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Piccola Guida dell'Apprendista - Storia, leggende, miti e simboli della cultura massonica

Piccola Guida dell'Apprendista - Storia, leggende, miti e simboli della cultura massonica

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Piccola Guida dell'Apprendista - Storia, leggende, miti e simboli della cultura massonica

Lunghezza:
197 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
27 lug 2020
ISBN:
9788831684507
Formato:
Libro

Descrizione

La “Piccola guida dell’Apprendista” Muratore è una semplice esposizione e sommaria informazione della storia Massonica in pillole nonché, principalmente, una guida o vademecum su cosa è realmente la Massoneria, su cosa si prefigge fare, sul Tempio, sui Simboli e sui Lavori e che vi si svolgono in primo grado.

Raccoglie conoscenze e saperi, appresi più che dai libri, dalla quotidiana esperienza acquisita dall’Autore che, dopo una vita passata a lavorare la pietra grezza, sa riconoscere al primo sguardo i materiali adatti, valutare al primo tatto della mano gli strumenti utili e scegliere, dalle prime mosse, il metodo migliore per realizzare la propria opera.

Una guida, certamente non esaustiva, in cui vengono esposte alcune cose o concetti con parole semplice per una buona comprensione.
Editore:
Pubblicato:
27 lug 2020
ISBN:
9788831684507
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Piccola Guida dell'Apprendista - Storia, leggende, miti e simboli della cultura massonica - Filiberto Melia

Melia

CAPITOLO PRIMO

CENNI DI STORIA

E LEGGENDE MASSONICHE

I.1 - CENNI GENERALI

SULL’ORIGINE DELLA MASSONERIA

L’origine della Massoneria (la ricerca storico-filosofica) va ricercata molto prima del 1717, data di costituzione della prima Grande Loggia inglese e la possiamo far risalire alle associazioni segrete di origine eretica, gnostica ed ermetica presenti nella civiltà egizia, ai raggruppamenti religioso-sociali dei riti misteriosofici in età micenea, nella Grecia antica, e dopo nell’Impero Romano. Pertanto, inizierò questo excursus partendo da lontano con accenni alle leggende, ai miti ed ai culti più antichi.

Tra i numerosissimi culti, miti e misteri mi piace qui fare un brevissimo cenno a quelli di Mitra, di Iside, di Cibele e di Attis. Mitra, secondo una leggenda, sarebbe nato da una pietra, dalla quale sarebbe uscito armato di una daga in una mano, una fiaccola nell’altra e con un berretto frigio sul capo. Per un altro mito nascerebbe da una roccia con una fiaccola e un coltello fra le mani e che con un colpo di freccia farebbe scaturire l’acqua da una roccia. un’altra leggenda, interessante, narra invece che il dio decide di venire al mondo incarnandosi nel ventre di una vergine, e vede la luce in una grotta.

I festeggiamenti per la nascita del Dio Mitra avvenivano il 25 dicembre. La Chiesa ha accettato solo nel IV secolo, nel 335 d. C., questa data come nascita di Cristo, per sovrapporla a quella di Mitra.

Iside, la grande Madre dell’Universo, era figlia di Nut e di Geb, e sorella di Nefti, Horus il vecchio, Seth ed Osiride. Si unì con il fratello Osiride generando Horus. Regnarono felici sull’egitto finché Seth, geloso perché sua moglie Nefti si era innamorata di Osiride, con un inganno fece entrare, durante un banchetto, Osiride in una bara che fece sigillare e gettare nel nilo.

Iside disperata si mise a cercarlo e ritrovò la bara, ma Seth gliela rubò e smembrò il corpo di Osiride. Con l’aiuto della sorella Nefti, Iside cercò e assemblò le parti del corpo di Osiride, riportandolo in vita attraverso la sua acqua sacra. Solo il membro virile non fu trovato e iside lo sostituì con un fallo d’oro.

Osiride, vendicato dal figlio Horus e resuscitato da Iside, regnò sul regno dei morti. Osiride è il simbolo del dramma dell’esistenza umana: l’ineluttabilità della morte e la speranza della resurrezione, del ciclo vita-morte-resurrezione. "Divenire Osiride dopo la morte è entrare a far parte del ciclo della natura.

Cibele era la Grande Madre, di uomini e Dei, quindi la prima fra gli

Dei, la mai nata, l’eterna.

Come tutte le Dee mediterranee e asiatiche era Vergine - Vergine non era colei che si asteneva dall’accoppiamento, ma colei che non era sottoposta all’uomo, che non aveva marito -.

Così la Dea partorì un figlio, Attis, addirittura senza il concorso del maschio. Questi crebbe e da adulto divenne il suo paredro, a lei sottoposto (il paredro è una divinità il cui culto è associato a un’altra, genericamente di maggiore importanza e di sesso opposto).

Ma Cibele era un’amante gelosa, e quando Attis la tradì innamorandosi di una ninfa, per altri della figlia del re Mida, per vendetta lo fece impazzire sì che il Dio si evirò. Dal sangue caduto in terra nacquero delle viole. Cibele fece sì che il corpo di Attis non imputridisse e che i capelli continuassero a crescere. Seppellì poi i genitali di attis, che diventò così dio della vegetazione, che ogni anno muore e resuscita.

** **

Ora, quello che sto per accennarvi, certamente azzardato e rischia di essere fuori thema, ci potrà far riflettere sulla soluzione da dare ad una domanda, forse, senza risposta:

-che dire del genere umano e della civiltà egizia che ha sempre riservato una particolare attenzione alla costellazione del cane Maggiore (la cui stella principale è Sirio, agganciata alla cintura di Orione) e dell’allineamento delle Piramidi di Giza con le stelle della cintura di Orione ed in particolare del fatto che su Sirio sarebbe orientata la sua Grande piramide?.

-che dire di quanto Ogotemmeli (un vecchio cacciatore cieco) rivelò all’antropologo Marcel Griaule sulla mitologia del popolo dei Dogon, stanziato nel Mali, e del loro mistero della stella Sirio B, una nana bianca, compagna della stella maggiore Sirio, individuata solo nella metà del 1800?.

-che dire dei Bombara e dei Bozo del distretto di Segu (nel Niger) ed anche dei Minianka del Kutiala che celebrano ancora oggi un culto incentrato su questa nana

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