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Verso l'accessibilità
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E-book326 pagine3 ore

Verso l'accessibilità

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Info su questo ebook

Sei un non vedente o un ipovedente e vuoi accedere in autonomia ai siti internet?

Sei uno sviluppatore e ritieni che progettare i siti internet nell’ottica dell’accessibilità sia un costo?

Se ritieni che questi quesiti siano in linea con le tue aspettative quando progetti o accedi ai vari siti internet mediante le tecnologie assistive, allora ho pensato di presentarti il primo manuale che ti guida attraverso i vari concetti dell’accessibilità.

Tramite questo manuale scoprirai tutti i segreti relativi alle metodologie da attuare per rendere accessibili i vari siti internet e le caratteristiche delle varie tencologie assistive che utilizzano i non vedenti e gli ipovedenti.

Se arriverai alla fine di questo manuale, avrai appreso a pieno le seguenti tematiche:

- Le linee guida nazionali e internazionali in tema di accessibilità

- Le caratteristiche degli ausili informatici per non vedenti e ipovedenti

- La creazione di informazioni accessibili

- Le caratteristiche delle applicazioni per non vedenti e ipovedenti tramite i dispositivi mobili

- Le applicazioni per la lettura dei libri digitali

Come vedi questo manuale è stato pensato per diffondere a tutti i lettori la cultura dell’accessibilità.

Per cui non indulgiare oltre.

Inizia a far tue queste informazioni e inizia a progettare il tuo sito internet nell’ottica dell’accessibilità.
LinguaItaliano
Data di uscita23 set 2020
ISBN9788831695091
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    Anteprima del libro

    Verso l'accessibilità - Mariano Mazoni

    info@youcanprint.it

    1. Introduzione

    Le soluzioni tecnologiche in tema di accessibilità consentono ai disabili visivi di accedere alle informazioni che altrimenti sarebbero difficilmente reperibili.

    Questo vuole essere una sorta di bibbia dell’accessibilità, tramite la quale tutti possano conoscere i sistemi tecnologici che consentono ai disabili visivi di accedere alle informazioni digitali.

    L’accesso a queste informazioni favorisce la piena integrazione e l’abbattimento delle relative barriere.

    L’analisi dei concetti di accessibilità sarà utilissima:

    • coloro che si affacciano per la prima volta al tema dell’accessibilità;

    • per coloro che conoscono già le tematiche dell’accessibilità.

    Per ambedue i destinatari verranno spiegate le linee guida inerenti l’utilizzo dei vari sistemi ausistivi e il loro rapporto con le risorse digitali e soprattutto quelle del web.

    Nel prosieguo della trattazione verrà data una definizione generale di accessibilità secondo quanto riportato dalle varie fonti d’informazione.

    L’accessibilità si fonda, infatti, su linee guida stabilite a livello nazionale e internazionale.

    In parallelo alle linee guida nazionali e internazionali, bisogna considerare anche le linee guida che riguardano l’accessibilità dell’informazione e dei vari media utilizzati per produrre le informazioni presenti nei siti internet.

    Queste linee guida definiscono le tecniche da attuare sui vari formati digitali per renderli accessibili ai disabili visivi.

    Fare accessibilità vuol dire anche adottare gli strumenti atti a tal fine.

    Per questo motivo saranno analizzati gli ausili informatici e le applicazioni per cellulari, che utilizzano i disabili visivi per poter accedere alle informazioni e comunicare col mondo.

    Trattare di accessibilità vuol dire conoscere in primo luogo gli strumenti che servono per poter attuare le linee guida.

    Per questo motivo saranno prese in esame in maniera dettagliata le modalità d’installazione, configurazione e utilizzo dei vari ausili informatici.

    In parallelo saranno analizzate le modalità necessarie per ottenerli mediante il servizio Sanitario Nazionale sulla base di quanto riportato dal Nomenclatore Tariffario a livello nazionale.

    Oltre a questo sarà eseguita un’analisi delle impostazioni delle varie applicazioni per cellulari appartenenti al mondo Android e al mondo Apple.

    Non solo per attuare al meglio i criteri di accessibilità è importante considerare le varie tipologie d’informazioni accessibili, quali: testi, immagini, video e audio.

    Quest’analisi verrà eseguita in quanto i testi, i video e gli audio sono parte integrante di tutti i media.

    I maggiori media cui applicare le linee guida di accessibilità sono ad esempio le presentazioni, i documenti digitali e le risorse presenti su internet.

    Però l’accessibilità non è solo questo.

    La parte fondamentale del processo risiede nel mettere in pratica tutte le nozioni teoriche previste dalle linee guida.

    La parte pratica riguarderà, infatti, la verifica mediante l’utilizzo dei vari ausili informatici, della presenza o meno dei requisiti di accessibilità nei vari siti internet.

    La verifica dei requisiti di accessibilità è servita per far comprendere ai costruttori dei vari siti internet che i loro contenuti non sono pienamente accessibili da parte dei disabili visivi.

    Con quest’auspicio i lettori capiranno che molte cose che sono date per scontate nei confronti dei cosiddetti normodotati, non sono applicabili ai disabili visivi soprattutto su internet.

    L’Italia è in ritardo sul tema dell’accessibilità. E questo progetto farà aprire gli occhi a coloro che si rifiutano di non investire nell’adeguamento delle proprie informazioni e dei propri siti internet.

    Le aziende proprietarie dei vari siti ritengono che questo sia superfluo e vada ad intaccare le abitudini dei loro visitatori.

    I visitatori dei vari siti possono essere istruiti in modo da contemplare le loro esigenze grafiche con le esigenze dei disabili visivi.

    Questo è il perché che ha ispirato la realizzazione di tutto questo.

    Ovvero quello di far orientare i visitatori dei vari siti internet all’accessibilità e renderli consapevoli che questo non è un capriccio ma un diritto.

    2. Definizione di accessibilità

    Quando si parla di accessibilità, si parla della possibilità da parte dei sistemi informatici di fornire i servizi, anche a coloro che sono affetti da disabilità temporanee e non.

    L’accessibilità è rivolta a queste persone in quanto utilizzano tecnologie ausiliarie per accedere alle informazioni.

    Quando si parla di accessibilità si deve considerare il fatto che essa prende in considerazione tutte le tecniche necessarie al fine di rimuovere tutte le barriere che impediscono l’interazione o l’accesso ai siti web da parte di persone con disabilità.

    Questo viene eseguito in quanto molto spesso i disabili incontrano difficoltà nella navigazione di determinati siti internet.

    La difficoltà di navigazione ai vari siti è dovuta dal fatto che questi siti presentano delle barriere architettoniche informatiche.

    Queste barriere minano il concetto di utilizzo universale dei siti internet mediante progammi specifici per i disabili stessi.

    I programmatori a volte non tengono conto della possibilità che gli utenti disabili possano utilizzare strumenti specifici per ovviare alla disabilità.

    Questo vale:

    • per i siti tradizionali;

    • per i siti della pubblica amministrazione.

    Soprattutto per questi ultimi l’agenzia per l’Italia digitale è protagonista nel definire quelle che sono i criteri che devono avere i siti della pubblica amministrazione per consentire ai disabili soprattutto visivi di accedere ai servizi digitali e alle informazioni in essi presenti.

    3. Linee guida accessibilità

    Le linee guida dell’accessibilità sono i principi fissati a livello nazionale e internazionale.

    Esse definiscono le regole che bisogna seguire per rendere i siti internet, le applicazioni per cellulari e i vari media accessibili a disabili soprattutto sensoriali.

    Il pieno rispetto di queste norme consente di ottener il logo di accessibilità.

    Questo vuol significare che i contenuti del sito internet sono conformi alle regole definite dal consorzio internazionale w3C.

    Oltre i requisiti per ottenere il logo di accessibilità, le norme internazionali definiscono:

    • le modalità per il monitoraggio;

    • le modalità di segnalazione.

    Queste ultime si utilizzano in caso in cui ci siano siti che non rispecchiano le linee guida.

    Nei capitoli seguenti si analizzerà sia la normativa internazionale che quella nazionale.

    3.1 Il consorzio W3C

    Dopo una breve presentazione di cosa vuol dire accessibilità, è necessario analizzare il consorzio W3C che si occupa della definizione delle linee guida.

    Questo consorzio è un’organizzazione non governativa internazionale che ha come scopo quello di sviluppare tutte le potenzialità del mondo internet.

    Per poter raggiungere quest’obiettivo, il w3c stabilisce standard tecnici che riguardano:

    • il linguaggio di scrittura delle singole pagine internet;

    • i sistemi di comunicazione tra le relative pagine e i computer in cui si trovano realmente i siti internet (server).

    La storia del consorzio ebbe inizio nell’ottobre del 1994, anno della sua fondazione.

    Questo avvenne presso il MIT (Università di Chicago che si occupa di Tecnologia) dal padre del Web, Tim Berners-Lee, in collaborazione con il CERN (il laboratorio dal quale Berners-Lee proveniva).

    Nell’aprile del 1995 l’INRIA (Istituto Nazionale di Ricerca Informatica ed Automatica) ospitò il primo ufficio europeo del W3C.

    Fin da quella data fece parte del consorzio anche lo CSELT, il maggiore centro di ricerca di telecomunicazioni italiano.

    Nel 1996 il W3C approdò in Asia, grazie alla Keio University di Tokyo.

    Nel 2003 l’ERCIM (Consorzio Europeo di Ricerca in Informatica e Matematica) prese il ruolo di ente principale a livello europeo del W3C.

    L’organizzazione interna del consorzio e fondata su un comitato di supervisione.

    Quest’organismo è formato da un membro per ogni società iscritta al W3C.

    Questo comitato si occupa di:

    • rivedere i piani del W3C;

    • effettuare a grandi linee revisioni delle tecnologie attualmente esistenti;

    • eleggere i membri del Consiglio direttivo.

    Oltre questo comitato, il W3C è composto da un Gruppo di supporto esterno, composto da professionisti col compito di gestire l’attività del Consorzio.

    Infine all’interno del Consorzio vi è un Consiglio Direttivo

    Il Consiglio Direttivo ha le seguenti caratteristiche:

    • Non ha poteri decisionali.

    • Ha il compito di risolvere controversie legali che potrebbero presentarsi.

    • È formato da 9 membri in carica per 2 anni.

    • Le elezioni vengono organizzate in modo da far decadere almeno 4 o 5 membri l’anno.

    • Il presidente può invitare membri del Gruppo esterno a partecipare ad una riunione.

    • L’elezione dei membri avviene quando il Presidente manda un avviso al Comitato Esecutivo indicante il numero di persone da eleggere, il tempo massimo per farlo e l’indirizzo cui spedire i risultati.

    I membri che sono nominati all’interno del Consiglio, sono esterni al Consorzio.

    Questi possono essere:

    • aziende informatiche di primaria importanza;

    • compagnie telefoniche;

    • società di grandi dimensioni appartenenti ai più svariati settori, ma strategicamente interessate alla crescita del Web;

    • organizzazioni non-profit;

    • università e istituzioni per la ricerca.

    Proprio l’importanza dei membri fa del W3C un organismo di grande autorevolezza, e proprio per questo viene definito da molti come il Consorzio.

    Questa definizione è stata ottenuta grazie alle linee guida che esso emana.

    Queste linee guida e altre raccomandazioni vengono realizzate mediante il supporto dei rappresentanti dei membri e dei collaboratori dei Gruppi.

    I Gruppi partecipano all’attività del Consorzio sulla base di regolamenti interni.

    Ogni gruppo è coordinato da uno o più responsabili, nominati dalla direzione del Consorzio.

    Il coordinamento tra i membri del gruppo e i responsabili avviene attraverso soggetti preposti.

    Il responsabile di ogni gruppo deve far parte del Gruppo di supporto esterno del W3C e non può ricoprire anche il ruolo di responsabile del gruppo di contatto tra membri e responsabili dello stesso gruppo.

    Esistono tre tipologie di gruppi:

    • I Gruppi di lavoro:

    • sono gruppi di lavoro composti da alcuni rappresentanti dei Membri del W3C e da professionisti esterni.

    • Questi gruppi sono composti generalmente da non più di venti individui onde evitare difficoltà nella gestione delle decisioni.

    • Il loro compito consiste nello sviluppare la parte tecnica, producendo dei documenti quali ad esempio:

    1. I report tecnici delle Raccomandazioni

    2. Le applicazioni

    3. I programmi di controllo

    4. La revisione del lavoro di altri gruppi.

    5. Altre attività che comportino analisi tecniche.

    • I Gruppi d’interesse:

    • Si occupano della comunicazione in generale.

    • Sono composti da rappresentanti dei Membri e da professionisti esterni.

    • Possono essere considerati dei gruppi di discussione in cui si scambiano idee e pareri, rivolti a raggruppare tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza delle linee guida W3C.

    • Il Gruppo di coordinamento:

    • Viene nominato dal Direttore del Consorzio (Tim Berners-Lee).

    • E formato dai presidenti dei vari gruppi di supporto esterno.

    • Si occupa di curare le relazioni tra i gruppi di supporto esterno, coordinando e facilitando le comunicazioni interne ed esterne al W3C.

    Al culmine di queste considerazioni va precisato che il W3C non è un organismo di standardizzazione, ma il suo compito è semplicemente quello di consigliare ai produttori di siti internet di seguire le proprie Raccomandazioni.

    Pertanto potrebbe accadere che alcune di esse siano implementate solo parzialmente.

    Le raccomandazioni emanate dal consorzio tendono a promuovere sia l’accessibilità che in parallelo l’usabilità dei siti internet.

    Per ottenere questo obiettivo, nel 1997 nasce il WAI(iniziative per l’accessibilità su internet), e diventa una delle principali iniziative del Consorzio.

    Il WAI, cui direttore è Judy Brewer, è composto da numerosi gruppi di lavoro e d’interesse.

    I gruppi di lavoro possono produrre delle relazioni tecniche approvabili come raccomandazioni del consorzio stesso.

    I gruppi possono altresì delegare alcuni compiti a dei mini gruppi esterni i cui risultati dovranno essere approvati dal gruppo di lavoro stesso.

    I gruppi d’interesse, invece, possono produrre delle relazioni, ma non le raccomandazioni.

    Quest’organizzazione interna consente al WAI di collaborare con varie organizzazioni provenienti da tutto il mondo.

    Queste collaborazioni hanno lo scopo di perseguire l’Accessibilità del Web attraverso cinque attività principali:

    • Garantire che le tecnologie di base del Web supportino l’accessibilità.

    • Sviluppare linee guida per i contenuti Web e i programmi.

    • Facilitare lo sviluppo di strumenti di valutazione e correzione dell’accessibilità.

    • Avviare dei programmi d’istruzione e di sensibilizzazione sull’accessibilità del Web.

    • Coordinarsi con la ricerca e lo sviluppo che potranno influenzare l’accessibilità futura del Web.

    Questi obiettivi sono racchiusi principalmente nelle linee guida.

    3.2 Le linee guida internazionali

    Le linee guida emanate dal Consorzio W3C, definite WCAG (Linee Guida sull’Accessibilità dei Contenuti Web), si sono evolute nel tempo.

    La prima versione fu emanata nel 1998 dal WAI, e divenne la versione 1.0 delle linee guida WCAG.

    Nel dicembre del 2008, il WAI rilasciò il WCAG 2.0 come una raccomandazione aggiornata alla tecnologia.

    Per quanto detto prima, il WCAG 2.0 è stato ampiamente accettato come le linee guida da seguire per creare siti web accessibili.

    Per questo motivo nel 2012 le Web Content Accessibility Guidelines vengono anche pubblicate come standard di qualità dei siti internet.

    Successivamente alla versione 2.0 nel luglio del 2018, sono state pubblicate le ultime raccomandazioni del W3C, ovvero le cosiddette WCAG 2.1.

    3.2.1. Web Content Accessibility Guidelines 1.0 (WCAG 1.0)

    Le linee guida WCAG 1.0 sono definite nella Raccomandazione W3C del 5 maggio 1999 pubblicata dal WAI.

    Queste linee guida sono rivolte soprattutto agli sviluppatori di contenuti internet.

    L’obiettivo di queste linee guida è quello di promuovere l’accessibilità dei siti internet.

    Seguendo queste linee guida si otterrà il risultato di rendere i contenuti Web più facilmente fruibili a tutti gli utenti soprattutto ai disabili.

    Le WCAG 1.0 sono volte a consentire agli utenti di accedere alle informazioni presenti su Internet in maniera semplice e veloce.

    Allo stesso tempo le stesse linee guida consentono di rendere accessibili i contenuti audio e video.

    Tali linee guida si basano su due principi generali:

    1. Assicurare una trasformazione elegante delle pagine;

    2. Rendere il contenuto comprensibile e navigabile.

    Per quanto riguarda il primo punto, gli sviluppatori sono in grado di creare pagine che si trasformano con eleganza.

    Tramite questa caratteristica, le pagine rimangono accessibili nonostante una qualsiasi delle limitazioni possibili.

    La progettazione di pagine che si trasformino con eleganza seguono le seguenti caratteristiche:

    • Separare la struttura dalla presentazione.

    • Fornire testo, compresi gli equivalenti testuali.

    • Creare documenti funzionanti nonostante l’utente possa avere delle disabilità.

    • Fornire informazioni che abbiano lo stesso obiettivo o funzione di audio e video in modo che siano adatte anche a canali sensoriali alternativi.

    • Creare documenti che non si basino su uno specifico dispositivo.

    Le pagine devono essere utilizzabili:

    • senza mouse;

    • con schermi di dimensioni ridotte;

    • con schermi a bassa risoluzione;

    • in bianco e nero;

    • senza schermo;

    • soltanto con la sintesi vocale;

    • soltanto con barre Braille.

    Le WCAG 1.0 sono composte da 14 linee guida.

    Le linee guida (dalla 1 alla 11) si occupano di ciò che riguarda la trasformazione elegante, mentre le linee guida (dalla 12 alla 14) si occupano dei principi per rendere il contenuto navigabile e comprensibile.

    Secondo queste linee guida, gli sviluppatori di contenuti dovrebbero rendere il contenuto comprensibile e navigabile.

    Quest’obiettivo comprende, oltre all’adozione di un linguaggio chiaro e semplice, il fornire meccanismi facilmente comprensibili per la navigazione all’interno della stessa pagina e tra pagine diverse.

    Senza informazioni che favoriscano l’orientamento, tabelle di grandi dimensioni, elenchi, menù, possono non essere comprensibili da parte di alcune categorie di utenti.

    La concordanza dei contenuti delle pagine internet ai principi delle linee guida consente ai siti stessi di ottenere un giudizio di conformità.

    Questo giudizio si basa su tre livelli:

    1. Livello di conformità A, conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1.

    2. Livello di conformità AA, conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1 e 2.

    3. Livello di conformità AAA, conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1, 2 e 3.

    Una volta raggiunto uno di questi livelli è possibile dichiarare la conformità ottenuta nel sito o nella pagina interessata.

    Come si è anticipato, le linee guida delle WCAG 1.0 sono 14, pertanto bisogna considerarle tutte per poter comprendere le modalità per poter ottenere il giudizio di conformità.

    (1) Linea guida 1. Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo.

    L’obiettivo di questa linea guida risiede nel fornire un contenuto che, quando viene presentato all’utente, gli trasmetta essenzialmente la stessa funzione o scopo del contenuto audio o video.

    Anche se alcune persone non possano usare immagini, film, suoni direttamente, esse possono comunque consultare pagine che includono un’informazione equivalente al contenuto video o audio.

    L’informazione equivalente deve essere utilizzata per perseguire lo stesso scopo del contenuto originale.

    Perciò un testo equivalente all’immagine di una freccia verso l’alto che rinvia ad un sommario potrebbe essere vai al sommario.

    In alcuni casi un equivalente dovrebbe anche descrivere l’aspetto del contenuto visivo o il suono del contenuto audio.

    Questa linea guida rimarca

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