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Come ho fatto il mio sito WEB

Come ho fatto il mio sito WEB

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Come ho fatto il mio sito WEB

Lunghezza:
101 pagine
1 ora
Pubblicato:
29 ott 2020
ISBN:
9791220213790
Formato:
Libro

Descrizione

Dedicato in modo particolare al principiante che non disdegna di “sporcarsi un pochino le mani” con il codice, questo libretto raccoglie tutti i passi che ho seguito nello sviluppo del mio sito e illustra cosa c’e’ dietro le quinte di un WebDesign professionale. Non avevo velleità di eCommerce, ma solo qualcosa da comunicare e condividere con quelli che mi conoscono e questo mi sembrava il metodo più semplice. Vi spiego perché ho scelto Altervista come Hosting e BlueGriffon come Page Designer, perche’ sono andato alla riceca di tools di terze parti per abbellirne il layout e per aggiungerne funzionalita’ come il Menu Maker, l’Icon Editor, il Background Linear Generator e l’Image Slider.
Il risultato mi sembra un sito moderno e, sotto alcuni aspetti, professionale, anche se costruito in proprio e soprattutto in modo completamente gratuito.
Pubblicato:
29 ott 2020
ISBN:
9791220213790
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

Come ho fatto il mio sito WEB - Alberto Ramolfo

Conclusione

Premessa

Ho voluto creare un mio sito. Perché? Avevo qualcosa da comunicare e condividere con quelli che mi conoscono e questo era il metodo più semplice. Avevo anche alcuni eseguibili che in genere vengono bloccati da alcuni server e/o browser per evitare possibili eventuali diffusioni di virus informatici e per questo motivo non si possono neanche inviare tramite e-mail, il download di un file zip, che sia stato opportunamente protetto da password, risolve la situazione.

Non avevo nessuna esperienza di come si crea un sito secondo i moderni criteri di sviluppo e quindi mi sono dovuto documentare. Ho comprato allora un libro che garantiva di mettere chiunque in condizioni di creare un sito in 24 ore sfruttando Altervista e WordPress.

Soldi buttati.

Innanzitutto era un libretto poco più che illustrativo e senza alcun esempio pratico, in secondo luogo per creare un sito da zero e inserirvi una sola pagina fatta in qualunque modo, come pretendeva di insegnare quello scritto, ci vogliono meno di un paio d’ore e non 24, mentre per un sito con più pagine legate tra loro bisogna lavorare per parecchi giorni se non settimane.

Confermo quanto detto prima: non sono un esperto, conosco poco il linguaggio HTML, ma quello che voglio divulgare con questo libretto è quello che ho fatto io, giusto o sbagliato che sia, giustificando, però, come e perché ho fatto alcune scelte e perché ho utilizzato certi tools, sperando che quello che scrivo sia di aiuto e guida per altri che si vogliono accingere a percorrere la stessa strada.

Quindi in questo libro non vi voglio insegnare a creare siti web professionali e neanche vi potrò parlare di tutti i trucchi che ci possono essere; vi illustro semplicemente quello che ho fatto io con qualche informazione aggiuntiva su funzionalità che personalmente ho utilizzato, e che non è difficile introdurre. Mi sono anche reso conto che la professionalità di costruzione di un sito non dipende tanto dal tool che si utilizza, ma da quello che ha in mente chi sviluppa il sito. Un esempio che ho incontrato è la creazione di menu di secondo livello: alcuni tool di terze parti non lo gestiscono, altri, ugualmente semplici da usare, lo permettono: basta quindi utilizzare quello giusto.

Mi è stato di fondamentale aiuto in questa esperienza un tutorial gratuito che si può trovare in rete e che qui segnalo:

www.thesitewizard.com

Scritto da Christopher Heng per i due più noti Web Editor BlueGriffon e WordPress, fornisce moltissime informazioni indispensabili per realizzare un progetto, prendendo per mano il lettore e portandolo a raggiungere ottimi risultati in breve tempo e poca fatica. È scritto in inglese, ma in modo estremamente semplice e comprensibile anche da chi ha solo conoscenze scolastiche della lingua.

I capitoli che seguono saranno basati in buona parte su quanto riportato in questo tutorial; non vanno intesi però soltanto come una pura e semplice traduzione. Voglio aggiungere i miei commenti, integrare le indicazioni di Heng con suggerimenti personali e con immagini e indicare software aggiuntivi di utilità.

BlueGriffon e WordPress sono due editor grafici HTML, che danno anche la possibilità di poter mettere mano al codice per migliorare o modificare alcuni comandi. Anzi è buona cosa imparare a modificare il sorgente perché in questo modo ci si semplifica la vita, rispetto ad un approccio totalmente grafico. Vedremo degli esempi in cui modifiche al codice sono fondamentali per il raggiungimento di un determinato scopo.Tramite il WYSIWYG (What You See Is What You Get) si può fare molto, ma spesso si pensa di avere il cursore posizionato in un certo punto della pagina sorgente, mentre in realtà è in un’altra per cui i risultati che si ottengono non sono corretti; in altre situazioni si possono inventare procedure di selezione che sembrano funzionare, ma poi sono difficili da replicare e da modificare. La cosa più deleteria è l’ undo; il suo uso riempie il codice di commenti, righe spezzate, comandi che si contraddicono l’un l’altro o si duplicano in modo inaccettabile.

La differenza tra i due editor è notevole in termini di funzionalità messe a disposizione. WordPress è decisamente più completo, ma è anche decisamente più complesso e difficile da maneggiare per chi non ha esperienza in questo campo.

Per questa ragione ho preferito usare BlueGriffon per cui vi parlerò solo di questo editor, anche se il modus operandi è lo stesso per entrambi.

Da ora in poi per semplificare un po’ la scrittura metterò spesso ‘BG’ al posto di BlueGriffon.

Ringrazio tutti quelli che mi leggono per l’interessamento prestato e auguro Buon Lavoro.

Sviluppo

1 – Hosting

La prima cosa da decidere è scegliere chi ospiterà il vostro sito, cioè chi fa il cosiddetto Hosting. C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma sono quasi tutti a pagamento, con un abbonamento mensile o annuale; sono molto adatti per chi ha una attività professionale per cui il sito personale serve soprattutto per avere un ritorno economico, ma poco conveniente per chi vuole provare a scrivere qualcosa da sé stesso, soprattutto se si è agli inizi.

Tra i siti più noti che offrono un Hosting gratuito troviamo tra gli altri Altervista.org, Hostinggratis.it, Host2c.com, SupportHost.it; con funzionalità diversa ci sono WebNode.it, WordPress.com, WebsiteBuilder.com, WIX.com, ecc.

Attenzione, comunque, perché alcune piattaforme offrono gratuitamente un servizio per un periodo di tempo limitato, diciamo un mese, poi dovete pagare un abbonamento.

Quelli del primo gruppo vi offronso esclusivamente il servizio di Hosting, mentre quelli del secondo vi obbligano ad usare il loro ambiente di sviluppo.

Non deve indurre in confusione la parola WordPress, che abbiamo già incontrato e che ha la duplice funzionalità di sito hosting e di editor HTML, cioè una piattaforma che integra il proprio editor. Anche Altervista

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