Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi
Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi
Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi
E-book347 pagine3 ore

Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Questa cronologia ripercorre la storia della città di Verona dal 1815 – anno della restaurazione con il Congresso di Vienna e la fine dell'età napoleonica – fino ai giorni nostri.
Per fornire al lettore un quadro più completo dell'evoluzione della città attraverso questi due secoli, accanto agli eventi di carattere più locale (nascite e morti di personaggi, scioperi, fondazioni di organizzazioni come la Camera di commercio e quella del lavoro, elezioni, l'Accademia e l'Università, chiese, ponti ed esondazioni dell'Adige, ecc.) vengono fornite informazioni sulle vicende nazionali che hanno influenzato la storia cittadina (norme, cambiamenti istituzionali, guerre, ecc.). Nell'opera vengono riportati i testi dei documenti citati più rilevanti per la storia locale.
Oltre alle vicende storico politiche della città in senso stretto, viene anche trattata la storia artistica e culturale (vengono riportate informazioni su monumenti come quello dedicato a Dante Alighieri, o alle principali costruzioni cittadine), oltre che quella economica e legate al movimento e alle organizzazioni cooperative operanti sul territorio.
LinguaItaliano
Data di uscita5 apr 2021
ISBN9791220288293
Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi
Leggi anteprima

Leggi altro di Mirko Riazzoli

Correlato a Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi

Titoli di questa serie (14)

Visualizza altri

Categorie correlate

Recensioni su Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

    Anteprima del libro

    Verona. Una cronologia Dal 1815 ad oggi - Mirko Riazzoli

    Verona. Una cronologia

    Dal 1815 ad oggi

    Introduzione

    Questa cronologia ripercorre la storia di Verona dal 1815 – anno della restaurazione con il Congresso di Vienna e la fine dell'età napoleonica – fino ai giorni nostri.

    Per fornire al lettore un quadro più completo dell'evoluzione della città attraverso questi due secoli, accanto agli eventi di carattere più locale (nascite e morti di personaggi, scioperi, fondazioni di organizzazioni come la Camera di commercio e quella del lavoro, elezioni, l'Accademia e l'Università, chiese, ponti ed esondazioni dell'Adige, ecc.) vengono fornite informazioni sulle vicende nazionali che hanno influenzato la storia cittadina (norme, cambiamenti istituzionali, guerre, ecc.). Nell'opera vengono riportati i testi dei documenti citati più rilevanti per la storia locale.

    Oltre alle vicende storico politiche della città in senso stretto, viene anche trattata la storia artistica e culturale (vengono riportate informazioni su monumenti come quello dedicato a Dante Alighieri, o alle principali costruzioni cittadine), oltre che quella economica e legate al movimento e alle organizzazioni cooperative operanti sul territorio.

    1815

    Luigi Trezza e Bartolomeo Giuliari sovrintendono agli scavi archeologici dell'anfiteatro

    viene stampato a Venezia il Catalogo de" libri italiani e tradotti in italiano proibiti negli Stati di Sua Maestà l'imperatore d'Austria, a marzo viene anche pubblicato il Piano generale di censura

    nasce a Verona il patriota Giovanni Vincenti

    viene costituita una commissione composta da membri della Municipalità e del Comando per valutare eventuali proposte di riammodernamento dell'ospedale della Misericordia

    muore a Verona il medico Leonardo Targa

    la chiesa di San Tommaso Apostolo viene trasformata in teatro su progetto di Luigi Trezza

    7 aprile: viene pubblicata in italiano e in tedesco la Sovrana Patente che istituisce il Regno Lombardo-Veneto e definiti gli ordinamenti per la Lombardia e il Veneto

    14 aprile: con una Sovrana Patente Venezia, Verona, Vicenza, Udine, Padova e Treviso divengono Città Regie

    20 aprile: nel Lombardo Veneto, con regie patenti, entra in vigore il Codice austriaco

    24 aprile: con una la notificazione governativa il territorio del governo di Milano viene diviso in nove provincie di Milano, Mantova, Brescia, Cremona, Bergamo, Como, Pavia, Lodi e Crema, Valtellina con capoluogo Sondrio

    11 maggio: le autorità austriache confermano le alienazioni delle librerie ecclesiastiche fatte durante il periodo napoleonico

    6 luglio: scoppia una sommossa tra gli abitanti di Zevio in Verona a causa della fame. Il sorgo turco costa per ogni sacco L. 135, il frumento L. 104, il riso candido 185, i fagioli L. 144, il sorgo Crocioni 9, il frumento troni 7, il riso troni 12, e i fagioli troni 9

    agosto: nel Regno Lombardo-Vento viene introdotto la coscrizione obbligatoria, il servizio di leva dura 4 anni

    1 ottobre: viene pubblicato il codice dei delitti e delle gravi trasgressioni politiche nel Regno Lombardo-Vento

    30 novembre: viene emessa una Notificazione relativa al compartimento territoriale per le province venete

    19 dicembre: viene emanata la Determinazione con cui vengono incaricati i parrochi dei registri degli atti di nascita e di morte

    1816

    la Chiesa di San Zeno in Oratorio viene riaperta al culto

    iniziano lavori di restauro della Chiesa della Santissima Trinità in Monte Oliveto, terminano nel 1836

    Paolo Ruffini diviene presidente dell'Accademia Nazionale delle Scienze della XL

    Verona diviene sede del Senato Lombardo-Veneto e del tribunale di giustizia

    l'Orto Botanico diviene proprietà del demanio

    l'Altare Nichesola viene trasferito nella chiesa di San Fermo Maggiore dalla ex-parrocchia di San Fermo al Ponte

    a palazzo Canossa muore l'imperatrice Maria Ludovica moglie dell'imperatore d'Austria Francesco I

    nasce a Verona il pittore Angelo Recchia

    Gaspare Bertoni fonda a Verona l'Istituto alle Stimate

    Bartolomeo Giuliari dirige gli scavi dell'anfiteatro romano, rimane in carica fino al 1820

    una commissione apposita del Consiglio comunale incarica Giuseppe Barbieri di proporre un progetto di cimitero da realizzarsi nell'area di San Bernardino

    1 gennaio: entrano in vigore il codice civile e il codice penale austriaci emanati il 1° giugno 1811 (Codice civile universale austriaco per il Regno Lombardo-Veneto, Regolamento generale del processo civile e Codice dei delitti e elle gravi trasgressioni politiche, questo reintroduce la pena di morte)

    12 febbraio: viene emessa la notificazione sulla Nuova amministrazione dei comuni in tutte le provincie del regno

    25 febbraio: nasce a Verona lo storico dell'arte e senatore Giovanni Morelli

    8 marzo: viene emessa la notificazione Residenza in Verona del senato italiano del supremo tribunale di giustizia. Entra in funzione il 1° agosto

    4 aprile: viene emanato una notificazione sul compartimento territoriale delle Provincie Venete

    7 aprile: muore a Verona dell'imperatrice Maria Ludovica d'Austria-Este

    agosto: lunga piena dell'Adige

    6 agosto: muore a Verona il matematico e astronomo Antonio Cagnoli

    20 agosto: nasce a Verona il politico e senatore Giulio Camuzzoni

    3 novembre: Leopoldina Naudet fonda a Verona la Congregazione delle Sorelle della Sacra Famiglia

    4 novembre: il prete Gaspare Bertoni fonda a Verona la Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo

    1817

    viene aperto un collegamento tra la piazzetta Pescheria e piazza delle Erbe

    la principessa di Wallis, moglie del principe reggente d'Inghilterra, soggiorna in città

    Gio. Danese Buri diviene presidente dell'Accademia di Agricoltura Arti e Commercio, succede a Gio. Paolo Dionisi

    Bartolomeo Giuliari viene nominato sovrintendente del Museo lapidario

    a Vienna viene istituita una Cancelleria aulica riunita con un vice cancelliere per il Lombardo-Veneto

    le autorità austriache ricostituiscono il corpo della gendarmeria, sciolto dopo la restaurazione, per la Lombardia

    gennaio: Giuseppe Barbieri presenta un progetto per un cimitero da realizzarsi nell'area di San Bernardino

    16 gennaio: viene emesso il Regolamento per le malattie epidemiche e contagiose

    14 marzo: nasce a Verona il compositore e direttore d'orchestra Carlo Pedrotti

    26 agosto: viene emessa una Sovrana risoluzione che definisce le competenze del delegato provinciale

    ottobre: l'Austria adotta un sistema proibitivo per il commercio estero nel Lombardo-Veneto, mirando a integrare la sua attività economica nei suoi domini. Vengono particolarmente colpite le importazioni di tele di lino e di cotone

    14 maggio: nasce a Verona lo scultore Giuseppe Poli

    25 ottobre: G. Barbieri propone la zona di Porta Nuova per la realizzazione di un cimitero, le servitù militari bocciarono l'ipotesi

    1818

    Giambattista Da Persico diviene podestà, rimane in carica fino al 1824

    l'arciduchessa Maria Luisa soggiorna in città

    11 febbraio: nasce a Verona l'architetto Giacomo Franco

    28 aprile: nasce a Verona il dirigente sportivo Marcantonio Bentegodi

    1 maggio: con la forza della bolla De salute Dominici gregis di papa Pio VII, Udine diviene semplice vescovato e Verona diviene suffraganea della sede metropolitana di Venezia

    12 settembre: viene approvato il Regolamento Normale per le Scuole Elementari nel Regno Lombardo-Veneto, diviene obbligatoria la frequenza delle scuole elementari pubbliche dai sei a dodici anni, gli oneri sono a carico dei comuni

    19 settembre e 23 dicembre: con due Sovrane Risoluzioni nel Regno Lombardo Veneto viene introdotto il divieto di vendere all'estero Quadri, Statue, Antichità, Collezioni di monete, ed Incisioni, Manoscritti rari,Codici e prime Edizioni in generale di quegli oggetti d'Arte, e Letteratura, che contribuiscono al decoro, ed all'ornamento dello Stato

    7 dicembre: viene pubblicato il Regolamento per le Scuole Elementari nel Regno Lombardo-Veneto. Prevede tre tipi di scuola elementare: minore dipendente dal comune e per tutti (dai 6 ai 12 anni, affidate ai comuni), maggiore dipendente dal governo per chi vuole poi proseguire gli studi (per i capoluoghi, per la preparazione di persone che desiderano dedicarsi al commercio, impieghi economici, tenuta di libri di ragioneria), tecniche per chi vuole intraprendere attività economiche, mai realizzate

    9 dicembre: la città viene colpita da un terremoto durante la mattina

    1819

    Giuseppe Barbieri presenta un progetto che prevede la costruzione sulla via Pallone di un edificio con porticato destinato a mercato dei grani mai realizzato

    22 gennaio: nasce a Legnano (Verona) lo storico dell'arte Giovanni Battista Cavalcaselle

    29 luglio: viene aperta la porta Pellegrina, la quinta della città

    4 novembre: nasce a Verona il patriota e funzionario della della Camera di commercio Alessandro Sagramoso

    1820

    Orazio Sagramoso diviene presidente dell'Accademia di Agricoltura Arti e Commercio

    Giuseppe Niccolini si trasferisce a Verona per insegnare storia nel locale liceo

    vengono dipinte le tavole della via crucis nella Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

    28-29 giugno: si svolgono grandi manifestazioni popolari durante il soggiorno in città del viceré arciduca Ranieri con la moglie

    28 agosto: l'Ospedale Civico viene colpito da un incendio che causa 140 mille lire italiane di danni

    29 agosto: viene emanata la notificazione: Proibizione di appartenere alla società dei così detti carbonari. Pene ai contravventori

    8 settembre: si svolgono ampie celebrazioni per i 50 anni dell'incoronazione della Madonna del Popolo nella Cattedrale di Verona

    14 settembre: nasce a Verona l'erudito e martire di Belfiore Carlo Montanari

    4 novembre: viene concessa l'Amnistia assoluta e generale a tutti gli individui del regno che avendo militato sotto le bandiere austriache, si sono trattenuti presso le loro famiglie nelle guerre avvenute negli anni 1799, 1800 e 1809, e che furono considerati come disertori

    10 dicembre: viene pubblicata la Patente sovrana 17 settembre 1820 portante le prescrizioni relative alla coscrizione militare, la durata del servizio di leva viene elevata ad 8 anni

    1821

    Giuseppe Barbieri presenta due ipotesi progettuali che prevedono la chiusura del lato est della piazza con nuovi fabbricati continui, collegati alla Gran Guardia vecchia

    viene sciolta la Congregazione di carità istituita nel 1807 dai francesi

    termina la costruzione del Palazzo della Guardia

    quest'anno e il successivo Antonio Conati è Conservatore della Società Letteraria

    5 marzo: viene decretata dal viceré la costituzione dei consigli comunali al posto del convocato per tutti i comuni in cui sono presenti più di trecento estimati

    10 maggio: nasce a Verona il politico Antonio Perez

    13 novembre: viene emanato un Regolamento per provvedere alla più regolare esecuzione della vaccinazione

    7 dicembre: muore a Verona il pittore e incisore Saverio Dalla Rosa

    1822

    Bartolomeo Giuliari pubblica a Verona la Topografia dell'anfiteatro di Verona

    il conte Pietro Emilei diviene Conservatore della Società Letteraria, rimane in carica fino al 1837

    viene riorganizza la Biblioteca del Seminario Vescovile per volere del vescovo Innocenzo Liruti

    Santa Cappanin dipinge il quadro l’Imperatore Francesco I consegna i premi agli scolari

    nasce a Verona la mecenate Felicita Bevilacqua

    viene riaperta al culto la Chiesa di San Fermo Minore, chiuso durante il periodo napoleonico

    Gio. Battista Gazola diviene presidente dell'Accademia di Agricoltura Arti e Commercio

    Luigi Rangoni diviene presidente dell'Accademia Nazionale delle Scienze della XL

    8 marzo: viene disposta la chiusura della Porta Vittoria, viene attuata in giugno

    24 settembre: viene aperta la prima fiera in Verona a Brà

    9-14 ottobre: si svolge il Congresso di Verona tra Francia, Russia, Austria, Inghilterra, Prussia oltre ad esponenti degli Stati della penisola. Si discute del commercio dei neri, il problema della pirateria nell'oceano Atlantico, la situazione italiana, i problemi causati dalla rivoluzione spagnola e greca, Viene decisa l'evacuazione delle truppe austriache dal Piemonte e dalla Campania e si impone l'abbandono delle posizioni liberali a Carlo Alberto. Il rappresentante pontificio, cardinale Giuseppe Maria Spina, si oppone alla formazione di una lega tra gli stati della penisola sotto il controllo austriaco ed anche alla creazione di un ufficio centrale di polizia politica, proposto dal duca di Modena, con sede a Verona

    12 ottobre: giunge a Verona Francesco I, vi rimane fino a novembre

    24 novembre: presso l'Arena si svolge una grande lotteria che aveva comportato la vendita di cinquantamila biglietti

    14 dicembre: a Verona viene firmata una convenzione tra i plenipotenziari dell'imperatore d'Austria, il re di Prussia e l'imperatore di tutte le Russie, il re di Sardegna dall'altra, per far cessare la temporaria occupazione di una parte del regno di Sardegna, ratificata a Torino il 9 febbraio 1823. Testo:

    "In conformità delle risultazioni dell'8° articolo della convenzione di Novara del 24 luglio 1821, avendo le corti d'Austria, di Russia e di Prussia esaminato, d'accordo coi plenipotenziari di S. M. il re di Sardegna, la questione: se, nell'attuale situazione del Piemonte, esistesservi ragioni per prolungare ancora l'occupazione di una linea militare per mezzo d'un corpo ausiliario, oppure si potesse farla cessare, ed avendo un tale esame fatto conoscere che le cure di S. M. Sarda ed i progressi della riorganizzazione del suo reame offrivano una sufficiente guarentigia di tranquillità, le LL. MM. II. e RR. hanno deciso, di comune accordo, di ritirare dal Piemonte il corpo ausiliario, e, nell'intento di fissare, con una particolare convenzione, il modo ed il termine di tale evacuazione, han nominato a questo scopo loro plenipontenziari, cioè:

    S. M. l'imperatore d'Austria, il principe Metternich –Viennebourg-Ochsenlausen, duca di Portella, ecc.

    S. M. l'imperatore di Russia, re di Polonia, il conte Carlo di Nesselrode, ministro degli affari esteri, ecc.

    S M. il re di Prussia, il conte Chrétien Günther de Bernstorff, ministro di Stato, di gabinetto, ecc.

    S. M. il re di Sardegna, il conte Vittorio Salliez de la Tour, generale di cavalleria, ministro, ecc.

    I quali, muniti dei necessari pieni poteri, convennero sugli articoli seguenti:

    I. Il corpo ausiliario austriaco che trovasi in Piemonte, deve sgombrare, nel corso del mese di dicembre, dalle città di Vercelli e di Vigevano e da tutti i punti militari situati sulla sinistra riva del Po; il numero delle truppe che, a tal epoca, debbono lasciare gli Stati del re di Sardegna è fissato a 4000 uomini, ed essi debbono esserne usciti avanti il 1° gennaio 1823.

    II. Detto corpo ausiliario debb'essere nuovamente diminuito di 3000 uomini sino al 1° aprile 1823; a tal fine, esso sgombrerà dalle città di Casale, Voghera, Tortona, Castelnuovo, e da tutti i punti occupati sulla riva destra del Po, per formare la comunicazione militare negli Stati di Sua Maestà.

    III. l rimanenti 5000 uomini si riuniranno ad Alessandria e Valenza, il 1° aprile, ma la consegna di queste due piazze e lo sgombro totale, dal territorio piemontese, delle truppe austriache debbono effettuarsi innanzi del 1° ottobre 1823.

    IV. A decorrere del 1° aprile 1823, l'ordinaria comunicazione di corrispondenza del corpo d'occupazione sarà stabilita sulla gran linea da Valenza a Pavia. I rispettivi commissari sono incaricati di determinare, di comune accordo, le stazioni di posta necessarie a tal fine sino all'intiera evacuazione.

    V. Nei cambiamenti di guarnigione, quali furono previsti nel primo articolo della convenzione di Novara, le truppe per correranno la linea di Voghera, Tortona ed Alessandria.

    VI. Per conciliare gl'interessi di S. M. il re di Sardegna colla facoltà che deesi lasciare al comandante generale del l'armata dell'alta Italia, per quanto riguarda il fissare la proporzione delle diversi armi fra le truppe che debbono successivamente lasciare il Piemonte, si convenne che il mensile pagamento di 300000 franchi, come pure il maximum di 13000 razioni di viveri, legna, lume, ecc., e di 4000 razioni di foraggio che S. M. il re di Sardegna erasi impegnato di somministrare colla convenzione di Novara, saranno ridotti di quattro dodicesimi a contare dal 1° gennaio del 1823, di tre altri dodicesimi dopo il 1° aprile dello stesso anno, e cesseranno affatto al 1° ottobre 1823.

    VII. L'artiglieria, le armi e gli altri effetti militari, come pure le munizioni di guerra e la provviste di bocca, che trovavansi nella cittadella d'Alessandria, allorquando è stata occupata dalle truppe austriache, e che dopo quel tempo vi sono stati trasportati dagli arsenali e magazzini di S. M. il re di Sardegna, resteranno come prima, sotto la sorveglianza delle autorità sarde. Tali oggetti, come pure la stessa fortezza, saranno rimessi, colle formalità che son di uso in simili casi, il 29 settembre, alle truppe ed a commissari sardi, VIII. Tutte le stipulazioni della convenzione di Novara del 24 luglio 1821, che non sono modificate dalla presente, continueranno ad essere attuate sino al totale sgombro del territorio piemontese.

    IX. La presente convenzione debbo essere ratificata nel l'intervallo di sei settimane, o prima se è possibile.

    In fede di che i rispettivi plenipotenziari hanno firmato la presente convenzione, c vi hanno apposto il loro sigillo.

    Fatto a Verona, il 4 dicembre 1822.

    Firmati: METTERNICH.

    BERNSTORFF.

    LATOUUR.

    NESSELROOE."

    1823

    muore a Verona il

    Ti è piaciuta l'anteprima?
    Pagina 1 di 1