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Il cammino delle stelle

Il cammino delle stelle

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Il cammino delle stelle

Lunghezza:
350 pagine
4 ore
Editore:
Pubblicato:
17 mar 2021
ISBN:
9791220325004
Formato:
Libro

Descrizione

Il Cammino delle Stelle è un manuale astrologico, che in maniera

coinvolgente, semplice, accattivante ma allo stesso tempo approfondita

coinvolge e inizia il lettore al mondo dell'Astrologia. L'obiettivo

dell'opera è quello di intrigare e coinvolgere il lettore,

approcciandosi al mondo dell'Astrologia che è sempre più in voga negli

ultimi tempi. L'opera è scritta in modo semplice e comprensibile, ma

allo stesso tempo riesce ad offrire un'analisi professionale e

approfondita di tutti i temi astrologici principali, offrendone anche di

nuovi. Alla fine del libro il lettore avrà acquisito le principali

conoscenze astrologiche.
Editore:
Pubblicato:
17 mar 2021
ISBN:
9791220325004
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Il cammino delle stelle - Uran Raziel

info@youcanprint.it

PREFAZIONE

Io vengo Lassù, dalle Stelle

Questa è la frase che ricevetti in sogno pochi giorni prima di iniziare a studiare Astrologia. Sentii questa voce, chiara, limpida, cristallina, riecheggiare dentro di me e mi chiesi il senso di tale affermazione.

In quel periodo ero molto deluso da un fallimento sentimentale e sfogandomi al telefono con un’amica, quest’ultima mi fece notare come quella relazione non potesse funzionare in quanto i nostri segni erano quadrati. Io, che all’epoca non sapevo minimamente il significato di Quadratura tra due segni, lì per lì non ci feci caso, ma successivamente nacque in me una curiosità fortissima, che mi spinse a ricercare sempre più informazioni riguardanti l’Astrologia, ma insieme a quest’aspetto cerebrale e intellettuale ve n’era un altro, più spirituale, interiore ed emotivo, che mi spingeva a non soffermarmi solo sul significato logico e sequenziale, che è comunque molto importante, ma addentrarmi anche nel lato più profondo, karmico, mistico e spirituale dell’Astrologia.

Nel corso dei mesi, le nozioni astrologiche che apprendevo, sembravano risuonare in me, in maniera quasi miracolosa. Iniziai, così, ad analizzare il mio Tema Natale e successivamente quello delle persone che mi stavano intorno, dei miei cari, conoscenti e così via. Sono passati 6 anni da allora, ma non si finisce mai di imparare, saggio rimane sempre colui che sa di non sapere, come diceva Socrate; tuttavia, sento di dover lasciare un qualcosa di scritto che possa consentire anche agli altri di beneficiare delle conoscenze astrologiche che possono veramente aiutare nel percorso di auto conoscenza di sé stessi, e nel capire meglio sé e gli altri. L’Astrologia permette di vedere il mondo con occhi diversi, fornisce una nuova chiave di lettura ed è un meraviglioso strumento che consente di addentrarsi nei misteri della vita e dell’universo. Questo libro ha come scopo quello di rendere lo studio dell’Astrologia semplice e comprensibile, da un lato esponendo i concetti in maniera accessibile dall’altro consentendo di approfondire le sue tematiche basilari.

Nota: alcune parole vengono scritte con la lettera maiuscola, non per un errore ortografico, bensì per un rispetto e un’importanza dati ai nomi stessi che rappresentano determinati archetipi sacri.

CHE COS’È L’ASTROLOGIA

Sembrerà una domanda banale, ma bisogna iniziare col chiedersi, cos’è l’Astrologia? Il suo nome deriva dal greco, aster / astròs [stella] + logia [discorso]; logos significa parola, discorso, ma anche scienza, essa è dunque la scienza delle stelle, seppur non possa essere definita tale dal punto di vista del metodo scientifico, ma è, piuttosto, una scienza esoterica, ecco perché sbagliano coloro che separano completamente l’Astrologia dal suo significato spirituale, cercando di renderla simile alla scienza matematica o alla psicanalisi (con cui sicuramente condivide molti aspetti). Di certo c’è un aspetto matematico, logico, sequenziale, aritmetico, psicanalitico dell’Astrologia, che è importantissimo, ma non c’è bisogno di privarla del suo aspetto misterico per renderla più appetibile a livello pubblico, più ufficiosa o accademica: l’Astrologia è un mistero, come lo è la vita stessa, accettarne il mistero, arrendersi ad esso, è la chiave per penetrarne la vera conoscenza e l’essenza stessa. D’altronde, anche Carl Gustav Jung, che era uno psicanalista allievo di Sigmund Freud, aveva una visione più spirituale anche del famoso e decantato inconscio, che rimane ricco di segreti e tesori nascosti.

Un altro errore è denigrare e disprezzare l’Astrologia antica o medievale come ormai passata, vecchia e poco aggiornata: l’Astrologia classica, seppur con le sue falle e le sue pecche, rimane comunque la base storica da cui si è originata l’Astrologia moderna e, dunque, merita rispetto.

Da un punto di vista accademico, l’Astrologia è quel sistema di credenze che ritiene che i pianeti e i corpi celesti abbiano un’influenza sulla vita dell’uomo e sulle sue funzioni; questa può essere una descrizione da dizionario, ma da un punto di vista più profondo, l’Astrologia è, in realtà, la realtà stessa, è l’anima mundi, il disegno dell’universo, l’Astrologia è, perché la materia sussiste e perché il cosmo è governato da determinate leggi e strutture. L’Astrologia Proietta e Introietta il cosmo , l’uomo e la realtà stessa. Riflette il microcosmo nel macrocosmo, come in uno specchio, come in alto così in basso, come dentro così fuori.

STORIA DELL’ASTROLOGIA

Non ci si dilungherà molto qui sulla storia dell’Astrologia, questo libro si pone piuttosto l’obiettivo di offrire una conoscenza pratica e basilare.

L’Astrologia affonda le sue radici umane e storiche nell’alba dei tempi. L’uomo ha sempre volto lo sguardo al cielo, i primi astri a essere stati osservati furono ovviamente il Sole e la Luna, con i loro movimenti e le loro eclissi, da qui le mitologie varie su questi due luminari, in quanto il Sole, luminare maschile diurno, governa il giorno, e la luna, luminare femminile notturno, governa la notte. Le varie eclissi erano viste dai popoli antichi come un segno di sventura in quanto i luminari cessavano di propagare le loro emanazioni luminose, da qui le mitologie di Sole nero e Luna nera. Pensiamo, poi, ai nostri nonni, che guardavano le fasi lunari per raccogliere o seminare. L’Astrologia è anche strettamente legata al susseguirsi delle stagioni e l’osservazione di queste ultime è stata anch’essa spunto di riflessione per i vari popoli antichi, tra cui i Maya, Aztechi, Toltechi, Indiani d’America, Yoruba, Egizi, Caldei, Etruschi, Greci, Celti, Norreni, Sumeri, Assiri, Babilonesi, Arabi, Indiani, popoli barbari e tantissimi altri.

Proprio per questo motivo, parlare del decorso storico dell’Astrologia richiederebbe uno spazio e un tempo eccessivi, ma è possibile affermare che, di certo, l’Astrologia occidentale deriva soprattutto dalle antiche conoscenze dei popoli della Mesopotamia, la luna fertile, culla della civiltà. Tra le popolazioni antiche di quella zona, che furono innumerevoli e di cui si ricordano principalmente quelle di Assiri, Sumeri e Babilonesi, ci furono grandissimi astronomi, astrologi e osservatori del cielo.

Anticamente, infatti, l’Astrologia era legata all’astronomia, in quanto gli astri erano concepiti come divinità capaci di influenzare l’uomo, e non solamente come corpi celesti materiali.

Oltre i popoli già citati, anche altri hanno influenzato l’Astrologia occidentale, come il popolo caldeo, quelli della zona dell’attuale Palestina e, soprattutto, gli Egizi, grandi scrutatori del Cielo, ma anche gli Indoeuropei e gli antichi popoli Indiani erano ottimi osservatori ed è proprio dal loro antico sistema che è nata l’Astrologia vedica, simile, ma per molti aspetti diversa dall’Astrologia occidentale. Anche i popoli celtici avevano un loro oroscopo, con ogni segno appartenente a un albero, oppure gli antichi popoli cinesi, da cui deriva l’ormai famoso oroscopo cinese, che assegna un animale a ogni anno.

Anche gli Arabi furono grandi astrologi ed elaborarono complessi sistemi di Astrologia stellare, che studia l’influsso non solo dei pianeti , ma anche delle stelle fisse. L’Astrologia araba è quella più complessa, da cui si possono calcolare le famose parti arabe, come, per esempio, parte di fortuna, parte di vita, di morte, del destino, ecc.

C’è sicuramente da rimarcare un fatto che sembra una coincidenza, ma, si sa, le coincidenze non esistono: tanti popoli molto diversi e distanti fra loro (dobbiamo anche ricordarci che all’epoca non esistevano aerei o mezzi di trasporto per lunghe distanze) condividono una serie di strutture, templi, tombe, piramidi, che venivano disposte secondo determinati pianeti o costellazioni (Sirio, Orione, Andromeda, ecc.), talvolta posti in modo tale da far penetrare nel giorno di un Solstizio o di un Equinozio un raggio di sole in un determinato punto della costruzione, gli esempi sono innumerevoli, pensiamo alle piramidi egizie, oppure a quelle Maya, o anche alle piramidi rinvenute in Cina, e in Africa, o al complesso di Stonehenge in Inghilterra. Gli antichi Greci sono sicuramente il popolo culturalmente più vicino al nostro, furono anch’essi grandi filosofi, matematici e astronomi, ed è dalla loro mitologia che noi traiamo il nome assegnato ai pianeti e alle costellazioni e, dunque, ai segni zodiacali; è ancora dalla mitologia greca che traiamo sorprendenti corrispondenze con i segni e i pianeti a loro assegnati, ma le coincidenze, come già detto, non esistono. La mitologia greca è dunque molto importante per lo studio dell’Astrologia e sarà più volte citata in questo volume, sorprendente anche la corrispondenza tra i nomi delle divinità assegnate ai vari pianeti e il loro significato, pianeti anche di recente scoperta, si pensi a Nettuno, il Dio dei mari, il cui pianeta presenta un fantastico colore blu mare che sembra attraversato da onde e oceani, o a Urano, il Dio del cielo, che sembra col suo colore azzurro realmente fatto di cielo; pensiamo a Marte, il Dio della guerra, il cui contenuto di ferro nel suolo rende il suo pianeta rosso come il sangue, coincidenze? Per l’Astrologia spirituale, assolutamente no. Nettuno avrebbe potuto ricevere qualsiasi altro nome, così come Marte, che avrebbe potuto chiamarsi Venere e viceversa, e invece a ogni pianeta è stato assegnato l’esatto nome della Divinità corrispondente, che combacia a pennello non solo con le caratteristiche simboliche, ma anche fisiche ed estetiche del pianeta. Ad esempio, Venere, la Dea dell’amore e della bellezza, che dopo il Sole e la Luna è l’astro più splendente nel cielo (veniva infatti spesso scambiato per una stella e chiamata astro del mattino o lucifero). Ecco che anche gli astronomi o gli scienziati, che credono di essere esenti dalle influenze spirituali, hanno affibbiato ai pianeti, anche quelli di più recente scoperta, l’esatto nome corrispondente. Sincronicità, direbbe Jung.

ONTOLOGIA DELL’ASTROLOGIA

Tuttavia, siamo davvero sicuri che l’influenza dei pianeti sulla vita dell’uomo e le sue funzioni sia soltanto una credenza superstiziosa? Guardiamo direttamente la realtà che ci circonda, poiché l’Astrologia non solo la rappresenta, ma la incarna. Non c’è bisogno di dilungarsi, il Sole è l’astro principale senza cui non ci sarebbe né la luce né la vita né l’uomo stesso. La Luna, esercitando forze magnetiche sulla superficie terrestre, regola le maree e i flussi delle correnti, un ciclo lunare si compie in 28 giorni, che, guarda caso, è la durata media del ciclo mestruale femminile. Diversi studi sono stati condotti sull’influenza delle fasi lunari sul comportamento umano, ma se la Luna, che è un corpo celeste molto piccolo, ma anche molto vicino alla Terra, è così influente per la terra, perché non dovrebbero esserlo Venere, Giove o Saturno che sono, sì, più lontani, ma anche molto più grandi? Pensate che un pianeta gassoso, come Giove o Saturno, è grande milioni di volte la luna: dunque perché non potrebbe esercitare delle influenze sulla Terra? Bisogna tuttavia uscire dalla logica grande=forte e piccolo=debole; lo vediamo con la Luna, che è molto piccola, ma esercita un’enorme influenza a livello naturale ma anche astrologico (viene infatti chiamata luminare insieme al Sole), ma anche con Plutone, che pur essendo un pianeta piccolissimo e lontanissimo dal Sole e dalla Terra, esercita una forza magnetica energetica molto forte.

Per approcciarsi all’Astrologia non bisogna solo credere ciecamente, ma bisogna sperimentare e sentire l’effettiva influenza dei pianeti sulla nostra realtà. La scienza non è ancora, forse, in grado di misurare il raggio dell’amore di Venere o quello della fortuna di Giove, ma magari in futuro ci riuscirà.

Da qui sorge un’altra domanda, un quesito ontologico: è l’uomo ad aver creato l’Astrologia o è l’Astrologia ad aver creato l’uomo? Di primo acchito si potrebbe pensare che sia stato l’uomo a elaborare i sistemi di interpretazione astrologici e che l’Astrologia, quindi, sia una creazione umana, originata da esso. Ma è stato l’uomo per caso a creare la Luna, il Sole, i pianeti e l’universo? Da un punto di vista scientifico, no, in quanto l’uomo è una creatura, effetto e non origine del cosmo; si potrebbe anche supporre che, se l’uomo non crea ma è stato creato, allora siamo noi ad essere figli delle stelle, e, in quanto creature, siamo noi che subiamo determinate influenze astrali: è, dunque, l’Astrologia ad aver creato noi. La verità sta nel mezzo, l’uomo non è il creatore assoluto dell’Astrologia, in quanto l’Astrologia esisterebbe comunque anche senza l’uomo, la nostra specie non è l’unica nella galassia e forse nemmeno nel sistema solare; purtroppo l’essere umano vive, molto e troppo spesso, di arroganza e presunzione e nel suo ego non riesce a concepire altro che sé. L’Astrologia pur avendo come sistema base il nostro sistema solare, parla dell’universo e del cosmo intero, non è ridotta solo all’uomo (pur rappresentandolo); da qui l’immagine dell’uomo cosmico che si trova sulla terra ma è espressione anche dell’universo intero. L’Astrologia è, dunque, sia causa che effetto dell’uomo, non è creata esclusivamente da esso, ma non è nemmeno totalmente distaccata dall’uomo; l’Astrologia rappresenta l’uomo, ma non si limita ad esso; noi siamo co-creatori della realtà e dell’universo, l’Astrologia non finisce con l’uomo, perché l’uomo non è l’unica forma di vita né nel sistema solare né nella galassia né nell’universo, e credere ciò è solamente un atto di presunzione; più che creata, l’Astrologia è canalizzata dall’uomo, ecco perché l’astrologo completo deve possedere anche doti intuitive. L’Astrologia continuerebbe ad esistere anche se l’uomo si estinguesse, ma anche l’uomo stesso, continuerebbe a esistere in altri piani, in quanto siamo anime spirituali e non solamente corpi fisici, ecco perché la vera Astrologia non può fondersi e identificarsi completamente col metodo scientifico o la psicanalisi razionale, perché esse non riconoscono l’esistenza dell’anima.

GLI ELEMENTI

Per iniziare lo studio dell’Astrologia è consigliabile partire dalla natura e dalle caratteristiche dei 4 elementi, che posseggono i segni zodiacali e i pianeti.

Gli elementi Fuoco, Terra, Aria e Acqua sono stati di aggregazione della materia, non solo fisica, ma anche spirituale e mentale, e rappresentano sia l’origine cosmogonica sia la realtà costituente attuale dell’universo e dell’uomo.

Vengono rappresentati da un triangolo e da un determinato colore e essi stessi rappresentano i vari trigoni, cioè le varie triadi dei segni. Da un punto di vista numerologico, l’Astrologia è basata su un sistema duodecimale, dunque sul numero 12 (12 Case, 12 segni), come 12 erano gli apostoli di Cristo. Ma anche sul numero 3, infatti il 12 è un multiplo di 3, da cui l’origine delle 4 triadi.

Avremo dunque:

La Triade di Fuoco composta da: Ariete, Leone, Sagittario

La Triade di Terra composta da: Toro, Vergine, Capricorno

La Triade d’ Aria composta da: Gemelli, Bilancia, Acquario

La Triade d’Acqua composta da: Cancro, Scorpione, Pesci

IL TRIGONO DI FUOCO

Il Trigono di Fuoco è il primo Trigono, perché è dalla luce e dal fuoco che si è originato il tutto. Rappresenta l’energia maschile e infatti vediamo la punta del triangolo rivolta verso l’alto, il Capodanno astrologico inizia proprio col segno dell’Ariete che è un segno di fuoco. L’energia del Fuoco è forte, ardente, appassionata, scoppiettante, aggressiva, vitale, energica, calda, irradiante, e tali sono le caratteristiche dei segni che appartengono a questo Trigono, ricchi di energia, forza e spirito propositivo, ma anche segni molto impulsivi e istintivi, in quanto il fuoco governa l’impulso primordiale dell’energia vitale. L’energia del Fuoco dona luce, coraggio, grinta, voglia di vivere e di fare, ha la capacità di illuminare sé stesso e gli altri, dunque di guidare. Ecco che questi possono essere segni maestri, che guidano gli altri alla conoscenza o alla felicità, ma possono essere anche segni distruttori apollinei, secondo il mito di Apollo, Dio del Sole, della medicina, delle arti e della poesia, che, però, soleva uccidere per gioco e mai volontariamente i suoi e le sue amanti, ecco qui la simbologia di amore, passione, ardore, fisico e anche sessuale di questi segni, che godono delle passioni e della vita in maniera divorante, improntata all’azione e allo spirito di conquista. Il rischio per questi segni è anche quello di consumarsi, proprio come il fuoco consuma, di bruciarsi in fretta, tuttavia sono segni estremamente energici, che sprigionano forza luminosa e di vita. La Natura dell’elemento fuoco è maschile, attiva, energica improntata all’azione.

Il Fuoco dell’Ariete: Il Fuoco dell’Ariete può ben essere rappresentato da una spada fiammeggiante; è un fuoco metallurgico, è il fuoco, forse più maschile ed aggressivo. Come vedremo più avanti, l’Ariete è il primo segno, ed è estremamente coraggioso e combattivo, legato allo spirito guerriero, e, come tale, impugna la sua spada infuocata, simbolo di Marte, il Signore della Guerra, e simbolo fallico, che rappresenta anche la capacità di emergere e di dare inizio a nuovi progetti. L’Ariete può usare questa Spada di Fuoco sia per attaccare ma anche per guidare gli altri, usandola come una Torcia per fare luce nel buio e creare un varco nell’oscurità, guidando e infondendo forza nei meno coraggiosi. Il Fuoco dell’Ariete può essere anche ben rappresentato da una scintilla, la scintilla della vita, il primo segno, che inaugura il capodanno astrologico, o dall’energia propulsiva di un razzo o di un missile (anch’esso simbolo fallico) pronto a sfrecciare e oltrepassare il muro del suono, il Fuoco dell’Ariete è anche uno scoppio, un’esplosione, un fuoco d’artificio, l’Ariete è l’esplosione legata alle armi chiamate appunto, da fuoco, in quanto il suo signore Marte governa le armi e insieme a Plutone il rischio e sfidare il pericolo. L’Ariete, inoltre, in quanto primo segno, rappresenta la prima, luce, la prima esplosione ancestrale, che ha originato l’universo.

Il Fuoco del Leone: il Fuoco del Leone, è una luce intensa, irradiante e calda, è il fuoco e la luce solare, dominato dal Sole, il Leone irradia luce, come il Sole irradia energia e luce nello Spazio, è una Luce sia fisica che Divina. Il re Sole, come Dio solare, El-Lyon, Ra, il Dio Sole e i culti solari divini, legati alle divinità solari, costituiscono una luce che può illuminare e riscaldare gli altri, ma può anche ustionarli, proprio come quando ci mettiamo al sole, beati del suo tepore e del suo splendore e finiamo per spellarci. Eh sì, perché la luce del Leone, apparentemente meno aggressiva e più dolce di quella dell’Ariete, può essere in realtà altrettanto distruttiva. Il Leone è il Re, il Divo, la divinità che illumina il mondo, una luce che può essere espansa o per un desiderio reale di illuminare e manifestarsi o per un eccessivo senso del proprio ego di megalomania, che scade nel narcisismo. La luce del Leone in analogia a quella del Sole è legata alla Casa V, è una luce che dà la vita, infatti è la luce della vita. È anche il fuoco del calore umano, dell’amore e dei sentimenti, dell’affetto caloroso che si prova verso un amante o un figlio.

Il Fuoco del Sagittario: è il Fuoco più spirituale, è il fuoco della conoscenza di Giove e Nettuno, potrebbe essere rappresentato da un Faro, o da una Fiamma Spirituale. Esso è il Fuoco Maestro per eccellenza, delle guide, degli insegnanti, del Guru, il fuoco di verità e saggezza; ma a livello più involuto può anche essere il fuoco dell’arroganza e della saccenteria, dell’incaponirsi nelle proprie idee. Il Fuoco del Sagittario è mistico, legato anche alla simbologia di Fuoco Fatuo o di Faro per i viandanti, che guida le navi nel mare (Nettuno) conducendole a un porto sicuro. È il Fuoco dell’anima che arde e brucia, investita dalla conoscenza spirituale, religiosa, filosofica e dalla saggezza trascendentale, il fuoco dello Spirito Santo, della fede che tutto crede e tutto spera. Può rappresentare il Sacro Fuoco dell’Arte e, non a caso, tutti e tre i segni di fuoco contano tra i loro appartenenti molti artisti di vario genere.

Tutti e tre i segni di Fuoco, Ariete, Leone e Sagittario, comunicano fra loro e formano nella ruota zodiacale un Trigono, cioè un aspetto armonico di 120 gradi. Guardando l’immagine posta sopra, vediamo che il colore della triade di Fuoco è il rosso, simboleggiante, la passione e la vitalità. Sulla punta in alto possiamo collocare il segno cardinale dell’Ariete e ai due lati i segni del Leone e del Sagittario.

Esercizio: per capire la natura del Trigono di Fuoco, accendete una candela e osservatene la fiamma, guardate come la punta volge sempre verso l’alto e come la fiamma consuma ed emana calore. Provate ad avvicinare, ovviamente senza scottarvi, la mano vicino alla fiamma e percepitene il calore e l’energia: questa è la natura dei segni di fuoco. Ma, attenzione, il Fuoco può anche distruggere, provate a scrivere un desiderio su un fogliettino di piccole dimensioni e bruciatelo in sicurezza, guardate come il pezzettino di carta viene ridotto in cenere, in quanto il Fuoco, brucia, consuma, emana calore ed energia, ma, anche, trasforma. Oppure osservate il Sole, la sua luce, la sua energia; chiudete gli occhi, e, illuminati dal esso, vedrete proprio il colore rosso; sentite il calore del fuoco e assorbitelo dentro di voi per ottenerne forza, coraggio e grinta.

La più alta emanazione del Trigono di Fuoco è costituita dall’Ariete, in quanto fuoco primevo, originale, primordiale.

IL TRIGONO DI TERRA

Il Trigono di Terraè legato, come si può intuire dal suo elemento, alla natura e alla Terra. È il secondo Trigono, perché dopo lo scoppio della luce universale la materia si addensa e si cristallizza, non a caso è una triade strettamente legata ai beni e alle questioni materiali, alla ricchezza, ai progetti concreti, pragmatici e alle realizzazioni tangibili. Tuttavia, non c’è da sottovalutare la simbologia di montagna sacra, che qui appare rovesciata, perché è da dentro che bisogna scavare, partire dal fondo, per costruire una base solida su cui evolvere, la punta del Trigono è rivolta in basso, perché in questo caso l’energia del Trigono di Terra è di tipo femminile, rappresentando la Madre Terra, Madre Natura, ma anche la capacità di andare a fondo alle questioni del mondo e della vita, non bisogna sottovalutare quindi la capacità di analisi, anche introspettiva, dei segni di Terra. La linea posta al centro sta ad indicare l’equilibrio e la logica, l’inamovibilità dei segni di Terra, che cercano un equilibrio nel fissare i loro obiettivi e concretizzarli, rendendoli durevoli e stabili nel tempo, nella loro costante ricerca di una stabilità, di una centratura, interiore ma anche esteriore, materiale, ma spesso anche spirituale. Il suo colore è il Verde legato alla ricchezza della natura, alla terra e alle piante. I segni appartenenti al Trigono di Terra sono Toro, Vergine e Capricorno. Possiamo immaginare, guardando l’immagine in alto, di porre, nella punta in basso il segno cardinale del Capricorno, e sopra ai due lati i segni del Toro e della Vergine. Il Capricorno qui è posto in basso, proprio perché pur essendo cardinale, segno che inizia la stagione invernale (come l’Ariete cardinale inaugurava la primavera), è un segno che spesso parte dal fondo e dalla difficoltà per raggiungere poi le vette più elevate. I segni di terra sono dunque segni pratici, logici, pragmatici, legati al lavoro e alla famiglia, in quanto tradizione che perdura nel tempo, l’albero genealogico, ma anche ai culti ancestrali della terra, all’arricchimento materiale (e interiore). Sono segni, affidabili, stabili, concreti, a volte seri e pesanti, il cui rischio è quello di caricarsi troppo del peso della vita, rimanendone schiacciati, oppure diventare troppo materialisti e pesanti proprio come l’elemento Terra, che è l’elemento più denso e greve. Appartiene, dunque, a personalità molto forti, che si fanno carico di tante responsabilità e fatiche, dotati di una corazza che li protegge ma, a volte, li isola. Spesso sono segni molto introversi e introspettivi. La natura dell’elemento Terra è femminile, ricettiva, stabile e concreta, dedita all’arricchimento e alla realizzazione materiale.

La Terra del Toro: è la terra più fertile, rappresenta l’humus della Primavera inoltrata, è quella di Giove e Venere, che donano frutti, fiori e doni in abbondanza. Qui lo sforzo c’è ma è sicuramente minimo, perché si tratta di una terra feconda, che produce naturalmente piante ricolme di frutti, che cadono dagli alberi: è la Terra della Madre Terra, della Madre Natura, ma anche di quella biologica, infatti la maternità pur essendo associata a tutti gli elementi è legata in particolare alla Terra e all’Acqua. Non a caso, è proprio dalla terra, concimata e bagnata, che nascono fiori e piante che producono frutti in gran quantità. La Terra del Toro è dunque umida, concimata, produttiva, feconda e fertile, ricca di vita. È anche legata alla sensualità e alla sessualità, che origina piante che producono frutti. È la terra contadina, legata ai buoi, alle vacche e all’aratro, infatti non è raro trovare persone di questo segno che posseggono terreni, campagne o proprietà, in quanto il Toro rappresenta la casa e l’albero genealogico.

La Terra della Vergine: è una terra bruciata dal sole, vediamo infatti che è un segno di fine estate, è una terra mercuriale ricca di informazioni, che dev’essere lavorata. È in questo periodo che il grano viene selezionato, raccolto, lavorato, macinato e trasformato (pasta, pane, biscotti ecc..), ed è così che la Terra della Vergine non è più una terra fertile di per sé, come quella del Toro che produce frutti naturalmente, è una terra produttiva, che dev’essere duramente lavorata e studiata per separare l’erbaccia o il grano dalla zizzania, per usare un’espressione biblica. Ed

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