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Expect miracles: Come trasformare la tua vita in ciò che hai sempre sognato.

Expect miracles: Come trasformare la tua vita in ciò che hai sempre sognato.

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Expect miracles: Come trasformare la tua vita in ciò che hai sempre sognato.

Lunghezza:
196 pagine
2 ore
Pubblicato:
3 nov 2010
ISBN:
9788880937524
Formato:
Libro

Descrizione

Ti sei mai chiesto perché i consigli che ricevi sembrano non funzionare? Come puoi aspettarti dei miracoli nella tua vita quando ti sembra di non riuscire neppure ad arrivare fino a sera? Per gran parte della mia carriera ho aiutato la gente a capire come migliorare la propria vita e come vivere i propri sogni. Ho incontrato anche molte persone convinte che le cose non sarebbero mai andate per il verso giusto e che tutto quello che di grande e meraviglioso capita agli altri non sarebbe mai capitato a loro.Il mondo dello sviluppo personale sembra invaso dall'idea che i pensieri positivi cambino la vita. Ma questa è solo una parte della soluzione. Credo che una forte fiducia legata all'azione sia la vera chiave. Puoi cercare di convincerti di essere felice, ma se la tua mente è piena di opinioni autolimitanti che sostengono il contrario, non farai nessun progresso. L'unico modo per vivere veramente i tuoi sogni è ripulirti da queste tendenze e assumere il totale controllo della tua felicità. Allora imparerai a lasciare che i miracoli accadano ogni giorno della tua vita.– Joe Vitale
Pubblicato:
3 nov 2010
ISBN:
9788880937524
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Dr. Joe Vitale is the bestselling author of books such as The Abundance Paradigm, The Attractor Factor (Second Edition), The Key, Zero Limits, Life’s Missing Instruction Manual, Hypnotic Writing, and Buying Trances. Joe also was a lead contributor to The Secret and is the author of the bestselling Nightingale-Conant programs The Power of Outrageous Marketing and The Missing Secret.


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Anteprima del libro

Expect miracles - Joe Vitale

2008.

Capitolo 1


PERCHÉ I CONSIGLI DEI GURU NON FUNZIONANO

Oggi, i guru che danno consigli su tutto, da come perdere peso a come diventare milionari, sono praticamente ovunque: alla radio, in televisione e sugli scaffali delle librerie. In tutto il mondo, il film The Secret ha provocato una crescita e un’esigenza di comprensione in chi cerca una strada personale verso una vita appagante e densa di significato. Molti di questi guru sono sinceri e sanno di cosa stanno parlando perché, come me, hanno attraversato le asprezze della vita. Che sia Bob Proctor, Tony Robbins, Wayne Dyer o Joe Vitale, tutti abbiamo affrontato le nostre difficoltà e abbiamo scelto di migliorare.

Quando finalmente si scoprono le risposte nella propria vita, è naturale volerle condividere con chi abbiamo attorno. Avendo trovato il mio sentiero, mi sono dedicato ad aiutare gli altri a trovare il proprio. Mi imbatto spesso in gente che ha provato un programma di sviluppo personale o ha frequentato un corso e non ha ancora sperimentato il successo. Queste persone fanno affermazioni del tipo: Queste cose non funzionano per niente, sono solo montature, oppure: Una volta mi sono entusiasmato e ho comprato tutte le cose che mi avevano detto di comprare, ma non è cambiata una virgola nella mia vita. Perché adesso dovrei credere a te?. È tipico di queste persone dedurre dalla mancanza di risultati ottenuti che per loro non funzionerà mai niente. Spesso rifiutano e denigrano qualsiasi altro programma senza nemmeno provarlo.

Mi è stato fatto notare anche che tutti i concetti dello sviluppo personale non sono niente di nuovo. È completamente vero. Gran parte di questa conoscenza e di questa saggezza esiste dai tempi più antichi. Per secoli, l’uomo ha cercato di migliorare la sua vita e di capire perché si comporta in certi modi. Socrate è un grande esempio di cercatore della verità. Il metodo socratico consiste nello sviscerare un problema facendosi molte e minuziose domande per cogliere la verità e questo è esattamente ciò che fa la maggior parte dei programmi di sviluppo personale. Richiedono introspezione. Dovete farvi le domande più dure. Perché credete in ciò che credete? Da dove vengono tali convinzioni? Cosa siete disposti a fare per cambiare? Per Socrate era importante avvicinare coloro che ad Atene erano considerati i più saggi per porre loro delle domande che li obbligassero ad analizzare le proprie idee e le proprie convinzioni. Per questo Socrate era detestato! Si sentivano sciocchi e alla fine trovarono il modo di liberarsi di lui e di farlo giustiziare.

Be’, devo dire che sono proprio contento che oggi non succeda la stessa cosa con i guru dello sviluppo personale! La ragione per la quale Socrate si cacciò in quella situazione è che alle persone che interrogò non piacque ciò che videro dentro di sé. Erano attaccate al loro modo di vivere e andarono su tutte le furie quando videro minacciate le loro convinzioni. Oggi succede la stessa cosa. Proviamo un metodo e diciamo di voler cambiare, ma quando si tratta di assumerci delle responsabilità per i risultati della nostra vita non riusciamo a stare bene e questo sfocia poi in rabbia, tristezza e riluttanza a continuare. È più facile tornare a ciò che ci era noto piuttosto che lottare su un territorio sconosciuto.

Avrete notato che quasi tutti i programmi di sviluppo personale danno indicazioni leggermente diverse su ciò che è necessario fare per raggiungere i propri obiettivi. Dato che questa conoscenza è accessibile da secoli, potreste chiedervi come mai nessuno è riuscito a trovare la risposta definitiva ai problemi della vita. Il fatto è che approcci diversi funzionano per persone diverse. Non abbiamo tutti le stesse esperienze e quindi nemmeno gli stessi ricordi. Di conseguenza, le nostre percezioni e le nostre convinzioni sono tutte lievemente diverse e reagiamo a stimoli diversi.

Per esempio, se perdete trenta chili con il programma B dopo non essere riusciti a perderne nemmeno uno con il programma A, significa forse che nessun altro potrà avere successo con il programma A? No, non è così. Reagiamo tutti in modo diverso a determinati eventi e vi posso garantire che, per il 99%, il risultato di uno sforzo non ha niente a che fare con il metodo che si sta adottando. Ha a che fare con voi.

Riconoscere la verità

Oggi viviamo in un mondo di piccoli frammenti sonori. Si ascolta una frase della durata di cinque secondi e già si fanno supposizioni, alcune giuste, altre sbagliate. Questo è vero specialmente per chi sta cercando una direzione e un aiuto nella propria vita: ascolta un’affermazione e crea una soluzione mentale fondata su parte di ciò che ha ascoltato. E poi si arrabbia perché non funziona.

Una delle affermazioni che ho sentito più spesso viene da The Secret. Certa gente mi dice di aver capito che, se vuoi una cosa, devi semplicemente immaginare di averla già e sarà tua. È proprio così? La risposta è sì e no.

Negli ultimi anni si è parlato e scritto molto sulla Legge d’Attrazione. Questa legge sostiene che otterrete qualunque cosa su cui dirigiate le vostre intenzioni o vi focalizziate. Questo è vero, ma è vero anche che gran parte di noi ha delle contro-intenzioni (in forma di convinzioni limitanti) che interferiscono nel processo descritto dalla legge. Se non mi credete tornate con la memoria all’ultimo Capodanno. Avete mantenuto quei buoni propositi o dopo qualche settimana li avete messi in soffitta? E quel progetto di perdere dieci chili? Siete dimagriti davvero o indossate ancora quei jeans enormi? E quella promessa fatta a vostra moglie di saldare i vostri debiti? Siete più ricchi davvero o avete soltanto messo i pneumatici nuovi all’auto? Se l’unica cosa da fare fosse semplicemente stabilire un’intenzione, allora avreste già raggiunto tutti i vostri obiettivi. Ma non è così. Identificare ed eliminare quelle contro-intenzioni è una parte fondamentale della legge.

Significa forse che se eliminate le contro-intenzioni dalla vostra mente potete starvene seduti sul divano ad aspettare che vi cada dal cielo ciò che desiderate? No di certo! Dovete agire. Se non fate il primo passo non vedrete mai le opportunità per realizzare le vostre intenzioni. Inoltre, non si può mai sapere esattamente come vengano trasmesse le vostre intenzioni. Dovete ricordare che l’universo non ha paraocchi e distribuisce i suoi doni in modi inaspettati. Solo perché vi proponete di fare un milione di dollari investendo nel mercato immobiliare, non significa necessariamente che avrete un milione di dollari provenienti da quel settore. Lavorando sui vostri beni immobili, potreste essere ispirati a scrivere un ebook di successo o potrebbero chiedervi di partecipare a un programma televisivo triplicando così i vostri guadagni. L’universo non conosce restrizioni e semplicemente dà.

Ecco perché questo libro si chiama Expect Miracles. Il titolo è l’ammissione che siamo noi a fissare continuamente dei limiti a noi stessi. Non importa il nome che date a ciò che riconoscete come un potere più grande. Dio, Buddha, Allah, Universo, Divino: quel potere non ha limiti ed è sempre pronto a offrirvi ogni giorno dei miracoli. Se stabilite delle intenzioni chiare e agite, anche voi li sperimenterete. La storia che segue è un’ottima dimostrazione di cosa sia possibile quando ci si libera dalle contro-intenzioni e dal bisogno di fissare dei limiti nella propria vita.

La prima volta che sentii parlare della Legge d’Attrazione fu nell’e-book di Joe Advanced Spiritual Marketing. Dopo averlo terminato, non avevo la minima idea di cosa avevo letto e dell’impatto che poteva avere sulla mia vita. Come si suol dire, il maestro arriva quando lo studente è pronto. Nel 2004, quando il libro di Joe Attractor Factor uscì, lo lessi e compresi senza ombra di dubbio cosa avevo letto. Finalmente ero pronta per il cambiamento che stava per verificarsi nella mia vita.

Era ottobre e misi davanti a tutto la mia volontà di possedere la casa che avevo sempre desiderato negli ultimi cinque anni. Con i conti bancari che mi ritrovavo, non avevo la minima idea di come fare ad acquistarla ed ero quindi un po’ scettica ma misi in pratica le cose suggerite dal libro. Il 28 novembre firmai il contratto per l’acquisto della casa. Il 7 dicembre ci entrammo!

La cosa più stupefacente è che cinque anni prima, il giorno in cui i precedenti proprietari avevano traslocato, avevo detto loro che quella casa sarebbe stata mia. Anche se quel giorno non avevo la più pallida idea di quello che stavo dicendo, in realtà avevo rivendicato davanti a tutto l’universo quella casa. In quei cinque anni era stata rivenduta tre volte, ma l’acquirente era risultato sempre inadempiente. Avevo continuato a dire ai proprietari che la casa era mia e che presto l’avrei avuta. Naturalmente non mi credevano quando lo dicevo, ma sapevo senza ombra di dubbio che avrei avuto quella casa quando sarei stata pronta per quel cambiamento nella mia vita.

— TONYA PRUITT WWW.VBCFIRE.COM

Vorrei puntualizzare un paio di cose sulla storia di Tonya. Prima di tutto è un fantastico esempio di cosa si possa ottenere quando si inizia davvero ad aspettarsi dei miracoli nella propria vita. In secondo luogo, illustra veramente bene quanto grande possa essere il problema delle contro-intenzioni. Perché ci vollero cinque anni se fin dall’inizio Tonya considerava sua quella casa? La risposta l’ha data lei stessa: non era pronta. Poiché aveva i conti in rosso e non aveva la minima idea di come ottenere quella casa, il processo si fermò. Soltanto quando si liberò delle sue contro-intenzioni la casa diventò sua. E nel giro di qualche settimana appena.

Allora, cosa vi trattiene dall’ottenere ciò che volete? Voi stessi! Potete dire che desiderate delle relazioni meravigliose, una casa nuova o un milione di dollari, MA… è il ma che ostruisce la strada. Non credete veramente di poter ottenere ciò che volete e i motivi possono essere molteplici: da vecchie esperienze negative alla paura. In ogni caso, il motivo non è importante quanto il fatto che voi gli state permettendo di ostacolarvi. State scegliendo di permettergli di fermarvi, proprio come Tonya credeva che i suoi fidi bancari l’avrebbero fermata. Voi avete il potere di scegliere in un altro modo, e quando lo fate la vita si apre alle possibilità che vi consentono di realizzare i desideri del vostro cuore.

Un’altra sentenza da guru tolta dal suo contesto su cui mi viene spesso chiesto un parere è: Non farne un problema. Il concetto che qui si vuole far passare è che se ci sono problemi o contesti che vi ostacolano in continuazione, dovreste semplicemente ignorarli e dedicarvi a qualcos’altro. Io non sono d’accordo con questa idea. Sorvolare sui problemi o fingere che non esistano non è nient’altro che un autoinganno. È come quando qualcuno sostiene che sia sufficiente pensare positivamente. Certo, uno sguardo positivo può fare meraviglie nella vostra vita, ma non è una soluzione in sé. Bisogna in ogni caso fare la fatica di guardarsi dentro per ripulirsi dalle contro-intenzioni prima di poter fare veri progressi.

Non penso che dobbiate rivivere le esperienze traumatiche del passato, ma che dobbiate ammettere che ci sono state e riconoscere le convinzioni che avete elaborato a causa loro. Altrimenti non sarete mai in grado di progredire. Potete ingannarvi per un po’, ma prima o poi qualcosa spingerà quelle convinzioni a tornare in modo prorompente. Una volta ammesse le vostre convinzioni e la loro origine, potete iniziare a identificare le vostre emozioni e le vostre reazioni a certi stimoli particolari e cercare di dar vita a delle convinzioni diverse.

Tutte queste idee dei guru contengono dei semi di verità, ma sono le supposizioni sul loro vero significato che confondono la gente. Ciascuno di noi è spronato dalle persone che incontra nella sua vita a essere migliore di quello che è e questo non può essere che un bene.

Ma allora perché siete ancora lì a lottare? Come mai continuate a provare vari metodi per raggiungere i vostri obiettivi ma fallite in continuazione? Un motivo è l’idea del controllo. A tutti noi piace pensare che dominiamo il nostro piccolo angolo di mondo. A questo scopo creiamo zone di sicurezza, abitudini e linee di confine di cui potremmo non essere nemmeno consci. Potreste aver costruito attorno alla vostra vita dei muri di protezione che alla fine riducono le vostre possibilità e sabotano i vostri tentativi di andare oltre.

Mi sono sempre considerato uno scrittore. Quando ero più giovane, pensavo che per esserlo veramente avrei dovuto soffrire. E in effetti quanto soffrii! I miei creditori facevano squillare il mio telefono, il mio vecchio catorcio andava avanti a malapena, i miei pranzi erano fatti di pane e burro d’arachidi. Ma ero uno scrittore e dovevo fare fatica, giusto? No, sbagliato. Mi ero creato da solo tutta quella storia di cosa significhi essere uno scrittore. In altre parole, avevo deciso io cosa volesse dire, invece di lasciare che potesse essere qualcos’altro. Ogni volta che il mio lavoro di scrittore sembrava andare bene e risolvere i miei problemi finanziari, facevo qualcosa per sabotarlo. Questa era una contro-intenzione molto forte in me e ci volle del tempo per eliminarla e migliorare la mia situazione.

La paura non è un’amica

Due tra le più forti contro-intenzioni che dovrete fronteggiare sono la paura del fallimento e la paura del successo. Le vicende che associate a queste situazioni sono ciò che vi trattiene dentro la vostra zona di sicurezza e vi impedisce di raggiungere i vostri obiettivi.

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