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Canti carnascialeschi

Canti carnascialeschi

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Canti carnascialeschi

Lunghezza:
27 pagine
11 minuti
Editore:
Pubblicato:
Jun 20, 2020
ISBN:
9788835852636
Formato:
Libro

Descrizione

I Canti carnascialeschi furono un genere musicale in voga a Firenze nel Quattrocento ai tempi di Lorenzo il Magnifico, a cui viene attribuita anche la loro paternità.
La loro diffusione andò ben oltre il Cinquecento, come attestò la prima antologia curata da Anton Francesco Grazzini nel 1559, intitolata Tutti i trionfi, carri, mascherate o canti carnascialeschi andati per Firenze dal tempo del Magnifico Lorenzo vecchio de’Medici; quando egli hebbero prima cominciamento per infino a questo anno presente 1559, che è stata presa come modello di riferimento dagli storici della letteratura, quali Charles S. Singleton negli anni quaranta e cinquanta del Novecento.
Dopo la morte di Lorenzo (1492) e durante la predicazione di Savonarola, i festeggiamenti carnevaleschi furono sostituiti da processioni e da laudi religiose. Dopo la morte di Savanarola (1498), i divertimenti del Carnevale furono ripristinati.
Editore:
Pubblicato:
Jun 20, 2020
ISBN:
9788835852636
Formato:
Libro

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Canti carnascialeschi - Lorenzo de' Medici

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Lorenzo de' Medici

CANTI CARNASCIALESCHI

I - CANZONA DE’ CONFORTINI

Berricuocoli, donne, e confortini!

se ne volete, i nostri son de’ fini.

Non bisogna insegnar come si fanno,

ch’è tempo perso, e ’l tempo è pur gran danno;

e chi lo perde, come molte fanno,

convien che facci poi de’ pentolini.

Quando ’gli è ’l tempo vostro, fate fatti,

e non pensate a impedimenti o imbratti:

chi non ha il modo, dal vicin l’accatti;

e’ preston l’un all’altro i buon’ vicini.

Il far quest’arte è cosa da garzoni:

basta che i nostri confortin’ son buoni.

Non aspettate ch’altri ve li doni:

convien giucare e spender bei quattrini.

No’ abbiam carte, e fassi alla bassetta,

e convien che l’un l’alzi e l’altro metta;

e poi di qua e di là spesso si

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