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Strolgàr: Ovvero formule magiche, pozioni, esorcismi per guarire le persone con i metodi della più antica tradizione contadina

Strolgàr: Ovvero formule magiche, pozioni, esorcismi per guarire le persone con i metodi della più antica tradizione contadina

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Strolgàr: Ovvero formule magiche, pozioni, esorcismi per guarire le persone con i metodi della più antica tradizione contadina

valutazioni:
5/5 (2 valutazioni)
Lunghezza:
139 pagine
47 minuti
Pubblicato:
Aug 30, 2020
ISBN:
9788835886525
Formato:
Libro

Descrizione

Questo scritto nasce dalla casualità e dall’alchimia degli eventi che ha fatto incontrare un antropologo con una guaritrice contadina. Tra queste pagine sono descritte le conoscenze, le formule e le ricette delle arti magiche (tra cui l’utilizzo di ali di pipistrello, veleno di vipera, rospi e code di lucertola) per la cura delle persone tramandate di generazione in generazione per centinaia d’anni. È un vero compendio per imparare le pratiche magiche comprese intimamente nella cultura della civiltà agro-silvo-pastorale da cui originano. Tra queste pagine si trovano le descrizioni dei riti magico-religiosi del tempo dell’anno, quelli propiziatori del tempo della vita, degli aiuti spirituali di cui gode il guaritore, degli esorcismi e delle fatture (tra cui i metodi per togliere il malocchio e per esorcizzare gli indemoniati), delle veggenze, dei rituali mantici e dei metodi per risolvere i diversi problemi di salute. 
Pubblicato:
Aug 30, 2020
ISBN:
9788835886525
Formato:
Libro

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Strolgàr - Alessandro Norsa

 Alessandro Norsa - Adriana Giglioli

Strolgàr

Ovvero formule magiche, pozioni, esorcismi

per guarire le persone con i metodi

della più antica tradizione contadina

Avvertenza importante

Gli autori declinano ogni responsabilità circa l’uso delle formule e dei consigli terapeutici citati nel testo e ricordano che l’impiego delle erbe e degli altri elementi di seguito riportati non è esente da rischi, anche gravi. Ogni assunzione va fatta solo dopo aver consultato il proprio medico.

Questa ricerca, pur condotta con la massima scrupolosità, ha prevalentemente valore documentaristico. Il libro, anche se scritto simpaticamente in forma semplice e diretta, non vuole affatto essere un invito a curarsi da soli. Le ricette erboristiche e i consigli di seguito descritti dovrebbero essere uno stimolo per la presa di coscienza sulle forze curative delle erbe e della natura.

Presentazione

Conobbi Adriana in una serata di presentazione sul tema delle streghe. Ero ospite di un’associazione che mi aveva invitato a parlare dei riti magici nella tradizione contadina e che, per rendere più appetitosa la serata, invitò i parteci panti ad una cena. Tra un piatto e l’altro, illustravo le precedenti ricerche sulle streghe, le loro caratteristiche e i diversi termini con cui vengono nominate in Italia: in Emilia, dicevo, vengono dette strulgadore, come in Puglia strolleca (entrambi i nomi si rifanno ad astrologa) ... ma quando introdussi quelle sarde che da quelle parti si chiamano coghe (cuoche), scoppiò una  fragorosa risata. Non ne capivo il motivo, e nemmeno comprendevo il perché tutti guardassero verso la cuoca.

Mi stavo però facendo l’idea che gli avventori fossero di casa in quell’associazione e che sapessero qualcosa di più. Ad ogni modo, finite conferenza e cena, raggiunsi Adriana, la cuoca, che mi disse: sa, l’argomento di cui ha parlato questa sera, lo conosco molto bene!.

Ad un primo appuntamento che ci demmo per presentarci meglio, da subito mi resi conto della sua effettiva conoscenza dell’argomento. Un sapere non maturato, come nel mio caso, dalla lettura di voluminosi tomi, ma dalla trasmissione orale delle conoscenze delle precedenti generazioni e dalla sperimentazione diretta di quello che aveva imparato. Da quell’incontro nacque l’idea di scrivere un libro per il quale le nostre risorse potessero essere ben spese: il mio compitoquello di impostare un questionario per raccogliere e ordinare i dati, il suo quello di rintracciare le risposte nei ricordi degli insegnamenti della nonna e della bisnonna; il mio impegno quello di scrivere, il suo di ricercare tra i suoi documenti, quegli appunti e formule che potessero completare la ricerca.

La raccolta dei dati è stata facilitata per la continuità culturale della mia famiglia con quella di Adriana: mia madre, infatti, era emiliana di origine per cui ogni tanto ci si confrontava in dialetto o ci si riferiva a modi di dire locali; il questionario pertanto è stato arricchito da domande che sorgevano anche dai miei ricordi d’infanzia, quando andavo in quelle terre a trovare i miei anziani parenti. Ho ritenuto di iniziare il lavoro con una doverosa presentazione delle tre donne che hanno trasportato fino a noi la conoscenza del passato. Nella stesura del testo ho ritenuto di farle parlare in prima persona come se fossero loro direttamente a trasmettere a voi lettori le loro preziose informazioni.

Ho creduto importante iniziare il lavoro con la presentazione degli aspetti naturalistici che, anticamente, erano divinizzati (monti, astri, terra, acqua, animali ...) per sottolineare l’importanza della natura nella cultura contadina che è presente in tutte le cose e perciò anche nella cura attraverso le pratiche magiche. Il secondo passaggio è stato quello di analizzare il condizionamento del pensiero magico-spirituale-religioso nelle pratiche rituali del tempo dell’anno e del ciclo della vita: questo per sottolineare la presenza della magia in ogni occasione, non solo della cura, ma anche nel corso della giornata e, infine, anche delle principali ricorrenze rituali della vita delle persone.

A lavori conclusi, lo scritto, guardandolo nel suo complesso, appare interessante da diversi punti di vista. Innanzitutto la possibilità di avere un materiale che si è conservato intatto rispetto l’antico sistema di vita contadino in cui si respira ancora il rapporto originale tra elementi naturali e spiritualità. Nel pensiero delle origini, infatti, come tra le pagine di questo libro il contatto con gli elementi naturali è strettamente collegato al territorio e quelle pratiche spirituali che avevano la funzione di garantire alla comunità la speranza di una serena esistenza o, forse, più realisticamente, di una possibile sussistenza. Un altro elemento di interesse è un testo che ricorda i più antichi grimori medievali, cioè quei libri di magia che contengono corrispondenze astrologiche, istruzioni per creare incantesimi,

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  • (5/5)
    ho trovato questo testo veramente carino e interessante, sinceramente ho letto molte cose di questo sutore e mi sento di consigliarlo per lo studio della stregoneria italiana.