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Il destino della montagna
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E-book116 pagine1 ora

Il destino della montagna

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Info su questo ebook

Mentre entravano nella grotta abbandonata ai piedi del Monte, Luke ed Emily si immaginavano un'esplorazione tranquilla, con al massimo qualche pipistrello o qualche scarafaggio. Mai avrebbero pensato che quello si sarebbe trasformato nella più pericolosa ed incredibile avventura della loro vita.

Una forte scossa di terremoto e quel luogo, che fino ad un attimo prima sembrava un magico incanto, si trasformò in un vero e proprio inferno. Usciti per un pelo dalla grotta, la vita dei due ragazzi non sarà più quella di prima.

Tante domande sorgono nella mente di Luke: era reale magia quella che avevano appena visto? Erano loro gli eroi di cui parlava profezia? E, soprattutto, sarebbero riusciti a scoprire la verità su quella montagna?

Un viaggio entusiasmante li attende, tra pericoli e colpi di scena, perché il loro destino, ormai, è intrecciato a quello della montagna!

LinguaItaliano
Data di uscita1 dic 2022
ISBN9798215076927
Il destino della montagna
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    Il destino della montagna - Michele Soler

    IL DESTINO DELLA MONTAGNA

    Il destino della montagna

    michelesoler80@gmail.com

    Copyright © 2022 – Michele Soler

    Quest’opera è protetta, in ogni sua parte, dai diritti d’autore. È quindi vietato riprodurre, duplicare o tradurre i suoi contenuti, anche in modo parziale, senza il consenso scritto dell’autore. Ciò è valido, in particolar modo, per la riproduzione per mezzo di sistemi elettronici o di altro tipo e la distribuzione al pubblico dell’opera stessa.

    Questa è un’opera di fantasia. Ogni riferimento o somiglianza a persone, luoghi o avvenimenti reali è puramente casuale.

    SOMMARIO

    CAPITOLO 1

    CAPITOLO 2

    CAPITOLO 3

    CAPITOLO 4

    CAPITOLO 5

    CAPITOLO 6

    CAPITOLO 7

    CAPITOLO 8

    CAPITOLO 9

    CAPITOLO 10

    CAPITOLO 1

    Luke poggiava il suo viso sul banco, dietro di lui le sue amiche Emily e Rachel stavano già organizzando cosa fare nei giorni seguenti, una volta finita la scuola. La porta della classe si aprì rumorosamente e Jacob entrò di fretta, sporco di terra e con qualche foglia incastrata tra i capelli. Qualcuno si mise a ridere, comprese le due ragazze.

    «Jacob, possibile che tu debba arrivare in ritardo anche l’ultimo giorno di scuola?» gli chiese la professoressa, guardandolo e cercando di capire perché fosse conciato in quel modo.

    «Mi scusi, professoressa, ho avuto un imprevisto…» rispose lui.

    «Sei caduto in un burrone per caso? Vai a sederti, risparmia le tue solite scuse almeno per oggi.» disse annoiata l’insegnante, che ormai aveva lasciato liberi i ragazzi di fare ciò che volessero senza fare troppo chiasso, dato che tutte le spiegazioni e interrogazioni erano già terminate. 

    Jacob si sedette affianco a Luke, ancora ansimante.

    «Mi spieghi perché hai delle foglie tra i capelli?» gli chiese il suo amico mezzo addormentato, attirando anche l’attenzione delle ragazze.

    «Ragazzi, non avete idea di cosa ho scoperto stamattina!» sussurrò Jacob guardandosi intorno per capire se qualcun altro lo stesse ascoltando oltre a Luke e alle sue due amiche.

    «Fammi indovinare… Un’altra casa abbandonata in mezzo ai cespugli?» gli chiese Rachel ed Emily scoppiò a ridere.

    «Sul serio, ragazzi: questa volta è una cosa seria. Stavo pedalando lungo quel sentiero nel bosco che abbiamo percorso insieme tempo fa e ad un certo punto ho sentito uno strano rumore. Mi sono fermato, ho cercato di capire di cosa si trattasse, ma era… Così incomprensibile! Sono sceso dalla bici e ho proseguito a piedi oltre l’erba alta, fra gli alberi, e quel suono era sempre più intenso. Poi l’ho visto…» disse Jacob.

    «Hai visto cosa?» gli chiese Emily, incuriosita.

    «L’ingresso di una grotta! Non so quanto possa essere grande… Era pieno di rami e piante che ne bloccavano l’accesso, inoltre era già tardi e dovevo darmi una mossa per arrivare qui. Non sono entrato, ma… Proprio mentre stavo andando via, ho sentito un sussurro incomprensibile…» le rispose il ragazzo.

    «Un sussurro incomprensibile? Hai forse sbattuto la testa stamattina?» chiese Luke annoiato dalle sue solite storielle. 

    Conosceva bene il suo amico, ormai, e sapeva che ogni giorno c’era qualcosa di nuovo che attirava completamente la sua attenzione, anche cose senza una reale importanza, e così aveva smesso da tempo di dargli corda.

    «Dico sul serio: dobbiamo andarci questo stesso pomeriggio, tutti insieme!» esclamò Jacob.

    «Dai, possiamo fare tante altre cose. Perché quel sentiero sperduto?» chiese il suo amico.

    «Io ci sto.» disse Emily, attirando l’attenzione di Luke e guardandolo negli occhi, poi continuò. «In fondo, la scuola è finita e abbiamo tanto tempo libero. Perché non fare un giro da quelle parti? Magari respiriamo anche un po’ d’aria pulita.»

    «Sì, anche per me andrebbe bene fare una bella passeggiata nel bosco!» disse Rachel.

    Luke sbuffò guardando il suo amico, poi disse: 

    «Sei contento adesso?»

    L’ultima campanella dell’anno scolastico suonò. I ragazzi uscirono fuori dall’edificio felici e spensierati, tra risate e gioiosi schiamazzi. Le vacanze estive erano appena iniziate e chissà quante avventure avrebbero atteso i quattro amici, che nel frattempo si allontanavano lentamente dal cortile.

    «Allora: ci incontriamo nel pomeriggio, verso le quattro?» chiese Emily piena d’entusiasmo. 

    Luke rimaneva sempre affascinato dalla sua bellezza e dai suoi modi di fare.

    «Certo, ora siamo liberi a tutti gli effetti!» rispose lui, sorridendo come per istinto.

    «Ci aspetta… Un pomeriggio terrificante!» disse Rachel facendo il verso di qualche strano mostro e tutti si misero a ridere tranne Jacob.

    «Smettetela di prendermi in giro. Se non fosse per me, tanti segreti di questa montagna non li conoscereste affatto!» rispose infastidito, ma in fondo a Jacob piacevano tanto i suoi amici e anche il loro modo di scherzare.

    «A più tardi, allora.» disse Luke, salutandoli con un gesto della mano e allontanandosi verso casa sua. 

    Il sole era caldo e piacevole, dalle finestre si avvertiva il profumo del cibo e un rumore di piatti. Quel giorno era pieno di vita. Arrivò davanti alla porta di casa, entrò e dopo aver salutato i genitori pranzò insieme a loro.

    «Sei contento che la scuola sia finita?» gli chiese sua madre, felice per lui.

    «Certo, finalmente ho tanto tempo libero.» rispose il ragazzo.

    «Vedete di non mettervi nei guai. Quel tuo amico, Jacob… Non credo che abbia tutte le rotelle a posto.» gli disse il padre.

    «Non preoccuparti: ormai siamo cresciuti, sappiamo badare a noi stessi.» rispose. 

    Poi, una lieve scossa di terremoto fece tremare il tavolo e un po’ di polvere cadde da un angolo della stanza.

    «Ecco, ci risiamo…» disse sua madre. «Questa situazione non finirà mai. La montagna sta cercando di comunicarci qualcosa.»

    «Smettila con queste fandonie. Ti ricordo che il monte Tezna è un vulcano spento. I vulcanologi hanno detto che per ora non c’è nulla di cui preoccuparsi.» rispose suo padre.

    «Sì, certo... E tu ci credi? Allora per quale motivo le scosse sono aumentate? Prima accadeva di rado, ora invece è sempre più frequente. Io non sono più tranquilla.» disse lei, triste, poi si rivolse verso Luke e continuò. «Fate attenzione, cercate di rimanere in posti sicuri. Non vorrei che possa cadervi qualche enorme masso sulla testa.»

    «Hai sentito? Niente strane idee. Su questo tua madre ha pienamente ragione.» concluse suo padre, guardandolo negli occhi. 

    Luke pensò a ciò che lo avrebbe atteso quel pomeriggio. Effettivamente i suoi genitori non avevano torto: sarebbe stato troppo pericoloso avventurarsi in una grotta. Con queste continue scosse il rischio di un crollo era davvero molto alto. Il ragazzo andò in camera sua, sistemò i libri nell’armadio e si rilassò un po’ prima di uscire con i suoi amici. Qualcosa attraversò i suoi pensieri: una strana sensazione, come se quel giorno ci fosse stato qualcosa di speciale ad attenderlo. Forse è davvero una cattiva idea… O forse entrare in quel posto mi riserverà qualche bella sorpresa! pensò fra sé e sé.

    Il sole era ancora alto nel cielo, ma qualche nuvola sparsa di tanto in tanto lo copriva. Luke uscì di casa dopo essersi dato appuntamento con i suoi amici in un punto periferico della sua piccola città.

    «Ehi!» urlò Emily, correndo dietro di lui. 

    Il cuore iniziò a battergli più forte.

    «Come mai vieni da quella strada? Non abiti nella zona opposta?» le chiese una volta che si era avvicinata.

    «Oggi abbiamo pranzato nella pizzeria di mio padre. Il sabato è quasi sempre così.» rispose lei, sorridendo e con un po’ di fiatone. 

    Aveva un profumo buonissimo. Si accostò a lui e iniziarono a camminare insieme.

    «Sai, non mi sembra proprio una bellissima idea quella di entrare in una grotta, oggi.» disse Luke un po’ preoccupato.

    «E perché mai? Non

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