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Bilanciamento tra trasparenza amministrativa e privacy nella pubblica amministrazione

Bilanciamento tra trasparenza amministrativa e privacy nella pubblica amministrazione

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Bilanciamento tra trasparenza amministrativa e privacy nella pubblica amministrazione

Lunghezza:
80 pagine
41 minuti
Editore:
Pubblicato:
18 giu 2020
ISBN:
9788831677073
Formato:
Libro

Descrizione

Parlare della trasparenza dal diritto di accesso documentale alla pubblicazione on-line, fino ad arrivare all’accessibilità totale, significa porsi in antitesi rispetto alla riservatezza dei dati contenuti nei documenti e nelle informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria da parte delle amministrazioni.

Il bilanciamento della riservatezza e del diritto di accesso è necessario, come lo stesso Considerando n. 4 del Regolamento (UE) 2016/679 indica, prevedendo che «Il diritto alla protezione dei dati di carattere personale non è una prerogativa assoluta, ma va considerato alla luce della sua funzione sociale e va contemperato con altri diritti fondamentali, in ossequio al principio di proporzionalità».

Questo breve testo approfondisce il tema relativo al “Bilanciamento tra trasparenza amministrativa e privacy nella Pubblica Amministrazione”, dopo l’introduzione del Regolamento Generale per la Protezione dei Dati e il Codice privacy (Dlgs 196/2003) aggiornato con particolare attenzione all’applicazione degli enti locali.
Editore:
Pubblicato:
18 giu 2020
ISBN:
9788831677073
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Bilanciamento tra trasparenza amministrativa e privacy nella pubblica amministrazione - Rosario Carrisi

primo

L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI TRASPARENZA E DEI DIRITTI DI ACCESSO

1.1 Introduzione

La trasparenza dell'azione amministrativa rappresenta un'esigenza fondamentale degli ordinamenti democratici e rende possibile la partecipazione dei governati all'esercizio del potere pubblico da parte dei governanti.

Questa nozione di trasparenza evoca la nota immagine, cara a Filippo Turati, della Pubblica Amministrazione casa di vetro, all'interno della quale, cioè, tutto è sempre e costantemente visibile.

«E’ solo dagli anni 90 che il legislatore ha cominciato a fare della trasparenza lo strumento per superare le disuguaglianze nella conoscenza (asimmetrie informative) facendo proprio della conoscenza (resa possibile dalla trasparenza) un importante strumento di riequilibrio delle disuguaglianze» (D. Donati).

Gli ultimi anni hanno inciso in modo particolarmente significativo sulla legislazione in materia di trasparenza: in particolare il d.lgs. 97/2016, noto come FOIA, ha introdotto con prepotenza nel nostro ordinamento una rinnovata concezione di trasparenza nella pubblica amministrazione, imponendo agli enti non soltanto precisi obblighi di pubblicazione, ma anche delle novellate tipologie di accessibilità, anche informativa, la cui omissione o il cui non corretto adempimento sono significativamente tutelati da responsabilità e conseguenti sanzioni.²

Nelle inevitabili difficoltà operative che quotidianamente si palesano agli operatori delle pubbliche amministrazioni proprio a causa dello scontro tra la trasparenza e la privacy, questo lavoro analizzerà non solo le sentenze più rilevanti della magistratura amministrativa ma soprattutto i provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali.

Si è passati da un accesso documentale o procedimentale, di cui alla legge n. 241/1990, esercitabile dagli individui che vantano una posizione soggettiva giuridicamente rilevante e che presentano un interesse diretto, concreto e attuale; al decreto legislativo n. 33/2013 (decreto trasparenza), che ha introdotto un accesso civico di portata generale, previsto all’art. 5, il quale esplica la trasparenza in funzione di una accessibilità totale alle informazioni per le quali è prevista la pubblicazione, senza la necessaria sussistenza dei suddetti requisiti.

L’innovazione radicale ha però riguardato l’introduzione nel nostro ordinamento dell’accesso civico generalizzato, disciplinato dal d. lgs. n. 97/2016, che modifica il decreto trasparenza, equivalente al FOIA. Tale tipo di accesso consente a chiunque di accedere a tutti i dati e ai documenti detenuti dalle amministrazioni con i soli, ovvi, limiti legali.

In sintesi gli strumenti della trasparenza amministrativa sono:

1.2 La legge 241/1990

La legge 7 agosto 1990, n. 241 recante Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi ha disciplinato due istituti giuridici intesi ad ampliare l’ambito dei poteri attribuiti al cittadino nei confronti della pubblica amministrazione.

Il primo è quello di partecipazione al procedimento amministrativo, diretto a tutelare i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e quelli che per legge debbono intervenirvi: soggetti cioè caratterizzati dalla titolarità di una situazione giuridicamente differenziata, che, tra l’altro, li abilita ad agire in via giurisdizionale. In questo ambito, l’art. 10 della legge prevede "di prendere visione degli atti del provvedimento, salvo quanto previsto

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