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Il vino in italia
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E-book78 pagine45 minuti

Il vino in italia

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"Il vino in Italia" è un libro informativo adatto a chiunque voglia avvicinarsi all'enologia, spiega in modo semplice tutti i processi di produzione del vino e molte altre curiosità. Documenta poi, regione per regione tutti i vini tipici italiani; per un viaggio virtuale nell'Italia del vino.
LinguaItaliano
Data di uscita16 nov 2020
ISBN9791220300155
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    Il vino in italia - Ale Gandini

    info@youcanprint.it

    1. BREVI CENNI VITIS VINIFERA.

    La vitis vinifera (vite) è un arbusto rampicante molto antico, esistente già nella preistoria, mentre la prova più antica della produzione di vino è stata trovata in Armenia con la scoperta della cantina più antica al mondo esistente fin dal 4100 a.c. circa.

    Questo arbusto è diffuso in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide, anche se più della metà della produzione di vino si ha in Europa, soprattutto Italia, Spagna e Francia. La vite presenta una vasta adattabilità al clima e presenta quindi un immenso areale di coltivazione, questo arbusto, infatti, può resistere fino ad abbassamenti termici di -15°/-20° C in inverno. Il caldo invece influenza negativamente la vite, in caso di un'esposizione prolungata a temperature superiori a 40°/45° C all'ombra. Anche il ruolo della luce nella coltivazione della vite è un fattore molto importante, essa, infatti, ama i luoghi meglio esposti al sole e le zone che presentano una buona quantità di giorni sereni, soprattutto durante il periodo di vegetazione e di maturazione. Bisogna dire, però, che vitigni diversi hanno diverse esigenze di esposizione alla luce. L'aspetto più importante riguarda la maturazione e l'incremento della quantità di zuccheri, accompagnato dalla diminuzione della quantità di acidi all'aumentare del numero di giorni di esposizione al sole, nel periodo che va da aprile a settembre. Il ruolo del terreno è un altro fattore fondamentale per la coltivazione. Nelle zone molto umide la disponibilità idrica è elevata e la vite risente della presenza dei parassiti che si sviluppano in queste condizioni; inoltre, la diluizione dei succhi determina la scarsa qualità dell'uva proveniente da terreni con un'elevata riserva d'acqua. Le zone molto secche con clima caldo possono, invece, essere considerate al limite per la sopravvivenza della vite, a meno che non si intervenga con l'irrigazione. Inoltre, il tipo di terreno influenza molto sulla disponibilità idrica, ad esempio terreni drenanti e collinosi sono i più favorevoli per lo sviluppo della vite ma determinano una minore disponibilità di essa poichè la maggior parte dell'acqua piovana viene persa per ruscellamento.

    Esistono circa 50 varietà di vitigni, ma centinaia di tipi di vino disponibili. Questo perché con lo stesso vitigno si ottengono più vini di zone diverse, ciò che incide è il micro-clima locale, le caratteristiche del terreno (terroir), nonchè le diverse pratiche e abilità enologiche.

    2. IL VINO IN ITALIA.

    La coltivazione della vite per la produzione di vino ha origini antiche in Italia, fin da 500 anni prima di Cristo si svilupparono e perfezionarono le tecniche di viticoltura, vinificazione e conservazione del vino. Gli Etruschi mantennero vive queste tecniche in particolare nell'Italia centrale; in seguito, i Romani, nel corso delle invasioni della Gallia e della Britannia, esportarono in quei luoghi sia le piante di vite che le relative tecniche di viticoltura. Nel Medioevo tutto questo si mantenne vivo soprattutto per merito dei monaci all'interno dei monasteri, anche se finalizzavano principalmente la produzione per il vino da messa.

    Nel XX secolo vengono promulgate le prime leggi per disciplinare la produzione del vino, inizialmente l'obiettivo era quello di tutelare la tipicità del prodotto, in seguito anche la sua qualità.

    Attualmente la vite viene coltivata in tutte le regioni italiane e l'Italia è il primo produttore mondiale davanti alla Francia con 48,5 milioni di ettolitri. Le esportazioni ammontano a circa 18 milioni di ettolitri annui, principalmente verso Germania, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

    L'enografia italiana studia i vini in funzione della collocazione geografica sul territorio delle tipologie di vino incluse nelle diverse denominazioni di origine. I livelli della classificazione dei vini costituiscono i diversi scalini della piramide della qualità.

    Vini da tavola: senza denominazione, vini prodotti senza seguire un disciplinare, non significa che siano di scarsa qualità, nessuna indicazione del vitigno, solo menzione del colore bianco rosso o rosato.

    IGT Indicazione Geografica Tipica: vini prodotti in determinate regioni o aree geografiche, nel rispetto di un determinato

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