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Vampiri Energetici: Come liberarsi dai predatori di energia
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E-book204 pagine2 ore

Vampiri Energetici: Come liberarsi dai predatori di energia

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Info su questo ebook

Ne va di te. Un manuale potente. Salvifico.

Chi ha la tua attenzione ha la tua energia! Tutto gira intorno a questa parola: ENERGIA. Esistono processi per cui si può diventare un vampiro di energia. Più il predatore ne accumula, più si sente potente. Più si sentirà in grado di estorcerne, più ne vorrà altra. Ho scritto questo libro per spiegati come funziona questo sistema di vampirismo. In questo manuale imparerai come si muovono le leggi del procacciamento energetico e come riconoscerne i predatori.

Scoprirai come si agganciano questi cordoni e proteggere te e chi ami. L’energia vitale è ciò che ti mantiene in vita. Esistono sottili giochi di manipolazione per spingerti a offrirti in pasto. Nessuno può ritenersi davvero al sicuro. Molti vampiri li conosci bene: possono essere genitori, figli, amici, persone a te vicine. Talmente vicine da diventare te. Respira!

“Avevo spesso mal di testa, nausea. Alcune volte mi si gonfiava la pancia e mi sentivo senza forze... Ad un certo punto della mia vita mi accorsi che questa curiosa e improvvisa sintomatologia avveniva subito dopo aver avuto a che fare con alcuni tipi di persone, dal vivo, nei social… Ho scoperto in questo modo l’esistenza dei vampiri di energia”.

Coach Motivazionale, Counselor Corporeo Relazionale e formatrice, Monia Zanon si occupa da oltre vent’anni di sistemi per vivere meglio nell’ambito della relazione d’aiuto, personale e di gruppo. Autrice di numerosi saggi, tiene conferenze dal vivo e tramite i Social. Nata a Padova nel 1973, è direttrice didattica dell’Università Popolare Human Project, Ente di alta formazione. Il suo blog è www.moniazanon.com
LinguaItaliano
Data di uscita6 giu 2020
ISBN9788885691742
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    Anteprima del libro

    Vampiri Energetici - Monia Zanon

    CAP 1. I Campi di Cinabro

    Serbatoi di energia vitale

    Caro Viandante, iniziamo questo percorso di consapevolezza su come si muovano le energie e come sia possibile che esistano creature che se ne nutrono a nostra insaputa, attraverso l’osservazione degli effetti di deprivazione energetica di cui potremo soffrire dopo il pasto di quelli che chiameremo vampiri energetici.

    Quando ci troviamo ad aver perso energia vitale a causa di un predatore di energia, potremo accorgerci di alcuni effetti lampanti, come un susseguirsi di sbadigli, nervosismo, ansia, inquietudine, tensione, tendenza alla malinconia o una repentina riduzione dell’attenzione. La deprivazione di energia vitale varia da soggetto a soggetto come sintomo, da un graduale mal di testa, alla pancia improvvisamente gonfia, a una confusione improvvisa che può trasformarsi in difficoltà di gestione pratica della quotidianità.

    Personalmente, oltre alla pancia gonfia o al mal di testa, mi capita di iniziare ad urtare oggetti o di farli cadere, di sbadigliare più volte mentre ascolto qualcuno che parla, di mordermi il labbro mentre mangio o parlo, di fare qualche malanno o di cadere. Insomma, piccoli e fastidiosi incidenti che danno noia e lì per lì, non ci verrebbe mai di collegarli a qualcosa di diverso dalla personale distrazione.

    La deprivazione improvvisa di energia può arrivare anche a farci fare o dire cose che non avremmo voluto fare o dire, blocchi mentali e tendenza a compiere azioni contro il proprio interesse, come per esempio comprare un oggetto di cui non abbiamo assolutamente bisogno. E tutto questo per deprivazione energetica.

    A questo proposito, esistono addirittura veri e propri sistemi legati al marketing poco etico o a tecniche di ipnosi commerciale, che letteralmente vivono attraverso gli effetti manipolatori e destabilizzanti di menti allenate e volutamente forti, che gestiscono menti più labili o poco presenti.

    Questo libro può iniziare fin da subito ad aprire uno squarcio nella nebbia, attrezzando il mio caro Viandante a capire affondo come questo sistema funzioni. Partiamo dall’inizio.

    Per comprendere affondo le dinamiche di ostaggio emotivo creato appositamente per sequestrare facilmente la nostra energia vitale, è necessario fare un passo indietro.

    Di quale energia stiamo parlando e dove si trova in noi tale forza?

    La forza vitale dell’uomo circola in tutto il suo corpo grazie a particolari campi di assorbimento definiti Chakra (parola che in sanscrito significa ruota che gira), scorrendo lungo canali di energia chiamati nadi o meridiani.

    L’energia che è veicolata all’interno è chiamata Prana, Ch’i, Qi, questa si concentra in particolari zone del corpo; gli antichi Taoisti, chiamavano queste aree Campi di Cinabro, anche conosciuti come Dantian o Tan Tien. Nella medicina convenzionale, potremmo riconoscerli come asse ipotalamo- ipofisi- surrenali. Il Cinabro è il solfuro naturale di mercurio e si presenta in natura di colore rosso vermiglio. Veniva considerato dagli antichi cinesi, come il minerale perfetto per eccellenza poiché libero da qualsiasi impurità.

    Esso si trova in alcuni giacimenti in prossimità delle vene aurifere. Per questo motivo, si credeva che l’oro, in natura, si trasformasse lentamente in questo minerale. Sia il Cinabro che l’oro, per le antiche culture, sono associati all'immortalità, considerato dagli alchimisti, la materia prima della pietra filosofale per la trasformazione alchemica.

    Esistono nel nostro corpo aree di trasformazione dell’oro, dell’energia interiore e questi sono proprio i Campi di Cinabro. Essi sono tre e contengono l’energia di questo minerale: l’energia di questa trinità fisica forma il centro del corpo e in essa è contenuto per gli antichi, l’embrione della longevità.

    Quando siamo stressati, questa area non riesce più a funzionare in modo ottimale, diviene disfunzionale. Iniziamo così a invecchiare più in fretta, a trasmettere sempre meno informazioni alle nostre cellule, entrando in un sistema che, in epigenetica (branca della biologia che studia sistemi che stanno al di sopra dalla genetica, da epi, che significa sopra e genetica: ciò che sta al di sopra della genetica) viene definito lotta o fuggi. Questo sistema di difesa conduce l’uomo alla chiusura. Trovarsi nello stato di apertura significherebbe fiducia e amore, quindi nutrimento. Essere in un sistema di chiusura, fa sì che le cellule smettano di nutrirsi e riprodursi nel modo più funzionale.

    Nel libro Progetto Anima che ho scritto nel 2011, edito da Anima Edizioni, spiego approfonditamente questa dinamica, studiata dalla scienza. In questo libro racconto come liberarsi dagli installi genitoriali dovuti proprio ad automatismi che noi avvalliamo e ci abituiamo ad usare sin dalla nascita che si fissano in quello che chiameremo come nostro disco fisso, fino ai sei, sette anni.

    La chiusura, la protezione induce al disagio, alla malattia. Lo stress, in particolare, è la fonte di ogni male. Tuttavia, per il benessere non basta l’assenza di stress; ci servono l’amore e la gioia. Se si è in amore, c’è crescita, stimolo, ecco perché risulta fondamentale portare gioia nella propria vita. Chi vive gioia nel quotidiano, può sperimentare un particolare effetto benefico che a me piace chiamare stato dell’innamorato.

    Quando si è innamorati, Viandante, invecchiamo di meno, tutto è fluido, si entra in uno speciale stato di flusso in cui tutto sembra allinearsi e funzionare. Quando invece ci troviamo in un ambiente che consideriamo ostile, diventiamo guardinghi, andando come le cellule del nostro corpo, in protezione, in chiusura. Percepiamo ciò che ci circonda non solo come per nulla nutriente ma addirittura pericoloso.

    L’informazione paura sarà così registrata nel nostro sistema e ogni volta che ci troveremo in una situazione simile, l’inconscio riproporrà lo stesso tipo di atteggiamento. Tutto il nostro sistema andrà in chiusura. Purtroppo, accade che in questa condizione smettiamo di ricaricarci di energia.

    Ebbene, c’è da sapere che dietro ad ogni potenziale vampiro si nasconde un essere affamato di energia, che per vari motivi, non è riuscito a procacciarla nel modo corretto e si trova quindi costretto a privarla al primo malcapitato che ne ha.

    Caro Viandante, dietro ad ogni predatore energetico, si cela un affamato di energia.

    La paura è la prima delle infezioni umane a venire contratta quando arriviamo sulla terra come esseri umani. Quando veniamo al mondo percepiamo l’ignoto, ed è allora, quando non sappiamo cosa aspettarci, che la paura ha la meglio.

    L’informazione paura viene registrata per la prima volta in questo modo. E si attiverà quando avremmo sensazioni simili, quando non sappiamo cosa può succedere o cosa aspettarci dalla vita. Quando siamo nella formulazione Paura, come un programma attivo, sarà lei a scegliere al posto nostro. Altro accadrebbe se fossimo in un attributo dell’amore: la fiducia! In amore noi ci apriamo alle esperienze, per nulla interessati alla reazione, piuttosto all’azione.

    Attraverso l’attivazione dello stato di gioia poi, altro attributo dell’amore, possiamo integrare dati, imparare e scoprire. Saremo aperti all’avventura e attireremo a noi persone simili, come fossimo diapason umani. Il diapason infatti è uno strumento musicale che vibra una specifica nota, e se percosso e mettendo accanto un altro diapason fermo, esso inizierà a vibrare la stessa frequenza all’unisono.

    Noi siamo come diapason, in grado di attirare persone affini, che suonano cioè, la nostra stessa musica. Attraverso l’azione, la scoperta, ci stupiremo e questo accorgersi su accorgersi, stimolerà altra gioia. Questo vincolo benefico produce enormi quantità di energia, di buono ed etico che possiamo creare ogni giorno, attraverso il piacere, per stoccare grazie ai Campi di Cinabro, grossi e costanti flussi di prana.

    Attraverso un alto livello energetico ci sentiamo non solo bene, anche amati e accolti dall’Esistenza.

    Sentendoci in questo modo d’esistere, ci vedremo utili, rimanendo connessi a uno dei bisogni primari dell’essere umano: offrire un contributo.

    Quando siamo tristi, ciò non accade, poiché con la tristezza congela ogni impeto all’azione: come brina sui campi d’inverno, essa nasconde la reale realtà a favore del grigio che ci costringerà a diventare. In questo modo accade che è proprio attraverso queste lenti grigette che inizieremo, caro Viandante, a vedere tutto ciò su cui lo sguardo si posa. Mentre i danni dentro di noi saranno ben maggiori, perché invisibili. Quando gli effetti iniziano a vedersi risulta tardi. L’energia vitale si ritira in noi, diventiamo deboli, scarichi. Faremo fatica a tirarci su, a vedere qualcosa di bello e buono per cui valga la pena andare oltre quel momento di down energetico. A fatica riusciremo a stupirci, ricaricando così la batteria.

    Inoltre, c’è da sapere che la tristezza è davvero potente: produce uno strano stato di piacere necrotico, una forma di sadomasochismo energetico, che ci porterà a rincarare la dose, attraverso un curioso stato di piacere che si prova a star male.

    Prova a ricordare Viandante, un momento della tua vita quando è accaduto qualcosa di doloroso. Quell’energia, quel star male…se non si entra in azione in breve tempo, diventa una sorta di sabbia mobile nella quale più ci si muove, più si sprofonda. Finché, stremati, potremmo iniziare a covare la voglia di lasciarsi andare giù...sempre più giù. Il piacere del riposo in quel suicidio emotivo, potrebbe allora sembrarci non solo lenitivo, addirittura piacevole. Tra l’altro, finiremo con l’attirare l’interesse delle persone intorno, che inizierebbero a prendersi cura di noi. Quel piacevole dolore diverrebbe apparentemente salvifico. Si prova uno strano senso di piacere nell’auto punizione e a volte numerosi vantaggi che a lungo termine possono trasformaci in inconsapevoli vampiri!

    Diverremo lamentose vittime di questo sistema. Tutto grigio! Vedremo in tal modo questo colore su tutto e questi stati d’animo, frutto di percezioni falsate della realtà dovute alla lente nella quale ci costringiamo a guardare, avranno la meglio. Con il passare del tempo le persone intorno a noi, per quanto ci amino, finiranno per desiderare di portare la propria energia altrove.

    Esistono tre diversi tipi di Campi di Cinabro che necessitano di energia costante e che si affamano quando ci troviamo a vedere tutto grigio.

    Campo di Cinabro Superiore

    La consapevolezza della coscienza collettiva

    Il primo di questi vasi, quello superiore, è localizzato in mezzo le sopracciglia, al livello della ghiandola pineale, detta epifisi. Il Dr. Bruce Lipton[1], epigenetista di fama mondiale che ha tra l’altro recensito il mio libro Progetto Anima, menzionato all’inizio del capitolo, definisce questa area come la sede della coscienza, ed è la zona della corteccia prefrontale. Si tramanda che l’anima lasci il corpo dopo la morte proprio da questa zona. Se vogliamo rimanere in uno stato di benessere quindi, si dovrà portare attenzione e potenziare la vista mentale. Questa funge da antenna che si collega dove sono conservate le informazioni dell’intero scibile umano, detta da Jung, Inconscio Collettivo[2], da Rupert Sheldrake[3] Campo Morfico o Morfogenico, o Morfogenetico[4], conosciuto nella fisica quantistica come Campo Quantico[5] o Campo delle infinite Possibilità, secondo la modernissima teoria delle stringhe[6]. A questo luogo di energie sottili, convergono tutte le conoscenze di chi si è accorto, di chi ha meditato sul significato più alto che qui chiameremo La Grande Coscienza Cosmica, il Creatore di ogni tempo, IO ASSOLUTO, quell’Uno detto Dio a cui tutti

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