
tangente in ( )
a
b a, P ( )
a a
b a x b b y + = ln . Lascissa del punto A
si ricava imponendo 0 = y in ( )
a a
b a x b b y + = ln , da cui
|
.
|

\
|
0 ,
ln
1
A
b
a .
Il segmento AB misura allora:
b b
a a x x
A B
ln
1
ln
1
AB =
|
.
|

\
|
= =
che risulta essere, fissato b, costante al variare di ( )
a
b a, P . La
lunghezza del segmento orientato ABsi chiama sottotangente e le
funzioni esponenziali ( )
x
b x f = hanno la sottotangente costante pari a
e
b
b
log
ln
1
= .
Inoltre 1
ln
1
AB = =
b
se 1 ln 1 ln = = b b e cio se
e
b e b
1
= v = .
Punto 3
Un generico punto P del grafico
e
G di ( )
x
e x g = ha coordinate ( )
a
e a, P
e la tangente in ( )
a
e a, P a
e
G ha equazione ( )
a a
e a x e y + = .
Imponendo il passaggio per lorigine ( ) 0 , 0 O della retta tangente, si ha:
( ) ( ) 1 0 1 0 0 = = + = a a e e a e
a a a
in quanto R a e
a
e > 0 .
Quindi la retta tangente passante per lorigine ha equazione x e y = e
forma con il semiasse positivo delle ascisse un angolo pari
allarcotangente del coefficiente angolare
( )| | | | rad 2182 , 1 rad arctan ~ = e o .
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
18
Punto 4
Consideriamo il grafico a
lato in cui larea da calcolare
D colorata in grigio:
Tale area pu essere
calcolata come differenza
delle aree:
del rettangolo R di vertici
( ) ( ) ( ) ( ) e e , 0 , , 1 , 0 , 1 , 0 , 0 ;
dellarea
1
D sottesa da
e
G
compresa tra le ascisse
1 , 0 = = x x
Larea del rettangolo vale ( ) e e S = = 1 R mentre larea sottesa da
e
G
compresa tra le ascisse 1 , 0 = = x x vale ( ) | | 1 D
1
0
1
0
1
= = =
}
e e dx e S
x x
.
In conclusione ( ) ( ) ( ) ( ) 1 1 D R D
1
= = = e e S S S .
Alternativamente linversa della funzione ( )
x
e x g = ( ) y y g ln
1
=

con
0 > y , per cui larea da calcolare diventa:
( ) ( ) | | ( ) ( ) | | ( ) ( ) | | 1 1 0 1 1 1 1 1 ln 1 1 ln 1 ln ln D
1
1
= / / = = = =
}
e e e y y dy y S
e
e
in cui si applicata lintegrazione per parti.
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
19
QUESTIONARIO
Quesito 1
Sia ( ) x p un polinomio di grado n. Si dimostri che la sua derivata n-
esima
( )
( )
n
n
a n x p = ! dove
n
a il coefficiente di
n
x .

Un generico polinomio ( ) x p di grado n pu essere scritto nel seguente
modo:
( )
0 1
2
2
1
1
a x a x a x a x a x p
n
n
n
n
+ + + + + =

con ,n , , i R a
i
1 0 , = e
Calcoliamo le derivate prima, seconda e cos via sino alln-esima:
( ) ( )
( ) ( ) ( ) ( )
( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( )
( )
( ) ( ) ( ) ( ) ( )
n n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
a n a n n n n n x p
a x a n n n x a n n n x p
a x a n n x a n n x p
a x a x a n x a n x p
= =
+ + + =
+ + + =
+ + + + =

! 1 2 4 3 2 1
6 3 2 1 2 1 ' ' '
2 2 1 1 ' '
2 1 '
3
4
1
3
2
3
1
2
1 2
2
1
1

Quesito 2
Siano ABC un triangolo rettangolo in A, r la retta perpendicolare in B
al piano del triangolo e P un punto di r distinto da B. Si dimostri che i
tre triangoli PAB, PBC, PCA sono triangoli rettangoli.

Consideriamo la figura a lato
rappresentante la geometria del problema.
Poich la retta PB ortogonale al piano
del triangolo, essa ortogonale a tutte le
rette del piano passanti per B, quindi
ortogonale a BA e BC, da cui deduciamo
che i triangoli PBC e PBA sono entrambi
rettangoli in B. Ci resta da dimostrare che
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
20
anche PAC rettangolo; in particolare vogliamo dimostrare che PAC
rettangolo in A. Ci vero se, applicando il teorema di Pitagora, si ha
2 2 2
AC PA PC + = .
Applicando il teorema di Pitagora ai triangoli PBA , PBC ed ABC
otteniamo:
( )
( )
( ) 3 AC AB BC
2 BC PB PC
1 AB PA PB
2 2 2
2 2 2
2 2 2
+ =
+ =
=

Sostituendo le espressioni ( ) 1 e ( ) 3 in ( ) 2 si ha:
( ) ( )
2 2 2 2 2 2 2 2 2
AC PA AC AB AB PA BC PB PC + = + + = + = cio il
triangolo PAC rettangolo in A.
Quesito 3
Sia il grafico di ( ) 1
3
+ =
x
e x f . Per quale valore di x la retta tangente
a in ( ) ( ) x f x, ha pendenza uguale a 2?

La pendenza della retta tangente in x a una funzione ( ) x f la derivata
prima di ( ) x f . Nel caso in esame la derivata prima di ( ) 1
3
+ =
x
e x f
( )
x
e x f
3
3 ' = , per cui imponendo ( ) 2 3 '
3
= =
x
e x f si ricava
|
|
.
|

\
|
=
|
.
|

\
|
=
|
.
|

\
|
= =
3
3
3
2
ln
3
2
ln
3
1
3
2
ln 3
3
2
x x e
x
. In corrispondenza di
|
|
.
|

\
|
=
3
3
2
ln x si ha
3
5
1
3
2
1
3
2
ln
3
2
ln
3
= + = + =
|
|
.
|

\
|
|
|
.
|

\
|
|
.
|

\
|
e f . Quindi la
funzione ( ) 1
3
+ =
x
e x f ha tangente in
|
|
.
|

\
|
|
|
.
|

\
|
3
5
,
3
2
ln
3
con pendenza pari
a 2.
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
21

- 0
3
3 80

massimo



+
x
80
Quesito 4
Si calcoli:
x
x
x
1
sin 4 lim



Effettuiamo il cambio di variabile
x
y
1
= ; se x 0 y , per cui
4
sin
lim 4
1
sin 4 lim
0
= =

y
y
x
x
y x

in cui si sfruttato il limite notevole 1
sin
lim
0
=

y
y
y
.
Quesito 5
Un serbatoio ha la stessa capacit del massimo cono circolare retto di
apotema 80 cm. Quale la capacit in litri del serbatoio?


Consideriamo la figura a lato in cui
rappresentato in sezione un cono di
apotema cm a 80 = , altezza h
e raggio di base r.
Poniamo 80 0 , CH < < = x x . Il raggio
di base per il teorema di Pitagora
misura
2
6400 HB x r = = .
Il volume del cono
( ) ( )
2
2
6400
3 3
x x
hr
x V = =
t t
.
La massimizzazione del volume la
effettuiamo mediante derivazione.


Si ha:

A B
C
H
a=80 cm
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
22
( ) ( )
( )
( ) 80
3
3 80
0 '
3
3 80
0 0 '
3 6400
3
'
2
< < <
< < >
=
x x V
x x V
x x V
t

quindi il volume strettamente crescente in
|
|
.
|

\
|
3
3 80
, 0 e strettamente
decrescente in
|
|
.
|

\
|
80 ,
3
3 80
.
Inoltre ( ) x x V t 2 ' ' = e 0
3
3 160
3
3 80
' ' < =
|
|
.
|

\
|
t
V per cui il volume
massimo per
3
3 80
= x e vale
3
3
80 3 80 3 6400 1024000 3
6400 cm
3 3 3 3 27
1024 3
dm
27
MAX
V V
t
t
t
| | | |
| |
( = = = =
| |
|

| |
\ .
\ . \ .
( =

Ricordando che
3
dm 1 l 1 = , il volume massimo in litri
litri 37 , 206 litri
27
3 1024
~ = t
MAX
V .
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
23
Quesito 6
Si determini il dominio della funzione ( ) ( ) x x f cos =


Il dominio di ( ) ( ) x x f cos = linsieme degli R x e che soddisfano la
disequazione ( ) 0 cos > x , cio t
t
t
t
k x k 2
2
2
2
+ s s + con Z k e .
Quesito 7
Per quale o quali valori di k la funzione
( )

>
s
=
4 1 2
4 4 11 3
2
2
, x x kx
, x x x
x h
continua in x = 4?

Affinch la funzione ( ) x h sia continua in 4 = x deve aversi
( ) ( ) x h x h
x x
+

=
4 4
lim lim . Per il caso in esame i limiti sinistro e destro
valgono rispettivamente:
( ) ( )
( ) ( ) 9 16 1 2 lim lim
0 4 11 3 lim lim
2
4 4
2
4 4
= =
= =
+ +



k x kx x h
x x x h
x x
x x

Imponendone luguaglianza si ha
16
9
0 9 16 = = k k .
In 4 = x la funzione tuttavia non derivabile e presenta un punto
angoloso in quanto
( ) ( )
( )
2
5
2
8
9
lim ' lim
13 11 6 lim ' lim
4 4
4 4
=
|
.
|

\
|
=
= =
+ +



x x h
x x h
x x
x x



N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
24
Quesito 8
Se 3 > n e
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
3
,
2
,
1 n
n
n
n
n
n
sono in progressione aritmetica, qual
il valore di n?

Una progressione aritmetica una successione di numeri tali che la
differenza tra ciascun termine e il suo precedente sia una costante. Tale
costante viene detta ragione della progressione.
Nel caso in esame, i numeri
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
3
,
2
,
1 n
n
n
n
n
n
sono in
progressione aritmetica se
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|

=
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
3 2 2 1 n
n
n
n
n
n
n
n

ovvero se 0
1 2
2
3
=
|
|
.
|

\
|

+
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
n
n
n
n
n
n
.

Esplicitiamo i singoli coefficienti binomiali:
( ) ( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
6
2 1
6 ! 3
!
! 3 ! 3
!
3
2
1
2 ! 2
!
! 2 ! 2
!
2
! 1
!
! 1 ! 1
!
1

=

=

=
|
|
.
|

\
|


=

=

=
|
|
.
|

\
|

=

=
|
|
.
|

\
|

n n n
n
n
n
n
n
n
n n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n
n


Si ha quindi:
Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
25
( ) ( ) ( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( ) ( )
acc. 3 7
acc. non 3 2
acc. non 3 0
0
6
7 2
6 1
6
2
0 2
6
2 1
0 1
6
2 1
0
2
1
2
6
2 1
> =
< =
< =
=

=

= +

= +



n
n
n
n n n
n
n n
n n
n n n
n n n
n n n
n
n n n n n

In conclusione il valore accettabile 7 = n cui corrispondono i tre
valori 35
4
7
, 21
5
7
, 7
6
7
=
|
|
.
|

\
|
=
|
|
.
|

\
|
=
|
|
.
|

\
|
.

Quesito 9
Si provi che non esiste un triangolo ABC con AB = 3, AC = 2 e
= 45 C B

A . Si provi altres che se AB = 3, AC = 2 e = 30 C B

A , allora
esistono due triangoli che soddisfano queste condizioni.


Consideriamo la figura a lato, rappresentante
il triangolo
ABC con o = = = C B

A , 3 AB , 2 AC e
consideriamo i
casi corrispondenti ad = 45 o ed = 30 o .
- = 45 o
Applicando il teorema dei seni si ha:
( )
( )
( ) ( ) ( )
4
2 3
2
2
2
3
B C

A sin sin
AC
AB
B C

A sin
sin
AC
B C

A sin
AB
= = = = o
o

N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
26
Poich 1
4
2 3
> , un triangolo con = = = 45 C B

A , 3 AB , 2 AC non
esiste.
- = 30 o
Applicando ancora una volta il teorema dei seni si ricava:
( )
( )
( ) ( ) ( )
~
|
.
|

\
|
= v ~
|
.
|

\
|
=
= = = =
4 , 131
4
3
arcsin 180 B C

A 6 , 48
4
3
arcsin B C

A
4
3
2
1
2
3
B C

A sin sin
AC
AB
B C

A sin
sin
AC
B C

A sin
AB
o
o
Il terzo angolo sar di conseguenza
~ v ~
|
.
|

\
|
= 6 , 18 B A

C 4 , 101
4
3
arcsin 30 180 B A

C .
In tal caso esistono, quindi, due triangoli che soddisfano le condizioni
= = = 30 C B

A , 3 AB , 2 AC .
Per calcolare la misura del terzo lato si pu procedere in due modi
distinti:
- Teorema dei seni
( )
( )
( )
( )
( )
( )
2

sin CAB sin 150 -ACB
AC BC
BC AC BC AC
1
sin sin
sin CAB
2

BC 2 AC sin 150 -ACB 4 sin150 cos ACB cos150 sin ACB

cos ACB 3sin ACB 1 sin ACB 3 sin ACB
BC 4 4
2 2 2 2
9
3
1
3
16
4
BC 4
2 2
o o

= = =
(
= =

(
(

( = + = +
(
(


|

= +
\
( )
3 3 7
7 3 3
4
8 8 2
|
|

| |
|
= + =
|
|
|
\ .
|
.


Liceo scientifico di ordinamento sessione ordinaria 2010
27
- Teorema di Carnot
posto x = BC si ha
( )
2
7 3 3
BC 0 5 3 3
2
3
3 2 9 4 cos AB 2 AB AC
2
2 2
2 2

= = = +
+ = + =
x x x
x x x x o

Quesito 10
Si consideri la regione delimitata da x y = , dallasse x e dalla retta x
= 4 e si calcoli il volume del solido che essa genera ruotando di un giro
completo intorno allasse y.

Consideriamo la figura a lato
rappresentante il
solido di volume V ottenuto
dalla rotazione intorno
allasse y della regione
delimitata da x y = ,
dallasse x e dalla retta
4 = x .
Il volume richiesto dato dalla differenza del volume
del cilindro di altezza 2 AB= e raggio di base 4 OA = ed il volume
ottenuto dalla rotazione della parte di piano delimitata da x y = ,
dallasse y e dalla retta 2 = y .
Il volume del cilindro t t 32 AB OA V
2
C
= = .
Il volume ottenuto dalla rotazione della parte di piano delimitata da
x y = , dallasse y e
dalla retta 2 = y , ( )dy y g
}
=
2
0
2
D
V t dove ( ) 2 0 ,
2
s s = y y y g ;
quindi
A
B
4 = x
x y =
O
2 = y
0 = x
N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo
28
( ) t t t t
5
32
5
V
2
0
5
2
0
4
2
0
2
D
=
(

= = =
} }
y
dy y dy y g .
In conclusione t t t
5
128
5
32
32 V V V
D C
= = = .
possibile seguire altre svariate strade per risolvere il quesito.
Una prima alternativa consente di calcolare il volume nel seguente
modo: consideriamo il cilindro C ottenuto ruotando attorno allasse
delle y il segmento AB di estremi ( ) ( ) x x x , B , 0 , A ; tale cilindro avr
superficie laterale pari a ( ) x x x S = t 2 integrando la quale in | | 4 , 0 si
ottiene il volume:

( )
4 4 4 3
2
0 0 0
4
5 5
5
2 2
0
V 2 2
2 4 4 128
2 4 2
5 5 5 5
S x dx x xdx x dx
x
t t
t t t t
= = = =
(
= = = =
(

} } }

Una seconda alternativa consiste, invece, nel pensare la regione
decomposta in tanti rettangoli ognuno dei quali genera un solido pari
alla differenza di due cilindretti, in modo che, intuitivamente potremo
pensare il solido come somma progressiva di infiniti gusci cilindrici
coassiali di spessore dx , dove il raggio x varia da 0 a 4 .
Il volume del guscio (infinitesimo) pu essere calcolato come prodotto
dellarea circolare di base di raggio esterno ( )
i i
x x A + e raggio interno
i
x , per laltezza: ( ) | |
i i i i i
x x x x V A + =
2
2
t . Trascurando gli
infinitesimi di ordine superiore a
2
i
x A il volume infinitesimo sar
i i i i i i
x x x x x V A = A =
2
3
2 2 t t . Se il numero di gusci cilindrici in
cui suddividiamo lintervallo | | 4 , 0 N il volume richiesto sar:
t
t
t t
5
128
5
4
2 2 lim lim
4
0
2
5 4
0
2
3
1 1
2
3
=
(

= =
|
|
.
|

\
|
A = =
}

= =
+ +
x dx x x x V V
N
i
N
i
i
N
i
N
.