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Guarire la propria storia familiare: Cinque passi per sfuggire ai modelli distruttivi ricorrenti.
Guarire la propria storia familiare: Cinque passi per sfuggire ai modelli distruttivi ricorrenti.
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E-book181 pagine2 ore

Guarire la propria storia familiare: Cinque passi per sfuggire ai modelli distruttivi ricorrenti.

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Info su questo ebook

In ogni famiglia sono presenti schemi distruttivi ricorrenti: comprenderli e spezzarli può rivelarsi indispensabile per raggiungere i propri obiettivi nella vita. Il presente può veramente cambiare il passato e creare un nuovo futuro?Ciascuno di noi ha il potenziale per rompere i cicli intergenerazionali di abitudini e schemi ripetitivi. In molte famiglie si ripresentano le stesse situazioni, come se venisse seguito un preciso schema con regole e leggi proprie. I componenti ereditano lo schema e sono automaticamente portati ad agire nello stesso modo, a fare scelte dello stesso tipo. Ciò accade perché queste persone stanno inconsciamente seguendo degli 'ordini familiari' tramandati di generazione in generazione. Non ereditiamo dalla famiglia solo tendenze genetiche fisiche, ma anche credenze, reazioni, attitudini e una percezione della realtà che ci vincola e limita persino le nostre scelte, una sorta di linea-guida per la nostra vita, non detta, ma prepotentemente presente.E se il passato non tenesse più in ostaggio il presente e il futuro? Rebecca Linder Hintze offre una chiave potente ed efficace per identificare i paradigmi familiari che si sono insediati all'interno di noi, che fungono da zavorra e ci impediscono di realizzare il nostro potenziale. Scopriremo un vero e proprio processo di guarigione in 5 passi che ci permetterà di reinventare noi stessi, espandere le nostre scelte e ottenere straordinari risultati nella vita.
LinguaItaliano
Data di uscita26 lug 2012
ISBN9788880938965
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    Anteprima del libro

    Guarire la propria storia familiare - Rebecca Linder

    "Guarire la propria storia familiare è un libro assolutamente sbalorditivo basato su un'idea di notevole rilievo. Chi ne scopre le verità e le mette in pratica diventa un potente artefice di cambiamenti positivi nella propria famiglia".

    Stephen R. Covey,

    autore de I 7 pilastri del successo e di I 7 pilastri della famiglia felice

    "Guarire la propria storia familiare è medicina preventiva per eccellenza. È un testo pratico, liberatorio e coglie nel segno… questo libro è imprescindibile".

    Dott. Christiane Northrup,

    autrice di Guida medica: da donna a donna e di Madri e figlie: costruire un legame fondamentale per la salute fisica ed emotiva

    "Guarire la propria storia familiare si basa su un concetto affascinante e fornisce utili strumenti in grado di produrre grandi e profondi risultati nella guarigione del cuore, perché diciamolo pure, siamo tutti umani e dunque i rapporti familiari spesso si rivelano imperfetti. Una lettura d'obbligo per chiunque abbia una famiglia".

    Marie Osmond, artista dello spettacolo

    Applicare gli esatti principi ottimamente descritti in questo libro produrrà una vita più felice e appagante. Sono lieto di consigliare il libro a chiunque desideri davvero apportare cambiamenti significativi alla propria vita.

    James Jones, Ph.D.,

    direttore della Family Education Foundation

    e autore di Let's Fix the Kids!

    Rebecca Linder Hintze

    GUARIRE

    LA PROPRIA

    STORIA FAMILIARE

    5 passi per eliminare

    gli schemi distruttivi

    Prefazione di Stephen R. Covey

    Rebecca Linder Hintze

    Guarire la propria storia familiare

    Titolo originale: Healing your family history

    Traduzione di Ilaria Dal Brun

    Copyright © 2006 by Rebecca Linder Hintze

    Copyright © 2011 Edizioni Il Punto d'Incontro per l'edizione italiana

    Prima edizione originale pubblicata nel 2006 da Hay House Inc., Carlsbad, California

    Prima edizione italiana pubblicata nel gennaio 2011.

    Prima edizione digitale: luglio 2012.

    Edizioni Il Punto d'Incontro, Via Zamenhof 685, 36100 Vicenza, tel. 0444239189, fax 0444239266.

    Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di quest'opera può essere riprodotta in alcuna forma senza l'autorizzazione scritta dell'editore, a eccezione di brevi citazioni destinate alle recensioni.

    ISBN 978-88-8093-896-5

    www.edizionilpuntodincontro.it

    Avvertenza

    Con questo libro l'autrice non intende fornire consigli di natura medica o prescrivere il ricorso a qualunque tecnica come forma di trattamento per problemi fisici o di salute senza il parere diretto o indiretto del medico. Lo scopo dell'autrice è unicamente quello di divulgare informazioni di natura generica che aiutino il lettore nella ricerca del benessere emotivo e spirituale. Nell'eventualità di un qualsivoglia utilizzo delle suddette informazioni da parte del lettore, l'autrice e gli editori declinano ogni responsabilità.

    Indice

    Prefazione di Stephen R. Covey

    Introduzione: Guarire la famiglia, guarire se stessi

    1. Primo passo: la consapevolezza, preziosa alleata

    2. Secondo passo: superare giudizi e paure

    3. Terzo passo: al di là del Ricomincio da capo

    4. Quarto passo: il tesoro sepolto

    5. Quinto passo: creare un collegamento spirituale

    Conclusione: Cosa aspettarsi dalla guarigione

    Epilogo: Un'ultima occhiata al passato

    Ringraziamenti

    Note

    Cenni sull'autrice

    Alla mia eterna famiglia;

    possa questo messaggio cambiare

    il passato, il presente e il corso

    del nostro futuro.

    "L'eredità del passato è il seme che

    produce il raccolto del futuro".

    — Iscrizione sulla statua

    dell'Eredità presso

    gli Archivi Nazionali

    a Washington

    Prefazione

    di Stephen R. Covey

    Pensiamo per un attimo al titolo di questo libro: Guarire la storia familiare. Il presente può davvero modificare il passato? E dar vita a un nuovo futuro? Un bel paradosso, non c'è che dire!

    Ma se fosse vero? Se il passato non tenesse più in ostaggio presente e futuro? Potrebbe esserci qualcosa di più profondo... anzi, potrebbe esserci qualcosa di più motivante, entusiasmante e ispirante di questo? E se, attraverso una profonda comprensione e sapienti azioni basate su questa conoscenza, potessimo non solo interrompere cicli malsani e impedire a schemi distruttivi di venire trasmessi alle generazioni successive, bensì fare anche marcia indietro e influire così su fratelli, genitori e nonni ancora in vita?

    Guarire la storia familiare è un libro assolutamente sbalorditivo basato su un'idea di notevole rilievo. Chi ne scopre le verità e le mette in pratica diventa un potente artefice di cambiamenti positivi nella propria famiglia.

    Molti anni or sono, facevo parte di un comitato di professori universitari, tutti eminenti accademici provenienti da varie discipline, interessati a capire i principi alla base della guarigione. Intendo non solo la guarigione di individui, bensì anche quella dei rapporti e delle famiglie. Era davvero affascinante osservare la sintesi di pensiero, ricerca e scritti prodotta da individui che si impegnavano con ogni mezzo a rimanere completamente aperti e ricettivi.

    Dopo un lavoro sinergico durato più di due anni, nel quale ognuno è cresciuto e ha imparato, siamo giunti a un punto che nessuno sarebbe mai riuscito a prevedere all'inizio del processo. L'elemento chiave che abbiamo scoperto sottolinea il messaggio di questo libro: ciascuno di noi è potenzialmente in grado di diventare ciò che abbiamo definito una figura di transizione, cioè un individuo che può interrompere cicli intergenerazionali dati da abitudini e schemi malsani. Nel farlo, non solo esercitiamo un'influenza positiva sulle generazioni, bensì influenziamo anche le persone viventi, che forse hanno loro stesse contribuito a creare o a trasmettere queste tendenze, queste abitudini e questi schemi distruttivi. Gli individui di transizione attingono a un livello di motivazione e di volontà che trascende considerevolmente i nostri obiettivi di realizzazione personale.

    Molti anni fa alle Hawaii, durante un periodo sabbatico, girovagavo sovrappensiero lungo gli scaffali di una biblioteca. Da uno scaffale ho preso un libro che conteneva le seguenti tre frasi. Queste hanno profondamente influenzato parecchi aspetti della mia vita e, in particolare, del mio lavoro:

    Tra stimolo e risposta c'è uno spazio.

    In quello spazio dimora la nostra libertà e il nostro potere di scegliere la risposta.

    Nella nostra risposta sono racchiuse la nostra crescita e la nostra libertà.¹

    Continuavo a riflettere su quelle frasi; per un certo periodo, non riuscivo a pensare a nient'altro. Mi sono reso conto che tra tutto ciò che ci è accaduto in passato (mi riferisco al nostro corredo genetico) e le nostre circostanze attuali esiste uno spazio nel quale possiamo scegliere di rispondere. Quanto ne consegue può portarci libertà e crescita. Benché a livello razionale ne comprendessi il concetto, la forza emotiva mi ha trasmesso un'entusiasmante sensazione di libertà e, al tempo stesso, uno spaventoso senso di responsabilità.

    La maggior parte di noi ha ereditato predisposizioni genetiche verso determinate malattie. Cionondimeno, conosciamo persone che, prendendo consapevolezza di tali predisposizioni, si sono saggiamente orientate verso azioni che evitavano o per lo meno minimizzavano la manifestazione di queste malattie nella loro vita. Si tratta di un esempio dello spazio tra stimolo e risposta... e ce ne sono molti altri.

    Ogniqualvolta vediamo gemelli identici crescere in circostanze molto simili eppure scegliere percorsi di vita diversi, siamo nuovamente testimoni dello spazio tra stimolo e risposta. Allo stesso modo, anche chi ha imparato a reinventarsi può dar voce al potere insito in quello spazio tra stimolo e risposta. La nostra personale libertà di scelta è la benedizione più bella... beh, magari la seconda più bella. Il dono più grande è la vita stessa, ma la capacità di dirigere questa vita viene subito dopo.

    Gli animali non possiedono tali doti e, poiché non hanno consapevolezza di sé, non sono in grado di reinventarsi. Sebbene possiedano una memoria, come pure delle tendenze alimentate dall'istinto e dall'addestramento, queste creature non sono dotate d'immaginazione e dunque non possono proiettare l'idea di un futuro diverso. Per di più, non possiedono volontà, a esclusione della loro basilare personalità psicologica e dei condizionamenti. Quando gli mostriamo della carne e suoniamo un campanello, il cane inizia a produrre saliva: carne, campanello, saliva, carne, campanello, saliva. Se eliminiamo la carne e suoniamo il campanello, come ha dimostrato l'esperimento di Pavlov, il cane produce comunque saliva pregustando l'attesa.

    Benché molti animali siano assai intelligenti, non sono in grado di assumere un atteggiamento obiettivo ed esaminare la loro vita; solo gli esseri umani riescono a farlo. Siamo gli unici in grado di associare la consapevolezza di noi stessi (memoria inclusa) all’immaginazione (che in realtà è più complessa della memoria o della conoscenza) e alla coscienza (che è l'innato e divino senso di ciò che è giusto e sbagliato, pertanto non semplicemente un super-io sociale come avrebbe detto Freud), per poi agire indipendentemente e ricrearci, infrangere schemi distruttivi e cicli malsani così da diventare i fautori di un cambiamento positivo.

    Chi reinventa se stesso può dar prova di un potere talmente ragguardevole e ispirante da infondere in tutti coloro con i quali entra in stretto contatto (in particolare le persone care, tra cui genitori, nonni e fratelli ancora in vita) la consapevolezza di ciò che è davvero possibile.

    Nell'accingervi a studiare questo libro, vi esorto a seguire con cura i cinque passi di Rebecca Hintze per eliminare gli schemi distruttivi. Scoprirete che sono necessarie tutte e quattro quelle che chiamo doti esclusivamente umane (consapevolezza di sé, immaginazione, coscienza e libero arbitrio) per il processo interiore che l'autrice stessa intraprende e per il lavoro di guarigione che svolge sugli altri. È nella sinergica interazione di queste quattro doti esclusivamente umane che possiamo vedere la potente guarigione intuitiva svolta e documentata da Rebecca.

    Mi auguro che la lettura di questo libro vi possa far comprendere come il passato non debba più necessariamente tenere in ostaggio il futuro. Man mano che la consapevolezza di voi stessi porta alla luce illusioni e paure, vi sentirete per forza di cose motivati a usare il libero arbitrio e l'immaginazione guidata dalla coscienza per dar vita a un nuovo futuro e guarire le conseguenze del passato. Non cambierete la storia; ne cambierete gli effetti. È questa l'essenza del processo di guarigione.

    Io e Rebecca non utilizziamo gli stessi termini per indicare le quattro doti umane. Cionondimeno, studiando i suoi racconti ne noterete l'interazione che contribuisce a guarire le storie familiari e, in ultima analisi, la società stessa. È una guarigione che deve aver luogo. A questa impresa è associato un obbligo morale, giacché i sentimenti taciuti non muoiono mai, bensì vengono sepolti vivi e riaffiorano in modi peggiori. Per contribuire a migliorare il nostro mondo dobbiamo anzitutto concentrarci sulla famiglia, che rappresenta l'unità fondamentale della società. Nessuna civiltà è mai sopravvissuta alla sua disgregazione.

    Le implicazioni di questo libro per le nostre famiglie sono incredibilmente emozionanti, significative e profonde. Come un sasso gettato in uno stagno, le increspature della buona volontà toccano l'altra sponda.

    Introduzione

    Guarire la famiglia, guarire se stessi

    C'era una volta una giovane moglie che stava preparando del prosciutto al forno per la cena. Poiché prima di disporlo in una teglia ne aveva tagliato le estremità, il marito gliene aveva chiesto il motivo. La donna aveva risposto: Così viene meglio. Più tardi però anche lei si era interrogata sul procedimento, per cui aveva chiamato la madre, che le aveva insegnato a cucinare. Perché mi hai detto di tagliare le estremità del prosciutto?, chiese.

    La madre rispose: Non so dirti con esattezza perché, ma so che così viene meglio ed è cosí che lo preparava mia madre.

    La giovane chiamò allora la nonna e di nuovo chiese: Perché tagliamo le estremità del prosciutto?.

    Rispose la nonna: Perché altrimenti non mi entra nella teglia.

    Vi siete mai chiesti perché voi, vostro fratello, vostra sorella, vostro cugino o vostra zia vi comportate come faceva la bisnonna, il nonno o un qualunque altro antenato prossimo? Come la giovane moglie della storia, tutti portiamo avanti convinzioni e comportamenti appresi dai nostri avi. A volte li comprendiamo, altre volte no. Forse avevano senso nel contesto di vita degli altri, ma non sempre ce l'hanno per noi. La storiella del prosciutto costituisce un esempio semplice e divertente, ma molti schemi e molte idee sono assai più seri e complessi. Possono esercitare profonde e grandissime ripercussioni, in positivo o in negativo, sullo stato di numerose vite. Per esempio, se due persone si sposano e hanno tre figli, ciascuno dei quali si sposa e ha tre figli, che a loro volta fanno lo stesso, e se lo schema si protrae per dodici generazioni (tutti si sposano e hanno tre figli), in totale il numero dei familiari discesi dalla coppia originale è di 3.188.643!

    La giovane della storiella iniziale pensava che tagliare le estremità del prosciutto ne migliorasse il sapore, mentre l'usanza aveva semplicemente avuto origine da motivi pratici. Una volta compresa la verità, la donna ha controllato le dimensioni della sua teglia, si è resa conto che poteva contenere il pezzo di carne per intero e ha modificato il suo comportamento.

    Tutti noi racchiudiamo esperienze che ci portano a trarre conclusioni sul mondo attorno a noi; diventano filtri attraverso cui guardiamo il mondo. Gli avi tramandano i loro filtri ai discendenti, che li adottano consciamente (come insegnamenti finalizzati) e inconsciamente (assimilandoli). Queste percezioni della realtà nel tempo vanno a costituire la base dei sistemi di credenze in famiglia. Naturalmente in seguito, sulla base delle esperienze individuali, si aggiungono e si sottraggono istruzioni. Cionondimeno, le presupposizioni possono protrarsi

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