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Ikigai e Wabi Sabi: Scopri la Ragione della tua Vita. La bellezza della Perfezione nell'Imperfezione. Una Vita Semplice Grazie allo Spirito Giapponese
Ikigai e Wabi Sabi: Scopri la Ragione della tua Vita. La bellezza della Perfezione nell'Imperfezione. Una Vita Semplice Grazie allo Spirito Giapponese
Ikigai e Wabi Sabi: Scopri la Ragione della tua Vita. La bellezza della Perfezione nell'Imperfezione. Una Vita Semplice Grazie allo Spirito Giapponese
E-book142 pagine1 ora

Ikigai e Wabi Sabi: Scopri la Ragione della tua Vita. La bellezza della Perfezione nell'Imperfezione. Una Vita Semplice Grazie allo Spirito Giapponese

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Info su questo ebook

Alzarsi ogni mattina con il sorriso, avendo ben chiara la strada per raggiungere ogni tuo obiettivo di vita ti sembra un'utopia?

 

Lascia che lo Spirito Giapponese ti guidi verso la felicità.


Non è facile trovare la propria strada o vivere la vita che si sognava da bambini. Viviamo nella cultura del denaro, della perfezione e delle apparenze che ci fanno allontanare sempre di più dalla felicità e dalla spensieratezza.

 

La filosofia orientale contenuta in questa guida, intrecciando i principi fondamentali dell'Ikigai e del Wabi Sabi, racchiude tutti quei tasselli mancanti alla cultura occidentale che ti permetteranno di seguire un percorso per trovare la tua missione di vita e riscoprire i piaceri di viverla giorno dopo giorno.

 

Non preoccuparti quindi se, al momento, cambiare il tuo modo di vivere ti sembra troppo complicato, avrai tutto ben chiaro alla fine di questo libro e vedrai la tua vita sotto una luce che non avevi mai notato prima.

 

Grazie a questa guida potrai:

 

  • Trovare lo scopo della tua vita seguendo i 5 pilastri dell'Ikigai, che ti faranno raggiungere i tuoi obiettivi dando risalto alle tue passioni,
  • Imparare ad accettare l'imperfezione per non vederla più come un fallimento, ma come un qualcosa che può renderti libero, come insegnano i 7 principi del Wabi Sabi,
  • Capire l'importanza dell'accettazione di te stesso e finalmente essere in grado di vivere consapevolmente la tua vita adottando la filosofia giapponese per goderti il presente ed essere grato di quello che hai,
  • Scoprire la Tecnica del Kintsugi e il suo profondo significato: accettare la transitorietà e l'imperfezione delle cose per apprezzarle e valorizzarle ancora di più,
  • Riuscire a far entrare nel tuo quotidiano lo Spirito Giapponese per vivere una vita lunga e felice prendendo ispirazione dalla suggestiva storia delle Isole di Okinawa,

E molto altro!

 

Illumina il tuo cammino con la luce dell'Ikigai e del Wabi Sabi per ritrovare la tua serenità giornaliera e dare spazio ai tuoi sogni!

 

Clicca adesso su "Acquista Ora" per non perdere più nemmeno un minuto del tuo prezioso tempo.

LinguaItaliano
Data di uscita10 ott 2021
ISBN9798201135317
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    Ikigai e Wabi Sabi - Erick Graham

    Erick Graham

    IKIGAI E WABI SABI

    Scopri la ragione della tua vita.

    La bellezza della perfezione nell’imperfezione.

    Una vita semplice grazie allo Spirito Giapponese.

    © Copyright 2021 by Erick Graham

    All rights reserved

    INDICE

    INTRODUZIONE

    CAPITOLO 1 - Lo scopo della tua vita

    Il significato dell’ikigai

    Le trappole della percezione

    Gli obiettivi intrinseci ed estrinseci

    Le regole base da seguire per realizzare il tuo ikigai

    CAPITOLO 2 - IKIGAI

    I 2 flussi dell’ikigai

    I 5 pilastri dell’ikigai

    Le 4 componenti dell’ikigai

    Una piccola precisazione sul significato del diagramma.

    Ascolta il tuo Kodawari

    CAPITOLO 3 - Il wabi sabi

    Le origini del wabi sabi

    La perfezione nell’imperfezione

    Fallimento e libertà

    I 7 principi del wabi sabi

    La tecnica del kintsugi

    Ichi-go Ichi-e

    CAPITOLO 4 - Lo spirito giapponese nella vita quotidiana

    Da Okinawa i fattori per una vita lunga e felice

    Preparazione per raggiungere l’Ikigai

    Il wabi sabi nelle relazioni sociali

    Wabi sabi e lavoro

    Wabi sabi e la tua casa

    CONCLUSIONI

    UN ULTIMA CORTESIA

    L’AUTORE

    ALTRE PUBBLICAZIONI

    INTRODUZIONE

    Ci sono idee che sembrano del tutto utopiche e astratte finché non ti imbatti nella storia di una persona, apparentemente lontana da un certo mondo, che però attraverso il suo esempio e le sue opere incarna perfettamente una determinata idea. Sto parlando di Jane Goodall, la primatologa inglese che da oltre sessant’anni coltiva la sua passione per il regno animale, in particolare per i primati, e studia infaticabilmente il loro comportamento nelle foreste dell’Uganda, lontani dall’occhio dell’uomo.

    Jane Goodall si è avvicinata alle scimmie nei suoi vent’anni, su suggerimento dell’antropologo Louis Leakey, che sperava di poter meglio comprendere la natura umana attraverso i comportamenti dei nostri cugini, gli scimpanzé. Jane ha così trascorso diversi anni nella foresta, documentando l’intelligenza, le abilità e le interazioni sociali dei primati. In nome della tutela dei diritti degli animali, aiutò così le scimmie a non essere vittima di barbari esperimenti e lottò per la salvaguardia del loro habitat.

    Così facendo, Jane ha perseguito la sua passione, è diventata estremamente competente nel suo campo e ha utilizzato le sue capacità per aiutare i primati, vivendo della sua vocazione e sensibilizzando il mondo sulle questioni a lei care. Tutto questo fa di Jane Goodall il perfetto esempio di ikigai applicato, e non solo teorico.

    Questo libro è la mia terza pubblicazione sul tema della crescita personale consapevole. Nel primo parlavo del buddismo, delle filosofie ed esso associate, e di come la dottrina buddista possa aiutarci a trovare e coltivare la felicità nel quotidiano. Nel secondo ho illustrato il problema del pensiero eccessivo che affligge e limita diverse persone definendo tecniche e strategie per controllare i propri pensieri e vivere una vita serena gestendo sentimenti come ansia e stress. Con questo libro ho deciso di espandere il discorso alla filosofia giapponese, introducendo altri due aspetti:

    1. l’ikigai, ossia la motivazione circa il nostro scopo nella vita

    2. wabi sabi, l’estetica giapponese che affonda le sue radici nel buddismo zen.

    È questa l’occasione per me di ripercorrere alcuni momenti vissuti in oriente, raccontando con l’occasione pratiche antiche e sempre affascinanti quali la cerimonia del tè, il kintsugi e l’ikebana, che io stesso ho sperimentato e ammirato nei templi giapponesi. Durante i miei viaggi in oriente e all’interno dei monasteri ho avuto l’occasione e il privilegio di incontrare molte persone che, come me, erano alla ricerca di una prospettiva diversa sulla dimensione spirituale. Una prospettiva che sapesse incorporare l’etica, l’estetica ma anche insegnamenti pratici e un certo pragmatismo applicabile alle relazioni umane e a quelle lavorative. Cercavo, insomma, qualche cosa di utile. Se ci ripenso ora, e mi rivedo nell’impazienza e anche nell’arroganza dei trent’anni, sono felice di constatare quanta strada ho fatto e quanto il mio ego si sia ridimensionato lungo il cammino. Non nego che molto di ciò che ho maturato in questi anni lo devo alla filosofia orientale e per me, in fondo al cuore, un posto speciale è riservato alla cultura giapponese, al suo misterioso fascino e alla sensazione di inafferrabilità che credo non cesserebbe neanche dopo una vita intera trascorsa in quel paese. Come avviene per tutti i grandi incontri della vita, il mio periodo Giapponese segna un punto di rottura anche nella mia concezione del buddismo e la scuola zen in particolare ne segna le più grandi profondità. Ed è proprio per questo motivo che ho voluto scrivere questo testo, per condividere concetti che hanno segnato profondamente la mia vita permettendomi di accelerare quello che definisco come il percorso di crescita personale consapevole. Faremo un favoloso viaggio insieme alla scoperta di due concetti fondamentali nel pensiero e nel modo di vivere giapponese.

    L’ikigai funge da bussola e da stimolo per partire alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo. Proprio perché stiamo definendo i fondamenti del pensiero, ho deciso di aprire il libro con un’esplorazione del concetto e un’analisi della sua portata sia nella relazione con il sé che con l’altro, declinando infine le regole base da seguire per poter realizzare la propria missione di vita. Nel secondo capitolo sono andato ancora più in profondità, e ho discusso con ampiezza i flussi, i pilastri e le componenti dell’ikigai, prima di chiudere su un altro bellissimo concetto della filosofia giapponese, ossia il kodawari. Il kodawari è l’infaticabile ricerca di precisione, qualità e attenzione al dettaglio nell’opera pratica e spirituale. Forse corrisponde più di ogni altro termine all’immagine che abbiamo noi occidentali dello spirito giapponese: infaticabile, incrollabile, esatto. La ricerca della perfezione deve essere però bilanciata con altri valori, la cui funzione è forse proprio quella di riequilibrare l’individuo prima della formazione di una nevrosi. La perfezione, se ricordiamo il film Il cigno nero, può diventare presto fonte di tormento e finanche di annientamento poiché, si sa, la perfezione non è di questo mondo. Ecco allora che entra in gioco il wabi sabi, la celebrazione dell’imperfezione e della caducità.

    La seconda parte del libro opera quindi una netta cesura rispetto alla prima, dove il bilanciamento avviene sia sul versante etico che su quello estetico. Il wabi sabi, anch’esso di derivazione buddista, impone l’accettazione della vita così com’essa si dispiega, nel tempo dell’accrescimento e del decadimento. Ricorda in questo forse l’I-Ching, il libro dei mutamenti che era sacro ai cinesi e che serviva da oracolo per i principi e gli imperatori. Anche lì infatti è esaltato il mutamento, la trasformazione, l’impermanenza di ogni cosa. Del wabi sabi porto in luce i sette principi fondanti e il suo legame con l’ichigo ichie, ossia l’impossibilità di vivere due volte la stessa situazione. Caratteristica della cerimonia del tè, questo principio mi ha dato l’occasione per raccontare un rituale tra i più antichi e sacri nella tradizione giapponese, coniugando un complesso cerimoniale con la ricerca di sobrietà e fluidità.

    L’ultimo capitolo è dedicato invece alla storia degli abitanti Okinawa, alle loro tradizioni e agli usi, nonché ad alcuni approfondimenti e declinazioni pratiche dei concetti presi a prestito dalla cultura giapponese.

    Non vi è in me il desiderio di operare un innesto, o di osservare come un fotografo attraverso l’obiettivo una filosofia e una cultura distantissime dalla nostra. Al contrario sono convinto che esistano molti punti di contatto che affondano le radici proprio nella nostra cultura più antica. Si tratta allora forse solo di rintracciarle, lì nel sottosuolo, e osservare dove i due maestosi alberi, seppur apparentemente lontani, sotto il manto del visibile intreccino invisibili canali di comunione e compresenza.

    CAPITOLO 1 - Lo scopo della tua vita

    "Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono.

    Lo scopo della vita è quello di regalarlo"

    Pablo Picasso

    Il significato dell’ikigai

    In questo periodo storico, con un’intensità forse maggiore rispetto a qualsiasi tempo passato, molte persone avvertono con grande disagio esistenziale il vuoto di significato. Eppure, mai come ora viviamo nella società del benessere, godiamo di una sicurezza economica quantomeno minimale, non dobbiamo confrontarci con carestie o altri cataclismi, abbiamo un sistema di welfare che ci tutela in caso di malattia e nella vecchiaia, l’Europa non è in guerra da settant’anni - un tempo così lungo di pace era un miraggio solo qualche secolo fa - e anche gli impieghi retribuiti godono di garanzie che di certo erano assenti nel passato. Siamo quindi più ricchi, più sereni, viviamo più a lungo, è migliorata la nostra salute e mangiamo meglio. Godiamo di grandi libertà e opportunità, per cui possiamo fare cose che sarebbero state impossibili solo qualche generazione fa, e di questo dovremmo sentirci di certo contenti.

    Cos’è allora quel tarlo che ci rode e che non ci permette di godere appieno di queste straordinarie conquiste sociali? Siamo forse diventati troppo viziati, come ci tengono a ricordarci i nostri genitori, abituati di certo a un’esistenza più frugale? O forse la questione andrebbe considerata a partire da un altro punto di vista, e cioè che mai come ora noi siamo immersi in un cosmo di possibilità, perché oggi tutto è - o sembra - possibile, rendendo la

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