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Come da una nuova Pentecoste: La straordinaria genesi del Rinnovamento Carismatico Cattolico

Come da una nuova Pentecoste: La straordinaria genesi del Rinnovamento Carismatico Cattolico

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Come da una nuova Pentecoste: La straordinaria genesi del Rinnovamento Carismatico Cattolico

Lunghezza:
339 pagine
4 ore
Pubblicato:
11 mag 2020
ISBN:
9788878782884
Formato:
Libro

Descrizione

L’Autrice, protagonista insieme ad altri di quegli avvenimenti, ci riporta al 1967, quando a Duquesne, in Pennsylvania, lo Spirito Santo si manifestò con sovrana potenza, ponendo le basi di un movimento spirituale che ha toccato oltre 100 milioni di cattolici e 400 milioni di cristiani in tutto il mondo. Il libro, impreziosito da fotografie storiche in bianco e nero, contiene numerose testimonianze di chi ha vissuto quegli straordinari eventi.
Pubblicato:
11 mag 2020
ISBN:
9788878782884
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Come da una nuova Pentecoste - Patti Gallagher Mansfield

PATTI GALLAGHER MANSFIELD

Come da

una nuova

Pentecoste

La straordinaria genesi del
Rinnovamento Carismatico Cattolico

Edizioni Rinnovamento nello Spirito Santo

Titolo

Come una nuova Pentcoste

Titolo originale

As by a new Pentecost

© 1992 Patti Gallagher Mansfield

© 2005 Odos Servizi S.c.p.l.

Prima edizione: Àncora, aprile 1993

Seconda edizione: Àncora, aprile 1997

Nuova edizione: Odos Servizi S.c.p.l., settembre 2005

Traduzione dall’americno di Matelda Pellini e Adria Marconi Pedrazzi

Progetto grafico, Ebook

Gaetano Fontanazza

Ogni richiesta va indirizzata a

Odos Servizi S.c.p.l.

Via del Campo, 46f - 00172 Roma

Tel. 06 2310577 - Email: segreteria@edizionirns.it

L’uso del marchio

Edizioni Rinnovamento nello Spirito Santo è concesso da

Associazione Rinnovamento nello Spirito Santo

«Senza lo Spirito Santo Dio è lontano,

il Cristo resta nel passato

il Vangelo è lettera morta

la Chiesa una semplice organizzazione

l’autorità un dominio

la missione una propaganda

il culto una semplice evocazione

e la condotta cristiana una morale da schiavi.

Ma in lui, Dio è una sinergia indissociabile

il cosmo viene risollevato

e geme nel travaglio della generazione del Regno

il Cristo risuscitato è vicino a noi

il Vangelo diventa potenza di vita

la Chiesa significa comunione trinitaria

l’autorità diventa un servizio liberatore

la missione è una Pentecoste

la liturgia un memoriale e una anticipazione

l’agire umano viene deificato».

(Ignazio di Laodicea, teologo ortodosso, Metropolita.

Intervento alla III Assemblea del Consiglio Mondiale

Delle Chiese a Uppsala, 3-19 luglio 1968)

A Maria, sposa dello Spirito Santo

Madre della Chiesa,

Madre mia

e

ad Al Mansfield,

mio amato marito e amico

il cui incoraggiamento

ha reso possibile questo libro.

Premessa

Durante uno dei primi incontri dei Carismatici negli Stati Uniti, conobbi una giovane donna che si chiamava Patti Mansfield. Mi parlò degli avvenimenti collegati all’origine del Rinnovamento Carismatico Cattolico in quel fine settimana a Duquesne, che è così importante nella storia della Chiesa contemporanea.

Fui colpito dalla sua testimonianza calma, equilibrata, serena, ma ancor più da una osservazione che aggiunse quando disse che il giorno dopo quegli avvenimenti la sua prima reazione personale fu di cercare di sapere quello che le gerarchie della Chiesa pensavano a proposito di questo tipo di fenomeno, e che iniziò a leggere la Lumen gentium nella quale il concilio Vaticano II parla dei carismi. Ciò la rassicurò: si sentì una figlia della Chiesa, pronta ad accogliere lo Spirito Santo e le sue sorprese.

Arrivò anche a rendersi conto – e ciò è ugualmente importante – che questa grazia del rinnovamento spirituale è per tutta la Chiesa. Lo Spirito Santo non è monopolio di una sola persona, e il classificare il Rinnovamento Pentecostale tra i movimenti speciali, è negarne il significato.

L’iniziativa di pubblicare le testimonianze di coloro che vissero l’esperienza di quel famoso fine settimana a Duquesne è particolarmente felice. Definisce e fissa un momento storico. Nella sua testimonianza collega anche alla effusione dello Spirito il nome e la maternità spirituale di Maria, rammentandoci con ciò che Gesù Cristo continua a nascere misticamente dallo Spirito Santo e da Maria e che noi non dovremmo mai separare ciò che Dio ha congiunto.

Padre Karl Rahner, SJ., riecheggiando la grande tradizione, poté scrivere che «l’elemento carismatico appartiene alla essenza della Chiesa in un modo che è tanto necessario e permanente quanto lo sono il ministero gerarchico e i sacramenti».

Questo libro aiuta noi tutti a rileggere gli Atti degli Apostoli con occhi nuovi. Allora vedremo più chiaramente che la storia della Pentecoste continua e che il Rinnovamento Pentecostale è davvero, con le parole di Paolo VI, «una chance per la Chiesa e per il mondo».

CARD. L.J. SUENENS

Santo Domingo, 14 ottobre 1992

Quando uno ama molto la propria famiglia, gli piace leggere la storia delle proprie origini, gli aneddoti che si succedettero: quando si sposarono i suoi genitori, quando nacquero i primi figli, quando accaddero avvenimenti importanti in famiglia.

Questo fu lo stesso entusiasmo che ebbi io nel leggere il meraviglioso libro di Patti Gallagher Mansfield Come da una nuova Pentecoste. La lettura di quello che Patti chiama «lo straordinario inizio del Rinnovamento Carismatico Cattolico» è appassionante. Sono stato contento di poter conoscere, da un testimone oculare, ciò che realmente accadde quando si manifestò questa sorpresa dello Spirito Santo nella Chiesa cattolica. Grazie, Patti, perché ci racconti quello che avvenne tra i primi cattolici che vissero con gioia e con emozione questa manifestazione dello Spirito Santo. Tuttavia, quando questo vento impetuoso di Pentecoste cominciò a manifestarsi tra gli studenti di Pittsburgh, possiamo comprendere facilmente la reazione di certe autorità nella Chiesa. Patti ci aiuta, infatti, a vedere come tale manifestazione dello Spirito fu non solo motivo di sorpresa, ma anche di inquietudine tra certe autorità della Chiesa stessa. Infatti, il Signore dice nel Vangelo: «Lo Spirito soffia dove vuole» (cf Gv 3, 8), mentre tra noi si ha maggiormente la tendenza a farlo soffiare dove conviene. Questo fu il motivo per cui tale nuova profusione di carismi nella Chiesa cattolica venne accolta inizialmente con una certa preoccupazione: infatti, non era stata pianificata nelle nostre riunioni pastorali e molti non sapevano come discernere quello che veniva da Dio da quello che non veniva da lui. Patti ci aiuta anche a comprendere come queste reazioni di sorpresa e di timore si siano pacificate a poco a poco con il giudicare l’albero dai suoi frutti. Anche le numerose testimonianze della prima ora ci colmano di gioia e ammirazione per quello che il Signore ci ha manifestato tramite loro. Realmente il libro di Patti ci invita ad ascoltare più attentamente quello che lo Spirito dice alla Chiesa di oggi. Benedetto sia il Signore per le meraviglie d’amore che sta diffondendo nella sua Chiesa con questa nuova Pentecoste!

PADRE EMILIANO TARDIF, M.S.C.

Prefazione

Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta (1 Gv 1, 1-4).

San Giovanni fu in grado di scrivere queste bellissime parole perché era un testimone. Aveva conosciuto Gesù personalmente. Aveva parlato con lui e lo aveva ascoltato. Aveva mangiato con Gesù, era stato testimone dei suoi miracoli. Era rimasto accanto a lui sulla croce, aveva accolto la sua mamma in casa sua e aveva toccato il corpo risorto del Signore. A Pentecoste, Giovanni fu riempito di Spirito Santo così da poter compiere la sua missione: essere un testimone di Gesù e proclamare il suo nome benedetto fino alla fine della terra.

Oso cominciare il libro con queste parole di san Giovanni perché anch’io sono una testimone. Non certo per merito mio, anch’io ho avuto un contatto intimo con il Signore Gesù risorto grazie alla potenza del suo Santo Spirito. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! (Eb 13, 8). Il Gesù che san Giovanni conosceva e amava è lo stesso Gesù che io e voi e tutti, uomini e donne, possiamo conoscere e amare oggi. Le testimonianze che troverete nelle prossime pagine non sono storie di santi, ma le storie di gente comune che è stata toccata da una straordinaria effusione dello Spirito del Dio vivente.

Molto spesso, durante la stesura di questo libro, ho chiesto al Signore di trovare qualcun altro che lo scrivesse al posto mio.

«Non sono una teologa, non sono una storica, non sono neppure una scrittrice abbastanza dotata da rendere giustizia alle tue opere», protestavo. Allora il Signore mi ha ricordato chi sono. Io sono una testimone. Io ho visto la sua gloria. E ho raccolto qui le testimonianze di altri testimoni, altri che erano là in quel fine settimana a Duquesne dal 17 al 19 febbraio del 1967, quando la potenza dello Spirito Santo scese come una nuova Pentecoste.

Trovo il coraggio di condividere queste testimonianze poiché mi tornano alla mente le parole di Papa Paolo VI: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni»¹. Coloro le cui storie appaiono qui furono testimoni di un avvenimento che ha lasciato il segno nella Chiesa cattolica di oggi.

Nel 1967, il rev. Don Basham raccontò la sua esperienza personale di battesimo nello Spirito² nel libro Di fronte al miracolo³, pubblicato nel 1967. Nelle ultime pagine del libro raccontò la storia della sua visita a un incontro di preghiera in casa della signorina Flo Dodge a North Hills, Pittsburgh, il 20 gennaio del 1967. Il reverendo notò come negli incontri di preghiera che si tenevano in casa potessero nascere grandi opere dello Spirito Santo. In quel particolare incontro di preghiera, erano presenti due professori della Università di Duquesue i quali, prima della fine dell’incontro, chiesero di ricevere il battesimo nello Spirito. Questo evento portò al ritiro di fine settimana di Duquesne il mese seguente, che segnò l’inizio del Rinnovamento Carismatico nella Chiesa cattolica. Don BasLam aveva ragione. Una grande nuova opera dello Spirito Santo vide la luce per mezzo di un piccolo gruppo di preghiera familiare.

Il rev. Basham commentava, alla fine del libro, che lo Spirito Santo aveva compiuto opere così grandi nel 1967 che le testimonianze scritte non riuscivano a tener dietro a tutte le azioni miracolose di Dio. Raccomandava che si scrivessero più libri di testimonianze, che si pubblicassero più libri degli Atti contemporanei così che il mondo potesse arrivare a sapere che Dio è vivo. Nel momento in cui Don Basham terminò l’ultimo capitolo del suo libro, nel 1967, lo Spirito Santo stava iniziando un nuovo libro di Atti tra i cattolici.

Come da una nuova Pentecoste è proprio un libro di testimonianze. Dà tutti i particolari degli avvenimenti che portarono al ritiro di Duquesne e presenta la storia di coloro che erano effettivamente là venticinque anni fa. Rintracciare i miei amici di Duquesne, che sono ora sparpagliati un po’ dappertutto, è stata un’esperienza dolce e amara insieme. Grande gioia nel rinnovare vecchie amicizie, ma anche un senso di tristezza nel vedere le nostre infedeltà alla grazia di Dio attraverso gli anni. Desidero chiarire che non considero né me né alcuno di noi del ritiro di Duquesne come un esempio di santità. La vita della gente nominata o non nominata in queste pagine può non essere oggi tutto quello che avrebbe potuto essere.

La grande sovrabbondanza della grazia di Dio non era dipesa dalla nostra santità venticinque anni fa, così come non ne dipende oggi. Dio ha scelto di visitarci con una nuova effusione dello Spirito Santo e dei suoi doni a Duquesne in quel fine settimana solo per sua libera scelta. Nonostante le nostre povertà, il Signore ci ha usato per far scendere il suo Spirito nella Chiesa cattolica attraverso il Rinnovamento Carismatico.

Solo recentemente mi sono resa conto di come è importante raccontare quello che è successo a Duquesne quando ho parlato a un gruppo carismatico di preghiera di giovani a New Orleans, in Louisiana.

Con meraviglia scoprii che tutti quei giovani, nati dopo il concilio Vaticano II, sono cresciuti in una Chiesa dove è normale parlare di doni carismatici e di Rinnovamento Carismatico. I miei giovani amici parvero sorpresi di sapere che, prima del 1967, i doni dello Spirito, come la preghiera in lingue, la interpretazione delle lingue, la guarigione e le profezie erano sconosciute nella tipica parrocchia cattolica. Ora, proprio venticinque anni dopo, vi sono pochi luoghi dove non si sia almeno sentito parlare dell’opera dello Spirito Santo.

Mio marito Al fu felice che io finalmente sentissi la necessità di scrivere questo libro. Per anni mi ha incoraggiato a farlo, tormentandomi e lusingandomi. Il suo interesse nel ritiro a Duquesne risale al settembre del 1968, quando era studente all’Università di Iowa. A quel tempo, gli era capitato di leggere su una rivista intitolata «ACTS» un articolo sull’opera dello Spirito Santo tra i cattolici romani⁴. Anni dopo mi disse che, quando aveva letto dell’esperienza di una compagna di Duquesne che si chiamava Patti Gallagher, si era detto: «Desidero incontrare questa ragazza e sentire la sua testimonianza da lei direttamente». Il Signore ha certamente risposto alla sua preghiera, perché non solo mi ha incontrato, ma mi ha sposato. E in tutti questi anni, Al ha sentito la mia testimonianza centinaia di volte direttamente da me. E ora, alla fine, mi ha convinto a scrivere la storia per intero, questa volta con l’aiuto dei miei amici di Duquesne.

Anche se la storia del fine settimana a Duquesne è stata pubblicata sommariamente in altri libri, non c’è mai stato un resoconto dettagliato di un testimone oculare che possa servire in futuro come fonte di riferimento.

Questo libro è formato da quattro parti. La prima, Vieni Spirito Santo!, descrive in breve quegli avvenimenti che portarono al fine settimana a Duquesne. La seconda, Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e udito, è una raccolta di testimonianze personali di coloro che erano presenti in quel fine settimana. La terza parte, Anche noi l’abbiamo visto, contiene testimonianze di altri che furono coinvolti negli avvenimenti immediatamente precedenti e successivi al fine settimana. La quarta parte, Rinnova la faccia della terra, è la mia riflessione personale sul battesimo dello Spirito come una grazia per la Chiesa intera. Alla fine condivido alcune cose che il Signore mi ha insegnato in merito a quello che si aspetta da noi quando ci prepariamo a una nuova effusione del suo Spirito.

Mentre lavoravo a questo libro, mi sentii di fare una novena di intercessione tra l’Ascensione e la Pentecoste del 1991. La mia intenzione specifica era che lo Spirito Santo scendesse di nuovo su coloro che contribuivano a fare uscire il libro, su coloro che lo avrebbero letto e sulla Chiesa intera. La mia novena consisteva in un’ora di adorazione, di solito davanti al SS. Sacramento. Chiedendo a Gesù di mandare su tutti noi l’acqua viva del suo Spirito Santo a ravvivarci e a riempirci di forza nuova, fui incoraggiata dalle parole di Gesù:

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui (Gv 7, 37-39a).

Spero che voi siate assetati come me. È un requisito per ricevere più Spirito Santo. Il Signore desidera ardentemente darci il suo Spirito senza limiti se solo noi ci apriamo a lui senza limiti. Io prego:

Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento. In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità (Sap 7, 15-16).

Patti Gallagher Mansfield, Festa della Madonna del Carmelo, 16 luglio 1991

Sequenza di Pentecoste

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto;

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna.

Amen, Alleluia.

Parte prima

Vieni Spirito Santo!

«Rinnova ai nostri giorni le tue meraviglie

come per una nuova Pentecoste»

(Papa Giovanni XXIII)

Alcuni dei partecipanti al ritiro di Duquesne, all’Ark and The Dove, il 19-02-1967.

The Ark and The Dove al tempo del ritiro di Duquesne nel 1967.

Non avrei mai pensato che avrebbe cambiato la mia vita

Caro Signor Iacovantuno,

ça va?! Mi scusi se non le ho scritto prima, ma questo semestre è stato per me insolitamente pieno. Preferirei sedermi con lei e dirle le cose meravigliose che mi sono successe in questi ultimi tempi. Invece non posso che scriverle questa breve lettera. Forse le ho detto che sono membro di un gruppo di studio della Bibbia all’Università. Avevamo organizzato un gruppo misto di studio per il fine settimana dal 17 al 19 febbraio. In preparazione, avevamo letto gli Atti degli Apostoli 1-4 e un libro intitolato La croce e il pugnale di David Wilkerson.

Fui impressionata dalla potenza dello Spirito Santo e dalla forza e dal coraggio con i quali gli apostoli diffondevano la Buona Novella dopo la Pentecoste. Pensavo che il ritiro sarebbe stato utile, ma devo ammettere che non avrei mai pensato che avrebbe cambiato la mia vita. Durante i nostri momenti di discussione, uno dei responsabili parlò del fatto che noi dobbiamo costantemente riconfermare i voti del battesimo e della cresima e farci più aperti allo Spirito di Dio. Trovai entusiasmante ma un po’ difficile da credere che i carismi dati agli apostoli venissero ancora dati oggi, che ci sono ancora segni e meraviglie, e che Dio ha promesso di mandare il suo Spirito su ogni uomo. Decidemmo di rinnovare i voti della cresima e del battesimo come parte delle funzioni conclusive della domenica sera. Ma il Signore aveva qualcos’altro in mente per noi!

Sabato notte doveva esserci una festa di compleanno per qualche ragazzo, ma non riuscimmo a organizzarla. Uno per uno fummo attirati in cappella e ricevemmo ciò che nel Nuovo Testamento è chiamato battesimo nello Spirito. Accadde a persone diverse in modi diversi. Fui colpita da una profonda certezza che Dio è vivo e che ci ama. Dalle mie labbra sgorgarono preghiere che non avrei mai avuto il coraggio di pronunciare prima di quel giorno. Capisco ora quello che Claudel intendeva per una voce che è più dentro di noi di noi stessi. Questo non fu solo un buon fine settimana, ma un’esperienza che cambiò la nostra vita, che continua a crescere e a diffondersi.

I doni dello Spirito sono manifesti ora. Posso rendere testimonianza di ciò perché ho sentito gente pregare in lingue, guarire, discernere, parlare con saggezza e fede straordinarie, fare profezie e interpretarle. Ora capisco che non c’è peso che dobbiamo portare da soli, che non c’è preghiera alla quale Dio non risponda, non c’è bisogno che Dio non ricolmi con le sue ricchezze. E io sento una incredibile libertà se mi affido a lui e se lo lodo con cuore sincero.

Possiamo cercare di vivere da cristiani e di morire a noi stessi e al peccato ma, senza la forza dello Spirito, può essere una lotta scoraggiante. Ci sono ancora tentazioni e problemi, ma ora ho fiducia e fede in Dio, ora ho la forza dal Signore di cambiare veramente e di vivere con lui. È vero che noi riceviamo lo Spirito Santo con la cresima e che siamo i suoi templi, ma non ci apriamo abbastanza ai suoi doni e alla sua potenza nella nostra vita. È vero che lo Spirito educa, perché ho appreso così tanto in così breve tempo da lui. La Sacra Scrittura è viva. Sono certa che non potrei mai avere tanta scienza da me sola nonostante le mie buone intenzioni e i miei sforzi.

Ecco perché ho cancellato la mia gita in Europa per la prossima estate. Sono certa che insegnerò il Francese e visiterò la Francia. Tuttavia, al momento ho perso interesse in tutto ciò. Sembra che per ora il Signore mi abbia dato certi doni che io devo usare per portare la gente più vicina a lui. Mi sono trovata a parlare di Cristo alla gente e a vederne i risultati!

Non avrei mai osato fare tali cose prima, ma ora mi è impossibile non farlo. Come dissero gli apostoli dopo la Pentecoste: «noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4, 20).

La cosa più grande è la completa mancanza di ansia. Mai prima d’ora mi sono sentita così incerta del futuro, eppure mai mi sono sentita come ora libera dalla paura e felice. Se ne ha l’occasione, cerchi di leggere il libro che le ho suggerito prima e un altro di John Sherrill: Essi parlano in altre lingue. Mi farebbe piacere avere sue notizie e sentire che cosa pensa lei. Stia bene!

Con affetto e preghiere

Patti

29 aprile 1967

Il fine settimana a Duquesne

Ho scritto questa entusiasmante descrizione del fine settimana a Duquesne due mesi dopo il ritiro. Il mio amico prof. Val Iacovantuno era il mio professore di Francese del liceo. Sapevo che era cattolico, ma non avevamo mai discusso di religione prima. Con il suo aiuto avevo deciso di specializzarmi in Francese e lui mi stava preparando un programma per un’estate in Francia; gli scrissi per spiegargli gli improvvisi cambiamenti nei miei progetti. La presenza di Dio aveva fatto irruzione nella mia vita con l’effusione dello Spirito Santo. Sapevo che la mia vita non era più mia. Con mio grande stupore, quando il prof. Iacovantuno mi rispose, mi disse di mettere tutto da parte e di seguire Gesù il Signore incondizionatamente. Fu una delle poche persone alle quali resi testimonianza che veramente sembrò capire quello che era accaduto.

Il ritiro dal 17 al 19 febbraio 1967 che io descrivo nella mia lettera è diventato famoso in tutto il mondo come il fine settimana di Duquesne. È generalmente considerato come l’inizio del Rinnovamento Carismatico nella Chiesa cattolica. Fu il primo avvenimento nel quale un gruppo di cattolici sperimentarono l’effusione dello Spirito e i doni carismatici. Mentre ci possono essere stati cattolici battezzati nello Spirito prima di quel fine settimana a Duquesne, quel ritiro diede inizio alla diffusione del Rinnovamento Carismatico Cattolico in tutti gli Stati Uniti e nel mondo.

Non fui la sola cattolica a dare viva testimonianza della nuova profusione di Spirito Santo e dei suoi doni nel 1967. Attraverso lettere, telefonate e visite, la notizia dell’esperienza si propagava come un incendio. Uno dei professori che avevano guidato il ritiro a Duquesne disse ai suoi amici a Notre Dame: «Non devo più credere alla Pen­tecoste, perché l’ho vista».

La preghiera del Papa

Molta gente che riflette sull’inizio del Rinnovamento Carismatico Cattolico nel 1967 e ricorda la preghiera di Papa Giovanni XXIII all’inizio del concilio Vaticano II, vede il Rinnovamento Carismatico come una risposta provvidenziale alla preghiera del Santo Padre per una nuova Pentecoste:

«Rinnova nella nostra epoca i prodigi come di una novella Pentecoste; e concedi che la Chiesa Santa, riunita in unanime, più intensa preghiera attorno a Maria Madre di Gesù e guidata da Pietro, diffonda

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