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Invecchiato per la Morte (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 2)

Invecchiato per la Morte (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 2)

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Invecchiato per la Morte (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 2)

Lunghezza:
296 pagine
3 ore
Editore:
Pubblicato:
29 ott 2020
ISBN:
9781094343211
Formato:
Libro

Descrizione

“Un libro veramente piacevole con una trama avvincente e intelligente, ravvivata da sorprendenti colpi di scena. Lo consiglio vivamente agli appassionati di storie di mistero ben scritte. Un ottimo modo per passare un freddo weekend, non rimarrete delusi!”
--Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (a proposito di Assassinio in Villa)

INVECCHIATO PER LA MORTE (UN GIALLO INTIMO TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA) è il secondo racconto della nuova serie di Cozy Mystery ambientata tra i vigneti della Toscana, dalla penna dell’autrice di #1 bestseller Fiona Grace. Tra le altre opere dell’autrice ricordiamo Assassinio in Villa (Libro #1), un #1 bestseller con oltre 100 recensioni da 5 stelle—Disponibile in free download!

Olivia Glass, 34, si lascia alle spalle la sua vita frenetica a Chicago e rinuncia alla sicurezza della sua posizione da dirigente per trasferirsi in Toscana, determinata a realizzare il suo sogno di coltivare il suo vigneto e di vivere una vita semplice e spensierata.

Olivia si sta innamorando della vita tranquilla e degli splendidi paesaggi della Toscana, specialmente ora che si prepara a visitare la suggestiva città di Pisa. Tuttavia, quando la cantina per cui lavora mette all'asta una rara e costosa bottiglia di vino, un misterioso omicidio costringerà Olivia a fare affidamento sulle sue doti da sommelier per risolvere il caso.

Nel frattempo, il suo piccolo vigneto e la sua vita amorosa stanno fallendo miseramente.

Riuscirà Olivia a ribaltare la situazione e a realizzare il suo sogno? O dovrà rassegnarsi ad abbandonare la sua fantasia?

Esilarante, un concentrato di paesaggi suggestivi, cibi e vini della tradizione, romanticismo ed eventi sconvolgenti. Un paesino di collina fa da sfondo ad uno sconcertante mistero, che Olivia e il suo adorabile amico a quattro zampe dovranno risolvere—INVECCHIATO PER LA MORTE è una storia accattivante, che vi lascerà col fiato sospeso, ma che vi farà anche ridere di gusto. Un libro impossibile da posare sul comodino prima di averlo finito.

E ora sono disponibili anche il Libro #1 e il Libro#3 della serie – INVECCHIATO PER UN OMICIDIO e INVECCHIATO PER IL CAOS!
Editore:
Pubblicato:
29 ott 2020
ISBN:
9781094343211
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Invecchiato per la Morte (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 2) - Fiona Grace

INVECCHIATO PER LA MORTE

(Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 2)

FIONA GRACE

Fiona Grace

Dalla penna dell’autrice esordiente Fiona Grace, arriva la serie di GIALLI INTIMI E LEGGERI DI LACEY DOYLE, che include nove libri (serie in corso); la serie di GIALLI INTIMI E LEGGERI TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA, che include tre libri (serie in corso); la serie di GIALLI DI UNA DUBBIOSA STREGA, che include tre libri (serie in corso); e della serie LA PANETTERIA SULLA SPIAGGIA, UN GIALLO INTIMO E LEGGERO, che include tre libri (serie in corso).

Fiona dà molta importanza al rapporto con i lettori, visitate www.fionagraceauthor.com per ricevere ebook gratuiti e scoprire le ultime novità sulle pubblicazioni, o magari anche solo per un saluto.

Copyright © 2020 Fiona Grace. Tutti i diritti riservati. Ad eccezione di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore degli Stati Uniti del 1976, nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta, distribuita o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, né archiviata in un database o un sistema di recupero senza previa autorizzazione dell’autore. La licenza di questo ebook è concessa solo ad uso personale. Questo ebook non può essere rivenduto o ceduto ad altre persone. Se si desidera condividere questo libro con un'altra persona, si prega di acquistare una copia aggiuntiva per ciascun destinatario. Se state leggendo questo libro senza averlo acquistato, oppure senza che qualcuno lo abbia acquistato per voi, siete pregati di restituire questa copia e acquistarne un'altra. Vi ringraziamo per il rispetto nei confronti del duro lavoro dell’autore. Questa è un'opera di fantasia. Nomi, personaggi, attività commerciali, aziende, società, luoghi, eventi e fatti sono il prodotto dell’immaginazione dell’autore, oppure sono utilizzati in modo fittizio. Qualsiasi somiglianza a persone reali, vive o morte, è del tutto casuale. Il Copyright dell’immagine di copertina Kishivan, concesso su licenza di Shutterstock.com.

LIBRI DI FIONA GRACE

UN MISTERO AVVOLGENTE TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA

INVECCHIATO PER UN OMICIDIO (Libro #1)

INVECCHIATO PER LA MORTE (Libro #2)

INVECCHIATO PER IL CAOS (Libro #3)

UN GIALLO INTIMO E LEGGERO DI LACEY DOYLE

ASSASSINIO IN VILLA (Libro #1)

UNA MORTE E UN CANE (Libro #2)

I CINQUE DEL SALOTTO (Libro #3)

UN VISITA PREOCCUPANTE (Libro #4)

INDICE

CAPITOLO UNO

CAPITOLO DUE

CAPITOLO TRE

CAPITOLO QUATTRO

CAPITOLO CINQUE

CAPITOLO SEI

CAPITOLO SETTE

CAPITOLO OTTO

CAPITOLO NOVE

CAPITOLO DIECI

CAPITOLO UNDICI

CAPITOLO DODICI

CAPITOLO TREDICI

CAPITOLO QUATTORDICI

CAPITOLO QUINDICI

CAPITOLO SEDICI

CAPITOLO DICIASSETTE

CAPITOLO DICIOTTO

CAPITOLO DICIANNOVE

CAPITOLO VENTI

CAPITOLO VENTUNO

CAPITOLO VENTIDUE

CAPITOLO VENTITRÉ

CAPITOLO VENTIQUATTRO

CAPITOLO VENTICINQUE

CAPITOLO VENTISEI

CAPITOLO VENTISETTE

CAPITOLO VENTOTTO

CAPITOLO VENTINOVE

CAPITOLO TRENTA

CAPITOLO TRENTUNO

CAPITOLO UNO

Mia! esclamò Olivia Glass. Tutta mia!

Sentì l’eccitazione e l’incredulità nella sua stessa voce, mentre si avvicinava al semplice casolare su due piani.

A partire dal giorno prima, la fattoria era firmata, timbrata, pagata, insomma era sua. Quella dimora dimessa ma bellissima, immersa nelle colline toscane, era il luogo in cui avrebbe iniziato la sua nuova vita. Aveva comprato la fattoria d'impulso – inclusi gli otto ettari di terreno - dopo essersene innamorata. Olivia immaginava che un giorno quel suo invaghimento sarebbe svanito, ma per il momento si sentiva tutta un fremito mentre si avvicinava alla casa e quando, dopo una lotta con la maniglia arrugginita, riuscì ad aprire la porta d'ingresso.

Un brivido le percorse la schiena appena mise piede nella sua nuova casa.

Sollevando nuvolette di polvere, attraversò il corridoio, dove i muratori avevano lavorato il giorno prima per effettuare riparazioni urgenti, ed entrò in cucina. Era un grande ambiente con vista sulle colline circostanti, dotato di ripiani rotti, credenze senza ante e rubinetti arrugginiti che funzionavano a singhiozzo. Ma tanto, probabilmente, riparare le tubature dell’acqua sarebbe stata una bazzecola.

Sentì il cuore colmo di eccitazione e anche di paura. La casa aveva un sacco di potenziale, ma era terribilmente trascurata. La aspettava una montagna di cose da fare. Il lavoro manuale non la spaventava, ma Olivia si domandò quanto tempo ci avrebbe impiegato per ritrasformare quel covo di ragnatele e muri scrostati nella casa confortevole e funzionale che immaginava fosse stata in passato, e che poteva tornare ad essere.

Olivia starnutì. La cucina era davvero polverosa e, per ora, non riusciva ad aprire le finestre, che erano bloccate dalla sporcizia e dalla ruggine. Decise che sarebbe stato meglio aspettare fuori, dove la sua migliore amica, Charlotte, l’avrebbe raggiunta per una passeggiata intorno alla tenuta.

Olivia stava attraversando il corridoio assolato, quando si arrestò di colpo, fissando con orrore il nuovo arrivato che era apparso all’improvviso.

Tra lei e la porta, al centro del pavimento color pesca, se stava accovacciato un enorme ragno peloso.

Olivia arretrò mentre quello si spostò al centro del raggio di sole. Cominciò a respirare rapidamente. Era terrorizzata dai ragni.

Il suo appartamento a Chicago, dove aveva vissuto negli ultimi sei anni, era di recente costruzione e si trovava all’ottavo piano. I ragni non si erano mai spinti così in alto mentre lei era lì, così si era quasi dimenticata di quanto li trovasse spaventosi.

Ora invece se l’era ricordato.

Li trovava terrificanti!

Improvvisamente, Olivia dubitò della sua decisione di vendere il suo confortevole e sicuro appartamento e di investire tutti i risparmi di una vita in una casa piena di esseri viventi minacciosi. La fattoria era ricoperta di ragnatele. Probabilmente, si rese conto ora, questo significava che centinaia di aracnidi ne avevano fatto la loro dimora.

Vattene! tentò Olivia con voce tremolante. Perfino lei capiva di non suonare affatto autorevole. Il ragno la ignorò, apparentemente beato nella sua chiazza di sole.

Incapace di distogliere lo sguardo dal mostro, Olivia allungò una mano dietro di sé. Le sue dita si chiusero su un'asse che era stata lasciata lì il giorno prima dai muratori.

Poteva spingerlo via con il pezzo di legno, incoraggiandolo ad andarsene lontano da lei. Così lei avrebbe potuto uscire con calma.

Anzi, più probabilmente in preda al panico, ammise a se stessa.

Olivia non poteva uccidere il ragno. Era fuori discussione, a prescindere da quanto fosse spaventata. Non avrebbe mai potuto uccidere un essere innocente, per quanto terrificante, che credeva che quella fosse casa sua. Aveva un ruolo prezioso nell’ecosistema. Olivia non conosceva bene i dettagli di quel ruolo, ma sapeva che era importante.

Doveva solo essere spronato a spostarsi. Fuori, preferibilmente a qualche chilometro di distanza.

Vattene! ripeté, togliendosi una ciocca di capelli biondi dagli occhi mentre avvicinava l’asse verso il ragno.

Il ragno zampettò sull’asse e Olivia strillò lasciandola cadere e facendo un balzo all’indietro.

Non è quello che ti ho detto di fare!

Con la spalla urtò contro qualcosa. Era l’impalcatura lasciata lì dai muratori il giorno prima, perché anche l’alto soffitto del corridoio aveva bisogno di riparazioni.

L'apparizione dell’otto zampe sul pavimento aveva talmente monopolizzato l’attenzione di Olivia che si era dimenticata dell’impalcatura sopra la sua testa.

I muratori avevano lavorato in piedi su una passerella che correva per tutta la lunghezza del corridoio.

Se Olivia si fosse arrampicata là sopra, avrebbe potuto percorrere il ponteggio e poi scendere giusto in corrispondenza della porta d'ingresso.

Questa audace manovra aerea le avrebbe permesso di aggirare completamente il ragno.

Olivia guardò l’impalcatura e la passerella.

Sembrava più alta di quanto ricordasse. E le altezze non erano il suo forte.

Tornò a guardare il ragno.

Vinse l’altezza.

Olivia si aggrappò all’impalcatura metallica, notando i suoni metallici che produceva mentre si arrampicava con cautela. Non poteva essere così pericoloso, si disse. Dopo tutto, gli operai avevano lavorato lì tutto il giorno, canticchiando tra sé brani dell’opera mentre stavano in equilibrio sulla passerella, martellando e trapanando il soffitto.

Adesso che era lì sopra, Olivia non era sicura di come ci fossero riusciti.

Vacillando carponi, portò esitante una mano in avanti sulla passerella, che traballò in modo allarmante facendo lanciare a Olivia un gridolino terrorizzato.

Aveva trentaquattro anni. Voleva arrivare a trentacinque! Era stata un'idea troppo avventata?

Non si torna indietro, si spronò, e mise un'altra mano sull’asse instabile. Il lato opposto del ponteggio sembrava lontanissimo.

Dal quella posizione, poteva vedere la luce filtrare attraverso i vetri colorati sopra la porta d'ingresso in legno. Erano impolverati, ma da lì poteva vedere quanto fosse bello il disegno, e già immaginava quanto sarebbero stati incantevoli i pannelli di colore blu, giallo, rosso e verde una volta che fossero stati puliti, lucidati e illuminati dal sole del mattino.

Incoraggiata da questo pensiero positivo, si avviò lungo la passerella.

Uaah, disse piano. Era così stretta che era difficile bilanciarsi, e oscillò quando Olivia avanzò lentamente, mandandole lo stomaco sottosopra.

Figurarsi se avesse perso l’equilibrio finendo dritta sul ragno.

Anche se era molto lontano, riusciva ancora a vederlo.

Pronto per lei.

Olivia grugnì allarmata a quel pensiero, stringendo l’asse mentre avanzava di qualche centimetro. Chi avrebbe mai pensato che acquistare una fattoria avrebbe comportato un gesto così rischioso? Si aspettava ore di pulizia e olio di gomito per rimettere a nuovo la cucina polverosa e derelitta - che, seppur malandata, era spaziosa, con banconi su due lati e una splendida vista sulle colline dalla grande finestra. Era sicura che sarebbe diventata il cuore della sua nuova casa. Immaginò un tavolo e delle sedie di legno sistemati al centro, e una bella stufa nuova e lucente, e i ripiani rotti e logori sostituiti da lastre di marmo chiaro e luminoso e vasi di erbe aromatiche disposti sul davanzale della finestra.

Aveva immaginato di ristrutturare la camera da letto padronale del piano di sopra, che aveva una vista panoramica sulla valle e un grande bagno con un'enorme vasca da bagno, ma senza doccia. Aveva immaginato le pareti ridipinte di un caldo color crema, tende gialle montate su entrambi i lati della finestra, il suo letto contro la parete opposta con un bel dipinto sopra.

Quello che non si era immaginata era di strisciare a quattro zampe lungo una passerella stretta e instabile posta a un'altezza vertiginosa da terra per evitare uno dei ragni più grossi e imprevedibili che avesse mai visto in vita sua.

I lavori di ristrutturazione della casa non procedevano come aveva sperato.

Olivia cominciava a preoccuparsi di non avere più tempo a disposizione. La villa che Charlotte aveva preso in affitto inizialmente, e che ora Olivia divideva con lei, era prenotata fino alla fine dell’estate. Non sapeva se un paio di mesi sarebbero stati sufficienti per trasformare questo posto bellissimo ma trascurato in un luogo abitabile, soprattutto se doveva scappare ogni volta che appariva un ragno. Questo avrebbe creato un bel po' di problemi.

Poi Olivia alzò lo sguardo - facendo traballare ancora una volta il ponteggio - e sentì dei passi veloci all’esterno.

Scusa il ritardo, disse Charlotte. Sono stata trattenuta alla villa. Gli uomini della manutenzione sono venuti a sistemare la fontana esterna. Stavo pensando che dovresti metterne una anche qui.

Charlotte! esclamò Olivia nervosamente. Non entrare! È pericoloso! Aspetta vicino alla porta!

Charlotte sbirciò dentro la porta e fissò Olivia attonita.

Olivia guardò in basso, parecchio in basso, visto che Charlotte era piuttosto bassa, verso il visetto tondo dell’amica, incorniciato da lunghi capelli rossi e vide i suoi occhi spalancati e sorpresi.

Che diavolo ci fai lassù? fece Charlotte, incredula.

C’è un ragno enorme, si giustificò Olivia, con la voce che tremava per la paura.

Non vedo niente. Charlotte sbirciò nel corridoio.

Là! Rischiando la vita, Olivia staccò una mano dalla passerella per indicarlo.

Ah, eccolo. Quel coso minuscolo? Charlotte sembrava sorpresa. Vuoi che lo cacci fuori io?

Entrò nel corridoio mentre il cuore di Olivia accelerava.

Stai attenta gracchiò.

Charlotte si avvicinò senza paura al ragno.

Sciò! ordinò con voce ferma. Stai spaventando la mia amica.

Batté le mani e il ragno se ne andò fuori, ubbidiente.

Quando attraversò la porta d'ingresso, Olivia si accorse con stupore che il ragno sembrava essersi rimpicciolito. Era grande solo la metà rispetto a prima dell’arrivo di Charlotte.

Forse anche un quarto di come lo ricordava.

Sentendosi in imbarazzo, si calò giù lungo la struttura metallica, tirando un sospiro di sollievo quando i piedi toccarono di nuovo il pavimento fermo.

Charlotte scosse la testa, ridendo.

Olivia, sei l’unica persona che conosco che sfiderebbe la morte su un'impalcatura altissima piuttosto che passare davanti a un ragno. Ricordo quanto ne eri spaventata a scuola, ma pensavo che avessi superato la tua paura.

Olivia si tolse la polvere dagli occhi azzurri.

Credo che invece sia peggiorata, ammise.

Charlotte controllò all’esterno.

Non c’è più, disse per rassicurare Olivia. Probabilmente è andato a cercarsi una nuova casa in un posto più tranquillo. Magari si sistemerà su quel bel rampicante che ricopre la parete laterale. Allora, oggi è il Giorno dell’Esplorazione. Siamo pronte a cominciare?

Certo!

Olivia uscì dalla casa calda e polverosa, inspirando con gratitudine l’aria fresca. Avvertiva nella brezza un profumo di avventura. Quello era il giorno in cui avrebbe esplorato ogni metro della sua nuova proprietà, per vedere quali segreti e sorprese celasse.

Con grande sorpresa di Olivia, il passato dell’antica fattoria era avvolto nel mistero ed era riuscita a scoprire ben poco su chi avesse vissuto lì, o in quale modo i precedenti proprietari avessero utilizzato gli otto ettari di terreno collinoso.

Quella mattina non doveva andare alla sala degustazioni della cantina La Leggenda, dove lavorava come sommelier. Lei e Charlotte avevano deciso di sfruttare quel tempo per setacciare ogni metro della proprietà, alla ricerca di indizi e prove sui precedenti proprietari.

Olivia non vedeva l’ora di scoprire quali segreti avrebbero potuto portare alla luce.

CAPITOLO DUE

Mentre lei e Charlotte si allontanavano dal casale, Olivia si voltò a guardarlo, sentendosi colma di felicità. Aveva un disperato bisogno di essere sistemato, ma quel modesto edificio a due piani, con le sue finestre ad arco e i solidi muri in pietra che brillavano come bronzo al sole del mattino, era tanto elegante quanto robusto. Doveva avere almeno cent’anni, stimò, desiderando di conoscere la sua storia nei dettagli.

Chi l’aveva costruito e chi ci aveva vissuto? Com'era stata la loro vita? Quali storie d'amore e di cuori spezzati, speranze e sogni si erano avvicendati sotto quel tetto di tegole color ocra, all’ombra delle vicine querce e ulivi?

Voltandosi dall’altra parte, guardò verso le colline.

Era o non era fortunata ad avere la vista più bella della Toscana da quella posizione sopraelevata? Il panorama spettacolare cambiava ad ogni ora, man mano che il sole e le ombre si spostavano. Adesso, la luce del mattino si riversava sulle colline lontane, illuminando il mosaico di vigneti, campi di grano, boschi e prati di sfumature dorate e verde brillante. Provava un senso di incredulità se pensava che adesso era casa sua e che avrebbe visto quel panorama ogni giorno, una volta che avesse iniziato a viverci.

Naturalmente, lo svantaggio di avere una tenuta in una zona collinare e arida della Toscana era il terreno roccioso. Probabilmente non era il posto migliore che potesse decidere di acquistare, visto che il suo obiettivo era quello di coltivare piante di vite e produrre un vino artigianale.

Era quello il folle obiettivo della vita di Olivia, che era iniziato come niente più che un sogno. Dopo la brutta separazione con il suo fidanzato Matt a Chicago, Olivia aveva lasciato il suo lavoro di pubblicitaria e aveva accettato l’invito di Charlotte ad unirsi a lei per trascorrere un'estate in Toscana. Era stata assunta a La Leggenda, era venuta a sapere della fattoria in vendita e, d'impulso, aveva deciso di vendere il suo confortevole appartamento a Chicago e di investire tutti i suoi soldi per una vita completamente nuova.

Non sapeva se fosse tagliata per fare la viticoltrice, né se quella terra sarebbe stata redditizia.

Il terreno arido produceva uva della migliore qualità. Questo fatto le dava speranza.

Tuttavia, doveva prima far crescere le viti, e quella era una prospettiva scoraggiante.

Olivia si annotò mentalmente di individuare qualche punto adatto dove seminare, durante la loro passeggiata.

Dichiaro aperta la Giornata dell’Esplorazione. Seguiamo prima la recinzione.

Si avviarono, scendendo giù per la ripida collina rocciosa, fino a raggiungere il confine della fattoria. C'era una bassa recinzione che la delimitava: una sottile barriera a doppio filo metallico che chiunque avrebbe potuto facilmente scavalcare. Non era sufficiente nemmeno per trattenere una capra. Questo poteva essere un problema, visto che Olivia aveva adottato una capra.

Beh, per essere più precisi, era stata la capra ad adottare lei.

Erba, una capra bianca con macchie arancioni, apparteneva all’azienda vinicola dove lavorava Olivia, ma l’aveva presa in simpatia e aveva preso l’abitudine di seguirla a casa ogni sera.

Erba la seguiva anche in giro, perciò quando raggiunse il filo di recinzione, Olivia non si sorprese di vedere la capretta saltellare energicamente verso di lei, abbandonando la pianta di geranio con cui stava facendo uno spuntino.

Vieni, Erba, vediamo se ci sono piante selvatiche per te, durante la nostra esplorazione la incoraggiò Olivia, grattandola sulla testa pelosa. Doveva ammettere che il nome che le avevano scelto le calzava alla perfezione.

Sei riuscita a scoprire qualcosa sulla fattoria? chiese Charlotte mentre si dirigevano verso la costruzione successiva, un grande fienile a due passi dalla casa.

No, ammise Olivia. È un mistero. Speravo che Gina, la signora in pensione che me l’ha venduta, potesse sapere qualcosa, ma non ne aveva idea.

Olivia era rimasta stupita dalla conversazione che aveva avuto con lei quando l’anziana e pittoresca signora era arrivata a bordo della sua piccola Fiat per consegnarle le chiavi. Si era aspettata un resoconto completo della storia della fattoria, invece Gina le aveva detto di aver ereditato la proprietà dopo la morte di un lontano cugino, che l’aveva comprata da un amico qualche anno prima, e non aveva idea del suo passato.

Gina e suo marito erano stati alla fattoria solo qualche volta, perché la fabbrica di borse del marito lo aveva tenuto molto impegnato. Avevano pensato di andare a vivere lì dopo la pensione, ma alla fine avevano scelto di rimanere nella loro casa di Firenze, vicino ai loro amici e alla famiglia.

Magari troveremo qualche indizio durante la nostra passeggiata, disse Olivia.

Sperava che il fienile avrebbe fornito il primo.

La prima volta che aveva dato un'occhiata dentro le sue alte pareti in pietra, aveva pensato che sarebbe stato un perfetto centro di produzione per il vino. Anche se il pavimento era crepato e le porte erano scomparse da tempo, lei se lo immaginò rimesso a nuovo e tornato al suo antico splendore, con scintillanti serbatoi d'acciaio e botti di rovere allineati lungo le pareti interne.

Con la luce del sole che filtrava attraverso la grande apertura dove un tempo c'erano le porte, appariva evidente che fosse rimasto vuoto e abbandonato per molti anni. Sul retro c'era un enorme cumulo di macerie. Olivia avrebbe dovuto rimuoverlo a un certo punto, o incaricare qualcuno di farlo al posto suo, visto che sembravano esserci anche massi pesanti.

Rimase delusa che il granaio non offrisse ulteriori informazioni.

Pensi che qui allevassero bestiame? domandò Charlotte, sembrando perplessa.

Se era così, perché non c'erano tracce della presenza degli animali? Sicuramente non c'erano recinzioni visibili nella fattoria, e non c'era nemmeno un buon terreno adatto al pascolo.

Erba balzò oltre il basso recinto di filo spinato, puntando dritta a un cespuglio di rose

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