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10-01-2009

In poche settimane raccolte oltre mille adesioni a sostegno del completamento della superstrada
Il popolo di Facebook per la Fano-Grosseto

URBANIA – La piazza virtuale di Facebook si mobilita per il completamento della Fano–Grosseto. È, infatti,
nato il primo movimento dedicato a “Quelli che vogliono vedere completata la Fano – Grosseto”. Ed in poche
settimane ha già raccolto oltre 1100 adesioni. Rispetto a tutte le istanze lanciate negli ultimi anni la novità sta
nell’aver legato per la prima volta a questo appello molti giovani.
L’obiettivo ora è raccogliere adesioni anche fa Umbria e Toscana e poi, raggiunte le 2.000, organizzare una
grande iniziativa pubblica non virtuale, ma reale direttamente sul posto, all’entrata della galleria di Mercatello
sul Metauro.
“Continuiamo ad avere la speranza di vedere completato questa infrastruttura - dicono gli organizzatori -
che rappresenta la principale priorità per il nostro territorio e per le Marche. Il centro Italia soffre notevolmente
di una mancanza di infrastrutture moderne e di una nuova viabilità capace di collegare il nostro territorio in
tempi ragionevoli con le altre zone del Paese”.

Lo slogan del gruppo è “Aiutiamo la politica a uscire dal tunnel”, con l’intento di favorire un impegno
bipartisan delle forze politiche e dei rappresentanti istituzionali, compreso il Parlamento. “Sono grandi
questioni per le quali ciò che conta è portare a casa i risultati. E noi pensiamo che per raggiungere l’obiettivo
serva un impegno comune” .

Il gruppo è stato fondato da Giovanni Gostoli, 26 anni, capogruppo di minoranza del Pd a S. Angelo in Vado,
ed è amministrato assieme a Matteo Aloidi, 34 anni, consigliere FI-Pdl, e Tommaso Gentili, di Mercatello sul
Metauro, un giovane sensibile alle questioni del territorio in cui vive.
“La nuova strada porterebbe benefici economici e commerciali importanti, ampliando i rapporti nelle realtà del
centro Italia e aprendo nuovi mercati. Offrirebbe l’opportunità di raggiungere più facilmente le Università delle
stesse regioni. E, infine, anche culturali perché finalmente esisterebbe una strada in grado di collegare tutte le
tappe di Piero della Francesca (Arezzo, Monterchi, Sansepolcro e Urbino)”.
Nella bacheca ci sono già più di cinquanta messaggi, molti dei quali critici e altri che informano sul
proseguimento dei lavori. Opinioni di coloro che si sono iscritti come quella di Mirko Ranocchi che scrive:
“Ero un bambino quando è nato il progetto, spero di non essere un vecchio quando finirà”. Camilla Coresi,
umbra: “E' uno scempio: tutti questi anni per costruire una superstrada e dopo decenni ancora non averne deciso
completamente il tracciato”.

Gli organizzatori contano di crescere nel tempo in numero di adesioni. “Ora ci appelliamo ai partiti e ai
rappresentanti istituzionali di intervenire nel dibattito, portando il proprio contributo e mettendoci la faccia”. I
messaggi possono essere sia scritti che video. “Spediteci i vostri contributi che saranno pubblicati. Avranno lo
scopo di stimolare la discussione e informare gli iscritti sullo stato di fatto dei lavori”.
I materiali potranno essere spediti direttamente ai tre amministratori, facendo riferimento ai recapiti inseriti nei
profili personali del social network.
MARIO CRISCILLO,