Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile
Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile
Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile
E-book83 pagine1 ora

Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Il libro descrive una ricerca nel campo dell'abuso sessuale sui minori. L'intento è di evidenziare aspetti specifici che porteranno a un completo recupero psicologico dal trauma usando il "Modello esperienziale" e tornando alle radici dell'esperienza traumatica. Il fatto di favorire una "guarigione totale" è l'individuazione dell'"atto esistenziale" incompleto, interrotto al momento dell'"atto molestante". L'aspetto specifico ha a che fare con un "bisogno specifico" nella storia della vittima.

LinguaItaliano
Data di uscita5 lug 2020
ISBN9781005982720
Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile
Leggi anteprima
Autore

Maddalena Bosio

Nata in Australia. Laureata in psicologia a Padova.Quattro anni di studi presso il Facilitator Development Institute di Roma, dove ho acquisito la qualifica di psicoterapeuta Rogersiana.I miei docenti sono stati Carl Rogers, Chuck Devonshire, Gorge de Rita, Nat Raskin.Nei quattro anni di Roma il mio tutor è stato Chuck Devonshire al quale debbo molto per la sua sensibilità e capacità di trasmettere con il metodo di insegnamento “non direttivo” i concetti basilari della Terapia Centrata Sulla Persona. Questi docenti provengono dal Centre for the Study of the Person, Università di La Jolla a San Diego in California.Per altri quattro anni ho frequentato un gruppo di supervisione condotto da Chuck Devonshire.Facendo tesoro di tanta esperienza con lui e di anni di mia libera professione sono riuscita a pescare quei “fili” che affondano nella storia della persona e che “accanitamente” emergono dai fondali e diventano i protagonisti del nostro modo di essere (la” tendenza attualizzante” distorta di Rogers). Da questa esperienza nasce il mio libro: “Una psicoterapia? ...No ...Una vita”.Da molti anni sono docente di Sessuologia Clinica presso il Centro Italiano di Sessuologia. Collaboro con il Servizio di Sessuologia Clinica del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e ho scritto vari articoli di sessuologia.

Correlato a Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile

Ebook correlati

Articoli correlati

Categorie correlate

Recensioni su Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

    Anteprima del libro

    Cortocircuito e tradimento nell'abuso sessuale infantile - Maddalena Bosio

    Capitolo 1 – Abuso sessuale e trauma

    Prima di iniziare l’analisi, debbo esporre gli aspetti principali che sottendono l’Approccio Centrato sulla Persona. 

    È ampiamente risaputo che i nostri bisogni insoddisfatti nel periodo dell’infanzia, diventano il principale bersaglio di una ricerca senza fine nel tentativo di ricevere ciò che avremmo dovuto ottenere dai nostri caregivers (Maslow e Rogers). Le esperienze di abuso sessuale, oltre a causare un trauma, in alcuni casi sono appesantiti da questo aspetto specifico della vita. Significa che l’esperienza di abuso sessuale si interseca con la vita della vittima e con il suo modo di essere. Come ben sappiamo, l’abuso sessuale è un’esperienza inclusa nelle cosiddette esperienze traumatiche che hanno il sapore di una trappola mortale, sia per la vittima, come pure per l’abusante. 

    Se dovessimo immaginare il pianto della vittima, esso sarebbe: 

            Vi imploro, aiutatemi a guarire le mie ferite… 

    Se dovessimo immaginare il pianto di un abusante, sarebbe:

            Vi imploro, conducetemi fuori da mondi che miei non sono. 

    L’esperienza sofferta da parte di queste vittime influenzerà la loro vita con due tipi di comportamenti. 

    In un caso, il comportamento è di una persona che rimane vittima

            *È la reiterazione dell’esperienza dell’essere la vittima.

            *È un’esperienza cristallizzata. 

            *Sul piano emozionale, conserva qualcosa del soffertoLe emozioni continuano a chiamare.

    In un altro caso, è un ripetere verso altri l’esperienza negata:

            *È un non me.

            *Sul piano emozionale, tutto si è fatto silenzio… Il mondo delle emozioni è un posto di fantasmi…

    Entrambe le esperienze causano un corto-circuito. Questo è l’aspetto che esaminerò. 

    Incominciamo dall’inizio di questa esperienza drammatica, passando attraverso il tunnel dal buio e dalle catene, e raggiungendo ancora la luce… un lungo viaggio.

    L’abuso sessuale inizia con una esasperante incapacità di sperimentare (esperire) il qui ed ora, in altri termini: stare dentro l’evento. Questo stato dà vita all’arrendersi, il bambino è paralizzato dalla paura a cui fa seguito un shut down, con tutte le conseguenze che descriveremo.

    Questo non è tutto. L’evento blocca o interrompe l’atto esistenziale in essere prima dell’atto molestante: interazione tradita. Quindi abbiamo a che fare con due atti/esperienze di vita: un trauma e un atto esistenziale incompiuto. Questo è il punto dove il film del fluire della vita è bloccato, dando il via al corto-circuito.

    È un corto-circuito prodotto dall’ atto esistenziale tradito che innesca la reiterazione dell’esperienza sessuale. Un’area del cervello innesca il processo simbolizzato

    Concordo con Peter A. Levine quando afferma che la psiche o cervello, può chiudere (shut down) ma GLI OCCH NON DIMENTICANO… ed il guaio è che continuano a guardare nel mondo con gli occhi dell’INNOCENZA. (congelata). 

    Un’affermazione largamente confermata dai miei clienti.

    L’esperienza

    Torniamo ora al momento quando l’esperienza è in atto:

    abbiamo visto che l’esperienza dello stare, che consiste nello stare in quel qui e ora, è impossibile.

    I meccanismi di difesa per tale evento non funzionano: "fuga attacco, del tipo fuggire o urlare. È un attacco che non ha via d’uscita. (Levine).

    Una cliente durante una seduta:

    Nel qui ed ora il tempo è dilatato, si è un tutt’uno fatto di molti componenti, poiché nel momento della paura il tempo è contratto: si ferma; tu sei un micron". 

    Come ho appena affermato, e la cliente conferma questo principio, la vittima è incapace di stare con l’evento in atto, cioè stare dentro l’esperienza

    Un primo momento di stupore, seguito da un terrore paralizzante – una impotenza schiacciante – la percezione che manca un protettore - quindi essere alla mercé del proprio Sé… quindi una paura mortale. Lo Shut Down: il trauma. 

    Il minore sta affrontando qualcosa che va oltre ogni capacità e non comprende nemmeno cosa sta succedendo. Inoltre, è qualcosa che non ha nulla a che fare con quelle che erano le aspettative e le promesse. Qualcosa al di fuori dello schema di riferimento di quella creatura. Delle volte (dipende dall’età) coinvolge una sfera, quella delle sensazioni erotiche, che nulla ha a che fare con la fase di sviluppo della vittima. 

    La sequenza delle sensazioni esperite, sono di solito le seguenti:

    1 – Stupore ma anche paura:

    *Nessun strumento adeguato per qualsiasi tipo di reazione (urlare, scappare, lottare, dire no e via di seguito).

    *Nessun costrutto per una realtà simile. 

    *Senza un potere personale per opporsi al potere dell’abusante. 

    *Una sensazione di impotenza, perplessi, confusi. La mente non funziona. Le emozioni sono dirompenti. Il minore è imbarazzato e sbalordito. L’Io-Me (la soggettività dell’essere: Boncinelli) è sotto uno sforzo estremo. L’Io-Me è fallace. 

    Un istinto di sopravvivenza richiama la necessità di una presenza (caregiver)… un bisogno di protezione …dov’eri tu? Questo è quello che le vittime di solito dicono, perché c’è la necessità umana di fuggire dalla sensazione di disagio… determinata da una situazione non determinata da lui, da lei.

    2 – In quel momento il minore percepisce l’assenza di una presenza e questo produce l’esperienza di un vuoto profondo, che si sprigiona dal bisogno primario di una protezione, (una regressione) ma che non può essere soddisfatto. È un bisogno che

    Ti è piaciuta l'anteprima?
    Pagina 1 di 1