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Buon San Valentino, Ispettore: Le Indagini dell'Ispettore Van Der Meer

Buon San Valentino, Ispettore: Le Indagini dell'Ispettore Van Der Meer

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Buon San Valentino, Ispettore: Le Indagini dell'Ispettore Van Der Meer

Lunghezza:
94 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
1 apr 2022
ISBN:
9798201654139
Formato:
Libro

Descrizione

San Valentino non è mai stato così giallo.

 

Hans Van Der Meer, ispettore capo della polizia di Amsterdam, si ritrova a indagare sulla morte del più famoso pasticciere della città.

Il suo locale è andato a fuoco ma sospetti di dolo non ce ne sono perché l'uomo era ben voluto da tutti e non aveva nemici. O almeno questo è ciò che si dice in giro.

L'ispettore, bilanciandosi malamente tra lavoro e famiglia, perde infine ogni concentrazione quando riceve un dono dai vicini di casa, proprio a pochi giorni da San Valentino.

Si tratta di una scatola di cioccolatini. Una scatola che potrebbe cambiargli la vita.


Un nuovo racconto giallo con il piedipiatti olandese più amato d'Italia.

N.B. All'interno del libro troverai un link per ricevere un audiolibro esclusivo.


"Un classico giallo veloce, senza fronzoli e senza giri di parole.
I cambi di scena sono incalzanti, il ritmo sempre alto, condito da un pizzico di umorismo che rende i personaggi vivi.
Oltre alla descrizione dei luoghi e delle situazioni, ho apprezzato i dialoghi, punto debole di molti giallisti, che in questo romanzo sono verosimili." - Recensione



THE DECEPTION SERIES

1 Conception - La Perfezione del Male
1.5 Ignition - Il Volo della Morte (spin-off)
2 Absorption - I Colori del Sangue
2.5 Redemption - Il Volto dell'Inferno (spin-off)
3 Fascination - L'Insidia della Bellezza

Serie spin-off dell'ispettore Van Der Meer

Buon Natale, Ispettore
Buon San Valentino, Ispettore

Editore:
Pubblicato:
1 apr 2022
ISBN:
9798201654139
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

Buon San Valentino, Ispettore - Eugene Pitch

PROLOGO

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Ludwig aveva un talento innato per certe cose. Il cioccolato, come la pasticceria in generale, era la sua unica passione. Fondente, nocciolato, coi pistacchi, al latte, al peperoncino, all'arancia. Non c'era combinazione, nuova o tradizionale, che non avesse ancora provato. E ogni volta il risultato era il medesimo. Un largo e sincero sorriso sulla faccia del cliente.

Tutti andavano alla cioccolateria di Ludwig. C'era la casalinga che voleva dimenticare la solitudine, il noto avvocato in cerca di un modo per fugare i propri sensi di colpa, o il figlio della vicina che desiderava un regalo per la nuova fidanzata. Perfino il sindaco, che del cioccolato non riusciva proprio a farne a meno prima delle riunioni del lunedì mattina.

Poi c'era anche la clientela meno rispettabile. Gente di bassa lega, con segreti inconfessabili.

Ludwig conosceva tutti. E tutti conoscevano lui e ne apprezzavano l'arte. Perché questo creava in cucina: dolce, inconfondibile arte.

«Nora, vai pure. Finisco io di mettere a posto qui. Se fai tardi il tuo fidanzato si ingelosisce» scherzò rivolgendosi alla cassiera. «E portati via questi cioccolatini allo zenzero. Così non serve che cerchi un regalo per San Valentino.»

La ragazza balbettò imbarazzata.

«G-grazie signor Ludwig... io...»

«Mi ringrazierai dopo. Ora va' a casa.»

Quando l'uomo chiuse le porte si fermò un istante per godersi il silenzio. Era un piccolo rituale che faceva ogni giorno prima di tornare a casa.

Si passò una mano sui folti capelli sale e pepe e trasse un lungo sospiro, ma non riuscì a rilassarsi. Qualcosa lo tormentava dentro, nel profondo. Era come un presentimento. Come se fosse la fine dei giochi, l'ultimo giorno, una scadenza improrogabile.

Spense le luci del locale e si avviò verso l’uscita sul retro.

Qualcuno però le riaccese immediatamente.

CAPITOLO 1

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Se il freddo di febbraio avesse mai avuto una fine, non sarebbe di certo stato quel giorno. Eppure c'era qualcosa che lo urtava ancora di più.

L'ispettore Hans Van Der Meer si voltò per l'ennesima volta verso la parete bianca del salotto.

«Cristo, ma quando la smetteranno con quel trapano? Dico io: non si può riposare neanche la domenica!»

«Tesoro, anche noi quando abbiamo traslocato qui, abbiamo dovuto adattare la casa alle nostre esigenze...» gli rispose la moglie.

«Sì, ma non penso abbiamo disturbato i vicini giorno e notte per una settimana!»

Lei lo guardò con tenerezza. Hans era proprio buffo accoccolato sul divano con la copertina di flanella e le pantofole rosse appoggiate ordinatamente d'un lato. La pendola segnava quasi le due.

«Senti Olga, mi fai un caffè, per piacere? Ho bisogno di digerire perché questi nuovi vicini mi hanno mandato il pranzo di traverso.»

«Vai a fartelo tu, anche io mi voglio riposare.»

Lui brontolò qualcosa e poi si rituffò a leggere il suo libro, Sapiens di Yuval Harari.

Mentre ragionava sul destino dell'umanità, il suo stomaco lo spinse ad allungare una mano al tavolino del salotto. Afferrò un paio di cioccolatini e se li mise avidamente in bocca. Dopotutto, nonostante i vicini, forse non era poi una domenica da cancellare.

«Ricordati di Emma. Fra un'ora finisce la lezione di violino e devi andare a riprenderla.»

«Sì, lo so.» rispose Hans.

«E poi lo sai che oggi Anne dorme dalla sua amica, perciò quando vai a fare la spesa non serve che compri il pane per tutti.»

«Sì, lo so!» rispose lui seccato, e rubò altri due cioccolatini.

«E piantala di mangiare tutto quel cioccolato. Ti verrà il diabete.» Essere trattato da Olga come un bimbo di sei anni lo irritava da morire. Ma la ignorò.

In quel momento il suo cellulare prese a vibrare come un ossesso.

«Dimmi»

Era Brugel, il suo collega. «C'è un codice 03, signore.»

Hans si tirò su di scatto dal divano. «Dove?»

La moglie gli lanciò uno sguardo di pietà. «Come al solito...» si disse.

«Sarò lì tra dieci minuti.»

Ecco, si trattava proprio di una domenica da cancellare.

CAPITOLO 2

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C'erano macerie dappertutto. Il nero abbandonato dalle fiamme sul pavimento sembrava volerlo inghiottire da un momento all'altro e trascinarlo fino alle viscere dell'inferno.

L'ispettore Hans Van Der Meer, a quella vista, si sentì travolto da un fetore particolare: plastica bruciata. Gli scendeva fin nello stomaco e non accennava a mollarlo un attimo. E con esso un altro odore indefinito, quasi dolciastro.

Assieme ai suoi uomini, sul posto erano già arrivati anche i pompieri.

«Un incendio coi fiocchi, signore», disse Brugel quasi compiaciuto.

«C'è poco da rallegrarsi direi.»

Thomas Brugel, classe 1970, era una brava persona, ma totalmente inaffidabile. Era come un ragazzino delle scuole medie intrappolato in 98 chili di insicurezza. Un miracolo che gli avessero concesso il distintivo. C'erano giorni in cui Hans si chiedeva se per caso non avesse avuto un parente segreto ai piani alti delle forze di polizia.

«Ricapitoliamo Brugel, chi ti ha chiamato?»

«Una certa Welma Van Klauss. Lavorava qui.»

«L'hai convocata al commissariato?»

«Dovrebbe essere lì tra un'oretta. Al momento è fuori città.»

«Va bene. E lui dov'è?»

«Nell'altra stanza signore, da questa parte» e gli fece cenno di seguirlo.

Avanzarono a passi incerti. Attorno a loro un silenzio inquietante rotto solo dalle voci dei soccorsi. Hans aveva già visto un incendio come quello. Era accaduto quattro anni prima, quando un

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