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Keep calm e passeggia per Milano
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Keep calm e passeggia per Milano
E-book256 pagine2 ore

Keep calm e passeggia per Milano

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Info su questo ebook

Scoprite, passeggiando, tutte le nuove meraviglie della città

Francesca Cassani
è nata e vive a Milano. Giornalista professionista, ha scritto per diversi quotidiani. Dal 2007 si occupa di comunicazione e ufficio stampa. Ha lavorato per il Comune di Milano, Regione Lombardia e collabora con il Gruppo FNM. Con la Newton Compton ha pubblicato È facile vincere lo stress a Milano se sai dove andare e Keep calm e passeggia per Milano.
LinguaItaliano
Data di uscita14 apr 2015
ISBN9788854179547
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    Anteprima del libro

    Keep calm e passeggia per Milano - Francesca Cassani

    251

    Mappe: Adriana Farina

    Prima edizione ebook: aprile 2015

    © 2014 Newton Compton editori s.r.l.

    Roma, Casella postale 6214

    ISBN 978-88-541-7954-7

    www.newtoncompton.com

    Realizzazione a cura di Librofficina

    Francesca Cassani

    Keep calm e passeggia per Milano

    Introduzione

    Finalmente il 2015 è arrivato e, ancora una volta, Milano si appresta a cambiare volto grazie all’Esposizione Universale. Sei mesi di eventi, dibattiti, inaugurazioni, incontri internazionali.

    Ora più che mai, Milano è una città in continua e profonda evoluzione. Una città da scoprire attraverso una serie di itinerari che, senza dimenticare le radici e il passato, ci portano a guardarla con occhi nuovi, con lo sguardo proiettato al futuro.

    Accanto, infatti, alle passeggiate tradizionali, che non possono assolutamente mancare, cercheremo di raccontare la nuova Milano, quella dei nuovi quartieri che puntano verso il cielo e dei nuovi sapori che partono dalla tradizione ma si fondono con gusti e profumi sempre più internazionali. E poi la Milano della moda, che accanto alle boutique da sogno ci mostra il suo grande patrimonio artistico. La Milano della cultura e del design. E ancora: la Milano delle gallerie, dei musei, dei parchi. Insomma, andremo a scoprire le novità di una città che ha scommesso su Expo per puntare sul proprio futuro e che si racconta non solo ai turisti, ma innanzitutto ai milanesi. Troppo spesso, infatti, si va di fretta, si dà tutto per scontato e ci si dimentica delle bellezze che ci circondano.

    Eccovi quindi trenta itinerari per scoprire, e riscoprire, una delle città più belle del mondo. Ci sarà un motivo se il «New York Times» ha piazzato Milano al primo posto tra le destinazioni da visitare nel 2015, definendola: «Una città rivitalizzata che dà il benvenuto al mondo». Ora sta a voi giudicare.

    1

    La Milano dei nuovi grattacieli

    Scordatevi la Milano da bere. Questa è la Milano del futuro. Ci sono nuovi quartieri, strabilianti grattacieli a specchio, boschi che svettano in cima a palazzi, ponti sospesi e piazze futuristiche che vi inebrieranno e vi faranno perdere la testa. Per capire il fermento architettonico, artistico e paesaggistico che sta investendo il capoluogo lombardo non si può che partire da piazza

    XXV

    Aprile. Nonostante la presenza del rassicurante arco neoclassico di Porta Garibaldi, basta alzare lo sguardo per intravedere i cambiamenti che hanno travolto la città: all’orizzonte svetta uno skyline avveniristico da mozzare il fiato. Le curve affusolate, la torre che punta dritto al cielo e i giochi di luce sui vetri a specchio sono solo un assaggio delle meraviglie della Torre Unicredit. Vi consigliamo di iniziare la passeggiata in corso Como curiosando tra le boutique all’ultimo grido, lasciandovi incantare dalle opere in mostra alla Galleria Sozzani (corso Como, 10) o anche solo gustando un caffè o un aperitivo in uno dei locali più glamour di tutta la città. Non di rado vi capiterà di imbattervi in volti noti del jet set e dello spettacolo, ma non lasciatevi impressionare, perché il bello deve ancora venire. Imboccata via Vincenzo Capelli, la passeggiata alla scoperta di questo ambizioso progetto architettonico che ha saputo rivoluzionare tre interi quartieri (Garibaldi, Isola e Varesine) inizia tutta in salita. Qui è un brulicare di turisti, famiglie a passeggio e bimbi in monopattino. Fino ad arrivare in piazza Gae Aulenti, fiore all’occhiello dell’architetto argentino César Pelli. «Aprire una nuova piazza è come aprire una nuova strada», scriveva Luca Doninelli. «Significa dare alla città un nuovo pezzo di destino, una folla di nuove possibilità, di nuovi inizi».

    La piazza, con tre fontane a sfioro punteggiate da luci colorate e circondate da una panchina-scultura di 105 metri in pietra rifinita di graniglia dalle linee tondeggianti, ospita la Torre Unicredit e vi accoglierà con un’opera acustico-visiva di Alberto Garutti. Ventitré tubi di metallo cromato ottone che, come megafoni d’altri tempi, mettono in comunicazione spazi e momenti diversi. Un’opera strabiliante che il genio dell’artista ha voluto dedicare a chi passando «penserà alle voci e ai suoni della città». Tutt’intorno si alternano, ai piedi di quello che è il grattacielo più alto d’Italia, porticati sotto cui si affacciano sfavillanti vetrine di negozi.

    Per assaporare in tranquillità tutta la bellezza che vi circonda prendete posto alla Feltrinelli Red che, al motto "read, eat and dream", unisce in un’unica struttura un ristorante, una libreria e uno spazio eventi. Sorseggiando un cappuccino, potrete ammirare i due splendidi palazzi disegnati da César Pelli che, disposti attorno alla piazza rialzata di sei metri rispetto al livello della strada, la rendono calda e accogliente. I vetri a specchio della Torre Unicredit riflettono tutta la città e danno la sensazione (assolutamente giustificata) che il centro nevralgico della vita meneghina sia proprio qui.

    Da piazza Gae Aulenti si diramano due passeggiate differenti alla scoperta di un quartiere completamente rinnovato. Ovviamente, vi suggeriamo di percorrerle entrambe.

    Dopo aver trascorso un po’ di tempo a curiosare tra le vetrine, concedetevi una sosta alla gelateria Grom, dove andrete sul sicuro se assaggerete l’omonima crema oppure se vi lascerete tentare dal gusto di stagione. Quindi, passeggiate lungo il ponte pedonale che scavalca via Melchiorre Gioia e andate alla scoperta della Torre Solaria, dove presto sorgeranno le residenze più in della città.

    E, poi, tutto d’un fiato fino alla Torre Diamante progettata dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates. Vi colpirà come la struttura a prisma irregolare e il rivestimento in vetro conferiscano effettivamente al grattacielo la forma e il colore del diamante. E non c’è da meravigliarsi che i due edifici più bassi posti accanto come elemento di continuità dell’edificio siano stati chiamati Diamantini.

    Ancora in costruzione mentre la guida va in stampa è l’Unicredit Pavilion, un gigantesco seme costituito da uno scheletro di legno e un involucro di vetro, senza alcuna colonna all’interno. Oltre a ospitare un nido per l’infanzia, la struttura avrà due strutture apribili (le ali, appunto) che verranno allestite con maxischermi rivolti verso il parco e piazza Gae Aulenti. Mutuando un’immagine evocata dallo stesso architetto Michele De Lucchi, che con lo studio a

    MDL

    ha curato il progetto, l’Unicredit Pavillion ricorda proprio un seme piantato in quell’immenso parco che circonda la Torre Unicredit.

    Tornando in piazza Gae Aulenti, si prosegue per il secondo itinerario. Prendete la passeggiata alberata che vi porterà dritto al Bosco Verticale che la giuria internazionale ha insignito del premio International Highrise Award come edificio più bello e innovativo del mondo. Le due verdeggianti torri di Boeri Studio, che svettano sui giardini di Porta Nuova, ospitano ottocento alberi fra i tre e i nove metri di altezza, undicimila fra perenni e tappezzanti e cinquemila arbusti per un totale di oltre cento specie differenti: un corrispettivo di ventimila metri quadrati di bosco e sottobosco che vanno ad accrescere in altezza il verde meneghino.

    Continuando lungo via Gaetano de Castillia potrete ammirare i giardini disegnati dalla paesaggista olandese Petra Blaisse. Un imponente orto botanico fatto di miniforeste circolari, boschetti di specie gemelle, zone relax, rettangoli da calcio, tavoli per giocare agli scacchi e aree per ascoltare la musica o leggere vi accompagnerà fino all’ultima chicca della nostra passeggiata: il Palazzo Lombardia, che nel 2012 è stato insignito del premio Best Tall Building Europe. La struttura, sede della Regione Lombardia, è interessante sia dal punto di vista architettonico che tecnologico (pannelli energetici, ascensori senza pulsanti ecc.) e ha fatto sicuramente da apripista per la nuova stagione dell’architettura italiana. Basta entrare nella piazza per rimanere estasiati: la torre di 161 metri in calcestruzzo armato, acciaio e vetro è circondata da un sistema complesso di edifici curvilinei, alti dai sei agli otto piani, che sembrano evocare la leggerezza di una foglia.

    Ed è qui che finisce la vostra passeggiata. Ora vi consigliamo di sedervi al concept store Donizetti: lasciatevi tentare dai suoi chef per intraprendere un nuovo tour, questa volta culinario, tra sapori e prodotti di prima scelta. Il giusto premio dopo una lunga giornata in giro per la città.

    2

    Il distretto del gusto, da via Spadari a Eataly

    Per lasciarsi conquistare da Milano bisogna darle un morso, assaporarla. Non solo nei suoi tanti ristoranti stellati, ma anche passeggiando per le vie del gusto, che ormai sono diventate un polo d’attrazione tanto quanto il Quadrilatero della moda. Dai coloratissimi macaron di Ladurée ai ricercati panini di Ottimomassimo, dai tagliolini al tartufo della bottega Tartufotto al mercato di Eataly nell’avveniristico Teatro Smeraldo, Milano saprà affascinarvi e prendervi per la gola. Non a caso, gironzolando per la città, vi imbatterete nei bar, nelle caffetterie e nei ristoranti delle griffe più note che negli ultimi anni hanno cominciato a viziare i propri clienti anche a tavola.

    Per intraprendere il nostro tour culinario è bene partire da via Spadari, a pochi metri dal Duomo, che da qualche anno si è conquistata il titolo di via del gusto. Nel giro di pochi metri si alternano, infatti, alta qualità e sapori prelibati. Si parte con l’atelier di Ladurée, dove i macaron vengono preparati a ogni ora. Si passa, quindi, alla boutique di Noberasco dove, tra banconi di legno pregiato e credenze d’inizio secolo, è possibile assaggiare oltre cento differenti qualità della miglior frutta secca, assaporando profumi, colori e sensazioni. Tra le golosità in vendita è possibile trovare l’uva gigante del Cile, la papaya thailandese e gli anacardi brasiliani. E ancora: i pistacchi siciliani, i pinoli toscani e i fichi calabresi. Insomma, un turbinio di sapori che comprende anche delizie più insolite come il ginger, il kumquat, il cedro e le fragoline di bosco.

    Sempre in via Spadari si trova quella che probabilmente è la più antica pescheria di Milano. La Pescheria Spadari, appunto, è dal 1933 il tempio del pesce fresco. Dal martedì al venerdì (dalle 12:30 alle 14:30) è possibile pranzare sul posto: niente sedie, appena una manciata di tavoli alti su cui appoggiarsi e assaggiare primi, secondi, fritto misto e crudité. Solo il venerdì sushi di gamberi, tonno e salmone. Chi, invece, vuole fare la spesa, oltre al pesce di ogni tipo potrà trovare sughi, piovra in umido, alici marinate, piovra al gratin e calamari ripieni.

    Per chi vuole rilassarsi un’oretta per dimenticare la frenesia quotidiana o tirare il fiato dopo un’estenuante sessione di shopping, il bar gourmet Ottimomassimo (il nome è lo stesso del cane del Barone Rampante di Italo Calvino) in via Victor Hugo è sicuramente il posto giusto a ogni ora. I panini farciti con prodotti di altissima qualità vengono preparati seduta stante a qualsiasi ora del giorno (fino alle 20:00), mentre le insalatone sono un vero e proprio trionfo di sapori (da assaggiare assolutamente quella con mozzarella di bufala, acciughe del Mar Cantabrico e pomodorini sott’olio). Dulcis in fundo, l’aperitivo. Imperdibile il giovedì (dalle 18:30 alle 21:30), quando viene offerto un trittico composto da mini tartare di fassona, involtini di filetto alla paprika e vitello tonnociolato.

    Sempre in via Hugo trova posto Giovanni Galli, la migliore cioccolateria della città, premiata fabbrica dal 1911.

    È un vero sacrilegio passare per Milano e non assaggiare i suoi mitici marron glacé che chiamano all’italiana marroni canditi. Ma non fermatevi qui: infischiatevene della linea e tuffatevi nelle paste di mandorle declinate in praline e pasticcini con dattero, mandorla o mela cotogna. E ancora: lasciatevi tentare dai boeri, dagli alchechengi, dalle scorzette di agrumi ricoperte di cioccolato e dalla frutta candita.

    Per gli amanti dei formaggi e, in particolar modo, dei latticini freschi di bufala, tappa obbligata è sicuramente Madara, dove è possibile acquistare mozzarella di bufala (in forma classica o a treccia, nella versione bianca o affumicata) che ogni giorno viene fatta arrivare (freschissima) dalla Campania.

    Ma non fermatevi qui: spaziate dal fiordilatte ai caciocavalli, dalla pasta di Torre Annunziata ai taralli napoletani. Immancabili, va da sé, la pastiera, i babà e le sfogliatelle.

    In via Cusani ha aperto da poco Tartufotto, la bottega con ristoro di Savini Tartufi, eccellente azienda toscana capace di mixare innovazione e tradizione. Aperto a qualsiasi ora del giorno, è sia boutique di altissima qualità sia raffinato ristorante sapientemente gestito dallo chef Simone Rugiati. Qui i tartufi Savini di Forcoli, le uova di Paolo Parisi e i salumi dell’Antica Macelleria di San Miniato sono i fiori all’occhiello di un menu che utilizza solo materie prime assolutamente genuine. Sui bancali della bottega è, invece, possibile acquistare acciughe, condimenti, paté, tagliolini, miele e fichi secchi. Tutto, ovviamente, al tartufo. Lasciatevi tentare dal menu a pranzo di grande qualità e più che accessibile (12-15 euro).

    In via Mercato, subito dopo la panetteria pasticceria Princi (fermatevi per un dolcetto goloso), la storica salumeria Rossi & Grassi e la pizzeria La Sibilla, c’è un angolo di Liguria: da Vianson sfornano la migliore focaccia di Recco (quella al formaggio, tanto per intenderci) di tutta la Lombardia. Oltre alla versione classica, Giorgio Vianson (ligure

    DOC

    ) la propone vestita con pomodoro, acciughe, capperi e olive (tipo pizza), con il pesto di Pra’, con il prosciutto (crudo di Parma e cotto) e con la pancetta cotta affumicata.

    Da via Mercato vi consigliamo di prendere corso Garibaldi per alternare lo shopping a nuovi assaggi di gusto e avvicinarvi a quello che è a pieno titolo il tempio del sapore di tutta Italia: Eataly. Negli ultimi anni corso Garibaldi è diventato centro nevralgico delle nuove mode e delle boutique di qualità: è qui che si sperimenta, sia nell’haute couture sia nel design. Passando piacevolmente da una vetrina all’altra, fermatevi ad assaggiare le prelibatezze di Guido Gobino. Sarebbe, infatti, un peccato mortale passare davanti a questa storica cioccolateria piemontese senza assaggiare le mini ganache o la crema spalmabile al gianduia o il gianduiotto maximo col 40% di nocciole nell’impasto. Se, poi, doveste passarci sotto Pasqua, non potete certo rinunciare ad acquistare un uovo di cioccolato. Poco più avanti, sempre su corso Garibaldi, dopo aver superato l’Hotel Ritter (che, tra l’altro, nasconde uno dei migliori sushi di Milano, l’Osaka) e lo storico negozio di biciclette Rossignoli, troverete (uno accanto all’altro) la bottiglieria Moscatelli e il panificio Pattini. Ottimi per l’aperitivo, così come per trovare un piatto di fortuna o un vino d’eccellenza per la vostra cena. Oltre a un’ampia scelta di biscotti, pasticcini e torte deliziose, Pattini offre pizze e focacce sfornate in continuazione che si uniscono a un’infinità di proposte gastronomiche ideali per la pausa pranzo. Ma la vera ciliegina sulla torta sono i farinelli, panini al tempo stesso croccanti e soffici di cui è impossibile non innamorarsi.

    Ultima tappa di questo tour culinario è il non plus ultra del gusto: Eataly, il tempio del cibo e dei prodotti made in Italy a Milano. Distribuito su tre piani, il megastore, che ha preso il posto dello storico Teatro Smeraldo, si trova a due

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