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Le migliori piante medicinali: 42 erbe per curarsi con l'energia della natura

Le migliori piante medicinali: 42 erbe per curarsi con l'energia della natura

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Le migliori piante medicinali: 42 erbe per curarsi con l'energia della natura

Lunghezza:
144 pagine
1 ora
Pubblicato:
21 ott 2014
ISBN:
9788868201197
Formato:
Libro

Descrizione

Attingendo a tradizioni millenarie come quella ayurvedica, siberiana, nativa americana e celtica, Gérard Edde descrive il profilo energetico, l'azione terapeutica e le modalità di utilizzo di ciascuna pianta in un'esauriente guida tascabile che unisce praticità di consultazione e informazioni approfondite sulle 42 erbe e spezie più ricche di virtù medicinali.Succhi, sciroppi, tinture madri, macerati, oli da massaggio, decotti e cataplasmi saranno alcuni degli strumenti con cui potrai trasformarti in un potente alchimista del tuo benessere.Completano l'opera un utile elenco dei sintomi, delle piante corrispondenti e dei rispettivi meridiani dell'agopuntura, e interessanti considerazioni sulle piante e le energie planetarie secondo gli alchimisti.
Pubblicato:
21 ott 2014
ISBN:
9788868201197
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Le migliori piante medicinali - Gèrard Edde

sull’autore

Piante e tradizioni

L’energia verde delle piante medicinali costituisce la via diretta che erboristi, terapeuti e guaritori di medicine tradizionali da tutto il mondo seguono per utilizzare i rimedi fitoterapici. Alla fin fine, la scienza moderna ha contribuito ancora poco allo studio delle proprietà medicinali del mondo vegetale, mentre i trattati millenari dell’India, della Cina e dell’Europa abbondano in precisazioni sull’arte di utilizzare le piante. Sui cinque continenti i terapeuti tradizionali sono ancora assai attivi e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne approva l’azione.

Chiunque può imparare a riconoscere i sapori e le energie delle piante, scegliere quelle che meglio si adattano alla propria costituzione e trarre beneficio dal loro effetto, sulle orme della tradizione.

Questo libro pratico vuole essere un punto d’incontro tra le conoscenze fitoterapiche degli antichi e il nostro attuale bisogno di riavvicinarci alla natura. Rifiuteremo quindi la pedanteria di uno pseudo-linguaggio scientifico. Quando sappiamo che l’azione di scacciare i vermi si chiama antielmintica abbiamo forse fatto progressi nei confronti dei parassiti?

Le piante richiedono un linguaggio figurato e semplice; di fatto, i medici cinesi e gli indios Pueblos classificavano allo stesso modo i semplici, suddividendoli in erbe calde ed erbe fresche, riassumendo così un’azione complessa ancora poco conosciuta sull’equilibrio termico del corpo umano.

Ho selezionato una interessante varietà di piante secondo i seguenti criteri:

•  Efficacia descritta dalle tradizioni

•  Facilità d’uso

Ogni pianta viene presentata sulla base del suo profilo energetico, della sua modalità d’azione secondo le varie tradizioni e del suo utilizzo. Per questa raccolta ho fatto riferimento a varie fonti, note per la loro ricchezza nell’ambito delle piante medicinali:

•  L’ayurveda dall’India

•  La medicina tradizionale cinese

•  Le tradizioni siberiane e russe

•  La medicina mongola dei Lama

•  Le tradizioni dei Nativi Americani

•  La tradizione dell’erboristeria celtica gallese e bretone

•  La medicina inglese di Culpeper

•  Le tradizioni dei guaritori francesi

•  La medicina Unani

Questo libro vi offre più di semplici ricette di tisane. Vi svela l’arte di utilizzare le piante sotto tutte le loro forme e in tutti i modi: decotti, polveri, capsule, tinture, succhi, oli per uso interno ed esterno.

Propone insomma vere e proprie cure vegetali di salute sulla base della conoscenza erboristica presente nella memoria dei popoli di tutto il mondo.

Breve storia delle piante medicinali

Le piante medicinali rappresentano la più antica forma conosciuta di terapia. Oltre cinquemila anni or sono i Sumeri descrivevano le proprietà terapeutiche del timo e del prezzemolo. Tremila anni prima di Cristo, i primi medici cinesi avevano catalogato 365 piante medicinali.

Più tardi, gli Egizi elaborarono una loro medicina sacra, nell’ambito della quale piante come aglio, ricino, menta e coriandolo occupavano un posto privilegiato.

La medicina ippocratica dei Greci estraeva a scopo terapeutico le essenze vegetali. Dioscoride fu il primo fitoterapeuta occidentale a descrivere minuziosamente le proprietà di cinquecento piante. Il suo testo servì da riferimento ai terapeuti occidentali fino al Settecento. Nel IV secolo a.C. Teofrasto descrisse le stesse piante dal punto di vista della botanica e il romano Gallieno sviluppò la dottrina medica degli umori (sicuramente sul modello dei Persiani e dell’India).

In India il trattato di medicina Charaka Samhita (II secolo circa a.C.) gettò le basi dell’ayurveda (scienza della vita) e descrisse abbondantemente l’effetto delle piante medicinali, della loro energia e delle loro proprietà.

In Occidente la scienza terapeutica dei druidi e dei Celti scomparve sotto la pressione dei primi cristiani, i quali per la guarigione facevano maggior affidamento sulla fede che sui semplici. Soltanto i monaci e guaritori del territorio conservarono le tradizioni dell’antica fitoterapia.

Il Medioevo rappresentò un periodo di ricerche, durante il quale gli alchimisti mettevano a confronto gli antichi, la medicina araba (che aveva ricevuto influenze dall’India) e quella delle segnature. Un precursore fu sicuramente Paracelso, il quale orientò le sue ricerche verso le preparazioni sofisticate delle piante. Nel Seicento il medico ed erborista inglese Nicholas Culpeper pubblicò il suo Culpeper’s Complete Herbal, un erbario medicinale che diverrà un testo di riferimento per lo studio terapeutico e astrologico di ciascuna pianta.

Nell’Ottocento il dottor Samuel Thompson negli Stati Uniti diffuse l’uso delle piante locali paragonando i suoi risultati con quelli dei guaritori del posto. Dovette subire gli attacchi dell’ambiente medico americano e così anche i suoi successori. In Francia vari autori, come Jean Mavéric e il dottor Duz, studiarono gli antichi trattati. Più vicino ai giorni nostri, H. Leclerc fece un confronto tra le applicazioni tradizionali delle piante e le nuovissime ricerche della farmacologia e della biologia. In Germania sotto l’influenza di Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, ma soprattutto del sacerdote-medico Kneipp, lo studio delle piante medicinali ritrovò un nuovo impulso, da allora conservato con la tradizione sempre viva degli Heilpraktiker (terapeuti guaritori riconosciuti dalla medicina).

Dopo aver bruciato i testi classici della medicina tradizionale durante la rivoluzione culturale, la Cina moderna si affrettò a recuperare i testi antichi e a sottoporli a controlli scientifici senza eguali nella storia della fitoterapia. In Giappone tutta la tecnologia moderna è posta al servizio della medicina tradizionale, in particolare della fitoterapia. Nel 1981 ho visitato a Tokio l’ospedale principale di medicina tradizionale, nel quale vengono condotte ricerche intensive per scoprire i principi attivi delle piante contro le maggiori malattie odierne. Nell’ex URSS notiamo l’interesse dei ricercatori verso piante toniche come ginseng, zafferano ed eleuterococco; queste ricerche sono state intraprese negli anni Cinquanta dall’équipe del professor Breckmann.

In Francia, nonostante la scomparsa del diploma di erborista (sotto il Regime di Vichy), prese corpo una corrente universitaria e medica. La facoltà di Bobigny, il dottor Valnet, il dottor Moati, il dottor Tétau e il professor Belaiche furono, tra gli altri, i fondatori di questo rinnovamento, appoggiato e talvolta avviato dalla pressione popolare nonché sostenuto dagli scritti di Jean Palaiseul, Maurice Mességué, Fabrice Bardeau, Jean-Marie Pelt, Xavier Florin, Bernardet e François Couplan. Fece inoltre la sua comparsa una rivista specializzata, Plantes et Médecines.

In questo libro ho cercato di collegare le radici della fitoterapia dei saggi del passato alle promesse delle ricerche future. Nelle pagine seguenti troverete dunque varie informazioni sulle principali correnti della tradizione fitoterapica.

Come utilizzare le piante medicinali

Preparazione e dosi

Tutte le tradizioni di fitoterapia insistono sull’importanza della modalità di somministrazione delle piante medicinali e riconoscono che l’efficacia di queste dipende in gran parte dalla prescrizione. Le informazioni seguenti sono state tratte dalle fonti di medicina naturale più coerenti che ci siano giunte nel corso degli anni: l’ayurveda e la medicina cinese.

Le dosi consigliate sono ovviamente generalizzate, per cui è opportuno valutare secondo le proprie reazioni e fare inoltre riferimento alle dosi consigliate per ogni specifica pianta, dopo aver controllato che non sia tossica.

Di seguito scopriremo: il decotto e l’infuso, il macerato, il succo vegetale

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