Sei sulla pagina 1di 1

Stlutis Apnis LAmministrazione comunale di Zoppola per loccasione del taglio del nastro inaugurale di Palazzo Costantini, dopo

il restauro, ha voluto coinvolgere le Associazioni del paese di Castions e le scuole materne ed elementari. Infatti accanto al prestigioso nome del Cardinale Celso Costantini e del fratello Giovanni, ha voluto fossero celebrate anche le madri (li maris), per cui il tema avrebbe assunto un interesse pi vasto e toccante. A questo punto noi del Gruppo Alpini abbiamo deciso di creare una installazione (in verit ne uscito un soggetto che si pu chiamare presepe) che ha trovato lo spunto e la guida del suo formarsi, nei versi della poesia e canzone Stlutis Apnis. Siccome il nostro Gruppo, gi da 15 anni si occupa della cura e manutenzione del giardino della Casa di Riposo di Castions, si deciso di usare una vasca posta allingresso laterale (ora ingresso principale) delledificio, per realizzare il nostro progetto. Un amico ci ha donato una cesta di pietre di origine dolomitica di diverse dimensioni con le quali abbiamo creato lambiente montano al quale si riferisce la poesia. Siccome questa vasca sormontata da due grandi finestre, alla pi esterna abbiamo appeso due quadri dipinti dallamico Ugo, raffiguranti due Madonne con bambino in braccio, lespressione pi alta della maternit. Sulla seconda, che sovrasta il presepe abbiamo esposto il nostro primo gagliardetto datato 1963, da pochi anni in pensione, e 3 foto di madri Alpine. Marco, direttore della Casa e la Sig.ra Denise volontaria, ci hanno regalato alcuni mazzetti di stlutis, fatti da loro, con le quali abbiamo ingentilito lambiente montano seguendo i dettami delle strofe della poesia. In un angolo della vasca siamo riusciti a costruire, sempre con le pietre, una grotta dove ospitare la Nativit, visto che linstallazione sarebbe durata per tutto il periodo natalizio e oltre. Siccome il bordo di questa vasca coperto da lunghe e abbastanza larghe lastre di marmo, vi abbiamo esposto sopra poesie dedicate alle madri scritte da autori friulani vicini a noi e vicini alle montagne, come ulteriore omaggio a quelle donne che con la loro forza e il loro coraggio, durante i terribili anni delle guerre e i malinconici e tristi anni di emigrazione dei mariti, sono riuscite a mantenere integra la famiglia, la casa e coltivare i terreni attorno. Mi sono assunto il compito di studiare, suggerire e poi dirigere i lavori di questo progetto proprio perch era forte la motivazione che avevo in animo, avendo avuto anchio un padre emigrante, proprio quando ero ancora un bambino con una giovane mamma che non sempre poteva nascondere la nostalgia, la malinconia, il dolore provocati dalla lontananza. Mi doveroso e piacevole ringraziare gli amici Alpini e tutti coloro che si sono prestati a dare una mano per la bella riuscita di questo lavoro, senza dimenticare il personale della Casa di Riposo per essere sempre stato disponibile ad aiutarci in caso di necessit. Un saluto particolare anche agli ospiti della Casa che ogni tanto ci facevano compagnia e ci incoraggiavano con i loro complimenti.
Giorgio Rosin 18.01.12

Interessi correlati