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Alessandro Magno: la battaglia di Gaugamela

Alessandro Magno: la battaglia di Gaugamela

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Alessandro Magno: la battaglia di Gaugamela

Lunghezza:
77 pagine
55 minuti
Pubblicato:
21 nov 2020
ISBN:
9791220225205
Formato:
Libro

Descrizione

1 ottobre 331 a.C.

La battaglia che cambiò per sempre il corso della storia.
Dopo aver conquistato tutta l'Asia occidentale in meno di cinque anni al fine di occupare ogni via marittima e assicurarsi le spalle, Alessandro di Macedonia penetrò nel cuore dell'Impero Persiano dove il Gran Re Dario lo attendeva nell'ardente piana desertica di Gaugamela per il confronto decisivo.
In palio vi era il trono dei troni, il titolo di Re di tutti i Regni d'Asia e con esso l'immortalità del nome e la gloria eterna.
Era il giorno che Alessandro aveva aspettato tutta la vita, la battaglia delle battaglie. 
Il racconto dell'impresa che gli consegnò un Impero, l'evento che lo avrebbe consacrato nei millenni come "il Grande". 
Pubblicato:
21 nov 2020
ISBN:
9791220225205
Formato:
Libro

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Yvan Argeadi

Alessandro Magno: la battaglia di Gaugamela

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Indice dei contenuti

PREMESSA

PROLOGO

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

CAPITOLO 3

CAPITOLO 4

CAPITOLO 5

CAPITOLO 6

CAPITOLO 7

CAPITOLO 8

CAPITOLO 9

CAPITOLO 10

CAPITOLO 11

EPILOGO

GLOSSARIO DEI TERMINI

PERSONAGGI PRINCIPALI

FONTI STORICHE

RINGRAZIAMENTI

BIOGRAFIA

PREMESSA

Il racconto che segue contiene, nei primi quattro capitoli, flashback di eventi estrapolati dalle precedenti opere da me scritte e dedicate alle gesta di Alessandro.

Essi non sono tuttavia dei semplici copia e incolla ma sono stati arricchiti di retroscena o allungati con vicende immediatamente successive o contemporanee ai fatti narrati.

Questa scelta è dovuta essenzialmente alla natura stessa del presente racconto che si snoda in capitoli alternati tra passato e presente, affinché potesse risultare leggibile anche singolarmente e soprattutto per rendere chiaro quali eventi antecedenti portarono a quell'epica battaglia combattuta a Gaugamela narrata da scrittori e mostrata nei film, e in modo tale da rendere chiaro anche il ruolo di terzi personaggi nella vicenda lontani in quel momento dal luogo del conflitto.

Per i numeri delle forze in campo ho optato per la scelta forse eccessiva di alcune fonti antiche, prima tra tutte l'Anabasi di Alessandro di Flavio Arriano, ad oggi la fonte più completa di informazioni in merito, ma anche opere di Diodoro Siculo e Plutarco.

Per la cronologia degli eventi ero ricorso inizialmente al calendario attico, ma ho deciso di cambiare all'ultimo sfruttando il metodo di datazione odierna che nel moderno calendario, parlando di eventi antecedenti Cristo, va a ritroso numericamente fino all'anno zero per poi da lì (anno zero) procedere in avanti dal suddetto anno ai giorni nostri, così da rendere più comprensibile l'epoca precisa e il distanziamento temporale che intercorre tra gli eventi.

Se state leggendo queste righe vi devo la mia gratitudine e vi auguro una buona e immersiva prosecuzione nella lettura.

~ Yvan Argeadi

PROLOGO

Presente (1 ottobre 331 a.C.)

Le armate si disposero ordinatamente schierate l'una davanti all'altra.

Da un lato vi era il più grande e potente esercito che il mondo avesse mai conosciuto, l'intero apparato bellico dell'Impero Persiano, quello sconfinato dominio che dal Mediterraneo attraversava l'Asia fino in India e comprendeva al suo interno decine di Regni e nazioni.

Un dispiegamento di forze forte di un milione di uomini, duecento carri falcati, quindici elefanti da guerra, soldati provenienti dalla Persia, dalla Sogdiana, dalla Battria, dalla Partia, dall'Armenia, dalla Siria, dall'India, dalla Media, dai territori della Cappadocia e dell'Aracosia e da Susa tutti schierati. E ancora mercenari greci che avevano rinnegato la propria terra, schiavi liberati con la promessa di libertà in caso di vittoria, cittadini comuni di ogni età arruolati, tribù d'oltre confine e infine il corpo scelto degli Immortali, l'élite militare dell'Impero, il meglio che il continente asiatico potesse offrire in termini di guerrieri, diecimila irriducibili protetti dalle loro caratteristiche uniformi di maglia metallica.

Dario il Re dei Re, l'Imperatore, aveva riunito tutti gli eserciti del mondo civilizzato e di quello barbaro per fermare l'avanzata di quel giovane conquistatore che giunto da Occidente stava fagocitando battaglia dopo battaglia ogni suo territorio senza mai riportare sconfitta.

Dall'altro lato vi era lui, Alessandro di Macedonia, salito al trono giovanissimo alla morte del padre Filippo assassinato durante una cerimonia, alla testa di 40.000 soldati provenienti dalla Macedonia e dalle città greche facenti parte della Lega di Corinto.

Uno scontro impari sotto ogni aspetto.

La posta in palio era il trono di Re del mondo civilizzato, l'impresa eroica, titanica, che Alessandro aspettava di compiere da tutta la vita per lasciare alla storia l'immortalità del nome come i suoi antenati Achille da parte materna ed Eracle da parte paterna, fondatore della dinastia degli Argeadi a cui egli apparteneva.

Re Filippo aveva pianificato la conquista graduale dell'Asia da compiere in un arco temporale di tre generazioni, da lui ad Alessandro fino al futuro figlio di questi.

Alessandro non concordò mai con questa visione. Avrebbe conquistato l'Asia e sconfitto il più grande Impero di tutti i tempi lui, in una manciata di anni e con un'unica gloriosa, rapidissima, strategica e inarrestabile marcia di conquista.

Ogni momento vissuto, ogni battaglia passata, ogni città espugnata o Regno conquistato era servito a giungere a questo momento cruciale, definitivo, storico.

Aveva sconfitto i persiani a ogni scontro avvenuto fino a quel momento. Aveva trionfato al Granico, ad Alicarnasso, nella grande battaglia di Isso e poi ancora a Tiro e infine a Gaza ed era ora giunto il momento definitivo in cui l'Imperatore persiano Dario, deciso

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