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Il piano del sultano (eLit): eLit

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Il piano del sultano (eLit): eLit

Lunghezza:
163 pagine
1 ora
Pubblicato:
Jul 31, 2015
ISBN:
9788858942741
Formato:
Libro

Descrizione

Un accordo stipulato sedici anni prima dall'allora sultano di Zangrar costringe Karim a prendere in sposa Alexandra di Rovina. Deciso a fare di tutto pur di evitare l'unione con una donna che ritiene inadatta al ruolo di moglie, si reca a Rovina sotto mentite spoglie con un piano in mente: solo la principessa può rompere quel patto, e a lui basterà spingerla in quella direzione. Karim, però, scoprirà presto che Alexandra è ben diversa da come viene dipinta, e le sue certezze inizieranno a vacillare.

Pubblicato:
Jul 31, 2015
ISBN:
9788858942741
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Inglese, adora la vita all'aria aperta; tra un romanzo e l'altro le piace sciare e fare trekking.

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Anteprima del libro

Il piano del sultano (eLit) - Sarah Morgan

Titolo originale dell’edizione in lingua inglese:

The Sheikh’s Virgin Princess

Harlequin Mills & Boon Modern Romance

© 2007 Sarah Morgan

Traduzione di Maria Paola Rauzi

Questa edizione è pubblicata per accordo con

Harlequin Books S.A.

Questa è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o

persone della vita reale è puramente casuale.

© 2009 Harlequin Mondadori S.p.A., Milano

eBook ISBN 9788858942741

www.harlequinmondadori.it

Questo ebook contiene materiale protetto da copyright e non può essere copiato, riprodotto, trasferito, distribuito, noleggiato, licenziato o trasmesso in pubblico, o utilizzato in alcun altro modo ad eccezione di quanto è stato specificamente autorizzato dall’editore, ai termini e alle condizioni alle quali è stato acquistato o da quanto esplicitamente previsto dalla legge applicabile. Qualsiasi distribuzione o fruizione non autorizzata di questo testo così come l’alterazione delle informazioni elettroniche sul regime dei diritti costituisce una violazione dei diritti dell’editore e dell’autore e sarà sanzionata civilmente e penalmente secondo quanto previsto dalla Legge 633/1941 e successive modifiche.

Questo ebook non potrà in alcun modo essere oggetto di scambio, commercio, prestito, rivendita, acquisto rateale o altrimenti diffuso senza il preventivo consenso scritto dell’editore. In caso di consenso, tale ebook non potrà avere alcuna forma diversa da quella in cui l’opera è stata pubblicata e le condizioni incluse alla presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.

Prologo

«Escogitate un modo per uscire da questa situazione, e trovatelo presto!» Il sultano camminava furente avanti e indietro sul prezioso tappeto persiano, poi si fermò a guardare gli uomini seduti in un silenzio terrorizzato attorno al tavolo antico. «Il tempo passa e io non ho nessuna intenzione di sposare quella donna!»

Quell’annuncio venne accolto da un sussulto collettivo di sgomento e il gruppo di consiglieri iniziò a balbettare una serie di suggerimenti senza però trovare una soluzione soddisfacente a quel problema di importanza nazionale.

Sono solo dei conigli impauriti, pensò il sultano osservando la loro crescente esasperazione.

«Eccellenza» disse uno degli avvocati alzandosi in piedi e agitando nervosamente le mani. «Abbiamo analizzato attentamente l’accordo e non c’è modo di evitare questo matrimonio.»

«Fatelo di nuovo e trovate qualcosa che ci permetta di rompere quel ridicolo contratto.»

«È proprio questo il problema, Eccellenza. Purtroppo non ci sono precedenti. Suo padre ha stipulato questo accordo sedici anni fa con il defunto re di Rovina. Erano a scuola insieme e poi nell’esercito...»

«Non ho bisogno di una lezione sul perché mi sono ritrovato in questa situazione» sbottò il sultano. «Voglio solo che troviate una soluzione per uscire da questo pasticcio.»

«È impossibile, Eccellenza. Dovrà sposare la principessa Alexandra di Rovina. Forse potrebbe essere un vantaggio...» provò a suggerire timidamente il legale.

Il sultano lo fissò con aria cinica. «Lo crede davvero? La principessa ribelle? Non è così che chiamano la mia futura moglie? Da quando ha raggiunto l’età scolare ha combinato un sacco di guai. Guida in maniera spericolata, partecipa a feste fino a notte fonda e tratta il sesso come se fosse uno sport olimpico. E non ha ancora ventiquattro anni. Provi a spiegarmi come potrebbe, una donna simile, essere un vantaggio per Zangrar?»

Un silenzio tombale seguì quella domanda e il sultano inarcò un sopracciglio. «Nessuno sa rispondermi?» li apostrofò avvicinandosi alla finestra. Odiava quando perdeva così il controllo. «Andatevene! Tutti quanti. Lasciatemi solo!»

La stanza si svuotò immediatamente. Non appena la porta si fu richiusa alle spalle dei consiglieri il sultano si portò una mano alla fronte cercando di pensare razionalmente. Non sapeva se lo disturbava di più l’idea del matrimonio in generale oppure il fatto di dover sposare la principessa Alexandra. Apparentemente era una donna che possedeva tutte quelle caratteristiche che gli avevano fatto rinunciare all’istituzione del matrimonio fin da giovane. Era superficiale, scriteriata e principessa solo per uno sfortunato incidente di nascita. Non c’era niente di regale nel suo comportamento e non sarebbe mai diventata sua moglie.

Proprio il genere di donna che avrebbe attirato l’attenzione di suo padre.

Un rumore alle sue spalle lo fece voltare. Socchiuse gli occhi alla vista del suo capo consigliere. «Omar?»

«Eccellenza.» L’uomo avanzò. «Se posso permettermi un suggerimento...»

«Se riguarda il matrimonio risparmia il fiato.»

«È comprensibile il suo atteggiamento al riguardo considerata la sfortunata storia di suo padre.»

Il sultano si irrigidì. «Non voglio discutere di questo argomento.»

«Purtroppo è pertinente alla presente situazione. Ha ragione a essere preoccupato, Eccellenza. Il popolo di Zangrar non potrebbe tollerare un’altra donna come la sua matrigna.»

«Sei insolitamente bravo nella scelta della conversazione, Omar. Mi conosci da quando ho due anni, ma non approfittarne; ho delle difficoltà a contenere la rabbia.»

Omar sorrise debolmente. «Date le circostanze la sua rabbia è comprensibile. Quello che ha fatto per Zangrar dopo la morte di suo padre è stupefacente. Ha dato speranza a ogni suddito e adesso teme che possa essere tutto rovinato.»

« È quello che succederà se sposerò quella donna.»

«È possibile, ma Sua Eccellenza ha bisogno di una moglie» mormorò Omar. «Il suo popolo vuole vederla innamorato e sposato.»

Il sultano soppresse un inaspettato desiderio di ridere. «Sono pronto a compiere sacrifici personali per il bene del mio paese, ma innamorarmi non rientra tra questi. Al momento opportuno sceglierò una moglie che mi dia dei figli, ma di sicuro non sarà una selvaggia principessa europea. La gente di Zangrar merita qualcosa di meglio.»

Omar si schiarì delicatamente la voce. «Ma la principessa Alexandra è di sangue reale. Fra un anno, al compimento del suo venticinquesimo compleanno, salirà al trono di Rovina e suo zio, l’attuale reggente, dovrà farsi da parte.»

«Vuoi dire che porterà ancora più caos al suo paese?»

«Voglio dire che un’alleanza tra i due paesi potrebbe offrire notevoli opportunità a Zangrar: commercio, turismo...»

«Quindi dovrei ignorare la sua imbarazzante reputazione nonché la sua mancanza di dignità.»

«Si dice che la principessa Alexandra sia di una bellezza sconvolgente. Dato il suo successo con il gentil sesso, non credo avrà difficoltà a moderare il suo comportamento. Non è un segreto per nessuno che gradisca la compagnia delle belle donne.»

«In una moglie metto al primo posto la sua moralità e non gli attributi fisici» dichiarò il sultano sentendo aumentare la frustrazione. «Comunque i miei punti di vista sull’argomento non hanno molta rilevanza dal momento che non posso sciogliere questo ridicolo contratto che ha fatto mio padre.» E che minacciava di rovinare tutto quello che aveva costruito.

Omar sembrava pensieroso. «È vero, Eccellenza, non c’è modo di rompere il contratto... almeno da parte sua

Qualcosa nel tono del consigliere spinse il sultano a fissarlo con attenzione. «Omar?»

«Ho studiato il contratto nei minimi dettagli ed è impossibile per lei venire meno all’impegno assunto da suo padre.» Omar fece una pausa. «Però può farlo la principessa.»

«Mi stai dicendo che la principessa ha diritto di veto su questo matrimonio?»

«Assolutamente. Ma, prima che Sua Eccellenza si senta incoraggiato da questa possibilità, devo avvertirla che non c’è traccia di dissenso da parte del Principato di Rovina. A quanto pare la principessa non vede l’ora di sposarla.»

«E noi due sappiamo perché. Le casse di Rovina sono vuote e l’abilità di sperperare denaro della nostra principessa è leggendaria, così come il suo comportamento ribelle.»

«Forse non è del tutto vero. Vostra Eccellenza è estremamente attraente e non dubito che possa essere considerato un premio ambito in un matrimonio.»

Il sultano rise amaro e si avvicinò di nuovo alla finestra. Un premio? Se solo la principessa avesse immaginato cosa l’aspettava non sarebbe stata così desiderosa di sposarsi con lui. Più freddo del deserto di notte... Non era stato così che l’aveva definito l’ultima donna con cui aveva avuto una relazione, che poi aveva interrotto di colpo?

Osservò il cortile sottostante chiedendosi perché quella descrizione non lo avesse minimamente toccato. Probabilmente perché era veritiera. Lui non era capace di amare. Lo sapeva e non aveva rimpianti. Aveva visto cosa poteva fare l’amore a una persona e non era interessato a sacrificare la sua capacità di giudizio in cambio di affanni emotivi. L’unica cosa che gli importava davvero era agire responsabilmente per il bene del suo paese. E sposare la principessa più famosa d’Europa non l’avrebbe aiutato a raggiungere quell’obbiettivo.

Si voltò verso Omar e con aria determinata domandò al consigliere: «Sei sicuro che la principessa ha il diritto di rompere il contratto?».

«Assolutamente. È l’unica persona che potrebbe liberarla da questo matrimonio.»

«Allora sarà così. Omar, hai superato te stesso.»

«Eccellenza, vorrei soltanto ricordarle che la principessa vuole sposarla, per cui questo dettaglio contrattuale risulta essere del tutto irrilevante.»

«E invece no. La principessa in questo momento vorrà anche sposarsi con me, ma con un po’ di tempo e una piccola opera di persuasione, sono sicuro che capirà che queste nozze non fanno per lei.»

«Ha intenzione di influenzare la decisone della principessa, Eccellenza?»

«Il problema è risolto, Omar. La principessa Alexandra presto si renderà conto che il matrimonio con il sultano è una pessima idea. E visto che le donne sono spesso indecise, le offriremo assistenza per prendere questa decisione. Intendo assicurarmene di persona.»

A lui non importava cosa avesse in mente la principessa, ma sicuramente non avrebbe sposato il sultano.

1

Le lame delle spade cozzavano rumorosamente e nella stanza rimbombava il suono stridente del metallo contro il metallo.

Karim puntò la lama contro il petto del suo avversario con una tale determinazione che fece sussultare i presenti riuniti attorno alla pedana.

Lui li ignorò. La sua attenzione era concentrata sull’avversario, la cui identità era nascosta dalla maschera protettiva.

Attacco, contrattacco. Allungo, parata...

Durante il combattimento, Karim aveva cercato di studiare e anticipare le mosse dell’altro... senza peraltro riuscirci. Per la prima volta nella sua vita aveva di fronte a sé un degno schermidore. Il suo sconosciuto avversario cambiava strategia a ogni attacco con incredibile agilità e l’abilità di un vero atleta, anche se era di costituzione esile.

Quando era stato informato che la principessa Alexandra voleva vederlo combattere prima di accettare che le facesse da guardia del corpo durante il suo viaggio per raggiungere Zangrar, si era sentito irritato e divertito allo stesso tempo. Era la prima volta che gli capitava di combattere per il ghiribizzo di una donna e quando era entrato in quella stanza era convinto che non avrebbe impiegato più di qualche minuto a battere il suo avversario. Invece il suo sfidante si era dimostrato più che esperto in uno sport dove pensava di essere imbattibile. A ogni modo, era rimasto piacevolmente sorpreso che l’anonimo schermidore avesse abbastanza nervi saldi e abilità da riuscire a tenergli testa, ma la cosa che lo aveva stupito ancora di più era che si stava divertendo.

Chi era l’uomo dietro la maschera?

Karim sentì l’adrenalina scorrergli nelle vene e promise a se stesso di scoprire l’identità del suo avversario. Sferrò un attacco deciso e l’altro indietreggiò, parando e preparandosi a sua volta ad attaccare con un’energia inusuale.

Distratto dalle risate di alcune giovani donne, Karim si voltò nella loro direzione, irritato. Quale di loro era la principessa Alexandra? E per quale capriccio gli aveva chiesto di combattere prima di concedergli l’onore di diventare la sua guardia del corpo? Probabilmente era così annoiata che la divertiva l’idea di un uomo che si batteva

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