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Il Medioevo (secoli XI-XII) - Arti visive (30): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 30
Il Medioevo (secoli XI-XII) - Arti visive (30): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 30
Il Medioevo (secoli XI-XII) - Arti visive (30): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 30
E-book358 pagine4 ore

Il Medioevo (secoli XI-XII) - Arti visive (30): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 30

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Info su questo ebook

La riforma “gregoriana”, evento centrale della storia spirituale di questo secolo, si riflette su tutto il più vasto contesto sociale. Nuove e splendide sedi ecclesiali, cattedrali e monastiche costellano l’Europa, e in particolare l’Italia, fra la seconda metà del XI e l’inizio del XII secolo in tutte le principali città e sono naturalmente le loro facciate e le loro pareti i prodotti artistici in cui figuratività e narratività s’impongono “in grande formato” e con il maggiore prestigio visivo, dove si intrecciano variamente storie cristologiche, rimandi veterotestamentari, prospettive giudiziali, temi ecclesiali, agiografia, visioni enciclopediche e cosmologiche, accanto al tema principale della salvezza attraverso Cristo. All’interno di un tale panorama artistico, accuratamente delineato in questo ebook, ecco emergere l’eccezionalità del caso romano, in cui mancano architetture consone alle grandi strutture romaniche europee e i programmi figurativi sono ancora legati al tradizionale supporto musivo.
Un lungo itinerario tra le espressioni artistiche più belle dell’Europa e dell’Italia del Medioevo centrale, tra interpretazioni originali e contaminazioni, fino a raggiungere il cosiddetto “stile 1200” che prelude ai grandi monumenti del XIII e XIV secolo.
LinguaItaliano
Data di uscita1 ott 2014
ISBN9788897514657
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    Anteprima del libro

    Il Medioevo (secoli XI-XII) - Arti visive (30) - Umberto Eco

    copertina

    Medioevo (Secoli XI - XII) - Arti visive

    Storia della civiltà europea

    a cura di Umberto Eco

    Comitato scientifico

    Coordinatore: Umberto Eco

    Per l’Antichità

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Lucio Milano (Storia politica, economica e sociale – Vicino Oriente) Marco Bettalli (Storia politica, economica e sociale – Grecia e Roma); Maurizio Bettini (Letteratura, Mito e religione); Giuseppe Pucci (Arti visive); Pietro Corsi (Scienze e tecniche); Eva Cantarella (Diritto) Giovanni Manetti (Semiotica); Luca Marconi, Eleonora Rocconi (Musica)

    Coordinatori di sezione:

    Simone Beta (Letteratura greca); Donatella Puliga (Letteratura latina); Giovanni Di Pasquale (Scienze e tecniche); Gilberto Corbellini, Valentina Gazzaniga (Medicina)

    Consulenze: Gabriella Pironti (Mito e religione – Grecia) Francesca Prescendi (Mito e religione – Roma)

    Medioevo

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Laura Barletta (Storia politica, economica e sociale); Anna Ottani Cavina, Valentino Pace (Arti visive); Pietro Corsi (Scienze e tecniche); Luca Marconi, Cecilia Panti (Musica); Ezio Raimondi, Marco Bazzocchi, Giuseppe Ledda (Letteratura)

    Coordinatori di sezione: Dario Ippolito (Storia politica, economica e sociale); Marcella Culatti (Arte Basso Medioevo e Quattrocento); Andrea Bernardoni, Giovanni Di Pasquale (Scienze e tecniche)

    Età moderna e contemporanea

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Umberto Eco (Comunicazione); Laura Barletta, Vittorio Beonio Brocchieri (Storia politica, economica e sociale); Anna Ottani Cavina, Marcella Culatti (Arti visive); Roberto Leydi † , Luca Marconi, Lucio Spaziante (Musica); Pietro Corsi, Gilberto Corbellini, Antonio Clericuzio (Scienze e tecniche); Ezio Raimondi, Marco Antonio Bazzocchi, Gino Cervi (Letteratura e teatro); Marco de Marinis (Teatro – Novecento); Giovanna Grignaffini (Cinema - Novecento).

    © 2014 EM Publishers s.r.l, Milano

    STORIA DELLA CIVILTÀ EUROPEA

    a cura di Umberto Eco

    Medioevo (Secoli XI - XII)

    Arti visive

    logo editore

    La collana

    Un grande mosaico della Storia della civiltà europea, in 74 ebook firmati da 400 tra i più prestigiosi studiosi diretti da Umberto Eco. Un viaggio attraverso l’arte, la letteratura, i miti e le scienze che hanno forgiato la nostra identità: scegli tu il percorso, cominci dove vuoi tu, ti soffermi dove vuoi tu, cambi percorso quando vuoi tu, seguendo i tuoi interessi.

    ◼ Storia

    ◼ Scienze e tecniche

    ◼ Filosofia

    ◼ Mito e religione

    ◼ Arti visive

    ◼ Letteratura

    ◼ Musica

    Ogni ebook della collana tratta una specifica disciplina in un determinato periodo ed è quindi completo in se stesso.

    Ogni capitolo è in collegamento con la totalità dell’opera grazie a un gran numero di link che rimandano sia ad altri capitoli dello stesso ebook, sia a capitoli degli altri ebook della collana. Un insieme organico totalmente interdisciplinare, perché ogni storia è tutte le storie.

    Introduzione

    Introduzione alle arti visive del Medioevo Centrale

    Valentino Pace

    L’XI secolo si apre con l’imperatore Ottone III, della casa di Sassonia, al potere. Figlio di Ottone II e della principessa bizantina Teofano, gli è promessa a sua volta in sposa una porfirogenita (figlia dell’imperatore) bizantina, che è appena sbarcata a Bari quando l’imperatore prematuramente muore, giovanissimo, all’età di 22 anni (1002). Non fosse stato così, come ne scrisse lo storico tedesco Carl-Richard Brühl, l’erede che ne sarebbe nato sarebbe addirittura stato per tre quarti di sangue greco e solo per un quarto tedesco, determinando chissà quali conseguenze al momento della sua incoronazione come re di Germania. Ma il destino ha voluto altrimenti e la storia segue altri percorsi.

    Sul trono papale resta ancora Silvestro II, quel Gerberto di Aurillac, già arcivescovo di Reims che il giovane Ottone ha lui stesso insediato sul trono pontificio nel 999, e con il quale ha in comune la volontà di riportare il mondo cristiano alla grandezza delle origini, del tempo di Costantino e del primo Silvestro.

    Questo intreccio di personalità, di alleanze, di matrimoni e di idee, segna dunque emblematicamente l’inizio del secolo XI. Un secolo cruciale nei rapporti fra le due potenze imperiali e le due Chiese, fra l’impero d’Occidente e il papato di Roma, segnato da avvicinamenti e distacchi, siglato da un lato dallo scisma del 1054 e dalla perdita dell’Italia da parte di Bisanzio, dall’altro dalla forza di penetrazione dei modelli artistici bizantini nell’Europa del tempo, caratterizzato anche dalla volontà comune dell’imperatore e del papa di un ritorno alle origini e poi dal dissidio che condurrà l’imperatore Enrico IV a Canossa.

    È il secolo che dalla sua seconda metà vede gli albori e il consolidamento di quella che la storiografia artistica definisce convenzionalmente l’età romanica e che, nella realtà storica, è piuttosto il secolo in cui, a Occidente, Chiesa e impero, spalleggiati dalle rinnovate possibilità di un’economia in espansione, affermano con uguale forza e intensità una propria ideologia e rivendicano pretese del loro potere.

    A Oriente, nei territori dell’impero, il secolo XI vede ancora regnare per un altro quarto di secolo Basilio II, mentre nel suo ventennio conclusivo sarebbe salito al trono Alessio I Comneno, due grandi imperatori il cui nome sigla anche due delle più grandi stagioni artistiche dell’impero, l’età macedone e l’età comnena. Conclusa nel 1185 con la tragica morte di Andronico I, l’età comnena segna per l’arte costantinopolitana un’epoca di espansione incondizionata dei suoi modelli artistici: dalla Russia alla Sicilia, dalla Macedonia alla Terrasanta.

    Riforma gregoriana e rinascita dell’arte

    Il sogno di Ottone III di far rivivere la grandezza dell’Urbe è infranto in primo luogo dalla sua morte prematura, quasi, fantasticando, che con essa si volesse colpirne quell’ambizione che, come si è qui già visto, ha portato addirittura a raffigurare l’imperatore non solo incoronato dal Signore, ma persino affiancato dai simboli degli evangelisti. Avesse visto una tale immagine Gregorio VII, esponente paradigmatico di quel movimento di riforma ecclesiastica che da lui trae il nome, di certo ne sarebbe seguita una scomunica; ma durante il re