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I Grandi miti Greci: i coatti supereroi ellenici

I Grandi miti Greci: i coatti supereroi ellenici

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I Grandi miti Greci: i coatti supereroi ellenici

Lunghezza:
141 pagine
1 ora
Pubblicato:
25 ott 2021
ISBN:
9788831261142
Formato:
Libro

Descrizione

Dissacrante e comico, questo testo divulgativo raccoglie i miti greci più importanti, da Andromeda a Perseo, da Prometeo ad Aracne, tutti riscritti in maniera più leggera, satirica e facile, e finalmente in eBook!. Un testo dove, con coerenza assoluta, si narrano gli amori di Apollo, come se a parlarne fosse er Libanese di Romanzo Criminale o Aureliano di Suburra, un mondo dove al posto del Samurai e del Terribile troviamo la cosca di Zeus e co., e dove ogni storia sembra scritta e diretta da Quentin Tarantino. 
Pubblicato:
25 ott 2021
ISBN:
9788831261142
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

I Grandi miti Greci - Marcello Mariano

Tavola dei Contenuti (TOC)

Introduzione

Prefazione

Amore e Psiche

Andromeda

Apollo e Dafne

Apollo e Dafne - Seconda versione

Apollo e Dafne - Terza versione

Orfeo e Euridice

Versione più drammatica

Gli Argonauti

Dioscuri

Apollodoro

Igino e Teocrito

Euripide

Mars

Narciso

Versione Ellenica

Versione Romana

Versione di Pausania

Endimione

Ade

Persefone

Menta e Leuce

Ermes

Ercole

Ares

Afrodite

Efesto

Era

Perseo

Aracne

Prometeo

Pandora

Amazzoni

Teseo

Cassandra

Cadmo

Morfeo

Sandman

Pleiadi

Sisisfo

Enomao

Glauco

Orione

Versione romana

Versione Greca

Bellerofonte

Ulisse

Guerra di Troia

Ritorno ad Itaca

Achille

Enea

I Grandi miti Greci: i coatti supereroi ellenici

di Marcello Mariano

Dedico il libro ai miei ex datori di lavoro che mi hanno licenziato con la scusa del Coronavirus, e mi hanno dato tempo di scriverlo. Colpa mia che dopo tre settimane ancora pretendevo de esse pagato.

Introduzione

di Marina Hu

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Umberto Eco

Vi siete mai fatti la domanda del perché leggiamo libri oltre al mero piacere della lettura stessa? Mi piace pensare che la risposta sia proprio come diceva Umberto Eco, solo leggendo si potranno vivere infinite vite oltre alla propria.

Possiamo osservare mondi immaginari e passati, viverli arrivando ad espandere il nostro mondo interiore; Il libro salva per sempre quell’angolo di mondo, in quell’esatto istante come un fotogramma, e lo rende nostro sulla nostra libreria, permettendoci di navigare nell’infinito mare leopardiano in qualunque attimo della giornata.

Dalla letteratura alla filosofia, dall’occidente all’oriente, dal AC al DC, possiamo rivivere attraverso l’inchiostro la tristezza delle battaglie storiche più cruente, l’amore struggente che legò Romeo e Giulietta, persino trascendere completamente il tempo, lo spazio e la realtà nell’apprendere meravigliati della grandezza del Big Bang o emozionarci nel fantastico mondo di Satoshi Tajiri, ogni qual volta che Ash catturava un nuovo Pokèmon o vinceva una nuova medaglia.

È pensiero comune che il passato sia qualcosa di immutabilmente granitico. Crediamo che esista un solo e unico passato, equivalente per tutti quanti, scolpita in maniera indelebile nel tessuto del tempo.

Non credo sia esattamente così.

Il tempo è un elemento vuoto, inesistente. Se ora vi chiedessi dove è finito il vostro ieri, cosa rispondereste? Il nostro ieri risiede nella nostra testa, il nostro ieri esiste ancora e vive nella nostra mente, nel nostro adesso.

Ciò che viene distinto come passato, presente e futuro coesiste simultaneamente in questo stesso istante, perciò il vero problema di quel che definiamo tempo è la credenza che sia un continuum lineare, una retta sulla quale ci spostiamo di secondo in secondo.

Se solo provassimo a guardarci indietro, ci accorgeremmo che la linea che usiamo per tener conto del progredire del tempo è creato dalla nostra mente. Il passato non è che questo: un insieme di pensieri.

Nell’ambiguità della parola di tempo, possiamo vivere tutto ciò che leggiamo, e tornando al qui e adesso, non stiamo iniziando una lettura enciclopedica dei personaggi che popolano le leggende di una volta, piuttosto ci stiamo accingendo a conoscere uno per uno i tanto chiacchierati Dei ellenici, ascoltando qualche interessante storia e aneddoto sul loro conto mentre sono alle prese con la loro vita di tutti i giorni.

Prefazione

di Vincenzo Fata

I miti mi piacevano. Non erano storie da adulti e non erano storie per bambini. Erano molto meglio. Erano, e basta.

Neil Gaiman.

Trovo perfette le parole utilizzate da Neil Gaiman per descrivere, in maniera semplice e diretta, la potenza narrativa dei miti. Su questi racconti si fonda la nostra cultura, il nostro modo di immaginare delle storie.

L’intero intrattenimento contemporaneo, volente o nolente, deve tanto ai miti e alle leggende che caratterizzano il bagaglio culturale di un paese, se non di una zona geografica più vasta. Pensiamo al prodotto più blasonato degli ultimi 30 anni, che continua a trainare le giovani generazioni: Dragon Bal . La storia delle Sfere del Drago è profondamente ispirata a Il viaggio in Occidente, romanzo cinese di Wú Chéng'ēn, di carattere mitologico, della fine del XVI secolo.

Il protagonista del ’antico racconto è una scimmia di nome Sun Wukong, conosciuto nell’adattamento giapponese come Son Goku, come quel Son Goku che è protagonista di Dragon Balle che ci viene presentato come un selvaggio, dotato di coda, che vive tra le montagne. Sono tanti i parallelismi col romanzo cinese che, Akira Toriyama, autore di Dragon Bal , ha inserito nel suo manga: la nuvola magica e il bastone magico sono strumenti comuni sia a Goku che a Son Wukong, ma anche i comprimari del piccolo saiyan sono profondamente ispirati ai comprimari del protagonista de Il viaggio in Occidente.

Ma torniamo ad ovest, nella culla della mitologia più nota: in Europa. Gli innumerevoli miti e leggende europee hanno un impatto incredibile nei prodotti di intrattenimento di cui comunemente fruiamo. Pensiamo alla mitologia greca: sono infinite le opere letterarie, cinematografiche e fumettistiche ispirate alle morali, dietro miti come quello di Icaro o Prometeo. Pensiamo a Frankenstein di Mary Shelley, il cui sottotitolo stesso cita il mito di Prometeo: The Modern Prometheus. Il lavoro encomiabile del ’autrice anglosassone è quello di aver unito le due versioni del mito, quella greca e quella romana. Quando parlo di versione romana, mi riferisco a quella presente ne Le Metamorfosi di Ovidio, in cui Prometeo crea l’uomo dalla creta, così come il dottor Victor Frankenstein dà vita alla sua creatura mediante resti di cadaveri in putrefazione. La versione greca del mito di Prometeo, invece, è maggiormente basata sul concetto di ribellione avversa al destino: Prometeo ruba il fuoco agli dei del ’Olimpo, per donarlo agli uomini; mentre la creatura a cui dà vita Victor Frankenstein si ribella a quest’ultimo.

Rimanendo in Grecia, uno dei poemi ellenici più reinterpretati di sempre è sicuramente l’ Odissea. Il tema del viaggio è il

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