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Il ladro di cuori: eLit

Il ladro di cuori: eLit

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Il ladro di cuori: eLit

Lunghezza:
153 pagine
1 ora
Pubblicato:
Jan 29, 2016
ISBN:
9788858948965
Formato:
Libro

Descrizione

CACCIA AL LADRO - Vol. 4. Maddie Griffin è decisa a dimostrare al padre che ha tutte le carte in regola per far parte dell'agenzia investigativa di famiglia. Così, quando sulle pagine di una rivista riconosce la foto del famigerato Bandito Casanova, alias Tanner Blackburn, decide che deve essere lei a consegnare il fuggiasco alla giustizia. In realtà Tanner non ha mai nemmeno preso una multa per eccesso di velocità, ma prima di riuscire a spiegarlo a Maddie... è già in manette!

I romanzi della serie:

1) La bella, la ladra e...

2) Ladro lui, ladra lei

3) Una pericolosa rubacuori

4) Il ladro di cuori

5) Una ladra tra le lenzuola

Pubblicato:
Jan 29, 2016
ISBN:
9788858948965
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Il ladro di cuori - Kristin Gabriel

Titolo originale dell’edizione in lingua inglese:

Dangerously Irresistible

Harlequin Temptation

© 2001 Kristin Eckhardt

Traduzione di Marina Riva

Questa edizione è pubblicata per accordo con

Harlequin Books S.A.

Questa è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o

persone della vita reale è puramente casuale.

© 2003 Harlequin Mondadori S.p.A., Milano

eBook ISBN 978-88-5894-896-5

www.harlequinmondadori.it

Questo ebook contiene materiale protetto da copyright e non può essere copiato, riprodotto, trasferito, distribuito, noleggiato, licenziato o trasmesso in pubblico, o utilizzato in alcun altro modo ad eccezione di quanto è stato specificamente autorizzato dall’editore, ai termini e alle condizioni alle quali è stato acquistato o da quanto esplicitamente previsto dalla legge applicabile. Qualsiasi distribuzione o fruizione non autorizzata di questo testo così come l’alterazione delle informazioni elettroniche sul regime dei diritti costituisce una violazione dei diritti dell’editore e dell’autore e sarà sanzionata civilmente e penalmente secondo quanto previsto dalla Legge 633/1941 e successive modifiche.

Questo ebook non potrà in alcun modo essere oggetto di scambio, commercio, prestito, rivendita, acquisto rateale o altrimenti diffuso senza il preventivo consenso scritto dell’editore. In caso di consenso, tale ebook non potrà avere alcuna forma diversa da quella in cui l’opera è stata pubblicata e le condizioni incluse alla presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.

Prologo

Maddie Griffin si alzò in punta di piedi per sbirciare dal finestrino sporco della roulotte. Quello che riuscì a vedere fu un ispido tappeto verde sopra il pavimento, e un fucile da caccia appoggiato in un angolo, proprio vicino a un ragazzo spaparanzato sopra una sdraio e con una lattina di birra in mano.

Era alto, di corporatura sottile, e una sorta di barbetta a punta faceva capolino sul suo mento. Sicuramente non aveva più di diciotto anni, indossava dei jeans stracciati e tagliati al ginocchio, e una larga, deforme T-shirt grigia.

Maddie si spostò dal finestrino. Il cuore prese a batterle all’impazzata mentre si accingeva ad attuare il suo piano.

Estrasse dalla borsa una piccola bomba fumogena, la accese, e la fece rotolare sotto la berlina verde parcheggiata lì accanto. Pennacchi di fumo grigiastro non tardarono a girare vorticosamente nell’aria.

Accovacciata dietro un bidone della spazzatura, prese allora il suo telefono cellulare e compose il numero della persona che si trovava all’interno della roulotte.

Al terzo squillo, in modo molto indolente, questa persona - un uomo - rispose: «Sì?».

«Ciao, sono Tina, la tua vicina di casa.» Maddie trattenne il respiro, sperando di aver riprodotto una voce il più possibile simile a quella della bionda che viveva nella roulotte accanto. In realtà non aveva mai avuto modo di conoscerla, e sapeva il suo nome soltanto perché era andata a curiosare nella sua cassetta delle lettere.

«Ciao, Tina» rispose lui, sembrando sorpreso, «che cosa c’è?»

«Ho appena guardato fuori dalla finestra e credo che la tua macchina stia prendendo fuoco.»

Un secondo dopo Maddie vide un’ombra alzarsi velocemente. Poi udì una volgare imprecazione. Il seguente cigolio della porta della roulotte le fece capire che il ragazzo si era precipitato fuori, abboccando all’amo.

Apparteneva alla categoria di persone che sono nei guai con la giustizia e che, una volta ottenuta la libertà provvisoria su cauzione, fuggono facendo perdere le tracce. Per questo motivo, all’agenzia del padre di Maddie, che si occupava della loro restituzione alla legge, il lavoro non mancava mai.

Sempre nascosta dietro il bidone della spazzatura, Maddie si alzò in piedi ed estrasse dalla tasca una bomboletta di spray al pepe. Ma improvvisamente qualcuno la afferrò da dietro, gettandola al suolo. Prima ancora che potesse pensare di gridare, una mano le tappò la bocca.

«Non urlare, o rovinerai tutto, idiota!»

Tate, uno dei suoi due fratelli. Giusto il tempo di alzare lo sguardo per rendersi conto che l’altro fratello, Ben, stava arrestando il fuggitivo, il suo fuggitivo, dopo averlo steso senza grandi problemi.

«Dannazione, Tate! Era proprio il caso che la buttassi a terra in quel modo?» chiese Ben, avvicinandosi con il ragazzo ammanettato. «Lo sai che papà non ci perdonerebbe mai se le succedesse qualcosa.»

«Aveva in mano uno spray al pepe. E mi ha anche morso!» rispose Tate mostrando il palmo della mano al fratello. Guardò poi con cipiglio la sorella. «Tu! Credevo fossi contraria alla violenza.»

«È quello che ti sei meritato per avermi sorpreso alle spalle.» Maddie strappò allora con furia il braccio dalla sua presa. «Quando la smetterete di starmi alle calcagna come due segugi, voi due?»

«Sono gli ordini di papà, e lo sai. Questa volta ti sei messa in un bel guaio, sorellina.»

Poco più tardi ebbe modo di scoprire che suo fratello non aveva esagerato. In piedi nell’ufficio del padre, che urlava contro di lei da un buon quarto d’ora, Maddie stava subendo l’ennesima predica.

«Sappi che questo è l’ultimo avvertimento. O ti decidi a stare in ufficio, o sarai licenziata!» la minacciò Gus Griffin battendo il pugno sulla scrivania.

«Bene» rispose Maddie, «perché io non ho alcuna intenzione di farvi da segretaria. Voglio essere una cacciatrice di taglie, proprio come Ben e Tate. Non avrò i loro muscoli, ma ho un cervello che funziona, una laurea in criminologia, e sono pronta.»

«Pronto sono io a rinchiuderti da qualche parte, fino a che non avrai recuperato la ragione. Una donna non può fare questo lavoro. E sappi che non permetterò mai a mia figlia di correre pericoli per la strada in mezzo a quei delinquenti.»

«Allora lavorerò per conto mio, o per un’altra agenzia. Ho venticinque anni, papà, e non puoi continuare a dirmi cosa devo fare come se andassi ancora all’asilo.»

Era sempre stato così. Dalla morte della madre, avvenuta quando Maddie aveva dodici anni, il padre, preso da un senso di iperprotezione, l’aveva mandata in un collegio, lontana dalla famiglia.

«Tu non lavorerai proprio per nessun altro. Tornerai a scuola, e diventerai una maestra o un’infermiera. Così magari imparerai che può essere pericoloso mordere qualcuno.»

«Ma questa è la terza volta che Ben e Tate interferiscono in un mio caso.»

«Tu non hai tuoi casi. Sei una segretaria, e come tale devi occuparti di archiviare i documenti e di fare il caffè, quando ti viene chiesto. Anziché perdere tempo a leggere riviste-catalogo che esibiscono foto di autentici fusti pronti a tutto, anche al matrimonio...»

Le guance di Maddie si arrossarono. «E tu come lo sai?»

«Semplice, guarda qui» le rispose aprendo un cassetto ed estraendo una copia di Texas Men.

La sua amica Shayna Walters le aveva regalato l’abbonamento a quella rivista, per scherzare sul fatto che i suoi fratelli facessero fuggire ogni suo probabile pretendente. E Maddie aveva passato più di una solitaria domenica sera a segnare le pagine con i ragazzi che le piacevano. In realtà non aveva mai avuto alcuna seria intenzione di contattare nessuno di loro, nonostante l’idea fosse indubbiamente intrigante.

Ma non lo avrebbe detto a suo padre... Decise invece che la miglior difesa fosse l’attacco. «Ben e Tate sono entrati un’altra volta nel mio appartamento a mia insaputa, vero? Questa è violazione della privacy, e non hanno alcun diritto di farlo.»

«Invece sì, soprattutto dopo aver dubitato che tu fossi sulle tracce di un altro delinquente. E cercando un qualsiasi indizio che lo potesse provare, hanno trovato questa rivista.»

Gus aprì una delle pagine evidenziate e lesse la didascalia sotto la foto di un ragazzo mezzo nudo che stava cavalcando un toro. «Ti basteranno soltanto otto secondi per capire che questo cowboy è lo stallone che hai sempre cercato.»

E via di questo passo, con altri stalloni.

«Posso spiegarti, papà» disse allora Maddie in preda a un imbarazzo totale. «Credimi, non ho mai pensato di contattare nessuno di loro, anche se sono brava a scovare le persone. Se solo tu mi dessi un’altra possibilità...»

«Scordatelo. Non ti permetterò mai di avere a che fare con quei farabutti. In più, ti rifiuti di girare armata.»

«Ma ho sempre uno spray al pepe con me. E sono disposta a usare una pistola immobilizzante all’occorrenza. Io so fare questo lavoro.»

Suo padre scosse la testa. «Non è una cosa da donne. Guarda cosa è successo a Lynette.»

Lynette aveva lavorato per l’agenzia come segretaria, e soprattutto era stata l’unica donna in grado di spezzare il cuore di Gus Griffin. «La tua ex fidanzata è semplicemente scappata con un truffatore, papà...»

Lo sguardo di Gus si posò allora sulla bacheca dove si trovava la foto dell’uomo che, un anno prima, gli aveva sottratto la donna che amava. L’unica che sarebbe stato disposto a sposare dopo la morte della moglie. Ma proprio questa donna lo aveva lasciato per un uomo molto più giovane di lui, un uomo che tutti loro conoscevano come il Bandito Casanova. Colpevole delle accuse di frode e di bigamia in ben tre stati, il soggetto in questione aveva prosciugato Lynette di tutti i suoi averi, e poi l’aveva abbandonata. Era stato arrestato, ma dopo aver ottenuto la libertà provvisoria su cauzione, si era dato alla fuga ed era sparito.

Gus Griffin non aveva mai perdonato Lynette per averlo piantato in asso, e aveva giurato a se stesso di restituire quel farabutto alla giustizia. Ma nonostante tutti i suoi tentativi, ancora non era riuscito a catturarlo. E Maddie continuava a pagarne le conseguenze.

«Maddie, mi dispiace, ma questa rivista è la prova evidente che tu non sei affatto pronta per diventare una cacciatrice di taglie.»

«Ma non è vero! Ben e Tate cambiano ragazza ogni weekend, e tu non hai mai detto una parola al riguardo.»

«I tuoi fratelli hanno più volte dato prova della loro professionalità, e non si sono mai fatti distrarre da un visetto carino mentre erano al lavoro.»

«Dai anche a me una possibilità, papà. Non ti deluderò.»

Gus esitò per un attimo. «Madeline...» cominciò titubante.

Non la chiamava mai con il suo vero nome, a meno che non stesse per darle una brutta notizia,

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