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Il campo elettromagnetico prodotto dalle nostre mani dovuto -per il 60%- ai processi di ossidoriduzione che si svolgono all'interno del

l nostro corpo; il 40% all'aria che circonda le nostre mani. Scaldare le mani, specialmente le prime volte che provate a percepirlo, puo' essere di fondamentale importanza. Per farlo potete batterle ritmicamente una decina di volte, strofinarle energicamente per due o tre minuti, massaggiarne profondamente la parte centrale del palmo cinque o sei volte, aprire e stringere forte i pugni una decina di volte. Riuscirete cos ad attivare, per la prima volta nella vostra vita, quei particolari recettori preposti alla rilevazione di campi elettromagnetici (maggiori di 7 microtesla) che tutti abbiamo ma che sono dormienti. Sar un po' come quando da bambini si impara ad andare in bicicletta senza rotelle: ci sembra un'impresa impossibile, ma provando e riprovando ad un certo punto si attivano quasi inaspettatamente tutte quelle particolari capacit di percezione, di elaborazione e di reazione in tempo reale che ci permettono di farlo, e per sempre, come se fosse la cosa piu' istintiva, facile e normale del mondo. Per riuscire a percepire il calore o un delicato pizzicore causato dal campo elettromagnetico emesso dalle nostre mani sufficiente seguire le nostre semplici istruzioni: chiunque puo' farlo: nessuna dote particolare! Per cercare di comunicarvi al meglio come imparare vi vengono presentate diverse immagini a cui fare riferimento ma che non hanno alcun particolare valore intrinseco. Se queste nostre non dovessero soddisfare il vostro immaginario, utilizzatene altre che piu' sentite vostre: qualsiasi immagine si utilizzi -piu' o meno suggestiva, fantasiosa, poetica piuttosto che prosaica o addirittura mistica o fantascientifica- ha il solo scopo di far s che ci si possa concentrare il piu' possibile e solo su certe zone delle sole mani (palmo e dita) e solo sulle sensazioni che proveranno: nulla di piu'. Con un po' di pratica, poi, tutte le manovre e procedure suggerite non saranno piu' necessarie: baster solo pensare all'energia bioelettrica che si in grado di emettere e percepire e subito le mani inizieranno a farlo. In seguito vi potr poi anche accadere che le vostre mani improvvisamente inizino a percepire -indipendentemente dalla vostra volont- diversi campi elettromagnetici quando sarete sottoposti a particolari condizioni ambientali come, ad esempio, in prossimit di elettrodotti o di impianti elettrici o di apparecchi o di elettrodomestici non -o non perfettamente- "schermati". Per aumentare la quantit di energia emessa e percepita si puo' provare (non su tuttti danno risultati) a bagnarsi le mani con acqua ossigenata (quella che si usa per disinfettare) o olio minerale (vaselina lassativa) o applicando sui polsi 2 EnergyEnancher (www.lifewave.com/reset)

Imparare a percepire -e a far percepirel'energia emessa dalle nostre mani.

Semplicemente, in meno di un'ora e per sempre.


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Tenete -stando in piedi o seduti- le braccia gi lungo i fianchi e le mani rilassate (in posizione anatomica, si dice) per un minuto. Immaginate poi di avere in piedi davanti alle vostre ginocchia un bel bimbo sorridente di due o tre anni e -a rallentatore- fate il gesto di prenderlo sotto le ascelle e di sollevarlo fino all'altezza del vostro petto per poterlo guardare in faccia. Tenete le mani parallele e -come fossero sotto le sue ascellee tenete le dita leggermente allargate -ma non tese- e immaginatevi di percepirne non tanto il peso quanto piuttosto la dimensione e il calore del suo piccolo torace e magari anche il battito del suo piccolo cuore. Dopo trenta o quaranta secondi ruotate contemporaneamente le mani -mantenendole parallele- fino a portarle una sopra l'altra, davanti al vostro stomaco. Ponendo attenzione al centro del palmo della mano o alla punta delle dita, ruotate la mano che sta sopra all'altra lentamente in piccoli cerchi e ascoltate le sensazioni sulle mani o su una sola delle due. Si potr trattare di calore, pizzicore, freddo, formicolio, senso di attrazione magnetica, vibrazioni, pulsazioni, o altre percezioni. Cercate con calma in quale posizione in cui mettete le mani una di queste sensazioni piu' percepibile. Ora invertite il senso della rotazione e continuate a "cercare" per un minuto. Poi invertite la posizione delle due mani -portate cio quella che era sotto, sopra e quela che era sopra, sotto- ruotandole lentamente e contemporaneamente e "cercate" per un altro minuto. Ora invertite il senso della rotazione e "cercate" ancora per un minuto. Adesso -ruotandole lentamente- mettete entrambi le mani con il palmo rivolto verso l'alto, piu' o meno all'altezza del vostro ombelico. Immaginate di reggere su ciascun palmo una delle due parti terminali un palloncino cilindrico che, oltre all'aria, contenga due o tre cucchiai d'acqua e di sbilanciarne delicatamente il peso da una mano all'altra. Cercate di sentire il peso dell'acqua che si sposta e scende da una mano all'altra, da quella piu' in alto a quella piu' in basso. Alternate lentamente l'altezza delle due mani e fate passare delicatamente quattro o cinque volte il peso dell'acqua contenuta nel palloncino da quella piu' in alto a quella piu' in basso. Adesso invece immaginate di avere sul palmo della mano destra un altro piccolo palloncino -piu' o meno delle dimensioni di un piccolo uovo ma che contiene solo aria: cercate di sentirne il piccolo peso e di percepirne la superficie leggermente gommosa e immaginatevi di farlo rotolare sul palmo e sulle dita, senza farlo cadere. Adesso "versatelo" delicatamente dalla mano nel palmo dell'altra. Ascoltatene la presenza su quest'altra mano e fatelo rotolare anche sul palmo di questa e sulle dita, sempre senza farlo cadere. Fate questo "travaso" per cinque o sei volte, da un palmo all'altro. Poi -dalla mano dove l'avete fermato- proiettatelo in alto e immaginate che ci metta tre o quattro secondi ad arrivare ad un metro piu' in alto e a poi ridiscendere poi lentamente sul palmo dell'altra.

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Quando sentite che atterrato, fatelo rotolare per qualche secondo sul palmo e poi rilanciatelo delicatamente di nuovo in aria e fatelo atterrare sul palmo dell'altra e ripete questo lancio e atterraggio tre o quattro volte. Poi provate -invece che a fargli fare solo una piccola parabola- a lanciarlo piu' in alto e riprendetelo con l'altra mano. Adesso provate a farlo rimbalzare contro un muro e prendetelo con l'altra mano. Provate anche a palleggiarlo tra le vostre mani dietro alla schiena. E anche a farlo partire da una mano, farlo rimbalzare sulla vostra testa e a prenderlo con l'altra. Provate anche a farlo cadere da una mano su un piede e farlo rimbalzare dal piede all'altra mano: immaginate insomma di essere uno di quei giocolieri che sanno fare cose incredibili con mazze e palline. Adesso rimettete le mani -come all'inizio- con i palmi verticali e paralleli tra di loro che si guardano, all'altezza del vostro ombelico e distanti tra di loro una quindicina di centimetri. Provate a ruotare lentamente in senso antiorario -un po' come quando i vecchi treni a vapore frenavano, ricordate?- la mano sinistra e cercate e ascoltate le sensazioni su entrambi le mani. Poi fermate la rotazione della mano sinistra e con l'anulare e il medio della mano destra date dei colpetti di scatto in direzione del palmo della mano sinistra -non facilissimo le prime volte- e cercate e ascoltate le sensazioni su entrambi le mani. Fate questi due esercizi (rotazione antioraria della sinistra e colpetti con le due dita della destra) allontanando periodicamente le mani prima fino alla larghezza delle spalle e poi sempre piu' allargando le braccia fino ad averle quasi completamente tese in fuori, ma senza stenderle troppo: occorre sempre essere muscolarmente rilassati e a proprio agio. Adesso mettetevi di fronte alla persona vicino a voi. Fategli mettere il braccio destro in una posizione simile a quando si gioca a braccio di ferro: la sua mano destra dovr per avere le dita distese, aperte e non in contatto tra loro, ma senza tenderle troppo. Lasciate il vostro braccio destro rilassato lungo il vostro fianco destro e con la vostra mano sinistra cercate -avvicinandola e allontanandola dal dorso della sua- e ascoltate sensazioni che provengano dal dorso della sua mano. Poi lasciate il vostro braccio sinistro rilassato lungo il vostro fianco sinistro e con la vostra mano destra cercate -avvicinandola e allontandola dal palmo della sua- e ascoltate sensazioni che provengano dal palmo della sua mano. A questo punto alzate anche la vostra mano sinistra e cercate e ascoltate quello che proviene sia dal palmo che dal dorso della sua mano. Infine, come avete fatto prima tra le sole vostre mani, ma questa volta con la sua tra le vostre, ruotare lentamente prima in senso antiorario la mano sinistra e poi con l'anulare e il medio della mano destra date dei colpetti di scatto in direzione del palmo della sua mano e cercate e ascoltate le sensazioni sulle vostre mani e chiedetegli cosa sente sulla sua. Infine cercate di fare le rotazioni e di dare i colpetti simultaneamente.

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