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Bill Gates e la nemesi tecno-medica

Bill Gates e la nemesi tecno-medica

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Bill Gates e la nemesi tecno-medica

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
84 pagine
1 ora
Pubblicato:
30 lug 2020
ISBN:
9788833811871
Formato:
Libro

Descrizione

“...Già  nel 2005, l’Organizzazione mondiale della sanità in occasione dell’influenza aviaria, aveva suggerito uno scenario come quello presente, proponendolo ai governi come un modo di assicurarsi  l’incondizionato sostegno  dei cittadini. E nel 2015, Bill Gates,  che è il principale finanziatore di quell’organizzazione, in un documento che anticipa quello qui riprodotto, aveva fatto  conoscere le sue idee sui rischi di una pandemia, che, nelle sue previsioni,  avrebbe provocato milioni di morti e contro la quale occorreva prepararsi...
Una volta che il virus virtuale è diventato - non è ancora chiaro secondo  quali modalità -  reale,  lo stato di emergenza mondiale che, come per una guerra,  è stato quasi ovunque  dichiarato ha segnato un salto di qualità senza precedenti per intensità e diffusione e  sta cambiando,  senza che la gente sembri accorgersene, i paradigmi  di governo delle democrazie borghesi coi loro parlamenti, le loro  costituzioni e i loro diritti. E che si tratti di una trasformazione epocale e non provvisoria è implicito nella cura con cui il documento di Gates parla ogni volta di una “prima” pandemia mondiale.
Le analisi di Bianca Bonavita seguono da vicino e con implacabile attenzione questo processo epocale, utilizzando magistralmente le profetiche considerazioni di Ivan Illich sulla nemesi medica e sulla espropriazione della morte operata dalla crescente medicalizzazione dei corpi...“.                                                                                                                                                          

                                                                                                                                                                                  GIORGIO AGAMBEN
Pubblicato:
30 lug 2020
ISBN:
9788833811871
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Bill Gates e la nemesi tecno-medica - Bianca Bonavita

Bill Gates e la nemesi tecno-medica

Bianca Bonavita

Introduzione di

Giorgio Agamben

Copyright 2020, Edizioni Efesto ©

Libreria Efesto - Via Corrado Segre, 11 (Roma)

06.5593548

info@edizioniefesto.it

www.edizioniefesto.it

Collana: Archeologia Filosofica

Autore: Bianca Bonavita

Titolo: Bill Gates e la nemesi tecno-medica.

Elaborazione grafica e impaginazione: Edoardo Fabbri

isbn: 978-88-3381-187-1

Prima edizione Luglio 2020

Sommario

Nota editoriale

Introduzione

di Giorgio Agamben

Bill Gates e la nemesi tecno-medica

Premessa

Pandemic I. La Prima Pandemia moderna.

Le innovazione scientifiche che ci servono per fermare il Covid 19

(Bill Gates, 23 aprile 2020)

Crescita esponenziale e declino

Abbiamo reagito in maniera sproporzionata?

Differenze tra i vari paesi

Cosa dobbiamo imparare

Il ruolo della fondazione Gates

L’innovazione per sconfiggere il nemico

Terapie

Vaccini

I test

Tracciare i contatti

Riapertura

Conclusione

Nota editoriale

L’emergenza mondiale che si va trasformando in stato d’eccezione permanente ci spinge ad aprire la nostra collana in e-book con un testo urgente e necessario. Cerchiamo così di praticare un’archeologia del presente che renda conto della portata dei dispositivi di cattura che nel campo pericoloso dei rapporti tra potere politico e sapere biomedico inaugurano una nuova tecnologia di governo della vita.

Introduzione

Il testo che viene qui pubblicato è uno dei pochi tentativi di fare i conti con la Grande Trasformazione in corso nel governo degli uomini e delle cose. Che questo tentativo abbia la forma di un commento puntuale al documento pubblicato il 23 aprile 2020 da Bill Gates, in cui le linee di quella trasformazione sono surrettiziamente delineate, non è certo un caso. In questo documento, intitolato significativamente Pandemic 1. La prima pandemia moderna, la pandemia è paragonata a una guerra mondiale, che, come le due guerre mondiali, dovrà definire l’era storica che sta iniziando sotto i nostri occhi. Contrariamente a quello che si sente spesso ripetere, la pandemia non è giunta, infatti, inaspettata. Già nel 2005, l’Organizzazione mondiale della sanità in occasione dell’influenza aviaria, aveva suggerito uno scenario come quello presente, proponendolo ai governi come un modo di assicurarsi l’incondizionato sostegno dei cittadini. E nel 2015, Bill Gates, che è il principale finanziatore di quell’organizzazione, in un documento che anticipa quello qui riprodotto, aveva fatto conoscere le sue idee sui rischi di una pandemia, che, nelle sue previsioni, avrebbe provocato milioni di morti e contro la quale occorreva prepararsi. Non sorprende, pertanto, che nel 2019 il centro americano Johns-Hopkins, in una ricerca finanziata dalla Bill and Melinda Gates Foundation, ha organizzato un esercizio di simulazione della pandemia di coronavirus, chiamata Evento 201, riunendo esperti ed epidemiologi, per preparare una strategia coordinata nella lotta contro il virus.

Una volta che il virus virtuale è diventato - non è ancora chiaro secondo quali modalità - reale, lo stato di emergenza mondiale che, come per una guerra, è stato quasi ovunque dichiarato ha segnato un salto di qualità senza precedenti per intensità e diffusione e sta cambiando, senza che la gente sembri accorgersene, i paradigmi di governo delle democrazie borghesi coi loro parlamenti, le loro costituzioni e i loro diritti. E che si tratti di una trasformazione epocale e non provvisoria è implicito nella cura con cui il documento di Gates parla ogni volta di una prima pandemia mondiale.

Le analisi di Bianca Bonavita seguono da vicino e con implacabile attenzione questo processo epocale, utilizzando magistralmente le profetiche considerazioni di Ivan Illich sulla nemesi medica e sulla espropriazione della morte operata dalla crescente medicalizzazione dei corpi. Già nel 1976 Illich aveva visto che la funzione della medicina nel nostro tempo andava assumendo la forma di una guerra totale e senza limiti contro la malattia e la morte. La medicina organizzata professionalmente è venuta assumendo la funzione di un’impresa morale dispotica tutta tesa a propagandare l’espansione industriale come una guerra contro ogni sofferenza. Ha così minato la capacità degli individui di far fronte alla propria realtà, di esprimere propri valori e di accettare il dolore e la menomazione inevitabili e spesso irrimediabili, la decadenza e la morte…La medicalizzazione della società ha posto fine all’epoca della morte naturale. L’uomo occidentale ha perso il diritto di presiedere all’atto di morire. La salute, cioè il potere di reagire autonomamente, è stata espropriata fino all’ultimo respiro. La morte tecnica ha prevalso sul morire. La morte meccanica ha vinto e distrutto tutte le altre morti.

E’ certo che chi avrà seguito fino alla fine le analisi di Bianca Bonavita vedrà in modo nuovo la realtà storica che lo circonda e potrà riprendere ironicamente, per rovesciarla, l’affermazione di Bill Gates, secondo cui nessuno che avrà vissuto la Prima Pandemia Mondiale potrà dimenticarla. Non si tratta, suggeriscono gli autori, di rimpiangere la devastante normalità del prima, ma di pensare nuove forme di resistenza contro il dispotismo tecnologico-sanitario che la sta sostituendo. "Si ha l’impressione che a noi e alle prossime generazioni spetterà il compito di coltivare e di tramandare, anche clandestinamente, una forma-di-vita umana riunita alla terra e libera dal controllo delle macchine (e di chi le governa) mascherato da sicurezza sanitaria, e di cospirare dunque nel suo significato originario di confondere gli spiriti, resistendo al distanziamento e alla diabolica separazione, mediante lo scambio di soffio vitale e divino che avviene attraverso il bacio".

Giorgio Agamben

Bill Gates e la nemesi tecno-medica

"L’Homo sapiens, che si destò al mito in una tribù e crebbe alla politica

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