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Il Regno di Mezzo: La Gilda dell'Avventuriero
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E-book377 pagine5 ore

Il Regno di Mezzo: La Gilda dell'Avventuriero

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Info su questo ebook

Perché Uden aveva desiderato tanto raggiungere il continente? La vita nel Regno è difficile quando devi pagare l'affitto. Azure esplora diversi modi per guadagnare soldi, ma scopre velocemente che le missioni taglia contengono i veri bottini. L'unico problema è che la maggior parte delle missioni taglia sono classificate come 'Molto Difficili', il che comporta alti rischi di morte.

Segui le avventure di Azure mentre viene rapinato, riesce finalmente ad imparare la magia, stringe nuove amicizie e si scontra con nuovi nemici, ed incontra un personaggio che capovolge il Regno.

LinguaItaliano
EditoreBadPress
Data di uscita8 lug 2020
ISBN9781071555248
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    Anteprima del libro

    Il Regno di Mezzo - Phoenix Grey

    PROLOGO

    TERRA — 7 OTTOBRE, 2057

    C'è stata un'anomalia.

    A Michael Coleman non piaceva mai sentire quelle parole. Potevano significare soltanto due cose. O che l'IA del Regno era diventata così avanzata da creare i propri mostri e scenari che non facevano parte dei suoi parametri di programmazione, o che Shinichi Sometani stava mandando di nuovo a puttane il gioco. Il Signor Coleman non era sicuro di quale delle due fosse l’incubo peggiore da gestire.

    Arrivo subito. C'era esitazione nella sua voce mentre parlava attraverso il comp da polso. Non era qualcosa di cui avrebbe voluto occuparsi in quel momento. Quel giorno erano già morti due dei suoi pazienti, dopo aver affrontato un nemico che era stato chiaramente etichettato come impossibile da battere con i loro livelli e le abilità attuali. Oh bè. Sembrava che il darwinismo funzionasse anche all'interno del Regno.

    Il Signor Coleman camminò a lunghe falcate fino al suo ufficio all'interno dell'Ospedale Grand Willow. Era uno dei quattro ospedali più grandi che la Radical Interactive possedesse internazionalmente. Avevano altre sedi in Giappone, Australia ed Inghilterra. Molti aspiranti dottori giungevano fin lì per la loro specializzazione dopo essere stati addestrati con dei software della Radical Interactive. Gli ospedali di proprietà della Radical Interactive venivano acclamati come alcuni fra i più tecnologicamente avanzati al mondo. Era lì che molti dei loro pazienti che si trovavano nella versione beta del Regno venivano mandati. Gli altri erano distribuiti fra le altre cinquantadue strutture più piccole che la Radical Interactive possedeva e controllava. Strutture dedicate unicamente ai pazienti del Regno.

    Fortunatamente, il Signor Coleman doveva occuparsi solamente dei quattro ospedali maggiori, muovendosi ogni mese fra questi per controllare lo stato dei suoi pazienti. Il tempo che non passava sul piano medico, lo trascorreva rinchiuso nel proprio ufficio in qualunque ospedale si trovasse per controllare gli aggiornamenti del Regno che avrebbero potuto riguardare i suoi pazienti.

    Le anomalie erano un codice rosso—una cosa che richiedeva la sua attenzione immediata perché avrebbe potuto compromettere l’intero gioco o l’esito della guarigione di un paziente. Fino a quel momento, solo una manciata di quelli non era stata collegata a Shinichi Sometani, e non si era trattato di qualcosa di troppo vitale. Uno spauracchio deformato. Un troll che era impazzito. Un drago invincibile che aveva ridotto in cenere un piccolo villaggio. Fortunatamente, era stato presente solo un avventuriero vivo nel villaggio, ed era stato abbastanza intelligente da fuggire. Il Signor Coleman li considerava più come degli inconvenienti che delle anomalie—qualcosa che poteva essere aggiustato velocemente una volta che avesse assegnato quel compito ad un programmatore.

    D’altro canto, Shinichi Sometani non poteva essere aggiustato. Al momento possedeva metà delle azioni della Radical Interactive e pensava che questo lo autorizzasse a fare qualunque cosa desiderasse con il Regno. E a volte, faceva proprio quello. Era difficile trovare un momento in cui non era impegnato a testare i limiti della programmazione. I periodi di silenzio sulle sue attività erano una benedizione, come quella che il Signor Coleman si era appena goduto per le ultime due settimane. Osservando con sguardo accigliato il calendario sul suo computer, calcolò che fosse giunto il momento per Shinichi di sollevare la testa e creare di nuovo un po’ di caos.

    Il Signor Coleman avviò tutti i programmi pertinenti. Si collegò all’operatore segnalante con il software video ed attivò la condivisione dello schermo, trattenendo il respiro e sperando che, qualunque fosse il problema, non fosse un casino troppo difficile da aggiustare.

    lui?" chiese ancora prima che l’immagine del Regno si fosse caricata del tutto.  

    Raramente era possibile ragionare con Shinichi Sometani. Le minacce funzionavano solo fino a un certo punto. Era troppo intelligente per il suo bene—per il bene del Regno. Shinichi era, forse, la più grande minaccia del Regno...il che era ironico, perché ne era anche il creatore. Quel fatto da solo gli garantiva più potere di quanto chiunque avrebbe potuto immaginare. Era un genio ed era molto testardo. Tutto ciò che i programmatori della Radical Interactive potevano fare era tentare di occuparsi delle backdoor che lui trovava per compiere cambiamenti esponenziali. Le loro mani erano, proverbialmente, legate.

    Non lo so, replicò con esitazione l’agente segnalante, non credo.

    Quello gli portò un po’ di sollievo. Sperò soltanto che non lo so significasse probabilmente no.

    Lo schermo si illuminò, mostrando l’immagine di un personaggio che camminava da solo nei boschi. Nudo. Incespicando. Qualcuno appena nato nel Regno, privo di orientamento.

    Questo non dovrebbe esistere nel gioco, indicò l’agente, sebbene sembrava più una domanda.

    Michael Coleman sospirò, il suo stress in diminuzione. Va tutto bene. Allontanò l’immagine, sentendosi vagamente a disagio dopo averla guardata. È un’eccezione.

    Questo è un personaggio estremamente rischioso. L’agente arricciò le labbra e scosse il capo, chiaramente in disaccordo.

    È stato approvato dai piani alti, il Signor Coleman lo interruppe velocemente. Non aveva tempo per spiegare. Questo personaggio era l’equivalente di un bambino di Esprimi-Un-Desiderio che chiedesse che la propria ‘esperienza’ potesse essere quella di infilare un dito in una presa elettrica. Avrebbe potuto ucciderlo istantaneamente, oppure no, ma in ogni caso... È un esperimento, gli disse il Signor Coleman. Informa gli altri di non segnalarlo in futuro.

    D’accordo. Vuoi che lo assegni a qualcuno del team visivo o preferisci che me ne occupi personalmente?

    Il signor Coleman ghignò. Chiunque l’otterrà ne sarà probabilmente molto eccitato. Assegnalo pure a qualcuno della squadra, ma aspetta finché non ti avrò inviato ulteriori istruzioni.

    Okay, replicò l’agente seccamente. Il signor Coleman non avrebbe saputo dire se fosse perché avrebbe voluto che il personaggio gli venisse assegnato o perché pensava ancora che fosse un’idea orribile che il personaggio fosse stato approvato.

    Farò stilare un accordo di riservatezza speciale per quella persona, così che lo legga e lo firmi. Se questo esperimento dovesse fallire, non vorremmo assolutamente che raggiunga la stampa.

    Capisco. L’agente annuì.

    Il signor Coleman terminò la videochiamata. Afferrò una pallina antistress dalla sua scrivania e la strinse mentre si appoggiava contro lo schienale della sedia e sollevava lo sguardo verso il soffitto. Forse assegnare quel personaggio all’agente sarebbe stata una mossa più intelligente. I membri del team visivo appartenevano all’ultima classe dello staff della Radical Interactive. Era un lavoro che non richiedeva una laurea, ma solo attenzione per i dettagli. La maggior parte degli impiegati del team visivo aveva appena terminato il liceo. Non dubitava che alcuni di loro avessero la bocca larga. Se avesse assegnato quel personaggio alla persona sbagliata, la cosa avrebbe potuto essere un disastro per la compagnia. Avrebbe potuto risultare anche in cattiva pubblicità e denunce. Dopo averci riflettuto ancora per qualche momento, richiamò l’agente segnalante e riassegnò il personaggio a lui. Di quest’uomo si poteva fidare. O almeno lo sperava.

    CAPITOLO UNO

    IL REGNO—Giorno 48

    Posso prenderle entrambe? chiese Azure, guardando due delle quattro missioni che gli erano state offerte. Potevano essere abbinate perfettamente, quindi pensò che fosse ragionevole.

    L’uomo in piedi al bancone E canticchiò, osservando le quattro missioni. Spostò le due di cui stava parlando Azure una vicina all’altra. La sua espressione suggeriva che potesse essere una cosa contraria alle regole, quella di assegnare più di una missione alla volta. Dopotutto, c’era una lunga fila di persone in attesa di ricevere delle missioni dalla Gilda dell’Avventuriero ed un numero limitato da distribuire.

    L’addetto sospirò. Di solito non lo facciamo.

    Azure appoggiò un gomito sul bancone e si sporse in avanti per sussurrare, Ascolta, Melchior.

    Mi chiamo Mel, l’addetto gli rivolse uno sguardo tagliente.

    Scusa, Mel, si corresse velocemente Azure. Aveva scoperto il nome dell’uomo quando gli aveva inviato la richiesta di unirsi alla sua squadra per controllare le sue credenziali. Devo pagare l’affitto fra tre giorni. Sarebbe davvero un grande aiuto se potessi lasciarmelo fare. Azure pensò di utilizzare l’argomentazione che dividere le missioni avrebbe solo portato a del lavoro superfluo per qualcun altro, ma sapeva che quello non avesse importanza per la Gilda dell’Avventuriero.

    Sai, ho già sentito questa scusa almeno una dozzina di volte, gli disse Mel seccamente, osservando Azure da sopra il bordo dei suoi occhiali rotondi, come se lui stesse cercando di truffare l’impiegato. Restarono semplicemente a fissarsi per un momento, quindi Mel fece scivolare entrambe le missioni verso di lui. Lo faccio solo perché sei un pivello. Consideralo un favore, e non chiedermelo di nuovo.

    Azure era proprio sul punto di ringraziarlo quando l’addetto puntò il proprio sguardo dietro di lui e gridò, Prossimo.

    Non ebbe neanche il tempo di domandare cosa fossero i Punti Missione.

    Lanciando un’occhiata a Ferne, la receptionist al banco registrazione che probabilmente avrebbe dovuto trovare del tempo per spiegarglielo, Azure sospirò. Al momento c’erano otto persone in fila per registrarsi, e lui sapeva che lei si sarebbe arrabbiata se lui avesse tagliato la fila per fare una domanda. Se c’era una cosa che aveva imparato presto, era che fosse meglio non farla arrabbiare.

    Realizzando che dovesse esserci qualcuno nella stanza che conoscesse la risposta, Azure si avvicinò alla lavagna delle Missioni Aperte. Sorprendentemente, la missione dei Bower non c’era più. Quello gli portò un po’ di sollievo. Viaggiando lungo la strada da e per Squall’s End, i banditi erano stati una vera preoccupazione. Se qualcuno aveva accettato la missione, significava che i Bower sarebbe stati impegnati ad occuparsi di qualcos’altro, oltre che a rapinare la gente.

    Ehi, amico. Azure toccò la spalla di un uomo che stava osservando le Missioni Aperte, e le sue unghie tintinnarono contro l’armatura dell’uomo. Il tizio si voltò verso di lui con un grugnito infastidito. Sono nuovo qui e mi stavo chiedendo cosa fossero i Punti Missione. Ferne non me l’ha spiegato quando mi sono registrato.

    L’uomo sbuffò. Sparisci, pivello. Ancora non ne hai abbastanza perché possa avere importanza. Si voltò di nuovo verso la lavagna, escludendo Azure.

    Stronzo, pensò lui, senza osare dirlo. Se Analizzato, il tizio appariva rosso, e l’elegante armatura lucidata che indossava probabilmente significava che era un qualche ricco cavaliere.

    Azure decise velocemente che quella non fosse una buona giornata. Aveva un leggerissimo accenno di mal di testa a causa della birra che aveva bevuto la notte precedente, la fila E alla Gilda dell’Avventuriero era stata lunga, Melchior era sembrato appena più cordiale di Ferne, ed Azure non aveva trovato altro che maleducazione da quando aveva lasciato la locanda, quella mattina. Forse lavorare alla Gilda dell’Avventuriero era un lavoro miserabile, ed era per quello che tutti sembravano così dannatamente infelici. Qualunque fosse il motivo, tutta quella negatività iniziava a sfiancarlo.

    Credo che per ora me ne andrò. Prima riuscirò a portare a termine queste missioni, meglio sarà. Posso sempre indagare sui Punti Missione quando consegnerò le Ali di Vespa Gigante.

    C’era un altro problema che Azure avrebbe dovuto risolvere prima di iniziare le sue missioni. Stava per terminare gli spazi nell’inventario. In effetti, ne aveva solo uno. Se Azure avesse raccolto qualcos’altro, oltre alle Ali di Vespa Gigante, avrebbe dovuto lasciare qualcosa. Inoltre, avrebbe dovuto lasciare dello spazio per il resto del bottino che avrebbe ricevuto una volta completate le missioni. La Pozione Curativa Minore si sarebbe sovrapposta alle altre venticinque che già erano presenti nel suo inventario. Le Frecce di Bronzo sarebbe finite nella sua faretra, ed avrebbe potuto trasportare l’arco iniziale finché non fosse riuscito a venderlo. Questo significava che avesse bisogno solamente di un altro spazio per le Fiale Vuote, che si sarebbe sicuramente tenuto.

    Sebbene Azure non avesse ancora avuto la possibilità di esplorare pienamente Squall’s End...principalmente perché il bere ed il rilassarsi erano state le sue priorità, quella non era la giornata adatta. Desiderando di iniziare il prima possibile le sue missioni, Azure si mosse velocemente verso il mercante più vicino all’esterno della Gilda dell’Avventuriero. Se le meccaniche del Regno funzionavano come in qualunque altro gioco a cui aveva giocato, sarebbe riuscito a vendere le sue merci a qualunque mercante, a patto che quello avesse abbastanza monete per pagarlo.

    Posizionata ad alcuni metri di distanza dall’ingresso della Gilda dell’Avventuriero, una giovane donna vendeva dei fiori. Indossava un semplice abito rosa, ed una lunga treccia spessa le scendeva lungo la schiena. Il fiocco rosa che le teneva i capelli sollevati era quasi della stessa grandezza della sua testa. Un sorriso gentile le illuminò il viso quando notò Azure che si avvicinava.

    Fiori per una donzella? chiese lei, estraendo un fiore rosa dalla cesta che portava al braccio.

    In realtà sono qui per vendere delle cose.

    Oh. Lei sembrò delusa, ed il suo sorriso vacillò per mezzo secondo. Bè, che cos’hai?

    Azure pensò per far apparire il proprio inventario e scandagliò la lista di oggetti. Probabilmente sarebbe stata una buona idea lasciare più spazio di quanto avesse bisogno, per sicurezza. Ora che aveva un’effettiva visione del proprio inventario, notò che c’erano molte cose di cui non aveva bisogno. Una parte di lui desiderava ancora comprare una borsa più grande, ma non era sicuro che sarebbe riuscito a completare entrambe le missioni e prenderne un’altra prima della fine della settimana, quindi probabilmente avrebbe fatto meglio ad essere parsimonioso con i soldi.

    Vorrei vendere tre fiori di camenerio, sette cipolle selvatiche, cinque funghi blu, un pesce gatto di Giada, e questa Lista dei Corsi della Hawking. Avrebbe potuto ottenere un’altra lista la prossima volta che fosse andato alla Hawking. Tutto ciò che doveva ricordarsi era che, per il suo primo corso, avrebbe avuto bisogno di tre monete d’oro, otto d’argento e sette di rame. Quella sembrava quasi una quantità impossibile di monete, quando pensava a quanto avrebbe guadagnato da quelle missioni.

    Mmh. La mercante incrociò le braccia e tamburellò un dito sottile contro l’angolo della bocca mentre rifletteva. Posso darti una moneta d’argento e cinque di rame per i componenti alchemici, ed una d’argento e due di rame per il pesce. La Lista di Corsi non ha alcun valore. Chiunque può andare alla scuola di magia e prenderne una, gli disse lei.

    Una moneta d’argento e due di rame per il pesce?! Quello era di poco inferiore alla quantità di soldi che avrebbe ricevuto per la sua missione Mostro. Forse, dopotutto, la pesca aveva un certo valore.

    La donna prese gli oggetti da Azure, quindi gli consegnò due monete d’argento e sette di rame. Una volta che lo scambio fu completato, lei gli rivolse di nuovo un dolce sorriso, Sei sicuro di non voler comprare un fiore per una ragazza speciale?

    No, grazie, replicò lui educatamente prima di andarsene.

    Quando Azure lasciò Squall’s End, metà giornata era ormai passata. Sentendosi avventuroso e volendo risparmiare del tempo, decise di non seguire la strada principale. Non appena Azure si trovò a circa un chilometro di distanza dalla città, estrasse la sua Mappa del Mondo e si diresse direttamente verso l’indicatore giallo che rappresentava la destinazione della sua missione.

    Mentre Azure vagava attraverso i campi e la foresta, si impegnò a foraggiare altri componenti alchemici, senza allontanarsi dal proprio percorso per farlo. In fin dei conti, il suo obiettivo principale era completare la missione. Raccogliere componenti alchemici per poterli rivendere in un secondo momento era semplicemente un bonus.

    Azure ci impiegò poco più di quattro ore per raggiungere la propria destinazione. In quel lasso di tempo, raccolse sette fiori di camenerio, otto cipolle selvatiche e cinque funghi blu. Azure decise che, non appena avesse avuto un po’ di risparmi, avrebbe passato un giorno intero foraggiando per vedere quanti soldi sarebbe riuscito a guadagnare facendo solo quello.

    Trovava divertente il fatto di stare accumulando una lista di esperienze in grado di fargli guadagnare soldi. Forse guadagnarsi da vivere nel Regno non era tanto difficile quanto Azure aveva immaginato all’inizio. Da ciò che aveva scoperto fino a quel momento a Squall’s End, c’era una vasta varietà di opportunità, se sapevi dove cercare.

    Avvicinandosi sempre di più all’indicatore giallo sulla sua mappa, Azure iniziò a sentire un ronzio in lontananza. Superando la linea degli alberi, vide un avvallamento nel campo a circa quindici metri di distanza—molto probabilmente il punto in cui si trovava la strada—e delle Vespe Giganti che svolazzavano sull’altro lato.

    Azure si fermò per fare il punto della situazione. Disseminate su un terreno incolto largo una quarantina di acri, c’erano nove vespe. Nel suo mondo le avrebbero definite calabroni, con un disegno a strisce gialle e nere sull’addome. Se Analizzate apparivano blu, e non sembravano essere aggressive, ma semplicemente impegnate ad ondeggiare sul posto per diversi secondi prima di spostarsi a qualche metro di distanza per rifare la stessa cosa. L’unica cosa a renderle spaventose era la loro taglia. Erano grosse circa quanto un rottweiler, ed Azure ipotizzò che il loro pungiglione dovesse essere dannatamente doloroso. Probabilmente sarebbe stato meglio affrontarne una alla volta ed abbatterle con l’arco. Decise anche che, se quello non gli avesse diminuito troppo il Vigore, le avrebbe uccise tutte invece che soltanto le cinque richieste dalla sua missione. L’esperienza sarebbe sicuramente stata utile per Azure, ed avrebbe potuto vendere le altre ali per soldi.

    Avendo ideato un piano, Azure attivò la propria Furtività e si mise in posizione in un angolo del campo. Non c’era niente dietro cui nascondersi, quindi rimase semplicemente accucciato finché non si sentì pronto per attaccare. La familiare sensazione dell’adrenalina iniziò a scorrere dentro di lui, consapevole di stare per iniziare un combattimento.

    Azure incoccò una freccia e prese la mira, abbattendo la prima Vesta Gigante con un colpo.

    Sconfitta Vespa Gigante Livello 5. 30XP guadagnati.

    Bè, è stato facile, pensò Azure osservando la vespa che cadeva nell’erba. I suoi occhi si spostarono sulla Vespa Gigante più vicina. Non sembrava essersi accorta che una delle sue amiche fosse andata incontro al proprio destino. Se anche avesse notato Azure, lui non riuscì a capirlo. Quegli occhi da insetto. Non avevano pupille mobili che dessero un senso della direzione dei loro sguardi.

    Sperando che non fosse stato semplicemente un colpo di fortuna, Azure incoccò un’altra freccia e la lanciò verso la Vespa Gigante più vicina.

    Colpo critico! Sconfitta Vesta Gigante Livello 5. 30XP guadagnati.

    Mmh, rifletté Azure quando la seconda Vespa Gigante crollò con la stessa facilità della prima.

    Non sarebbe stato affatto difficile. Non avrebbe richiesto neanche troppo tempo, il che era un bene, perché il tardo pomeriggio si stava avvicinando ed Azure non voleva affrontare la camminata di ritorno fino a Squall’s End al buio.

    Compiaciuto dal fatto che le cose stessero scorrendo così fluidamente, Azure proseguì con la Vespa Gigante numero tre. Questa volta, il colpo non andò a segno. Accorgendosi infine della sua presenza—probabilmente perché stava tentando di ucciderla piuttosto evidentemente—la Vespa Gigante si voltò nella direzione di Azure e partì alla carica.

    Era dannatamente veloce, muovendosi alla velocità di...bè, una vespa. Aveva pensato che le dimensioni dell’insetto l’avrebbero rallentato, ma niente da fare. Azure fece appena in tempo a decidere cosa fare prima che quella lo raggiungesse. Il più velocemente possibile, lui tentò di estrarre una freccia dalla faretra, armeggiandoci, ma gli sfuggì di mano. Non avrebbe comunque fatto alcuna differenza; la Vespa Gigante era troppo veloce. Non sarebbe riuscito a far partire un colpo prima che quella si fosse abbattuta su di lui.

    Il suo addome ridicolmente grande si mosse verso il basso, e tutto ciò che Azure riuscì a fare fu bloccarlo con le braccia, ma quello le evitò ed affondò il pungiglione appena sotto al suo petto.

    Vespa Gigante Livello 5 infligge 25 danno.

    Ahia! Azure indietreggiò di un passo, sentendo il calore ed il dolore che sbocciavano nel punto in cui era stato colpito.

    Quando aveva cinque anni, Azure era stato punto sul sedere da una vespa carta rossa in una piscina pubblica, e diamine quanto aveva sofferto. Riusciva ancora a ricordare l’intensa sensazione di bruciore. Questa puntura era diversa, però, meno intensa. Tuttavia, la sensazione che si stava diffondendo era decisamente nuova per lui. Il dolore si espanse come un’esplosione prima di ritornare al punto della puntura.

    Sebbene il volo della Vespa Gigante verso di lui fosse stato rapido, fortunatamente il suo attacco fu lento. Azure riuscì ad evitare il secondo affondo del pungiglione, allontanandosi rotolando. La Vespa Gigante rimase sospesa, osservando dall’alto il punto in cui lui si era trovato in piedi e, con un ritardo di circa venti secondi, voltò la testa verso di lui e gli ronzò contro per attaccarlo di nuovo. Quello concesse ad Azure abbastanza tempo per sguainare la sua Grezza Spada Goblin. Con un unico colpo si liberò velocemente dell’insetto fuori misura, e quello cadde a terra con un ronzio calante.

    Sconfitta Vespa Gigante Livello 5. 30XP guadagnati.

    Azure si sentiva più infastidito che ferito, e si strofinò il centro del petto per lenire il bruciore persistente. Per quando raccolse la freccia che si era lasciato cadere, il dolore era quasi completamente scomparso. Era doloroso al tatto, ma non gli causava altri problemi.

    Neanche la vista di Azure impegnato in un combattimento con uno dei loro compagni non aveva spinto le altre Vespe Giganti ad attaccarlo. Azure si chiese se fosse perché il suo livello era più alto del loro. Qualunque fosse il motivo, questi mostri non erano neanche lontanamente tanto aggressivi quanto si sarebbe aspettato. Non avevano detto che stavano attaccando i viaggiatori lungo la Strada Rossa? Scosse le spalle, non volendo lamentarsi di un lavoro semplice.

    Dopo neanche un’ora ed un solo incidente, Azure era riuscito ad uccidere le altre sei Vespe Giganti. Questa volta, quando il colpo non andò a segno, capì immediatamente di dover abbandonare l’arco e passare alla spada, riuscendo ad evitare di farsi pungere di nuovo. Per quando ebbe terminato, Azure era riuscito ad accumulare 180 XP aggiuntivi.

    Non essendo sicuro se ci fossero altre parti recuperabili delle Vespe Giganti, prese soltanto le ali, ma passò comunque qualche momento a concentrarsi su una delle Vespe Giganti per scoprire se potesse far apparire una schermata d’informazioni. Da quando aveva scoperto la sua Mappa del Mondo, aveva tentato di concentrarsi su varie cose per vedere se ci fossero dettagli segreti da scoprire. Fino a quel momento non aveva trovato nulla, ma tentar non nuoce.

    Strappare le ali dalle Vespe Giganti risultò un po’ più difficile di quanto Azure avesse previsto. Non era affatto come strappare le ali ad una farfalla. Queste ali non volevano staccarsi senza una buona quantità di pressione, ma produssero un suono familiare quando riuscì finalmente a separarle dal corpo.

    Ogni volta che strappava un’ala, veniva ricompensato dalla notifica:

    Hai ricevuto il seguente oggetto:   

    Per quando Azure ebbe terminato di saccheggiare i corpi, il sole aveva ormai iniziato a calare. Ripercorse lo stesso percorso verso Squall’s End, non abbandonandolo alla ricerca della strada principale finché non si fece quasi troppo buio per vedere...il che, sfortunatamente, accadde presto. Era una notte senza luna e senza stelle, ed avere la visione oscurata lo spinse ad avanzare a passo di lumaca, dato che faticava a vedere abbastanza da riuscire a rimanere sulla strada.

    Che cosa orribile. Quell’incantesimo Piccola Fiamma sarebbe davvero utile in questo momento. Avrei decisamente dovuto trovare un posto per accamparmi invece di viaggiare di notte.

    Anche i rumori più piccoli spingevano Azure ad alzare la guardia, anche se per una volta aveva più paura che si trattasse di mostri che di umani. E per buoni motivi. Dopo poco udì il temuto battito di ali. Incapace di vedere i propri assalitori, Azure era quasi completamente indifeso contro l’attacco imminente.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Oh, non di nuovo, Azure grugnì internamente.

    Estrasse la spada ed iniziò ad agitarla senza una direzione precisa. Fortunatamente, non c’era una raffica di pipistrelli come quella che aveva incontrato nelle segrete dell’Oscuro. Veniva attaccato soltanto da un paio di pipistrelli alla volta, ma sembrava non avere mai fine e, data la sua mancanza di visione notturna, ucciderli era praticamente impossibile.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Azure ringhiò, desideroso di urlare dalla frustrazione ma troppo spaventato all’idea di poter attirare altri mostri. Era davvero così incapace da non riuscire neanche ad uccidere un piccolo Pipistrello di livello 1 al buio? A quanto pare sì perché, indifferentemente dalla quantità di volte che agitava la spada, non vide apparire nessuna notifica ad informarlo che ne avesse abbattuto uno. Forse la notte li rendeva invincibili, pensò, anche se non aveva molto senso. No. Tutto si riduceva al fatto che non riuscisse a vedere un cazzo.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1 danno e drena 1 punto dal tuo vigore.

    Pipistrello Livello 1 infligge 1

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