Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Yoga e Ayurveda: Autoguarigione e autorealizzazione.
Yoga e Ayurveda: Autoguarigione e autorealizzazione.
Yoga e Ayurveda: Autoguarigione e autorealizzazione.
E-book394 pagine5 ore

Yoga e Ayurveda: Autoguarigione e autorealizzazione.

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Info su questo ebook

Esiste una stretta relazione fra Yoga e Ayurveda, ambedue discipline olistiche fondamentali. Esse hanno in comune il concetto della totalità somatica e psicospirituale. Lo Yoga si focalizza sull'integrazione spirituale per mezzo della trascendenza, culminando nell'autorealizzazione. L'Ayurveda si focalizza invece sull'integrazione psicosomatica attraverso la cura della salute nella sua totalità, la quale culmina nell'apertura verso la trascendenza e l'autorealizzazione. In Occidente, lo Yoga e l'Ayurveda godono di grande popolarità, ma entrambe le discipline sono soggette a considerevoli distorsioni. Questo libro si presenta come una chiara e completa raccolta di insegnamenti profondi e ben esposti, che fanno luce su queste due discipline e ne sottolineano i punti di connessione, mostrando come ambedue siano valide per le pratiche spirituali odierne. Lo Yoga e l'Ayurveda, insieme, costituiscono un approccio completo per apportare ottima salute, vitalità e maggiore consapevolezza. Riscoprendo gli antichi metodi di trasformazione che agiscono attraverso diete, rimedi erboristici, esercizi yoga e tecniche di meditazione, possiamo imparare a padroneggiare l'arte interiore di controllare le energie sottili, esplorando temi inediti che spaziano dall'agni yoga ai segreti dei cinque prana, dall'alchimia yogica alla kundalini, dal soma al pratyahara, dal dharma al mantra purusha. Yoga e Ayurveda, unite, ci permettono così di scoprire i poteri segreti del corpo, del respiro, dei sensi, della mente e dei chakra.
LinguaItaliano
Data di uscita13 ago 2014
ISBN9788880939931
Yoga e Ayurveda: Autoguarigione e autorealizzazione.
Leggi anteprima

Correlato a Yoga e Ayurveda

Libri correlati

Articoli correlati

Recensioni su Yoga e Ayurveda

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

    Anteprima del libro

    Yoga e Ayurveda - David Frawley

    1998

    Parte prima

    L’origine dello Yoga

    e dell’Ayurveda

    Visione integrale dell’universo

    e dell’essere umano

    1

    Yoga e Ayurveda

    Le scienze dell’autorealizzazione e dell’autoguarigione

    La vita (Ayu) è la combinazione (samyoga) di corpo, sensi, mente e anima che si reincarna. L’ayurveda è la scienza più sacra della vita, benefica per gli esseri umani sia in questo mondo che nel mondo dell’aldilà.

    Charaka Samhita, Sutrasthana, I.42-34

    Yoga e Ayurveda

    Lo Yoga è una delle più straordinarie scienze spirituali che l’umanità abbia mai conosciuto. È come una gemma di grandi dimensioni con molte sfaccettature che con la sua luce illumina e dà grande significato a tutta la nostra vita. Risale a più di cinquemila anni fa, quindi è una delle poche tradizioni spirituali che ha mantenuto uno sviluppo ininterrotto nel corso della storia. Abbracciando tutti gli aspetti dell’essere umano e del mondo della natura, può rivelare le capacità più elevate a cui possiamo arrivare interiormente ed esteriormente.

    I metodi yogici coprono l’intero campo della nostra esistenza: dal fisico, sensoriale, emotivo, mentale e spirituale, fino alla più elevata autorealizzazione. Include tutti i metodi di evoluzione verso i livelli più elevati di umanità: posizioni fisiche, discipline etiche, controllo del respiro, metodi sensoriali, affermazioni e visualizzazioni, preghiere e mantra e complesse discipline meditative. Lo Yoga conosce la natura e l’interdipendenza dell’universo fisico, dell’universo sottile e dell’universo senza forma che avvengono nell’infinito senza confini al di là del tempo e dello spazio, e ci mostra come questi universi esistono anche all’interno di ogni essere umano.

    Lo Yoga è il frutto degli insegnamenti dei saggi himalaiani, risalenti a un’epoca che gli yogi considerano l’inizio di questa paricolare età o ciclo di civilizzazione del mondo iniziato alcune decine di migliaia di anni fa. Si dice che porti con sé le tradizioni di insegnamenti antichi e spiritualmente avanzati che l’attuale civiltà ha dimenticato. Lo Yoga è un distillato di saggezza proveniente da una miriade di saggi esistiti nel corso delle epoche, l’eredità in continuo accrescimento del forte desiderio spirituale dell’umanità che viene adattato alle particolari esigenze di ogni epoca e di ogni persona. È come un enorme e lussureggiante albero di banyan che distende le nostre potenzialità più elevate e dà loro forza e nutrimento.

    Come lo Yoga con cui si è sviluppato, l’Ayurveda ha una lunga storia con molti livelli, grande diversità e un continuo sviluppo, ciò lo rende utile in ogni epoca a tutte le persone. L’Ayurveda è uno dei più straordinari sistemi di medicina olistica del mondo. Copre tutti gli aspetti della salute e del benessere: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Include tutti i metodi di guarigione: dieta, erbe, regole per l’esercizio fisico e lo stile di vita, arrivando fino alle pratiche yogiche e alla meditazione. Con il suo particolare concetto di costituzione individuale, l’Ayurveda fornisce a ogni persona di qualsiasi cultura il modo per creare uno stile di vita in armonia con il mondo della natura che con il proprio Sé superiore. Con la sua profonda comprensione delle leggi di natura favorisce la buona salute e la crescita ottimale di tutte le creature.

    A seguito dello Yoga, già diffuso in tutto il mondo, l’Ayurveda si sta affermando come uno dei più importanti sistemi globali di medicina per il complesso mente-corpo. Ci insegna a capire il linguaggio della natura, il linguaggio della vita, per poter vivere in armonia con l’universo nella sua totalità ed evolvere non solo a beneficio di noi stessi ma per il beneficio di tutte le creature. L’Ayurveda custodisce i segreti per curare non solo gli individui ma anche per risollevare la società, tutte le creature e il pianeta stesso.

    Yoga e Ayurveda sono scienze sorelle che si sono sviluppate insieme e nel corso della storia si sono influenzate ripetutamente una con l’altra. Fanno parte del grande sistema della conoscenza vedica che afferma che tutto l’universo è un Unico Sé e che la chiave per avere la conoscenza cosmica sta nella nostra mente e nel nostro cuore. In quanto discipline vediche, Yoga e Ayurveda operano insieme per aumentare i loro benefici a tutti i livelli. Per avere un approccio ancora più completo possono essere integrate con scienze vediche o yogiche collaterali come l’astrologia, l’architettura, la musica e il linguaggio.¹

    Lo Yoga è soprattutto e per prima cosa una scienza di autorealizzazione. Si interessa della pratica spirituale, soprattutto della meditazione, per portarci al di là del dolore e dell’ignoranza che sperimentiamo nel mondo. Ci insegna come muovere la consapevolezza dalla identificazione esteriore corporea confinata nell’ego e portarla verso il Sé immortale che dimora nel cuore. Lo Yoga fornisce la chiave per ogni sviluppo spirituale, che in senso vedico significa avere conoscenza della propria vera natura al di là del tempo, dello spazio, della morte e della sofferenza.

    L’Ayurveda è soprattutto una scienza di autoguarigione che tende ad alleviare le malattie del corpo e della mente. Questo non significa che l’Ayurveda è solamente un metodo di guarigione personale che non richiede un aiuto da parte dei terapisti o dei medici. In effetti l’Ayurveda dice che i medici sono indispensabili per trattare con la complessità della malattia e la variabilità delle esigenze della buona salute. Ayurveda nel senso di autoguarigione significa che si occupa di ristabilire quella totalità che ha il Sé interiore come meta ultima, cioè opera una guarigione spirituale. Lo scopo dell’Ayurveda è di alleviare le malattie corporee e mentali e promuovere il benessere fisico e psicologico. Ma la meta ultima dell’Ayurveda classico, come del resto quella dello Yoga classico, è l’autorealizzazione, la forma più elevata di autoguarigione. L’Ayurveda ci indica il modo per ottenere una salute ottimale, non per godere solo delle cose esteriori, ma per dare un sano fondamento e avere sufficiente energia per proseguire la ricerca yogica.

    Il legame fra Yoga e Ayurveda è il prana, la forza vitale. Lo Yoga è l’intelligenza del prana che cerca sempre maggiori trasformazioni evolutive, mentre l’Ayurveda è il suo potere di guarigione che cerca di rafforzare i sistemi vitali che già ha sviluppato. Ayurveda e Yoga insieme formano una disciplina completa che con straordinaria vitalità e creatività può trasformare tutti i livelli della nostra esistenza, dal livello fisico fino ai livelli spirituali più profondi del nostro essere.

    Yoga e Ayurveda in Occidente

    Nel mondo occidentale Yoga è ormai un termine d’uso comune e corsi di Yoga si trovano in ogni città o quartiere. La maggior parte delle persone identifica lo Yoga con le posizioni fisiche, le asana, che sono la parte più evidente del sistema. Se le Yoga asana possono essere la porta di entrata del grande tempio dello Yoga, certamente non sono l’intera struttura o la divinità a cui è dedicato il tempio. La maggior parte di coloro che si interessano di Yoga, a un certo punto arriverà alle pratiche più complete e spirituali, come i mantra e la meditazione.

    Anche l’Ayurveda comincia a essere conosciuto in Occidente come sistema di medicina naturale. Esistono centri di Ayurveda nella maggior parte delle città e le erbe ayurvediche si possono trovare nella maggior parte dei negozi di prodotti naturali. L’idea delle varie tipologie di costituzione ayurvedica è stata presentata in molti libri e riviste di grande diffusione. La parte fisica della cura ayurvedica che fa uso di diete ed erbe è comunque solo un aspetto del sistema. La parte interiore che riguarda la guarigione del corpo sottile e della mente (che include le pratiche yogiche e la meditazione), è l’altra metà del sistema ed è forse la più importante.

    Molti centri di Yoga offrono terapie ayurvediche e generalmente le due scienze vengono studiate insieme. Comunque, molte persone che hanno cominciato lo Yoga da un punto di vista fisico potrebbero non essere completamente consapevoli dell’importanza dei suoi collegamenti con l’Ayurveda. Ciò vale anche per molti insegnanti e terapisti Yoga che non hanno alcuna formazione in Ayurveda.

    In India lo Yoga tratta per tradizione dell’aspetto spirituale della vita, quel che noi abbiamo definito sentiero dell’autorealizzazione. L’Ayurveda, d’altra parte, si occupa delle malattie fisiche e mentali e della prescrizione di regole per lo stile di vita. Lo Yoga come terapia o esercizio fisico veniva tradizionalmente prescritto in un contesto ayurvedico. La terapia dello Yoga classico era ayurvedica nella teoria e nella pratica. Chi usa lo Yoga come terapia non deve dimenticare questo fatto, non deve dimenticare i benefici potenziali che derivano dall’aggiunta di un punto di vista ayurvedico alla terapia Yoga. Si dovrebbe imparare a capire gli effetti ayurvedici delle pratiche yogiche senza cercare di definire la terapia yogica solo nei termini della medicina e della psicologia moderna.

    Lo studio combinato di Yoga e Ayurveda è di grande importanza per ogni disciplina e per aiutare a comprendere la totalità della vita che entrambe le scienze trattano così profondamente. Ristabilire la completezza nel corpo, nella mente e nello spirito è ciò che tutti noi cerchiamo individualmente e collettivamente.

    2

    Dharma e Tattva

    La filosofia universale dello Yoga e dell’Ayurveda

    Lodate il Fuoco, il saggio, la verità del Dharma nel rito sacro. Il fuoco immortale è al servizio degli Dei, così il Dharma eterno non viene violato.

    Rig Veda I.12.7; III.3.1

    La via del Dharma

    Tutte le grandi tradizioni spirituali e di guarigione del subcontinente indiano sono basate sul concetto di dharma o legge naturale. Dharma è una parola sanscrita che si riferisce alle leggi della verità che governano l’universo. Dharma è ciò che sostiene ogni cosa, un principio fondamentale, letteralmente un pilastro. I dharma sono i principi basilari che mantengono tutte le cose in armonia, sostengono la loro crescita e il loro sviluppo fino al livello più elevato. Tali principi dharmici, come le leggi della fisica, sono uguali per tutti gli esseri. Il dharma è il fondamento della legge universale su cui bisogna basare le proprie azioni perché abbiano il sostegno dell’universo. L’induismo definisce se stesso Sanathana Dharma, il Dharma Eterno, suggerendo così l’idea di una tradizione basata sulla legge naturale non limitata dal tempo, dallo spazio o dalle persone. Il Buddismo si definisce Buddha Dharma, la via naturale per l’illuminazione.

    Lo Yoga può essere definito pratica spirituale dharmica, Yoga Dharma. Lo Yoga è un approccio dharmico alla vita spirituale, la via dell’autorealizzazione. Ci insegna a seguire il dharma più elevato, cioè abbandonare la ricerca esteriore e cercare di conoscere la nostra vera natura. Tutte le metodologie dello Yoga sono dharmiche per natura, ci aiutano a utilizzare la legge naturale e le forze spirituali presenti in natura per trasformare la nostra coscienza e portarla dall’ignoranza all’illuminazione.

    L’Ayurveda può essere definito medicina dharmica. L’Ayurveda è un approccio dharmico alla salute e al vivere quotidiano: una medicina naturale basata sulla legge naturale, una medicina cosciente che segue le leggi della coscienza. L’Ayurveda è la scienza della salute basata su principi dharmici e cerca di sostenere il dharma sia con i trattamenti che con le regole per lo stile di vita. Vivere secondo il dharma dà salute e felicità perché mette in contatto con le forze cosmiche benefiche. Un modo di vivere adharmico, cioè contrario al dharma, porta dolore e disarmonia a tutti. Una vita secondo il dharma è la base di tutti i trattamenti ayurvedici e di tutti i regimi che regolano il modo di vivere ayurvedico. La maggior parte dei problemi psicologici e dei disturbi emotivi ha ori gine nel vivere adharmico, nel vivere fuori dell’armonia con l’universo. Anche la maggior parte dei disturbi fisici ha questa base.

    La legge dharmica più importante è la legge del karma: il modo in cui agiamo ci fa sperimentare il frutto delle nostre azioni non solo in questa vita, ma anche nelle vite future. C’é una giustizia assoluta nell’universo che si compie nel corso di molte incarnazioni e non può essere capita con una visione temporanea delle vicende umane. Non è una giustizia basata su ricompense e punizioni esteriori, ma una giustizia che tiene conto dello sviluppo della coscienza. L’azione dharmica dà pace e felicità interiori e permette di seguire la pratica spirituale. L’azione adharmica restringe la coscienza e ci consegna all’oscurità e alla turbolenza della mente, anche se può darci dei vantaggi esterni transitori.

    Il più importante dharma etico, a volte chiamato il dharma supremo, è ahimsa, spesso tradotto con non-violenza. Più precisamente significa non nuocere, avere un atteggiamento mentale per cui non si desidera fare del male a nessuna creatura, non solo esseri umani, ma anche piante, animali e tutto l’ordine naturale. Per essere completa ahimsa deve riguardare non solo l’azione, ma deve essere estesa anche alla parola e al pensiero.

    Ahimsa è la regola più importante nella pratica dello Yoga, è la base della pace mentale che non è possibile se ospitiamo pensieri che danneggiano il prossimo. Come possiamo dedicarci sinceramente alle pratiche spirituali se siamo impegnati in azioni violente, distruttive, menzognere e che tendono a manipolare gli altri? Ahimsa è la base dell’approccio ayurvedico alla salute ed è il sostegno di ogni vera guarigione. La salute e il benessere nascono dallo stato della mente e da un modo di vivere che non danneggia altre creature.

    Ahimsa sta alla base del consiglio ayurvedico di seguire una dieta vegetariana, ma si estende anche a tutte le prescrizioni di cura ayurvedica. Il cibo non deve essere basato sulla crudeltà. Il cibo, in fondo, è un mezzo per dare nutrimento. Che tipo di nutrimento si può avere da un cibo che non porta con sé l’energia dell’amore ma quella dello sfruttamento? Anche il lavoro o la vocazione che abbiamo nella vita dovrebbero seguire un’energia d’amore e non provocare danno ad altre creature. Sfortunatamente la cultura moderna è basata sulla competizione e sul consumismo, il che comporta un grave danno non solo per le altre creature ma per il pianeta stesso.

    La cosa più importante è che le medicine non devono essere basate sulla crudeltà. La medicina moderna pensa che maltrattando altre creature, come avviene con gli esperimenti su animali, si possano avere dei benefici per curare le persone. L’Ayurveda afferma che questa è una logica falsa; non è possibile alleviare la sofferenza di una creatura causando la sofferenza di una creatura più indifesa, la sofferenza genera sofferenza. Al contrario, prendersi cura di altre creature è benefico per la salute, anche se significa mettere il bene più grande di tutte le creature sopra al bene della nostra specie particolare. Non possiamo avere successo nella vita o conquistare la saggezza a spese del mondo in cui viviamo.

    Ahimsa è il principio più importante per conservare la salute mentale perché rimuove alla base la nascita di emozioni negative nella mente. È il principiuo più importante per la salute sociale perché taglia alla radice i conflitti sociali, cioè la violenza che proviene dall’odio, dalla rabbia e dal risentimento. Ahimsa, comunque, non è solamente passività o rassegnazione, per prevenire il male a volte bisogna agire in modo forte e deciso, come accade nell’azione di un vero guerriero difensore del dharma. Proteggere gli altri è un altro aspetto di ahimsa che spesso non viene compreso nel modo corretto. È la base del Kshatriya Dharma, la via vedica del guerriero o dello spirito eroico. Per questa ragione l’Ayurveda accetta le terapie forti come i metodi di disintossicazione radicale (Panchakarma) che eliminano i fattori che causano le malattie, o accetta la chirurgia che può salvare la vita di una persona. Yoga e Ayurveda insegnano entrambi di fare giornalmente canti e preghiere universali per invocare la pace e trasmettere la forza della non-violenza e la sua grande energia curativa.

    Possano tutti gli esseri trovare la felicità.

    Possano tutti essere liberi dalla malattia.

    Possano tutti vedere ciò che è propizio.

    Possano tutti evitare la sofferenza.

    OM, pace, pace, pace.

    L’Ayurveda condivide i principi dharmici dello Yoga, gli yama e niyama sono principi importanti del giusto vivere che noi tratteremo nel capitolo dedicato ai sentieri dello Yoga. Oltre al dharma universale esiste per ogni individuo il dharma personale o svadharma, la legge della natura particolare dell’individuo, che indica il ruolo e lo scopo specifico di ogni vita individuale. Lo Yoga ci chiede di trovare il giusto sentiero spirituale dharmico e di capire qual è il nostro posto nello sviluppo universale della coscienza. L’Ayurvaeda afferma che la salute dipende dalla scoperta del nostro dharma individuale e dal vivere in armonia con esso. A questo proposito la dieta, la medicina, le circostanze della vita e le pratiche spirituali, possono essere dharmiche per una persona e non essere adatte a un’altra persona. Il principio di svadharma è la base dei tipi costituzionali e dello stile di vita individuale enfatizzati dall’Ayurveda; si trova anche nello Yoga che propone una pratica individualizzata o personalizzata. Su questo fondamento dharmico esaminiamo ora il sottofondo spirituale, filosofico e cosmologico che sta dietro a questi due grandi sistemi.

    Brahman/Realtà Suprema

    Tutti i dharma alla fine si uniscono nel Dharma Supremo, che è l’unità di tutta l’esistenza. C’é una Verità Assoluta alla base dell’universo, un’eterna, infinita, immutabile Realtà chiamata Brahman. Brahman significa Immenso, oppure, ciò che porta con sé ogni cosa, ed è la base di tutti i principi dharmici. Brahman è la sostanza di base dell’esistenza, sia essa manifesta o immanifesta, non è materiale ma spirituale. Tutti noi veniamo dal Brahman, dimoriamo in esso, e alla fine dobbiamo ritornare in esso. Tutti gli innumerevoli e sconfinati universi non sono altro che onde sul mare di questo Essere infinito.

    Brahman è Essere-Coscienza-Beatitudine (Sacchidananda). L’Essere deve avere coscienza perché un essere senza coscienza sarebbe soltanto una cosa o un oggetto circoscritto e limitato senza esistenza indipendente e quindi senza esistenza reale. La coscienza deve contenere la felicità altrimenti non avrebbe il desiderio di esistere. Uno stato di coscienza infelice arriverà con il tempo a mettere naturalmente fine a se stesso. Quindi questi tre fattori sono in realtà uno solo.

    Noi possiamo conoscere il Brahman, la Verità Assoluta, soltanto quando ci uniamo a essa, ciò significa diventare una cosa sola con la base sacra dell’Essere al di là delle variazioni di nome e forma del mondo esterno. Tutti noi possediamo intuitivamete il senso di questa realtà suprema e naturalmente la cerchiamo quando ci allontaniamo dal coinvolgimento egoistico. Molti grandi saggi e yogi hanno realizzato il Brahman e sono diventati immortali.

    Atman, il Sé Universale

    Se il Brahman pervade tutte le cose, allora esiste anche all’interno di noi sotto forma del nostro vero essere. In quanto stato originale di tutte le creature è anche la nostra natura originale. Pura esistenza è anche pura coscienza. Ciò è chiamato Atman, il Sé supremo che dimora nel cuore di tutti gli esseri.

    Brahman e Atman, l’Assoluto e il Sé, non sono diversi. Sono due modi di vedere la stessa realtà presente in tutto l’universo e in ogni individuo. Il Brahman infinito conosce se stesso come Io sono quel che io sono. Per conoscere veramente se stessi bisogna conoscere la verità assoluta, conoscere il Brahman. Ma il Sé reale non è una formazione mentale o personale, nè una creatura o entità di qualche tipo. È l’essere di coscienza che trascende tempo, luogo e individuo.

    Avere accesso al nostro vero Sé è semplice ma non facile. Bisogna essere in pace con il proprio cuore ed essere ricettivi alla sua luce interiore. Questa è la base della meditazione. Avere il corpo, il prana e la mente sani, puri ed energici significa avere strumenti importanti per questa ricerca. Lo Yoga ci mostra come realizzare il Sé, l’Ayurveda ci mostra come vivere in modo che le azioni fisiche e mentali non subiscano deviazioni da questa strada.

    Samkhya, la Scienza Cosmica

    Lo Yoga e l’Ayurveda sono nati da uno specifico sottofondo filosofico e cosmologico. Lo Yoga classico, l’ottuplice sentiero (Ashtanga Yoga) esposto da Patanjali negli Yoga Sutra, e l’Ayurveda classico esposto da Charaka e Sushruta sono basati sulla scuola Samkhya della filosofia vedica insegnata in origine dal saggio Kapila, una figura antichissima. Il Samkhya stesso è espressione delle intuizioni fondamentali del pensiero vedico e delle Upanishad e si trova in certa misura in tutti i sistemi vedici e vedantici, soprattutto nella loro cosmologia.

    Il Samkhya è la scienza spirituale originale che sta alla base dello Yoga e dell’Ayurveda. Lo Yoga è la tecnologia destinata a realizzare le grandi verità del Samkhya e spesso se ne parla come di un singolo sistema chiamato Samkhya-Yoga. Lo Yoga classico di solito veniva studiato insieme al Samkhya di cui usa la cosmologia e la terminologia.² L’Ayurveda si basa sulla cosmologia del Samkhya per quel che riguarda la visione del mondo, mentre fra i metodi di trattamento usa le pratiche dello Yoga. Per spiegare tutti i processi dell’universo il Samkhya ipotizza l’esistenza di ventiquattro principi cosmici primari (tattva), con la pura coscienza come venticinquesimo principio al di là di ogni manifestazione.

    Purusha/Pura Coscienza

    La coscienza è il principio fondamentale all’origine dell’universo che nel suo ordine meraviglioso riflette l’opera di una intelligenza suprema. La Pura Coscienza è la sorgente della soggettività o senso del sé grazie al quale ci sentiamo vivi e possiamo agire indipendentemente. Tutti noi ci consideriamo individui dotati di coscienza e non semplici oggetti o strumenti. Ciò è dovuto alla connessione con il Purusha all’interno di noi, che viene chiamato anche Atman o Sé superiore.

    Il mondo esterno esiste per dare al Purusha la possibilità di fare esperienza. Come accade per gli oggetti (per esempio una pentola), il mondo è un fenomeno osservabile che non esiste per il proprio interesse, ma solamente per quello di chi lo percepisce. Il mondo è basato sull’intelligenza, funziona per mezzo della mente e segue un percorso di legge naturale che riflette la Pura Coscienza alla sua origine.

    Il Sé superiore è comunque distinto dall’ego, dall’idea che Io sono il corpo, cosa che nel Samkhya viene chiamato ahamkara, il processo dell’ego. Il Purusha non è un essere incarnato ma è la pura natura del Sé che sta dietro a ogni oggettività. Non è parte della creazione e non è composto da nessun tipo di materia, sia essa grossolana, sottile o causale. Non è nè corpo né mente, che sono parti interconnesse della materia, ma è la coscienza di base attraverso cui essi possono operare e che non è limitata da essi. Il Purusha è il substrato o base cosciente di tutte le manifestazioni che brillano della sua luce riflessa. La sua luce riflessa dalla mente, permette che avvenga la percezione.

    Anche se il Purusha viene chiamato figurativamente lui, dobbiamo ricordare che contiene la Shakti o potere della visione, come suo aspetto femminile. In quanto soggetto conscio non possiamo chiamare il Purusha esso, anche se non è limitato dal genere o da qualsiasi altra distinzione esterna, perché si trova al di là di tutte le forme. Il fine dello Yoga è lo stesso del Samkhya: ritornare alla coscienza del Purusha. Il fine dell’Ayurveda è di collegare il corpo e la mente con il Purusha che è la vera sorgente della felicità e del benessere. Il potere che sta alla base della guarigione e il prana originale vengono dal Purusha.³

    Dio - il Signore Cosmico, Ishvara

    Dio, il Creatore e Signore del Cosmo, in sanscrito viene chiamato Ishvara. Ishvara è il potere che crea, sostiene e distrugge il mondo per mezzo dei tre aspetti Brahma, Vishnu e Shiva e dei rispettivi poteri femminili Saraswati, Lakshmi e Kali. Ishvara agisce per guidare i mondi, sovrintende al lavorio delle leggi del karma e aiuta tutte le anime nel percorso di evoluzione dall’ignoranza all’illuminazione.

    Se Ishvara è un concetto simile al concetto di Dio che troviamo nella cultura occidentale, bisogna però notare che Ishvara opera per mezzo di varie divinità maschili e femminili, è un Creatore Unico che ha molte forme diverse e specifiche. Ishvara ha molti nomi, diverse funzioni e linee di approccio. Ishvara può essere venerato nel senso femminile, Ishvari, la Madre Divina, che è la forma preferita in molti sentieri dello Yoga, soprattutto quelli di natura tantrica.

    Ishvara non compare nell’elenco dei ventiquattro principi cosmici del Samkhya classico. Ma il sistema Yoga accettato dall’Ayurveda presenta Ishvara come un ulteriore principio cosmico, un Purusha speciale dotato di intelligenza perfetta.⁴ Ishvara è il maestro o guru originale di tutte le anime ed è la sorgente dell’insegnamento spirituale dei Veda.⁵ L’Ayurveda considera Dio come creatore e guida a cui dobbiamo rivolgerci per avere la guarigione e per avere una direzione. La ricerca della grazia divina è parte integrante della pratica ayurvedica e i medici ayurvedici dovrebbero cercare di favorire l’opera della volontà divina e lavorare al suo servizio.

    I ventiquattro principi cosmici (Tattva)

    Questi ventiquattro principi (tattva) sono responsabili della struttura dell’universo a tutti i livelli. Essi sono la base dei tre corpi, dei cinque kosha e dei sette chakra che costituiscono la nostra esistenza individuale e che vedremo più avanti.

    1. Prakriti/Natura Primordiale

    C’è una sostanza basilare dietro a tutto ciò che può essere percepito nell’universo della materia e della mente ed è responsabile di tutte le qualità ed energie che noi osserviamo. Questa materia primaria o madre del mondo è chiamata Prakriti ed è il substrato basilare dell’universo grossolano e sottile. Prakriti è la forma originale della materia od oggettività, è l’essenza immanifesta, il potenziale non differenziato di tutto ciò che può apparire con nome, forma e azione. Prakriti non è materia nel senso grossolano di oggettività solida, ma nel senso di capacità di esperienza da parte della mente. È materiale nel senso che è uno strumento per l’essere conscio, il Purusha. Prakriti (Materia Primordiale) è insenziente (cioè senza coscienza propria), è priva di soggettività ed è solo oggettività latente che per animarsi ha bisogno della facoltà di coscienza o shakti del Purusha.

    Essendo più sottile della mente che è il suo prodotto, l’esistenza della Prakriti è di natura ideale e può essere solamente dedotta. Dobbiamo notare comunque, che Prakriti è diversa dal Brahman che è la sostanza non solo del mondo della manifestazione come lo è Prakriti, ma anche della Pura Coscienza, il Purusha. Brahman è l’essere che sta all’origine di Purusha e Prakriti che sono le facoltà della coscienza e della non-coscienza inerenti a esso. Per questa ragione qualche volta Brahman è definito Para Prakriti o Natura Suprema, la natura immutabile che sta dietro la manifestazione mutevole.

    Prakriti significa il primo potere dell’azione e le sue qualità governano ogni movimento che avviene nel cosmo. Mette a disposizione la materia prima con cui vengono formati i vari mondi e il corpo umano. Porta con sé i karma e i samskara (tendenze) per mezzo dei quali giungono all’esistenza le creature viventi e forma il substrato della loro mente. La Prakriti quindi è chiamata anche Immanifesto o Avyakta. Contiene in forma dormiente tutto ciò che si può manifestare. A livello della Prakriti si possono percepire tutti gli esseri e tutti i mondi come pura potenzialità.

    Come madre del mondo che è nato dalla sua sostanza, Prakriti è spesso considerata di genere femminile. Prakriti si manifesta per poter dare al Purusha la possibilità di fare esperienza in modo che possa acquistare padronanza di se stesso e arrivare a comprendere la sua vera natura. È come una madre che altruisticamente si cura del suo bambino e gli dà degli stimoli per aiutarlo a crescere. L’Ayurveda considera la Prakriti come base della nostra espressione corporea e delle esperienze a tutti i livelli. Ognuno di noi ha una Prakriti fisica o natura individuale determinata dalle caratteristiche corporee, e una Prakriti mentale data dalle caratteristiche della mente e del cuore.

    La Prakriti è composta dalle

    Ti è piaciuta l'anteprima?
    Pagina 1 di 1