Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Conosci il tuo Maestro Interiore: I 7 sigilli per realizzare la magia della vita
Conosci il tuo Maestro Interiore: I 7 sigilli per realizzare la magia della vita
Conosci il tuo Maestro Interiore: I 7 sigilli per realizzare la magia della vita
E-book221 pagine2 ore

Conosci il tuo Maestro Interiore: I 7 sigilli per realizzare la magia della vita

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Dall’autore del BESTSELLER “Riprenditi l’Anima”, un nuovo libro per trasformare il tuo potenziale distruttivo in forza creativa

«Ti suggerisco di leggere questo libro che contiene nove grandi sorprese: sarà un bel viaggio e ti aiuterà a crescere». - Joe Vitale

Una vita piena di magia non è necessariamente una vita di successo o di ricchezza. È innanzitutto una vita piena di pace, abbondanza, di coincidenze fortunate e di opportunità, ricca di sfide e appagamento.

Ognuno di noi ha il potere di realizzare il meglio o il peggio della propria vita: chi si sente impotente, come trascinato dagli eventi, diventa spesso un grande mago distruttivo per sé e per chi lo circonda, senza saperlo.

Con questo libro l’autore ti accompagnerà in un percorso per riconoscere e trasformare il tuo potenziale distruttivo in forza creativa.

Esplorerai i 7 sigilli che ti condurranno in un viaggio attraverso le 9 leggi spirituali che regolano la vita e che hanno il potere di trasformare il mondo interiore e di conseguenza il mondo esterno.
Ogni legge conterrà insegnamenti ed esperienze per imparare a praticarla nella vita quotidiana e per diventare creatori consapevoli del proprio destino.

Con il libro Conosci il tuo maestro interiore scoprirai:
  • le 9 leggi per la nascita di un essere nuovo
  • i nove strumenti per creare magia nella tua vita
  • come riconoscere e trasformare il tuo potenziale distruttivo in forza creativa
… e molto altro ancora.

Un libro di Alfonso Crosetto.
LinguaItaliano
Data di uscita12 gen 2022
ISBN9788833802619
Conosci il tuo Maestro Interiore: I 7 sigilli per realizzare la magia della vita
Leggi anteprima

Recensioni su Conosci il tuo Maestro Interiore

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

    Anteprima del libro

    Conosci il tuo Maestro Interiore - Alfonso Crosetto

    Ringraziamenti

    Ringrazio tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita e hanno collaborato, lavorando a volte duramente per la stesura di questo libro negli ultimi tre anni.

    Ringrazio Prabhat Eusebio per il suo grande cuore, la fiducia e la presenza costante nel sostenere il mio progetto.

    Ringrazio Monica Farinella per l’ispirazione, il tempo dedicato, la cura e l’attenzione amorevole che ha donato a questo libro.

    Laura Gregorio per le prime letture e i preziosi lavori di correzione. Vihra Dimitrova per la preziosissima rilettura e il tempo dedicato per migliorare forma e contenuti.

    Un enorme grazie va a Enrica Perucchietti che ha dedicato un tempo prezioso e ha curato l’editing con cuore e anima.

    Ringrazio la mia famiglia, gli amici e in particolare Zoe Bouslenko, Vera e Leo Frascinelli per tutto il tempo e l’attenzione che ho dedicato a questo libro invece che dedicarlo a loro.

    Ringrazio tutti i miei insegnanti, i maestri e la vita in tutte le sue forme e difficoltà che è stata la vera ispiratrice di questo libro. Ringrazio tutti i miei clienti e gli studenti dei miei seminari, perché il loro grande cuore le loro storie spesso difficili, la loro forza e capacità di trasformazione sono l’insegnamento e la base pratica per la stesura di questo libro.

    Ringrazio tutti i saggi e i ricercatori spirituali che hanno condiviso le loro conoscenze e gli insegnamenti che sono in questo libro. Ringrazio i miei figli e i miei nipoti per essere continua fonte di insegnamento e ispirazione nella mia vita.

    Ringrazio Graziella, mia ex moglie e madre dei miei figli per essere la mia migliore amica.

    Ringrazio Gianni, Gaetano e Roberto: la vostra amicizia è nettare di gioia nella mia vita.

    Grazie a Sahaja per aver rivisto il testo dell’Hong-So citato nel libro e per la sua fraterna amicizia.

    Ringrazio la comunità di Ananda e tutti coloro che ho incontrato in comunità nei miei soggiorni e che sono sempre stati fonte di gioiosa ispirazione.

    Ringrazio inoltre con profonda stima Ivan Nossa autore della trilogia Il potere e la magia della gratitudine, Il potere e la magia del perdono e Il potere e la magia dell’amore editi dalla Uno Editori, per il suo supporto.

    E infine ringrazio profondamente il noto autore e formatore Joe Vitale per il suo bellissimo invito alla lettura di questo libro. Ricordo i suoi due bellissimi libri editi Uno Editori: Miracle i 6 passi verso l’illuminazione e La preghiera segreta.

    Premessa

    Una vita piena di magia non è una vita di successo o di ricchezza – può anche esserlo – ma è innanzitutto una vita piena di valore, gioia, allegria, pace, abbondanza, piena di coincidenze e di opportunità.

    Ricca di sfide ma anche di piacevoli vittorie può essere la vita di un semplice contadino felice dei suoi raccolti o di un Re gioioso per l’abbondanza del suo regno; in ogni caso, sarà una vita appagante, piena di amore e significato.

    Astara e il Reggente

    Astara si svegliò e vide l’alba, i suoi occhi viola traducevano la luce come lampi colorati e fulgide visioni del visibile e dell’invisibile, legati tutti dallo stesso cordone di consapevole bellezza. «Io» disse il reggente «colgo l’istante del sorgere del sole per abbandonare la paura del buio e immergermi in nuove avventure con la chiarezza della mia mente lucida di fronte al lampeggiare della vita».

    «Nulla è come appare» disse Astara, accarezzando il manto vellutato del suo mantello. «Nulla è mai così chiaro come nel buio» continuò. «Nel buio puoi vedere davvero ciò che c’è dentro di te, alla luce solo ciò che ti sembra essere fuori di te. Nel buio sei senza difese e giustificazioni, nella luce racconti la tua storia, piena dei personaggi della vita che si muovono nella tua mente, ma è nel buio che più facilmente incontri i tuoi demoni e lì ha sede il tuo più profondo potere. Segui con il tuo sguardo l’alba e vedi come tutto ciò che si muove nel buio della tua mente diventa più splendente e ti conforta: è Dio che ti illumina e ti permette di vivere senza la paura di essere perso, ma solo se avrai l’accortezza di danzare e immergerti nel tuo buio, nel buio della tua anima ed esplorarne l’insondabile reame, potrai ritornare alla luce pienamente fiero del tuo viaggio e libero dai legami segreti che il buio, come un mago maligno, tesse per te. Vedi, Atan il reggente, il tuo regno soffre e soffrirà ancora di tutto ciò che l’uomo teme, perché è nella tua natura fuggire la paura del buio, dove si intrecciano i nodi dei tuoi fallimenti. È naturale che tu ti allontani da ciò che non conosci ed è normale cercare conforto nella luce, ma se un giorno il buio ti parla e ti racconta la sua orrenda storia, allora confida negli Dèi e immergiti nel buio, così inizierai a vedere cosa davvero si muove dentro di te. È nell’ombra più oscura del tuo essere che si sono creati i diamanti e le pietre più splendenti della tua natura.

    Cogli l’attimo che la vita ti dà, ogni tramonto per abbandonare la certezza della luce. Osserva come gli animali si rifugiano o escono per catturare le loro prede, la notte nella sua magia, il buio nel suo potere. Tu, reggente, seguisti molti maghi illuminati che ti diedero la saggia direzione del mago di luce, ora io, tuo diletto, devo svelarti il segreto: nessun mago di luce può davvero sconfiggere il buio infernale se egli stesso non se ne è immerso e ne è diventato parte. Solo morendo a se stesso e sconfiggendo il buio dentro di sé, egli risorgerà a nuova vita, morendo per risvegliarsi e ritrovare nella sua morte, la sua vita». «Non sempre, caro Astara, le tue parole sono chiare» e, così dicendo, il reggente sfoderò il pugnale avvicinandosi con dolcezza ad Astara – che aveva lo sguardo perso nel vuoto – e con un solo colpo, netto e preciso, gli tagliò la gola.

    «Io non posso permettere a nessuno di sfidare il mio coraggio» disse il reggente mentre il corpo di Astara scivolava verso il pavimento. «La tua saggezza a nulla è servita, la tua vita se ne va e tu, immerso nel tuo sangue, scompari».

    Suonando una campanella, il reggente chiamò i servi e, senza voltarsi, ordinò di lavare la stanza e bruciare il cadavere di Astara in gran silenzio.

    Nessuno di loro poté fare a meno di essere sgomento.

    Il grande mago Astara, amante del reggente, sgozzato tra i raggi rossi dell’alba nel terzo giorno di primavera.

    Come avrebbe fatto il Reggente a giustificare la sparizione di Astara e quali oscuri presagi questa scomparsa avrebbe portato con sé?

    Gli occhi viola del mago erano ancora aperti e sembravano sorridere. Mentre i servitori raccoglievano il sangue e si accingevano a sollevare il corpo del mago, un raggio di sole attraversò i vetri azzurri del margine più alto della regale vetrata e cinse il corpo del mago.

    Con una luce più brillante, un secondo raggio illuminò tutta la stanza e, colti dal bagliore, mentre il reggente si voltava, i servitori si schermarono gli occhi.

    Alcuni istanti dopo, quando il bagliore cessò, il corpo del mago era svanito.

    Sulle labbra del reggente si disegnò una smorfia di stupore che, dopo alcuni istanti, lasciò spazio a un sorriso.

    I servi, attoniti, ricevettero il comando di non proferir parola; poi, con un sorriso ancora più ampio, il reggente li congedò.

    La luna ora splendeva alta nel cielo di Osmar. La Città Santa dei maghi celebrava un evento storico: la morte di Astara.

    Come il consiglio aveva decretato anni prima, Astara avrebbe dovuto risvegliare il reggente. Ogni azione volta al risveglio sarebbe stata ben accetta, persino il sacrificio finale.

    Nessuno dei maghi pensava però che il divino reggente sarebbe potuto arrivare, per sconfiggere Astara, a ucciderlo. Nessun membro del consiglio supponeva che il divino Astara dovesse usare l’incantesimo supremo per il risveglio del reggente.

    Era un giorno senza sole quello in cui Astara si era risvegliato e aveva scoperto pienamente il suo potere di Mago.

    Aveva imparato tutte le leggi della creazione sin da bambino; suo zio, il potente Mullah Sabit, lo aveva liberato dal giogo delle maledizioni della sua famiglia e dei dottori dell’istruzione, ma quello era stato solo l’inizio: libero dalle maledizioni, Astara avrebbe dovuto riconoscere la sua strada e creare l’incantesimo dell’anima che gli avrebbe permesso di volare sopra le coscienze addormentate senza farsi riconoscere dai guardiani del sogno.

    Essi vegliavano costantemente sul sogno degli umani; se questi si fossero risvegliati, i dominatori delle stelle avrebbero perso il potere precedentemente rubato agli uomini e sarebbero ritornati alla loro antica occupazione di fratelli della morte, neri autori delle disgrazie utili a mantenere le coscienze assopite nel dolore.

    Astara non aveva fallito, aveva ben presto riconosciuto il suo sogno e imparato le leggi della magia, e nel risveglio il suo incantesimo aveva preso forma, portandolo a ridestare prima la sua famiglia e poi diversi amici e potenti mercanti.

    Così il reggente aveva sentito parlare di lui: pareva che Astara, felice, senza fissa dimora, vivesse realizzando ciò che nel suo viaggio era necessario per il compimento del suo sogno personale. Ogni ostacolo sembrava svanire davanti al suo sorriso e alla sua imperturbabile fede. Il reggente lo aveva così voluto conoscere e, appena lo aveva visto, se ne era innamorato. Astara, fuori dalla danza del sogno, aveva deciso di accettare ciò che il Consiglio indicava e si era immerso in una strana voluttuosa passione, pur senza esserne davvero parte. Tutto ciò per aiutare il risveglio del reggente.

    Ma questo accadeva tempo fa.

    Con il sorriso ancora sulle labbra il Reggente comandò: «Voglio che il Consiglio dei Maghi sia bandito e che tutti i suoi membri siano arrestati e giustiziati, essi hanno ucciso e occultato il corpo di Astara, la mia vendetta li colpirà senza scampo. Io, il Reggente, ho parlato». Il viso truce era solcato dall’insana piega di un sorriso, come un pazzo sanguinario il Reggente aveva scatenato la guerra tra il regno delle Cose e quello della Magia.

    Da milioni di anni questo non avveniva più, e un tale gesto folle, poteva portare alla disperazione milioni di persone e alla morte lo stesso Reggente, colpito da chissà quali oscure forze a causa del suo editto. La luna stava quasi scomparendo nel cielo quando il Consiglio, ancora alla ricerca dello spirito delle cose sfuggito al Reggente, venne avvisato da un corriere dell’editto dello stesso, che bandiva i maghi e il Consiglio, condannando a morte tutti i suoi membri.

    Una grande risata si scatenò.

    Erano ormai passati i tempi in cui i guardiani del sogno e il divino Reggente delle cose potevano davvero spaventare il Consiglio dei Maghi. Al suono della risata, Astara si materializzò.

    Il silenzio calò nel Cerchio Sacro del Consiglio, uomini e donne alternati, seduti in cerchio, osservavano la splendida immagine di Astara risplendere in una leggera luce turchese: la sua pelle sembrava più chiara del solito e il suo sorriso ancora più calmo e profondo.

    Astara così parlò: «Ho attraversato gli oceani del tempo per venire in questo luogo e in questo tempo, ricordo i miei viaggi e le mie missioni come un capitano ricorda i nomi e i compiti di tutta la sua ciurma, sono felice di essere qui, anche se non lo sono davvero.

    Vi esorto, fratelli, a non agire contro il Reggente, vi esorto a smettere di dargli potere. Oggi, mentre decidevo che non avrei fermato la sua mano che tentava di fermare la mia essenza nella mia missione, oggi, mentre sentivo il mio amato corpo venire meno e la mia essenza diventare man mano più forte, oggi ho compreso ciò che non si può comprendere. Oggi ancora una volta, senza sentire alcun dolore, ho abbandonato l’ennesimo splendido vestito che la Divina Madre aveva confezionato per me. Nel momento dell’abbandono, la pace più profonda mi ha rapito, la gioia più intensa mi ha colmato, la conoscenza più elevata mi ha invaso. Io e il Tutto, dove nulla esiste e tutto è possibile, lì in quello spazio infinito, mi sono perso e ritrovato milioni di volte, milioni di volte ho vissuto, amato, odiato, ucciso, in mille corpi ho corso e sofferto, lì nel nulla infinito, nella più profonda gioia sono svanito e nello svanire mi sono ritrovato. Con questo spirito mi unisco a voi, grandi maghi, oggi libero dal giogo dell’illusione vedo e percepisco una nuova realtà, nella quale siamo tutti immersi e nella quale, come attori di una delle nostre tragedie, recitiamo la parte che ci siamo assegnati, credendo così tanto nella recita da essere rapiti dal dramma, tanto da dimenticarci che in questo dramma, qualsiasi ruolo noi recitiamo, siamo solo attori e non i veri protagonisti. Perciò vi invito a svolgere il segreto Rituale del Drago. Esso, nascosto da millenni, occultato per proteggere l’umanità da chi volesse usarlo come strumento di potere, nel mio viaggio di morte e rinascita mi è stato di nuovo rivelato e nella rivelazione mi è stata donata la visione della sua essenza. Siete pronti, fratelli, a unirvi a me in questo magico rituale?».

    Così parlò Astara e, nel parlare, risplendeva di una luce fulgida color turchese che contornava il suo corpo, donando un’eco alle sue parole che sembravano provenire nello stesso istante dalla sua bocca e da un luogo lontano, che permeava la sala di suoni ormai sfuggiti all’udire dell’uomo. Donne, uomini del Consiglio, grandi maghi, fate, streghe e stregoni si alzarono tutti all’unisono in piedi, così cogliendo il sacro invito di Astara.

    Appena unirono le mani nel Sacro Cerchio e Astara fece il primo respiro del Drago, tutte le mura del castello di Usmadir si sgretolarono e con un vortice di luce furono dissolte: ora il Cerchio Sacro era contornato da una tenue luce turchese nella pianura

    Ti è piaciuta l'anteprima?
    Pagina 1 di 1