Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

L'Amore non Basta
L'Amore non Basta
L'Amore non Basta
E-book74 pagine45 minuti

L'Amore non Basta

Valutazione: 1.5 su 5 stelle

1.5/5

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Cosa può portare una madre a rimpiangere di aver avuto un figlio? La

giornalista Erika Zidko, dopo averlo vissuto sulla sua pelle, raccoglie

in questo saggio testimonianze drammatiche di madri di bambini con

Disturbo di Deficit di Attenzione e Iperattività, una sindrome del neuro

sviluppo che colpisce circa un bambino in ogni classe scolastica e che,

nonostante possa portare serie e invalidanti conseguenze nella loro

crescita, viene ancora minimizzata dalle famiglie, nelle scuole e negli

studi pediatrici di tutta Italia. I racconti di queste madri, che si

sentono abbandonate nel capire e gestire le difficoltà psicologiche e

sociali dei loro figli, non fanno che comprovare che i bambini ADHD non

ricevono le dovute attenzione dallo Stato e, in più, non destano alcuna

simpatia nella società italiana. Non parlare del disagio di queste mamme

è contribuire al loro isolamento. Leggendo le loro testimonianze,

scoprirete anche voi che nel caso di bambini ADHD, l'amore - anche se

quello più grande - non basta.
LinguaItaliano
Data di uscita1 ott 2021
ISBN9791220356732
L'Amore non Basta
Leggi anteprima

Correlato a L'Amore non Basta

Ebook correlati

Articoli correlati

Recensioni su L'Amore non Basta

Valutazione: 1.5 su 5 stelle
1.5/5

2 valutazioni2 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

  • Valutazione: 2 su 5 stelle
    2/5
    Un libro sicuramente da leggere per le mamme con i bimbi ADHD , ma soprattutto per le insegnanti e soprattutto per i genitori con bambini senza alcun disturbo ! Molto interessante lo Consiglio .grazie
  • Valutazione: 1 su 5 stelle
    1/5
    Un libro inutile, pieno di lamentele per sole mamme depresse

Anteprima del libro

L'Amore non Basta - Erika Zidko

Capitolo 1

La rabbia e comportamenti anomali: cos'è l'ADHD

Mamma, muori!, al posto della Buonanotte e Che c… vuoi?, al posto del Buongiorno. È questa la routine con mia figlia dodicenne. Il suo essere arrabbiata è costante, a prescindere di quello che le dici o le fai. I suoi momenti buoni sono rari e in alcuni giorni, specialmente nei fine settimana, inesistenti.

I suoi scatti di rabbia sono iniziati quando aveva tre anni. Una volta, in quel periodo, si è svegliata di notte, si è svestita completamente e ha cominciato a buttar giù i vestiti dagli armadi. Io e mio marito non riuscivamo a calmarla e abbiamo pensato di chiamare un'ambulanza, ma non sapevamo cosa raccontare o quali sarebbero state le conseguenze.

Quando aveva circa sette anni, si sono aggiunti alla sua grande irritabilità i comportamenti ossessivi. Matite, penne e quaderni dovevano essere disposti in un certo modo e non potevamo toccarli. Successivamente, il suo bisogno di ordine ha proseguito con i giochi, i mobili e tutto ciò che riguardasse la sua cameretta. Poi, c'è stato il periodo in cui accumulava oggetti in mezzo alla sua stanza. Era devastante per me vederla avere questi comportamenti inspiegabili.

In prima elementare ci siamo rivolti a un centro di neuropsichiatria infantile, dove è stata diagnostica ADHD, con tratti ossessivi. A parte il suggerimento per richiedere un insegnante di sostegno, non abbiamo avuto nessuna prescrizione terapeutica di nessun tipo.

La situazione è degenerata fino al suo rifiuto della scuola, dei compagni, dei compiti, nonché lo sviluppo di una forte ostilità verso noi genitori. Ormai ci sentiamo come suoi ostaggi. A casa non si fa niente senza valutare le sue reazioni, anche gli argomenti di cui io e mio marito parliamo, devono essere soppesati per non farle scattare una crisi di rabbia, dalla quale, ahimè, non riesci a venirne fuori.

Mio figlio di undici anni mi fa davvero paura. Io e i suoi due fratelli più piccoli siamo pieni di lividi. Già da quando aveva due anni dimostrava un'agitazione eccessiva, ma sembrava che soltanto io lo notassi. A scuola andava bene e le maestre credevano che avesse un temperamento vivace. Anche i suoi nonni cercavano di rassicurarmi. Quando stava con me, però, dovevo dirgli sempre di sì, altrimenti scappava correndo per strada oppure, ad esempio, mi alzava il vestito mentre ero in fila al supermercato. L'ho portato a fare terapie con tre diversi psicologi, ma ho sempre dovuto interromperle per mancanza di soldi. In generale mi dicevano che i suoi problemi dipendevano dalla mia separazione con il padre. Quando ha compiuto nove anni ha cominciato ad avere sfoghi aggressivi anche in altre situazioni e con altre persone. In questo periodo ha sviluppato un attaccamento morboso a me, fino a diventare opprimente.

L'ho portato a fare degli accertamenti ed è stato diagnosticato ADHD, con Disturbo Oppositivo Provocatorio e comportamento ossessivo. Nonostante ciò, le maestre continuavano a dirmi che non c'era niente che non andasse, mentre a casa la situazione peggiorava sempre di più. Adesso ha sviluppato un rifiuto completo della scuola, al punto di sentirsi male fisicamente quando ci deve andare, con vomito e altri disagi. È da novembre che non ci va più (siamo a marzo). I maestri hanno accettato di fargli fare lezioni a distanza, ma ha funzionato solo il primo giorno, poi ci siamo massacrati per farlo stare fermo e seguire le lezioni.

In una delle sue ultime crisi aggressive, ho chiamato gli assistenti sociali per raccontargli le mie difficoltà e perché voglio avere tutte le carte che dimostrino che ho sempre cercato aiuto. Adesso ci siamo affidati a un centro privato convenzionato, dove proveremo una terapia

Ti è piaciuta l'anteprima?
Pagina 1 di 1